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Dustin Lance Black, regista di Milk, contro gli attori che "nascosti": «Non posso rispettare chi mente sulla propria sessualità»

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Nella foto da sinistra: Tom Daley e Dustin Lance Black
Negli Stati Uniti sempre più attori e attrici scelgono di uscire allo scoperto dichiarando la propria
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George Michael diventa "il santo protettore dei parchi di notte" nel murales di un artista australiano

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Il Natale 2016 sappiamo tutti ha lasciato un vuoto nel mondo della musica con la scomparsa
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Adinolfi contro il Festival: «Perché Sanremo deve diventare una bandiera dell'ideologia gender?»

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Diciamoci la verità, dopo la conferenza stampa di Sanremo 2017 dove sono stati resi noti i nomi di Ricky Martin, Tiziano Ferro e Mika fra i super ospiti che si alterneranno sul palco dell’Ariston, ci aspettavano le polemiche di Mario Adinolfi e ovviamente lui non ha disatteso le nostre aspettative.

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Dai microfoni di Radio Cusano Campus il leader del Popolo della Famiglia ha avuto da ridire su questi nomi e si è scagliato contro Carlo Conti, reo di promuovere sulla tv di Stato la pratica dell’”utero in affetto”. In particolare ha mal digerito i nomi di Ricky Martin e Tiziano Ferro perché se il primo è diventato padre attraverso la gestazione per altri, il secondo non ha mai nascosto il desiderio di diventare padre attraverso questa pratica.

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«L’anno scorso c’era la parata obbligatoria col nastrino arcobaleno. Il costo di Sanremo è di 16 milioni di euro, presi dai soldi delle famiglie italiane, per pagare Tiziano Ferro e Ricky Martin. Io il figlio dell’utero in affitto che si compra Tiziano Ferro non lo voglio pagare con il mio canone. Avrà un cachet che sarà di 250/300 mila euro, esattamente il costo di un utero in affitto in California. Il figlio a Tiziano Ferro così lo paga anche Adinolfi e tante altre famiglie italiane. E ne avrei fatto volentieri a meno.» ha dichiarato il giornalista prima di lanciare un appello a Conti e alla Rai in generale.
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«Chiedo alla Rai, a Monica Maggione e a Carlo Conti un momento di trasparenza. Perché I festiva di Conti sono stati I festival di Conchita Wurst, di Elton John, Ricky Martin e Tiziano Ferro? Perché Sanremo deve diventare una bandiera dell’ideologia gender? Ormai bisogna pagare la tassa alla nuova gaystapo, è obbligatorio, bisogna pagargli una tassa, c’è una operazione di regime e di violenza verso chi la pensa diversamente.»

Ci sarebbero tante cose da dire ad Adinolfi ma voglio limitarmi a una sola considerazione: se i gay sono costretti a pagare il canone per fargli avere il rimborso spesa per le sue numerose ospitate nei salotti Rai, non vedo perché lui non possa non accettare di pagare il canone per avere dei cantati di fama internazionale al più importante dei nostri Festival. E poi lui pagherà pure cento euro di canone ma i rimborsi spesa per le sue ospitate, immagino, siano anche maggiori rispetto a quanto ha versato, e queste affermazioni, di certo, gli assicureranno nuove incursioni.
Fonte: Libero.it
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Jakub e David, la coppia minacciata di morte dopo il coming out, si potranno sposare in Portogallo

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Chi segue Il mio mondo espanso conosce bene Jacob Kwiecinsky, il presentatore polacco che ha fatto coming out con un video pubblicato su Youtube assieme al fidanzato Dawid Mycek. La coppia, che in un primo momento aveva ricevuto messaggi di sostegno e approvazione, in seguito ha ricevuto minacce di morte da parte di alcuni utenti dei social che, però, non li ha fermati. Infatti Jakub e Dawid hanno realizzato un video di risposta assieme ai parenti e agli amici per dimostrare agli haters di non essere da soli e che il loro amore è appoggiato da tanta gente.

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Sembrava che la situazione si fosse ridimensionata, ma così non è stato ed è sorta una nuova crociata contro la coppia da parte dei media locali. Il motivo di questa nuova polemica è il terzo video realizzato dai ragazzi  (che potete guardare di seguito) sulle note di una canzone molto popolare in Polonia della cantante Beata Kozidrak. Questo è stato sufficiente per spingere i media più conservatori a chiedere al loro pubblico di boicottare la cantante.

