Marco Profeta: «"Sono il cattivo" รจ uno sguardo profondo sul mio passato»


Durante la settimana lo vediamo per le strade a raccogliere i “fox populi” per il programma di Tv8

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Bif: « Vedo 'Settembre' come un momento di equilibrio»


 

Si intitola “Settembre”, il nuovo singolo del cantautore Bif, un brano dal sound nostalgico e romantico.

 

Il giovane cantautore salernitano si rimette in gioco con un pezzo folk pop che accompagna l’ascoltatore nelle giornate autunnali, dove la luce del sole e il buio della notte hanno quasi la stessa durata creando un vero e proprio equilibrio nell’anima.

 

“Settembre” รจ un mix perfetto di malinconia e sentimentalismo, il cui testo descrive una storia d’amore finita attraverso un linguaggio nudo e schietto ma che, allo stesso tempo, fa da invito a non perdere la speranza di trovare l’armonia tra gli opposti in un mese in cui la natura offre gli ultimi frutti estivi prima di sprofondare nel lungo freddo invernale. Un cambio di stagione anche dei sentimenti, quindi, in cui si sente voglia di intimitร  e di introspezione.

 

Il brano, che vanta la partecipazione del pianista Massimo Parisi, รจ stato prodotto in collaborazione con Luma Records e con il cantautore napoletano Verrone, sinergia con quest’ultimo nata durante il songwriting lab “Canzoni alla mano” organizzato da Francesco Di Bella e Dario Sansone.


L'intervista 

D. Bif, “Settembre” รจ il tuo ultimo singolo con cui ti rimetti in gioco. Come stai vivendo questo nuovo inizio, se cosรฌ lo si puรฒ definire?

R. รˆ un nuovo inizio. In qualche modo settembre lo รจ sempre, ma per me lo รจ particolarmente. Ho vissuto molto male il lockdown, a cui รจ seguita un’estate difficile e di grandi cambiamenti. Settembre รจ il fiore del frutto.


D. Settembre, per antonomasia, lo accennavi anche tu, รจ il mese delle ripartenze e non a caso nel brano affronti questo aspetto. Come nasce il brano?

R. Nasce da una collaborazione con il cantautore napoletano Verrone, di cui sono certo sentirete parlare molto presto. Nelle vene di entrambi scorre una certa saudade lusitana, avendo vissuti momenti particolarmente simili non abbiamo avuto difficoltร  a tradurre il sentimento in canzone. La collaborazione รจ nata durante il songwriting lab organizzato da Francesco Di Bella e Dario Sansone. Che tra l’altro sta per ripartire a breve.


D. Nel testo analizzi anche l’equilibrio che si crea nell’anima umana durante questo mese, dove il giorno e la notte hanno quasi la stessa durata. Anche per te รจ cosรฌ?

R. Assolutamente si, anche perchรฉ attualmente non dormo per niente bene! Ho perso l’equilibrio, cerco di ritrovarlo ma allo stesso tempo sono consapevole che forse non รจ questo il momento dei contrappesi. Situazione attuale: vedo questa canzone come un momento di equilibrio, una scintilla, ma รจ andata, non posso raggiungerla. Inutile battere i pugni.


D. Cosa mette a soqquadro il tuo equilibrio interiore e perchรฉ?

R. Dovrei elencare una serie di cose, alcune piรน leggere, altre pesanti. Alla fine mi rifugio in un sincero no comment!


D. Hai scelto inizialmente i social per farti conoscere dal tuo pubblico. Immaginavi che la tua musica arrivasse a cosรฌ tante persone attraverso uno schermo?

R. Mah. Mah. Cerco di essere oggettivo: sono sempre stato presente sui social, soprattutto per motivi extra musicali: con il progetto Bif non credo di aver “spinto” di piรน, anzi, perchรฉ mi sono reso conto dell’importanza del live.  Ecco un aneddoto a supporto della tesi: ho eseguito due canzoni a Milano durante un format ormai celebre, Spaghetti Unplugged, circa un anno fa: il riscontro in termini di gratificazione, contatti, complimenti che ho avuto in 8 minuti di esibizione รจ valso come un anno e piรน speso sui social.


