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Italian Gay Blogger Award '14 - Le interviste ai vincitori: Gayburg, JHP, Il mondo espanso dei romanzi gay, Centochilidicaos


mercoledì 1 ottobre 2014

Dopotutto sono ancora qui 2^ parte

Rubrica: Francesco Sansone
Grafica: Giovanni Trapani
Per la prima parte clicca qui

Ritornato a casa, la febbre, che era sparita solo da due giorni, è ritornata a far aumentare la mia temperatura corporea. Ho pensato che dipendesse dagli sforzi attuati durante il mio rientro, e  così ho ingerito una pasticca di tachipirina e mi sono disteso sul letto. La temperatura, però, non solo non è scesa, ma è arrivata a toccare i trentanove gradi e mezzo durante il sabato.

lunedì 29 settembre 2014

Dopotutto sono ancora qui 1^ parte

Rubrica: Francesco Sansone
Grafica: Giovanni Trapani
Capita, purtroppo troppo spesso, che i piani non vadano mai come li avevi organizzati e così una vacanza, che in sé racchiudeva la voglia di ritornare nella propria città natale in maniera stabile, si trasformi in un lungo soggiorno in ospedale. Già questo potrebbe servire a farvi dire: “che sfiga!”, ma dato che al peggio non c’è mai fine, vi dico che la mia permanenza nella struttura ospedaliera non è iniziata proprio sotto una buona stella, anzi…


Era la sera di venerdì 20 giugno quando, tramite un’ambulanza, arrivo al pronto soccorso del Buccheri la Ferla. Dolore lancinanti mi piegavano in due e l’addome s’era talmente irrigidito che ogni movimento mi era impossibile da compiere. Entrato nella saletta del medico - che quella sera era occupata da una dottoressa dalla carnagione abbronzata e dall'atteggiamento scostante -, mi vengono sottoposte le domande di rito – tra cui la classica: “ha assunto droghe?” - con una freddezza che veniva soppiantata solo dalla bassa temperatura presente in sala. Dopo una prima visita, vengo spedito in radiologia per sottopormi a un'ecografia e successivamente a un RX.
I risultati che vengono fuori dagli esami non dimostrano alcuna anomalia. Vengo rispedito al pronto soccorso e la dottoressa mi dice che non avendo nulla, potevo andare a casa. I dolori, però, persistevano e l’addome continuava a essere rigido.

Come era possibile che non ci fosse nulla che non andasse?

In quel momento iniziarono le discussioni. Dovete sapere che non sono uno di quei tizi che al primo segnale corrono all'ospedale o dal medico, anzi. Più posso evitare certi luoghi e certi individui, più ne sono contento. Quella sera, però, stavo davvero male e non avevo intenzione di tornarmene a casa sapendo che qualcosa non andava e col rischio che le condizioni potessero peggiorare.

Data l’insistenza mia e del mio compagno, la dottoressa chiama due colleghi, una di medicina e uno di urologia, per un consulto.

L’urologo, dopo aver effettuato un esame rettale – per chi non lo sapesse significa che mi ha infilato un dito su per il culo – e pur sapendo che da tre giorni, pur continuando a mangiare regolarmente, non canalizzavo in alcun modo, mi mostra il dito dicendomi, con aria strafottente e canzonatoria, che tutto andava bene. La stessa identica cosa mi è stata ripetuta dalla dottoressa di medicina che attribuiva il mio irrigidimento addominale a un atto volontario e che il mio dolore era dettato dalla paura del momento.
Insomma, fra domande iniziali e loro personali pareri quello che è uscito fuori di me è stato un quadro che mi dipingeva come un drogato visionario andato lì a trascorrere un venerdì sera come un altro in cerca di ottenere chissà che cosa da loro. A me, però, quest’immagine non piaceva anche perché non rispecchiava la realtà e ho preteso che la smettessero di sostenere che non avessi nulla. “Se dico che sto male, significa che c’è un qualcosa che in questo momento mi sta provocando dolore, ma se per voi non è nulla, rilasciatemi un foglio in cui vi assumete la responsabilità delle vostre diagnosi e delle mie dimissioni.” ho detto infine esasperato dai loro risolini e dalle occhiatine che i tre si lanciavano costantemente. Quelle parole, chissà per quale motivo – è ironico, spero sia chiaro -, hanno fatto sì che sui loro volti le espressioni beffarde finissero.
“Io non firmo nulla.” ha tuonato la dottoressa dalla carnagione abbronzata e dall'atteggiamento scostante. 

