A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Ci siamo anche conosciuti di persona in occasione della
presentazione di ‘
Oltre l’evidenza –Racconti di vita… gay’ al Gay Village di Roma, e in quella circostanza ho
avuto modo di capire meglio ciรฒ che lo spinge a scendere in piazza con la sua
fidata telecamera e raccontare la realtร omosessuale. Dalle sue parole e
dalla luce che emergeva dai suoi occhi quando mi spiega il perchรฉ lo facesse,
ho visto la voglia di contribuire al cambiamento della societร e aiutare le
persone LGBT a non sentirsi emarginate.
Dei suoi progetti, sicuramente, quello che in molti
conoscono maggiormente รจ
‘GoodAsYou’,
il programma amatoriale nel quale intervista dei ragazzi chiedendo loro di
raccontare il percorso di crescita e di accettazione della propria
omosessualitร . Sono passati 7 anni dalla prima puntata della prima stagione e
le stagioni realizzate sono state quattro, l’ultima attualmente in corso sul
suo
canale Youtube, e io
ho voluto intervistarlo,
a distanza di anni dalla prima volta, per parlare del
successo del programma, che ha mostrato alla tv come sia possibile parlare di omosessualitร
senza morbositร e stereotipi, e tracciare con lui un bilancio di
‘GoodAsYou’, padre di tutti i “video
coming out” su
Yotube, ma anche per
capire come รจ riuscito ad adeguarsi al cambiamento del web non venendo meno al
suo obiettivo principale.
D. Quarta stagione
per ‘GoodAsYou’. Soddisfatto della reazione del pubblico?
R. Diciamo che
internet, ma soprattutto i social network, sono molto cambiati da quando ho
cominciato a fare il blogger per hobby nel 2005 e il video blogger nel 2009. Oggi
le persone si connettono molto di piรน con i telefonini e a differenza di prima
spesso hanno piรน successo i post o le immagini con brevi messaggi che delle
vere e proprie video puntate da 20 minuti ciascuna. Giร dalle terza stagione mi
accorsi di questo, oggi le puntate ci mettono piรน giorni a fare lo stesso
numero di visualizzazione che un tempo facevano in un solo giorno, ma continuo a
investire tempo ed energie in questo progetto perchรฉ sono convinto che queste
puntate siano come dei messaggi in bottiglia che continuano a navigare
nell’oceano di internet 24 ore su 24 ogni giorno dell’anno. C’รจ sempre qualcuno
che magari le scopre anche dopo mesi o anni di pubblicazione e poi mi contatta
dicendomi che ha contribuito ad affrontare il suo coming out, o una sua
particolare fase di crescita personale. Nello stesso gruppo giovani del mieli
(a cui ho dedicato
la terza puntata)
ci sono dei ragazzi che hanno messo piede lร dentro proprio perchรฉ hanno visto
le mie puntate, e questo รจ una bella motivazione per andare avanti.
D. Questa serie su
cosa si concentra in particolare?
R. In realtร
avevo deciso che la terza serie fosse l’ultima, avevo anche deciso di smettere
di fare il videoblogger, in quanto oramai sono grande per fare l’attivista. A
quasi 37 anni, uno vorrebbe vivere il proprio tempo libero in modo diverso,
anche perchรฉ faccio due lavori e ne ho sempre di meno. Perรฒ sono stato motivato
a ricominciare visto la grande propaganda omofoba organizzata che รจ montata su
in questi anni.
La bufala del gender, i convegni di disinformazione di massa
e tutta quella macchina del fango che non c’รจ mai stata fino a ora intenta a
trasformare le persone LGBT in un pericoloso nemico pubblico da combattere. Ho sentito
la necessita di tornare a produrre documenti e testimonianze di un mondo che
per fortuna รจ sempre piรน visibile, ci troviamo in un momento storico di
passaggio. Oggi i nostri nemici ci
mettono faccia nome e cognome proprio, e secondo me dobbiamo rispondere facendo
coming out di massa e vivere la nostra quotidianitร giorno per giorno alla luce
del sole.
