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Una nuova coscienza che "sorge" nelle Terre del Sole




Una vittoria per il progresso sociale e la modernitร  mentale quella che รจ avvenuta a Palermo i primi di marzo.
La notizia in questione risale al 3 marzo quando un ragazzo dopo aver denunciato una coppia per atteggiamenti omofobi dopo due anni di trafile legali e riuscito a vincere il processo e a vedere condannati i suoi maltrattatori.
La vicenda risale al 2010 nella localitร  di Bagheria in provincia del capoluogo siculo. Un ragazzo veniva schernito pesantemente da questa coppia che a quanto pare lo aveva anche schiaffeggiato alla presenza di gente per strada. Stanco degli “abusi” subiti da questi bigotti ha preferito denunciarli. Dopo una lunga trafila legale, in cui Arcigay Palermo si รจ costituita parte civile nel processo, nei primi di marzo รจ stata decretata da parte del giudice la condanna per questi due esemplari di esseri umani poco evoluti. Una dovrร  pagare 200 euro di multa e l’altro 1000 oltre le spese processuali e danni recati pari a 500 euro. A detta dell’ Arcigay รจ una condanna “storica”, in primis perchรฉ non si รจ mai visto in Sicilia un risarcimento dovuto ad un’associazione per la tutela e difesa dei diritti lgbt che quindi da piรน credito alla lotta contro l’omofobia e si rivolge ad un danno causato in fine a tutta la comunitร  lgbtq, ma ancor di piรน ha colpito positivamente il fatto che il giudice non abbia concesso la sospensione della pena ponendo cosi l’accento sulla gravitร  dell’accaduto e dando un chiaro segnale di svolta del pensiero.
Un segnale forte che fa pensare o quanto meno sperare che ci sia un cambio di rotta sul giudicare inumane anche queste denigrazioni che non si limitano solo ad insulti ma molto spesso sfociano in azioni molto piรน lesive.
Paola Concia rallegrata per la vittoria pone l’accento perรฒ sul fatto che ora come ora l’Italia avrebbe bisogno di colmare il vuoto legislativo che proprio una legge antiomofobia lascia, al di lร  del fatto che comunque questa vicenda evidenzia quanto ci si possa sentire comunque tutelati dlla giurisdizione italiana.
Forse ci stiamo un po’ tutti stancando di giustificare o peggio ancora ignorare certi comportamenti che ledono la libertร  e la dignitร  umana?
Sinceramente il fatto che proprio questa vittoria sia avvenuta nell’estremo Sud mi riempie il cuore di gioia visto lo strascico di giudizi che ci portiamo dietro; il fatto che una coscienza cosi evoluta sia nata proprio in Sicilia porta a risollevare il giudizio del Bel Paese verso le terre del Sole.
Saremo pure arretrati a livello industriale ma ci dimostriamo almeno elevati nelle coscienze e nel giudicare una persona per la sua dignitร  e non per la sua omertร , e scusatemi se รจ poco visto che molti ci reputano “mafiosi”(scusate l’accorato incipit finale dovuto alle mie radici siciliane).

Rubrica: Gianni
Grafica: Giovanni Trapani

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Morire per non soffrire: Moda o voglia di riscatto?


 L’intenzione era quella di parlare della storia dell’ennesimo ragazzo che a soli quattordici anni, dopo una serie di abusi e atti di bullismo ha deciso di togliersi la vita per rimuovere “quel masso che gli comprimeva il petto e non lo faceva respirare”(parole che il ragazzo disse alla nonna qualche giorno prima che la tragedia si compisse).

Mi sono perรฒ imbattuto in un blog dove si parlava di questa triste storia e nello strascico di commenti che seguivano l’articolo in questione.

Leggendo gli interventi degli internauti mi sono soffermato a riflettere sulle loro parole e quindi l’articolo che pongo alla vostra attenzione sarร  diverso dal solito fatto di cronaca a cui so, si รจ giร  dato molto adito.

