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#รจimportanteperchรฉ - Scrittori, editori, giornalisti e attivisti spiegano perchรฉ il 23 gennaio รจ fondamentale andare in piazza

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Come, ormai, tutti sapete il 23 gennaio la comunitร  LGBT scenderร  nelle piazze italiane per manifestare affinchรฉ il Senato capisca il perchรฉ รจ importante votare a favore del DDL Cirinnร  durante la seduta del prossimo 28 gennaio (qui tutte la lista di tutte le cittร ).
Ma perchรฉ รจ importante scendere in piazza in questa occasione? Il mio mondo espanso ha chiesto ad alcuni scrittori, giornalisti, editori e attivisti di dire perchรฉ, secondo loro, non si puรฒ mancare a questo appuntamento che, in un modo o nell’altro, entrerร  nella storia della comunitร  LGBT italiana, ma anche del nostro Paese.
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Se anche voi volete dire il vostro #รจimportanteperchรฉ, non vi resta che commentare. Chissร  che qualche senatore ancora indeciso non legga le vostre parole รจ si decida di votare sรฌ al Senato.

Christian G. Moretti, scrittore
Approvare il DDL Cirinnร  non significa solo approvare una legge, ma abbracciare il primo passo di un obbligo morale nei confronti della societร  in maniera ufficiale. Una nazione basata sull'uguaglianza non puรฒ selezionare a chi quest'ultima spetti e a chi no. Una nazione che ha sconfitto il Fascismo non puรฒ dimenticare quali obblighi ha nei confronti dei suoi cittadini, chiunque essi siano, e verso la libertร  che non dev'essere accordata da qualcuno con pesi e misure differenti; essa รจ insita in ogni individuo e ognuno ha il dovere e il diritto di viverla. Il DDL Cirinnร  non รจ un traguardo, ma solo un tassello importante e necessario per uscire dalle catene del passato. Il traguardo รจ il matrimonio ugualitario, ma non si puรฒ arrivare a esso se non si effettua una dichiarazione aperta di libertร , di lealtร  nei confronti di quella parte di cittadini che tutti i mesi pagano le loro tasse e che hanno meno diritti degli altri. Ogni singolo italiano ha il dovere morale di combattere per l'uguaglianza di tutti. Approvare il DDL Cirinnร  non significa solo permettere alle coppie omosessuali di essere riconosciute; รจ una grossa opportunitร  di cambiamento per l'Italia, un primo passo verso una rivoluzione culturale. Approvare il DDL significherร  sancire l'esistenza delle persone omosessuali in Italia, col tempo si perderanno i pregiudizi e l'ignoranza e si potrร  arrivare all'uguaglianza totale. Questo processo sarร  inesorabile una volta innescato. Questa volta dobbiamo farcela davvero Italia, questa volta รจ il momento giusto.”

Chiara Cazzato, editore
“รˆ importante perchรฉ non si puรฒ ancora far finta che esistano solo famiglie formate da moglie, marito e figli, possibilmente femmina vestita in rosa e maschio vestito in azzurro; perchรฉ non possiamo essere sempre ricattati da chi usa la religione per imporre le proprie regole, quando poi dovrebbe badar bene a quello che ha in casa propria, e qui ci starebbe bene la storia della pagliuzza e della trave; perchรฉ siamo sempre gli ultimi nella tutela dei diritti civili, che si tratti, come in questo caso, di famiglia o che si parli di autodeterminazione; perchรฉ uno Stato che voglia chiamarsi civile non deve decidere chi deve stare con chi, ma deve dare gli strumenti di tutela per la famiglia e per i minori che da questa nasceranno e dovrebbe essere al di sopra di qualsiasi giudizio morale e religioso.”

