Un nuovo mondo - Sedicesima e Diciassettesima Puntata

Sedicesima Puntata

- Cosa รจ successo?? – Chiese Andrea preoccupato

- La macchina dell’amico di Giulia ha sbandato e s’รจ scontrata con quella degli altri. C’รจ stato un grande botto e poi non ricordo nulla. Quando mi sono ripreso, Giulia e Dario erano ricoperti di sangue. Li ho chiamati, ma non mi hanno risposto. Preso dalla paura sono scappato lasciandoli lรฌ e mentre correvo ho pensato a voi e sono venuto qui nella speranza di trovarvi dentro.

- ฤ– successo sul tratto di autostrada in costruzione? – domandรฒ Andrea

- Sรฌ, perchรฉ?

- Vado a vedere cosa รจ successo, cosรฌ almeno ci tranquillizziamo un po’.

- Andrea non credi sia meglio lasciar perdere? – gli dissi io

- No, รจ meglio se vada. – e dicendolo mi appoggiรฒ la mano sul viso. – Adesso vado e tu, Massimo, fatti una doccia e cambiati quei vestiti. A dopo. – e la porta si chiuse. Restai seduto accanto a Massimo senza sapere che dire.

- State assieme vero? – mi domandรฒ di punto in bianco.

- Sรฌ.

- Lo sapevo. L’ho sempre saputo che tra voi c’era qualcosa di piรน di una semplice amicizia.

- Davvero?

- Sรฌ. Ma la conferma l’ho avuto quella sera in cui litigammo.

- Allora รจ per questo che ti sei allontanato?

- No che cazzo dici! Mi conosci e sai che non sono un bigotto. Mi sono allontanato perchรฉ mi sono sentito tradito da voi … i miei piรน cari amici. Dopo aver risposto al mio sms, sei sparito senza nemmeno mandarmi il solito messaggio del mattino dicendomi di vederci al solito bar tutti assieme per fare colazione. A scuola vedendovi avevo capito che finalmente vi eravate trovati, perรฒ escludendo me … รจ per questo che quella mattina feci quella smorfia e tirai dritto.

- Ma perchรฉ non me lo hai detto quanto ti ho avvicinato per cercare di chiarire?

- Perchรฉ mi bruciava ancora e quindi ho risposto in quella maniera e ho lasciato pure la squadra. Ma mi siete mancati e poi con gli amici di Giulia non vado cosรฌ d’accordo come ti dissi quella mattina, anzi, se devo dirla tutta, non mi vanno a genio. Se non fosse per Giulia non li tratterei nemmeno.

- Mi dispiace ti sia sentito messo da parte, non era nelle mie intenzioni credimi e che …

- Non c’รจ bisogno che mi spieghi. ฤ– normale che, quando si scoprono certi sentimenti, ci sia bisogno di stare da soli per capire bene quello che significhano. Sono stato solo un moccioso che ha pestato i piedi perchรฉ geloso.

- Ma dai che dici... Sรน, non pensiamoci piรน. Tra poco Andrea sarร  qua e sapremo cosa รจ successo. Vai a farti la doccia e ringrazia il cielo che i miei non ci sono, altrimenti sai che casini? – e gli ho appoggiato il braccio sulla spalla. Con questo gesto Massimo scoppiรฒ a piangere come un bambino. - Che sono queste lacrime? I maschietti non piangono! Sรน, sรน asciuga quelle lacrime.

- La smetti di prendermi per il culo? Miiii!

- Non ti prendo per il culo.

- Sรฌ, sรฌ. – e asciugandosi le lacrime con l’avambraccio mi guardรฒ come un bimbo impaurito.

- Vedrai che tutto si sistema. Entra in bagno che adesso ti porto l’accappatoio e i vestiti puliti.

- Grazie.

Dopo avergli passato il tutto, tornai in soggiorno e presi il telefono per chiamare Andrea.

- Andrea come รจ la situazione lรฌ?

- Fabri’ qui รจ un inferno. Ci sono auto della polizia e ambulanze.

- Cosa?

- Hai capito bene.

- Oddio e Giulia come sta? Sta bene almeno lei?

- Veramente sia Giulia che il suo amico non ce l’hanno fatta. Hanno appena portato via le loro salme.

- Mio dio, รจ terribile e adesso come… cosa...

- Stai tranquillo Fabrizio! Non dire nulla a Massimo per il momento, io sto tornando a casa.

- Ok non dirรฒ nulla per il momento. Ciao Andrea ti prego torna presto.

- D’accordo. A dopo. – e chiudemmo la conversazione.

- Cosa non devi dirmi per ora?

- Massimo! Da quanto sei qui che ascolti?

- Fabrizio, dimmi che cosa non devi dirmi adesso. Dimmelo!

- Giulia e Dario purtroppo …

- No. Non รจ possibile. Devo andare lรฌ, devo andare subito – e scappรฒ via.

- Massimo dove vai aspetta. – presi il telefono e chiamai Andrea.

- Massimo รจ uscito come un pazzo. Sa tutto. Dobbiamo fermalo. Io sto scendendo di casa.

- Ok io intanto vedo se riesco a beccarlo in strada.


In strada cominciai a correre ma non lo vedevo piรน. Correvo a destra e a manca, fino a quando non sentii una frenata e il grido di una donna. La paura mi invase e non riuscรฌ a muovermi. Presi di nuovo il telefono e chiamai Andrea, ma questa volta non rispose.

- Andrea, Andrea,
Andreaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa.


Continua...

Diciassettesima Puntata
Restai lรฌ fermo a lungo, fino a quando non vidi correre la gente verso l’angolo da cui era provenuto l’urlo e il rumore dello scontro. Camminai lentamente. Dentro sentivo una strana sensazione. Un vuoto. Sรฌ, era questo che sentivo, un vuoto, come se una parte di me fosse volata via. Eppure non avevo visto nulla, e tanto meno sapevo quello che c’era dietro l’angolo. Continuai a camminare lentamente e quando finalmente arrivai, non riuscii a vedere nulla. La gente s’era chiusa a riccio intorno allo spettacolo che di punto in bianco s’era palesato su quella strada. Facendomi spazio, riuscii a superare tutte quelle persone. Davanti ai miei occhi vidi uno scuter a terra, una pozza di sangue e un ragazzo riverso a terra. Mi avvicinai lentamente, forse ancora piรน lentamente di prima. Mi calai. Caddi in ginocchio. Silenzio.

