Un nuovo mondo - 78 Puntata




78^ Puntata

Fabrizio
Questa mattina all’universitร  ho avuto solo due lezioni, anche se  la prima รจ iniziata alle 8. Io, Daniel e Biagio eravamo ancora addormentati e anche Massimo, che ha deciso di ritrasferirsi di nuovo in cittร  iscrivendosi all’universitร  di lettere, era nelle nostre stesse condizioni quando ci siamo visti per fare colazione. Finite le lezioni, raggiungo Andrea al negozio per pranzare assieme.
-          Ciao Fabrizio – mi saluta sorridendo Samuele
-          Ciao, come va?
-          Come al solito, il casino di sempre
-          Posso immaginarlo. Dov’รจ il capo?
-          Nel suo ufficio
-          Lo raggiungo. Ci vediamo dopo
-          A dopo – e busso alla porta dell’ufficio
-          Posso? – dico aprendo la porta
-          E lo chiedi? Per te la porta รจ sempre aperta
-          Che onore
-          Dai vieni fatti baciare – e ci scambiamo un lungo bacio – Come รจ andata in facoltร ?
-          Pesante… non tanto per le lezioni quanto per l’alzataccia
-          Poverino, vieni qua che ti coccolo un po’. – e inizia a massaggiarmi le spalle – Va meglio?
-          Sรฌ, molto… mi sto anche eccitando
-          Facciamolo! – mi dice eccitato
-          Meglio di no!
-          Perchรฉ no? – sbotta togliendo le mani dalle spalle – ฤ– da quando siamo tornati insieme che non lo facciamo. Non ce la faccio piรน ad andare avanti a forza di seghe. Quando mi hai chiesto di aspettare, ho accettato perchรฉ capivo che avevi bisogno di tempo, ma sono passati 9 mesi e io non ce la faccio piรน.
-          Forse hai ragione, ma…
-          Ma cosa? In 9 mesi non sei ancora riuscito a fidarti di me?
-          Sรฌ, questo sรฌ. Perรฒ..
-          Cosa. Spiegamelo, perchรฉ non riesco a capirlo.
-          Ho paura che facendolo poi…
-          Poi?
-          Ti riparta l’ormone e tu voglia farlo con chiunque
-          Stai scherzando, vero?
-          No – dico come un bambino che viene scoperto dopo aver rotto un vaso della mamma
-          Oddio, sei serio – e dicendolo scoppia a ridere e io con lui.
-          Hai ragione, sono uno scemo – dico cercando di tornare serio – Ma ho paura di perderti di nuovo
-          Fabrizio te lo giuro, non ti farรฒ mai piรน una cosa del genere. Sei piรน importante di qualunque cosa e la mia mano, ormai piena di calli, te lo puรฒ dimostrare
-          Ti sono venuti i calli alle mani? Ma quante volte ti masturbi al giorno?
-          Sapessi… – e torniamo a ridere.  Intanto da fuori qualcuno bussa alla porta. ฤ– Samuele
-          Capo sono le 13.
-          Sรฌ, andate pure.
-          E voi restate qui?
-          Sรฌ, ho portato il pranzo – dico
-          Che fidanzatino premuroso – dice Samuele con uno sguardo che sta ad indicare “mica sono lo scemo del villaggio”
-          Dai vi accompagno e chiudo la porta. - Dopo cinque minuti, Andrea ritorna da me - Allora dove eravamo?
-          Stavamo per fare l’amore
-          Davvero?
-          No, perรฒ neppure io ce la faccio piรน a masturbarmi
-          Hai visto il mio porcellino?
-          Vieni qua che ti dimostro quello che so fare
-          Sรฌ, ho bisogno che me lo mostri perchรฉ non mi ricordo piรน
-          Allora vieni qua che ti faccio fare mente locale – e ci stendiamo sulla sua scrivania, lasciandoci andare alla nostra voglia per troppo tempo repressa.