Paolo Vanacore, regista e scrittore
“รˆ importante perchรฉ una legge seppur non perfetta รจ pur sempre un inizio. Che c'รจ? Non sappiamo piรน lottare? Dal giorno dopo si ricomincia. Piรน determinati di prima e con un primo successo tra le mani. Pretendevamo in questo nostro malnato paese di ottenere tutto e subito? Cerchiamo di essere realisti e di non perderci in una polemica tipicamente italiana che non ha motivo in questo caso specifico di nascere. Non bisogna farne una questione politica, di appartenenza o schieramento pro o contro il governo Renzi, questa legge รจ e deve essere trasversale, va sostenuta da chiunque la presenti. Inoltre Monica Cirinnร , che conosco personalmente da circa 15 anni, รจ una persona seria, onesta, leale, e io credo nel suo lavoro piรน che nel suo partito di appartenenza.”

Matteo Manzi, film maker e ideatore del progetto ‘Fratello Maggiore’
“รˆ importante perchรฉ per l'Europa sono sposato, ma nell'unico Stato in cui a me e mio marito interessa vivere il nostro matrimonio non รจ riconosciuto.. รˆ importante perchรฉ ci sono innumerevoli famiglie che vivono nella piรน completa assenza giuridica, senza la benchรฉ minima tutela. รˆ importante perchรฉ io voglio per tutti i ragazzi e le ragazze, i bambini e le bambine di oggi, un futuro in cui possano immaginare di potersi costruire una famiglia indipendentemente dal proprio orientamento sessuale, perchรฉ esso non possa essere una discriminante tra il vivere o il vivere a metร .”

Roberto Fustini, scrittore
“Sinceramente quando sento parlare di queste cose, negli ultimi tempi, non riesco a evitare che prevalga in me un certo cinismo. Vedo come va il mondo fuori dall’Italia, almeno una generosa fetta di mondo per cosรฌ dire civilizzato, e vedo quali siano i trascorsi piรน o meno recenti degli altri paesi, la loro situazione attuale e la direzione intrapresa. Vedo come i diversi governi modellano alcune loro politiche e riescano a rispondere in una maniera piรน consona alla societร  che cambia. E a quel punto non posso che sentire una grande frustrazione per quanto il mio Paese sia da certi punti di vista cosรฌ indietro rispetto a tutti loro. Le faticosissime lotte per ottenere finanche il minimo accettabile risultano quasi ridicole di fronte alla modernitร  guadagnata altrove. Le scarse possibilitร  che si prefigurano, fra l’altro, mi deprimono a tal punto da farmi desiderare di ignorare qualsiasi iniziativa, destinata probabilmente a fallire. รˆ proprio per combattere sensazioni come questa, forse, che bisogna muoversi, e decidere di fare qualcosa per costringere chi ci governa - piรน che le persone intorno a noi, che per la maggior parte sono giร  ben pronte a certi cambiamenti - a guardare la realtร  con disincanto, e a fare qualcosa di sensato per permettere a tutti di vivere serenamente la propria esistenza, senza sentirsi cittadino di serie B nel proprio Paese.”

Andrea de la Guarra, scrittore
“รˆ importante un sรฌ per dare la possibilitร  di scelta a un personale no. Senza la possibilitร  del libero arbitrio viene interdetta l’evoluzione del genere umano.”
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Francesca Masante, scrittrice
“รˆ la prima volta che in Italia si prospetta concretamente la possibilitร  di una legge che tuteli le unioni civili, gay ed etero. Siamo drammaticamente in ritardo. Io sono giร  tutelata. Sono etero, sposata e con figli. Ma il 23 scenderรฒ` in piazza nella mia cittร  per manifestare per i diritti di tutti. Mi sembra giusto e necessario che chi ha una coscienza civile metta il naso fuori dal suo comodo orticello. Sarebbe bello e auspicabile che tutti, gay ed etero uniti, si preoccupassero di intervenire. In una societร  civile e democratica sostenere i diritti di qualcuno significa lottare per i diritti di tutti.”

