Visualizzazione post con etichetta #noomofobia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta #noomofobia. Mostra tutti i post

A #QuelliInCoprifuoco Federico Larosa racconta le sue "cose che non dici"


L'ultimo appuntamento settimanale con le live de Il mio mondo espanso su Instagram ha avuto come ospitelo scrittore Federico Larosa, autore del romanzo "Nell'addio".

Read More

A #QuelliInCoprifuoco a lezione di danza con lo scrittore Vincenzo Gammone

 


Le live de Il mio mondo espanso sono tornate in tutta la loro follia ieri sera alle 22 su Instagram in compagnia dello scrittore Vincenzo Gammone, autore del romanzo "Finalmente ricomincio a vivere".


Il giovane autore campano a #QuelliInCoprifuoco ha raccontato che la storia del suo secondo romanzo nasce prendendo spunto una una situazione che ha vissuto in prima persona. Infatti,  Gary, il suo protagonista, deve lottare contro il cancro che lo porta a creascere e a rivedere le sue prioritร  personali e non. Gammone per questo aspetto ha attinto al dramma che ha coinvolto la sua famiglia, quando la cugina si รจ trovata a lottare contro la malattia.


Il romanzo, tuttavia, affronta anche la questione omosessuale, raccontando la difficoltร  di vivere serenamente la propria vita in un Paese come il nostro in cui ancora c'รจ tanto pregiudizio. L'autore ha parlato anche del suo coming out e della reazione dura che hanno avuto i suoi genitori, ma ha ammesso che tornerebbe a dichiarare la propria omosessualitร  altre cento volte. 


#QuelliInCoprifuoco, tuttavia, รจ da sempre contrassegnato dal divertimento e quindi, dato che Gammone รจ anche maestro di danza, gli ho chiesto di fare un mini tutorial per insegnare come si realizzano le cinque posizioni dei piedi in danza classica.


Divertimento, riflessione e racconti a cuore aperto sono stati, insomma, gli elementi di questa  prima live della nuova serie. Se non avete avuto ancora modo di vederla o se volete inparare le 5 posizioni dei piedi, allora non vi resta che andare su IGTV e godervi lo spettacolo.




Read More

Preside vieta a studenti di partecipare a incontro sull’omofobia

SEGUITECI ANCHE SU  TWITTER E INSTAGRAM INSTAGRAM

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Il prossimo 9 maggio lo scrittore e giornalista Maurizio Macaluso, autore, fra gli altri, del romanzo ‘Di Domenica’ (qui la nostra recensione), avrebbe dovuto presenziare al Molino Excelsior di Valderice, nel trapanese, assieme alla collega Ornella Fulco e la psicoterapeuta Fabrizia Sala, per incontrare gli studenti dell’Istituto tecnico turistico Sciascia e Bufalino, per parlare di omofobia. Tutto era quasi pronto, ma, all’ultimo momento, il preside dell’istituto superiore ha ritenuto che l’argomento non fosse adatto per i suoi studenti.
Continua sotto...

Nella foto: Maurizio Macaluso
«Con mia grande sorpresa – ha scritto Macaluso sul suo profilo facebook -  ho appreso che il dirigente scolastico non ritiene che tale argomento possa essere proposto all'attenzione e alla riflessione degli studenti.»

L’incontro avrebbe permesso ai ragazzi di partecipare a una concreta occasione di formazione e di dibattito, in cui ognuno avrebbe potuto esprimere liberamente il proprio pensiero sull’argomento e sul libro stesso dell’autore. 
 Continua sotto...

La decisione del preside, considerando che il bullismo omofobo miete vittime un giorno sรฌ e l’altro pure, appare incomprensibile.

«Quello che, forse, il dirigente scolastico non ha compreso รจ che l'omofobia - e NON L'OMOSESSUALITร€ - รจ un problema serio della societร . – scrive ancora Macaluso - Nell'ultimo anno sono avvenuti in Italia ben 196 episodi di omofobia. Il 5 aprile, a Roma, un ragazzo omosessuale di vent'anni รจ stato selvaggiamente picchiato. Nelle settimane scorse un ragazzino di 12 anni, Andrew Leach, si รจ suicidato a causa dei continui sfottรฒ omofobi ricevuti a scuola. Sono soltanto due dei tanti episodi avvenuti nell'ultimo periodo. E la scuola, dove spesso episodi di omofobia accadono, ha il dovere di fornire gli strumenti per combattere il fenomeno. Mettere la testa sotto la sabbia, fingendo che certe storie non esistano, non aiuta e non รจ accettabile da parte di chi, se non per passione almeno per ruolo istituzionale, รจ chiamato ad aprire le menti dei nostri giovani.»

