La notte in cui venne ritrovato il corpo di quella ragazza, quasi nessuno la conosceva.
La luna, in tutto il suo splendore, nella sua totale pienezza, osservรฒ, anche lei, la scena che avrebbe impietosito chiunque.
Sara, tanto bella quanto sfortunata, stava lรฌ, immobile, il marciapiede era il suo letto, la strada la sua casa… la chiesa all’angolo suonava l’ultimo rintocco della mezzanotte quando giovani donne, poco piรน che bambine, ragazzi e travestiti, vendevano il proprio corpo a coloro che, in macchina, si avvicinavano per appagare i propri sensi. Quella chiesa… la notte e il giorno, l’ombra e la luce, la morte e… la vita? Anche quella notte, una come tante altre, la stessa di ieri, uguale a domani: il via vai di auto, ragazzi e ragazze andavano e venivano, fuochi accesi sui cigli delle strade; perรฒ quella, ormai prossima al termine, non fu come le notti sorelle. Quella sera la luna vide l'orribile e ingiusto delitto che un pazzo, forse per provare un ulteriore momento di piacere, aveva commesso.
- Chi รจ questa povera disgraziata? -, domandรฒ il commissario a uno dei suoi agenti, appena arrivรฒ sul posto.
- Non si sa, signore! Nessuno la conosce qui. Era nuova del giro e non aveva stretto contatti con nessuna delle altre ragazze che bazzicano solitamente su questa strada. Perรฒ mi รจ stato detto che l'unica persona con cui ha instaurato un rapporto di amicizia รจ una certa Lulรน. - rispose il poliziotto.
- E dove si trova adesso questa Lulรน? - chiese il commissario, un ragazzo di trent'anni, molto alto e affascinante.
- ร andata via con un cliente circa un'ora fa e ancora non รจ tornata. Chissร come se la staranno spassando! -
- Mostri un po' di rispetto agente Paoli!Si trova pur sempre davanti a un cadavere! Aspetti che torni la signorina, l'accompagni al commissariato e speriamo che ci possa dare qualche notizia su questa ragazza. - detto questo, Luca fissรฒ quella "povera disgraziata" , notรฒ le sue bellezze: capelli neri e lisci come uno scialle di seta, occhi verdi, labbra piccole e carnose. Ma guardandola non potรฉ far a meno di soffermarsi sul lungo taglio che quel delinquente le aveva inferto sul suo bel collo. - Bene! Adesso vado. Mi porti la signorina Lulรน appena puรฒ. - e salรฌ in auto.
Passarono ancora parecchi minuti prima che colei che poteva aiutarli tornasse. Adesso nel cielo non vi erano piรน nuvole. Solo la luna brillava, mettendo in risalto quel triste scenario.
- Alla prossima bello! -, si sentรฌ da lontano, mentre una macchina andรฒ via velocemente, forse a causa della polizia. Una figura, dal fondo della strada, si avvicinรฒ dondolandosi sinuosamente ma, quando vide gli agenti rallentรฒ il passo. Notรฒ il lenzuolo bianco sopra l'asfalto e di colpo si fermรฒ. Restรฒ ferma lรฌ, con gli occhi spalancati, fino a quando il poliziotto si avvicinรฒ a lei.
- ร lei Lulรน? - le fu chiesto.
- Sรฌ! Co... cosa รจ successo? - disse tremando.
- Questa notte un pazzo ha ucciso una ragazza e mi hanno riferito che solo lei aveva stretto amicizia con la vittima.
- Sara... Sara... Sara,- ripeteva mentre riprese il cammino, lento e strascicante. Quando fu di fronte al telo, si inginocchiรฒ. Lo alzรฒ e vide quello che giร tutti avevano osservato. Si calรฒ verso il corpo, la sollevรฒ, la strinse forte fra le sue braccia, iniziรฒ a dondolarsi e a cantare lentamente una filastrocca, tanto da sembrare un requiem.
"Bella chi dorme sul letto di fiori,
mentre dormiva la cara bambina,
o Maria Giulia da dov... dove se..."
Ma non riuscรฌ a terminarla, perchรฉ le lacrime, ormai, sfociarono in un pianto straziante… tutti i presenti non poterono che restare a guardare in silenzio.