D. Gli ultimi mesi hanno minato l’equilibrio di noi tutti. Dopo un’estate in cui sembrava che tutto fosse sotto controllo, sembra che adesso siamo destinati a rivivere ciรฒ che รจ successo a marzo. Dicevi che hai vissuto male  il lockdown, perchรฉ? E come stai vivendo questo nuovo aumento dei contagi?


R. Come ti accennavo, sรฌ, ho vissuto male il lockdown e temo il prossimo. Nรฉ ho risentito fisicamente e psicologicamente, pensa che non ho scritto nemmeno una canzone! La libertร  รจ troppo importante. Sono un animale sociale, ho bisogno di aria, stimoli, parole ed abbracci. In caso di chiusura, evaderรฒ.

D. Il settore musicale รจ stato uno dei piรน colpiti dalle conseguenze del Covid-19. Un giovane artista come te, come vive questa situazione?

R. Prima menzionavo l’importanza del live dal punto di vista “promozionale”. Aggiungo altri elementi: il live fa crescere e migliorare musicalmente: si affina il confronto con il pubblico, il controllo della voce, delle movenze, delle emozioni, il balance voce\strumento, si impara ad utilizzare meglio la strumentazione e a coordinarsi con gli altri musicisti. E’ bellissimo suonare, scambiarsi opinioni, armonie ed emozioni. Non mi stanco mai di ripetere che se c’รจ una cosa che mi ha dato la musica negli ultimi anni (in cui ho avuto la fortuna di suonare un po’ in giro per lo stivale) รจ sicuramente l’aver conosciuto solo belle persone. Io non vivo di musica, purtroppo o per fortuna, ma vivo la musica e sono pienamente consapevole della tragedia in atto. La nostra era giร  una realtร  morta dal punto di vista della musica live (non della produzione): ora tra crisi della movida e restrizioni penso che ricominceremo a suonare (per chi sarร  “sopravvissuto”) solo dopo la prossima estate.


D. Tornando al brano, “Settembre” vanta la partecipazione col pianista Massimo Parisi. Come รจ nata collaborazione?

R. Suoniamo insieme da anni ormai. E’ un musicista straordinario, pieno di talento ma anche disciplina e professionalitร . E ha solo 23 anni. Calcherร  grandi palchi, a prescindere da me (cit. Niccolรฒ Fabi).


D. Quale sentimento speri rimanga nell’ascoltatore?

R. Il sentimento รจ chiaramente la malinconia. La somatizzazione del sentimento la stretta del pugno, gli occhi lucidi, il rilascio della presa, la gola arsa.


D. Dopo “Settembre”, cosa dobbiamo aspettarci?

R. Ho un altro singolo in cantiere per la fine dell’anno, molto diverso da Settembre: Londra. Londra parla della condizione di smarrimento ed insoddisfazione che molti 20enni e 30enni si caricano sulle spalle: colpa della velocitร  imposta dalla societร , della standardizzazione di rapporti, competenze ed ambizioni, colpa delle pressioni, dell’appiattimento dei sogni.Non tutti reagiscono allo stesso modo, c’รจ chi scappa, chi fa i bagagli e fugge. Come dargli torto? Il problema รจ che non sempre fuggire risolve problemi. Dovremmo solo imparare a rallentare un po’.

… E una nuova idea per il 2021. Facendo mille scongiuri.



Il videoclip

 


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Federica Matera: «Arte strumento per battersi affinchรฉ cambino le cose.»

 

Ti prometto” รจ il primo album di Federica Matera, prodotto da Marco Zanoni. La cantautrice salernitana ha deciso di irrompere con un progetto musicale che si propone come contenitore di emozioni e soprattutto di sentimenti capace di toccare la sensibilitร  di tutti gli ascoltatori.

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Antonio Sabetta, l'insegnate piรน giovane d'Italia diretto da Riccardo Muti: «Ancora adesso non riesco a crederci.»

 

Antonio Sabetta ha 25 anni ed รจ un musicista. Dopo aver terminato gli studi di chitarra al Conservatorio di Salerno,  contemporaneamente agli studi liceali, a soli 20 anni รจ diventato l’insegnante di chitarra piรน giovane d’Italia.


«Essere stato il piรน giovane insegnate  mi ha stupito. Non pensavo potesse essere qualcosa che avrebbe fatto notizia. Nel mio ambiente รจ la prassi scoprire  il talento dei musicisti giovanissimi», racconta Sabetta.