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO. ISCRIVITI ALLA PAGINA FACEBOOK
Read More

Il commovente video rivolto alle coppie LGBT e alla loro difficoltร  di camminare liberamente mano nella mano.

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
In Italia e nel mondo, anche nei paesi nei quali i diritti civili sono riconosciuti appieno, per una coppia omosessuale camminare mano nella mano per le strade cittadine non รจ cosa semplice. Si รจ soggetti, quando va bene, a occhiatacce, battutine e, quando va male, si รจ raggiunti da gruppetti omofobi di varie etร  che usano la violenza fisica per dimostrare quanto sia sbagliato amare una persona dello stesso sesso.
Continua sotto...

Anche in Australia, dove il matrimonio egualitario non รจ legale e dove anche Kylie Minogue รจ scesa in campo per lottare al fianco della comunitร  LGBT, la situazione per le coppie omosessuali non รจ semplice. Lo spot del Banco di Australia e Nuova Zelanda si concentra proprio sulla difficoltร  della coppie omosessuali di camminare tranquillamente per strada stringendosi per mano.
Continua sotto...

«Ancora nel 2017 il semplice atto di prendere la mano del proprio compagno รจ complicato per molta gente. Cambiamolo e #HoldTight.» questi sono il messaggio e l’hashtag lanciati dalla campagna di sensibilizzazione con l’obiettivo di porre fine a questa che,  ai vari omofobi, puรฒ sembrare una sciocchezza ma che ferisce e umilia i sentimenti di milioni di persone in tutto il modo.

Ecco il video e speriamo che in Australia, ma anche nel resto del mondo, la gente possa sentirsi libera di compiere un simile, tenero, gesto senza timori.


Fonte: Ambiente G
RIMANI SEMPRE AGGIORNATO. ISCRIVITI ALLA NUOVA PAGINA FACEBOOK
Read More

Violenta aggressione a Milano. Due ragazzi gay finiti in ospedale con gravi lesioni.

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Nella foto: Michele e Marcello
«Siamo stati aggrediti da un gruppo di ragazzi senza alcuna motivazione» racconta al giornale online MilanoToday uno delle vittime che, sabato scorso, assieme a due amici, รจ stato aggredito di ritorno da una serata in discoteca a Milano
Continua sotto...

Marcello e Michele intorno alle quattro di notte stavano camminando in via Montemartini dopo aver lasciato il locale in zona Porto di Mare, quando si sono trovati di fronte i loro aggressori, un gruppo di otto giovani che hanno iniziato a insultarli prima di passare alle mani. 

«Mentre aprivamo l’auto hanno colpito uno dei miei amici con una bottiglia in faccia e l’altro con un pugno in pieno volto.» racconta Matteo, l’amico che quella sera era con le vittime. «Io non ho potuto far altro che chiudermi in macchina e chiedere aiuto, mentre lรฌ fuori c’erano almeno venti persone che non si sono avvicinate a noi neanche quando gli aggressori erano giรน andati via.»

Gli aggressori non ci sono andati leggeri e a Michele hanno  causato la rottura della piramide nasale, mentre a Marcello hanno causato la frattura scomposta dell’osso frontale. Entrambi dovranno sottoporsi a un intervento chirurgico per risanare le ferite.
Continua sotto...

«I miei amici  sono in ospedale con diverse contusioni e fratture e devono subire interventi chirurgici solo perchรฉ qualcuno ha voglia di divertirsi cosรฌ il sabato sera.»

Anche Arcigay Milano ha dimostrato la sua vicinanza alle vittime attraverso una nota di stampa:
«Ai ragazzi va tutta la nostra vicinanza […], saremo vicini alle vittime anche per verificare l’eventuale natura omofoba della brutale aggressione.»

Michele e Marcello, perรฒ, non hanno intenzione di darla vinta ai loro aggressori e hanno postato una foto in cui sorridono nonostante le lesioni riportate in seguito al pestaggio subito.


RIMANI SEMPRE AGGIORNATO. ISCRIVITI ALLA NUOVA PAGINA FACEBOOK

Read More

Il comune di Casamarciano sventolerร  la bandiera rainbow per dire no all’omofobia

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Il  comune di Casamarciano (Napoli) ha deciso di esporre la bandiera arcobaleno, simbolo della comunitร  LGBTQI, per indicare la sua volontร  a combattere a piรน livelli l’omofobia.