Ci si chiede molto spesso ad esempio se questo migrare verso lidi piรน sicuri quali il “paradiso delle anime” non stia diventando una vera e propria moda dei “martiri”. Fosse davvero cosi penso non stia per niente portando a buoni frutti perchรฉ i bulli non diminuiscono gli omofobi pare aumentino e i codici non cambiano per evitare o sedare queste aggressioni psicologiche.

Io penso invece che stia diventando una moda scovare queste notizie; si badi bene non lo dico in senso negativo, ben vengano mode del genere, ma negli anni passati secondo me poco si sentiva parlare di ciรฒ per una serie di motivi; il primo fra tutti รจ l’ampliamento dei canali di comunicazione. Del resto se osserviamo i telegiornali, almeno quelli italiani ancora poco approfondiscono il tema del suicida “gay” vittima di bullismo o atti omofobi. Canali impregnati di istituzione che probabilmente al loro interno sanno cosa possa “piacere” alla gente(un anno si parla dell’ omicidio di Cogne, due anni quello di Sara, un anno la  sparizione di Yara e ora sentiremo per un anno la tragedia della Concordia) o meglio preferiscono dilazionare una vicenda a piรน puntate piuttosto che occuparsi anche di altro. Il canale di internet invece apre le strade a quella informazione-comunicazione non filtrata da istituzioni e reti bigotte  e le notizie passano direttamente attraverso la gente comune risuonando come campane bramose di essere ascoltate(o lette) da altra gente comune che poi a sua volta le condivide. Un altro motivo รจ probabilmente dovuto ad una certa apertura mentale delle masse, anche se poco considerata. L’esigenza di volersi vivere l’unica vita che si ha a disposizione liberamente ha portato comunque ad un cambiamento di rotta da parte della popolazione lgbtq, questo lasciatemelo dire รจ innegabile. Anni fa era davvero raro sentire di una persona che aveva fieramente parlato della sua omosessualitร  o lo aveva fatto noto alla comunitร . Oggi molte persone hanno scelto la libertร  alla menzogna, anche se il cammino รจ pur sempre lungo e arduo non si puรฒ dire che qualche passo non si sia fatto. Il problema semmai รจ proprio quello di scardinare il sistema informativo televisivo della cronaca a soap opera per una redistribuzione dell’informazione che parli anche di questi casi, che sarebbero quindi sottoposti agli occhi di gente che internet non sa nemmeno come funzioni.

Ho letto poi di un’intolleranza verso queste notizie, stanchi forse di vedersele sbattere nei blog sei giorni su sette(forse perchรฉ in questi sei giorni sei vittime di se stessi  e della societร  si sono spente). Ho letto della negazione della compassione a queste persone che non hanno avuto il coraggio di vivere nella societร  omofoba in cui si trovavano. Penso sia condivisibile la stanchezza nel vedere sbattute in 1500 blog di informazione esistenti queste notizie, ma presumo che la stanchezza di molti di noi รจ per lo sconforto che si prova nel leggere di queste notizie. รˆ vero anche che molti di noi hanno avuto a che fare a loro tempo con atti di bullismo e omofobia ad opera dei coetanei, e di conseguenza hanno saputo sobbarcarsi questi insulti e questi atti andando avanti e creandosi una propria corazza ricercando quella libertร  di vita che tanto hanno rincorso. Ma se alcuni di questi non ce l’hanno fatta, non sono riusciti a sopportare queste tremende torture psicologiche cosa ci incaxxiamo a fare con loro? Innanzitutto solo loro possono sapere cosa hanno provato nel loro intimo quando subivano questi atti verbali e a volte anche fisici, e non credo sia nostro compito giudicare le loro coscienze e il loro coraggio. Credo che se proprio vogliamo prenderci il diritto di ritenerli deboli, dobbiamo anche di conseguenza ritenerci cosi forti da creare strumenti nuovi o potenziare quelli esistenti  perchรฉ si possa dare un supporto valido affinchรฉ non si veda piรน scritto “ragazzo suicida perchรฉ gay e perseguitato” ecc.

Dietro un computer รจ facile dire che una persona รจ debole tanto piรน che ormai questa giace inerte sotto terra e il suo mondo infranto sotto le scarpe di chi ha osato calpestarglielo; con frasi del genere non facciamo altro che frantumare ancora di piรน quei frammenti di mondo interiore ormai rotto.
Non piรน ai posteri, semmai ai presenti, l’ardua sentenza.

