Nell'ultima diretta di questo ciclo di #QuelliInCoprifuoco, le live di Istangram de Il mio mondo espanso, lo scrittore Salvatore Improta ha parlato del suo romanzo "Brucia", riuscito da poco in una nuova edizione ampliata, ma sopratutto ha anticipato l'uscita del nuovo romanzo.
Il secondo romanzo, dal titolo provvisorio, scelto tramite l'interazione con i suoi fallowes su Instagram, รจ al momento in gara in un concorso letterario e dovrebbe uscite fra la fine del 2021 e l'inizio del 2022. La storia ruota su alcuni ragazzi fra i 14 e 16 anni alle prese con la seconda guerra mondiale.
Per la ricostruzione del contesto storico Salvatore si รจ servito delel testimonianze raccolte da persone che proprio durante la seconda guerra mondiale erano adolescenti.
Come avete avuto modo di imparare, anche con Salvatore Improta non sono mancati i momenti di ilaritร e l'autore si รจ trovato a spiegarci come ha risposto ai "perchรฉ" dei figli, ma anche le sue "cose che non dici", ammettendo di essersi trovato a dover fare i conti con una figuraccia non da poco.
Se non hai avuto modo di guardare la live, รจ arrivato il momento di recuperare #QuelliInCoprifuoco con Salvatore Improta su IGTV.
Nella penultima live di #QuelliInCoprifuoco, lo scrittore Vincenzo Restivo ha sorpreso tutti con la sua ironia, ma soprattutto con la sua profonditร umana e professionale.
Nell'ultimo appuntamento settimanale con le live su instagram de Il mio mondo espanso รจ stato il giovane autore, traduttore e agente letterario Paolo Costa.
A #QuelliInCoprifuoco Costa ha spiegato la motivazione per cui ha scelto, e ci auguriamo solo momentaneamente, di interrompere la sua attivitร di scrittore.
«In questi due anni qualcosa non andava piรน. Aver pubblicato il mio secondo romanzo ha creato aspettativa su di me, da me e nelle persone che hanno letto il libro», ha detto Costa, ammettendo di non amare particolarmente l'aspetto promozionale legato a una pubblicazione.
Da qui, quindi, la decisione di concentrarsi sulle traduzioni delle opere straniera, al suo attivo ne ha giร 28, e sul lavoro di agente letterario, che lo porta a valutare le opere che potrebbero interessare al pubblico italiano. Tuttavia, Paolo ha scelto di fare un regalo ai lettori che lo seguono da sempre e pubblicherร su Amazon il suo ultimo romanzo di genere fantasy, una saga divisa in due libri, di cui il primo, dal titolo "La guerra delle corti", sarร disponibile tra marzo e aprile
Nella chiacchierata, Paolo ha anche parlato della presa di coscienza della sua sessualitร , che lo porta a definirsi queer, e di come l'essere cresciuto in Sicilia, a differenza di quanto in molti possano pensare, non abbia influito negativamente la sua vita.
Inutile dirlo, non sono mancati i momenti divertenti in cui Costa ha raccontato le sue "cose che non dici" e in particolare quella volta che la madre lo scopri...
Se non avete avuto modo di vedere la live, รจ ora di recuperarla
Grande protagonista della live di #QuelliInCoprifuoco รจ stato lo speaker e autore radiofonico campano Pio Russo, con cui, fra una battuta e l'altra, abbiamo parlato delle interviste e delle inchieste che in diversi anni di carriera ha collezionato, regalando pagine di storia alla radio.
Fra le inchieste che negli anni ha portato avanti Pio Russo, non si possono non citare quelle sul casoVannini e sul caso Pantani, portando alla luce aspetti inediti e lasciando parlare i diretti interessati come la mamma del giovane 20 ucciso in casa della fidanzata.
La carriera di Pio, tuttavia, รจ segnata dalle sue chiacchierate con i grandi protagonsti della musica e dello spettacolo. Fra i tanti artisti che si sono raccontati al conduttore campano anche Stefano D'Orazio in una della sue ultime interviste prima della scomparsa. E poi Samuele Bersani, Mario Biondi, Marina Rei, Rita Pavone, Dodi Battaglia, Bianca Atzei,Mango, Paola Turci solo per citarne alcuni.