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO. ISCRIVITI ALLA NUOVA PAGINA FACEBOOK

L’iniziativa, fortemente appoggiata dal sindaco Andrea Manzi (nella foto in alto) e dalla sua giunta, rientra nel progetto Hope, proposta dal consigliere delegato alla Innovazione e start up Pietro Tortora, e prevede una serie di iniziativa atte a combattere l’omofobia e il bullismo.
Continua sotto...

«La nostra amministrazione – spiega il sindaco Andrea Manziaderisce al progetto con la consapevolezza che sono le istruzioni piรน vicine ai cittadini  quelle che hanno il dovere di proporre confronti su queste problematiche.  Casaarciano dice no all’omofobia e alla violenza di genere, questo รจ solo il primo passo.»
Continua sotto...

Hope, che verrร  presentato alle 18:00 di domani, lunedรฌ 9 gennaio, alla Sala consiliare del Municipio cittadino, si rivolge a tutti i cittadini. studenti delle scuole medie inclusi. Quest’ultimi, infatti, avranno modo di seguire delle lezioni dedicate al bullismo e all’omofobia e raccontare le proprie esperienze personali in completo anonimato al fine di abbattere questa piaga sociale partendo dalla prevenzione.

TI POTREBBERO INTERESSARE ANCHE...
Read More

Ragazzino vittima di bullismo omofobo si toglie la vita

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Uccidersi a 13 anni per colpa del bullismo omofobo accedeva nel passato e accade ancora oggi e ogni volta fa male. Tyronne Unswwoert, uno studente australiano  di 13 anni, ha pensato che togliersi la vita fosse la sola soluzione per porre fine alla violenza e alla derisione a cui lo costringevano da anni i suoi compagni di scuola a Brisbane.

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO. ISCRIVITI ALLA NUOVA PAGINA FACEBOOK

Nella foto: Tyronne e la madre
La colpa di Tyronne, secondo i suoi compagni, era quella di essere  “troppo effeminato” e per questo meritava di essere preso di mira e bullizzato.
«Lui era un ragazzo davvero effeminato, gli piaceva la moda, il trucco… cosรฌ che i bambini se la prendevano sempre con lui, chiamandolo gay, frocio… questo accadeva da quando aveva 5 anni.» ha raccontato la madre. «Tyronne voleva diventare un veterinario o un disegnatore. Gli piaceva il detto “stick and stones may break my bones but words will never hurt me” (i bastoni e le pietre possono rompermi le ossa, ma le parole non mi feriranno mai) ma, evidentemente, alla fine hanno finito per farlo.»
Continua sotto...

La scuola ha posto le condoglianze alla famiglia di Tyronne, ma ha dichiarato di essere  completamente all’oscuro su quanto capitava al tredicenne. Eppure  meno di un mese fa, il ragazzo รจ stato colpito con il palo del recinto da un suo compagno proprio nei locali scolastici. Il colpo รจ stato cosรฌ forte che Tyronne รจ stato portato in ospedale, dove ha subito un intervento chirurgico d’urgenza.
Il tredicenne era cosรฌ spaventato che non voleva tornare piรน in classe, ma per la scuola non accadeva nulla perchรฉ nรฉ il ragazzino nรฉ la sua famiglia ha chiesto il loro aiuto per porre fine all’inferno a cui era costretto.
Continua sotto...

La notizia ha lasciato un enorme sgomento tanto da spingere molti personaggi della scena australiana a esporsi e reclamare a gran voce l’intervento dei governi affinchรฉ nessun altro adolescente arrivi a subire quello che ha vissuto Tyronne e soprattutto non arrivi a togliersi la vita.


Fonte: ambienteg

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO. ISCRIVITI ALLA NUOVA PAGINA FACEBOOK

Read More

Pia Contessa – il brano contro l’omofobia dei Fuoricentro [ViDEOCLIP]

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Pia Contessa, il nuovo brano della band Fuoricentro, parla di omofobia e lo fa portando all'attenzione il punto di vista del gay represso che si trasforma in omofobo .

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO. ISCRIVITI ALLA NUOVA PAGINA FACEBOOK

Nella foto: Maurizio Camuti, cantante dei Fuoricentro
«Una visione alquanto critica e provocatoria ma supportata da parecchi studi oggi ripresi da svariate universitร  e studi vari che sostengono come il troppo accanimento o la troppa paura del “diverso” nasconda una paura recondita legata a quella parte non accettata ma presente in taluni individui.»  racconta Maurizio Camuti, cantante della band milanese.

