Un nuovo mondo - Cinquantatreesima Puntata


Prologo
Ci siamo siamo arrivati verso la conclusione di questa stagione di "Un nuovo mondo". Tante cose sono successe e ancora nelle prossime due puntate, che verranno pubblicate nel doppio appuntamento della settimana prossima - Mercoledรฌ e Venerdรฌ -, ma come vi avevo detto precedentemente, mai come adesso sarete voi a scegliere il finale. Esistono due finali e quindi dopo aver letto la puntata di oggi, ditemi nei vostri commenti come vorreste che finisca questa serie. Naturalmente non vi anticipo nulla, ma potete immaginare da voi in cosa consistano le differenze fra due finali. Adesso vi lascio e buona lettura. Buon fine settimana.
Francesco Sansone


Nelle puntate precedenti
Arriva puntuale il giorno dell’esame che va bene e alla fine Manu chiede due minuti per parlare con il ragazzo di cui รจ innamorato, ma l’incontro non ha l’esito desiderato. Arrivato sotto casa Fabrizio incontra Andrea che รจ venuto per sapere dell’esame. Dopo qualche scambio di parola i due si baciano e Andrea convince Fabrizio ad andare a casa sua per fare l’amore. Quando l’amplesso finisce, Fabrizio sente squillare il telefono di Andrea e rispondendo sente la voce di Matteo. Il ragazzo chiude la conversazione si riveste e lascia la casa e ad un certo punto si sente chiamare ed รจ Luca. Dopo qualche istante li raggiunge Matteo e Fabrizio gli tira un pugno. Dopo un po’ di frastuono arriva pure Andrea, allora Luca porta a casa sua il giovane amico. Quando arrivano, c’รจ pure Alberto che รจ rientrato da poco. Qui Fabrizio racconta quello che รจ successo. Quando torna a casa riceve una chiamata di Daniel e fissano un appuntamento per vedersi a mezzanotte. Arrivati al pub di Simone scoprono che il ragazzo si รจ fidanzato con Ale, l’amico di Manu che chiede a Daniel di andare dal suo amico che era rimasto a casa ad ubriacarsi  e dopo un po’ di incertezza, anche grazie alla spinta di Fabrizio, corre da lui. Intanto Fabrizio rimane al pub con Ale, Simone che gli raccontano sommariamente come si sono conosciuti e quando stanno per fare un altro giro di 4 bianchi, Fabrizio viene chiamato da un ragazzo. Si tratta di Biagio, un suo collega di universitร , che da tempo ha un debole per il ragazzo. I due cosรฌ restano a parlare nel pub fino a quando Biagio non domanda a Fabrizio se vuole andare a fare un giro assieme. Ma per strada Fabrizio e Biagio incontrano Matteo e dopo che questi l’ho insulta, Fabrizio va via lasciando tutti in asso. Per strada chiama Alberto chiedendogli se puรฒ passarlo a prendere e essendosi sentito dire di sรฌ, lo aspetta seduto su un gradino, qui perรฒ il ragazzo viene raggiunto da un uomo ubriaco che picchia Fabrizio derubandolo. Quando l’uomo si allontana, Fabrizio si siede sul gradino e perde i sensi. Intanto Manu, arrivato a casa di Manu, si rende conto che non c’รจ e leggendo un bigliettino indirizzato ad Ale in cui gli diceva che andava nella vecchia casa della madre, decide di tornale al pub per parlare con l’amico di Manu e qui scopre dalla tv cosa รจ successo a Fabrizio. La notizia sconvolge tutti e Daniel scappa all’ospedale insieme a Biagio che intanto era tornato al pub che chiedere informazioni sullo stesso Fabrizio.
Arrivati in ospedale raggiungono Luca e Alberto e i genitori del ragazzo che vedendolo gli chiedono se avessero avvertito Andrea. Luca si intromette dicendo che lo ha contattato lui e cosรฌ Andrea dopo aver ricevuto la chiamata mentre si dirigeva a casa del suo ex, dopo essersi licenziato e avvisato Matteo di stare alla larga,  corre in ospedale.



Cinquantatreesima Puntata
Adesso

Daniel

 
-          Ma quanto ci vuole per avere delle informazioni - domando preoccupato ad Alberto, il quale, cercando di nasconderci la sua agitazione, mi invita alla calma.


-          Io vado a prendere un caffรจ? – dice timidamente Biagio – Qualcuno ne vuole? Credo che possa fare bene in queste circostanze.


-          Sei gentilissimo…


-          Biagio, signore.


-          Non volermene Biagio se non ricordo il tuo nome


-          Non si preoccupi, capisco benissimo il suo stato d’animo.


-          Noi non ci siamo mai conosciuti, vero?


-          Sรฌ, รจ cosรฌ.


-          Da quanto sei amico di Fabrizio? 


-          Siamo colleghi di universitร . – risponde con una certa titubanza.

-          Capisco. Mi spiace che ci si debba conoscere in questa occasione.


-          Giร ! Allora le posso portare un caffรจ? 


-          Oh, sรฌ! Te ne sono grato e per favore portane uno anche a mia moglie

-          Certo


-          Aspetta, ti do i soldi


-          Non lo dica neppure per scherzo.


-          Ma…


-          Niente ma.


-          Grazie allora.


-          E voi – dice rivolgendosi a me, Alberto e Luca – ne volete?


-          Sรฌ – rispondo – Vengo con te, ti do una mano.


-          Grazie


-           Luca, come sta Fabrizio? – chiede Andrea arrivando di corsa e palesemente scosso.


-          Ancora รจ sotto i ferri.


-          Ma come รจ successo?


-          Andrea, sei arrivato? – dice la madre di Fabrizio alzandosi. Da quando siamo arrivati non ha mosso ciglio e tanto meno ha detto una parola, ma vedendolo s’รจ liberata come una mamma fa quando vede un figlio. Infondo i genitori di Fabrizio lo hanno sempre visto come tale e quindi รจ normale che la prima persona di cui hanno chiesto informazione, dopo essersi sincerati sullo stato del figlio, sia lui – Vieni, abbracciami. Dobbiamo essere, forti. Il nostro Fabrizio รจ forte e anche questa volta ce lo dimostrerร .


-          Io…


-          Non piangere piccolo, vedrai che tutto andrร  bene. Vieni, siediti accanto a me. 


-          Andrea.


-          Oh, ciao Daniel, che ci fai qua?


-          Fabrizio รจ mio amico e non ho potuto evitare di venire.


-          Sรฌ, hai ragione.


-          Ascolta – dico con un tono duro che Andrea riceve spalancando gli occhi – io e Biagio andiamo a prendere i caffรจ per tutti, tu lo vuoi?


-          No, grazie, adesso no. Magari piรน tardi.


-          Come vuoi – e insieme a Biagio ci dirigiamo ai distributori disposti all’ingresso dell’ospedale. - Biagio ora che ti guardo bene mi sembra di ricordarmi di te. Tu seguivi il corso di Zito, vero?


-          Sรฌ. 


-          E perchรฉ non ci hai mai parlato? Io ad essere sincero pensavo ti stessimo sul cazzo.


-          No, anzi, tutt’altro. Dalla prima volta che ho visto Fabrizio, non sono riuscito a toglierlo dalla testa e quando vi incontravo, mi imbarazzavo e preferivo evitarvi anche se poi mi sedevo sempre vicino voi.


-          Adesso รจ chiaro. Tieni questi due intanto –  dico passandogli i primi caffรจ.


-          Daniel? – รจ Andrea che intanto ci ha raggiunti


-          Dimmi.


-          Non sapevo che tu e Fabrizio aveste ripreso a vedervi. 


-          Siamo colleghi di universitร  e questo ci ha permesso di riavvicinarci come una volta. Fabrizio voleva dirtelo, perรฒ… Beh, la storia la conosci.


-          Purtroppo sรฌ.


-          Come hai potuto fargli questo?