La live con Pio, tuttavia รจ stato un modo per analizzare i cambiamenti della radio e se essa sappia essere meritocratica con i suoi "figli" e, da profossionista qual รจ, ha tracciato un quadro lucido della situazione:
«La radio รจ fondamentamente musica, ma tu sai che la musica oggi puoi ascoltarla ovunqe. La radio deve essere unagiusta commistione fra parole e musica, ma parole interessanti», e sul fatto che la Radio sappia o meno essere meritocratica, ha detto: «Assolutamente no. Io vedo tanti talenti che sono letteralmente sprecati, perchรฉ magari non hanno lo stesso appeal di un altro artista, oppure hanno avuto una battuta di arresto e vengono messi in pacchina e magari mai recuperati come si deve o semplicemente perchรฉ chi comanda non sa apprezzare o non capisce qual รจ il vero talento».
Ieri sera sono tornate le dirette instagram de Il mio mondo espanso. Ospite della 4^ live di #QuelliInCoprifuoco lo scrittore e autore teatrale Paolo Vanacore.
Non si poteva iniziare senza una riflessione sulla chiusura dei teatri a causa del coronavirus:
«Siamo in una situazione drammatica. Ristori che non sono arrivati,gente che li ha ricevuti e gente che non li ha ricevuti. Ti dร anche un po' fastidio vedere un paese che mette in secondo piano la cultura. Calcoliamo che l'imprenditore del teatro rischia quasi in toto tutto se stesso. Ci sono teatri piccoli che non riapriranno piรน».
Tuttavia, se la situazione sanitaria dovesse migliorare, Vanacore รจ pronto a tornare in scena con uno spettacolo. Dal 22 al 26 Aprile, infatti, dovrebbe debuttare all'Off theatre di Roma"Bambola - Lastrada di Nicola", un monologo che si alterna con le canzoni piรน belle di Patty Pravo, diretto e interpretato da Gianni De Feo, con le musiche originali e gli arrangiamenti di Alessandro Panatteri.
«E' uni spettaco che parla della strada che puรฒ prendere una persona. E' la storia di questo ragazzo che perde la sua famiglia e a un certo punto decide di travestirsi e per sbancare il lunario decide di prostituirsi con il nome di Bambola».
Paolo ci ha parlato anche dello spettacolo "14 wo(man)", ispirato alla storia della serial killer inglese Johanna Denney, di cui venerdรฌ 19 febbraio su Rai 5 alle 23 andrร in onda uno speciale con interviste inedite all'interno del programma "Save the date".
Inevitabile un passaggio sui libri scritti da Paolo e soprattutto al nuovo lavoro di prossima uscita, incentrato su tre figure femminili realmente esistite e legate al mondo della fotografia, della letteratura e del teatro. Ancora una volta, quindi, Vanacora mette la sua penna per esaltare le donne:
«Amo raccontare le donne perchรฉ sono la poesia della vita. La donna รจ un'inclave di amore, perchรฉ genera la vita, ed รจ stupenda perchรฉ ha una sensibiltร che gli uomini non hanno. Amo raccontare le donne perchรฉ sono le vere depositarie della vita, quella anche piรน difficile, estrema».
E come in ogni live di #QuelliInCoprifuoco non potevano mancare i momenti di ilaritร e cosรฌ PaoloVanacore si รจ trovato a scegliere una possibile protagonista di una sua ipotetica sceneggiatura fra i volti della tv. Per scoprire cosa รจ successo, non vi resta che recuperare la diretta su IGTV.
Ultimo appuntamento della settimana ieri di #QuelliInCoprifuoco. Protagonista della nostra live su Instagram รจ stato lo scrittore Emiliano Di Meo.
Presentato scherzosamente come "l'autore che ogni volta che apre bocca sa farsi dei nuovi amici", viste le diverse polemiche che negli anni lo hanno coinvolto per via delle sue posizioni sul genere romance mm, Emiliano Di Meo si รจ raccontato in una maniera inedita.