- Commissario abbiamo trovato la ragazza. ร qui fuori che aspetta. - disse l'agente Paoli con tono provato, ricordando ancora la triste scena a cui aveva assistito poco prima.
- Bene, la faccia accomodare. Ah! Agente vada a casa e si riposi un po', ne ha bisogno!>>
- Sissignore.
Luca si alzรฒ per accogliere Lulรน alla porta, <>
- Non si preoccupi! Innanzi tutto non sono una signorina - e tolse la parrucca che indossava, - Sono gay, ma non una donna. Mi vesto cosรฌ solo perchรฉ al mondo ci sono tanti porci che amano i cazzi, ma non vogliono accettarlo e vanno con i travestiti e, di conseguenza, mi devo adeguare.
- Capisco! Allora come devo chiamarla signore?
- Simone!
- Bene Simone, puรฒ aiutarmi?
- Sara! E cosรฌ che si chiamava. Era sulla strada solo da un mese. Vi era finita a causa di un figlio di puttana che l'aveva illusa e poi l'ha rovinata. Le aveva promesso che l'avrebbe sposata, ma poi, di punto in bianco, l'ha venduta per una dose di droga a un tizio che se l'รจ scopata e poi l'ha lasciata sulla strada. Restรฒ sola, senza soldi e casa, gliel'aveva portata pure via, quello stronzo! Quando arrivรฒ sulla strada delle puttane e dei froci, รจ cosรฌ che la chiamate, no? Comunque quando arrivรฒ, alcune delle ragazze volevano picchiarla per non farla piรน tornare. Vedendo il suo viso spaventato - com'era bella la mia stellina - mi avvicinai e la difesi e d'allora ero il suo unico amico e lei lo era per me.
- E i suoi genitori?
- ร sempre stata sfortunata Sara! Aveva perso entrambi i genitori in un incidente circa un anno fa e poi conobbe il disgraziato. Beh! Il resto giร l'ho detto.
- Dove abitava?
- Con me! A casa mia. Mi ha sempre fatto tenerezza e piรน di una volta le avevo detto di smettere e stare a casa e che avrei provveduto io a lei, ma non dava retta alle mie parole perchรฉ, diceva, che non voleva essermi di peso - ma quale peso, poi? Non ho mai avuto molti amici in vita mia. Da piccolo, perchรฉ i ragazzini come me non erano bene accetti e adesso perchรฉ gli altri gay non mi vedevano di buon occhio perchรฉ, facendo questo mestiere, sono un poco di buono. Ma mi creda, a volte, sono peggio di me! Ma non penso che questo le interessi, scusi!
- Non ti scusare Simone... posso darti del tu?
- Certo!
- Piacere Luca!
Vedendo che quel ragazzo, lontano anni luce dal suo tenore di vita, si comportรฒ in tale modo con lui, Simone si sentรฌ, forse per la prima volta nella sua esistenza, un ragazzo che non deve vergognarsi di se stesso.
- Simone..., continuรฒ Luca, - devo chiederti di portarmi a casa tua per vedere se riesco a trovare qualcosa in piรน su Sara. Che so... qualche lettera o cose simili. Ti dispiacerebbe?
- No, niente affatto. ร un piacere essere utile per la mia piccola stellina.
- Perfetto, andiamo!
Erano le cinque e trenta del mattino quando i due ragazzi, assieme ad altri tre agenti, arrivarono in quella casa. Di certo non era una casa simile a molte altre. Era piena di specchi, lampade e quadri che avevano come soggetto paesaggi e uomini nudi. C'era anche un autoritratto di Simone che presentava entrambe le facce del ragazzo. Una, quella di Lulรน, viva di colore, come se si volesse indicare che quel lato avesse il sopravvento rispetto all'altra faccia che era dipinta in bianco e nero e rivolta verso il basso.
Simone andรฒ in camera per cambiarsi per uscire qualche minuto dopo con gli abiti che indossava, quando non lavorava e che lui preferiva. Niente calze a rete e nessuna gonna, solo jeans, camicie aderenti e infradito. Tornato da Luca, quest'ultimo vide di fronte a sรฉ un bel ragazzo alto e mascolino.
- Stai meglio cosรฌ, sai?
