Le regole del delitto perfetto: Dopo la figuraccia a livello internazionale, Rai 2 stasera ritrasmette i primi episodi senza censura.

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Ha scatenato una vera e propria sommossa popolare, al grido #Raiomofoba, la decisione di Rai2 di eliminare dagli episodi trasmessi venerdรฌ scorso di  ‘Le regole del delitto perfetto’ le scene sessuali in cui erano coinvolti Connor (Jake Falahee) e Olive (Conrad Ricamora).
Da subito il web ha inondato le pagine social del canale, ma anche quello generale della rai, di messaggi di proteste, facendo arrivare  la notizia arrivasse alla ABC, alle testate internazionali, alla showrunner Shonda Rhimes, al produttore Pete Nowalk e all'attore Jake Falahee.
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Pete Nowalk: «Non ne sapevo niente fino ad ora. Sconvolto e deluso. Voi che ne pensate?[...]Spettatori italiani, ecco la scena Coliver che intendevamo mostrarvi»

Shonda Rhimes: «La censura di ogni amore รจ inscusabile.»

Jake Falehee: «Dannazione. Questa รจ pazzia»

Una figuaraccia che ancora una volta ci fa apparire sembre peggio agli occhi del mondo civilizzato intero. Dopo una giornata intera di protesta, finalmente Rai2 ha chiesto scusa agli spettatori, dichiarando che questa sera, domenica 10 luglio, le prime tre puntate della serie saranno replicate  in prima serata senza censura.


Pudore? Possiamo chiamarlo davvero cosรฌ? Non scordiamo ‘Brokeback Mountain’ o la fine fatta fare a ‘Fisica o Chimica’ per il coraggio di Carlo Freccero di trasmetterlo nel pomeriggio senza tagli.


Intanto anche la direttrice della rete Ilaria Dallatana non parla di censura, tanto meno di omofobia, ma attribuisce l’accaduto a una eccessiva pudicizia di chi si occupata della messa in onda del prime time:

«Non c’รจ stata nessuna censura, semplicemente un eccesso di pudore dovuto alla sensibilitร  individuale di chi si occupa di confezione l’edizione delle serie per il prime time. Capisco l’irritazione […] anche queste polemiche ci aiutano a prendere le giuste misure per il futuro.»

Peccato che questo discorso non regge considerando che la “pudicizia” ha avuto il sopravvento solo sulle scene gay e non su quelle eterosessuali. Non si puรฒ continuare a beffare la gente dopo il danno. A volte รจ doveroso dire semplicemente “scusate, abbiamo fatto una cazzata!”
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Intanto il vincitore morale รจ Sky, che ha prontamente preso la parla al balzo sottolineando come nei suoi canali non viene censurato nulla. Insomma, Matrigna Rai beccati anche questa!


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Unioni civili: Alfano rilascia il decreto ponte, i comuni dicono che si possono stipulare solo patti di convivenza e il caos continua

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Dopo le polemiche sorte contro  Angelino Alfano per non aver rilasciato entro il 5 luglio il decreto ponte, che serve come guida ai comuni in attesa dei decreti definitivi di dicembre, finalmente il ministro dell’interno lo ha consegnato al Consiglio di Stato, che adesso deve valutare il testo. Salvo imprevisti, giร  da ottobre si potrebbe iniziare a celebrare le unioni civili per persone dello stesso sesso.
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Importante รจ stato il sollecitamente dell’Anci, Associazione nazionale dei comuni italiani, che, attraverso il presidente Enzo Bianco, aveva espresso la necessitร  di avere al piรน presto il decreto in quanto, sebbene si cercasse di provvedere a celebrare le unioni civili fra persone dello stesso sesso, era impossibile farlo in assenza di una normativa unitaria che desse piena attuazione alla legge.
Le difficoltร  dei comuni sono puramente di tipo burocratico, ma proprio per questo importanti per evitare vizi di forma che possano far annullare le unioni. I comuni  necessitano di informazioni  in merito alla documentazione che i futuri “sposi” devono presentare al comune, alle modalitร  con cui celebrare le unioni e alle formule pronunciare durante il rito.
«Con questo primo decreto attuativo la legge sulle unioni civili diventa operativa.» dichiara la relatrice della legge alla camera dei Deputati, Macaela Campana. «Oggi arriva il decreto piรน atteso, quello che rende possibile per molti la costituzione della propria unione. Con questo atto si apre una nuova stagione di diritti per molti cittadini italiani che attendevano questo momento da anni.»
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Intanto, secondo quanto riferito in un commento a Il mio mondo espanso, Mauro Mori, un lettore del blog che, dopo aver letto l'articolo "Unioni Civili - Ecco che succede senza il decreto rilasciato da Alfano", ha chiamato il suo comune di appartenenza e si sarebbe sentito rispondere che al momento «l’unica cosa possibile da fare รจ il patto di convivenza», anche se la legge sulle di unioni civili รจ di fatto giร  in vigore. «Dopo che ho letto la notizia - continua in un altro commento Mori -  ho telefonato al comune chiedendo se c'era effettivamente la possibilitร  di recarsi dal Sindaco per fare l'unione civile e nel caso, come avrei potuto inoltrare la domanda. Mi รจ stato risposto che l'unica cosa possibile da fare, in assenza del decreto ponte di Alfano, รจ il patto di convivenza, cioรจ semplicemente firmare entrambi l'apposito modulo e consegnarlo tristemente alla segreteria del comune, quindi non formalizzato dal sindaco o assessori e senza la necessitร  di avere testimoni.» 