Nel frattempo, perรฒ, la sua voglia di studiare e crescere professionalmente non si รจ fermata. Infatti, all’insegnamento della chitarra,  ha iniziato a  studiare il trombone presso l'Istituto Musicale Pareggiato della Valle d'Aosta, dove si รจ laureato con il massimo dei voti sia in trombone sia in euphonium, nella classe del M° S. Viola.


«Mentre studiavo la chitarra – continua Sabetta -  รจ cresciuta la passione per questo fantastico strumento, stravolgendo  completamente la mia vita e i miei progetti. Ho passato notti intere attraversando l'Italia pur di far conciliare lo studio e il lavoro e conseguire i miei obiettivi in tempo


Un percorso lungo, fatto di sacrifici e studi, che gli hanno permesso di raggiungere un altro importante tassello: entrare nell’Orchestra Giovanile "Luigi Cherubini", fondata e diretta dal M° Riccardo Muti.


«Ancora adesso non riesco a credere di aver raggiunto questo importante traguardo, lo materializzerรฒ quando vedrรฒ salire sul podio il Maestro Muti e inizierรฒ a soffiare le prime note dal mio strumento. Il privilegio e l'onore di poter studiare, imparare e suonare con il grande Maestro Muti sarร  un'emozione incredibile, che rimarrร   indelebile  nel mio cuore.»


Una soddisfazione, perรฒ, che Sabetta non vede come un traguardo, ma come un ulteriore trampolino per la sua carriera. Il suo pensiero, infatti,  รจ giร  proiettato al futuro e al suo prossimo sogno da realizzare, «quello di entrare  in orchestre come Berliner Philharmoniker e la Chicago Symphony Orchestra

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Maryana: «Con "Oramai" ho cantato il bisogno di farsi sentire in una societร  fatta di prese in giro.»

 


Ti basta guardarla negli occhi per capire che bella persona sia, poi le parli e l'impressione diventa certezza. Maryana, nome d'arte di Mariana Somma,  รจ una cantante, speaker e conduttrice che sa
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Mario Artiaco il suo tour promozionale arriva a Roma e incontra Monica Cirinnร 

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A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani


Domani, giovedรฌ 24 maggio, alle 18:30, presso la libreria Notebook all’auditorium di Roma, lo scrittore indipendente Mario Artiaco arriverร  con il suo tour promozionale del romanzo Io, Lauro e le rose (qui la recensione e l’intervista all’autore realizzate da Il mondo espanso dei romanzi gay).

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Artiaco ritorna nella capitale dopo settantotto presentazioni in giro per l’Italia e l’ospitata al Salone Internazione del libro di Torino per parlare, ancora una volta, del suo romanzo d’amore, amicizia, pregiudizio e omofobia.

«Sono felice nel profondo dell’anima», ammette Mario Artiaco a Il mio mondo espanso. «Con la mia storia voglio provare a rendere il mondo un posto migliore per i nostri figli e nipoti, lo dico senza retorica.»

Il suo Io, Lauro e le rose, tratto da una storia vera, racconta quando ancora l’omofobia sia parte attiva di questo paese.

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Domani alle 18:30 nei locali della libreria Notebook all’auditorium di Roma, Artiaco, che appare anche fra i dieci autori che hanno collaborato all’antologia benefica La vita รจ un sogno (qui per saperne di piรน),  darร  ancora una volta voce al suo romanzo, alla sua storia e ai suoi personaggi  in compagnia di una relatrice d’eccezione, la senatrice, a cui si deve la legge sulle unioni civili, Monica Cirinnร .