***

-          Come ti senti? – mi domanda Andrea dopo aver ripreso fiato
-          Bene. Mi sento bene. Mi mancava il tuo corpo
-          Anche a me. Sono innamorato di te e solo con te fare l’amore รจ amore.
-          Sรฌ, รจ vero.
-          Hai fame?
-          Un po’
-          Allora cosa hai portato di buono?
-          Veramente…
-          Cosa?
-          Nulla
-          Nulla? Ma a Samuele hai detto che avevi pensato tu al pranzo?
-          Lo so, ma era una bugia per non dover dare spiegazioni del perchรฉ restavamo qua
-          Sei tremendo lo sai?
-          Sรฌ – dico chinando il capo.
-          Dai vestiti. Vediamo se riusciamo a trovare qualcosa alla tavola calda.
-          Speriamo. Ho una faaaame
-          Ho una faaaame
-          Smettila di farmi il verso
-          Vieni qua – mi dice tirandomi a se’ – Ti amo proprio perchรฉ sei cosรฌ
-          Cosรฌ come?
-          Speciale. Sai spiazzarmi perchรฉ sai essere dolce come nessun altro. Sono fortunato ad averti accanto. Ti amo – e senza rendercene conto riprendiamo a baciarci e a fare l’amore.

***

-          Mamma mia che mangiata. Perรฒ dopo tutta quell’attivitร  fisica ci voleva, non credi?
-          Hai ragione Andrea. Siamo stati davvero fortunati che alla tavola calda fosse rimasto ancora qualcosa e che ce l’abbiano portata fin qui.
-          Oh cazzo, sono quasi le 4. Tra poco arriveranno i ragazzi, รจ meglio sistemarci.
-          Hai ragione
-          E cosa fai nel pomeriggio?
-          Vorrei incontrare Daniel
-          Ma non vi siete visti questa mattina all’universitร ?
-          Sรฌ, perรฒ รจ da un po’ di tempo che non รจ piรน quello di una volta
-          Pensi stia ancora male per Manu?
-          Questo non lo so, perรฒ ultimamente รจ cosรฌ diverso. Passa quasi ogni sera fuori casa a troieggiare con chiunque, e non รจ da lui
-          Be, credo che sia un modo per dimenticare tutto quello che gli รจ passato
-          Ma non avrei nulla da dire se sapessi che questo lo fa stare bene, ma ho come l’impressione che questo modo di vivere lo stia solo facendo soffrire di piรน.
-          Se รจ cosรฌ, credo che dovremmo stargli vicini piรน del solito.
-          Lo credo pure io.

Continua…
Rubrica: Francesco Sansone
Grafica: Giovanni Trapani
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Una nuova avventura...

Da un paio di giorni ho iniziato una nuova avventura giornalistica, dopo l'esperienza con Giornalisticamente.it. Torno a scrivere articoli giornalistici per Postanotizie, una testata online appena nata, cercando di raccontare la societร , dando sempre un grande spazio alla comunitร  LGBTQ. 
Anche Il mio mondo espanso sarร  collegato a questa avventura, infatti ogni giorno, nella sezione news e aggiornamenti del blog, inserirรฒ i link degli articoli, anche quando il blog restarร  in standby, in modo da poter essere indirizzati sul sito.
Oggi, per inaugurare questo stretto rapporto fra blog e sito giornalistico, vi voglio riportare i primi 3 articoli che ho scritto, ma prima di lasciarvi voglio chiedervi, se troverete gli articoli interessanti, di cliccare i I like e G+ che troverete sul fondo dell'articolo nel news site. Un gesto per voi veloce, ma per me fondamentale.
Grazie
Francesco Sansone