Insomma, il caos รจ piรน vivo che mai e a rimetterci sono sempre i soliti noti.
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Grande Fratello UK: Proposta di matrimonio all’interno del reality [VIDEO]

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Mentre in Italia sono in corso i preparativi della prima edizione Vip del padre di tutti i reality, che vedrร  alla conduzione Ilary Blasi, in Inghilterra รจ ancora in corso la nuova edizione del Grande Fratello, che nelle scorse ore ha regalato a uno dei concorrenti e al pubblico a casa una romantica proposta di matrimonio.
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Uno dei concorrenti, Andy West, ex giornalista della BBC, infatti, dopo aver visto entrare nella casa il suo fidanzato Ed, ha ricevuto la proposta in matrimonio. Come tradizione impone, Ed, tirando fuori l’anello,  si รจ inginocchiato proponendogli di diventare suo marito. La risposta di Andy รจ stata positiva e fra le lacrime ha abbracciato il suo fidanzato.
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«Sono cosรฌ fortunato. Lo sapevo giร , ma da quando sono entrato qui dentro mi sono reso conto che non posso vivere senza di te.» ha detto poi Andy, prima di mostrare ai compagni d’avventura l’anello e festeggiare l’evento.
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Unioni civili - Ecco che succede senza il decreto rilasciato da Alfano

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani


Che la strada delle unioni civili fosse ancora tutta in salita era una sensazione chiara a tutti. Dopo le numerose modifiche al decreto legge Cirinnร , le numerose, e talvolta squallide, discussioni al senato e il passaggio alla camera dei deputati, perรฒ, un passo sembrava essere compiuto. Tutto sembrava risolto,  mancavano solo la pubblicazione della legge sulla Gazzetta Ufficiale e il rilascio dei decreti attuativi.
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La pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale รจ avvenuta senza intoppi, mentre per l’emendamento attuativo, di competenza del Ministero della Giustizia, bisognerร  aspettare il 5 dicembre.

A questo punto avremmo dovuto aspettare Natale per sposarci?
In realtร  no, perchรฉ entro il 5 luglio, a un mese esatto dall’entrata in vigore della legge, il Ministero dell’interno avrebbe dovuto consegnare un emendamento ponte che spiegasse ai comuni italiani le norme da seguire di fronte alle richieste di coppie dello stesso sesso di unirsi civilmente. Questo, tuttavia, non รจ avvenuto e non si sa nemmeno quando Angelino Alfano emanerร  il decreto.
Secondo quanto riportato da una voce vicina al Governo, attraverso le pagine del L’Espresso, il decreto «uscirร  presto», ma non si sa ancora quando.

E quindi cosa succede adesso che la legge c’รจ, ma mancano gli emendamenti?
Bene, nonostante la mancata attenzione di Angelino Alfano e del suo ministero sulle unioni civili, da oggi le coppie dello stesso sesso potranno recarsi ugualmente dall’ufficiale di stato civile del comune di residenza, chiedendo di essere uniti civilmente. Ciรฒ รจ possibile perchรฉ il comma 35 prevede l’immediata entrata in vigore della legge, una volta che รจ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale.

Quindi da oggi alle coppie basterร  il consenso del sindaco, anche se la mancanza del decreto comporterร  un rischio non indifferente. Infatti, senza una norma comune, qualcuno potrebbe constatare vizi formali e pretendere l’annullamento delle unioni da parte del prefetto.
Numerose sono state le proteste da parte della comunitร  LGBT, che da ieri hanno lanciato l’hashtag #angelinomollaildecreto.
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Daniela Tomasino, ex presidente di Arcigay Palermo, sulla sua pagina facebook ha speso dure, e condivisibili, parole verso il ministro dell’interno:

«Non si gioca cosรฌ con la vita delle persone. Stiamo parlando di diritti, del diritto, di Stato, di affetti, di relazioni, di vite.