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INTERVISTA «Oggi ho imparato a mediare e a guardare il tutto con un certo distacco.» Il cantante indie Army si racconta a Il mio mondo espanso

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Intervista di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Army, l'artista indie campano, torna con un nuovo e struggente brano, intitolato 'Mamma Aurรฒra', dedicato alla memoria della madre, venuta a mancare sei mesi fa. L'uscita del singolo mi ha dato modo di incontrare Army e scambiare una bella e interessante chiacchierata, che mi ha permesso di conoscere meglio questo artista di talento ma anche la persona che si cela dietro l'immagine del cantante tormentato e malinconico.
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MAMMA AURORA VIDEOAUDIO

D. ‘Mamma Aurรฒra’ รจ il tuo ultimo singolo. Un brano dal testo e dalla musicalitร  struggente e che hai dedicato a tua madre, scomparsa recentemente. Cosa significa per te questo brano?
R. Nel brano traccio un quadro degli ultimi anni della mia vita. Anni in cui la mia famiglia si รจ ritrovata improvvisamente infelice e nei quali mia madre รจ quella che ha subito piรน di tutti. Ho cercato di salvare i miei genitori dalla depressione, che tra l’altro ho conosciuto di riflesso anch’io, ma non ci sono riuscito. Era una compito troppo arduo per me. Ho trovato mia madre senza vita a soli sei mesi di distanza dalla morte di mio padre.  รˆ stato un dolore atroce, ero legatissimo a lei. Nella canzone, perรฒ, le prometto che mi salverรฒ, che saprรฒ essere tenace e che non mollerรฒ mai nella vita.

D. In che modo la depressione appartiene anche a te?
R.  Sai, le circostanze della vita a volte ti portano a isolati dal mondo. Da ragazzo, a esempio, essendo sensibile e schivo, ho iniziato a soffrire di ansia ma con gli anni ho saputo reagire e controllarla e devo confessarti che la musica mi ha aiutato molto in questo. A volte, perรฒ, il mondo รจ falso e opportunista e uno come me non riesce a relazionarsi facilmente con ciรฒ, arrivando a litigare spesso. Oggi, forse sarร  per via della maturitร , ho imparato a mediare e a guardare il tutto con un certo distacco.

D. Dici che il mondo รจ spesso falso e opportunista. Mi spieghi cosa intendi e come sei arrivato a questa convinzione’
R. Oggi vedo troppa frustrazione nelle persone. Questa societร  dell’immagine ci ha rovinati. I giovani, lo vediamo bene sui socials, vogliono essere a tutti costi essere belli, ricchi e famosi. รˆ una corsa ad accaparrarsi un posto al sole senza, perรฒ, coltivare sentimenti e rispetto verso gli altri.
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D.  Perรฒ la voglia di essere belli, ricchi e famosi non รจ una cosa che nasce oggi. C’รจ sempre stato questo desiderio nell’essere umano e non รจ nato con l’arrivo dei socials, no?
R. Sรฌ, ma internet ha contribuito a esasperarlo. Ai miei tempi era difficile trovare un bel ragazzo in giro, erano tutti grassocci, coi brufoli e vestiti in modo arrangiato. Ora su Instagram, a esempio, tutti sfoggiano fisici super scolpiti e abiti firmati, con pose da divi consumati. Un eccesso di vanitร  che a lungo andare non so dove possa portare. La bellezza dura poco e se la si perde si impazzisce.

D. A proposito di vanitร , in passato hai dedicato proprio un pezzo a questo argomento. Tu canti: “la vanitร  genera mostri”, ti riferisci ai consumatori di social pronti a condividere tutto ciรฒ che li riguarda per un like in piรน?
R. In parte sรฌ. Quel testo scritto da Dragon Lorai riguardava me e mi vedeva elevarmi dalla realtร  e guardare dall’alto i difetti e le virtรน altrui. Internet aiuta a comunicare, a diffondere e ci rende meno soli, ma spesso ne abusiamo a vi scarichiamo tutte le nostre frustrazioni. A cosa serve avere qualche like in piรน o apparire importanti?
Sui socials, a esempio, ho conosciuto tante persone carine, ma  ce ne sono tante che spiano soltanto, che vogliono invadere la tua privacy e usano quello che dici al momento opportuno per ferirti. Attenzione quindi a non parlare troppo di sรฉ.

VANITA' - VIDEOCLIP UFFICIALE

D. Ma il parlare alle spalle รจ anche questa qualcosa tipicamente umana. I socials sono diventati i nuovi bar di piazza, con la differenza che hanno amplificato la diffusione delle chiacchiere, solo perchรฉ sono alla portata di tutti, no?
R. Giusto, รจ una sorta di mercato della frutta e verdura virtuale, dove si dicono, a volte, davvero tante cavolate.