Come vedrete nelle varie puntate, in questa nuova stagione
voglio testimoniare come i nuovi giovani, quelli che oggi stanno facendo il
loro percorso di crescita e autodeterminazione in un contesto politico e
culturale diverso dal mio di 10 anni fa, piรน aperto dal punto di vista sociale,
ma piรน ostile invece dal punto di vista politico e omofobo.
Mentre le prime stagioni le serie 'GoodAsYou' erano
concentrata sul percorso di coming out e autodeterminazione personale, adesso
mi concentro sulla reazione di autodeterminazione a questo nuova sfida
dell’omofobia organizzata, che รจ incredibilmente violenta e crudele soprattutto
per persone giovani che non hanno ancora costruito e affilato i loro strumenti
di autodifesa personale per affrontarla. Se nelle prime stagioni G.A.Y.
GoodAsYou aveva lo scopo di aiutare i ragazzi nel loro coming out, in questa
deve fornire gli strumenti per affrontare la cattiveria di una certa propaganda
omofoba che sta cercando di convincere le persone ostili, ma anche da sempre
neutre, ad avere un atteggiamento negativo e a incoraggiarle a insultare
chiunque la pensi diversamente, convincendole ad avere una sorta di diritto di
libertร d’opinione speciale tutelato da ogni forma di replica e contestazione
che perรฒ valga solo per loro e per chi la pensa come loro, ma non per la
controparte.
D. Com’รจ cambiato il
format rispetto alle stagioni precedenti?
R. Sicuramente
oggi la gente passa meno tempo davanti a un pc e molto piรน tempo davanti a uno
smartphone o tablet che sia, questo penalizza molto i video che vengono diffusi
tramite i social network, giร dalla seconda stagione ho deciso che le puntate
non debbano essere piรน lunghe di 20 minuti, e che tra sigla, stacchetti vari e
titoli di coda si riducono a un’intervista di 15 minuti. Credo sia il minimo
per raccontare un personaggio e la sua storia. Comunque ripeto io non faccio
questi video per guadagnare soldi o per fare piรน click possibili, io li produco
affinchรฉ rimangano su internet e vengano trovati da chi ne ha piรน bisogno. Google
col tempo indicizza i miei prodotti abbastanza bene, quando cerco “eustachio79”
sul motore di ricerca vedo sempre i miei lavori ben citati, e spesso mi capita
di vedere i miei video inseriti nei post di blog, forum e siti web altrui….
Addirittura ne vidi uno in un blog arabo anni fa…chissร cosa dicevano
(ride,ndb).
Mi sono reso conto di essere seguito anche dall’estero. Ci
sono paesi come Albania, Tunisia e Grecia, dove molte persone conoscono l’italiano,
in cui i miei prodotti vengono seguiti assiduamente.
D. Nel corso di
questi anni com’รจ cambiata la societร verso questi temi?
R. La societร รจ
cambiata in un modo spaventosamente rapido, nonostante molti dicono che le cose
sono sempre le stesse e che lo saranno
per sempre. Io ho percepito un cambiamento radicale nel modo di affrontare la
questione LGBT dalla societร e dai media. E la nascita di una omofobia organizzata
come quella di Manif pour Tous o le Sentinelle in piedi puรฒ essere letta
come una cosa positiva, perchรฉ significa che i nostri detrattori hanno sentito
la necessita di reagire a questo cambiamento, togliendosi la maschera dei buoni
e distratti discriminatori per caso scendendo in piazza, mettendoci nome e
cognome su tutto quello che dicono e fanno. Di fatto la loro reazione oggi cosi
violenta e spesso tanto disperata da cadere nel ridicolo puรฒ essere letta come
un effetto collaterale e secondario del nostro successo.