Ancora una volta questo governo, come i governi precedenti, mette la vita dei propri cittadini in fondo alle proprie prioritร .

Vergogna, ministro Alfano. Vergogna per una classe dirigente incapace, volgare, narcisista, autoreferenziale, dannosa. Vergogna, ancora una volta.»

Quindi, per farla in breve, da oggi le coppie gay possono recarsi in comune e richiedere di essere uniti civilmente, attraverso le modalitร  attuate in maniera autonoma dai sindaci, e questo รจ ciรฒ che conta. Tuttavia non si puรฒ non rimanere delusi di fronte all’ennesimo atteggiamento ostile di Alfano che, ancora una volta, ha rovinato un giorno di festa per migliaia di persone. 
A questo punto quanto detto in tv da ministri, senatori e parlamentari sull’importanza del riconoscimento dei diritti civili, sa solo di presa in giro bella e buona.
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Rinviata a giudizio Preside che non intervenne per difende studente vittima di bullismo omofobo

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
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All’ex presidente dell’Istituto Gassman di Roma, Giovanna Bertoldo,  รจ stato contestato il reato di omissione di atti d’ufficio per non aver trasmesso all’autoritร  giudiziaria vessazioni e molestie nei confronti di uno studente gay. Assieme a lei sono stati rinviati a giudizio per atti di bullismo anche 5 studenti minorenni.
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La Bertoldo, interpellata da Il Messaggero, si รจ difesa sostenendo di essere “stata messa a conoscenza di quando era accaduto per la prima volta dai genitori del ragazzo. E dato che in un incontro mi hanno assicurato di voler denunciare, ho evitato di fare un’ulteriore segnalazione all’autoritร  giudiziaria.”

La vicenda risale a due anni fa, quando nel 2004 l’ex preside, a quanto sostiene il pm Vittoria Bonfanti, non sarebbe intervenuta per porre fine al comportamento di alcuni studenti ai danni della vittima, un ragazzo di sedici anni. I bulli avevano dato vita anche a un gruppo su Whatapp, chiamato ‘We hate V.” in cui venivano inseriti messaggi di offesa, che, poi, varcavano i confini dello smartphone arrivando a circolare fra l’istituto.
Battute omofobe, scherzi e clima ostile segnavano le giornate del sedicenne, che si รจ visto rubato anche il motorino ed รจ stato aggredito da un appostamento nel cortile scolastico.
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Il tribunale, perรฒ, ha deciso di rigettare la richiesta di costituzione di parte civile della vittima e anche del Gay center. Decisione, questa, che ha generato delusione nelle associazioni LGBT che spiegano, attraverso al voce di Fabrizio Marrazzo, la decisione del giudica alla mancanza di una legge contro l’omofobia (qui per sapere che fine ha fatto il disegno di legge contro l'omofobia):

“Questo perchรฉ manca nel nostro codice penale il reato di omofobia, che vieti la discriminazione verso le persone lebiche, gay e trans. In questo caso la magistratura fa un passo indietro rispetto alla tutela delle persone, un episodio molto grave perchรฉ riguarda una scuola e un giovanissimo che ha avuto il coraggio di denunciare e non puรฒ essere rappresentato in aula.”
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Italia condannata per aver violato i diritti umani di una coppia gay

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
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L’Italia รจ stata condannata dalla Corte europea a risarcire 20 mila euro per i danni morali provati a una coppia gay, per aver negato il ricongiungimento familiare. Secondo i giudici di Strasburgo, cosรฌ facendo, il nostro Paese ha violato il diritto della coppia a non essere discriminata.

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La coppia, formata da un cinquantunenne e un cinquantottenne, viveva ad Amsterdam e nel 2003 aveva deciso di trasferirsi in Italia, Paese natale di uno dei due. Il neozelandese per accedere ha utilizzato un permesso di studio temporaneo, provando poi a ottenerne uno per motivi familiari. Questo, perรฒ, il 18 ottobre 2004 gli รจ stato negato dalle autoritร  di Livorno, perchรฉ non v’erano i criteri previsti dalla legge. La coppia ha fatto ricorso e nel 2005 ha ottenuto ragione dal tribunale di Firenze. La sentenza, perรฒ, รจ stata impugnata dal ministero degli Interni, che ha fatto ricorso in Cassazione ottenendo ragione in base all’articolo 29 del decreto legislativo 286 del 1998, in cui c’รจ scritto che il concetto di familiare รจ da riferirsi solo alle coppie sposate e ai figli minorenni o non ancora indipendenti.
A questo punto, siamo nel 2009, la coppia si rivolge alla Corte europea e a distanza di 7 anni ha dato ragione alla coppia, condannando il nostro Paese per violazione dei diritti umani. Nella sentenza si legge che la situazione della coppia non poteva essere equiparata a quella di una coppia eterosessuale non sposata in quanto, proprio perchรฉ non potendosi sposare, i due uomini non avrebbero potuto ricevere le tutele che la legge italiana accorda alle copie sposate:

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 “L’interpretazione restrittiva della nozione di famiglia costituisce, per le coppie omosessuali, un ostacolo insuperabile per l’ottenimento del permesso di soggiorno per motivi familiari” e non tiene conto “della situazione specifica dei richiedenti e in particolare della loro impossibilitร  di ottenere una forma legale di riconoscimento della loro relazione in Italia.”

Fonte: repubblica.it
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Eustachio79 parla del suo 'GoodAsYou', il programma che, attraverso i suoi protagonisti, ha aiutato altri ad affrontare il coming out.

A cura di Francesco Sansone
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Ho conosciuto Eustachio79 intorno al 2010 quando, per caso, mi sono imbattuto in un suo video e gli ho scritto per chiedergli il permesso di utilizzare i suoi lavori su Il mondo espanso del cinema gay, per la rubrica ‘I documentari’. Da lรฌ mi ha proposto di "diventare" un ragazzo del suo GoodAsYou e la nostra collaborazione non si รจ piรน fermata, tanto che alcuni dei suoi reportage sono stati inseriti anche qui, su Il mio mondo espanso.
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Ci siamo anche conosciuti di persona in occasione della presentazione di ‘Oltre l’evidenza –Racconti di vita… gay’ al Gay Village di Roma, e in quella circostanza ho avuto modo di capire meglio ciรฒ che lo spinge a scendere in piazza con la sua fidata telecamera e raccontare la realtร  omosessuale. Dalle sue parole e dalla luce che emergeva dai suoi occhi quando mi spiega il perchรฉ lo facesse, ho visto la voglia di contribuire al cambiamento della societร  e aiutare le persone LGBT a non sentirsi emarginate.
Dei suoi progetti, sicuramente, quello che in molti conoscono maggiormente รจ ‘GoodAsYou’, il programma amatoriale nel quale intervista dei ragazzi chiedendo loro di raccontare il percorso di crescita e di accettazione della propria omosessualitร . Sono passati 7 anni dalla prima puntata della prima stagione e le stagioni realizzate sono state quattro, l’ultima attualmente in corso sul suo canale Youtube, e io ho voluto intervistarlo, a distanza di anni dalla prima volta, per parlare del successo del programma, che ha mostrato alla tv come sia possibile parlare di omosessualitร  senza morbositร  e stereotipi, e tracciare con lui un bilancio di ‘GoodAsYou’, padre di tutti i “video coming out” su Yotube, ma anche per capire come รจ riuscito ad adeguarsi al cambiamento del web non venendo meno al suo obiettivo principale.

D. Quarta stagione per ‘GoodAsYou’. Soddisfatto della reazione del pubblico?
R. Diciamo che internet, ma soprattutto i social network, sono molto cambiati da quando ho cominciato a fare il blogger per hobby nel 2005 e il video blogger nel 2009. Oggi le persone si connettono molto di piรน con i telefonini e a differenza di prima spesso hanno piรน successo i post o le immagini con brevi messaggi che delle vere e proprie video puntate da 20 minuti ciascuna. Giร  dalle terza stagione mi accorsi di questo, oggi le puntate ci mettono piรน giorni a fare lo stesso numero di visualizzazione che un tempo facevano in un solo giorno, ma continuo a investire tempo ed energie in questo progetto perchรฉ sono convinto che queste puntate siano come dei messaggi in bottiglia che continuano a navigare nell’oceano di internet 24 ore su 24 ogni giorno dell’anno. C’รจ sempre qualcuno che magari le scopre anche dopo mesi o anni di pubblicazione e poi mi contatta dicendomi che ha contribuito ad affrontare il suo coming out, o una sua particolare fase di crescita personale. Nello stesso gruppo giovani del mieli (a cui ho dedicato la terza puntata) ci sono dei ragazzi che hanno messo piede lร  dentro proprio perchรฉ hanno visto le mie puntate, e questo รจ una bella motivazione per andare avanti.