-          Beh, forse รจ meglio che io vi lasci soli – dice con discrezione Biagio


-          No aspetta – lo ferma Andrea – Ti volevo chiedere scusa per come mi sono rivolto di fronte al wine bar. Ti ho trattato male perchรฉ ero incazzato con Matteo come hai potuto vedere. 


-          Non ti preoccupare. 


-          Anche tu sei un nuovo amico di universitร  di Fabrizio?


-          Non esattamente.


-          Cioรจ?


-          Io non sono un amico di Fabrizio e tanto meno lo voglio diventare. A me lui piace e farรฒ di tutto per conquistarlo.


-          Senti amico.


-          Non sono neppure un tuo amico, quindi evita questi termini da telefilm americani


-          Come siamo spiritosi. Ti dico solo una cosa – e intanto si avvicina a Biagio con il dito alzato posizionato a un palmo dal viso – io e Fabrizio ancora non siamo destinati a perderci e non mi fermerรฒ nรฉ di fronte a te nรฉ a nessun altro, per tornare con lui. Hai capito?


-          Non mi spaventi, sai?  Non mi spaventano i coglioncelli come te. Ne ho incontrati tanti nella mia vita e non mi sono mai fatto intimorire e di certo tu non sarai il primo – risponde a tono Biagio avvicinandosi a Andrea, facendo modo che il dito dell’altro tocchi il suo viso.


-          Ragazzi, smettetela. Non mi sembra sia il caso di fare queste cose proprio adesso. Calmatevi.


-          Sรฌ, hai ragione. Io torno da Fabrizio, voi continuate a fare le vecchie comari – dice andandosene Andrea


-          Quando fai cosรฌ, mi stai sui coglioni. – ma non mi risponde.


-          Daniel come sta Fabrizio?


-          Lo stanno ancora operando Simone, ma Ale  non c’รจ?


-          Sta posteggiando


-          Se vuoi lo aspetto io, intanto tu raggiungi gli altri.


-          Ti accompagno io – si offre Biagio.


-          Ok, grazie. Fate presto, mi raccomando.


-          Non appena arriva, scendiamo – penso che perรฒ non abbia sentito queste ultime mie parole. 


 Vado verso l’entrata per aspettare Ale e intanto mi accendo la sigaretta. 


-          Dove diavolo รจ l’accendino?


-          Eccolo.


-          Graz… Manu, sei qui? – e mi butto sul suo collo – Grazie per esser venuto.


-          Sono qua perchรฉ so che avevi bisogno di me e questa volta non potevo non starti vicino.


-          Ti amo Manu, ti amo. 


-          Anch’io mio piccolo 4 bianchi


-          Non prendermi in giro.


-          Non lo faccio, per niente – e senza nemmeno finire di dirlo, mi dร  un bacio veloce ma delicato per farmi capire che da questo momento lui per me ci sarร  sempre


-          Ehm ehm non per rovinare questo momento alla Jane Austen, perรฒ ci sarei pure io.


-          Scusa Ale. Grazie anche a te per tutto quello che hai fatto, non potrรฒ scodarmelo


-          Non ringraziarmi รจ cosรฌ che doveva andare. Adesso andiamo da Fabrizio. Avrete tempo dopo per chiarirvi.


-          Sรฌ. – rispondiamo in contemporanea io e Manu


-          Oddio, giร  parlate in sincrono. La cosa รจ piรน grave di quanto pensassi. Dai andiamo.


Arrivati da tutti gli altri, vedo una scena che non avrei mai voluto vedere e sentito suoni che mi gelano il sangue.


-          Allora รจ tutto finito?


-          Sรฌ, tutto รจ finito – risponde Andrea alzando lo sguardo lacrimante mentre abbracciava la madre di Fabrizio, che piangeva come mai visto fare prima ad anima viva.
Continua…

-
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L'Angolo di P - La svolta




La Svolta

Raccontando tutti questi aneddoti sulla mia adolescenza mi rendo conto solo ora quanto questa sia stata vertiginosamente confusionaria. Le persone che entravano e uscivano e magari rientravano nella mia vita per farvi parte e allietarla o avvilirla; i pensieri che non mi lasciavano mai tranquillo martellandomi il cervello e provocando sconforto e tremenda incertezza sul mio futuro soprattutto se riguardavano il tanto agognato tema dell’amore.

Stefano aveva fatto parte dell’inizio di una nuova fase della mia vita; non potevo piรน definirmi un adolescente per quanto alcune esperienze che l’adolescenza vuole si facciano non erano state vissute da me. L’amore smisurato che avevo nei suoi confronti via via andava svanendo aiutato dopo un ennesimo anno di tortura interiore dal fatto che si infatuรฒ di una mia lontana parente scesa da Roma per le vacanze estive.

Negli anni che seguirono successero ulteriori fatti particolarmente duri da affrontare ma che a vedere sotto gli occhi di chi analizza con il senno del poi, essenziali perchรฉ possa dire di essere ciรฒ che sono oggi. Ursula, Luisa ed io nel frattempo eravamo diventati un trio inseparabile o almeno fino a quando qualche anno dopo Ursula di nascosto a tutti iniziava ad avere una relazione con mio fratello Enrico. Questo episodio venuto alla luce qualche mese dopo tramite una confessione di mia cugina Sara portรฒ alla rottura di questo magico rapporto. Da parte mia perchรฉ mi sentii ferito da Ursula che mi aveva nascosto questo suo sentimento e questa storia; da parte di Luisa perchรฉ anche lei nutriva una forte attrazione per mio fratello palesata tra l’altro nelle nostre discussioni e per un certo verso consumata perchรฉ mio fratello ci era stato un paio di volte ma solo per farci del sano sesso. Dopo molti mesi ritornai a stringere un’amicizia salda con Ursula parlando e chiarendoci, e ora oltre ad essere una delle mie piรน care amiche รจ diventata anche mia cognata(all’inizio lo dissi anche a lei che non ci avrei scommesso, ma in fondo non posso che essere felice di avere una cognata che รจ anche una grande amica). Tutto ciรฒ avveniva quando frequentavo per il secondo anno il mondo universitario. Io e Marzia continuammo il percorso di studi insieme nel frattempo poichรฉ mi ritrovai a frequentare la sua stessa universitร  spinto soprattutto dall’urgenza di dover fare il rinvio per il servizio militare. Con Marzia oramai non ci uscivo piรน insieme nei week end. Eravamo due colleghi nonchรฉ amici che si sentivano al telefono, frequentavano le lezioni insieme e uscivano per i negozi della cittร  durante la settimana. I miei sabato sera li passavo con Luisa e il resto della combriccola(Matilde, Lucrezia, Stefano, Paolo l’amico di Stefano, Alfredo e altre meteore). Con loro come al solito si alternavano serate piacevoli trascorse a ridere e scherzare e serate assolutamente da dimenticare per le discussioni a cui dovevo assistere o in cui ero tirato io stesso in ballo.

Scorre ancora il tempo che mi porta all’anno immediatamente dopo quando conosco tramite Marzia una collega, Luciana. Con lei mi trovo subito bene, ci scambiamo i contatti virtuali, parliamo ore ed ore davanti il computer, inizio ad uscirci insieme e provo ad unire il suo esile gruppo al mio. Conosco il suo ragazzo, Salvo tramite un forum e poi di presenza e tramite questo forum stringo una grande amicizia con una ragazza catanese che si trovava per studio a Trento; Greta era il suo nome.