«I media conservatori polacchi l’hanno attaccata chiedendo di boicottare la sua musica.» spiega la coppia. «[L’odio] è veramente brutto ma non ci spaventa, come non lo ha fatto qualche mese fa. Ora ci dà una reale motivazione per impegnarci maggiormente.»
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Nonostante tutto la coppia è andata avanti e ha deciso di sposarsi in Portogallo, ma anche qui il loro Paese ha cercato di ostacolarli. La Polonia, infatti, si è rifiutata di rilasciare un documento, una sorta di nulla osta, da presentare alle autorità portoghesi per dimostrare il suo consenso a far c celebrare l’unione.

Jakub e Dawid, ancora una volt,a non si sono lasciati demoralizzare e hanno mostrato alle autorità portoghesi la copertura mediatica che i loro video hanno avuto a livello internazionale, compresi i messaggi di odio e di carattere omofobo ricevuti, riuscendo a convincerli a fare un’eccezione per loro e acconsentendo di celebrare lì le nozze.

«I portoghesi sono molto amichevoli e di mente aperta, e sono rimasti scioccati di fronte a come sono trattate le persone [in Polonia].» spiega Jakub. «Se non possiamo sposarci nel nostro Paese, vogliamo scegliere un luogo che è vicino ai nostri cuori. Ci sono Stati in cui è più facile ottenere la licenza di matrimonio, ma abbiamo scelto Madeira perché pochi anni fa ci siamo innamorati di questa isola e da allora l’abbiamo visitata ogni anno.»
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La coppia, adesso, si prepara al grande evento che sarà festeggiato in forma privata. Questa decisione ha spinto i due ragazzi a rifiutare la proposta di una tv polacca di realizzare un documentario del loro matrimonio, anche se hanno dichiarato di voler catturare i momenti più belli di quel giorno in un video che condivideranno su Youtube.
Che dire: Auguri ai futuri sposi!
Fonte: universogay
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Unioni Civili - Approvati i decreti definitivi.Da oggi le unioni gay sono legge a tutti gli effetti

A cura di Francesco Sansone
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Nella foto: David Angelini e Giancarlo Giambrone, la prima coppia unita civilmente ad Aosta
Da oggi le unioni gay sono legge a tutti gli effetti. Infatti durante il consiglio dei ministri sono stati approvati gli ultimi decreti legislativi della legge Cirinnà.
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Una delle prime a darne notizie è stata Maria Elena Boschi, ex ministro e attuale sottosegretario della presidenza del Consiglio, attraverso  Twitter e Facebook.
«Con i decreti legistrativi di oggi terminiamo l’iter delle unioni civili. Era ua promessa, ora è una legge. » ha scritto sul primo

Mentre su Facebook ha scritto:
«Sembrava un traguardo irraggiungibile. Invece passo dopo passo l’Italia ce l’ha fatta. Quello che era un sono adesso è realtà.»

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A spiegare il contenuto dei decreti approvati oggi ci ha pensato la Senatrice Monica Cirinna, chiarendone i punti principali:
«I decreti chiariscono che, come per il matrimonio, anche l’unione civile può essere celebrta in pericolo di vita in nave o in aereo. Si afferma poi che il matrimonio contratto all’estero da persone dello stesso sesso produce  in Italia gli effetti dell’unione civile. E che questo vale solo per i i cittadini italiani mentre per lo straniero continua a valere la legge del suo Stato, in ossequio ai princi del diritto internazionale privato.»
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I decreti, inoltre, chiariscono anche la questione dell’adoione del cognome del partner che in passato ha creato diversa confusione. Uno dei due componenti può scegliere di prendere il nome del lato senza il bisogno di apportare alcuna modifica dei dati anagrafici, quindi del codice fiscale o di altri documenti.