D. Questa serie su cosa si concentra in particolare?
R. In realtร  avevo deciso che la terza serie fosse l’ultima, avevo anche deciso di smettere di fare il videoblogger, in quanto oramai sono grande per fare l’attivista. A quasi 37 anni, uno vorrebbe vivere il proprio tempo libero in modo diverso, anche perchรฉ faccio due lavori e ne ho sempre di meno. Perรฒ sono stato motivato a ricominciare visto la grande propaganda omofoba organizzata che รจ montata su in questi anni.
La bufala del gender, i convegni di disinformazione di massa e tutta quella macchina del fango che non c’รจ mai stata fino a ora intenta a trasformare le persone LGBT in un pericoloso nemico pubblico da combattere. Ho sentito la necessita di tornare a produrre documenti e testimonianze di un mondo che per fortuna รจ sempre piรน visibile, ci troviamo in un momento storico di passaggio.  Oggi i nostri nemici ci mettono faccia nome e cognome proprio, e secondo me dobbiamo rispondere facendo coming out di massa e vivere la nostra quotidianitร  giorno per giorno alla luce del sole.
Come vedrete nelle varie puntate, in questa nuova stagione voglio testimoniare come i nuovi giovani, quelli che oggi stanno facendo il loro percorso di crescita e autodeterminazione in un contesto politico e culturale diverso dal mio di 10 anni fa, piรน aperto dal punto di vista sociale, ma piรน ostile invece dal punto di vista politico e omofobo.
Mentre le prime stagioni le serie 'GoodAsYou' erano concentrata sul percorso di coming out e autodeterminazione personale, adesso mi concentro sulla reazione di autodeterminazione a questo nuova sfida dell’omofobia organizzata, che รจ incredibilmente violenta e crudele soprattutto per persone giovani che non hanno ancora costruito e affilato i loro strumenti di autodifesa personale per affrontarla. Se nelle prime stagioni G.A.Y. GoodAsYou aveva lo scopo di aiutare i ragazzi nel loro coming out, in questa deve fornire gli strumenti per affrontare la cattiveria di una certa propaganda omofoba che sta cercando di convincere le persone ostili, ma anche da sempre neutre, ad avere un atteggiamento negativo e a incoraggiarle a insultare chiunque la pensi diversamente, convincendole ad avere una sorta di diritto di libertร  d’opinione speciale tutelato da ogni forma di replica e contestazione che perรฒ valga solo per loro e per chi la pensa come loro, ma non per la controparte.
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D. Com’รจ cambiato il format rispetto alle stagioni precedenti?
R. Sicuramente oggi la gente passa meno tempo davanti a un pc e molto piรน tempo davanti a uno smartphone o tablet che sia, questo penalizza molto i video che vengono diffusi tramite i social network, giร  dalla seconda stagione ho deciso che le puntate non debbano essere piรน lunghe di 20 minuti, e che tra sigla, stacchetti vari e titoli di coda si riducono a un’intervista di 15 minuti. Credo sia il minimo per raccontare un personaggio e la sua storia. Comunque ripeto io non faccio questi video per guadagnare soldi o per fare piรน click possibili, io li produco affinchรฉ rimangano su internet e vengano trovati da chi ne ha piรน bisogno. Google col tempo indicizza i miei prodotti abbastanza bene, quando cerco “eustachio79” sul motore di ricerca vedo sempre i miei lavori ben citati, e spesso mi capita di vedere i miei video inseriti nei post di blog, forum e siti web altrui…. Addirittura ne vidi uno in un blog arabo anni fa…chissร  cosa dicevano (ride,ndb).
Mi sono reso conto di essere seguito anche dall’estero. Ci sono paesi come Albania, Tunisia e Grecia, dove molte persone conoscono l’italiano, in cui i miei prodotti vengono seguiti assiduamente.