Anche con Greta stavo parecchie ore davanti il pc a parlare e anche al telefono ci sentivamo molto spesso. Mi piaceva tantissimo parlare con lei tanto che l’estate successiva avvenne ciรฒ che rivoluzionรฒ il mio assetto sociale. Per dare una dimensione temporale piรน precisa si parla del 2004. Con il mio gruppo consueto oramai era un vedersi tanto per passare qualche ora fuori casa. c’era tantissima tensione nell’aria, la si avvertiva appena ci si vedeva. Matilde con me aveva un atteggiamento ostile, conscia del fatto che la mia vita non ruotava piรน solo ed esclusivamente attorno a loro, questo la destabilizzava non poco. Parlavo di Greta continuamente, avevo portato nel “gruppo” Salvo e Luciana(erano in effetti loro che dovevano avercela con me per questo mio coinvolgerli =)…) non ero piรน il Gianni di cui si poteva usufruire quando si voleva, sempre disponibile per ogni capriccio o favore. Come se non bastasse a maggio di quello stesso anno Marzia iniziรฒ ad invitarmi a uscire con lei durante il week end, soprattutto il venerdรฌ perchรฉ con alcune sue amiche di vecchia data aveva incontrato delle persone carine e si ritrovavano a ballare musica hip hop in un locale del centro. Cosi Marzia, che vede sempre oltre rispetto gli altri, avvertendo la mia insofferenza cercava di coinvolgermi in queste serate.

Accettai quando si presentรฒ il compleanno di una nostra amica in comune che lei aveva continuato a frequentare; Sabrina.

Mi trovai catapultato in un mondo nuovo, goffo come sempre nel ballare ma con la voglia di far esplodere quel ritmo cosi musicale dentro di me. Non mi ci volle molto per abituarmi a quella musica coinvolgente e farmi muovere da quelle onde sonore. Mi stavo divertendo davvero in quel contesto e mi piaceva tanto lasciare liberi i miei nervi tramutati in elettricitร  pronta a far scuotere il mio corpo irrigidito. In quell’occasione conobbi anche gli amici di Marzia conosciuti da lei in quel contesto. Con loro riuscii subito ad instaurare una buona comunicazione, mi sentii subito a mio agio e iniziai a scherzare con loro e loro con me come se ci conoscessimo da molto tempo. Flavio e Benedetto mi rubarono da subito il cuore, forse perchรฉ con la tensione che si respirava nel mio gruppo ogni volta che ci si vedeva non mi pareva vero di sentirmi rilassato con questi due sconosciuti. Non mancรฒ occasione di ripetere l’esperienza del marabรน(il locale dove si ballava hip hop) con queste nuove conoscenze e con la mia amica del liceo, e questa nuova esperienza scuoteva l’animo delle mie vecchie amicizie soprattutto di Matilde e Lucrezia. Al mio compleanno Marzia decise di farmi una festa a sorpresa proprio in quel locale coinvolgendo anche Ursula e dicendolo anche a Lucrezia e Matilde per dirlo al resto del mio gruppo. Ursula partecipรฒ con grande entusiasmo mentre di Lucrezia, Matilde e il resto del gruppo non ci fu nemmeno l’ombra. Lucrezia spiegรฒ dopo che le pareva di aver ricevuto un sms pubblicitario per questo non ci fece caso(strano che proprio da Marzia dovesse partire un sms pubblicitario). Da li iniziรฒ a incrinarsi il mio rapporto con il vecchio gruppo e non ci volle molte perchรฉ si rompesse del tutto, solo qualche giorno. Proprio nel giorno del compleanno di Matilde che cadeva tre giorni dopo il mio, decisi di fare una gita fuori porta, prendere da solo il pullman per Catania e partire per andare a trovare e vedere finalmente per la prima volta la mia amica Greta in carne ed ossa. I commenti che Luciana mi disse vennero fatti quella sera dai miei “amici” non furono normali. Non si capacitavano come per un’amica io avessi avuto il coraggio di prendere un pullman da solo e farmi due ore e quaranta minuti di viaggio. Ipotizzavano che forse nutrivo dei sentimenti per Greta, ma ne scartarono l’idea poichรฉ dai miei racconti e da quelli di Luciana e Salvo sapevano che era fidanzata. Allora si misero a ipotizzare che forse ci andavo per un’altra persona, perchรฉ in effetti nel forum avevo stretto una bella conoscenza con un ragazzo catanese che conosceva anche Greta, Nunzio, con cui mi vidi anche in quella giornata. Al mio ritorno da questa gita fuori cittร  potete immaginare quello che seguรฌ. Ruppi definitivamente i miei rapporti con i vecchi “amici” di sempre, perchรฉ avevano troppo ricamato e in maniera maligna nei miei confronti e perchรฉ piuttosto che essere felici del mio spiccare il volo cercavano in tutti i modi di tarpare le mie ali ormai troppo ampie per rimanere in quel nido stretto e a volte soffocante e dopo qualche settimana di ritrovata solitudine Marzia mi raccolse per farmi passare una delle estati piรน belle fino ad ora trascorse. Iniziai definitivamente ad uscire con lei, Sabrina, Benedetto e Flavio. Loro diventarono il mio nuovo punto di riferimento sociale. Fu questa la svolta essenziale della mia vita. Da questo momento in poi questa fu la fase in cui prendeva corpo il pensiero di aver buttato la mia adolescenza per certi versi nel cesso e che era arrivato il momento di mordere la vita. Mi ci vorranno ancora tre anni per arrivare a fare tutto ciรฒ, ma in questa nuova fase mi sentivo ancora piรน libero e stavo iniziando a credere che un ruolo in questo mondo era giusto che lo giocassi anche io, e queste nuove amicizie mi daranno la spinta per far si che ciรฒ accada. Queste amicizia ed altri eventi che ancora una volta scuoteranno l’equilibrio che forse io stesso mi costringevo a voler stabilire ma che in effetti nella mia vita ancora non c’era…con la svolta mi ci volle un po’ ma avvenne il salto!

Alla prossima

Gianni


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Racconti brevi - L'altro, lui e lei


Prologo
Come cisidevecomportare quando ci si trova intrappolati in una storia d'amore malata? Bisogna scappareocontinuare ad  essere l'altro a vita?
Francesco Sansone











L'altro, lui e lei

Chi lo avrebbe mai detto che nella mia vita mi sarei ritrovato ad esser l’altro. Proprio io che avevo sempre disprezzato tutti coloro che si intrufolavano nelle coppie altrui, mi ritrovavo a ricoprire quel ruolo.

Mi ritrovavo a dover far finta di nulla quando lo vedevo assieme a sua moglie, far quasi finta di non conoscerlo per non far capire a nessuno che la sola sua presenza mi faceva scoppiare il cuore in petto. Lottavo contro la mia passione e il senso di colpa verso quella donna che lo amava allo stesso modo in cui lo amavo io e lo desiderava alla stessa maniera in cui lo desideravo io. Ogni volta che li incontravo mi sentivo sempre piรน schiacciato nel vedere il viso di lei raggiante e felice per essere accanto all’uomo che ha giurato di amare, nel bene e nel male, nella gioia e nel dolore, per tutto il resto della sua vita.

All’epoca in cui lo conobbi non sapevo che fosse sposato o quanto meno avesse una doppia vita. Non ha mai piรน di tanto nascosto le sue preferenze verso gli altri uomini mentre eravamo a lavoro e quindi era per me impensabile pensarlo. Ricordo che quando mi chiese di andare a prendere un caffรจ, il primo caffรจ, dopo il lavoro, ero al settimo cielo perchรฉ questo invito arrivava dopo settimane di sguardi maliziosi e battute dai doppi sensi che mi facevano vibrare tutto.

Non perse tempo a palesarmi le sue intenzioni mentre sorseggiavamo la bevanda seduti comodamente al tavolino del locale. Non mi sembrava possibile essere cosรฌ sfacciati e diretti in queste cose, ma lui mi mostrรฒ che tutto era possibile e sempre in quell’occasione passammo la notte assieme. Da lรฌ in poi il rapporto si consolidรฒ, e giorno dopo giorno, mese dopo mesi, ci ritrovammo a festeggiare il primo anno di relazione. Questo evento perรฒ mi regalรฒ un dono amaro. Era un sabato e non lavoravamo e fissammo di vederci la sera per festeggiare e per l’occasione decisi di preparare una cenata con i fiocchi e andai al supermercato per comprare qualcosa di prelibato da cucinare. Mentre giravo fra i reparti del grande magazzino, lo vidi assieme ad una donna. Sul mio viso si aprรฌ un sorriso a 32 denti e mi avvicinai a loro.