- Chiamate un ambulanza presto subito! Non vedete che รจ grave. Vi prego chiamatela, vi prego. Andrea ti prego resisti. Ti prego. Forza.

- Non gridare in questo modo, non sono sordo.

- Sei sveglio? Come stai? Che ti sei fatto?

- Ma niente, stai tranquillo. Ho fatto solo una caduta stupida. La signora come sta? – mi girai per cercarla. Era seduta per terra con la mano alzata per ricevere un bicchiere d’acqua che un passante le stava dando.

- Sta bene! ฤ– seduta lรฌ che parla con un tizio

- Meno male. ฤ– spuntata all’improvviso e ho fatto tutto il possibile per evitarla e sono caduto.

- Va bene! Ora non sforzarti, non parlare.

- Sรฌ, รจ meglio se rimanga in silenzio. Mi fa male la gola se parlo.

Il suono della sirena arrivรฒ sparata e la gente a poco a poco si spostava per lasciare spazio ai paramedici.

- Che notte di merda. Giร  quattro sono morti, speriamo che questo se la cavi. – disse uno dei paramedici.

- La pregherei di non dire queste cose. Lui ce la farร .

- Oh scusi non sapevo fosse un parente. Mi scusi per quello che ho detto.

- Non si preoccupi delle scuse e pensi a fare il suo lavoro, per favore.

- Certo.

In pochi minuti lo presero e lo misero sulla brandina.

- Andrea vedrai che andrร  tutto bene.

- …

- Andrea? Andrea? Rispondimi Andrea. Perchรฉ non parli piรน?

- Si calmi andrร  tutto bene. – mi disse lo stesso paramedico di prima.

- Perchรฉ non parla piรน? Fino a poco fa parlava tranquillamente. Ha solo detto che gli faceva male la gola.

- Non si preoccupi, faremo del nostro meglio. – Restai di nuovo fermo. Guardavo Andrea che veniva messo sull’ambulanza.

- Viene con noi?

- Cosa?

- Viene con noi?

- Sรฌ, certo.

- Sarร  meglio che chiami pure la madre del ragazzo.

- Perchรฉ รจ grave?

- ฤ– meglio che chiami la madre.

- Ok. – Presi il telefono e feci il numero.

- Pronto?

- Anna, sono Fabrizio.

- Fabrizio? Ma che ora รจ? Cosa รจ successo?

- Andrea ha avuto un incidente. Sono con lui sull’ambulanza. Lo stiamo portando in ospedale.

- Arrivo subito. Tu, stai tranquillo. Non avere paura.

- Dovrei essere io a dirtelo.

- A tra poco.

- A tra poco. – Chiusi la chiamata e chiamai subito i miei.

- Fabrizio che succede?

- Ciao papร . Ti prego tornate. Sto andando all’ospedale.

- All’ospedale, perchรฉ?

- Ti prego tornate. Andrea… Andrea… Vi prego fate presto.

- Ok. Ora stai calmo. Io e la mamma arriviamo quanto prima.

- Ok. Ciao, fate presto.

- Cosa รจ successo? – Sentii dire, quando le porte dell’ambulanza di aprirono.

- Giovane, bianco, ha avuto un incidente in moto, non da segnali di vita. Ha perso molto sangue. – tutto avveniva molto velocemente sotto i miei occhi. La barella con sopra Andrea era giร  sulla strada che correva verso l’entrata dell’ospedale.

- Dai vieni. Entra con me. – mi disse il paramedico porgendomi la mano. Lo fissai. Era un ragazzo sulla trentina. Occhi azzurri e capelli neri. Un bel viso, dolce a tratti.

- Grazie.


Continua …
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Un nuovo mondo - Quattodicesima e Quindicesima Puntata

Oggi svelo il motivo del perchรฉ Massimo sia andato a casa dagli amici. Chi avrร  indovinato?
Alla prossima
Francesco Sansone

Quattordicesima Puntata

Fui io il primo a svegliarmi. Aprendo gli occhi, vidi il braccio di Andrea che mi stringeva. Lo spostai delicatamente e facendomi forza con un braccio, mi sollevai. Avevo ancora addosso i vestiti con cui ero uscito. Decisi di farmi la doccia e cosรฌ andai in camera a prendere un paio di slip e l’accappatoio. Sotto la doccia, mi feci coccolare dal getto di acqua calda che scendeva lungo il mio corpo. Appoggiai le mani sulle mattonelle del muro e chinando il capo, feci sbattere le gocce d’acqua contro il collo. Tenevo gli occhi chiusi e con la mente iniziai a vagare nei pensieri, quando sentii una mano appoggiarsi sul mio fianco.

- Che c’รจ? – Mi domandรฒ Andrea.

- Scusa ti ho svegliato? Non volevo.

- Tranquillo. Allora che succede?

- Niente, mi stavo rilassando. Avevo bisogno di una doccia calda.

Andrea si appoggiรฒ al lavandino fissandomi. Capiva che c’era qualcosa che non andava e sapeva che questo qualcosa era dovuto a Massimo.

- Ci stai ancora pensando?

- Be’... Non riesco a fare come te e dimenticare tutto quello che c’รจ stato tra noi.

- Hai ragione, ma vedi che io non ho dimenticato nulla. Anche io sono preoccupato per Massimo. Il giro che adesso frequenta non mi piace e lui alla fine ne uscirร  male.

- Allora perchรฉ non facciamo qualcosa per farglielo capire?

- E cosa potremmo fare? Lui non vuole sentirci, ormai รจ completamente plagiato da Giulia e dalla sua compagnia e qualsiasi cosa noi diciamo non avrebbe alcun effetto.

- Sรฌ perรฒ…

- Vedrai, prima o poi, capirร  da se’ con chi ha veramente a che fare. Intanto, fino ad allora, noi non possiamo fare niente.

Restai in silenzio sotto la doccia. Avvertivo uno stato di angoscia che mi comprimeva il petto e non mi faceva rassegnare a perdere il mio amico.

- Ti conviene uscire dall’acqua, altrimenti potresti prendere freddo. – Mi disse Andrea, riportandomi al presente.

- Sรฌ forse hai ragione. – Chiusi l’acqua e presi l’accappatoio. – Tu non te la fai?

- Prima ti preparo la cena e poi la faccio.

- No, dai! Cucino io. Tu lavati e poi non mi puoi viziare sempre.