Sergio Rozzi, scrittore, giornalista e conduttore radiofonico
“Esserci alle manifestazioni del prossimo 23 gennaio significa mostrare una faccia ancora sconosciuta a questo paese, primo tra i fondatori di questa Europa ma ultimo, e pregiudicato, in tema di diritti sociali. Esserci il 23 significa marcare il punto di partenza (dico partenza e non arrivo) di una legge che riconosca pari dignitร  costituzionale alle coppie dello stesso sesso. Da qui si parte abbozzando le regole che via via, grazie alla magistratura in forza della Costituzione, andranno riscritte consolidando quella dottrina giurisprudenziale fatta di sentenze e di richiami da parte della corte costituzionale in favore del matrimonio egualitario. รˆ questo il futuro, e basta. Come paese fondatore della Comunitร  Europea non possiamo sottrarci alla continuitร  giuridica nata e forgiata nelle coscienze dei nostri padri fondatori, durante la dittatura fascista. Essi pensavano al futuro della loro nazione, alla pace ed alla giustizia come elemento fondamentale nella convivenza civile. Lo scontro in atto nel presunto partito di maggioranza, mostra il pressapochismo di taluni parlamentari. Negli altri paesi europei pensano che l'Italia non abbia i matrimoni gay solo perchรฉ noi abbiamo lo Stato della Cittร  del vaticano. Nulla di piรน falso. รˆ solo un finto alibi. Esserci il 23 gennaio significa cambiare aria, aprendo le finestre per ventilare la mente di una classe politica che odora di incenso misto al tanfo della muffa che ha assorbito durante le obbligate frequentazioni adolescenziali nelle sagrestie. Noi non ci scandalizziamo dei loro family day, anzi, se fossero coerenti, ci porterebbero anche la loro prima moglie e magari pure la seconda, con relativi figli nati da una moltitudine di unioni e non famiglie matrimoniali. Loro, i politici sedicenti "cattolici" andranno da soli giusto per continuare la loro campagna elettorale (triste no?). Noi ci saremo il 23 gennaio, saremo noi stessi come sempre, sempre uguali e piรน determinati nell'esigere diritti di uguaglianza e dignitร 

Simona Geo, poetessa e fotografa
Trovo sia fondamentale un sรฌ al DDL Cirinnร , per garantire diritti e doveri sia nelle coppie dello stesso sesso che da coppie formate dalla convivenza tra uomo e donna. Convivenza fra due persone a prescindere dall'orientamento sessuale, che sono legate da vincoli affettivi ed economici al di lร  del matrimonio, quello che รจ fondamentale, a parere mio, รจ la tutela dei diritti e dei doveri reciproci dal punto di vista giuridico."

Flavio Tani, consigliere comunale
"รˆ importante perchรฉ รจ un primo passo, un barlume di civiltร  per la nostra Italia. La lotta per i diritti LGBT รจ ancora lunga ma vedo tante persone che sono stanche e che hanno voglia di scendere in tutte le piazze. Finalmente c'รจ la reale possibilitร  che le coppie dello stesso sesso vengono legalmente riconosciute e non dobbiamo permettere agli omofobi ed al clero di limitare l'amore. Io sabato sarรฒ in piazza e porterรฒ con me amici, anche etero, ed i miei genitori e mi auguro che tutti cerchiamo di portare piรน persone possibile. รˆ il momento di aggiungere un pezzo importante alla storia della nostra nazione."
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#peramoredeilibri – La campagna social di ‘Piรน libri piรน liberi’.

