#IGBA2015 - Tra dieci giorni si chiude la prima fase

Mancano ancora dieci giorni alla chiusura della prima fase degli Italian Gay Bloggers Awards 2015 e quindi se non avete ancora indicato il vostro blog (se siete dei bloggers) o non avete indicato quelli che piรน amate leggere, non perdete altro tempo perchรฉ le indicazioni arrivate dopo la mezzanotte del 20 maggio 2015 non verranno conteggiate.

Vi ricordo che potete candidare i blog sotto forma di commento, da tutte le piattaforme, nei post che trovate sul blog Glogger - Italian Gay Blogger

Le categorie sono:

*La categoria “Personaggio gay dell’anno” verrร  formata dalle indicazioni inviate dalle associazioni LGBTQI che appoggiano il concorso.

Vi basterร  cliccare sulle categorie per essere indirizzati al post dove รจ possibile inserire il commento.

Ricordate che il concorso รจ aperto a tutti i blog e quindi non pensate di non essere candidabili perchรฉ non รจ cosรฌ
Quindi non esitate e candidatevi!

Italian Gay Bloggers Awards 2015
E' arrivato il momento di premiarci!

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La foto della settimana - La proposta di matrimonio a Italian's got talent

Rubrica: Francesco Sansone
Grafica: Giovanni Trapani
La notizie รจ di poche ore, ma merita indubbiamente uno spazio in questa rubrica che ha l'intento di mostrare le immagini piรน dirompenti che dimostrano la bellezza dell'amore gay per rispondere in maniera diversa a tutti quei personaggi che ogni giorno si divertono a inveirne contro.

Lo trovi qui 

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Altri mondi - Intervista a Giulio Spatola

Rubrica: Francesco Sansone
Grafica: Giovanni Trapani
Foto: Gentile concessione di Giulio Spatola
Nella foto: Giulio Spatola
Il protagonista di questo nuovo appuntamento con la rubrica Altri mondi รจ Giulio Spatola, forse, il Mister Gay Italia piรน famoso di sempre al quale ho chiesto di rispondere a un’intervista per tracciare un percorso della sua vita personale e professionale.Ovviamente etichettarlo solo come Ex Mister Gay รจ riduttivo perchรฉ Giulio nel corso di questi anni ha messo la sua faccia su campagne, progetti e attivitร  atte a “sdoganare” l’omosessualitร  nel Paese e in Europa sempre con tenacia e serietร . Un giovane, dunque, che con le sue sole forze ha voluto dare un contribuito alla condizione LGBT e  che ha dimostrato che ogni mezzo รจ utile per aiutare i gay di ogni etร  a non sentirsi nรฉ soli nรฉ i soli.
Confesso che sono particolarmente contento di ospitare Giulio Spatola su Il mio mondo espanso perchรฉ ho seguito e ammirato il suo percorso da sempre e preparando questa intervista ho avuto modo di confermare l’idea di un ragazzo in gamba, educato e determinato che avevo di lui. Pertanto vi invito a leggere le sue parole  con attenzione per conoscerlo meglio.
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Nella foto: Giulio Spatola
Giulio, era il 2010 quando sei stato eletto Mr Gay Italia. Che ricordi hai di quell’esperienza e che cosa ha significato per te quella vittoria dal punto di vista personale?
Vincere MrGay Italia รจ stato qualcosa del tutto inaspettato in un periodo in cui la mia vita mi chiedeva che direzione prendere dopo la laurea. L’attivismo LGBT รจ stata la risposta per i 3 anni a venire ed รจ partito tutto proprio da quella fascia tricolore.
Del concorso ricordo la tensione ma anche lo spirito di comunione che si era instaurato con gli altri concorrenti. Ricordo Torre Del Lago, bellissima e vivace come sempre, il supporto del mio ragazzo di allora, che viveva da quelle parti, e le lunghe telefonate con i miei genitori che volevano essere aggiornati sui progressi. In particolare ricordo che mia madre, la notte della finale, mi disse: “Io vado a dormire ma tu, se vinci, chiamami immediatamente, anche se sono le 3 del mattino!” e cosรฌ รจ stato. Subito dopo la proclamazione sul palco ho afferrato il telefono e chiamato i miei. La loro gioia, anche se a distanza, รจ qualcosa che difficilmente ti dimentichi. E questo ci porta a livello personale del significato della vittoria: per me รจ stato l’inizio del coinvolgimento diretto della mia famiglia nell’attivismo LGBT.
Da quel momento in poi i miei genitori hanno cambiato atteggiamento sul modo di vivere la mia omosessualitร : non piรน come una cosa semplicemente accettata da tenere entro le mura domestiche, ma qualcosa di cui essere orgogliosi anche all’esterno (specialmente quando tuo figlio รจ sulla prima pagina del giornale regionale e a casa arrivano le telefonate dei colleghi di lavoro curiosi…). Ricordo che qualcuno chiese a mio padre “ma รจ tuo figlio quello?” e lui, con serenitร , rispose “si, perchรฉ?”. Quel “si, perchรฉ” vale piรน della vittoria del titolo stesso.