- Grazie. rispose il ragazzo intimidito ma, allo stesso tempo, lusingato del complimento che gli fu rivolto. - So che siete in servizio, ma vi posso preparare un caffรจ? Tranquillo non vi รจ nessuna pozione al suo interno che vi renda gay. ร un semplice e tradizionale caffรจ.
- Al diavolo le regole! Ne abbiamo tutti bisogno per tirarci su. Nessuno di noi dorme da ieri notte. Accettiamo. - Fu la risposta di Luca che accompagnรฒ con un sorriso.
- Abbiamo trovato questo, Simone -, gli fu detto da Luca che teneva un diario in mano. Il ragazzo lo prese e iniziรฒ a sfogliarlo e ne lesse una pagina.
19 agosto 2004
Amico mio
Sembra proprio che la fortuna sia tornata dalla mia parte. Questa notte ho conosciuto un ragazzo, Simone, molto gentile, dolce e bello - peccato che sia gay. ร stato tanto affettuoso con me, mi ha difeso da alcune donne e mi ha invitato a stare a casa sua. ร un miracolo! ร il mio angelo custode. So che puรฒ essere assurdo che dopo solo due ore ci si possa affezionare a una persona, ma รจ cosรฌ! Gli voglio giร tanto bene.
Sara!
- Hai sentito Luca? Mi voleva bene! Era l'unica persona che provava un sentimento simile per me e me l'hanno portata via. Me l'hanno uccisa. Non รจ giusto, non lo รจ affatto!
- Purtroppo non sempre la vita ci lascia a lungo chi ci ama. Simone qui abbiamo finito. Grazie per l'aiuto. Il diario lo portiamo via noi per vedere se riusciamo a trovare qualcosa in piรน, ma ti giuro che te lo farรฒ riavere perchรฉ รจ giusto che lo tenga tu.
- Grazie!
Tornรฒ la luna che, anche questa notte, non si trovรฒ a osservare la solita scena. Infatti, oltre a Sara, quella notte anche Lulรน non era presente nella strada. Simone era rimasto a casa, non se la sentiva di riprendere la sua vita notturna, come se nulla fosse successo. Restรฒ con i suoi abiti maschili seduto sul divano a guardare la televisione. Aveva visto quasi tutti i telegiornali e tutti parlavano di Sara, e ora guardava un film che non gli sembrava molto interessante. Suonรฒ il campanello e si alzรฒ. Quando aprรฌ la porta si vide davanti Luca che teneva tra le mani il diario.
- Te lo avevo promesso, no? - disse al ragazzo che lo invitรฒ a entrare e a bere qualcosa.
- Non c'era bisogno che ti disturbarsi a portarmelo. Se mi aveste chiamato, sarei venuto io stesso a prenderlo.
- Non รจ stato un disturbo, tutt'altro! Mi faceva piacere parlare con te. Ho scoperto, leggendo le ultime pagine di questo diario, che sei una persona speciale, ed รจ un peccato che la gente non lo capisca.
- Ormai, sono abituato alla solitudine e anche se per un mese avevo assaggiato il piacere della compagnia, adesso devo rassegnarmi e tornare alla mia solita vita.
Luca non disse nulla, ma quelle parole lo avevano colpito e dispiaciuto, non poteva credere che un ragazzo d'oro, pronto a dare tutto se stesso per gli altri, stesse solo, senza amici e genitori. Aveva scoperto, sempre tramite il diario, che i genitori del ragazzo lo avevano buttato, nel senso piรน stretto del termine, fuori da casa gridandogli che non volevano un figlio frocio. Da allora iniziรฒ ad arrangiarsi da solo e a lavorare in strada diventando Lulรน. ร cosรฌ che potรฉ comprarsi la casa e vivere dignitosamente. Tuttavia non voleva restare per sempre in quella situazione. Era laureato in lingue e aveva mandato vari curriculum, ma non aveva ricevuto risposta, ma non si รจ mai scoraggiato e aspettava il giorno in cui la sua vita sarebbe cambiata.
- Devo proprio andare, ora. Sono stanco e domani mattina devo alzarmi presto. Ci vediamo al funerale.