- Ok Fabrizio, mi lavo e tu cucini, perรฒ mi raccomando, cucina qualcosa di buono. – Mi disse dandomi un bacio sulla bocca.


Quando entrai in cucina, aprii il frigorifero per vedere cosa ci fosse e benchรฉ fosse pieno di ogni sorta di cibo, mi venne voglia di pizza e cosรฌ, dopo aver chiesto ad Andrea se ne volesse pure lui, chiamai la pizzeria e ordinai una capricciosa per me e una diavola per Andrea.

- Hai giร  chiamato? Che ti hanno detto? Quando arrivano le pizze?

- Tra circa venti minuti. – Guardai Andrea che indossava solo gli slip – Come sei sexy con quegli slip…

- Ci stai provando per caso?

- Chi io? Ma scherzi?

- Peccato, allora vado a vestirmi.

- Dove vai? Vieni qui – e lo tirai a me e stringendolo lo baciai.


Stavamo on qiella posizione quando suonรฒ il citofono.

- Chi sarร ? – Domandai

- Forse il ragazzo delle pizze.

- Ma avevano detto venti minuti e ne sono passati sรฌ e no cinque. - Andai e rispondere

- Chi รจ?

- Fabrizio ti prego aprimi sono Massimo. Ti prego apri, apri. – Senza dire nulla aprii.

- Chi รจ? – Mi chiese Andrea

- Massimo!

- Massimo?

Suonรฒ il campanello della porta e aprendola vidi Massimo con il viso rosso, il corpo tremante e la maglietta sporca di sangue.

- Vi prego aiutatemi. Sono nella merda.



Continua …

Quindicesima Puntata


- Oddio Massimo che cazzo รจ successo?

- Aiutami Fabrizio, aiutami.

- Sรฌ, certo, ma dimmi cosa รจ successo. Cos’รจ quel sangue? Cosa hai fatto?

- Sono nella merda!

- Sรฌ abbiamo capito. Ma adesso siediti e raccontaci tutto altrimenti non possiamo fare nulla. – disse Andrea secco.

Massimo si accomodรฒ sulla sedia in cucina. Andrea gli stava di fronte e io ero vicino al frigo che versavo dell'acqua in un bicchiere. Quando glielo passai, Massimo buttรฒ giรน l’acqua in un colpo solo.

- Un altro po’ per favore

- Certo – e versai ancora dell’acqua nel bicchiere

- Grazie.

- Allora, ora vuoi dirci cosa รจ successo? Di chi รจ quel sangue? Cosa hai fatto? – gli chiese ancora Andrea

- Il sangue? C’era un casino di sangue. Giulia…

- Giulia cosa? Che le รจ successo?

- Abbiamo avuto un incidente.

- Come? E dov’รจ adesso?

- Non lo so!

- Come non lo sai?

- Non lo so! Non lo so! – e restammo tutti in silenzio, fino a quando Massimo non riprese a parlare. – Stavamo facendo una corsa in auto contro altri ragazzi, chi vinceva si portava a casa un bel po’ di soldi..

- Ma che cazzo ti prende? Da quando ti comporti cosรฌ? - lo accusรฒ Andrea – Ci hai evitato, ti sei avvicinato a Giulia e ai suoi amici, ti metti a fare delle grandi cazzate e ora che sei nella merda, vieni qua e pretendi il nostro aiuto?

- Non aggredirlo cosรฌ – dissi ad Andrea

- No Fabrizio, Andrea ha ragione, non sarei mai dovuto venire qua – e alzandosi si diresse verso la porta – Ho fatto male a venire, dimenticatevi di quello che รจ successo, ciao – e cosรฌ, dicendo questo, si chiuse la porta alle spalle.

- C’era bisogno di fare cosรฌ? Era venuto qui perchรฉ aveva bisogno di aiuto e tu lo cacci? Che cazzo ti prende? A volte non ti riconosco Andrea. – e andai in camera a mettere su qualcosa

- Dove stai andando adesso, Fabrizio?

- A cercarlo!

- Vengo con te.

- Non c’รจ bisogno, hai giร  fatto tanto oggi.


Quando uscii dal portone, vidi Massimo seduto per terra appoggiato ad un’automobile parcheggiata di fronte al portone.

- Meno male sei qui, sali su cosรฌ parliamo e ci racconti cosa รจ successo.

- No. Andrea mi ha fatto capire che non sono il benvenuto e forse ha ragione.

- Ma questa รจ casa mia e decido io chi รจ ben accetto e chi no, quindi, forza, saliamo.

- No, ti prego. Siediti qui con me, voglio stare qui.

- Ascolta, sta per venire il ragazzo della pizzeria e non รจ un bene che lui ti veda cosรฌ, quindi dai vieni su. – Quando finii di dire queste parole, il portone di casa si aprรฌ e uscรฌ Andrea. Io lo fissai e lui restรฒ immobile, poi avvicinandosi si abbassรฒ, sollevรฒ Massimo e dicendogli: "Dai andiamo a casa" salimmo tutti assieme. Per la prima volta dopo tanto tempo eravamo di nuovo assieme e benchรฉ nessuno di noi lo disse espressamente, eravamo tutti felici di questo.

***

- Giulia mi ha chiamato nel pomeriggio dicendomi che avremmo dovuto fare una cosa che ci avrebbe fatto guadagnare un po’ di soldi e quando lei mi parlรฒ di si trattava di una corsa in auto, io inizialmente mi tirai indietro, ma lei mi disse che se non fossi andato tra noi sarebbe finita perchรฉ non sapeva che farsene di un cacasotto,  e cosรฌ ho accettato. Andai a prenderla a casa alle nove e da lรฌ andammo da Dario, il suo amico. Lรฌ con lui c’erano anche i ragazzi con cui ci saremmo dovuti sfidare e, dopo le presentazioni, ci mettemmo tutti in moto verso l’autostrada. La sfida l’avremmo dovuta fare sul nuovo tratto in costruzione, chi arrivava prima, fermandosi in tempo alla fine dell’asfalto, avrebbe vinto. Io ero in macchina con Giulia e Dario, mentre gli altri tre, una ragazza e due ragazzi, erano nell’altra auto. Dopo i preparativi, ci mettemmo in moto e quando entrambi eravammo in dirittura d’arrivo, รจ successo l’imprevedibile.