Rubrica: Gianni
Grafica: Giovanni Trapani
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La giornata della memoria: Un triangolo rosa sbiadito


La giornata della memoria:
Un triangolo rosa sbiadito


Quando mi รจ stato chiesto di scrivere un articolo che riguardasse l’ Omocausto vista la data della sua celebrazione ero rimasto sbigottito e attonito e vi spiego il perchรฉ.
Sapevo giร  da quello che la storia racconta e da quello che avevo appreso fino ad oggi che oltre gli ebrei, per la politica nazista gli omosessuali rappresentassero un delirio per la formazione della razza ariana e per la concezione di essere umano in generale e che erano anche questi perseguitati dal regime, perรฒ questi come gli ebrei erano accomunati dalla tragedia di essere definiti “diversi” e quindi di essere stati sterminati come tali. Quindi quando per la prima volta(perchรฉ ammetto la mia ignoranza ma giusto in questi giorni ho appreso questo termine) ho sentito nominare la parola “omocausto” mi sono un po’ risentito; perchรฉ fare nel giorno della memoria sulle vittime “diverse” un’ ulteriore diversificazione? Non alimenta tutto ciรฒ quello che la gente “ignorante” pensa negativamente di noi, e cosi,  tra l’altro, non si pecca troppo di manie di protagonismo?
Decisi che se dovevo scrivere un pezzo su questa nuova celebrazione(ripeto, nuova per me) sarei stato anche molto critico, perchรฉ pensavo tra me: “mi sta bene l’attivismo per smuovere le coscienze, ma le manie di protagonismo non le tollero in alcun modo e in nessuna forma”.
Ebbene sono arrivato al punto di pensare dopo essermi documentato “giusto un poco”: beata ignoranza!
Beata ignoranza perchรฉ quello che trapela da documenti visionati e documentari osservati credo sia solo la punta dell’iceberg e solo quella basta per capire che gli stessi ariani delle diversitร  diversificavano le atrocitร . Con questo non voglio assolutamente dire che nel peggio c’era chi se la passava meglio, l’abominio che รจ stato messo in atto al tempo nazista rimane tale e spiazza anche il cuore piรน cinico, ma ora capisco meglio che la guerra contro gli omosessuali andava in parallelo ma non coincideva con quella fatta contro gli ebrei anche perchรฉ dopo la fine dell’era nazista agli omosessuali la libertร  non รจ stata comunque restituita…

 