D. Nel corso di questi anni com’รจ cambiata la societร  verso questi temi?
R. La societร  รจ cambiata in un modo spaventosamente rapido, nonostante molti dicono che le cose sono sempre le stesse e  che lo saranno per sempre. Io ho percepito un cambiamento radicale nel modo di affrontare la questione LGBT dalla societร  e dai media. E la nascita di una omofobia organizzata come quella di Manif pour Tous o le Sentinelle in piedi puรฒ essere letta come una cosa positiva, perchรฉ significa che i nostri detrattori hanno sentito la necessita di reagire a questo cambiamento, togliendosi la maschera dei buoni e distratti discriminatori per caso scendendo in piazza, mettendoci nome e cognome su tutto quello che dicono e fanno. Di fatto la loro reazione oggi cosi violenta e spesso tanto disperata da cadere nel ridicolo puรฒ essere letta come un effetto collaterale e secondario del nostro successo.
In questi anni di attivismo (io ho cominciato nel 2003) ho capito una cosa  delle societร  umane, non รจ che se domani approvano una legge, allora dopodomani le cose saranno migliori di oggi, l’omofobia sarร  la stessa e il lavoro sull’opinione pubblica e sulla societร  va fatto lo stesso. Ma รจ anche vero che, non รจ che se domani non passa una legge allora dopodomani, tra un anno, tra 10 anni le cose non cambieranno lo stesso. La societร  รจ un complesso sistema dove milioni di persone interagiscono ogni giorno. Se noi viviamo la nostra quotidianitร  giorno per giorno, la gente non solo si abitua ma impara a conoscerci e a provare empatica.
Adinolfi, le Sentinelle in piedi e tutta la propaganda omofoba di questi anni secondo me ci hanno dimostrato che in questo paese la vera minoranza sono gli omofobi cronici. Alla gente normale (e per normale intendo persone sane di mente) non gliene frega niente della sessualitร  della gente, e della loro vita privata, e non perde tempo su internet o soldi ed energie per organizzare una contro propaganda anti LGBT con tanto di partiti politici, quotidiani specializzati e manifestazioni di piazza settimanali, anzi. Proprio l’esperienza del Popolo della famiglia di Adinolfi con il suo 0,6 %, secondo me, ha dimostrato a tutti gli altri partiti politici  veri che la propaganda omofoba e le politiche sulla famiglia tradizionale (come entitร  ideologica anti gay) alla fine non pagano mai a livello elettorale. Credo che ora come ora difficilmente qualche altro partito spenderร  tempo, soldi ed energie per ripercorrere la strada di Adinolfi.
La societร  sta cambiando anche grazie ai nostri nemici, dobbiamo solo tenere duro e continuare a lottare. Ma per noi รจ facile perchรฉ non abbiamo alternativa e smettere di lottare significa perdere tutto quello guadagnato fin’ora e nessuno di noi, penso, sia disposto a tornare a vivere come nel 2000. Tutti noi abbiamo sacrificato giร  troppo per arrivare dove siamo, dalla famiglia agli amici, dal percorso professionale a una vita privata tranquilla.  Mentre i nostri nemici forse dal modo in cui si รจ infiacchito il loro movimento, mi fanno capire che stanno cominciando a percepire solo ora la fatica di una lotta sociale cosi importante e quanto questa toglie di fatto energie e anche soldi alla loro vita privata tranquilla a cui sono sempre stati abituati Alla fine quelli che perdurano sono solo i soliti 4 omofobi infelici cronici arrabbiati col mondo perchรฉ odiano se stessi.