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
La 14^ edizione di ‘Piรน liberi piรน libri’, la fiera nazionale della piccola e media editoria organizzata dall’Associazione AIE, si svolgerร  dal 4 all’8 dicembre, ma l’organizzazione รจ giร  in moto e l’AIE ha lanciato una campagna social richiami ancora piรน gente all’evento.
Si tratta di un’iniziativa davvero carina in cui viene chiesto ad  autori vip, autori esordienti, editori in prima persona, personaggi protagonisti di ‘Piรน libri piรน liberi’, personaggi esterni, vip, illustratori-fumettisti, lettori di  ogni tipo di parteciparvi dal 12 novembre – data in cui sarร  presentata la 14^ edizione tramite la conferenza stampa che si terrร  al Tempio di Adriano alle 11:30 -  all’8 dicembre.
Prendere parte a #peramoredeilibri รจ semplice e lo si puรฒ fare in 4 modi diversi:
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1 selfie video (ipotesi preferita) in cui leggete una breve citazione (naturalmente di un editore indipendente) da dedicare a qualcuno in modo esplicito e da postare sul profilo twitter personale o della casa editrice inserendo #peramoredeilibri vieni a #piulibri15;

1 selfie foto, con citazione (o con pagina del libro sottolineata o evidenziata) inserendo #peramoredeilibri vieni a #piulibri15 sempre da postare sul profilo twitter personale o della casa editrice.

Mandare il video o la foto a ufficiostampa@aie.it.

Caricare il video o la foto direttamente su peramoredeilibri.plpl.it, che sarร  attivo dal 12 novembre e in cui saranno presenti tante citazioni di libri di piccoli editori espositori in Fiera tra cui scegliere e da dedicare.
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Anche quest’anno la casa editrice Tempesta editore di Chiara Cazzato parteciperร  alla fiera del libro  - troverete lo staff allo stand A09 - e se avete letto il mio ‘Oltre l’evidenza - Racconti di vita… gay’ o ‘Genitori G.A.Y. – Good As You’ di Sara Kay, questa รจ l’occasione giusta per dire a tutti che vi sono piaciuti.
Dimostriamo in tanti che gli italiani leggono e amano i libri.
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Italia e unioni gay – Facciamo il punto

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Solitamente di fronte a una questione importante che, vuoi o non vuoi, porta a riflettere su quanto sta accadendo, non mi limito a leggere o, come faccio qui sul blog, a riportare la semplice notizia perchรฉ credo che i blog debbano distaccarsi, ogni tanto, dal ruolo di 'veline' e approfondire i fatti, argomentarli. La questione dei diritti LGBT รจ una di queste e per affrontare il discorso, ho chiesto a tre personaggi di tutto rispetto come Chiara Cazzato, fondatrice della casa editrice Tempesta editore, Marco Tonti, presidente di Arcigay Alan Turing Rimini, e Marco Antonio D’Aiutolo, dottore in Filosofia Morale e scrittore, un commento sulle ultime vicende di questi giorni sul decreto Cirinnร , sull'ostracismo delle opposizioni e sulla nuova frattura all'interno del Partito Democratico per  andare al di lร  della notizia e fare il punto su come l’atteggiamento della politica verso una questione, da essa ritenuta ‘spinosa’, viene percepita da chi osserva ed รจ costretto a subire l’incapacitร  dello Stato di stare al passo con i tempi.
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Partiamo, perรฒ, dai fatti:
Ieri: Nel 2004 si parlรฒ di PACS su proposta presentata da Franco Grillini. Ci fu un gran rumore che, purtroppo, non portรฒ a nulla e si tornรฒ nell'indifferenza generale fino al  2006 quando si parlรฒ di D.I.C.O. La proposta fu tutto fumo e niente arrosto e, anche quella volta, alla fine, non si fece nulla. Col passare del tempo se n’รจ parlato spesso, ma la politica non ha concretizzato niente, infischiandosene perfino delle multe che l’Europa ci rilasciava per non esserci adeguata agli altri Paesi.
Le cose sembrano cambiare quando, l’ex sindaco di Firenze, Matteo Renzi, diventato Presidente del Consiglio, ha fatto delle unioni civili uno dei punti del suo programma. Si arriva cosรฌ al decreto di legge presentato da Monica Cirinnร .  Il ddl avrebbe dovuto essere stato approvato giร  da un anno, ma l’ostruzionismo dell’opposizione - tra questi anche il NCD di Angelino Alfano, Ministro degli Interni (che di fatto non รจ opposizione in quanto รจ parte del governo) - ha causato ancora un altro rallentamento. Dopo varie date promesse, si รจ parlato di approvare la legge prima di quest’estate, ma, come sappiamo tutti, per gli stessi motivi di cui sopra, si รจ deciso di rimandare al ritorno dalla pausa stagionale, nonostante a luglio la Corte europea dei diritti umani di Strasburgo abbia condannato nuovamente l’Italia per aver violato il diritto al rispetto della vita privata e familiare di tre coppie omosessuali.