D. Tornando a ‘Mamma Aurรฒra’. Nel brano l’estate รจ la stagione di riferimento. Da una parte รจ la testimone del declino, della fine, e dall’altro, invece, รจ spettatrice della tua rinascita. Cosa significa per te l’estate, al di lร  della canzone in sรฉ?
R. Una volta l’odiavo, mi annoiava. Oggi, invece, la preferisco, il sole soprattutto รจ fonte di energia per chi tende alla depressione. Ora desidero trovare la serenitร . Ho sofferto molto nell’ultimo anno. Mi merito passeggiate, gite, amicizie nuove e l’amore.
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D. Quindi รจ anche per questo che, mentre preparavamo quest’intervista, mi hai detto di volerti prendere una pausa dalla musica, sei davvero sicuro?
R. Dico sempre cosรฌ ma poi cambio idea facilmente. Oggi piace fare lavori artistici solo se ho idee e le persone giuste attorno. A breve dovrei collaborare con l’associazione cinematografica Valenzio Film Production, con cui lo scorso anno ho girato il mio primo corto, La solitudine dell’attore, che si trova anche su youtube. Ci sono dei progetti di conduzione e recitazione carini, vedremo, ma alla musica, non posso rinunciare…

D. A proposito di musica, per concludere, nella tua discografia ci sono anche diversi omaggi alle dive della musica italiana. Cosa ti lega umanamente e artisticamente a queste donne?
R. Molto. Oggi  le dive della canzone non esistono piรน. Mi riferisco a quelle cantanti che, oltre a sapere cantare, ti rapiscono con la loro personalitร , il loro fascino e la loro follia. Persone come Mina, Loretta Goggi, Anna Oxa, Rettore e Loredana Bertรจ non ce ne sono piรน. La musica per me non รจ realtร , ma il sogno e l’evasione con i quali voglio continuare a volare
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Preside vieta a studenti di partecipare a incontro sull’omofobia

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A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Il prossimo 9 maggio lo scrittore e giornalista Maurizio Macaluso, autore, fra gli altri, del romanzo ‘Di Domenica’ (qui la nostra recensione), avrebbe dovuto presenziare al Molino Excelsior di Valderice, nel trapanese, assieme alla collega Ornella Fulco e la psicoterapeuta Fabrizia Sala, per incontrare gli studenti dell’Istituto tecnico turistico Sciascia e Bufalino, per parlare di omofobia. Tutto era quasi pronto, ma, all’ultimo momento, il preside dell’istituto superiore ha ritenuto che l’argomento non fosse adatto per i suoi studenti.
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Nella foto: Maurizio Macaluso
«Con mia grande sorpresa – ha scritto Macaluso sul suo profilo facebook -  ho appreso che il dirigente scolastico non ritiene che tale argomento possa essere proposto all'attenzione e alla riflessione degli studenti.»

L’incontro avrebbe permesso ai ragazzi di partecipare a una concreta occasione di formazione e di dibattito, in cui ognuno avrebbe potuto esprimere liberamente il proprio pensiero sull’argomento e sul libro stesso dell’autore. 
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La decisione del preside, considerando che il bullismo omofobo miete vittime un giorno sรฌ e l’altro pure, appare incomprensibile.

«Quello che, forse, il dirigente scolastico non ha compreso รจ che l'omofobia - e NON L'OMOSESSUALITร€ - รจ un problema serio della societร . – scrive ancora Macaluso - Nell'ultimo anno sono avvenuti in Italia ben 196 episodi di omofobia. Il 5 aprile, a Roma, un ragazzo omosessuale di vent'anni รจ stato selvaggiamente picchiato. Nelle settimane scorse un ragazzino di 12 anni, Andrew Leach, si รจ suicidato a causa dei continui sfottรฒ omofobi ricevuti a scuola. Sono soltanto due dei tanti episodi avvenuti nell'ultimo periodo. E la scuola, dove spesso episodi di omofobia accadono, ha il dovere di fornire gli strumenti per combattere il fenomeno. Mettere la testa sotto la sabbia, fingendo che certe storie non esistano, non aiuta e non รจ accettabile da parte di chi, se non per passione almeno per ruolo istituzionale, รจ chiamato ad aprire le menti dei nostri giovani.»

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