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Il calciatore Adam McCabe fa coming out. «Non mi sentivo completo»

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Se in Italia i giocatori omosessuali sembrano rimanere una leggenda metropolitana, nel resto dell’Europa e del mondo sempre più giocatori di calcio escono dall’armadio e dichiarano di essere gay.
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Se nelle settimane scorse l’attenzione si è focalizzata sull’invito della Federazione calcistica inglese ai giocatori di uscire allo scoperto tutti assieme per dimostrare che l’omofobia nello sport maschile per eccellenza, adesso i riflettori sono puntati sul calciatore Adam McCabe, che ha deciso di rivelare al mondo intero di essere gay.
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Attraverso Meanwhiler il giocatore di Atlanta, che ha lasciato il calcio professionista per giocare in una squadra semiprofessionista e svolgere l’attività di modello, ha spiegato cosa lo abbia spinto in passato a occultare il suo orientamento sessuale e della paura di parlarne con i diversi compagni di squadra. Sebbene ha tenuto a precisare che nessuno gli aveva chiesto di occultare l’essere gay, ha affermato che il suo istinto naturale lo portava a nascondersi per evitare problemi di qualsiasi tipo, dato che quello del calcio è un ambiente profondamente omofobo.
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Inseguito alle sue dichiarazioni McCabe è stato raggiunto da OutSports, dove ha dichiarato che nel periodo in cui nascondeva la propria omosessualità non si sentiva completo, una sensazione che adesso non fa più parte di lui. Inoltre il benessere ritrovato lo sta spingendo a "mettersi in gioco" per aiutare altri giocatori LGBT che avvertono la necessità di uscire dall’armadio.
Fonte; AmbienteG

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Isis – Nuova esecuzione di un ragazzo gay [IMMAGINI FORTI]

A cura di Francesco Sansone
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L’arrivo del 2017 non ha posto fine alle vergognose e ingiuste esecuzioni di uomini omosessuali da parte dell’esercito dello Stato Islamico.

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Lo scorso lunedì 9 gennaio, infatti, l’Isis ha ucciso un altro ragazzo, di cui ancora non si conosce l’identità, a Mosul (Iraq) nel medesimo modo con cui avviene questo tipo di punizione, mentre un muhtasib, una sorta di ispettore con il compito di controllare che nessuno violi le legge del Corano, attraverso un megafono, leggeva la condanna.
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Il ragazzo, dunque, è stato portato sul tetto di un edificio e lanciato da lì. Una volta arrivato al suo il corpo è stato preso a sassate dalla folla presente, composta anche da bambini.

I diritti LGBT in Medio Oriente sono inesistenti e nel corso degli anni molti uomini, più di trenta quelli di cui si è data notizia, sono stati ritenuti colpevoli di Liwat, ossia di rapporti omosessuali,  e pertanto condannati alla pubblica esecuzione a morte in pubblico. 
ATTENZIONE: Dopo il salto la foto della vita riversa al suolo senza vita.
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Fonte: Heavy.com
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Sanremo2017 –Tiziano Ferro, Ricky Martin, Mika superopiti del festival. Maria De Filippi co-conduttrice.

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Durante la conferenza stampa del 67° Festival dell canzone italiana Carlo Conti ha annunciato i nomi di alcuni dei superospiti che saliranno sul palco di Sanremo 2017.

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A condurre assieme al conduttore toscano ci sarà Maria De Filippi, che ritorna all’Ariston dopo l'esperienza al fianco di Paolo Bonolis nell’ultima serata del 2009, dove a vincere fu il suo pupillo dell’epoca, Marco Carta.
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«Immagino abbiate passato otti insonni a pensare se sarei stata qui.»  – ha esordito, ridendo, la De Filippi durante la conferenza stampa. - «La mia è una partecipazione vera e propria, con tutta me stessa. Carlo è e rimane il direttore artistico. Io non ho preso parte a nessuna decisione, non ho neanche sentito le canzoni. Penso che sia il Festival della Rai e di Carlo. Non avrei accettato se non lo stimassi.»

La signora sbanca auditel di Mediaset, quindi, dal 7 febbraio condurrà, per cinque serata di fila,  il prime time di Rai1. Riuscirà a portare con sé quel pubblico di fedelissimi che la segue da anni? In attesa di vedere i risultati che porterà a casa questa edizione del festival, vi diamo i nomi di cinque degli ospiti che si alterneranno sul palco. 

Si inizia martedì da Tiziano Ferro, che torna a distanza di due anni dalla sua ultima partecipazione, per continuare con Ricky Martin,  che da poco ha chiesto la mano del fidanzato Jwan Josef, Mika, che arriva dal successo di Casa Mika, il programma di Rai2.