D. Parlare di omosessualitร  su youtube รจ facile?
R. Sรฌ molto. Devo dire che internet e i social network hanno cambiato radicalmente il modo in cui la gente socializza e interagisce. Prima di internet c’erano solo pochi soggetti che producevano cultura e questi sono stati sempre rigidamente controllati da organismi di controllo impegnati a esaminare messaggi e morali che appartenevano a determinate ideologie. Con internet la massa si รจ liberata da questa censura e ha cominciato essa stessa a produrre una propria cultura. Fenomeni come i “meme” sono delle vere e proprie forme globali di cultura nate e sviluppata su internet, citazione di una cultura nerd popolare divenuta globale e indipendente da tutti quei massimi sistemi che sono sempre stati abituati a decidere cosa la gente potesse o non potesse vedere o sapere.
La rivoluzione del Web ha colpito tutti gli ambiti delle societร  mondiali, e non poteva di certo non colpire la sessualitร . Anche gli omofobi stanno tentando di “conquistare” questo territorio, ma internet รจ uno strumento orizzontale, dove l’utente รจ sia fruitore che produttore del materiale con cui interagisce. Tutta la propaganda omofoba su internet parte da poli e centri di produzione, chiusi al confronto. Chiunque tenti di parlare o ragionare con loro viene bannato o bloccato non appena dimostra di pensarla diversamente, e questi centri di fatto annullano il potenziale vantaggio di internet trasformandolo in un interlocutore unilaterale e verticale come qualsiasi media tradizionale dalla televisione al giornale. Ma nell’era della globalizzazione questi mezzi finiscono solo di isolarli tra di loro, parlando solo a se stessi e creando un linguaggio che alla fine capiscono solo loro.
Andate per strada a chiedere in giro alla gente che cosa sia il gender, la gaystapo o tutte le altre terminologie coniate nei monologhi autoreferenziali del mondo ultra cattolico dell’omofobia organizzata, oltre il 90% delle persone non saprร  di cosa stiate parlando.
Internet invece ci ha dato gli strumenti per rispondere a questi attacchi nel mondo piรน produttivo possibile, non tentando di controbattere e censurare la disinformazione dei nostri detrattori, ma invece facendo informazione e promuovendo un’azione propositiva verso l’esterno e la societร . Noi parliamo con tutti, loro solo con se stessi. Youtube, come internet in generale, รจ uno strumento molto potente, ma il risultato lo si vede dal modo in cui si usa, e se non lo sai usare bene puoi avere tutti i soldi e la voce grossa che vuoi, ma rischia sempre di essere un’arma a doppio taglio.
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D. Rimane un argomento rivolto solo alla comunitร  LGBTI oppure anche gli eterosessuali guardano le puntate per conoscere meglio la realtร  omosessuale?
R. In realtร  sta succedendo qualcosa di ancora meglio. Da alcuni anni a questa parte nelle associazioni gay troviamo veri e propri attivisti etero. Al Mario Mieli ne ho giร  visti da anni e a una di loro ho anche dedicato una puntata del mio 'GoodAsYou', ma quest’anno c’รจ anche un nuovo volontario etero venuto apposta da Genova per elaborare la sua tesi sul movimento LGBT. Senza contare tutte quelle realtร  associative non LGBT che aderiscono al movimento. Adesso i pride hanno persino degli sponsor commerciali. In tutto questo i miei video in generale (non solo GoodAsYou) sono diventati un archivio storico pubblico di tutto quello che รจ successo negli ultimi anni a cui spesso molti attingono. Come giร  detto i pride stano diventando delle feste di tutti e le realtร  ricreative LGBT sono sempre piรน aperte a un pubblico variegato, tanto che oggi non si parla piรน di serate o disco gay, ma piรน gay friendly. Lo stesso gay village รจ diventato un punto di riferimento dell’estate romana, ci trovo spesso anche i miei alunni e colleghi di lavoro.
Le varie realtร  dell’omofobia organizzata, in questi anni ci stanno facendo la guerra nella speranza di fermare un processo di emancipazione LGBT oramai in atto in tutto il mondo occidentale, e colpiscono prevalentemente le realtร  queer e gay perchรฉ le reputano un obiettivo sostanzialmente semplice da “affondare”, perchรฉ ancora abbastanza alienate e vessate da un’omofobia strisciante.
Ma di fatto stanno ignorando completamente un’intera complessa realtร   di persone eterosessuali che nella figura omologante della famiglia tradizionale monogana e sposata non ci crede piรน, e oggi sono proprio loro il motore del cambiamento. Il family day รจ una realtร  concepita contro i gay, ma di fatto ha attaccato chiunque non si riconosce nella concezione “eteronormativamonogana” cattolica della famiglia. Lo stesso Gandolfini sul palco del family day ha dichiarato che il sesso non deve essere fatto per piacere, ma al solo scopo riproduttivo. Un discorso del genere nell’Italia emancipata e secolarizzata del 2016, con i divorzi le famiglie allargate e le convivenze definitive, dove i ragazzi hanno le prime esperienze al liceo e le condividono su internet, quale riscontro potrร  mai avere dall’opinione pubblica di maggioranza?
Con buona pace della chiesa e delle varie realtร  ultra conservatrici di questo paese, questa battaglia non suscita piรน interesse per nessuno. Oggi l’aspettativa di vita sia per longevitร  che per qualitร  della vita vร  oltre il vecchio obiettivo di accasarsi il prima possibile. Il mondo รจ molto piรน ricco di interessi, di esperienze e  di cose da fare per sposarsi e sistemarsi entro i 30 anni come succedeva solo pochi decenni fa.
E buona parte dei matrimoni (se non la maggior parte) scoppia entro pochi anni proprio perchรฉ il mondo esterno รจ completamente diverso dal passato. Una volta ci si sposava per acquisire una propria autonomia dai genitori e difendersi da una societร  che non dava molte soddisfazioni oltre la realizzazione familiare. Oggi invece la famiglia รจ spesso un ostacolo alla realizzazione personale sia lavorativa che sempre piรน anche sociale e personale. In Italia se sei donna e fai figli sei tagliata fuori dal mondo del lavoro per sempre, anche se hai una laurea e un master, e hai faticato anni per ottenerli.
La veritร  รจ che il matrimonio monogamo etero normativo non รจ mai stata quella chiave della felicitร  che ci hanno sempre raccontato per una vita (sicuramente non lo รจ per tutti) e mentre gli omofobi combattono i gay, stanno ignorando che sono proprio gli etero che oggi stanno comprendendo questo, esplorando nuove strade per realizzare se stessi e la propria felicitร  e modificando la societร  molto piรน radicalmente di una qualsiasi famiglia arcobaleno.
Un esempio di questo fenomeno รจ la nascita e la crescita dei Poliamorosi, vere e proprie associazioni prevalentemente etero (ma non solo) che, sulla falsa riga dell’attivismo LGBT, hanno fondato le sue associazioni culturali e intrapreso le sue battaglie politiche per rivendicare il diritto di vivere liberamente alla luce del sole i loro amori non convenzionali.
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D. Delle storie raccontate con ‘GoodAsYou’ quali ti sono rimaste pi impresse e perchรฉ?
R. ‘GoodAsYou’ รจ un progetto nato per gioco, all’inizio ho intervistato i miei amici, poi  ho cominciato a contattare diverse persone su Facebook chiedendo loro se fossero interessati a raccontarmi le loro esperienze, di coming out di crescita e di attivismo. Per una puntata sono persino volato a Madrid a casa di un ragazzo conosciuto in chat, altre invece sono nate per caso durante una vacanza in puglia o durante un meeting a una fiera di fotovoltaico a Verona. In realtร  ogni puntata ha la sua storia, purtroppo al momento due sono oscurate, la seconda e la terza puntata della prima stagione avevo intervistato due ragazze che purtroppo hanno avuto problemi a lavoro, mi hanno contattato pentite di avermi concesso l’intervista e io a malincuore le ho oscurate sperando che presto in futuro le possa rendere nuovamente disponibili on line….
Non ci sono puntate che mi sono rimaste piรน impresse di altre, ognuna racconta una storia, a me piace ricevere il feedback da chi mi segue, e quella che ha avuto un feedback maggiore รจ stata la storia di Luca, spero che la nuova stagione possa suscitare altrettanto interesse.