Oggi: l’Europa ci ha richiamato nuovamente attraverso il Parlamento europeo che ha chiesto all’Italia, e agli altri 8 Stati membri che ancora non hanno legiferato in merito alle unioni gay, di “considerare la possibilitร  di offrire la coabitazione, le unioni di fatto registrate e il matrimonio” alle persone dello stesso sesso. Inoltre il Parlamento europeo chiede  di sanzionare le cariche pubbliche che insultano o stigmatizzano le persone omosessuali e transessuali (praticamente se lo si facesse, il parlamento italiano si svuoterebbe). E come rispondono a tutto questo i nostri politici? Con l’ostracismo, ovviamente.  Il ddl Cirinnร , infatti, รจ rimasto impantanato alla commissione Giustizia di Palazzo Madama per colpa dei 1.301 emendamenti presentati da NCD e FI.

Dopo questo piccolo, ma doveroso, resoconto delle ‘puntate precedenti’, mi chiedo come sia possibile che lo Stato di un Paese in crisi economica preferisca pagare le multe che gli vengono assegnate invece di risolvere un problema che porterebbe benefici a molti cittadini. A quegli stessi italiani che pagano le tasse e in cambio ricevono soltanto insulti e nulla piรน.

Populismo? No, semplice costatazione.

Leggiamo i pareri di Cazzato, Tonti e D’Aiutolo per capire come quella che รจ diventata una vera e propria falsa all’italiana  viene percepita.