Mi รจ bastato davvero poco per capire quale livello di perversione ci fosse dietro la guerra imposta da Hitler contro le razze e la diversitร . Dopo i primi anni di ritrovata libertร  chi sapeva cosa significasse a quell’epoca essere dichiarato omosessuale di certo non usciva fuori le storie dei deportati gay e ben volentieri faceva tacere la sua coscienza. Ma del resto come biasimarli, dopo l’incubo surreale che avevano dovuto vivere anche solo in terza persona dopo aver gioito per la caduta del “demonio personificato” non potevano rischiare di vivere nuovamente privati dei beni piรน preziosi che l’umanitร  possa possedere; la dignitร  oltre che la libertร .
Questo perchรฉ quando Hitler e il suo esercito della morte vennero eliminati, gli omosessuali reclusi rimasero tali per volontร  di chi aveva estirpato il male nazista, rispetto tutti gli altri invece che poterono godere (almeno chi riuscรฌ a rimanere in vita dopo il periodo dell’oblio della coscienza umana) nuovamente del calore benefico dei raggi del Sole.
I perseguitati omosessuali (uomini, perchรฉ le lesbiche erano rapportate al pari delle prostitute) erano riconosciuti perchรฉ gli era stato cucito all’altezza del petto un triangolo rosa rivolto verso il basso nei loro abiti da carcerati e si evince dalle varie documentazioni emerse in tempo recente che subivano al pari degli altri le stesse torture ma che erano anche utilizzati dal Terzo Reich per gli esperimenti scientifici e clinici umani.
Si racconta, da documenti, che un medico nazista Carl Vaernet, voleva guarire gli omosessuali portati negli ospedali dei lager immettendo nel loro corpo una ghiandola sessuale caricata di cosรฌ tanto testosterone da uccidere la povera cavia che si sottoponeva alla sue cure.
Tra l’altro nei campi di concentramento si praticava per gli omosessuali la castrazione, e chi si sottoponeva a questa pratica poteva essere considerato libero poichรฉ con la volontร  di attuare questo abominio sulla propria persona la sua immagine veniva rivalutata agli occhi dei nazisti come individuo che ha la volontร  di voler “guarire”.
Gli omosessuale inoltre negli stessi campi di concentramento erano isolati dal resto dei detenuti anche perchรฉ chi si accompagnava a loro poteva essere incriminato anche di questo “reato” e dentro i lager sapevano cosa succedeva ai gay.
Per l’omosessualitร  femminile il discorso era diverso seppur lo stesso orrendo. Le donne erano comunque considerate pur sempre strumento di procreazione con o senza la sua volontร  (e giร  questo di per sรฉ รจ terribile) anche per questo la loro persecuzione non era cosรฌ esplicita. Venivano reputate depravate e in quanto tali perseguitate al pari delle prostitute tanto che molte di esse finivano per lavorare nei bordelli dei lager.
Prima ancora del triangolo rosa, che poi divenne il simbolo della lotta ai diritti dei gay proprio per il significato che si portava dietro, ai deportati omosessuali veniva attaccato al braccio un nastro giallo con su scritto in tedesco “sodomita” e seguito successivamente dal numero 175. Questo numero era il numero dell’articolo del codice penale tedesco che sanzionava la pratica omosessuale tra uomini e uomini e animali ma che nel periodo in cui Hitler venne al potere fu allargato alle dimostrazioni di affetto tra uomini come baci, abbracci e anche “fantasie sessuali su persone dello stesso sesso”.
In Italia la questione omosessuale era molto meno infuocata(o forse รจ meglio dire che era molto piรน occultata) anche perchรฉ con l’attivitร  delle squadre di polizia fascista e il predominio della chiesa cattolica nel territorio, queste manifestazioni venivano represse sul nascere.
In Germania il movimento gay prima dell’ascesa al potere di Hitler era in pieno vigore e fiorivano in quel periodo locali tematici e movimenti culturali e sociali che si occupavano dell’omosessualitร . Dopo l’avvento della dittatura nazista venne represso ogni tipo di pensiero libero omosessuale.
Non si calcola ancora e forse non si arriverร  mai al numero definito di omosessuali deportati ma pare che il numero sia stato davvero elevato. Prima della dittatura si conta fossero stati incarcerati circa 60.000 uomini per l’articolo 175.
La libertร  individuale si puรฒ definire tale quando non sconfina in quella di un altro individuo, รจ un dono che ogni essere umano ha sin dalla nascita e non dovrebbe essergli privato per nessuna ragione al mondo.
In un documentario visionato, riportato da Francesco nel suo blog Il mondo espanso del cinema gay, una frase mi risuona nella mente e che esprime lo sconforto di quel periodo atroce proprio in virtรน della persecuzione omosessuale in questo contesto: “dovevamo nasconderci dalla libertร ”; non c’รจ frase piรน triste a mio avviso per far capire quanto quel periodo fosse stato caratterizzato non tanto dalla coscienza umana malata ma quanto dall’ “anticoscienza”; tutto ciรฒ che di immorale poteva compiere un uomo รจ stato compiuto su quello che la sua ignorante coscienza riteneva immorale paradossalmente.
Chiedo scusa pubblicamente per la mia ignoranza, la mia scarsa curiositร  ad andare a fondo della questione mi aveva portato a criticare una celebrazione sulla celebrazione sicuramente legittima, ma sono contento paradossalmente di essermi messo in gioco… per non dimenticare!!!