Il concorso รจ nato nel 1997, ma non dico il falso se affermo che รจ con la tua vittoria che MrGay Italia ha assunto una certa rilevanza mediatica e che il vincitore รจ diventato portavoce della comunitร  LGBTQ.  Per quale motivo hai scelto di scendere in campo e mettere la tua faccia per sostenere i diritti di tutti?
Correva voce che quell’anno il concorso fosse patrocinato da Arcigay e che il vincitore avrebbe assunto il ruolo di “paladino della visibilitร  gay”. Questa nuova doppia valenza del titolo mi intrigava. Non รจ un segreto che ho una piccola ossessione per i supereroi (con predilezione per Spiderman) e fantasticavo sull’idea di diventare io stesso un piccolo eroe mediatico. Ricordo che ero colmo di propositi ed iniziative: dal rappresentare una nuova visione dell’omosessuale, quello della porta accanto non necessariamente macchietta da clichรฉ televisivo, al divulgatore di messaggi, come il primo che lanciai dal palco la notte stessa che vinsi il titolo “venite fuori chiunque voi siate” (messaggio rivolto ai personaggi dello spettacolo che ancora oggi mentono sulla loro vera sessualitร ). Insomma, ero entusiasta ed euforico all’idea di diventare un simbolo e un modello d’ispirazione per tutti quei giovani timorati dall’essere gay in una nazione che non te la rende una cosa facile. Anche se non come avrei voluto (avrei potuto fare molto di piรน se avessi ricevuto piรน supporto dalle associazioni) so di esserci riuscito e quando rileggo alcune delle email di persone che ho aiutato direttamente, anche solo con una chiacchierata virtuale, non posso che sentirmi fiero di me stesso.

Come me, anche tu sei nato a Palermo. Com’รจ stato la tua adolescenza nella nostra cittร ?
Ho vissuto a Palermo per i primi 19 anni della mia vita ed ho bellissimi ricordi della mia famiglia, della mia dolcissima infanzia e di pochi, ma buoni, amici. Purtroppo non posso dire altrettanto della fase adolescenziale, quella subito precedente al mio trasferimento a Roma e che ha come protagonista il turbolento periodo del mio coming out. Come tutte le storie a lieto fine, la mia ha una fase colma di dolore e tristi avvenimenti. Chi, vedendo la mia famiglia applaudirmi sul palco del Palermo Pride 2012, ha pensato che siano sempre state “rose e fiori” per me, si sbaglia. Io la serenitร  in casa me la sono conquistata con la persistenza, il coraggio e la pazienza verso dei genitori la cui unica colpa era quella di “non sapere”. Perciรฒ i ricordi dei miei ultimi 4 anni a Palermo sono quelli che meno tengo a ricordare ma che hanno fatto di me e della mia famiglia quello che siamo oggi.


Nella foto: Giulio Spatola a Life
In un’intervista a Life, programma di La7, hai parlato del rapporto con i tuoi genitori dicendo che all’inizio non hanno preso bene la tua omosessualitร , ma poi, col tempo, l’hanno accettata e i rapporti si sono normalizzati.  Ai ragazzi che mi scrivono parlando dei problemi con i genitori consiglio sempre di dare loro del tempo perchรฉ come un gay ha bisogno di tempo per accettare la propria omosessualitร  anche chi gli sta accanto ha bisogno di tempo per accettarla.  Sei di questo avviso anche tu?
Assolutamente si. Per me รจ stato cosรฌ e, come dicevo pocanzi, sono state la pazienza e la persistenza gli strumenti di cui mi sono avvalso durante il lungo periodo di accettazione della mia omosessualitร  da parte dei miei genitori. Armarsi di rabbia e comportarsi con ostilitร  non aiuta, anche se รจ proprio ostilitร  che riceviamo in certi casi. Fare coming out รจ un gesto di affermazione del proprio io e, seppur necessario, visto dall’esterno รจ un atto “egoistico”. Per questo motivo credo che una buona dose di pazienza sia dovuta. Se poi non funziona, se il nostro interlocutore non intende aprirsi a riconsiderazioni, allora suggerisco di non perdere altro tempo e lasciare le cose come stanno. Purtroppo non tutti i genitori, e le persone in generale, sono disposti a cambiare il proprio parere rispetto all’omosessualitร , cosรฌ come verso ogni altra forma di diversitร . E’ una condizione generata dal fattore culturale: piรน profonde sono le radici e meno facile sarร  tagliare quelle obsolete.