Chiara Cazzato: “Tutti i cittadini hanno pari dignitร  sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Proprio da qui vorrei iniziare. La nostra Costituzione parla chiaramente ma pare che, chi di dovere, non voglia ascoltare. Tale sorditร  ha portato anche il Parlamento europeo a bacchettarci perchรฉ, come sempre, il nostro Stato non si รจ dimostrato capace di tutelare tutte le famiglie. Ancora mostri si aggirano nel nostro Paese, dal Gender, che cattura i bambini approcciandoli al sesso prematuramente, alle famiglie omogenitoriali, sempre pronte a distruggere le sacre e immacolate famiglie tradizionali, composte da madre, padre e figli, preferibilmente un maschio vestito di azzurro e una femmina vestita di rosa. Tutto questo farebbe ridere se non fosse terribilmente pericoloso. Se non ci fosse l'Europa a ricordarci che siamo dei criminali. Certo, criminali, perchรฉ non rispettare e tutelare i cittadini per il proprio orientamento sessuale, rendendoli vulnerabili nella societร  e davanti alla legge รจ un crimine. E che per giustificare tutto questo si ricorra con un emendamento, firmato Giovanardi, D'Ascola, Torrisi, Bianconi, Chiavarolli, in cui si cerchi di tutelare i pedofili, equiparati a omosessuali, eterosessuali e bisessuali, consapevoli che non possa essere accettato; per non parlare di quanto poco velatamente si legga un chรฉ di provocatorio, una sfida, un'arroganza ultracattolica che negli ultimi anni ha ricominciato a montare. In tutto questo guardo il PD, Partito Dormiente, sempre spaccato, sempre in conflitto, sempre cosรฌ democristiano da non riuscire a togliersi la foglia di fico ereditata ai tempi di Adamo ed Eva, solo che la foglia intanto รจ diventata di fico d'india, e forse punge un po'.”
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Marco Tonti: “Riguardo al richiamo dell'Europa รจ chiaro che ormai รจ una questione che รจ considerata largamente caratterizzante del tipo di democrazia sociale che si vuole dare al Vecchio continente, in linea con quello delle democrazie liberali atlantiche. Ormai la questione dei diritti delle persone omo-bi-transessuali รจ diventato il punto dirimente che marca la differenza tra democrazie autoritarie e democrazie liberali, per non parlare dei totalitarismi africani, mediorientali o russi. รˆ infatti significativo che i leader autoritari usino il restringimento dei nostri diritti (o il nostro omicidio, come per il candidato alla presidenza del Ghana George Boateng) come cifra della loro concezione sociale. Dall'altro lato ci sono le democrazie liberali, che spingono verso la massima libertร  individuale ed uguaglianza non solo tra omo-transessuali ed etero ma anche tra uomo e donna. Il pensiero che sta dietro alle contestazioni alla legge sulle unioni civili o contro l'omofobia รจ infatti quello piรน tradizionalmente conservatore anche in termini di fissitร  dei ruoli tra uomo e donna: quest'ultima infatti per loro sarebbe geneticamente predestinata all'accudimento dei figli, alla pulizia della casa e al servizio del marito, il vero padrone di casa. Questa รจ la concezione di societร  che Giovanardi e Malan difendono, e che รจ stata sconfessata dall'Europa con molta chiarezza. La strada dell'Europa รจ quella delle democrazie liberali, e in quella direzione noi dobbiamo andare, con buona pace del celestiale e maschissimo Formigoni che ha rivolto all'Europa una elegante pernacchia. Gli equilibri politici sulla legge delle UC si intrecciano con quelli sulla riforma costituzionale, alla disperata ricerca di un accordo che non si trova tra la sinistra interna del PD, quella esterna (che nulla o quasi ha fatto per difendere la PDL Cirinnร ) e altri frammenti di forze parlamentari. Ancora una volta le nostre istanze e i nostri legittimi desideri di riconoscimento vengono sacrificati sull'altare del gioco politico, dell'equilibrio con il partner di governo e in definitiva non ci sarebbe da stupirsi se anche questa volta il governo cadesse prima di aver approvato una legge sulla quale siamo tremendamente in ritardo, come ha giustamente detto Renzi incarnando lo spirito giusto con cui va presa tutta la vicenda. Ha infatti chiarito che la legge sulle unioni civili non serve solo a dare dignitร  a delle persone, ma all'intero Paese. Sembra che su questo si sia molto sbilanciato, mettendo nelle mani nientemeno che del ministro della Giustizia Orlando la gestione della legge nelle Aule del parlamento. Speriamo che abbia la volontร  e l'occasione, finalmente, di arrivare fino in fondo con una legge dignitosa.”