Si รจ spenta Miriam Mafai

Si รจ spenta a 86 anni la giornalista, saggista ed editorialista di Repubblica, Miriam Mafai. Nella sua lunga carriera ha saputo interpretare piรน di molti suoi colleghi i cambiamenti avvenuti nel corso degli anni all’interno della nostra societร , risultando per questo scomoda e polemica a tanti. Non ha mai tenuto per se’ le proprie idee ed รจ stata sempre pronta a difendere le donne e tutte le “minoranze”del paese.
Proprio sulla questione femminile, negli anni 80 fece una dichiarazione che risulta attuale ancora oggi che sono passati piรน di 30 anni.
“Alle giovani dico sempre di non abbassare la guardia, non si sa mai. Le conquiste delle donne sono ancora troppo recenti.” Continua qui

Di Pietro ammonisce Cimadoro per le sue affermazioni omofobe.

Il leader dell’IDV, Antonio di Pietro, si รจ ritrovato a dover prendere le distanze da uno dei membri del suo partito, Gabriele Cimadoro, a causa di alcune affermazioni omofobe che quest’ultimo ha rilasciato nella puntata de La Zanzara, andata in onda sabato 7 Aprile.
Intervenuto all’interno della trasmissione di Radio24, Gabrile Cimadoro, riferendosi agli omosessuali, ha cosรฌ proferito: Continua qui

“Gay all’inferno”. Parola dell’arcivescovo Juan Antonio Reig Pla

Domani sarร  Pasqua e tutto il mondo cattolico si prepara a rivivere la resurrezione di Cristo, tuttavia c’รจ qualche arcivescovo che ha trovato del tempo per inveire contro l’omosessualitร  proprio durante il Venerdรฌ Santo.
Siamo in Spagna e l’arcivescovo di Alcalร  de Hernanes, Juan Antonio Reig Pla, durante l’omelia del venerdรฌ Santo, trasmessa in diretta tv in tutto il paese, si รจ rivolto a tutte le persone omosessuali dicendo, senza giri di parole, che ad attenderli ci sarร  l’inferno. Continua qui
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Un nuovo mondo - 77^ Puntata



Prima di lasciarvi a questa nuova puntata di Un nuovo mondo, vi auguro di passare un magnifico ponte pasquale. Il mio mondo espanso torna Mercoledรฌ 11 Marzo. 
Francesco.


77^ puntata
Alberto
I ragazzi sono stati davvero carini nel venirmi a fare compagnia questa sera. Sono andati via da poco e Biagio mi ha raccontato quello che sta succedendo con Samuele
-          Hai visto che quando non lo cerchi, l’amore viene a bussare alla tua porta?
-          Non esagerare. Abbiamo solo deciso di frequentarci per vedere se possa nascere qualcosa fra di noi
-          E ti sembra poco? Fidati, di solito le storie che iniziano cosรฌ, sono quelle destinate a durare per sempre… - dicendo queste parole il mio pensiero va a quando entrai nel negozio dove Luca lavorava e di come sia nata la nostra storia, e il senso di oppressione che avevo messo da parte con l’arrivo dei ragazzi, torna a impossessarsi di me.
-          Che c’รจ?
-          Niente! Pensavo di uscire
-          E dove vuoi andare a quest’ora?
-          Non so lo… a fare un giro. Vuoi venire?
-          Veramente sono troppo stanco e domani mattina ho la prima lezione alle 8.
-          Allora vai a letto. Io faccio due passi e torno subito
-          Non credi che sarebbe meglio se restassi in casa?
-          No. Ho bisogno di uscire
-          Va bene, ma non fare tardi.
-          Giusto una mezz’oretta e torno