Continua …
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Numero Zero9

***
Se questi sono gli etero, i gay chi sono?

Frase che ho detto a Giovy dopo che un tizio, che aspettava che la ragazza uscisse dal camerino di un negozio,  lo aveva fissato tutto il tempo con sguardo da civetta.
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Un nuovo mondo - Dodicesima e Tredicesima Puntata

Doppio appuntamento questa settimana, ormai l'estate si avvicina e le vacanze incombono e dato che non voglio lasciarvi col fiato sospeso per tutta l'estate, o mi sbrigo a pubblicare o mi sbrigo. Cmq apro ufficialmente il sondaggio per permettervi di dire la vostra su come dovrebbe continuare la storia la prossima settimana. Ciao
Francesco Sansone

Dodicesima Puntata



Benchรฉ Massimo avesse deciso di staccarsi da noi, io, piรน di Andrea, forse, non riuscivo ad accettare questa situazione. Ci stavo male, in fondo con lui avevo diviso diversi anni della mia vita. Avevamo condiviso tante di quelle esperienze che nel bene e nel male ci avevano uniti. Piรน volte cercai di parlagli, ma Massimo si defilava sempre con una scusa qualsiasi e raggiungeva Giulia e i suoi amici.



Giulia non mi รจ mai stata particolarmente simpatica sin dai primi giorni in cui la vedevo insieme a Massimo. I due si erano conosciuti per caso a scuola. Io, Andrea e Massimo stavamo camminando per i corridori della scuola per raggiungere la palestra, quando questa ragazza alta, con gli occhi castani i capelli neri e lisci, si avvicinรฒ a noi per chiederci una sigaretta.


- Certo – gli disse subito Massimo e prendendo il pacchetto di Marlboro dalla borsa, gliene passรฒ una.


- Che gentiluomo che sei … fossero tutti come te i ragazzi.


- Beh se tutti fossero come me, io non ti potrei stupire, non credi?


- Su questo hai ragione. Allora stupiscimi anche la prossima volta in cui ci beccheremo.


Da quel momento Massimo non fece altro che parlare di lei. Non sapeva neppure il suo nome, eppure diceva di essersene innamorato perdutamente. Scoprรฌ il suo nome solo una settimana dopo. I due si incontrarono al bar della scuola poco prima che iniziassero le lezioni. Lei era davanti al bancone che sorseggiava il suo caffรจ macchiato, mentre Massimo, arrivando, ordinรฒ un caffรจ lungo.


- Dormito poco? – le chiese lei


- Cosa? - risposte ancora intontito lui
- Dicevo, hai dormito poco?


- No, veramente…


- Pensavo che avessi bisogno di un caffรจ lungo per svegliarti.


- No, no. Dato che non potrรฒ uscire dalla classe prima delle undici, faccio la scorta di caffeina adesso.


- Capisco. Comunque io sono Giulia.


- Massimo


- Sรฌ lo so.


- Cosa?


- Ho detto che so come ti chiami. ฤ– da un po’ che ti osservo. Sei davvero un bel tipo, sai?


- A – Anche tu – rispose il mio amico un po’ imbarazzato.


- Non ti avrรฒ mica fatto vergognare?


- No… Che dici?


- Sarร … Comunque se non hai di meglio da fare, magari ci possiamo incontrare qui durante la ricreazione… vorrei sapere qualcosa di piรน di te. Anche se …
- Anche se?


- Credo di sapere giร  molto. – E dicendolo, gli diede un bacio sulla guancia e se ne andรฒ.


Quando io e Andrea arrivammo, Massimo non smise un solo minuto di parlare di lei e di raccontandoci tutto quello che gli era appena accaduto. Affermรฒ, ancora una volta, di esserne innamorato.





Durante la ricreazione si videro e fissarono un appuntamento per la sera stessa, durante il quale scoparono come due maiali (parole di Massimo) nella casa estiva della ragazza a pochi metri fuori dalla cittร . Da quel giorno Massimo era sempre piรน distante e la cosa infastidiva piรน Andrea che me. Io non ci facevo caso. Ero contento per il mio amico. Col tempo notai che quella ragazza aveva un effetto negativo su Massimo. Quasi ogni sera uscivano e ogni volta fumavano e bevevano la qualsiasi. Quando i miei non c’erano, lui spuntava da me a tarda notte, perchรฉ, cotto come una pera, non poteva rientrare a casa. Quando poi il giorno seguente ne parlavamo con Andrea, notavo in quest’ultimo un certo fastidio, che non capivo, e da lรฌ i rapporti fra i due iniziarono a peggiorare per poi finire come sappiamo.





Come dicevo io ci stavo male per questa situazione, perรฒ, quando credevo di avere perso ogni tipo di speranza per recuperare questo rapporto, una sera in cui io e Andrea eravamo a casa mia da soli, per uno dei nostri week – end, vedemmo spuntare Massimo alla  parta di casa, agitato come non lo avevo mai visto prima.


Continua …


Tredicesima Puntata

Quel fine settimana i miei erano andati con degli amici in un casale in montagna e mi avevano lasciato a casa da solo giร  dal venerdรฌ pomeriggio e cosรฌ Andrea con a seguito la sua borsa, si piazzรฒ a casa sin dalle sette. Lasciรฒ i vestiti sul letto e andammo in palestra.

Quando tornammo, ci infilammo nella doccia assieme. Iniziammo a lavarci ma anche a baciarci.

Usciti dalla doccia, ci mettemmo a mangiare e a guardare un po’ la tv. Verso le dieci ci buttammo sul divano e riprendemmo quello iniziato nella doccia. Mi fece sdraiare sui cuscini del divano e si mise su di me e mentre mi baciava, sentivo il suo membro aumentare sempre piรน. Distaccรฒ le sue labbra dalle mie per scendere giรน, fino a quando non ebbe la sua testa fra le mie cosce. Io lo fissavo dall’alto e vederlo cosรฌ intenso nel recarmi piacere, mi rendeva piรน che mai felice. Cambiammo posizione e adesso entrambi avevamo il membro dell’altro in bocca. Erano attimi di passione forte ma allo stesso tempo dolce. Mi fissรฒ e mi disse di possederlo e cosรฌ fu. Entrai in lui con non poche difficoltร , ma quando fui in lui la passione si riaccese. Si muoveva con un ritmo unico, quasi fosse in un’altra dimensione. Quando gli sussurrai di arrivare, lui si mosse ancora piรน velocemente e cosรฌ il mio seme entro in lui che per il piacere aveva alzato il capo verso l’alto. Gli dissi che volevo essere posseduto anch’io e cosรฌ lui si sedette sul divano e tirandomi a se’, entrรฒ in me e ci fu di nuovo quel ritmo. Quando anche lui venne, ci buttammo sul pavimento, nudi come eravamo e ci addormentammo, mentre in tv un’annunciatrice fuori dal comune, presentava il prossimo ospite della serata.