- E tu che ci fai qua? – chiesi incredulo e felice per l’incontro fortuito

- Ah, pure tu qui? Cara ti presento uno dei miei colleghi. – mi rispose con un evidente stato di agitazione seppur camuffato

- Piacere, io sono la moglie

- La moglie? P – piacere

- Piacere mio

- Scusaci ma andiamo di fretta, ci vediamo lunedรฌ a lavoro. Buon fine settimana – e dicendo si allontanรฒ con la moglie.

Restai di sasso per non so quanto tempo. Come avevo potuto non accorgermene in tutto questo tempo e intanto nella mia mente tutta una serie di collegamenti mi si sono aperti e a poco a poco mi resi conto di quante bugie mi avesse detto e il quadro si andava completando.

La sera come se nulla fosse successo, si presentรฒ a casa mia e rimase sorpreso nel vedere che in tavola non ci fosse nulla.

- Dobbiamo parlare – gli dissi non appena si avvicinรฒ per abbracciarmi

- Non c’รจ molto da dire. Sono sposato e amo te.

- A me non sta bene cosรฌ. Non pretendo che tu lasci tua moglie, perรฒ io lascio te

- Non dici sul serio

- Invece sรฌ.

- Capisco che sei scosso per aver scoperto tutto in questa maniera. Te ne avrei parlato, ma non sapevo come fare.

- Adesso non dovrai cercare piรน il modo giusto per dirmelo. Quello che c’รจ stato fra noi finisce qui. Ora esci da casa mia e torna da tua moglie.

- Ma io non la amo, resto con lei solo perchรฉ non posso fare diversamente. S mi lasci io… io non so che fare.

Restai in silenzio e lo ascoltai parlare e dopo aver sentito tutto, non riuscii a mantenere le mie intenzioni e decisi di restare con lui pur sapendo quello che questo comportava, anche se ancora non avevo ben chiaro quello che avrei vissuto.

La seconda volta che vidi la moglie del mio lui, fu in occasione del matrimonio di un nostro collega e ironia della sorte, finii nello stesso tavolo in cui erano stati posizionati anche lui e lei. L’imbarazzo era tagliabile con un coltello e piรน passavano le ore piรน mi sentivo male, soprattutto perchรฉ lei era dolce, anzi aveva visto in me un ottimo interlocutore durante quel pranzo tanto che alla fine mi invitรฒ a cena per il sabato successivo presso la loro casa. Cercai di rifiutare l’invito in tutti i modi, ma alla fine anche lui si impuntรฒ e non potetti fare a meno di accettare.

Non appena arrivai a casa loro, fu lui ad aprirmi la porta e sorridente mi salutรฒ, mentre io gli chiesi che gioco stesse giocando e lui mi disse di rilassarmi e far finta di nulla e mi baciรฒ sulle labbra da cui si distaccรฒ pochi secondi prima che lei arrivasse e mi desse il benvenuto. La cena passรฒ lentamente e alle 23:00 trovai una scusa per andare.

- Ma come, giร  vai via? – mi chiese lei

- Sรฌ, domani devo alzarmi presto, devo mettere un po’ di ordine in casa

- Ma dai, rimani ancora un po’, lei ha preparato una torta buonissima – insistette lui

- Non puoi non mangiarne almeno una piccola pozione

- Ma…

- Niente ma. Vado a prenderla. Arrivo subito

- Perchรฉ fai cosรฌ… non capisci che sto morendo d’imbarazzo?

- Sei il solito esagerato?

- Il solito esagerato? Tu sei malato

- Allora di che parlate? – chiese lei tornando dalla cucina

- Ma niente di alcune pratiche di lavoro – rispose lui con freddezza assoluta

- Che noiosi che siete. Pure oggi che siete liberi parlate di lavoro. Non capirรฒ mai voi uomini. Per voi il lavoro รจ la vostra sola passione

Restai ancora cinque minuti e poi scappai. Arrivato a casa, mi misi sotto la doccia per togliere via quel senso di sporco che ormai provavo da troppo tempo, perรฒ non riuscivo a staccarmi da quel rapporto malato.

Passarono ancora diversi mesi prima che mi decidessi di chiudere la mia storia con lui, perรฒ decisi di non dire niente a lui. Di nascosto, andai in amministrazione e chiesi di farmi trasferire in un’altra sede e in un’altra cittร  e cosรฌ quando dopo altri due mesi di rapporto malato in cui lui mi costringeva ad andare a casa sua e fare sesso mentre lei dormiva perchรฉ la cosa lo eccitava, contattai una ditta per il trasloco e chiesi all’amministrazione di tacere la cosa fino al giorno in cui non ero partito.

La sera della partenza lui mi chiamรฒ dicendomi di vederci, ma gli risposi di no per via di un mal di testa improvviso che mi stava facendo impazzire. Non insistette e cosรฌ riagganciai. Poco dopo i mobili furono messi tutti nel camion e io mi chiusi la porta alle spalle e con essa anche quei 18 mesi di inferno.

Adesso vivo in un’altra cittร  e cerco di riprendermi da questa storia, anche se so che non sarร  facile.

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Altri Mondi - Partito gay italiano - Intervista Davide Cuppini

Anteprima
Il blog torna attivo dopo una settimana di differita e un giorno di pausa causa trasloco, infatti vi scrivo dalla nuova "sede" campana. Si torna oggi con le interviste di "Altri Mondi" che questa settimana vi consentirร  di conoscere meglio il Partito gay italiano, tramite un'intervista al presidente fondatore Davide Cuppini. Tuttavia a causa del mio trasloco, l'intervista non รจ completa, mancano ancora due domande, ma spero di completarla in giornata stessa, diversamente farรฒ un richiamo all'intervista nei giorni prossimi. Non mi resta che salutarvi e darvi ancora una volta il benvenuto nel mio mondo espanso. A domani
Francesco Sansone



Partito gay italiano -  Intervista Davide Cuppini


Davide sei il presidente fondatore del Partito gay italiano. Cosa ti ha spinto a fondare un partito del genere?
   Il totale disinteresse dei politici nei confronti del riconoscimento dei nostri diritti, per l'incuria nella gestione del nostro Paese, per la voglia di fare qualcosa per tutti, come vedi le motivazioni sono tantissime. Soffermandomi sui siritti lgbti รจ palese quanto tutti i partiti gay-friendly, che tanto promettono quando si รจ in periodo elettorale, li mettano immediatamente nel dimenticatoio asserendo che esistono altre prioritร . Qui si parla delle nostre vite, dei nostri affetti e della nostra sicurezza, non sono forse importanti o dobbiamo veramente credere di essere cittadini di serie B? In passato sono state combattute grandi battaglie per arrivare alla vivibilitร  che abbiamo oggi, ma le associazioni ora hanno incentrato molto delle loro attivitร  nel creare aggregazione piรน che lotte politiche, quindi per fare qualcosa attivamente c'era bisogno di una nuova realtร  di stampo politico.

Il Partito gay italiano, cosรฌ come oggi รจ conosciuto, รจ nato nel 2008 dalla fusione di tre associazioni, il Partito gay italiano, il Partito Lesbico Italiano ed il Partito Transessuale Italiano. Perchรฉ avete deciso di unirvi in un unico centro?
   Inizialmente i Comitati promotori erano tre, li avevamo creati per garantire un egual peso e rappresentativitร . Ma come potrai facilmente immaginare la separazione dei tre gruppi portava anche una gran dispersione di iniziative, energie e perfino fondi. Da qui l'idea di fonderli in un unico movimento ed unire le forse. Nella storia dell'associazionismo italiano abbiamo giร  vissuto fasi scissionistiche, noi abbiamo affrontato il processo inverso: l'unione.