Vengo trasferito nella saletta accanto e lì rimango per tutta la notte sotto l’indifferenza della dottoressa che, quelle poche volte che entrava a dare un’occhiata generale ai degenti, nemmeno si degnava di controllarmi perché, come ha detto al mio compagno, quella era “la terapia che ho scelto di intraprendere con lui. Guardarlo e non toccarlo.” Intanto la temperatura corporea aumentava e nel giro di poche ore il termometro era arrivato a toccare i trentotto gradi e mezzo.

Il mattino seguente – anche se per me era ancora lo stesso giorno – la dottoressa dalla carnagione abbronzata e dall'atteggiamento scostante ha terminato il suo turno ed è stata sostituita da un altro medico, il cui nome rievocava alla mente uno dei personaggi Disney, che mi ha visitato nuovamente e, pur credendo che fossi io a contrarre l’addome, chiede il mio ricovero nel reparto di medicina per via della febbre che da diverse ore non accennava a diminuire. Arrivato in reparto, vengo letteralmente ignorato per due giorni dai medici. Infatti, dopo le domande iniziali per completare la cartella di ricovero, nemmeno un dottore s’è fatto vivo per tutto il week end.

Sono circa le dieci o giù di lì di lunedì 23 Giugno quando ho il piacere di riparlare con un medico e ironia della sorte vuole che questi sia la dottoressa chiamata per un consulto mentre mi trovavo al pronto soccorso. Notandomi, molto dolcemente – ironico ancora una volta – mi saluta con un bel “alla fine è riuscito a farsi ricoverare.” Il tutto accompagnato da un’espressione di dissenso che si è mantenuta sul suo viso fino al momento della visita.
Appoggiando le sue mani sul mio addome, le ho ripetuto che non mentivo e che non ero io a contrarlo. “Le credo!” mi ha risposto cambiando espressione e assumendone una preoccupata che ha allarmato anche me. “La mando a fare una rx, ma pretenda che gliela facciano in piedi altrimenti non si vede un kaizer.” – cito fedelmente -.

Nel giro di un niente mi sono ritrovato a fare una radiografia. Poi una tac. Mi è stato e inserito un tubo naso-gastrico. Sono stato trasferito in chirurgia generale. Mi hanno comunicato che sarei stato operato d’urgenza per un’ulcera perforata divenuta peritonite. Alle tredici sono entrato in sala operatoria. Ne sono uscito alle diciannove. L’intervento è andato bene. Avevo tubi che uscivano dal naso, dall'addome, dal pene e un epidurale dietro alla schiena che mi impediva di avvertire dolore.

Dopo sette giorni i tubi erano diminuiti e sembrava che tutto si stesse risolvendo, ma ecco che si presenta la prima complicazione post operatoria. Era nuovamente un venerdì e avvertivo la difficoltà a respirare. Ogni volta che aspiravo più affondo avvertivo un dolore nel lato sinistro del mio petto. Non so nemmeno io a quante persone l’avrò detto, ma tutti continuavano a rispondere “è per via della posizione.” In quei giorni ho scoperto che lo stare disteso a letto non è proprio così salutare...
La sera di quello stesso giorno, però, la situazione non era cambiata, anzi. Era peggiorata. Se oggi sono qui a scrivervi è solo grazie all'intervento di un’infermiera, Letizia, che quella notte si è fatta mia portavoce e ha fatto sì che si scavasse a fondo e che i medici si accorgessero che non era colpa della posizione, ma di un versamento pleurico di circa 8 centimetri formatosi fra il polmone e il fegato.

Passano altri sette giorni e senza nemmeno un ulteriore controllo, i medici mi mandano a casa. “L’incubo è finito” ho pensato, ma in realtà era solo l’inizio del mio inferno…

http://www.ibs.it/code/9788897309215/sansone-francesco/oltre-evidenza-racconti.html

martedì 23 settembre 2014

venerdì 6 giugno 2014

Ecco perché credo nell'importanza del gay pride

Rubrica: Francesco Sansone
Grafica: Giovanni Trapani


Per questo ultimo appuntamento prima della pausa estiva (Il mio mondo espanso tornerà a settembre) voglio parlarvi del perché credo nell’importanza del gay pride. Adesso direte: “ancora? Non fai che parlarne da settimane.” E avete ragione. Ogni anno dedico a questo evento molto spazio lasciando parlare coloro che ne curano la costruzione, ma oggi voglio parlarvene in modo del tutto personale. Non come Francesco Sansone blogger e scrittore, ma come ragazzo gay italiano che non rappresenta altro che se stesso. Per farlo voglio partire da una data: 19 giugno 2010.