D. Chi saranno i protagonisti delle prossime puntate?
R. In realtร  non voglio svelare troppe cose, ma in questa stagione ci sono delle sorprese. Come giร  detto ci sono ragazzi che in questi anni sono cresciuti con i miei video, e che mi hanno contattato dicendomi quanto sono stati importanti per loro. Ho deciso di dedicare a questi ragazzi una puntata in modo che adesso siano loro a raccontare un’esperienza positiva per nuovi giovani sparsi per la penisola. Inoltre ho mantenuto i contatti con alcuni dei miei vecchi intervistati, e una o due puntate saranno dedicate a vecchi amici che ci racconteranno come sono cambiate le loro vite negli ultimi anni. Sono sicuro che i miei fan storici apprezzeranno la Carambata (ride, ndb)
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Alexander Skarsgรกrd: "Girare scene gay รจ stato fantastico."

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Uscirร  il 14 luglio arriverร  nella sale italiane l’ultimo film ispirato a Tazan, dal titolo ‘Legend of Tazan’, e a dare volto all’uomo della giungla sarร , per la prima volta, Alexander Skarsgรกrd, noto da noi soprattutto per il ruolo di Eric Northman in ‘True Blood’.
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Uomini e donne - Ecco come si svolgerร  il trono gay

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani

Continua a far parlare di sรฉ la decisione di Maria De Filippi di inserire un trono gay nella prossima edizione di 'Uomini e Donne'. Dopo avervi parlato delle candidature, vere o presunte, dei vari personaggi del mondo dello spettacolo, oggi vi diamo conto su come saranno strutturate le puntate dedicate alle persone omosessuali in cerca della loro anima gemella.
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Secondo quanto riportato dal sito Anticipazioni Tv’, la formula scelta per il trono gay sarร  la stessa usata per il tono over. 

Quindi niente tronisti al centro dello studio accerchiati da corteggiatori, ma due file di sedie disposte l'una di fronte all'altra, che permetteranno ai partecipanti di conoscersi e frequentarsi anche al di fuori della trasmissione, per, poi, raccontare i progressi di fronte alla padrona di casa di puntata in puntata.

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Al momento si parla di trasmettere il trono gay soltanto una volta a settimana, le altre quattro saranno divise equamente fra torno over e trono classico, ma non รจ detto che possa esserci qualche cambiamento in base agli ascolti. Se questa formula dovesse fare boom di ascolti, infatti, non stupirebbe se la De Filippi decidesse di concederle piรน giorni a settimana. Non resta che aspettare per vedere come andrร .
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