Vado in camera e indosso una semplice maglietta e un paio di jeans. Prendo le chiavi dell’auto e vado. Scorrono davanti agli occhi i cartelli stradali e intanto penso a dove andare e alla fine mi dico che quattro salti in discoteca non potranno che farmi bene e cosรฌ, faccio manovra e vado. Posteggio. C’รจ un casino. Ci sono un sacco di ragazzi di ogni etร  e di ogni tipo. Ragazzini cosรฌ magri da rompersi con un grissino vestiti come l’icona pop del momento, orsi con pantaloni di pelle e gilet bucherellati. Muscolosi che se la tirano solo perchรฉ pompati, peccato che non  considerano che se non hai un viso bello i muscoli non servono ad un cazzo, ragazzi vestiti alla meglio, insomma c’รจ davvero di tutto. Pago il biglietto ed entro. Non appena raggiungo la pista, non riesco a vedere praticamente nulla. Una fitta nebbia creata con appositi macchinari mi rende impossibile vedere cosa c’รจ attorno a me.  Vado al bar.  Ordino qualcosa da bere. Qualcosa di forte che mi permetta di lasciarmi andare. Butto giรน di colpo il bicchiere e ne ordino subito un altro, mentre gli urli intorno a me mi fanno capire che la gente apprezza la musica che il dj sta selezionando. Finito di bere il secondo bicchiere, ne ordino subito un terzo e poi un quarto. La mente si annebbia e decido di andare in mezzo alla folla e lasciarmi andare alle onde della musica house. Mi muovo senza capire nulla. L’alcool e la musica mi fanno entrare in uno stato di non coscienza che mi permette di vagare con la testa, perรฒ non ho un immagine fissa, le luci dei laser si mescolano e quando chiudo gli occhi continuo a vederle. Mi muovo seguendo la musica, mi muovo lentamente per poi scoppiare in movimenti frenetici quando la musica abbandona i bit lenti. Ballo per non so quanto tempo da solo, senza pensare. Ballo e basta. Ad un tratto mi sento palpeggiare, apro gli occhi e vedo una sagoma
-          Ti stai divertendo, eh?
-          Luca sei tu? – non posso crederci c’รจ Luca di fronte a me.
-          Ti spiace se ballo con te
-          E me lo chiedi? Non sai quanto mi sei mancato – e mi struscio su di lui. Ci moviamo come perversi.  – Luca non mi lasciare piรน, io non ce la faccio a stare senza di te. Non ci riesco.
-          Chi รจ questo Luca? – mi sento dire
-          Come chi รจ Luca? Smettila di prendermi in giro.
-          Stai bene? Forse hai bevuto troppo – e sentendomi dire queste parole metto a fuoco la vista e mi rendo conto che di fronte a me non c’รจ Luca, ma solo un ragazzo qualunque.
-          Scusami. – dico allontanandomi da lui – Forse รจ meglio che vada
-          Aspetta, dove vai in queste condizioni – e mi insegue.