mercoledì 4 giugno 2014

Coming out - storie a confronto: shep689

Rubrica: Francesco Sansone
Grafica: Giovani Trapani
Fonti:  The rainbowsquare
Si conclude con quest'ultimo appuntamento la rubrica Coming out - storie a confronto che nelle ultime settimane vi ha tenuto compagnia mostrandovi i video di quei ragazzi che hanno scelto di raccontare la propria storia su youtube per metterla al servizio di tutti coloro che cercano un confronto per trovare le risposte alle domende legate alla propria omosessualità. Il protagonista di oggi e shep689. Con questo, io vi saluto e vi do appuntamento a venerdì per l'ultimo appuntamento con Il mio mondo espanso prima della pausa estiva.

lunedì 2 giugno 2014

Un mondo di musica - Estate 2014: I tormentoni 3^ Parte (Colonna sonora dei mondiali)


Rubrica: Francesco Sansone
Grafica. Giovanni Trapani
Si conclude anche questo viaggio nei tormentoni  musicali dell’estate 2014. Sicuramente alcune delle canzoni che entreranno prepotentemente nelle nostre giornate saranno quelle che ogni Paese ha realizzato per accompagnare le proprie squadre di calcio ai mondiali di Rio. Se l’Italia, su iniziativa di Radio Italia, ha affidato ai Negramaro, e all’arrangiamento di Un amore così grande, tale compito, gli altri Paese hanno scelto brani nuovi e artisti come Shakira, Ricky Martin e Jennifer Lopez, per lasciare il segno in quella che sarà, almeno sul fronte sportivo, un’estate calda a tutti gli effetti.
A proposito di musica e di radio, voglio dirvi che martedì 3 Giugno, alle 21:00 su radio Rv1, la puntata di Gayday2, il programma radiofonico di MarcoConsiglio, affronterà il tema dell’AIDS. Interverrà in diretta il dottor Rossotti, infettivologo dell'Ospedale Niguarda di Milano, esperto nel settore, che risponderà a tutte le domande dei radioascoltatori che chiameranno o che scriveranno all’email gayday2@hotmail.it, ovviamente anche in forma anonima. Non perdete, dunque, questo interessantissimo appuntamento. 
Detto questo, diamo inizio all’ultimo giro di tormentoni e all’ultima settimana della stagione de Il mio mondo espanso. 
Buon ascolto a tutti.



sabato 31 maggio 2014

Vince Io: nella gioia e nel dolore - Diario di un ragazzo in crescita...

Alle 12 di oggi s'è concluso il concorso che metteva in palio una copia di Io: nella gioia e nel dolore. 
Seppur il post in cui presentavo il concorso ha raggiunto un numero bulgaro di visualizzazioni e le condivisioni dello stesso sono state incredibili, tuttavia ad aver partecipato correttamente, lasciando quindi un commento che permetteva di assegnare il numero identificativo al partecipante, sono stati Lora e Silver Sil.


Pertanto ho deciso di modificare il metodo di assegnazione del premio e la copia di Io: nella gioia e nel dolore - Diario di un ragazzo in crescita Ed. 2014 va a...

Lorar e Silver Sil

Data la situazione ritengo che questa decisione sia la scelta giusta.

Vincitori, per poter ricevere il libro, scrivete una email a raccontidivitagay@hotmail.it indicando il formato (pd o epuk) che preferite.

Congratulazioni
Francesco Sansone

venerdì 30 maggio 2014

Altri mondi: Torino Pride - Intervista a Barbara Bologna



Rubrica: Francesco Sansone
Grafica: Giovanni Trapani
In questo nuovo appuntamento con Altri mondi si continua a fare il giro delle città in vista dei prossimi gay pride. Se nelle settimane scorse abbiamo saputo qualcosa sul ventennale romano e sulla parata palermitana, oggi conosceremo come si sta preparando Torino. 
Anche il capoluogo piemontese scenderà in strada il prossimo 28 giugno, data ufficiale dell'iniziativa Onda pride, e a parlarci di quanto accadrà quel giorno è una delle organizzatrici, Barbara Bologna.



mercoledì 28 maggio 2014

Coming out - Storie a confronto: Jonah e Theboywhosees

Rubrica: Francesco Sansone 
Grafica: Giovanni Trapani 
L'appuntamento di oggi con coming out - storie a confronto è davvero molto forte. Le testimonianze di oggi arrivano da due ragazzi,  Jonah, statunitense, e Theboywhosees, inglese, entrambi con delle storie difficili, ma che hanno scelto di raccontarle come dimostrazione che, nonostante tutto, vogliono continuare a vivere.
Jonah ha solo 14 anni e da quando è entrato a scuola è stato vittima di bullismo omofobo. Già a 8 anni ha tentato per la prima volta il suicidio, tagliandosi le vene. 