Tracciamo un percorso dal 2010 a oggi: 2010 vittoria a Mr Gay Italia, 2011 vittoria a Mr Gay Europa, 2012 -2014 assumi la vice presidenza del concorso Mr Gay Europa. Oggi ti ritieni “un attivista in pensione precoce”, ma tutte queste esperienze che cosa ti hanno insegnato e cosa ti hanno permesso di imparare?
รˆ una bella domanda alla quale non posso rispondere se non con qualche riserva personale. Mi limiterรฒ a dirti che dall’esperienza italiana ho imparato a cavarmela da solo nella situazione in cui avevo un titolo da onorare e nessun supporto dall’esterno. Quel che ho fatto con la fascia tricolore รจ stato limitato e limitante per il titolo stesso (parlo soprattutto del tour in giro per le disco d’Italia – tanto divertimento e poca sostanza). Conseguentemente ho imparato la disillusione.
Ben altra storia รจ stata il titolo europeo. Oltre a viaggiare all’estero ed entrare in contatto con realtร  LGBT diverse dalla nostra, alcune peggiori (vedi in Romania) altre migliori (vedi in Norvegia), quello che piรน ho imparato รจ stata l’importanza di esporsi con ogni mezzo possibile: che sia un concorso di bellezza, una sit-com sul web, uno spot in tv o un palco al termine di un Pride. La gente ha bisogno di conoscere quella diversitร  di cui ha “paura” (con riferimento alla sua valenza di fobia). E’ solo manifestandoci a pieno e alla luce del sole che abbatteremo il muro di ignoranza che genera l’odio e la discriminazione. Una lezione che ho messo in pratica con i titoli di MrGay e che ancora oggi mantengo semplicemente vivendo la mia vita senza maschere, senza mai nascondere chi sono.
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Nella foto: Giulio spatola in una  scena della web serie Vicini
Parliamo di Vicini, una web serie a cura dell’UNAR che ti ha visto sia fra gli attori che fra gli sceneggiatori. Ogni episodio della serie affrontava una tematica diversa al fine di mostrare quanto il pregiudizio crei diffidenza verso gli altri. Come รจ nato il progetto e c’รจ qualche aneddoto ad esso legato che ricordi ancora con piacere?
Il mio coinvolgimento nel progetto dell’UNAR nasce dalla commistione tra il mio impegno come attivista LGBT e il mio background di studi cinematografici. E’ per questa ragione che sono stato contattato per entrare a far parte del team di sceneggiatori (e successivamente attori) di Vicini. Ricordo con estremo piacere che il gruppo era formato prevalentemente da ragazzi e ragazze eterosessuali e l’ideazione stessa delle varie puntate della serie ha insegnato a tutti qualcosa in piรน che non sapevamo sulle discriminazioni in toto. Questo perchรฉ, nella fase appena precedente quella della stesura della sceneggiatura, abbiamo ricevuto le visite di personaggi rappresentativi delle varie forme di discriminazione che ci accingevamo a trattare. E’ stata un’esperienza unica che, a mio parere, andrebbe inserita nel programma didattico delle scuole.

Nella foto: Giulio Spatola nello spot del Dipartimento per le pari opportunitร 
Un altro progetto che ti ha visto protagonista รจ lo spot istituzionale contro l'omofobia realizzato, sotto la guida di Elsa Fornero, dal Dipartimento per le Pari Opportunitร  nel 2013. Lo slogan era “Sรฌ alle differenze, no all’omofobia”. Che importanza credi abbiano questi messaggi in una societร  come quella italiana?
Campagne di sensibilizzazione come quella alla quale ho partecipato sono sicuramente importanti in un Paese come l’Italia, ma purtroppo non sono sufficienti. Serve piรน coazione e collaborazione con le associazioni di riferimento. Un punto sul quale ho sempre insistito รจ l’agire in prospettiva futura mirando alle basi della nostra societร , una sorta di “investimento sociale”, concentrando l’attenzione sulle scuole e l’educazione. La nostra รจ una cultura molto rigida e conservatrice, difficile da mutare su un individuo di etร  media, giร  formato e soggetto a parametri di giudizio ben interiorizzati: quelle sono radici davvero difficili da estirpare. Trovo piรน efficace assicurarsi che i piรน giovani ricevano una “aggiornata” educazione: scevra da stereotipi, meno bigotta e piรน matura.