Quando il sabato mi svegliai, Andrea era giร  sveglio. Sentivo rumore in cucina. Stava preparando la colazione, mi alzai e lo raggiunsi. Era ancora nudo e sentondomi arrivare, si girรฒ e avvicinandosi, appoggiรฒ le braccia sul mio collo e baciandomi mi disse buongiorno.

- Come hai dormito? – Mi chiese subito dopo.

- Bene, tu?

- Benissimo.

- Ecco! La colazione รจ pronta. Che facciamo oggi?

- Ma … non so. Tu hai qualche idea?

- Non so. TI va di andare in spiaggia? C’รจ una bella giornata. Potremmo prendere un panino e mangiare lรฌ e se il vento non รจ troppo freddo, potremo pure prendere un po’ di sole. – Anche se era aprile, giร  da un paio di giorni il termometro della temperatura, segnava 24 gradi.

- Ci sto! – dissi masticando un pezzo del cornetto che avevo preso mentre Andrea parlava.

Verso le dodici scendemmo da casa e in meno di mezz’ora eravamo giร  sulla spiaggia. Con nostro poco stupore, vedemmo che era piena. Molti ragazzi avevano avuto la nostra stessa idea e quindi c’erano gruppetti vari di liceali, ma anche ragazzini delle medie che fra partite a calcio, urla e gavettoni, se la spassavano. Stendemmo i teli e in pochi minuti fummo a petto nudo a prendere il sole. Qualche minuto dopo vennero due ragazzi, una ragazza e un ragazzo visibilmente gay, a chiederci se avessimo una cartina. Benchรฉ Andrea non cammini mai senza la sua scorta in tasca, rispose di no, ma questi due iniziarono a parlare e il ragazzo a fissarmi. Andrea si accorse di tutto ciรฒ e disse loro, con tono scontroso, di girare a largo.

- Ma come ti permetti di parlarci cosรฌ – disse la ragazza

- Sei ancora qua? - rintronรฒ Andrea

- Senti bello, cerca di calmarti. Ma sei pazzo. – disse il ragazzo

- No! Ma potrei diventarlo se non ve ne andate a fanculo. E poi tu che cazzo hai da guardare? Non c’รจ carne per te, quindi vai al diavolo.

- Ma guarda questo. Andiamocene va. – disse il ragazzo rivolgendosi alla sua amica.

Quando andarono via, Andrea si girรฒ verso me e mi disse di andarcene.

- Ma perchรฉ? Dai calmati

- Non mi va che altri ti fissino nella stessa maniera in cui ti ha fissato quello lร .

- Ma dai … Sei geloso? Io manco ci avevo fatto caso.

- Sรฌ, sono geloso e ci ho fatto caso.

Mi fissava e io lo fissavo e alla fine scoppiammo a ridere.

- Dai Andrea, ma lo hai sentito come parlava? – e iniziai a fargli il verso.

Restammo in spiaggia fino alle cinque. Tornati a casa, ci sedemmo sul divano e in pochi minuti ci addormentammo come delle pere cotte. Ci svegliammo verso le nove e mezza e poco dopo vedemmo spuntare Massimo in quelle condizioni.


Continua …
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Numero Zero8

***

Preferisco stancarmi che annoiarmi

Frase che dico a tutti coloro che mi chiedono come riesco a svolgere tutto quello che faccio durante la giornata.
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Numero Zero7

Con questo nuovo numero, inserisco una novitร  che consiste nel porre una domanda in merito alla frase per alimentare un forum fra noi. Nella speranza che la cosa vi interessi vi saluto.
Alla prossima
Francesco Sansone


***
Si puรฒ morire per amore? Si puรฒ impazziere per amore?

Frase detta da Maria, protagonista di "Storia di una capinera"di G.Verga, nella versione cinematografica di F. Zeffirelli


E voi che pensate? Si puรฒ morire o impazzire per il sentimento che piรน di tutti ci destabilizza?
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Nemero Zero6



***

Se mi vuoi bene regalami un libro



Frase usata come slogan per la prima giornata nazionale per la promozione della cultura.
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Numero Zero5

***

"Amo molto Steven e se la gente
non mi dovesse dare la possibilitร  di amarlo
e di vivere liberamente con lui,  
allora รจ meglio che io muoia qui in carcere.
La libertร  senza di lui non ha significato”.



Frase detta poco prima della condanna a 14 anni di carcere da Tiwonge Monjenza  al suo fidanzato Steven Chimbalanga,  colpevoli  di essere onesti cittadini gay del Malawi.

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Markette con la K 2

 Questa marketta con la k รจ un invito a leggere un giornale on line che  seguo particolarmente (anche perchรฉ ci scrivo sopra) e che mi regala grandi soddisfazioni. Gli articoli che trovate sono i piรน svariati (molti di questi sono dedicate alle questioni della comunitร  glbt) dando vita a una vera informazione alternativa. Quindi se volete giornalisticamente.it vi aspetta.
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Un nuovo mondo - Undicesima Puntata

Introduzione al secondo ciclo

Con questa undicesima puntata si apre un nuovo ciclo della vita dei nostri protagonisti e, mai come in questo caso, questo racconto diventerร  interrativo. Infatti, sin dalla prossima puntata, aprirรฒ un sondaggio in cui chiederรฒ a voi di esprimere la vostra opinione su come continuare  la storia, in modo tale che il racconto segua un po'  i desideri di tutti voi. Nella speranza che questa iniziativa possa piacervi, vi lascio alla undicesima puntata di "Un nuovo mondo". A presto
Francesco Sansone




Un mese dopo



Passarono circa trenta giorni da quando io e Andrea ci dicemmo quelle parole, da quel momento abbiamo vissuto in una maniera del tutto diversa. Lui non aveva piรน quello sguardo secco, quasi spento, con cui l’avevo conosciuto. Era sereno. Con me, poi, era davvero unico. Mi faceva sentire la persona piรน importante di questo mondo e ogni momento era buono per dirmi che mi amava e per dimostrarmelo. Tuttavia questa serenitร  svanรฌ a causa di un episodio che sconvolse ancora una volta il mio nuovo mondo.