In questi anni di attivismo (io ho cominciato nel 2003) ho
capito una cosa delle societร umane, non
รจ che se domani approvano una legge, allora dopodomani le cose saranno migliori
di oggi, l’omofobia sarร la stessa e il lavoro sull’opinione pubblica e sulla
societร va fatto lo stesso. Ma รจ anche vero che, non รจ che se domani non passa
una legge allora dopodomani, tra un anno, tra 10 anni le cose non cambieranno lo
stesso. La societร รจ un complesso sistema dove milioni di persone interagiscono
ogni giorno. Se noi viviamo la nostra quotidianitร giorno per giorno, la gente
non solo si abitua ma impara a conoscerci e a provare empatica.
Adinolfi, le Sentinelle in piedi e tutta la
propaganda omofoba di questi anni secondo me ci hanno dimostrato che in questo
paese la vera minoranza sono gli omofobi cronici. Alla gente normale (e per
normale intendo persone sane di mente) non gliene frega niente della sessualitร
della gente, e della loro vita privata, e non perde tempo su internet o soldi ed
energie per organizzare una contro propaganda anti LGBT con tanto di partiti
politici, quotidiani specializzati e manifestazioni di piazza settimanali, anzi.
Proprio l’esperienza del Popolo della
famiglia di Adinolfi con il suo 0,6 %, secondo me, ha dimostrato a tutti
gli altri partiti politici veri che la
propaganda omofoba e le politiche sulla famiglia tradizionale (come entitร
ideologica anti gay) alla fine non pagano mai a livello elettorale. Credo che
ora come ora difficilmente qualche altro partito spenderร tempo, soldi ed
energie per ripercorrere la strada di Adinolfi.
La societร sta cambiando anche grazie ai nostri nemici,
dobbiamo solo tenere duro e continuare a lottare. Ma per noi รจ facile perchรฉ
non abbiamo alternativa e smettere di lottare significa perdere tutto quello
guadagnato fin’ora e nessuno di noi, penso, sia disposto a tornare a vivere
come nel 2000. Tutti noi abbiamo sacrificato giร troppo per arrivare dove siamo,
dalla famiglia agli amici, dal percorso professionale a una vita privata
tranquilla. Mentre i nostri nemici forse
dal modo in cui si รจ infiacchito il loro movimento, mi fanno capire che stanno
cominciando a percepire solo ora la fatica di una lotta sociale cosi importante
e quanto questa toglie di fatto energie e anche soldi alla loro vita privata
tranquilla a cui sono sempre stati abituati Alla fine quelli che perdurano sono
solo i soliti 4 omofobi infelici cronici arrabbiati col mondo perchรฉ odiano se
stessi.
D. Parlare di
omosessualitร su youtube รจ facile?
R. Sรฌ molto. Devo dire che internet e i social network hanno
cambiato radicalmente il modo in cui la gente socializza e interagisce. Prima
di internet c’erano solo pochi soggetti che producevano cultura e questi sono
stati sempre rigidamente controllati da organismi di controllo impegnati a esaminare
messaggi e morali che appartenevano a determinate ideologie. Con internet la
massa si รจ liberata da questa censura e ha cominciato essa stessa a produrre
una propria cultura. Fenomeni come i “meme” sono delle vere e proprie forme
globali di cultura nate e sviluppata su internet, citazione di una cultura nerd
popolare divenuta globale e indipendente da tutti quei massimi sistemi che sono
sempre stati abituati a decidere cosa la gente potesse o non potesse vedere o
sapere.
La rivoluzione del Web ha colpito tutti gli ambiti delle
societร mondiali, e non poteva di certo non colpire la sessualitร . Anche gli
omofobi stanno tentando di “conquistare” questo territorio, ma internet รจ uno
strumento orizzontale, dove l’utente รจ sia fruitore che produttore del
materiale con cui interagisce. Tutta la propaganda omofoba su internet parte da
poli e centri di produzione, chiusi al confronto. Chiunque tenti di parlare o
ragionare con loro viene bannato o bloccato non appena dimostra di pensarla
diversamente, e questi centri di fatto annullano il potenziale vantaggio di
internet trasformandolo in un interlocutore unilaterale e verticale come
qualsiasi media tradizionale dalla televisione al giornale. Ma nell’era della
globalizzazione questi mezzi finiscono solo di isolarli tra di loro, parlando
solo a se stessi e creando un linguaggio che alla fine capiscono solo loro.