Partendo dal traguardo delle 20 pubblicazioni, inevitabile รจ stato il riferimento alle sue posizioni. Tuttavia, Di Meo si รจ messo in gioco, raccontando, forse per la prima volta, aspetti della sua personalitร , che l'immagine pubblica non sempre ha lasciato uscire fuori. Attraverso la rubrica "Sรฌ eno", infatti, l'autore ha svelato quali, fra le tematiche affrontate nei suoi romanzi, appartenessero anche al suo vissuto.
Interessante anche l'interazione con gli utenti collegati. Di Meo ha risposto, infatti, alle domande, anche quelle che lรฌ per lรฌ, potevano sembrare insidiose senza tirarsi indietro. Per non parlare, poi, della scelta di accettare la "sfida", da me lanciatagli, di "trasformare" il brano di un suo libro in un romance mm.
Continuano le live instagram de Il mio mondo espanso. I protagonisti di ieri a #QuelliInCoprifuoco sono stati i Monterosso, duo formato da Chiara Benedetto e Pierpaolo Monterosso, che non solo ci hanno legato tre esibizioni live dei loro ultimi successi "Radici", "Mi dispiace per te" e "Darcy e Bennet", ma si sono messi in gioco per regalare a tutti coloro che erano alla visione una serata spensierata e allegra.
I Monterosso, che attraverso le i loro brani raccontano la loro storia d'amore, hanno svelato alcuni aspetti della relazione che li unisce. Una storia nata grazie alla perseveranza di Pierpaolo:
«Per un mese l'ho chiamata ogni giorno per convincerla a uscire con me. Alla fine l'ho presa per sfinimento», ha scherzato il giovane cantautore.
Fermi a causa dello stop imposto dal coronavirus, il duo ha parlato di come manchi loro l'emozione dei live. Questa pausa, perรฒ, non ha fermato il lavoro creativo dei Monterosso, tanto che presto uscirร un nuovo singolo.
Non sono mancati, ovviamente, i momenti di gioco che contraddistinguono le sarete di #QuelliInCoprifuoco. Chiara e Pierpaolo, infatti, sono stati chiamati a cantare in dialetto siciliano il brano di Mina e Celentano, "Acqua e sale", regalando uno spettacolo tutto da ridere. Inoltre, la coppia รจ sfidata a colpi di "Ce l'ho, mi manca". La vittoria รจ andata a Chiara, che ha avuto, cosรฌ, la possibilitร di scegliere la penitenza per il fidanzato.
E sulla cover del singolo "Darcy e Bennet", hanno confessato che... Se non hai ancora avuto modo di vedere la live, questo รจ il momento di farlo.
E' andata in onda ieri sera alle 22 la prima di #QuelliInCoprifuoco, la serie di live su Instagram de Il mio mondo espanso. Protagonista della prima diretta รจ stata una strepitosa Maryana. La giovane cantante e conduttrice si รจ lasciata trascinare dall'atmosfera giocasa, raccontantosi a 360 gradi, con l'autoironia e la professionalitร che da sempre la contraddistinguono.
Non poteva ovviamente mancare un riferimento al suo ultimo singolo, il primo cantato in italiano dopo una serie di brani in inglese, che ha segnato anche un cambiamento nella sua carriera, che coincide anche con quello del privato. Maryana, infatti, ha festeggiato con noi i primi nove mesi del suo bambino, raccontandoci anche un divertente particolare:
«Ormai do la colpa al bambino, quando arrivo tardi a un appuntamento»
La serata, perรฒ,รจ servita anche per parlaredi come spesso nel mondo dello spettacolo si tenda a non riconoscere il talendo un artista alle prime armi:
«Alcuni parlano come se ti facessero un piacere a farti esibire, pur di non pagarti come meriti».
Fra uno scherzo e l'altro, Maryana ha anche parlato dei suoi progetti futuri, situazione epidemiologica permettendo. La giovane artista, infatti, sta lavorando alla realizzazione di alcuni live che dovrebbero vederla in giro in estate.
Mai come in quest'ultimo anno avvertiamo tutti la necessitร di trascorrere serate in compagnia di amici, con cui chiacchierare e scherzare un po'. In quest'ottima di spensieratezza nasce #QuelliInCoprifuoco, una serie di live su Instagram.
Da domani, per tre settimane ogni martedรฌ, mercoledรฌ e venerdรฌ, alle 22:00 scrittori, cantanti e artisti si racconteranno come mai fatto prima.