Marco Antonio D’Aiutolo: “La mia vuol essere solo una riflessione di carattere morale. รˆ difficile poter fare una valutazione sulle questioni che ruotano intorno al ddl Cirinnร , slegandola dall’attuale e increscioso panorama politico italiano. รˆ evidente agli occhi di tutti ciรฒ che si cela dietro i ripensamenti improvvisi. A mio avviso gli esponenti del Pd e gli alleati di governo si stanno comportando con la legge sulle Unioni Civili come il corvo e la civetta al capezzale di Pinocchio.  Tuttavia, sebbene sarei molto ben disposto a definire Renzi un ciarlatano, purtroppo, almeno per l’Italia, la discussione su questa legge รจ una vexata quaestio molto piรน vecchia di lui. Ma ciรฒ che piรน mi allarma e lascia sconcertato sono le osservazioni del signor Giovanardi. Dovrei esserci abituato, ma la mia coscienza morale non mi permette di non scandalizzarmi, ancora, dinanzi a tanta insipienza. Ciรฒ che piรน di ogni altra cosa la mia ragione critica non accetta รจ la pretesa arrogante di usare il rispettabile valore del matrimonio (e della famiglia) come strumento al servizio di pregiudizi atavici e, a quanto pare, invincibili. Una cosa รจ il valore e un’altra utilizzarlo come foriero di alibi per discriminare altre forme di relazione e non concedere a queste diritti legittimi. รˆ come dire: nonostante รจ certo che innocenti moriranno, se la guerra รจ giusta, รจ dovere farla! Oppure, per far emergere meglio il paradosso: pur sapendo che dire la veritร  causerร  la morte di uno o piรน innocenti, poichรฉ รจ dovere non mentire, allora io dirรฒ sempre e comunque quella veritร  pereatmundus. Con ciรฒ non si vuole lasciar credere che dire la veritร  sia relativo alle circostanze. รˆ sempre giusto dirla, ma questo รจ un altro argomento. Ciรฒ che voglio dire รจ che un conto รจ dire la veritร , e un altro รจ usare quella veritร  a danno di un innocente. Nascondersi dietro di essa, come dietro un alibi, e farne un arma mortale. Celare dietro la dichiarata volontร  di dire la veritร , la piรน ambigua volontร  di danneggiare un altro. Per poi dire: ‘Scusa, ma dovevo dirlo! Non potevo farne a meno!’ In breve, per tornare alla questione del valore del matrimonio, sono dell’avviso che chi si erge a suo presunto difensore, in questi termini, non solo non favorisce lo sviluppo e la crescita del valore stesso. Ma lo usa proprio per escludere altri soggetti dalla legittima partecipazione allo stesso. Tradendo, in fondo, il significato per cui quel valore รจ stato formato. Ogni valore storicamente formato prevede un progresso tanto quanto progrediscono coloro che ne usufruiscono. I valori sono formazioni storiche, prodotti di azioni formative di agenti liberi e spontaneamente convenuti su un sentire comune. Per questo un valore, tanto vale quanto รจ inclusivo. Ciascuno di noi ha la responsabilitร  di difendere quel valore e di testimoniare la sua validitร  con la propria persona. Ma nessuno ha il diritto di appropriarsene escludendo da quello stesso l’‘altro’. Se ciรฒ accadesse disonorerebbe il senso del “valore” e non ne favorirebbe quella crescita che solo l’accoglienza della diversitร  puรฒ garantire. Il vero disvalore (del valore) pertanto รจ l’esclusione.”
Direi che non c’รจ molto altro da aggiungere a quanto detto dai miei ‘ospiti’, tuttavia vorrei concludere con un piccola riflessione, che sono certo รจ pensiero comune a molti di voi:
Uno Stato che non garantisce i diritti ai suoi cittadini non puรฒ essere definito tale, cosรฌ come non possono definirsi politici, uomini che operano senza considerare i bisogni dei cittadini, tutti.  La politica, come ha detto Marco Travaglio “non รจ un mestiere, รจ un servizio. Ma nel senso di servire, non di servirsi”, e cari Giovanardi, Lupi & Co, voi avete il diritto di servire gli italiani e garantire a tutti loro una vita degna e rispettosa.
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Sergio Mattarella sarร  anche il nostro Presidente? I commenti di Chiara Cazzato, Daniela Tomasino e Mirko Pace