Nella foto: Giulio Spatola e Stuart Hatton Jr.

Negli ultimi giorni sei protagonista del servizio fotografico di Graham Martin assieme a Stuart Hatton Jr. Un progetto che credo di abbia coinvolto abbastanza. Ci racconti qualche aneddoto legato al back stage?
L’idea di posare insieme a Stuart รจ nata per caso durante una delle nostre amichevoli chiacchierate. Entrambi appassionati di Supereroi (lui Superman, io Spiderman), abbiamo voluto unire le forze per promuovere le nostre rispettive campagne sociali. Piรน precisamente la campagna “So What?” di Stuart (MrGay World 2014) e “Heroes” da me varata durante la reggenza della fascia europea. Il risultato finale รจ stato molto ben accolto e ci ha dato grande soddisfazione. Personalmente credo molto nel messaggio che entrambe le campagne promuovono tra i giovani: siamo gay e non c’รจ nulla di male, perciรฒ armiamoci di coraggio e amor proprio e usciamo allo scoperto. Credo sia questo il valore piรน importante che un MrGay e qualsiasi personaggio pubblico possa/debba trasmettere ai giovani: l’importanza di fare coming out.


Per concludere ti faccio una domanda che formulano spesso anche a me: se dovessi dare un consiglio a un giovane ragazzo gay, cosa ti sentiresti di digli?
Colgo l’occasione di questa domanda per citare uno dei miei monologhi preferiti nel cinema (persino chi non mi conosce bene saprร  facilmente indovinare di che film si tratta):

“[…] whatmakes life valuableisthatitdoesn’t last forever, whatmakesitpreciousisthatitends. And I knowthatnow more thanever. And I sayit, today of alldays, to remindusthatTIME IS LUCK. So don’twasteit living someoneelse’s life. Makeyourscount for something. Fight for whatmatters to you, no matterwhat. Becauseevenifwefall short, whatbetter way isthereto live?”

“[…] quello che piรน dร  valore alla vita รจ che non dura per sempre, ciรฒ che la rende preziosa รจ che finisce. E io questo ora lo so piรน che mai. E ho scelto oggi per ricordare a tutti noi che IL TEMPO E’ FORTUNA. Quindi non lo sprecate vivendo la vita di qualcun altro. Utilizzate la vostra vita al meglio. Combattete per ciรฒ che vi sta a cuore, qualunque cosa sia. Perchรฉ anche se non ci riusciamo รจ comunque il miglior modo di vivere.”

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Altri mondi - Arcigay Alan Turing Rimini: Intervista al fondatore Marco Tonti

Rubrica: Francesco Sansone
Grafica: Giovanni Trapani
Uno degli aspetti di questa rubrica che amo particolarmente รจ la possibilitร  che mi dร  di conoscere,  e di farvi conoscere, delle persone davvero interessanti. Ed รจ il caso di Marco Tonti che oltre a essere l’attuale presidente della sede Arcigay di Rimini ne รจ anche il suo fondatore. 
Come avrete modo di leggere a breve, poco piรน che diciannovenne, Marco fondรฒ la Alan Turing (che quest'anno รจ una della associazioni che sostiene gli #IGBA2015) portando per la prima volta all’attenzione della riviera i temi LGBTQ in maniera differente e dando ai suoi giovani omosessuali la possibilitร  di trovare un punto di ritrovo per non sentirsi piรน da soli.
Marco ci racconterร  dei primi passi dell’Arcigay,  del suo percorso di accettazione e di molto in un'intervista nella quale parla a cuore aperto e senza risparmiarci interessanti dettagli.

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la foto della settimana

Rubrica: Francesco Sansone
Grafica: Giovanni Trapani
Ogni anno si svolge il concorso World Press Photo in cui i fotografi di tutto il mondo inviano i propri lavori sperando di vincere il primo premio. 
In questa edizione ad aggiudicarsi il primo posto, oltre che il premio Contemporary Issues,  รจ stato Mads Nissen con una foto del reportage Omofobia in Russia, realizzato per testimoniare e porre all'attenzione dei piรน le condizioni in cui versano le persone LGBTQ nel Paese di Putin.