Ancora non avevamo detto a nessuno di noi, neppure a Massimo che col tempo si allontanรฒ sempre piรน fino ad smettere di frequentarci del tutto. L’unica occasione in cui ci vedevamo era durante l’orario di scuola, dato che lasciรฒ pure la squadra per stare  con Giulia e il suo gruppo di amici. Non ci fu un vero e proprio litigio fra di noi. Nonostante quella sera mi avesse inviato quel sms, il giorno dopo, quando mi vide assieme ad Andrea, fece una smorfia e tirรฒ dritto. In classe a stento ci disse ciao, cosรฌ come agli allenamenti. Questo suo atteggiamento durรฒ ancora due giorni. Decisi cosรฌ di fermalo e parlagli.



- Massimo … Ti fermi un minuto ? Vorrei parlarti se non ti spiace.



- Dimmi, fai presto che ho fretta.



- Mi spieghi perchรฉ ti comporti cosรฌ? Credevo di avere risolto tutti i problemi fra di noi.


- Anch’io, ma quando l’altro giorno ti ho visto con Andrea, ho capito che ti importava di piรน chiarire con lui che con me. Quindi facendo due conti, ho capito che per me non c’รจ piรน spazio nelle vostre vite e pertanto mi faccio da parte. E poi con gli amici di Giulia mi trovo bene, anzi anche meglio, non avverto quella sensazione di circolo chiuso che respiravo con voi. Credo che ormai fra me e voi non ci siano piรน punti in comune. Ora vado, anche perchรฉ devo parlare con il mister.


- Col mister? E perchรฉ?


- Ho deciso di lasciare la squadra, mi sono scocciato. Ormai non ho piรน tempo libero fra scuola, allenamenti e partite. Voglio divertirmi un po’ con Giulia senza altri pensieri.


- Ma …


- Adesso vado.



Restai di sasso e fissavo Massimo andare lontano da me, quando sentii la mano di Andrea appoggiarsi sulla spalla.


- Che ti ha detto?


- Lascia la squadra.


- Cosa?


- Giร .



Il giorno dopo quando entrammo in classe lo vedemmo seduto in un altro banco. Non gli chiesi il perchรฉ, anche perchรฉ non avrebbe avuto senso considerando le parole del giorno prima. Quel gesto segnรฒ definitivamente la rottura della nostra amicizia, anche se le nostre strade non erano ancora destinate a dividersi definitivamente.


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Numero Zero4

Questo รจ un Numero Zero un po' diverso. Riporto  tre frasi espresse nello stessa discussione. Alla prossima!!!


***

" Io non ho niente contro Fra' solo non mi piace come รจ diventato. Io mi sono evoluta e lui no"

Frase detta da una donna evoluta alle spalle di Fra' durante numerse telefonate e uscite con persone di tutti i tipi, ma che nn erano Fra'



***



" Ma se non hai niente contro di me, perchรฉ mi sparli per tutta Palermo e dintorni e non parli con me?"

Frase detta da Fra' a quella donna evoluta al telefono con una lei in evidente imbarazzo e vigliaccheria




***




"Percepire uno stipendio non da la maturitร !"

Frase scritta su msn da Giovy a quella donna evoluta che ormai era arrivata ad aggraparsi alle pareti lisce pur di sopravvivere a quella circostanza.
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Numero Zero3



Avevo fame di lui, avevo fame del suo organo virile.




Frase usata da un mio amico per raccontare il suo incontro tanto atteso con la vita e con l'amore carnale.
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Numero Zero2



"Piรน dolce di cento puttane, piรน maschio di cento stalloni"







tratta dal film "ALTROMONDO". Un anziano rimpensa al suo amore giovanile avuto con un suo amico
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Nemero Zero1

Ecco una di quelle frasi di cui vado fiero. Alla prossima.


"Di giorno siamo tutti puritani e di notte tutti puttane"


frase da me pronunciata durante il viaggio bologna-salerno, parlando con un ragazzo, che ci aveva da poco provato con Giovy, cercando di entrare nel bagno occupato da lui
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Numero zero

Prologo

Tempo fa, su un altro blog, avevo iniziato un progetto che consisteva nel riportare frasi celebri e non che in qualche modo mi avevano colpito. L'idea mi piaceva molto e continua a piacermi, anche se ad un certo punto ho interroto questa "rubrica". Ora, perรฒ, voglio riprenderla qua e voglio iniziare riproponendo poprio la prima frase che ho riportato anche nel blog.  Beh ora non mi perdo piรน in chiacchere e vi lascio alla prima frase. Alla prossima.
Francesco Sansone


Numero Zero




"Siamo figli dell'ipocrisia. Pur di non stare soli, usciamo con chi sparliamo e giudichiamo"



Frase scitta in un muro della cittร 
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Un nuovo mondo - Decima Puntata


- Io … Io … Ancora queste parole iniziate e mai finite. Dimmi quello che provi, dimmi quello che senti.

- Hai ragione. Non ho mai avuto problemi a parlare con te e non posso iniziare adesso, che ho capito che quello che sento per te รจ amore. Ma non un amore fraterno, io ti amo come un uomo ama una donna, come uno di quei ragazzi che amano ragazzi. – Detto questo si alzรฒ e venne verso di me. – Fabrizio io ti amo. – e appoggiรฒ le sue labbra sulle mie, ma lo spinsi indietro. Lui mi guardรฒ con aria stupita e un po’ impaurita.

- Non puoi uscirtene cosรฌ, dirmi ti amo e baciarmi. Prima voglio sapere perchรฉ ieri te ne sei andato via.

- Cazzo Fabrizio. Ma รจ possibile che ogni volta pretendi delle spiegazioni? Me ne sono andato perchรฉ avevo paura di aver rovinato tutto, di aver perso tutto quello che con te ho trovato. L’affetto di due genitori, l’affetto tuo. Giร  ho vissuto l’abbandono, e non volevo viverlo di nuovo per colpa mia.

- Che cosa stai dicendo, come avrei potuto?