Rubrica: Gianni
Grafica: Giovanni Trapani

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Il cancro dello spirito


Un ritorno non proprio in punta di piedi visto quello che la rete mi offre di proporvi per il consueto appuntamento settimanale sulla cronaca a tematica.
Mi rendo conto che affrontando un argomento del genere vi possiate fare un’idea di me estremamente laica e antireligiosa, ma correrรฒ il rischio perchรฉ leggere di certe notizie in cui la religione non รจ piรน oppio dei popoli ma lo strumento della propria morte mi fa rabbrividire il sangue.
In queste ultime settimane la BBC londinese e Sky News tramite un’inchiesta hanno rivelato che nel Regno Unito sei anime si sono spente perchรฉ affette dall’ HIV. Purtroppo una notizia del genere non desta piรน grande interesse visto l’espandersi di questa terribile malattia, o meglio non desterebbe interesse se non fosse che la causa della morte non puรฒ essere imputabile direttamente alla malattia. 
รˆ proprio cosi, perchรฉ per quanto vero รจ che queste persone sono morte della malattia contratta, รจ pur vero che l’artefice principale a far avvenire ciรฒ รจ stata la chiesa anglosassone e i suoi pastori che predicando la guarigione tramite la preghiera verso Dio e con l’ausilio di una benedizione speciale hanno convinto queste anime ormai estinte a cessare la terapia di medicine antiretrovirali.
Ecco spiegato l’ accenno al mio senso laico e miscredente. Posso farci niente se leggendo queste notizie mi sale il sangue al cervello? Come puรฒ un essere umano investito solo del ruolo di pastore, senza alcuna cognizione medica della malattia, pensare di dire che con la sola preghiera e con un po’ di acqua benedetta gettata sul viso di questi poveri sfortunati che si salveranno e guariranno da questo male del mondo? A tanto arriva il fanatismo delle religioni?
Sono consapevole del fatto che la scelta finale e la responsabilitร  che questa comporta sono comunque a carico di queste persone,ma non si รจ forse giocato senza troppi scrupoli di coscienza con la vita delle persone e la loro fragilitร  emotiva?
Penso che in questi  casi piรน che in altri ci si rifugi sulla religione e sulla credenza, vera o no non spetta a me dirlo, di qualcosa che ci puรฒ essere dopo la morte, di un’Entitร  che governa le leggi del mondo e ci osserva e ci protegge. Si cerca una consolazione alle mazzate che la vita ci da, e si anela a un conforto che scende dall’alto del cielo e che ci pervade il cuore con un calore soprannaturale. proprio in virtรน di ciรฒ, queste persone sono ancor di piรน facilmente suggestionabili e malleabili nel pensiero, tanto che la parola di un pastore puรฒ essere vista come la volontร  di Dio. E cosi la bramosia di potere di un pastore che crede di sapere interpretare la voce dell’Altissimo ha spezzato le vite di sei povere creature che forse con quelle terapie associate alla preghiera e al conforto Paterno del loro Creatore avrebbero potuto vivere molti altri anni.
A queste personalitร  immagino non verrร  torto un capello, proprio perchรฉ ci si puรฒ appellare credo al fatto che queste vittime avevano comunque facoltร  di intendere e di volere per quanto stessero in un equilibrio instabile, ma si deve trovare una soluzione affinchรจ l’uomo-prete,pastore,sciamano, predicatore non pecchi per primo di superbia, uguagliando la sua parola a quella Divina.
Del resto Dio ci ha dato coscienza, e intelligenza, forse proprio perchรฉ si possa cercare da soli un modo per cercare di guarire da certi mali. La fede in Lui a mio parere puรฒ solo amplificare quello che l’uomo tramite i Suoi doni(a quanto pare donati a pochi) รจ riuscito a creare(in questo caso le medicine antiretrovirali)
Marx diceva che la religione รจ l’oppio dei popoli, a dire il vero visto quello che si sente in questo periodo inizio a pensare sia il “cancro” dello spirito!