Sul vostro sito internet http://www.partitogay.it/ รจ presente una pagina in cui si possono vedere le zone del paese che ancora non hanno un coordinatore regionale. Chi volesse ricoprire questo ruolo, che competenze dovrebbe avere e che tipo di lavoro dovrebbe svolgere?
   Voglia di fare e di mettersi in gioco in primis. Il coordinatore รจ il diretto rappresentante regionale del Partito, promotore delle iniziative nazionali e di quelle locali per l'area di sua competenza. Ma non รจ un sottoposto. Coordinatori regionali, soci e qualsiasi altra figura esistente o che verrร  creata col tempo avranno diritto di esprimere opinioni, proporre iniziative,... in parole povere ognuno potrร  svolgere un ruolo attivo ed il coordinatore ha anche il compito di convogliare tutto questo anche a chi nel Partito svolge un ruolo che lo rende lontano dal contatto diretto con le persone, perchรฉ allontanarci da chi rappresentiamo sarebbe la morte del nostro gruppo. Se mai succedesse scioglierei immediatamente il Partito.



Quali progetti avete in mente di realizzare nei prossimi mesi?
   Quello a cui per molto tempo abbiamo lavorato รจ pronto, ma i tempi non sono ottimali per la sua realizzazione. Abbiamo redatto una proposta di legge per i PACS, grazie all'aiuto anche di un personaggio politico molto conosciuto all'interno della comunitร  lgbt e il lavoro di uno staff di avvocati per verificare la sua pertinenza con la legislazione vigente. Ci sono voluti mesi e mesi ma finalmente รจ pronto. Quando avremo i coordinatori regionali, sperando che nel frattempo il panorama politico sia mutato, inizieremo la raccolta di firme per una presentazione popolare del progetto di legge. In piรน stiamo progettando una manifestazione a livello nazionale, ma di questo ne parlerรฒ solo quando avremo definito meglio l'idea.



Chi volesse sostenervi o iscriversi nel partito, cosa dovrebbe fare?
   A breve sarร  presente nel sito il modulo di iscrizione da scaricare, compilare e rispedire. Per il momento possono pur sempre mettersi in contatto con noi attraverso l'indirizzo e-mail: info@partitogay.it



Immagino che da quanto รจ iniziata questa esperienze, avrai raccolto diverse testimonianze di persone. C’รจ una storia che ti ha colpito profondamente e perchรฉ?
   Sono venuto a conoscenza di fatti che non capitano piรน nemmeno nei Paesi in cui l'omosessualitร  รจ tutt'ora considerata un reato. Corsi di guarigione, terapie psichiatriche e perfino un esorcismo. Ma quello che piรน mi ha colpito รจ la storia di un ragazzo di Brescia che fin da piccolo ha subito molestie in famiglia e quando da grande ha deciso di parlare della propria sessualitร  in casa รจ stato cacciato. Ora vive all'estero e la prossima estate dovrebbe sposarsi con il suo compagno. La sua storia mi ha stretto il cuore, ma ha veramente un finale da "e vissero felici e contenti"!


Sempre sul sito รจ possibile leggere il vostro programma polito che fra i numerosi punti che affronta, si occupa delle coppie di fatto. Credi sia possibile che in questo paese le cose in merito al riconoscimento delle coppie di fatto possano cambiare, considerando che fino a pochi giorni fa alcuni esponenti di entrambi gli schieramenti della politica italiana si sono scagliati contro una semplice campagna pubblicitaria che sosteneva di essere aperta a tutti i tipi di famiglie?
   Il fatto che i nostri politici abbiano comportamenti simili non vuol dire che tutti gli italiani la pensino uguale. Ho ricevuto in questi anni migliaia di e-mail da persone eterosessuali che ci appoggiavano io pieno, alcuni di loro aspettano che ci sia il modulo per iscriversi. I PACS non sarebbero a solo beneficio della comunitร  lgbti, ma anche di tutte le coppie etero che non credono piรน nell'istituzione del matrimonio. Quindi sarebbe un beneficio per tutta la popolazione e non solo di una parte degli italiani.


Al sole 24 ore gay รจ il nome del blog del Partito gay italiano. In che base scegli gli argomenti da affrontare e pubblicare?
   Purtroppo devo dirti che il progetto de Al Sole 24 Gay รจ stato cancellato. Avevamo iniziato quest'avventura riportando tutte le notizie di appartenenza alla comunitร  lgbti senza alcuna selezione o censura. Avevamo creato un punto d'informazione a 360° ma purtroppo abbiamo ricevuto una bella minaccia di querela perchรฉ uno degli articoli non era stato autorizzato per la riproduzione. Abbiamo provato a studiare altre formule ma... la mole di lavoro diventava veramente enorme e abbiamo preferito non disperere le nostre energie e concentrarle sul Partito. Comunque a nome di tutti coloro che ci aiutavano e di tutte le persone che venivano sul blog vorrei tanto ringraziare la persona che ci ha indotto a terminare il progetto. Nemmeno i portali gay piรน rappresentativi riuscivano a raccogliere un numero di informazioni e articoli ogni giorno quanto Al Sole 24 Gay e quando finalmente si crea un qualcosa di simile, per un interesse personale/professionale (ricordo che non c'era alcun fine di lucro e nessuna fonte di reddito dal blog) lo si fa affondare.
F.S.
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Il blog tornerร  attivo da domani, martedรฌ 17 Maggio 2011
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Un nuovo mondo - Cinquataduesima Puntata

Nelle puntate precedenti



Arriva puntuale il giorno dell’esame che va bene e alla fine Manu chiede due minuti per parlare con il ragazzo di cui รจ innamorato, ma l’incontro non ha l’esito desiderato. Uscito dall’aula, Daniel confessa a Fabrizio di voler partire il piรน presto possibile per qualche giorno, l’amico capisce il suo volere e lo appoggia. Arrivato sotto casa i due si salutano e quando Fabrizio sta per entrare nel portone si sente chiamare, รจ Andrea che รจ venuto per sapere come รจ andato l’esame. Dopo qualche scambio di parola i due si baciano e Andrea convince Fabrizio ad andare a casa sua per fare l’amore. Quando l’amplesso finisce, Fabrizio sente squillare il telefono di Andrea e rispondendo sente la voce di Matteo. Il ragazzo chiude la conversazione si riveste e lascia la casa. Per strada prova a chiamare Alberto e Daniel ma nessuno risponde, ad un certo punto si sente chiamare ed รจ Luca. Dopo qualche istante li raggiunge Matteo e Fabrizio gli tira un pugno. Dopo un po’ di frastuono arriva pure Andrea, allora Luca porta a casa sua il giovane amico. Quando arrivano, c’รจ pure Alberto che รจ rientrato da poco. Qui Fabrizio racconta quello che รจ successo. Quando torna a casa riceve una chiamata di Daniel e fissano un appuntamento per vedersi a mezzanotte. Arrivati al pub di Simone scoprono che il ragazzo si รจ fidanzato con Ale, l’amico di Manu che chiede a Daniel di andare dal suo amico che era rimasto a casa ad ubriacarsi e dopo un po’ di incertezza, anche grazie alla spinta di Fabrizio, corre da lui. Intanto Fabrizio rimane al pub con Ale, Simone che gli raccontano sommariamente come si sono conosciuti e quando stanno per fare un altro giro di 4 bianchi, Fabrizio viene chiamato da un ragazzo. Si tratta di Biagio, un suo collega di universitร , che da tempo ha un debole per il ragazzo. I due cosรฌ restano a parlare nel pub fino a quando Biagio non domanda a Fabrizio se vuole andare a fare un giro assieme. Ma per strada Fabrizio e Biagio incontrano Matteo



- Vedo che ti sei calmato rispetto a oggi e ti stai consolando.



- Mi spieghi cosa vuoi da me? Non sei contento di avermi rovinato la vita?



- Ma come? Parli cosรฌ di fronte il tuo accompagnatore? Non รจ carino da parte tua



- Matteo smettila!