E, ancora, Giorgia, che deve la sua carriera proprio al Festival, quando vi partecipò nel 1994 nella sezione Nuove proposte, e Rag’n Bone Man, il cantautore britannico che ha raggiunto la popolarità nel 2016 con il brano Human, con cui ha scalato le classifiche europee.






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Per quanto riguarda la gara, quest'anno i Big in gara sono 22 Di seguito potete leggerne i nomi e i titoli delle canzoni:

Al Bano -  “Di rose e di spine”
Elodie  – “Tutta colpa mia”
Pola Turci – “Fatti bella per te”
Samuel – “Vedrai”
Fiorella Mannoia – “Che sia benedetta”
Nesli e Alice Paba – “Do retta a te”
Michele Bravi – “Il diario degli errori”
Fabrizio Moro – “Portami via”
Giusy Ferreri – “Fatalmente male”
Gigi D’alessio – “La prima stella”
Raige e Giulia Luzi – “Togliamoci la voglia”
Ron – “L’ottava meraviglia” Ron
Ermal Meta – “Vietato morire”
Michele Zarrillo – “Mani nelle mani”
Lodovica Comello – “Il cielo non mi basta”
Sergio Sylvestre – “Con te”
Clementino – “Ragazzi Fuori”
Alessio Bernabei – “Nel mezzo di un applauso”
Chiara – “Nessun posto è casa mia”
Francesco Gabbani – “Occidentalis Karma”
Bianca Atzei – “Ora esisti solo tu”
Marco Masini – “Spostato di un secondo” 

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Tiziano Ferro pensa al matrimonio: «Ora che si può fare devo dire che spesso ci penso.»

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
È un Tiziano Ferro sereno quello che è apparso nello speciale dedicatogli da SkyTG24, andato in onda il giorno dell’Epifania e in replica ieri alla 15:30, ha parlato della sua carriera e della sua vita.

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«Non pensavo sarei mai stato in grado di poterlo fare. Adesso che si può fare devo dire che spesso ci penso. Cinque anni fa, forse perché lo vedevo impossibile, avrei risposto “mah, non vedo perché”, invece oggi quasi quasi…» ha risposto così il cantante di latina al giornalista Flavio Natalia che gli ha chiesto se si unirebbe civilmente con il suo compagno adesso che anche in Italia è possibile farlo.

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«Spero anche di non infilarmi in qualche storia a tutti i costi solo per farlo. Devo dire che ci penso spesso.» ha concluso Ferro con un'espressione sognante.

Ferro  ha dichiarato anche di come sia cambiato nel corso degli anni, delle sue scelte di vita, del suo nuovo disco Il mestiere della vita e del suo rapporto con l’amore.
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Se non avete avuto modo di vedere lo speciale, potete recuperarlo qui sotto per intero.
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Il comune di Casamarciano sventolerà la bandiera rainbow per dire no all’omofobia

A cura di Francesco Sansone
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Il  comune di Casamarciano (Napoli) ha deciso di esporre la bandiera arcobaleno, simbolo della comunità LGBTQI, per indicare la sua volontà a combattere a più livelli l’omofobia.

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L’iniziativa, fortemente appoggiata dal sindaco Andrea Manzi (nella foto in alto) e dalla sua giunta, rientra nel progetto Hope, proposta dal consigliere delegato alla Innovazione e start up Pietro Tortora, e prevede una serie di iniziativa atte a combattere l’omofobia e il bullismo.
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«La nostra amministrazione – spiega il sindaco Andrea Manziaderisce al progetto con la consapevolezza che sono le istruzioni più vicine ai cittadini  quelle che hanno il dovere di proporre confronti su queste problematiche.  Casaarciano dice no all’omofobia e alla violenza di genere, questo è solo il primo passo.»
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Hope, che verrà presentato alle 18:00 di domani, lunedì 9 gennaio, alla Sala consiliare del Municipio cittadino, si rivolge a tutti i cittadini. studenti delle scuole medie inclusi. Quest’ultimi, infatti, avranno modo di seguire delle lezioni dedicate al bullismo e all’omofobia e raccontare le proprie esperienze personali in completo anonimato al fine di abbattere questa piaga sociale partendo dalla prevenzione.

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