Andate per strada a chiedere in giro alla gente che cosa sia
il gender, la gaystapo o tutte le altre terminologie coniate nei monologhi
autoreferenziali del mondo ultra cattolico dell’omofobia organizzata, oltre il
90% delle persone non saprร di cosa stiate parlando.
Internet invece ci ha dato gli strumenti per rispondere a
questi attacchi nel mondo piรน produttivo possibile, non tentando di
controbattere e censurare la disinformazione dei nostri detrattori, ma invece
facendo informazione e promuovendo un’azione propositiva verso l’esterno e la
societร . Noi parliamo con tutti, loro solo con se stessi. Youtube, come
internet in generale, รจ uno strumento molto potente, ma il risultato lo si vede
dal modo in cui si usa, e se non lo sai usare bene puoi avere tutti i soldi e
la voce grossa che vuoi, ma rischia sempre di essere un’arma a doppio taglio.
D. Rimane un
argomento rivolto solo alla comunitร LGBTI oppure anche gli eterosessuali
guardano le puntate per conoscere meglio la realtร omosessuale?
R. In realtร sta
succedendo qualcosa di ancora meglio. Da alcuni anni a questa parte nelle
associazioni gay troviamo veri e propri attivisti etero. Al
Mario Mieli ne ho
giร visti da anni e a una di loro ho anche dedicato
una puntata del mio 'GoodAsYou',
ma quest’anno c’รจ anche un nuovo volontario etero venuto apposta da Genova per
elaborare la sua tesi sul movimento LGBT. Senza contare tutte quelle realtร
associative non LGBT che aderiscono al movimento. Adesso i pride hanno persino
degli sponsor commerciali. In tutto questo i miei video in generale (non solo
GoodAsYou) sono diventati un archivio storico pubblico di tutto quello che รจ
successo negli ultimi anni a cui spesso molti attingono. Come giร detto i pride
stano diventando delle feste di tutti e le realtร ricreative LGBT sono sempre
piรน aperte a un pubblico variegato, tanto che oggi non si parla piรน di serate o
disco gay, ma piรน gay friendly. Lo stesso gay village รจ diventato un punto di
riferimento dell’estate romana, ci trovo spesso anche i miei alunni e colleghi
di lavoro.
Le varie realtร dell’omofobia organizzata, in questi anni ci
stanno facendo la guerra nella speranza di fermare un processo di emancipazione
LGBT oramai in atto in tutto il mondo occidentale, e colpiscono prevalentemente
le realtร queer e gay perchรฉ le reputano un obiettivo sostanzialmente semplice da
“affondare”, perchรฉ ancora abbastanza alienate e vessate da un’omofobia
strisciante.
Ma di fatto stanno ignorando completamente un’intera
complessa realtร di persone
eterosessuali che nella figura omologante della famiglia tradizionale monogana
e sposata non ci crede piรน, e oggi sono proprio loro il motore del cambiamento.
Il family day รจ una realtร concepita contro i gay, ma di fatto ha attaccato
chiunque non si riconosce nella concezione “eteronormativamonogana” cattolica
della famiglia. Lo stesso Gandolfini
sul palco del family day ha dichiarato che il sesso non deve essere fatto per
piacere, ma al solo scopo riproduttivo. Un discorso del genere nell’Italia
emancipata e secolarizzata del 2016, con i divorzi le famiglie allargate e le
convivenze definitive, dove i ragazzi hanno le prime esperienze al liceo e le
condividono su internet, quale riscontro potrร mai avere dall’opinione pubblica
di maggioranza?