- A – Andrea, tu qui…



- Fabrizio non รจ come sembra



- Non c’รจ bisogno che continui a giustificarti. Biagio scusami, ho bisogno di restare da solo



E cosรฌ Fabrizio va via lasciando Biagio, Andrea e Matteo in asso. Per strada chiama Alberto chiedendogli se puรฒ passarlo a prendere e essendosi sentito dire di sรฌ, lo aspetta seduto su un gradino, qui perรฒ il ragazzo viene raggiunto da un uomo ubriaco che picchia Fabrizio derubandolo. Quando l’uomo si allontana, Fabrizio si siede sul gradino e perde i sensi. Intanto Manu, arrivato a casa di Manu, si rende conto che non c’รจ e leggendo un bigliettino indirizzato ad Ale in cui gli diceva che andava nella vecchia casa della madre, decide di tornale al pub per parlare con l’amico di Manu e qui scopre dalla tv cosa รจ successo a Fabrizio. La notizia sconvolge tutti e Daniel scappa all’ospedale insieme a Biagio che intanto era tornato al pub che chiedere informazioni sullo stesso Fabrizio.



- Manu puรฒ aspettare, adesso Fabrizio ha bisogno di me.



- Ma…



- Fallo andare. Chiama tu Manu e spiegagli cosa รจ successo, sono sicuro che capirร  – dice Simone ad Ale.



- Ok.



- Daniel, non appena finiamo di chiudere il locale, ti raggiungiamo.



- Perfetto! Vado allora.



- Daniel, posso venire con te? – mi chiede Biagio.



- Certo. Forza smuoviamoci.



Arrivati in ospedale raggiungono Luca e Alberto e i genitori del ragazzo che vedendolo gli chiedono se avessero avvertito Andrea.



- Hai sentito Andrea? Penso che a Fabrizio farebbe piacere trovarlo qui quando sarร  uscito dalla sala operatoria.



- Beh, veramente…



- Signor Bianco – interviene Luca - lo abbiamo avvisato noi. Sta arrivando.









Cinquantaduesima Puntata



Andrea

Diverse ore prima



Dopo aver passato quelle ore con Fabrizio, mi sono sentito rinato. In tutti questi mesi mi รจ mancato stare con lui, averlo accanto, poterlo toccare e soprattutto, poterlo amare. Quando apro gli occhi, mi giro nel letto, per incontrare il suo viso, certo che ancora stia dormendo, ma vedendo la parte del materasso dove era disteso, vuota, non capisco perchรฉ Fabrizio sia scappato. Mi alzo, ancora nudo come ero, dal letto, per cercare nei pantaloni il cellulare e chiamarlo, ma ogni volta che la chiamata partiva, questa viene chiusa. Non riesco a capire cosa possa esser successo, perchรฉ sia scappato improvvisamente e soprattutto di nascosto.



Guardo l’orologio e mi rendo conto che le due ore di permesso prese dal lavoro, sono passate da un bel pezzo e quindi, vado a mettermi sotto la doccia per una rinfrescata veloce e vestendomi raggiungo il negozio. Quando ormai sono a pochi passo dall’ingresso, vedo che Fabrizio viene trattenuto da Luca, mentre Matteo รจ piegato e si tiene con lamano il viso.



- Ma che succede? Fabrizio perchรฉ te ne sei andato senza dirmi nulla?



- Non parlarmi tu, non voglio ascoltarti



- Perchรฉ?



- Andrea forse รจ meglio che lo lasci stare. Dai Fabrizio vieni ti porto a casa mia, tra poco Alberto dovrebbe rientrare. Io vado. Ci vediamo domani. Matteo non fare l’esagerato, ti ha solo sfiorato



- Luca mi stai veramente rompendo il cazzo adesso. Smettila di elevarti ad essere superiore. Non sei un cazzo e non ti puoi permettere a parlarmi cosรฌ. Io non sono un tuo amico.



- Lascerรฒ scivolare le tue parole, ma tranquillo ne riparliamo domani. Andrea tu, quando chiudi raggiungimi a casa.



- Non lo voglio vedere.



- Fabrizio calmati, farรฒ in modo che non vi vediate. Andiamo adesso, su.



- Ma io…



- Non adesso Andrea – mi zittisce Luca – ne parliamo dopo. Adesso tornate dentro; abbiamo giร  dato abbastanza spettacolo per oggi.



- Sรฌ! Come vuoi – e li vedo allontanare. – Mi spieghi cosa gli hai fatto? – mi rivolgo a Matteo che ancora ti tiene la guancia con la mano.



- E chi ti dice che io abbia fatto qualcosa? Certo in passato mi sono fatto te, ma oggi neppure ho toccato quel ragazzino.



- Sei uno stronzo quando fai cosรฌ.



- Dai non te la prendere. Ormai voi ragazzi di oggi non sapete piรน scherzare.



- Invece i ragazzi di ieri come te sanno essere stronzi con nessun’altro.



- Touchรฉ! Comunque signorino, torniamo a lavoro.



- Vai tu, io mi fumo una sigaretta.



- Non ti sembra che la pausa sigaretta sia stata giร  lunga?



- Matteo, per favore, non rompere il cazzo.



- Lasciamo stare, oggi non sei in vena di scherzare. Fumati la sigaretta, ma tra sette minuti ti voglio in negozio. – dice mentre entra dentro.



- Fottiti, coglione. – dico a denti stretti mentre cerco nella tracolla il pacchetto di sigarette.



Accesane una, inizio a pensare a cosa abbia preso a Fabrizio per scappare in quel modo e picchiare Matteo, ma piรน ci penso e piรน mi rendo conto di quanto gli abbia fatto del male con il mio tradimento e mi sento una merda.



Quando finisco di lavorare, corro a casa di Luca e Alberto, sperando di trovare Fabrizio ancora lรฌ, ma le mie speranze vengono disilluse nel momento in cui vengo fatto accomodare in casa; non c’รจ piรน. Alberto mi saluta velocemente e scappa a lavoro dicendomi che รจ in ritardo e rimasto da solo con Luca, gli chiedo di spiegarmi bene l’accaduto.



- Luca รจ tutta colpa mia. Se non avessi fatto quella cazzata, adesso staremmo ancora insieme.



- - Ormai รจ andata come รจ andata, non ci pensare. Ora devi solo cercare il modi di continuate l’avvicinamento che c’รจ stato oggi.



- Ma come?



- Questo non posso di certo dirtelo io.



- Lo so! – e rimango un attimo in silenzio – Sai… quando nel pomeriggio sono andato a casa sua e l’ho baciato, ero sicuro che la tempesta fosse passata e lo stare assieme, poi, mi ha fatto ben sperare. Pur sapendo che ancora avrei dovuto fare molto per fargli riacquistare la fiducia in me, ero convinto che ormai ci stavamo ritrovando.



- -Sรฌ, in effetti quello che รจ successo รจ stato importante per voi.



- Se non fosse arrivata quella chiamata…



- Non hai colpa di questo.



- Invece sรฌ! Quello che รจ successo oggi รจ solo l’ennesima conseguenza del mio gesto.



- Dai, vedrai che si stimeranno le cose. Dai tempo aFabrizio di sbollire l’arrabbiatura e domani vai a parlargli, sono certo che ti ascolterร .



- Lo pensi veramente?



- Sรฌ, quando si ama come vi amate voi, si superando certe cose, anche quelle piรน brutte.



- Lo spero. Ormai mi sento sempre piรน vuoto senza di lui. Il mio mondo รจ tornato allo squallore di quando ero piccolo, con la sola differenza che questa volta, l’ho causato io.



- Farti forza, Andrea! Dai, ti preparo qualcosa da mangiare.



- Chi tu?



- Sรฌ, perchรฉ? Vuoi mettere in dubbio le mie abilitร  culinarie?



- Chi, io? – dico con evidente ironia



- Fanculizzati, va’!



Dopo aver cenato e chiacchierato per un bel po’, verso l’una saluto Luca e mi dirigo a casa. Mentre guido, sento squillare il telefono e, sperando sia Fabrizio, accosto e rispondo senza nemmeno guardare il monito.