Theboywhosees,invece, lancia un messaggio di sostegno per tutti mettendoci la faccia e dicendo che nell'essere gay, non c'è nulla di sbagliato.



lunedì 26 maggio 2014

Un mondo di musica - Estate 2014: I tormentoni 2^ Parte

Vuoi vincere una copia di Io: nella gioia e nel dolore –Diario di un ragazzo in crescita Ed.2014? Scopri come fare cliccando qui.


Rubrica: Francesco Sansone 
Grafica: Giovanni Trapani 
Fonte: Youtube
Secondo appuntamento dedicato ai tormentoni musicali che ci accompagneranno durante la prossima estate e che già da ora vengono mandati, a rotazione continua, su tutte le stazioni radiofinche (se vi siete persi la prima parte, eccovi il link). 

Chi ascolta la radio non avrà difficoltà a riconoscerli, ma per coloro che ancora non li conoscono, è il tempo di scoprire i brani di Emma, Modà, Arisa, Noemi e Anna Tatangelo, artisti che, magari, non piaceranno a tutti, ma le cui canzoni, vuoi o non vuoi,  entrano nella testa, come è d'obbligo quando si parla di tormentoni.




venerdì 23 maggio 2014

Vinci Io: nella gioia e nel dolore - Diario di un ragazzo in crescita Ed. 2014


Vuoi vincere una copia gratis di Io: nella gioia e neldolore – Diario di un ragazzo in crescita Ed. 2014? 

Partecipa al primo concorso indetto da Il mio mondo espanso e Il mondo espanso deiromanzi gay che vi darà modo di portare a casa una copia del libro.


Partecipare è facilissimo! 
Ecco cosa dovrete fare: 

Condividere questo post sulla vostra bacheca di Facebook, di Google+ o di qualsiasi altro social a cui siete iscritti, facendo attenzione che la privacy della condivisione sia impostata su pubblica. 
Scrivere un commento qui sotto, lasciando il link alla vostra condivisione e scrivendo due parole sul perché vorreste vincere Io: nella gioia e nel dolore – Diario di un ragazzo in crescita Ed. 2014. Ai commenti assegnerò un numero identificativo utile per decretare il vincitore.
Avete tempo fino a mezzogiorno di  sabato 31 Maggio 2014.
 

Come verrà scelto il vincitore?

I primi 90 commentatori saranno i fortunati partecipanti. Vince il primo estratto sulla ruota di Palermo (estrazione del 31 Maggio 2014).
N.B: Se i partecipanti saranno meno di 90, verrà preso in esame il Secondo estratto e così via fino al numero che rientra tra i partecipanti. In caso non dovesse uscire nessuno dei numeri relativi ai partecipanti, il vincitore verrà decretato tramite l’estrazione successiva. 

Il nome sarà annunciato in un post speciale su Il mio mondo espanso e Il mondo espanso dei romanzi gay alle 21:30 di sabato 31 maggio 2014.



Una volta che verrà indicato, il vincitore dovrà scrivere a raccontidivitagay@hotmail.it, mettendo come oggetto Concorso 2014 e indicando il tipo di file (pdf o epub) che si desidera, e riceverà in regalo una copia del libro entro le 24 ore.


Visto? E' semplice! 
Che cosa aspetti a partecipare?


mercoledì 21 maggio 2014

Coming out - Storie a confronto: Booshoe37 e Isbrac

Rubrica: Francesco Sansone 
Grafica: Giovanni Trapani 
Anche il post di oggi di Coming out - Storie a contronto, questa serie di video che vi sto proponendo già da mercoledì scorso, ha per protagonisti due ragazzi, Booshoe37 e Isbrac, che hanno scelto di raccontare la propria esperienza a sostegno di tutti coloro che ancora non hanno trovate le risposte alle loro numerose domande.
Ascoltate bene le loro parole, perché, ne sono certo, saranno utili per molti di voi.