- Luca!- disse frettolosamente Simone, - Se ti prometto che non ti salgo addosso, dormi qui? C'รจ una stanza per gli ospiti. Ti prego non dire no. Non voglio stare solo e tu sei l'unico amico. So che tu non puoi considerarmi tale, ma per me รจ cosรฌ!
- Sono felice che mi reputi un tuo amico, perchรฉ tu per me lo sei giร da quando, stamattina, ho letto quelle pagine!- e si avvicinรฒ a Simone e lo abbracciรฒ. Il ragazzo restรฒ immobile, ma poi, poco a poco alzรฒ le braccia e ricambiรฒ il gesto affettuoso e scoppiรฒ a piangere per sfogare l'immenso dolore.
Passarono i mesi e il Natale, ormai, era prossimo. Le strade erano colme di candida neve che copriva i tetti delle case, regalando una visione fiabesca. I due ragazzi diventarono inseparabili amici e a casa di Simone il suo autoritratto fu cambiato con una gigantografia che mostrava Simone e Luca. Non c'era piรน spazio per Lulรน.
La luna guardando i due ragazzi fu felice di notare che i gusti sessuali fossero, ormai, solo dei dettagli che non impedivano a due ragazzi che amavano in modo diverso di diventare amici.
Simone, in quella mattina che precedeva la vigilia della nascita del Cristo, aveva ricevuto una risposta da una compagnia aerea che gli offriva un impiego come assistente di volo dal tre di gennaio. Simone e Luca uscirono per festeggiare la bella notizia e andarono a bere qualcosa in un bar.
- Finalmente questo dรฌ รจ arrivato! - esclamรฒ Simone brillo - Potrรฒ far vedere a tutti quanto valgo, brindiamo!-. I ragazzi restarono a bere per tutta la notte e quando decisero di tornare a casa, Luca dovette sorreggere l'amico che, altrimenti, sarebbe cascato come un pera cotta per terra.
A casa il commissario spogliรฒ Simone e lo mise a letto. Lo svestรฌ con delicatezza per timore di svegliarlo. Sfilรฒ il maglione e i pantaloni per mettergli il pigiama. Sembrava il fratello maggiore che accudisce, con un amore senza interessi, il fratellino. Quando finรฌ, Luca tuttavia non si sentรฌ di lasciarlo da solo e decise di dormire lรฌ. Prese una coperta e si distese sul divano posto di fronte al letto e, per tutta la notte, apriva gli occhi, di tanto in tanto, per controllare il suo amico.
L'indomani mattina Simone si svegliรฒ e andando in cucina vide che i fornelli erano stati occupati da Luca che stava preparando la colazione e, quando si accorse che l'amico era in piedi sul ciglio della porta con una aria non proprio delle piรน felici, gliene offrรฌ una tazza e si accomodarono.
- Come va, amico? - domandรฒ Luca.
- Ho un mal di testa terribile.
- Ti credo! Con tutto quello che ti sei scolato ieri, chiunque starebbe nelle tue stesse condizioni.
- Giร ! Non mi ci fare pensare.
- Come vuoi. Devo andare a lavoro. Ci vediamo stasera per mangiare qualcosa assieme? In fondo รจ la vigilia di Natale oggi!
- Vero! Devo uscire per comprare i regali. Ci vediamo alle nove qui.
- Perfetto. A dopo!- e Luca uscรฌ frettolosamente, mentre Simone si mise a cercare un'aspirina.
Mentre continuava a controllare, il ragazzo sentรฌ squillare il telefono e quando rispose sentรฌ la voce di un cliente.
- Lulรน, ti va di succhiarmelo?
- Mi spiace, ma ha sbagliato numero - rispose Simone sperando che quell’uomo attaccasse.
- Che cazzo dici, non fare la stronza! Voglio che mi fai un pompino subito, altrimenti te la faccio pagare, mi hai capito? Sai che non scherzo.
Simone, che pur essendo un bel ragazzo alto e fisicamente prestante, non sapeva fare a pugni e aveva paura che quel tizio potesse fagli del male e cosรฌ accettรฒ. Fissรฒ un appuntamento per le diciotto in un motel non molto lontano da casa sua e attaccรฒ la cornetta.