Rubrica: Gianni
Grafica: Giovanni Trapani
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Testati Clinicamente


Ed eccoci nuovamente qui, per un’altra emozionante ricerca tra le notizie piรน tetre e sconfortanti del web. Per questo articolo mi sono ispirato piรน che altro ad un commento lasciato da un utente sul pezzo della scorsa settimana, che appoggiandolo in pieno, esprimeva il suo sconforto nell’apprendere una notizia tale ma allo stesso tempo di tale banalitร , visto che la Chiesa, si sa, ha sempre avuto determinate concezioni sull’orientamento sessuale “diversamente normale”.
Ho quindi fatto una ricerca piรน laica e i risultati sono stati ancora piรน terrificanti della notizia presentata lascorsa volta.


Ci si inorridisce spesso quando la chiesa con le sue parole di ammonimento condanna il mondo lgbt, perchรฉ quasi sembra siamo una razza decaduta nell’era in cui ci ritroviamo a vivere. Noi figli di lucifero, varchiamo le porte del paradiso nella nostra morte per ripiombare nella terra natia dell’inferno in fiamme per aver “scelto” di vivere una vita di vergognosa carnalitร . Anche se ci stupiamo nel sentire quante parole toccanti ci vengono elargite dalla sfera clericale sul modo di condurre la nostra vita lontano da Dio, al peggio non c’รจ proprio mai fine. Quando a parlare di cure non sono piรน i sacerdoti ma la comune gente, come possiamo sperare in una progressione del pensiero positivo? Mi chiesi (che poi perchรฉ me lo domandai รจ ancora un mistero, pur sapendo la risposta): ci sarร  forse al mondo qualche associazione non proprio cattolica o non affiliata alla chiesa che promulga comunque la “cura” di questa “malattia deviante” che รจ l’omosessualitร ? Ebbene c’รจ e precisamente si trova in Ecuador.

Notizia recente quella di aver individuato in questo Paese, che pur si professa liberale visto che tiene un registro delle unioni tra coppie dello stesso sesso, 207 cliniche atte a utilizzare metodi alquanto discutibili(che scempio di terminologia) per riportare il malato omosessuale sulla via della guarigione. Dopo questa estate di queste cliniche ne sono state chiuse 27, con l’impegno a detta del Governo di sradicarle tutte(e quando??). Queste “cliniche” si pregiano di esistere per aiutare i drogati a riabilitarsi(guarda un po’ ritroviamo il parallelismo droga-omosessualitร ) e al suo interno per chi รจ omosessuale(povero figlio) viene fatta una cura a base di… violenza! (รจ un nuovo farmaco a quanto pare, da ingerire sia a stomaco pieno che vuoto, tanto il fegato amaro te lo fai lo stesso, per via anale o per tutte le altre vie possibili, leggere attentamente il foglietto dei diritti illustrativi, tenere fuori dalla portata degli eterosessuali, dato con o contro la prescrizione del medico). Quindi tramite la violenza psicologica, fisica, emotiva, strumentale, e chi piรน ne ha non si risparmi a metterne il “malato” riprenderebbe a capire che ciรฒ che provava per le persone dello stesso sesso รจ un comportamento deviante(questa terapia va oltre i miei parametri di logicitร , dove sta la logica in tutto ciรฒ??). Non mi pare si parli di intervento della chiesa in questo contesto, e nemmeno si puรฒ dire si stia parlando di un paese poi cosi retrogrado se si trova un registro delle unioni civili delle coppie di fatto, allora dove sta il perno difettoso in questo meccanismo sadico e ancora impunito? 

Tra l’altro a quanto pare la promulgazione di questi centri di “recupero” รจ data dalla scuola. Gli insegnanti(mentori per la vita delle nuove generazioni e pozzi di scienza) condannano l’omosessualitร  e la promuovono a nuova malattia consigliando ai genitori dei figli omosessuali o presunti tali, di far fare a questi disgraziati la “terapia d’urto” per riprenderli in tempo. Una ragazza rinchiusa dalla famiglia in uno di questi centri รจ uscita solo dopo un anno che la madre capรฌ cosa veramente le facevano(dopo due anni di reclusione, che io avrei fatto fare alla madre e alla famiglia per intero, tanto per evitare ci fossero ceppi che potevano sfogare dopo!) rimanendo incatenata per tre mesi subendo molestie di ogni tipo tra cui la doccia di acqua e urine. Come si puรฒ arrivati al 2011 e sentire ancora parlare di questi “campi di concentramento”, in un Paese dove l’omosessualitร  non รจ condannata tra l’altro(almeno non pubblicamente)?