- Ciao Andrea



- Matteo’ Che cosa vuoi a quest’ora?



- Sรฌ… scusami… so che รจ tardi, perรฒ… Senti! ฤ– tutta la sera che penso a quello che รจ successo e volevo parlarti per scusarmi. Ti va di andare a bere qualcosa?



- Non credo sia opportuno.



- Non fatti pregare! Giuro che ti rubo solo il tempo di una birretta.



- Se devi parlarmi, farlo per telefono.



- Per favore Andrea, per me รจ importante.



- Oh diamine. Dove ci vediamo?



- Tra 20 minuti circa al wine bar dietro lo stradone. Io sono giร  qua.



- Perfetto. A tra poco.



Nel locale c’ un casino di gente. Guardo a destra e a sinistra per trovare Matteo, ma senza riuscirci. Infatti รจ lui a trovare me.



- Finalmente sei qui.



- Sรฌ, ma non esultare. Dimmi quello che hai da dire e finiamola qua.



- Non bevi nulla? Ti vado a prendere una birra?



- Vado io. Tu resta qua. – E mi faccio spazio fra la gente per cercare di raggiungere il bancone.



Quando ritorno sulla strada, mi sembra di avere un dejร  – vu del pomeriggio. Fabrizio era assieme a Matteo e con lui c’รจ anche un altro ragazzo.



- Vedo che ti sei calmato rispetto a oggi e ti stai consolando.



- E questo chi รจ? – mi domanda Biagio



- Piacere, mi chiamo Matteo e oggi questo ragazzino mi ha dato un pugno.



- Beh, se lo ha fatto avrร  avuto i suoi buoni motivi.



- In effetti รจ vero, gli ho rubato il ragazzo.



- Mi spieghi cosa vuoi da me? Non sei contento di avermi rovinato la vita?



- Ma come? Parli cosรฌ di fronte il tuo accompagnatore? Non รจ carino da parte tua



- Forse se non vuole che questa volta sia io a darle un pugno, e potrei anche non fermarmi al semplice colpo in faccia, รจ meglio che se ne vada.



- Uhhh come รจ coraggioso questo ragazzino.



- Matteo smettila!



- A – Andrea, tu qui…



- Fabrizio non รจ come sembra



- Non c’รจ bisogno che continui a giustificarti. Biagio scusami, ma io devo andare via



- Vengo con te.



- No per favore, ho bisogno di restare da solo



- Ma…



- Scusami – e scappa come una lepre.



- Che cazzo vuoi da me, spiegamelo! – grido a Matteo



- Ehi, abbassa la voce.



- Non che non l’abbasso. ฤ– cosรฌ che ti volevi scusare? Lascia in pace me e Fabrizio da ora in poi. – Intanto il ragazzo che era con Fabrizio restava a guardare – E tu chi sei? Che cazzo guardi?



- Scusa, non volevo… - e se ne va



- Poverino – si intromette Matteo – lo hai trattato male.



- Matteo – mi avvicino a lui con il braccio teso all’altezza del collo. Lo spingo contro la parete – Ho davvero i coglioni pieni di te. Ti do un consiglio, meglio che da questo istante ti tieni alla larga da me, se non vuoi farti male.



- E come potrei, dato che lavoriamo assieme?



- Non crearti problemi, ti consegno ufficialmente le mie dimissioni. Da questo minuto io sono disoccupato.



Lascio la presa e mi allontano tentando di beccare Fabrizio in giro, ma pur cercandolo ovunque, non riesco a trovarlo e decido di andare sotto casa sua per vedere se riesco a beccarlo mentre rincasa e al costo di aspettarlo tutta la notte. In auto ricevo un’altra chiamata, ma questa volta guardo chi รจ. Leggo il nome di Luca e rispondo immediatamente.



- Luca รจ successo un casino…



- Andrea, ascoltami con attenzione!



- Cosรฌ ,mi spaventi. Che รจ successo?



- Fabrizio…



- Cosa รจ successo a Fabrizio?



- ฤ– stato aggredito pesantemente e adesso รจ in sala operatoria



- C – cosa?



- Siamo tutti all’ospedale dove lavora Alberto…



- Arrivo! Fra tre minuti sono lร .



Continua…

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L'angolo di P - A come Amore Angosciante




A come Amore Angosciante

L’estate successiva al terzo anno di scuola รจ stat forse la prima in cui mi sia sentito un po’ piรน autonomo nelle mie conoscenze rispetto mio cugino Alfredo. Mi ero sempre appoggiato a lui per conoscere gente che poi facesse parte della mia vita o per migliorare i rapporti con quelli che giร  conoscevo di mio. Ma nell’ultimo periodo di scuola e per tutta l’estate di quell’anno ho iniziato a prendere coraggio e mostrare la voglia di comunicativitร  che c’era in me facendomi avvicinare ai miei compagni di classe fino a quel momento frequentati solo per sporadiche occasioni e conoscendo nuove persone come Luisa, Cecilia e Stefano. Questi tre ultimi raggi di sole estivo sono stati fondamentali per molti anni a seguire della mia vita soprattutto Luisa. Con Luisa avevo stretto un rapporto davvero fraterno e mi ero subito trovato molto bene a parlare e confrontarmi anche se lei aveva un paio di anni in piรน rispetto a quelli che avevo io. Sceso dalla villeggiatura mi apprestavo finalmente a frequentare il quarto anno delle superiori. Avevo ripreso i rapporti con Marzia e Ursula, rapporti anche questi cementati da pomeriggi di studio intenso e con loro le stagioni dopo la calda estate trascorsa non furono male. Ci ritrovavamo molto spesso insieme condividevamo interi pomeriggi a studiare e scherzare e giocare ad una console che andava molto in voga in quegli anni. Matilde e Lucrezia e di conseguenza Alfredo facevano ancora parte della mia vita sociale, ma erano piรน le volte in cui litigavamo, anche a causa di queste nuove conoscenze, che le volte in cui si stava bene insieme. Non mi soffermo molto su questo anno scolastico. Tremendo dal punto di vista del profitto e solo grazie al contributo di Marzia e Ursula ho potuto recuperare l’anno senza trovarmi costretto a ripeterlo.

Alla fine di questo ennesimo mattone di liceo mi sono ritrovato diciottenne.

Fu alla maggiore etร  che conobbi cosa significava amare una persona. Fu nell’estate che segui questo mio importante compleanno che capii che io non potevo avere ciรฒ che volevo con grande facilitร . Quando iniziavo con mia madre a salire nella casa al mare per i week end ero felice perchรฉ potevo vedeere con piรน facilitร  Luisa che abitava in quelle zone. Ma la vera sorpresa quell’anno me l’avrebbe fatta…Stefano. Lo rivedevo quell’estate dopo qualche mese che non ci si vedeva e quando comparve la prima volta ai miei occhi in quel debole sole di Giugno mi si accellerรฒ il battito del cuore in un solo istante. Con Luisa eravamo andati a fumare una sigaretta in una scogliera vicino le nostre residenze. Avevamo passato li tantissime sere di fine estate scorsa quando avevo conosciuto lei e i suoi cugini e stavamo parlando del piรน e del meno. Con lei mi ero sentito e visto molto di piรน di quanto avessi fatto con Cecilia e Stefano durante il resto dell’anno appena trascorso. Mentre boccheggiavamo con la sigaretta in mano e parlavamo del piรน e del meno spunta dalla strada un ragazzo in sella ad un motore a me familiare. Non era palestrato ma tonico nella sua statura, la testa rasata e due occhi vispi. Piรน si avvicinava piรน pesavo di conoscerlo ma non riuscivo a capire bene chi fosse. Quando si fermรฒ davanti a noi capii chi era e perchรฉ non l’avessi riconosciuto!