Arrivo all’uscita della discoteca e appena respirato un po’ d’aria fresca, mi inchino appoggiando le mani sulle ginocchia e faccio lunghi sospiri, per poi lasciarmi andare alle lacrime.
-          Ehi, tu, stai bene? – mi rialzo e vedo di nuovo Luca
-          Tu non sei Luca, non puoi essere tu. Sei morto, non puoi essere tu!
-          Vieni ti do una mano – mi dice facendomi sollevare e appoggiare alla parete. – Guardami, guardami – mi dice dandomi dei leggeri schiaffetti sul viso.
-          Smettila, non sei Luca e io sto impazzendo.
-          Non stai impazzendo, forse hai bevuto troppo. – e di nuovo metto a fuoco la persona di fronte a me. Un ragazzo alto, simile a me fisicamente, ma con la stessa acconciatura di Luca, ma i tratti del viso sono piรน marcati e anche il segno della barba รจ piรน folta.
-          Devo andare a casa. Ho fatto una cazzata a venire qui.
-          E dove credi di andare in queste condizioni? Aspetta ti accompagno a casa.
-          Ma se neppure ti conosco.
-          Hai ragione. Il mio nome รจ Roberto. Aspettami qua. Dico ai miei amici che vado via e ti accompagno a casa – e sparisce nel buio della discoteca e io mi rendo conto che non avrebbe senso aspettarlo e mi incammino verso l’auto.
-          Ehi dove vai? – mi dice raggiungendomi di corsa.
-          All’auto. – rispondo continuando a camminare a dargli le spalle.
-          Ma tu non puoi guidare in queste condizioni.
-          E a te che importa?
-          Hai ragione non mi dovrebbe importare nulla, ma invece mi sta importando.
-          Manco ho capito quello che hai detto. Ho bevuto cosรฌ tanto da avere le allucinazioni, pensi stia recependo quello che mi stai dicendo?
-          Per questo non puoi tornare a casa in macchina da solo. Forza dammi le chiavi – e con la mano cerca di prenderle. Il gesto mi fa tirare indietro il braccio.
-          Che cazzo fai?
-          Cerco solo di non farti ammazzare.
-          E chi te lo ha chiesto!
-          Smettila di fare il cazzone!
-          Saranno fatti miei come decido di comportarmi.
-          Ma sei sempre cosรฌ, oppure oggi รจ un giorno particolare?
-          Ma che ne sai di me?
-          Nulla, perรฒ se devo giudicare quello che sto vedendo, direi che stai male e non ti rendi conto di quello che fai.
-          Te l’ho detto, non sono affari tuoi.
-          Sรฌ, ho capito, perรฒ non posso fare l’indifferente.
-          Ma che vuoi da me? Non preoccuparti. Di solito sono io quello che si preoccupa di tutti per tutto, solo che oggi รจ una giornata no.
-          Ti va di parlarne?
-          No, che non mi va. Non mi va di dire che anche se sono passati nove mesi, non riesco ad accettare che il mio Luca non ci sia piรน. Non mi va di dirti che oggi ho assistito l’ex capo del mio ragazzo, che fra parentesi detestavo perchรฉ era un figlio di puttana, mentre crepava. Non mi va di dirti che non riesco a spiegarmi il perchรฉ ho dovuto stringere la mano ad uno di cui non mi importava nulla, mentre io non sono riuscito a dire addio al mio compagno mentre era ancora vita. Quindi oggi non mi chiedere di essere ragionevole e coscienzioso, perchรฉ oggi sono incazzato con la vita – e appena finisco di sfogarmi, mi ritrovo la sua lingua in bocca. Lo scanso con decisione – Che cazzo fai? – ma non mi risponde. Torna a baciarmi. Non so che mi prenda, ma mi lascio andare e ci appartiamo in un vicolo lasciandoci andare. Scopiamo senza preoccuparci se qualcuno possa vederci o sentirci. Non ragiono, non rifletto, so solo che quando apro gli occhi ho Luca di fronte a me e mi sento felice. Quando finiamo, riprendo il controllo di me.
-          Ho fatto una cazzata!
-          Ti sei solo divertito, forse ti ci voleva questo.
-          Non stavo scopando con te, ma con Luca. Non vedevo il tuo viso, ma il suo!
-          Questo non fa bene alla mia autostima, perรฒ infondo sapevo cosa stavo facendo.
-          … Penso sia meglio che vada. – dico imbarazzato – Dove sono le mie chiavi – dico mentre tocco tutte le tasche dei jeans.
-          Eccole!
-          Perchรฉ le hai tu?
-          Te le ho prese poco fa.
-          Ah, vero. Vado!
-          Mi lasci il tuo numero di telefono?
-          No! Non avrebbe senso.
-          Posso lasciarti almeno il mio.
-          Meglio di no. Adesso scusami, devo andarmene – Raggiungo l’auto e me ne torno a casa. Entro in casa, vado in camera. Mi metto a dormire. Questa giornata finalmente รจ finita.
Continua…

Rubrica: Francesco Sansone
Grafica: Giovanni Trapani
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Parlando di me 2


Penso che ogni tanto faccia bene parlare di se’ stessi e quindi seguendo il metodousato la volta passata, torno a parlarvi di me con piccoli periodi nel quale vi voglio raccontare quello che succede in me e intorno a me nell’ultimo periodo.