- Dico quello che so. Sai che mio padre se ne รจ andato quando avevo 13 anni, o meglio era l’estate in cui stavo per compierne 14, insomma prima di iniziare le superiori. Come sai anche prima non รจ che fosse stato un modello di genitore, pensava solo a cornificare mia madre che intanto si consolava con l’alcool. Quando un pomeriggio rientrรฒ, trionfante come sempre da una sveltina in qualche posto con una qualsiasi figa, mi beccรฒ a farmi una sega guardando un video porno gay. Quello che รจ successo non puoi immaginarlo. Mi urlรฒ la qualsiasi, mi maledรฌ e dopo avermi preso a pugni, fece la valigia e andรฒ via. Insomma cercava la scusa per andarsene e io gliel’ho data una valida. Mia madre da quel giorno mi reputรฒ il responsabile della sua infelicitร , come se anche lei volesse darmi la colpa per un matrimonio sbagliato sin dall’inizio. Col tempo perรฒ le cose tra noi si sono sistemate, adesso รจ contenta che grazie a me quel porco se n’รจ andato e la nostra convivenza รจ piรน che pacifica. Quando noi ci siamo conosciuti io ti dissi solo che i miei si erano separati senza dirti il perchรฉ e il come. Col passare del tempo ho capito che quello che provavo per te era frutto della mia natura, era amore, ma avevo paura di dirti la veritร  perchรฉ avevo paura di soffrire e cosรฌ ho iniziato a "testare" se potessi ricambiare quel sentimento che io nutrivo per te. E cosรฌ prima iniziai con le seghe e poi, impaziente di aspettare ancora, ho fatto tutto quello che da 4 anni sognavo ogni sera. Quando la mattina mi misi a cucinare iniziai a pensare tante cose e piรน pensavo e piรน avevo paura e quando tu mi hai detto di parlare ho immediatamente pensato che volessi dirmi cose del tipo “io non sono cosรฌ” o “รจ stato uno sbaglio” e cosรฌ ho anticipato il tutto e ti ho detto di non pensarci e me ne sono andato. Chiusa la porta non sapevo se esser felice o no. Felice perchรฉ finalmente ti avevo amato come ho sempre voluto, triste perchรฉ pensavo che quella felicitร  sarebbe stata solo passeggera, come tutto nella mia vita. Ecco ora sai tutto. Io ti amo, io ti ho sempre amato.

- Perchรฉ non mi hai mai detto nulla? Io avrei capito, io avrei …

- No, all’epoca non avresti capito. In quel periodo avevi piรน bisogno di un amico con cui fare tutte quelle cose che avresti voluto fare con un fratello. Se sono arrivato a fare tutto solo adesso รจ perchรฉ io vedevo che qualcosa in te stava cambiando.

- Avevi capito tutto?

- Sรฌ! Io c’ero giร  passato e quindi per me era chiaro cosa fosse quel tuo turbamento, ma non potevo dirti nulla, dovevi arrivarci da solo. – Quando mi disse questo, restai in silenzio, immobile di fronte a lui. Allungรฒ la mano, mi prese il mento e tirandomi su il viso, mi fissรฒ negli occhi e mi disse – Ti amo. –

- Ti amo pure io, Andrea.

E di nuove le nostre bocche presero a baciarsi. Ci staccammo solo perchรฉ la luce di un’auto ci abbaiรฒ. Guardammo l’orologio e vedemmo che era l’ora di ritornare a casa. Salimmo nello scuter. Sotto casa squillรฒ il telefono. Era mio padre che mi chiedeva dove fossi e rispondendogli che eravamo giรน, mi disse di salire e di far salire pure Andrea.

- Allora pace fatta? – Chiesero i miei, impazienti di sapere cosa fosse andata quella chiacchierata.

- Ah sรฌ tutto a posto, come prima, piรน di prima. – rispose Andrea guardandomi dolcemente.

- Che bello! – disse mia madre. – Andrea ascolta ti va di restare a dormire qui? Cosรฌ almeno parlate ancora un po’, in certi casi non si possono sospendere certe discussioni. Se vuoi chiamo tua madre e glielo comunico.

- Ok, se non รจ un disturbo.

- Ma quale disturbo. – e cosรฌ andรฒ a chiamare.

- Ragazzi alla vostra etร  รจ normale litigare, si cresce e si cambia. L’importante รจ perรฒ trovare se stessi. – Io e Andrea sentendo quelle parole ci guardammo negli occhi con sguardo complice. – Dai, รจ ora di andare a letto! Ormai sto invecchiando e non posso fare le ore piccole – e ci strizzรฒ l’occhio e lasciรฒ la stanza, mentre mia madre, bloccandolo alla porta, gli appoggiรฒ la mano sulla schiena.

- Andrea ho parlato con tua madre. Tutto a posto. Ti manda un bacio e ti augura la buona notte. Bene mio macho men, possiamo andare a letto. - Disse mi madre, tirando per un braccio mio padre.

- Sรฌ donna bionica, andiamo. – e solleticandosi a vicenda andarono in camera.

- Io amo i tuoi genitori.

- Non ti sembra che inizi ad amare un po’ troppo componenti di questa famiglia?

- Che scemo che sei. Dai andiamo a letto mio macho men. – E mettendomi un braccio sulla spalla andammo. – Non provare perรฒ a chiamarmi donna bionica, eh? – e scoppiamo a ridere.

Tutto sembrava risolto, ma ancora non sapevo quello che sarebbe successo da lรฌ a poco e che avrebbe sconvolto ancora una volta il mio nuovo mondo.


Continua …
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Un nuovo mondo - Nona Puntata

N.B. La decima e decisiva puntata vi aspetta mercoledรฌ.

Nona Puntata


- Se me ne sono andato in quella maniera รจ perchรฉ non sapevo che dire. Per la prima volta da quando ti conosco, mi sentivo in imbarazzo con te. Quello che รจ successo ha cambiato le cose, ha cambiato noi.


- Appunto per questo avrei voluto parlare con te con la stessa semplicitร  di sempre, con la stessa semplicitร  in cui ci siamo… avvicinati. – Stavo per dire amati, ma poi improvvisamente mi sono sentito quasi impaurito da quella parola e cosรฌ, dopo tre secondi di silenzio, cambiai parola.


- Lo so hai ragione, ma non รจ stato facile per me


- E credi che per me lo sia stato? Cosa credi che รจ una cosa che faccio tutti i giorni? Anche io ero spaventato. Sono spaventato. Da un momento all’altro si รจ aperto in me un nuovo mondo che mai avrei immaginato potesse accadere e mentre assaporavo i primi odori di tutto ciรฒ, con una felicitร  in corpo che non ho mai provato, tu mi hai buttato in un baratro fatto di dubbi e paure. In piรน, dopo essertene andato, non ti sei fatto vivo per tutto il resto del giorno e oggi quando ci siamo visti eri lรฌ, impassibile come sempre, pronto a negare tutto, pronto a rinnegare me.