Nove artisti, infatti, hanno accettato di tenervi compagnia, parlando dei loro lavori ma sopratutto di loro fra il serio e faceto. Tante le "prove" a cui saranno chiamati a sottoporsi, fra queste le spinose domande del "Le cose che non dici" eil cimentarsi con generi e mondi distanti da loro.
Un'ora di divertimento per sentire meno il peso di questo coprifuoco a cui le misure per contenere la diffusione del coronavirus ci hanno costretto a rispettare per il bene di tutti.
“Lettera a Maria”,
il nuovo singolo di Ernesto Bassignano,
che anticipa l’uscita di “Soldati Arlecchini e Pierrot”, potrebbe essere descritto come un commovente
quadro di memoria famigliare.
Il brano, infatti, racconta di una lettera
immaginaria,sintesi di tante lettere reali che il pittore Aldo Carpi, zio dell’artista,fece pervenire alla moglie dal campo di
concentramento nel quale era stato rinchiuso durante gli anni delle seconda
guerra mondiale.Non a caso “Lettera a Maria”, uscito per Ondamusic.it in collaborazione con Isola Tobia Label, รจ stato rilasciato
ieri, 27 gennaio, in occasione della Giornata
della Memoria.
Bassignano
racconta a Il mio mondo espanso l’importanza
di questo brano e celebra con noi il traguardo del decimo album.
L’intervista
D. “Lettera a Maria”
รจ una lettera immaginaria, sintesi di
tante lettere reali che tuo zio, il pittore Aldo Carpi, fece pervenire a sua
moglie dal campo di concentramento di Gusen. Cosa ha significato per te dare
vita a questo brano?
R. Ha
significato innanzitutto ricordare la famiglia Carpi, che ho tanto amato. Sento
una forte linea di continuitร con quello che era effettivamente il mio prozio,
papร del grande musicista Fiorenzo Carpi. In quella famiglia, in quei tempi
cosรฌ difficili, la politica, intesa come gestione della “polis” era considerata
un valore nobile, ed investiva ogni settore della vita, perchรฉ investiva le
relazioni umane. Era il senso delle cose che mia madre mi ha tramandato, i
valori di giustizia e libertร che erano prioritari rispetto a tutto il resto.
Sono cresciuto in quest’ambiente, e questa canzone mi ha dato la possibilitร di
sottolinearlo ancora una volta.
D. Rileggendo
quelle lettere, cosa hai provato?
R. Ho
provato una pace incredibile, e sento una straordinaria ammirazione per la
serenitร che quell’uomo sapeva mantenere. In quelle lettere c’era soltanto
amore: amore per la propria donna, per la propria famiglia, per la propria
gente. Non c’รจ mai neanche una parola di odio, nemmeno verso i nazisti che lo
stavano brutalizzando in maniera cosรฌ feroce. Ho imparato per la prima volta
cosa vuol dire non odiare. Mio zio Aldo Carpi era soprannominato “Il Santone”
non solo per la sua infinita mitezza, ma anche per il suo atteggiamento di vero
amore per gli altri. Nato ebreo, si convertรฌ al cattolicesimo perchรฉ riteneva
di trovarvi motivi di serenitร e di pace.
D. Il
singolo รจ uscito in occasione della Giornata della Memoria, una data che serve
a ricordare quello che l’uomo รจ stata in grado di fare ad altri uomini. Quanto
รจ importante il valore della memoria?
R. Penso
che la necessitร di ricordare sia la cosa piรน importante tra quelle da
insegnare ai giovani. Significa avvertire la necessitร totale di riprendere il
filo col proprio passato, non solo per non ripeterne gli errori ma anche per
sapere da dove si proviene. La generazione a cui appartengo sa perfettamente
cos’รจ la memoria: io ho ormai 74 anni, per me ricordare รจ un fatto naturale. Ma
i giovani, sia dai genitori che dai professori non vengono sollecitati
abbastanza al desiderio di sapere e di ricordare. La memoria viene menzionata
solamente solo nelle grandi occasioni o nelle commemorazioni, ma nel quotidiano
serve far capire loro che il senso dello studio รจ il sapere, non la
competizione o il nozionismo.