   Speravo di poter portane a Palermo anche per le feste pasquali, ma purtroppo per i troppi impegni legati alla mia attuale quotidianitร , non mi sarร  possibile.  A Settembre spero davvero di poter recarmi a casa almeno per una 15 di giorni e passare del tempo con i miei genitori e i miei amici in maniera meno frenetica dell’ultima volta in cui misi piede nel capoluogo siculo.

   C’รจ qualcosa che a breve si concretizzerร , ma ancora non oso parlarne, ma volevo dirvi che qualcosa si muove. Alcuni di voi lo sanno, altri, invece, lo sapranno a breve perchรฉ le cose devono essere condivise, soprattutto se le si ritengono importanti, con chi crede in ciรฒ che faccio.

   Mai come in questo periodo c’รจ un pensiero che mi sta attanagliando. Razionalmente so che fare qualcosa sarebbe azzardato, perรฒ emotivamente il pensiero di diventare padre mi sta tormentando. Sarร  perchรฉ attorno a me e a Giovy girano persone prossime a diventare genitori o che da poco lo sono diventati. Mio fratello il mese scorso รจ diventato papร  per la seconda volta, una cugina di Giovy fra un mese darร  alla luce una bambina e ancora altri conoscenti sono lรฌ lรฌ per diventare genitori. La cosa mi fa sentire non poco frustrato, ma come dicevo so che questo non sarebbe un periodo buono per garantire una stabilitร  economica che ogni bambino dovrebbe avere, perรฒ quando il pensiero mi assale, sento mancarmi l’aria e le lacrime inumidiscono gli occhi. Sento un peso dentro che mi spinge a non farmi coinvolgere da niente e da nessuno quasi a volermi creare una corazza per non soffrire, ma รจ inutile. Inoltre sono certo che la cosa diventerร  piรน pesante quando i nostri amici, con cui siamo cresciuti e con cui abbiamo vissuto tante di quelle avventure, ci comunicheranno che anche loro saranno presto genitori. Non provo invidia, semplicemente un po’ – tanta –  tristezza. Io non dico che sarei il migliore dei padri, ma di certo non  sarei il peggiore.

   Per fortuna al mio fianco c’รจ sempre Giovy che riesce a ridarmi la serenitร  e la speranza, e che riesce ad allontanare tutte le mie ansie e le mie fisime, tra cui la sindrome dell’abbandono che da anni mi fa vivere con la paura di perdere chi amo e chi voglio bene. Mi rendo conto che crescendo sto diventando piรน ansioso, piรน pudico, piรน fobico di qualche anno fa, quando prendevo le cose di petto. Non dico che adesso non lo faccia, ma di certo pondero piรน sulle cose e riflettendo mi rendo conto che a volte le mie ansie, la mia pudicizia e le mie fobie hanno la meglio su di me e con questo non dico che a volte non sia un bene.


Rubrica: Francesco Sansone
Grafica: Giovanni Trapani
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Madonna VS Lady Gaga: Lotta per la gayship mondiale


 



Vuoi o non vuoi loro due, Madonna e Lady Gaga, sono due icone di differenti epoche del mondo gay. La prima รจ stata la pioniera fra le pop star a far impazzire i gay negli anni ’80. In tanti volevano essere come lei e vi assicuro che anche nella mia vita ho incontrato gente convinta di essere uguale a lei, anche nella voce (e questo penso la dica tutta su ciรฒ che รจ stata รจ continua ad essere Madonna); L’altra invece รจ entrata in scena dal 2010 e in pochi anni ha saputo conquistare molti dei gay di nuova generazione, creando di fatto una lotta all’ultima stravaganza non solo fra le due artiste, ma anche fra i loro sostenitori.