Quindi l’abuso di potere non deriva da dogmi religiosi che vedono in questa sfaccettatura naturale della vita un pericolo per l’umanitร , o l’assenza di Dio nell’esistenza. E non deriva nemmeno dall’ignoranza della gente che non acculturandosi non riesce ad aprire le porte del cervello a nuove concezioni e a nuovi modi di vedere la “normalitร ”. Il vero pericolo per l’omosessualitร  รจ dato quindi dal progresso e dalla cultura? Chi รจ piรน acculturato vede la diversitร  e ne vuole sottolineare i confini dalla “normaitร ” cosi da trovare un modo per reprimerla o curarla. Ci dobbiamo aspettare che tra le nuove malattie del secolo, definiti i mali dell’umanitร  come i tumori si possa vedere anche la dicitura “omosessualitร ”?
Attualmente in Ecuador si sta muovendo un’associazione, “Fundaciรณn Causana”, che cerca in tutti i modi di far aprire gli occhi al Governo dell’Ecuador per far chiudere tutte queste cliniche, con la speranza che di ceca rimanga solo la possibilitร  di rivedere uno scempio del genere.

Se l’istruzione รจ data in mano a questi falsi acculturati, cosa dovremmo aspettarci per il futuro, quando le menti di questi bambini-adulti saranno plasmate con la convinzione che il “male dell’anima” รจ piรน minaccioso di qualsiasi altra malattia?

Rubrica: Gianni
Grafica: Giovanni Trapani
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Si puรฒ smettere di essere omosessuali? NO!

Sono venuto all’attenzione di un articolo che circola per adesso nel web tramite una mia conoscenza. Ora considerando il fatto che devo ancora capire perchรฉ mi รจ stato posto alla visione proprio questo articolo da questa conoscenza che dovrebbe essere stretta, prendo comunque spunto per porvelo alla vostra attenzione e fare con voi qualche riflessione

L’articolo che ho visionato pone il punto ovviamente sull’essere omosessuale e su quanto questo sia un “fenomeno” derivante dalla perversione umana e dalla dipendenza carnale che l’essere umano puรฒ subire. Una sorta di vizio, una squallida abitudine quella di intrattenersi sessualmente con altre persone dello stesso sesso forse dovuta ad una voglia di trasgredire troppo traboccante rispetto alla ligia morale cattolica.
Eh giร !! Questione vecchissima, ma รจ da lรฌ che parte l’articolo sottopostomi all’attenzione, da un sito di cultura e informazione cattolica. Parla della storia di un ragazzo che amava le donne ma che per un periodo e tramite le “amicizie sbagliate” ha preso "la strada della perversione e della devianza" finendo a letto con chi capitava dello stesso sesso, prendendo droghe e frequentando locali poco raccomandabili. 
Ovviamente tutto ciรฒ penso lo abbiate sentito e risentito perรฒ quello che piรน mi ha colpito di questa storia non รจ tanto la sua “riconversione” eterosessuale tramite la fede, che quella ci puรฒ anche stare (di indecisi ne รจ pieno il mondo, psicolabili non ne parliamo e la madre dei cretini รจ sempre incinta….fate un po’ voi); mi ha colpito davvero tanto l’associare l’omosessualitร  alla perversione con la P maiuscola (e non sono io…), alla droga e alle brutte compagnia e ancora di piรน il fatto che si faccia di tutta l’erba un fascio.
รˆ mai possibile che non si sia ancora capito quanto l’omosessualitร  sia insita nelle persone fin dalla nascita? Mi sarei risparmiato dolori e pianti a dirotto se solo fosse stata  una fase confusionaria della mia vita (me li sarei risparmiati anche se la societร  non fosse cosรฌ chiusa). รˆ mai possibile che ancora non si riesca a distinguere la perversione sessuale dall’ omosessualitร  vera e propria? Perchรฉ nettamente e concretamente sono due cose differenti! Da questo articolo mi sono messo a parlare con una conoscente che รจ infilata negli ambienti psicologici e mi ha messo a conoscenza dell’esistenza di tantissimi movimenti che promulgano, pubblicizzano e predicano la via del “cambiamento” (“Yes you can” mi verrebbe da dire): e mi sta venendo davvero la curiositร  di andare a sbirciare in una di queste sedi per vedere cosa dicono per convincere le persone psicologicamente fragili che il cammino che stanno intraprendendo non solo li porta lontani dal Signore ma oltremodo li porta ad essere considerate persone deviate: pensate ad un individuo che magari รจ psicologicamente fragile ma NATURALMENTE omosessuale; in balia di queste associazioni diventerebbe carne da macello per la societร  e per se stesso perchรฉ accumulerebbe tanta di quella confusione che forse si dovrebbe coniare un nuovo termine per capire a quale orientamento “naturale” sia incline.
Ovviamente se volete leggere l’articolo di cui ho dibattuto lo trovate a questo link