- Non ho mai rinnegato te.


- No! Lo hai fatto, lo hai fatto! – dissi alzando la voce e alzandomi in piedi, posizionandomi di fronte a lui con il viso in fiamme e gli occhi lucidi. – Ho passato tutto il pomeriggio di ieri e tutto oggi a pensare che fossi stato io a farti fare quelle cose e che ritenendomi il colpevole, non mi avresti piรน parlato.


- No, ma che dici?


- La veritร . Ti racconto io la mia veritร  adesso. Negli ultimi periodi in me รจ cresciuta una confusione. Non capivo cosa fosse, ti guardavo con occhi diversi e pensavo che fosse sbagliato, ma allo stesso tempo avvertivo che pure in te ci fosse qualcosa di diverso dal solito, ma tu con il tuo solito modo di fare, prima mi facevi credere questo e poi mi facevi tornare sui miei passi e a credere che stessi fraintendendo tutto. Anche quella volta in cui ci masturbammo con Massimo e noi venimmo assieme. Quando hai raggiunto l’orgasmo e mi hai schizzando, mi hai sorriso e il tuo sguardo non era quello di sempre, aveva una malizia, una complicitร  diversa, ma poi tutto finรฌ e tu sei tornato quello di sempre, mentre io mi dicevo di non fraintendere tutto. E quando poi รจ successo quello che sai, ero felice, perchรฉ finalmente avevo capito che non avevo mai frainteso nulla. Una felicitร  che mi ha spinto a dirti senza rendermene conto ti amo mentre ti eri riaddormentato. Ma poi te ne sei andato via e in me รจ tornata la paura, e ora tu mi vieni a dire che non mi hai rinnegato? Che non mi hai mai usato? Che non volevi? Be’ invece lo hai fatto. – Dissi tutto d'un fiato, mentre il mio volto era sempre piรน rosso e il cuore mi batteva forte. Avevo rivelato ad Andrea tutta una serie di cose che mai prima avevo detto a nessuno, nemmeno a me. Restai a guardarlo. Lui era rimasto seduto con il capo chino verso il pavimento. Non disse nulla. Decisi di accendere una sigaretta e, girandomi di spalle, mi indirizzai verso la porta e tra un tiro e l’altro fissavo l’orizzonte. - Poi mi spieghi tutti quei io ti… interrotti cosa significavano? Ben due volte stavi per dire qualcosa, ma in entrambe le occasioni ti sei fermato. Ora ti chiedo di dimmi cosa volevi dire, me lo devi. – Gettai la sigaretta e mi rigirai verso lui. Mi piegai sulle ginocchia e con la mano gli alzai la testa, facendo modo che il suo sguardo si scontrasse con il mio. – Forza parla! – Mentre lo dicevo vidi per la prima volta il viso di Andrea segnato dalle lacrime.


- Fabrizio io … io …


Continua …




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Un nuovo mondo - Ottava Puntata

Nelle puntate precedenti


Fabrizio รจ un ragazzo di 17 anni che passa le sue giornate fra gli allenamenti di pallavolo, la palestra e la compagnia dei suoi migliori amici Andrea e Massimo, ma nell’ultimo periodo le cose fra i tre amici si sono un po’ complicate. Massimo da quando scopa con una ragazza, si รจ un po’ allontanato, preferendo la compagnia femminile a quella dei due amici, mentre fra Fabrizio e Andrea รจ successo qualcosa che ha cambiato il loro rapporto e ha aperto a Fabrizio un nuovo mondo. I due amici una sera, dopo un litigio con Massimo, infatti, finiscono a letto assieme, ma quando il giorno dopo Fabrizio chiede ad Andrea di parlare di quello che รจ successo, questi lascia la casa senza rispondere. Il giorno dopo i tre ragazzi litigano nuovamente, ma mentre Massimo si scusa con Fabrizio tramite un sms, Andrea piomba a casa del ragazzo dopo cena, chiedendogli di seguirlo. Arrivati in un vecchio capannone, Andrea si confida all’amico, confessandogli quello che non ha mai detto prima.


- Comunque credo sia arrivato il momento di dirti perchรฉ mi sia comportato cosรฌ con te in questi ultimi giorni.


- Lo credo pure io.





Ottava puntata


Dopo quelle parole, cadde nuovamente il silenzio. Vedevo Andrea giocare con le chiavi dello scuter, cercava forse di trovare le parole da dire o semplicemente aspettava la scintilla per iniziare a parlare.


- Allora? Forza, dimmi tutto – gli dissi curioso di sentire quella veritร 


- Sรฌ, hai ragione. Bene! Devi sapere che quando ci siamo incontrati la prima volta, o forse รจ meglio dire quando ci siamo scontrati, sono rimasto meravigliato da te. Non mi era mai capitato prima, ma vedendoti non potei non fare a meno di diventare tuo amico. Non sapevo come fare, ma รจ successo cosรฌ naturalmente che non sapevo spiegarmi come fosse possibile. Come sai non sono molto socievole. Se Massimo non si fosse trovato dove stava quel giorno, non avrei mai e poi mai cercato di conoscerlo.


- Mi vuoi dire adesso che di Massimo non te ne frega nulla?


Non sto dicendo questo! Sto dicendo che quando l’ho visto non ho avvertito quella cosa che ho avuto con te. E anche adesso, c’รจ o non c’รจ, non mi cambia molto. Oggi dopo che te ne sei andato, l’ho lasciato in asso dicendogli che con lui ho chiuso.


- Come avete chiuso?


- Sรฌ, non mi importa e ti confesso che l’entrata di quella tipa mi ha solo fatto piacere, almeno si toglie dalle palle.


- Se รจ cosรฌ, perchรฉ l’altra sera ti ci sei incazzato quando se ne andato via?


- Perchรฉ come ti ho giร  detto, non sopporto che ti si usi solo per i propri porci comodi.


- Se dobbiamo dirla tutta …


- Su, che vuoi dire?


- Mi hai usato pure tu


- Ti sbagli non รจ cosรฌ e non lo รจ mai stato.


- Allora perchรฉ ti sei comportato in quella maniera, facendomi sentire una merda?


- Scusa, non volevo ti sentissi cosรฌ.


- Ma lo hai fatto!


- Se me ne sono andato via in quella maniera รจ perchรฉ …


Continua …


(Prossima Puntata Giovedรฌ)
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