D. La
societร odierna, visti anche gli ultimi fatti di cronaca, credi abbia
“leggermente” dimenticato cosa abbia significato la Shoah?
R. Penso
proprio di sรฌ: ogni giorno che passa ci occupiamo sempre piรน di cronaca e sempre
meno di storia. Ricordo che quando ero al ginnasio ci portavano al cinema per
farci assistere ai documentari sulla Shoah: di punto in bianco ci siamo trovati
di fronte a montagne di cadaveri, a carri pieni di morti, e la visione รจ stata
scioccante: quei cadaveri erano lรฌ, tangibili, presenti. Io rimasi scioccato, e
da quel momento, una volta realizzato che tutto ciรฒ รจ accaduto veramente, mi
sono detto:“Mai piรน permetterรฒ a qualcuno di negare la Shoah”.
D. Ancora
una volta la musica diventa fautrice di messaggi. Quando รจ importante, per te,
questo ruolo dell’arte?
R. Talmente
importante che ci ho giocato la carriera, per questo motivo!Fin dal mio primo
album, che era un disco di lotta. Quel disco giร mi inquadrava in un contesto
molto particolare: chi faceva dischi considerati “politici” non poteva certo
ambire alle classifiche. Ma subito dopo, nel 1975, quando uscรฌ il mio album “Moby
Dick”in RAI c’era la commissione censura, che mi censurรฒ 7 brani su 10! In quel
disco parlavo di un’Italia spezzata a metร . ร una situazione, quella della
divisione, che purtroppo esiste tuttora. In RAI non รจ contemplato che passino
canzoni di lotta: in RAI si canta d’amore, e puรฒ succedere che esistano
fenomeni come Luigi Tenco, che volendo unire la canzone d’amore alle tematiche
sociali alla fine ci rimette la pelle.
D. “Lettera
a Maria” รจ il primo singolo del tuo decimo album. Com’รจ cambiato l’ambiente
musicale dal tuo debutto?
R. Il mio
debutto era un debutto politico, come dicevamo, in un momento di vera tragedia umana,
politica, esistenziale. Dai primi anni 80 il quadro รจ cambiato sostanzialmente:
รจ cambiato il Festival di Sanremo, sono comparsi programmi come “Domenica In”,
e il pop la musica leggera hanno ricoperto quel ruolo di disimpegno che stava
diventando sempre piรน imperante. Ho visto coi miei anni passando di disco in
disco, l’Italia sempre piรน divisa in due, tra Pop e Folk studio. Era molto
triste, io e altri come me provammo ad inventare la “nuova canzone”, con
l’intento di “legare” queste due fette di paese cosรฌ slegate tra loro. La
canzone cosiddetta d’autore nasce cosรฌ. ร inutile citare grandi nomi che
conosciamo tutti. Ci rivolgevamo a stilemi un po’ piรน francesi che anglosassoni,
americani. Poi perรฒ man mano รจ arrivata la videomusic che ha ucciso la musica “suonata”:
la musica รจ diventata un fatto visivo e televisivo, e c’รจ stata una caduta
della canzone colta.
D. Cosa
rimpiangi maggiormente di quel modo di fare musica e cosa invece rimproveri a
quello attuale?
R. Rimpiango
la mancanza del Folk studio, e di tutti i locali che in quel periodo svolgevano
quella funzione. Si usciva di casa, si andava a provare lรฌ e una volta lรฌ si
capiva subito se eri bravo o no, c’era un riscontro immediato. Poi,
progressivamente questi luoghi sono morti, perchรฉ alla gente รจ stata tolta la
voglia di uscire la sera… Ai miei tempi
c’era la musica “off”, c’era una vera alternativa alla musica fatta con intento
commerciale. Poi i produttori hanno smesso di occuparsi di noi. Le riviste sono
tutte morte. In pochi anni non si รจ piรน parlato della musica “adulta”, quella
di Paolo Conte e di Fabrizio De Andrรฉ. Oggi รจ tutto asservito a un capitale
ignorante, grandi imperi che decidono tutto. La persona che ha talento ma non ha
il look giusto e non appare non puรฒ piรน avere nessuna chance.
D. Dieci
album dicevamo. Se dovessi tracciare un bilancio di questi lavori, cosa
verrebbe fuori?