Sperando che la fragilitร  di una persona non debba mai  incontrare la strada di questa gente che renderebbe il suo cammino ancora piรน incidentato di quanto sia, ecco perchรฉ per certe veritร  a cui dovremmo arrivare dico sempre, meglio soli che male accompagnati.

Grafica: Giovanni Trapani
Rubrica: Gianni 
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I saluti di P


Vago con i pensieri al mio esordio in questo blog caro; caro perchรฉ un grande amico lo ha creato per dar modo alle sue idee e alla sua creativitร  di prendere vita; caro perchรฉ grazie a questo ho potuto sperimentare una passione che tenevo celata, riservata solo a pochi intimi, e a volte solo a me stesso; caro anche perchรฉ mi ha permesso di analizzare insieme a tutti voi tratti della mia personalitร , con autoironia, tristezza e allegria, cercando sempre di fare nel mio privato autoanalisi e capire sempre di piรน me stesso e il mio mondo.
Ricordo ancora quando Fra mi spronava ad aprire un blog tutto mio leggendo alcune pagine di sfogo lasciate marcire nell’hard disk del mio pc diventate poi celebri articoli della mia rubrica. Io non ne avevo il coraggio; pubblicare le mie “disavventure”, i miei pensieri, in uno spazio condiviso da molte persone che poi io stesso dovevo curare suscitava in me una forte paura. Allora per spezzare questa fobia mi propose di collaborare al suo spazio con gli articoli che tutti voi conoscete. Dopo questa prima tappa siamo arrivati a questo ultimo periodo dove  mi sono improvvisato capitano di una nave che solca i mari della rete internet in cerca di rotte dove potervi far divertire.
E adesso…sono contento per un certo verso di attraccare la nave in porto per un mese o due e godermi questa calda stagione estiva…del resto immagino o quanto meno mi auguro abbiate lasciato la nave giร  da un po’, per passarvi giorni di vacanza rilassante, staccando dal lavoro o da quanto altro abbia impegnato la vostra vita in questi mesi invernali.
Sono contento di avere fatto questa esperienza e di potervi cosi augurare di trascorrere un’estate dalle mille qualitร  positive tali da farvi ricaricare per i mesi freddi che nuovamente ci aspetteranno. Sia che vi troviate al mare, in montagna o aihmรจ  purtroppo ancora in cittร , spero passiate questi mesi con una frizzante e frenetica euforia.
E magari a settembre ci si ritroverร  qui a parlare di quell’estate passata chissร  dove, con chissร  chi ma sempre e comunque entusiasti di come la si sia trascorsa.
Grazie di cuore per aver speso un po’ del vostro tempo a leggere i miei articoli e i miei pensieri, poichรฉ la vostra lettura mi ha molto spesso aiutato a crescere un po’ di piรน e riflettere su ciรฒ che scrivevo e provavo.
Con l’augurio che questa calda stagione vi porti ciรฒ che ancora la vita temporeggia a regalarvi!
Ci si rivede al rientro da questi mesi scoppiettanti e colorati!!
Un abbraccio affettuoso,
Gianni
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