       Madonna รจ l’unica regina del pop!
        Ma neanche per scherzo! Ormai รจ una vecchia babbiona. La vera regina รจ Lady Gaga
        Come osi tu,  sciacquetta dalla bocca ancora sporca di latte, a parlare cosรฌ della regina del pop!
          Ma come ti permetti tu vecchia rincoglionita. Sei come Madonna: Datata! Rassegnati.

Questa ipotetica conversazione fra due gay di generazioni diverse, rispecchia un po’ il pensiero di quella che รจ di fatto  una vera e propria guerra  fra le due artisti. Se da un lato Madonna non vuole perdere il primato di frocialora’s queen, dall’altro c’รจ Lady Gaga che non ci sta a lasciarle il titolo di regina e cosรฌ fra un botta e risposta, celati ma non troppo, le due artiste, sempre piรน messe a confronto, si contendono i cuori gay di tutto il mondo.
E la guerra รจ arrivata a livelli legali. Madonna, che di recente รจ uscita con il suo ultimo cd MDNA, che in molti hanno trovato sotto tono rispetto ai lavori precedenti  - a tal proposito vi invito aleggere questo articolo/recensione che Lord fra nel suo interessantissimo blog -  , nell’estate del 2011 ha denunciato la sua rivale per aver plagiato la sua Express Yourself  per la sua Born in this way.


Inoltre anche il video di Alejandro รจ, secondo la signora Ciccone, una copia del videoclip  di Like a player.

Ma la signorina Germanotta ha dichiarato che il video era un chiaro omaggio a lei. Insomma se n’รจ fregata altamente infondo, dato che il tutto s’รจ svolto nel mese di agosto, Lady Gaga era ancora sulla bocca di tutti per la sua presenza all’Europride di giugno che l’ha resa la prima popstar a presentarsi ad un pride gay e a lottare, mettendoci la faccia, per la causa gay, e quindi le parole di una vecchia babbiona se le รจ fatte scivolare come l'acqua sul water, facendo gongolare i gay della nuova generazione. 
  
La vostra Madonna parla, parla, perรฒ non c’ha mai messo la faccia. La nostra Lady Gaga invece non solo dice di essere dalla nostra parte, ma viene ai gay pride. Rassegnati  tu e la tua Madonna siete datati, superati, oltrepassati.



Madonna perรฒ torna all’attacco e seppur una battaglia รจ andata persa, non vuole perdere la guerra. Lei che, secondo la sua ottica, ha abbattuto Britney Spears (non รจ vero Britney sei sempre nei nostri cuori!!!), Christina Aguilera e le altre popstar che nel tempo si sono messe lungo il suo cammino, รจ intenzionata a tutti i costi ad eliminare anche questa nuova nemica. La guerra, perรฒ,  si sta rivelando piรน difficile di quanto immaginasse. E adesso ha deciso di scendere in campo a favore dei diritti gay, prendendo a cuore la difficile condizione che la comunitร  LGBTQ russa sta vivendo in questi giorni per via della legge contro la propaganda omosessuale che la stessa Madonna ha definito come una “ridicola atrocitร ”. Il prossimo 9 agosto la cantante  si recherร  a San Pietroburgo per parlare alla comunitร  gay e per dar loro la forza ed รจ intenzionata a non cambiare idea neanche dopo aver ricevuto l’invito della comunitร  gay russa di restarsene a casa.
 Insomma lei vuole riprendersi il titolo di frocialora’s queen, anche se i gay non la vogliono, rischiando di finire in carcere.

Fra le due la lotta continua, cosรฌ come nelle due diverse fazioni generazionali e chissร  come si concluderร  o se si concluderร  mai. Comunque sia a me poco importa perchรฉ la mia regina del pop รจ Britney. 


Rubrica: Francesco Sansone
Grafica: Giovanni Trapani
Foto e video: Web/Youtube
Ringrazio Sebastian per il materiale fornit
o.

 
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