R. Il
bilancio รจ che sono passati 50 anni. Io faccio politica satira, musica, radio. Tutte
queste cose servono per dire che non ho mai smesso di partecipare alla vita
suonando, ma mi รจ rimasta la voglia di essere “gente tra la gente”, e devo dire
che questo mi รจ riuscito. Gli errori piรน grossi li ho commessi io in prima
persona. Mi sento un “dilettante” in tutto, pur facendo le cose bene. La veritร
รจ che io non ho mai sentito l’arte come un “sacro fuoco”:quello che facevo
doveva servire alla societร . Nonostante questo, da un paio d’anni a questa
parte, con una serie di produzioni “giuste”, non vengo piรน percepito come un
giornalista che vuole cantare, ma finalmente, alla bella etร di 74 anni, come
un cantautore. E questo mi fa molto piacere.
ร una
ballad a cavallo fra pop e dance elettronica il nuovo singolo della cantautrice
indie Laura Mร dal titolo “Sei forte davvero”, scritto assieme a Lorenzo Di Lorenzo.
Un
brano che invita a guardare sempre oltre l’ostacolo e a rialzarsi dopo ogni
sconfitta. Una riflessione sulla vita, che viene vista da Laura come una sorta
di gara che ognuno disputa con se stesso.
L’intervista
D.“Sei forte davvero” in cui si incita
a non abbattersi di fronte agli ostacoli incontrati lungo il nostro percorso.
Come nasce il testo di questo brano che hai scritto assieme a Lorenzo di Lorenzo?
R.
Nel testo della canzone mi soffermo a fare delle riflessioni sulla vita,
raccontandole ai miei nipoti Matilde ed Anthony, come fosse una favola, e come
tutte le favole condivido con loro un segreto quello che รจ la chiave della mia
forza:
“Invece di aspettare che qualcuno ti porti dei
fiori, impari che c’รจ la puoi fare che sei forte davvero, che vali davvero”.
D.
Quando รจ stata l’ultima volta in cui ti sei detta: «Laura, su, non abbatterti»?
R.
Quando ho perso il lavoro a causa del primo Lockdown.
D.
Forte di questo ti chiedo, da giovane artista quale sei, come hai vissuto e
stai vivendo la condizione di stop causata dal Covid-19?
R.
Mi sono riorganizzata la vita, ho studiato molto, ho dato ampio spazio alla mia
forte creativitร , mi sonoautoprodotta
il singolo e il video di “Sei forte
davvero”, e adesso sto facendo promozione.Cercodi cogliere il bello anche nei momenti
difficili, c’รจ una frase stupenda che ho letto da qualche parte, che mi rappresenta:
“Cadendo la goccia scava la pietra non per la sua forza, ma per la sua
costanza” .
D.
Parlando del brano hai detto che la vita รจ una gara che ognuno disputa con se
stesso,per cui se si aguzza l’ingegno, rinascere รจ sempre possibile. Il
lockdown quale ingegno ti ha permesso di mettere in piedi?
R.
Non importa quanto vai piano, l’importante รจ non fermarsi.
D.
“Sei forte davvero ” รจ una ballad a cavallo fra pop e dance elettronica. Una
fusione di generi, questa, che rende il brano fresco e diretto allo stesso
tempo. Quanto ti piace sperimentare con la musica?
R. Sono un vulcano di emozioni,mi piace sperimentare cose nuove nella musica,
mantiene vivo lo stupore che provavo da bambina. E lo stupore accende le idee.
D.
Il brano รจ accompagnato dal videoclip diretto da Rita Amidei. Com’รจ nata la vostra collaborazione?
R.
La nostra collaborazione รจ nata per caso , cercavo un videomaker per il mio
primo singolo “E Correrรฒ” , l’ho
trovata su internet e quando ci siamo conosciute, mi รจ piaciuto l’entusiasmo,
la passione e la determinazione con cui ha affrontato il progetto. Naturalmente, poi, รจ stata riconfermata a pieni voti anche per il video di questo singolo.
D.
Dopo “Sei forte davvero”, cosa
dobbiamo aspettarci?
R.
Sicuramente un altro singolo, io e il cantautore Lorenzo Di Lorenzo, stiamo giร
al lavoro, ci saranno delle belle sorprese!