Quando Lulรน fu lรฌ, entrรฒ nella stanza dove ad attenderla c'era gia quell’uomo. Un signore di circa cinquanta anni, sposato e con due figli. Una figura ben nota nella cittร . Si avvicinรฒ e la strinse forte per un braccio.
- Perciรฒ avevo sbagliato numero, eh? - disse l'uomo arrabbiato. - Ora ti faccio vedere una cosa e vediamo se la conosci? abbassรฒ la lampo dei pantaloni e tirรฒ fuori il suo membro in erezione. - Prendilo in bocca!- Lulรน obbedรฌ al comando, mentre il suo cuore batteva accelerato per la paura.
Finiti i "giochi", disse all'uomo che sarebbe stata l'ultima volta che si sarebbero visti, ma l'uomo reagรฌ male ed ebbe inizio una furiosa lite che si concluse con lo sparo di una pistola. Il portiere sentendolo, chiamรฒ subito la polizia che fu sul luogo in meno di un quarto d'ora. Al capo del comando c'era Luca che si avvicinรฒ al portiere per sentire ciรฒ che aveva da dire. Quando gli comunicรฒ che da quella stanza dopo lo sparo nessuno era uscito, il commissario con alcuni uomini si avviรฒ verso quella stanza. Aprendo la porta vide una ragazza che piangeva distesa sul pavimento e l'uomo, ancora nudo, seduto di fronte a lei con le braccia riverse verso il basso e lo sguardo fisso nel vuoto. I poliziotti braccarono l'uomo che non fece nulla per scappare al suo destino, mentre Luca si avvicinรฒ alla ragazza.
- Non si preoccupi signorina, l'ambulanz... -, il ragazzo si fermรฒ quando riconobbe il suo amico. - Simone cosa ci fai qui?
- Mi aveva detto che mi avrebbe fatto del male se non lo avessi accontentato perรฒ, quando gli ho detto che questa era l'ultima volta che ci saremmo visti, si รจ arrabbiato; abbiamo litigato e poi ha estratto la pistola e mi ha sparato. Luca, non voglio morire! Ho vissuto sempre da solo, ma ora ho trovato un amico come te e la mia vita รจ finalmente cambiata. Non voglio morire!- disse piangendo il ragazzo all'amico, anch'egli con le lacrime agli occhi.
- Non dire stupidaggini... tu non stai per morire! Come ti viene in mente?
- Giร , io non posso morire! Non posso morire adesso, non posso...
- Bravo! L'hai capito finalmente! Sai domani sei invitato a casa dei miei per il pranzo di Natale. Sono curiosi di conoscerti, gli ho parlato cosรฌ bene del mio migliore amico, che ora non stanno piรน nella pelle!- Luca non sentรฌ alcuna risposta e quando alzรฒ gli occhi vide che lo sguardo di Simone, ormai, non brillava piรน. Il suo amico aveva raggiunto Sara. Luca lasciรฒ delicatamente il corpo esanime del suo Simone, si alzรฒ, si voltรฒ, si diresse verso l’uomo, lo guardรฒ con tutta la sua disperazione, la sua ira, il suo dolore. Anche l’uomo lo guardava, ma il suo sguardo era diverso, era lo guardo di uno pentito di ciรฒ che aveva compiuto. I poliziotti lo tenevano per le braccia ammanettate. Luca, non appena fu a tre centimetri dall’assassino, si fermรฒ. Alzรฒ lo sguardo, gli sputรฒ in faccia e gli scaraventรฒ un pugno sul naso che iniziรฒ a sanguinare. Uno degli agenti lo braccรฒ allontanandolo dall’uomo. Fu portato in strada e rimase in piedi, in silenzio con le lacrime ancora vive nei suoi occhi. Alzรฒ il viso mentre il corpo di Simone, coperto da un telo bianco, veniva portato via. Guardรฒ la luna, come ogni sera presente, e gettรฒ un urlo disperato a cui essa ricambiรฒ poggiando un suo raggio sul cadavere di Simone, come se anch'essa stesse piangendo e quel raggio fosse una lacrima che si era lasciata scappare. Quella luce avvolse Simone e lo illuminรฒ facendolo somigliare ad un angelo. Un angelo che tornava, finalmente, al padre, mentre le campane della chiesa ricordavano a tutti che un nuovo giorno, il giorno di Natale, era appena iniziato.