Con buona pace della chiesa e delle varie realtร ultra
conservatrici di questo paese, questa battaglia non suscita piรน interesse per
nessuno. Oggi l’aspettativa di vita sia per longevitร che per qualitร della
vita vร oltre il vecchio obiettivo di accasarsi il prima possibile. Il mondo รจ
molto piรน ricco di interessi, di esperienze e di cose da fare per sposarsi e sistemarsi
entro i 30 anni come succedeva solo pochi decenni fa.
E buona parte dei matrimoni (se non la maggior parte)
scoppia entro pochi anni proprio perchรฉ il mondo esterno รจ completamente
diverso dal passato. Una volta ci si sposava per acquisire una propria
autonomia dai genitori e difendersi da una societร che non dava molte
soddisfazioni oltre la realizzazione familiare. Oggi invece la famiglia รจ
spesso un ostacolo alla realizzazione personale sia lavorativa che sempre piรน
anche sociale e personale. In Italia se sei donna e fai figli sei tagliata
fuori dal mondo del lavoro per sempre, anche se hai una laurea e un master, e
hai
faticato anni per ottenerli.
La veritร รจ che il matrimonio monogamo etero normativo non รจ
mai stata quella chiave della felicitร che ci hanno sempre raccontato per una
vita (sicuramente non lo รจ per tutti) e mentre gli omofobi combattono i gay,
stanno ignorando che sono proprio gli etero che oggi stanno comprendendo questo,
esplorando nuove strade per realizzare se stessi e la propria felicitร e
modificando la societร molto piรน radicalmente di una qualsiasi famiglia
arcobaleno.
Un esempio di questo fenomeno รจ la nascita e la crescita dei
Poliamorosi, vere e proprie associazioni prevalentemente etero (ma non solo)
che, sulla falsa riga dell’attivismo LGBT, hanno fondato le sue associazioni
culturali e intrapreso le sue battaglie politiche per rivendicare il diritto di
vivere liberamente alla luce del sole i loro amori non convenzionali.
D. Delle storie
raccontate con ‘GoodAsYou’ quali ti sono rimaste pi impresse e perchรฉ?
R. ‘GoodAsYou’ รจ un progetto nato per
gioco, all’inizio ho intervistato i miei amici, poi ho cominciato a contattare diverse persone su
Facebook chiedendo loro se fossero
interessati a raccontarmi le loro esperienze, di coming out di crescita e di
attivismo. Per una puntata sono persino volato a Madrid a casa di un
ragazzo conosciuto in chat, altre invece sono nate per caso durante
una vacanza in puglia o durante un
meeting a una fiera di fotovoltaico a Verona. In realtร ogni puntata ha la sua storia, purtroppo al momento due sono
oscurate, la seconda e la terza puntata della prima stagione avevo intervistato
due ragazze che purtroppo hanno avuto problemi a lavoro, mi hanno contattato
pentite di avermi concesso l’intervista e io a malincuore le ho oscurate
sperando che presto in futuro le possa rendere nuovamente disponibili on line….
Non ci sono puntate che mi sono rimaste piรน impresse di
altre, ognuna racconta una storia, a me piace ricevere il feedback da chi mi
segue, e quella che ha avuto un feedback maggiore รจ stata la
storia di Luca,
spero che la nuova stagione possa suscitare altrettanto interesse.
D. Chi saranno i
protagonisti delle prossime puntate?
R. In realtร non
voglio svelare troppe cose, ma in questa stagione ci sono delle sorprese. Come
giร detto ci sono ragazzi che in questi anni sono cresciuti con i miei video, e
che mi hanno contattato dicendomi quanto sono stati importanti per loro. Ho
deciso di dedicare a questi ragazzi una puntata in modo che adesso siano loro a
raccontare un’esperienza positiva per nuovi giovani sparsi per la penisola.
Inoltre ho mantenuto i contatti con alcuni dei miei vecchi intervistati, e una
o due puntate saranno dedicate a vecchi amici che ci racconteranno come sono
cambiate le loro vite negli ultimi anni. Sono sicuro che i miei fan storici
apprezzeranno la Carambata (ride, ndb)