Rubrica: Francesco Sansone
Grafica: Giovanni Trapani
Come vi ho detto lunedรฌ su La foto della settimana, i sette giorni precedenti q questi hanno visto l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Il nuovo capo di Stata ha il volto di Sergio Mattarella,  un nuovo che, confesso la mia ignoranza, prima d’ora non sapevo neppure che facesse politica.  Cosรฌ mi sono informato รจ ho scoperto che รจ nato a Palermo nel luglio del ’41, รจ entrato in parlamento nel ’83 dove รจ rimasto in veste di deputato fino al 2008 e ha fatto parte dei partiti Democrazia Cristiana, Partito Popolare Italiano, La Margherita .Mattarella รจ stato Ministro diverse volte occupando le poltrone del ministero per i Rapporti con il Parlamento, della Pubblica Istruzione, della Difesa e per finire รจ stato ance vice presidente del Consiglio dal 1998 al 1999. Insomma uno che la politica l’ha vissuta e ci ha vissuto, ma non sono certo qui per fare una lezione sulla sua attivitร  o sulla sua vita.
Nella foto: Sergio Mattarella,
dodicesimo Presidente
della Repubblica italiana
Il motivo per cui ne voglio parlare รจ per capire se il dodicesimo Presidente della Repubblica puรฒ essere definito il “nostro” oppure no. Giร  in rete in molti hanno preso le distanze da questa scelta disconoscendo Mattarella  come presidente, altri invece ne sono stati entusiasti, e poi c’รจ chi, come me, non conoscendolo, ne vuole sapere di piรน e si confronta per recepire piรน pareri possibili per tirare delle conclusioni.  I media, o chi per loro, lo disegnano come uomo di chiesa, di alti valori: insomma un democristiano tutto d’un pezzo. Se davvero fosse cosรฌ, perรฒ, Mattarella potrร  venire incontro alle esigenze e ai diritti di tutti coloro che non si rispecchiano il modello bianco/cattolico/eterosessuale


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Roma: cittร  violenta e omofoba?




Rubrica: Francesco Sansone
Grafica: Giovanni Trapani
Fonti: Ansa, TGcom24, Giornalettismo, Leggo.it
Negli ultimi mesi le notizie relative alla comunitร  LGBTQ che sono arrivate dalla capitale sono state tante  e tutte molto spiacevoli:

“Daniele Fulli, 27 anni, ucciso a colpi di cacciavite utilizzato come un punteruolo.” 
4 Gennaio 2014 (Ansa)


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Il papa, le donne e i gay. I pareri di Chiara Cazzato e Eustachio79

Come tutti sapete, la scorsa settimana il nuovo capo dello stato Vaticano, Papa Francesco I, ha rilasciato alcune dichiarazioni sull’omosessualitร  e sulla condizione delle donne. Per i grandi mass media queste parole sono un segno di apertura nei confronti di gay e donne pentite di aver abortito, ma se le si esaminano attentamente, siamo proprio sicuri che queste sono davvero un’apertura? Partiamo dalla dichiarazioni del Papa riguardanti gli omosessuali:

 
http://685143.spreadshirt.it/


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Altri Mondi: Tempesta editore - Intervista a Chiara Cazzato

Ultima settimana per indicare le vostre preferenze per formare le 5 nominations di categoria per assegnare l'Italian Gay Blogger Award 2013. Potete votare su Il mio mondo espanso e su Jimi Paradise oppure inviando un'email, con oggetto "IGBA 2013", ai seguenti indirizzi di posta elettronica


Non aspettate l'ultimo minuto, votate subito!



Altri Mondi
   Tempesta editore 
    Intervista a Chiara Cazzato


Questa settimana la protagonista di Altri Mondi รจ una persona a me molto cara che ho imparato ad apprezzare e a stimare per la sua passione, la sua professionalitร  e la sua tenacia. Parlo della fondatrice della casa editrice Tempesta Editore, Chiara Cazzato. Con questa intervista avrete modo di conoscere non solo il suo lavoro da editore, ma anche lei e la sua grande personalitร  messa a servizio di tutti coloro che, come lei, hanno molto da dire per far sรฌ che questo paese smetta di escludere determinate categorie di persone e nascondere certi aspetti importanti della vita umana. 
Prima di lasciarvi alla lettura, Tempesta Editore ha pensato di fare un regalo a tutti lettori de Il mio mondo espanso regalando loro un coupon che da diritto a uno sconto del 20% sui libri comprati direttamente dal sito www.tempestaeditore.it e che รจ valido fino a tutto maggio. Basta inserire questo codice  IMME005 (cosรฌ come รจ scritto) nell'apposito spazio coupon del carrello.
Dopo il salto 


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