Continua sotto...

In rotazione nelle radio dal 21 ottobre scorso, Pia Contessa vuole dare una prospettiva della problematica attraverso un tono ironico e quasi favolistico, con la storia di un uomo moralista di giorno e peccaminoso di notte che, una volta scoperto per le sue scappatelle tra parchi e parcheggi, riceverร  lo stesso trattamento da lui solitamente riservato al prossimo.

Continua sotto...

«Pia Contessa nasce circa cinque anni fa,  - continua Camuti - con l’intento di scrivere qualcosa di ‘diverso’, una realtร  sconosciuta ai piรน ovvero l’omofobo etero fasullo e represso, quasi invidioso e spaventato della libertร  altrui. Uno frustrato che nutre pulsioni irrefrenabili verso coloro che al bar con amici, al ristorante, tra i discorsi con i familiari, rifiuta e disprezza. Un ‘carnefice’ che รจ a sua volta vittima di se stesso e della sua educazione, costretto a manifestare le proprie pulsioni in gran segreto, con il travestitismo o banalmente attraverso incontri occasionali, nei momenti liberi rubati, nei parcheggi, insomma in posti e con persone che non potranno essere testimoni dell’inconfessabile. Ho voluto raccontare il tutto in maniera molto ironica ed inaspettata, fornire l’altro lato della medaglia del fenomeno legato all’omofobia, proprio per far venire a galla i ‘peccati’ di una certa frangia di popolazione che molti non si aspetterebbero e non immaginerebbero neanche».

Il ritmo richiama il rock anni ’70 ma anche l’elettro – pop degli anni ’80 ed รจ stato firmato dallo stesso Maurizio Camuti e Roberto Arru, chitarrista dei Fuoricentro.

VIDEOCLIP


 RIMANI SEMPRE AGGIORNATO. ISCRIVITI ALLA NUOVA PAGINA FACEBOOK
Read More

Calendari 2017 - La squadra di canottaggio di Warwick si spoglia contro l’omofobia [Foto e video backstage]

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Era il 2009 quando la squadra di canottaggio dell’Universitร  di Warwick, in Gran Bretagna, realizzรฒ il primo calendario per finanziarsi. A distanza di anni, perรฒ, i ragazzi hanno deciso di utilizzare l’iniziativa per finanziare alcune battaglie contro la discriminazione e quest’anno si sono spogliati per combattere l’omofobia nello sport.

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO. ISCRIVITI ALLA NUOVA PAGINA FACEBOOK

Dodici nuovi scatti per dire basta all’omofobia all’interno dello sport, un ambiente in cui la discriminazione รจ sempre dietro l’angolo. In una lettera aperta, di cui GQ ha riportato una sintesi, la squadra ha spiegato il motivo di questa scelta:
«Siamo gli uomini della squadra di canottaggio della Warwick University e abbiamo iniziato a fare questo calendario nel 2009; era un modo divertente per finanziare il nostro sport. Otto anni piรน tardi, posare nudi รจ stato ancora divertente, ma ora lo scopo รจ diventato serissimo.
Attraverso il confronto con la comunitร  LGBT, abbiamo compreso gli ostacoli che gay e lesbiche incontrano nel mondo dello sport. Questo calendario supporta quindi Sport Aliies, l’associazione che si batte per rendere lo sport piรน inclusivo. […] Sport Allies chiarisce come la cultura sportiva tende a celebrare una particolare visione della mascolinitร , spacciata come attributo dei campioni, ma anche motore di omofobia, misoginia e aggressivitร .»

Continua sotto...

La squadra conclude lanciando un messaggio importante, dando una stoccata a tutti coloro che vorrebbero continuare a perpetrare un modello che crea soltanto discriminazione:
«Leggiamo troppe notizie di uomini, molti dei quali della nostra etร , che non si fermano davanti a nulla per imporre rigidi valori patriarcali a tutti gli altri. Come uomini e sportivi, pensiamo che posare nudi sia un modo per dimostrare che noi respingiamo questi valori. E che noi, come altri uomini, vogliamo provare amore e rispetto per chiunque, indipendentemente dal sesso di appartenenza o dal tipo di sessualitร .»

Continua sotto...


Ecco alcuni scatti che troverete nel calendario 2017, giร  in vendita. Di seguito troverete il video del backstage.










VIDEO BACKSTAGE

Read More

Cerca nel blog

Powered by Blogger.

Etichette/Tag

© Copyright Il mio mondo espanso