Stefano scese dal motore e ci venne a salutare, ma non era lo stesso Stefano che avevo conosciuto l’estate prima e visto l’ultima volta sei mesi prima di quell’incontro. Aveva perso del tutto la sua aria imbarazzata e puerile. I suoi occhi si erano colorati di vita e di intrigante bellezza. Non era piรน goffo e spaventato ma sicuro di se, era diventato in sei mesi un piccolo grande uomo? Era bastato cosi poco tempo per stravolgere il suo ego? E la sua fisicitร  ne aveva giovato parecchio. Piรน lo guardavo piรน mi accorgevo che non lo osservavo con innocenza, mi piaceva davvero tanto questo nuovo Stefano che mi si poneva davanti. Mi sentivo stordito da quel cambiamento. Capii ben presto che la mia attrazione verso di lui non potevo sopirla o sopprimerla con facilitร  come le altre. Il mio rapporto con lui cambiรฒ radicalmente, non solo perchรฉ ero palesemente attratto dalla sua bellezza ma perchรฉ anche lui aveva fatto dei passi da gigante. Era piรน propenso a dialogare e comunicare con le persone, e con me si trovava bene a parlare e scherzare anche in maniera fisica, cosa che mi provocava un po’ di imbarazzo. Scoprii ben presto che per lui nutrivo un affetto un po’ piรน profondo di quello che si prova per un amico. Per arrivare a ciรฒ perรฒ devo fare un salto temporale di un altro anno. Si perchรฉ in effetti quello che ho passato con Stefano รจ durato in effetti un anno…nella mia testa. Alla fine dell’estate il mio umore cambiava a seconda che lo vedessi spuntare oppure no. Il mio cuore si riempiva di estrema gioia a vederlo arrivare in motore e fermarsi davanti il cancello della casa al mare. Mi si apriva il cuore a sentire chiamarmi da lui per uscire dalla casa e farlo entrare in casa. Quando capitava che dovessi andare con lui al mare dandomi un passaggio con il motore mi sentivo la persona piรน felice di questo mondo. Ma sapevo che la mia felicitร  era destinata a diventare dolore e tremenda tristezza. E ovviamente la sera รจ complice in questo processo di trasformazione. Le ultime settimane di quella splendida estate sono state tremende soprattutto la sera. Tornati dalle nostre uscite mi ritrovavo da solo nel mio letto a pensare intensamente ed incessantemente a Stefano e a quanto sarebbe stato bello poter vedere ricambiare i miei sentimenti. In quelle sere pregavo il Signore perchรฉ mi potesse dare la possibilitร  di consumare l’amore che provavo per lui. Volevo a tutti i costi poter donargli il mio cuore con la certezza che lui lo potesse prendere e prendersene cura. Mi addormentavo con le lacrime agli occhi perchรฉ sapevo che era eterosessuale e che non potevano esistere miracoli simili per far si che il mio sogno d’amore si tramutasse in colorata realtร . Dovevo chiedere al Signore che lui si svegliasse omosessuale o ch io mi svegliassi donna cosi da poter vedere di giocare con le carte in regola in questo gioco tremendo che รจ l’amore? Potevano mai accadere miracoli del genere?

La mattina mi svegliavo senza trovare alcun cambiamento al mio corpo, nessuna sporgenza sul petto, nessun tratto delicato che mi suggerisse un miracolo fosse avvenuto, e sapevo che lui non poteva mai diventare ciรฒ che non era fin dalla nascita. Nell’istante in cui concretizzavo questo dato di fatto puntualmente i miei occhi si bagnavano di lacrime amare perchรฉ sapevo che questa volta era difficile uscirne indenni o quanto meno poco ammaccati. Mi sarei consumato per questo amore impossibile e angosciante. Non era cosi che avevo idealizzato il concetto di amore. Va bene sentirsi una tenaglia nel cuore ma non continuamente stretta su di esso e soprattutto fino a farlo sanguinare in tal modo. Quanto รจ vera la frase di una canzone che mi sovviene in mente:

“si puรฒ amare da morire ma morire d’amore no!”

Ho davvero passato dei momenti terribili con questo sentimento che non ho mai potuto liberare, che non ho potuto mai far volare per il cielo ma che ho dovuto sempre tenere legato nel mondo dei sogni. Perรฒ con il tempo ho saputo domarlo e sentirne meno il peso opprimente dell’insoddisfatta e irrealizzata consumazione. Prima ho scritto che รจ durato un anno questo roseo tormento, si perchรฉ Stefano ha fatto parte della mia vita per molti anni ma dopo alcuni mesi la rassegnazione ha preso il sopravvento e non so ancora spiegarne il motivo ho lasciato questo sentimento consumarsi dentro di me, consumare me per estinguersi(poi ovviamente piรน gli anni passavano, piรน le situazioni mi hano portato a dimenticare il lato rosa di quell’aitante ragazzo che mi ha fatto perdere la testa a diciotto anni).

Posso dire che il mio primo vero amore รจ stato lui? A livello mentale sicuramente ma senza ombra di dubbio dovevo aspettare tempi piรน maturi per gustarne tutti i lati di questo bellissimo sentimento perchรฉ non รจ mai completo secondo me se non รจ ricambiato e se non lo si riesce a liberare dalle tenaglie dell’anima per regalarlo a chi รจ destinato…

Alla prossima

Gianni

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Markette con la K - Io su Pegaso

Per i motivi che ben sapete, non mi รจ stato possibile scrivere un racconto breve, perรฒ se volete leggere qualcosa, cliccate qui, ci sono io all'interno di Pegaso, il blog di Arcigay.
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Il mio mondo espanso - La Rubrica: Si parte!




Si parte!

Questa settimana il blog รจ in differita, sto scrivendo questo post domenica pomeriggio, dato che giovedรฌ finalmente lasceremo Palermo per iniziare quella nuova vita di cui tanto vi ho parlato, palesandovi i miei malumori per un ritardo durato 5 mesi, e ancora dobbiamo finire di sistemare le ultime cose, pertanto oggi mi sono preso il pomeriggio per programmare tutti i post della settimana in corso.

Finalmente io e Giovy potremo portare avanti tutti quei progetti studiati da novembre e continuati a perfezionare nei mesi successivi fino a oggi.

Finalmente libereremo dagli scatoli un’intera stanza della casa dei miei e finalmente non mi lamenterรฒ perchรฉ non so cosa indossare dato che quasi tutti gli abiti erano giร  stati conservati, cosรฌ come i libri, i dvd, i cd e anche tutti quegli oggetti che avevamo comprato per arredare il nostro appartamento, che purtroppo a Palermo non รจ stato possibile prendere.

Non sto piรน nella pelle, non vedo l’ora di lasciare questa cittร  che amo, ma che negli ultimi mesi ho iniziato ad odiare perchรฉ non ha saputo garantirmi quel diritto costituzionale su cui si basa la nostra repubblica, salvo modifiche dell’ultima ora da parte del parlamento. L’unico rimpianto รจ lasciare i miei genitori qui da soli. Non sono piรน giovincelli e gli acciacchi si fanno sentire, ma parlando con le mie sorelle e mio fratello, faremo di tutto per poterli avvicinare a noi in modo da stare anche piรน tranquilli, perchรฉ diciamoci la veritร  fra lo stivale e la Sicilia c’รจ uno stretto che sembra distaccare ancora di piรน la bella isola dal resto del paese e non parlo solo di distanze geografiche. Mi mancherร  Palermo per quello che รจ stata e ha comportato in questi anni e i ricordi che mi ha lasciato, ma non mi mancherร  per tutto il resto. Non mi mancherร  per l’umiliazione data dal non trovare lavoro e il senso di fallimento che essa comportava, non mi mancheranno le persone che hanno causato tanti momenti bui e quegli amici che sono spariti senza spiegazione.

Tuttavia lascerรฒ un pezzo di cuore per quei 4 amici cosรฌ fondamentali che ci hanno sostenuto e aiutato in questi anni. Compagni d’avventura, di divertimento, di brutti momenti e di molto altro ancora, che hanno accompagnato ogni singolo giorno degli ultimi anni.

Adesso finisco qua perchรฉ devo fare anche altre cose e ci si sente presto e in contemporanea ^___^

Ciao

Fra’

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