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Quando sono i bambini a insegnare qualcosa ai grandi

Rubrica: Francesco Sansone
Grafica: Giovanni Trapani
Troppe volte nei dibatti in cui si discute di diritti LGBTQ, gli oppositori avvallano la scusa che sarebbe difficile per un bambino capire che una famiglia possa essere formata da due uomini o da due donne, ma รจ davvero cosรฌ?
Negli scorsi giorni, per l’esattezza  lo scorso 12 Marzo, Lucas Vasconcellos, un ragazzo brasiliano, riporta sul suo diario Facebook parte della conversazione sulla propria omosessualitร  intrattenuta con il fratellino di otto anni incentrata.

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La foto della settimana

Rubrica: Francesco Sansone
Grafica: Giovanni Trapani
La foto della settimana ritrae una coppia  gay che si tiene per mano sulla metro e che รจ stata condivisa sui socials.
Il ritratto di un gesto dolce che, perรฒ, ha generato una marea di commenti negativi in rete ai danni dei protagonisti.

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Quando รจ il gay della vecchia guardia a remare contro i diritti LGBTQ

Rubrica: Francesco Sansone
Grafica: Giovanni Trapani

Il titolo scelto per questo post parte da alcune affermazioni che nel corso delle scorse settimane sono state rilasciate da alcuni personaggi omosessuali e che hanno fatto discutere per il contenuto a esse contenute.
Dolce & Gabbana, Cristiano Malgioglio, Alfonso Signorini da tempo mettono in discussione il desiderio di quella parte della comunitร  gay che chiede il diritto di unirsi in matrimonio e, perchรฉ no, diventare genitori.

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#IGBA15 - รˆ iniziata la prima fase.


Da un secondo รจ iniziata la prima fase della terza edizione del concorso Italian Gay Bloggers Awards e come avete avuto modo di leggere dal comunicato stampa pubblicato anche su Il mio mondo espanso lo scorso venerdรฌ, i meccanismi per scegliere i 5 candidati di categoria sono leggermente cambiati in modo da dare a tutti la possibilitร  di candidarsi e concorrere alla fase finale che avrร  inizio il prossimo 25 maggio 2015.

Lo trovi qui 

Ogni blogger puรฒ candidare il proprio blog nella categoria di appartenenza, mentre i lettori possono candidare i propri blog preferiti. Ognuno puรฒ indicare un numero massimo di 5 blog a categoria entro e non oltre lo scadere della mezzanotte del 20 maggio 2015.

Passiamo a vedere assieme le categorie che quest’anno animano gli #IGBA15


*La categoria “Personaggio gay dell’anno” รจ la categoria che verrร  formata dalle indicazioni inviate dalle associazioni LGBTQI che appoggiano il concorso.
Al momento hanno garantito il proprio sostegno le seguenti associazioni, anche se sono fiducioso sul sostegno di tutte le altre contattate:


http://www.ibs.it/code/9788897309215/sansone-francesco/oltre-evidenza-racconti.html
Adesso anche in ebook. Qui

Indicare le candidature รจ semplice: basta cliccare sul nome della categoria riportate in alto e inserire sotto forma di commento, tramite  account google, indirizzo email, facebook, twitter, il blog che si desidera.
Per tutte le altre informazioni sugli #IGBA15, vi rimando al comunicato stampa. Clicca qui.

Se ritenete che Il mio mondo espanso, Il mondo espanso dei romanzi gay, Il mondo espanso del cinema gay, meritano di partecipare alla fase finale del concorso, cliccate sulle categorie “Attualitร  e News”, “Libri” e “Cinema e tv” e lasciate un commento scrivendo il nome del blog.
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#IGBA15 Italian Gay Bloggers Awards 2015 - Sta tornando il concorso che premia i blog LGBTQI

Per il terzo anno consecutivo, torna il concorso Italian Gay Blogger Awards che premia il lavoro dei blog LGBTQI e lo fa con alcune modifiche rispetto all'edizione passata per garantire ancora piรน trasparenza ed evitare polemiche legati al meccanismo. Vi invito a leggere attentamente il comunicato stampa che segue in cui verrร  spiegato, per filo e per segno, il meccanismo.
Anche quest'anno il concorso puรฒ vantare sull'appoggio delle associazioni LGBTQ, che quest'anno avranno un ruolo importante all'interno degli #IGBA15, e ringrazio sin da ora coloro che giร  hanno confermato il loro sostegno: I Mondi Diversi - No Profit, Arcigay Palermo e Arcigay Napoli.

Vi lascio al comunicato stampa e vi anticipo che la prima fase del concorso avrร  inizio lunedรฌ prossimo, 20 aprile 2015

Lo trovi qui 
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Omofobia dilagante. Nuove vittime dell’odio.

Rubrica: Francesco Sansone
Grafica: Giovanni Trapani
Se lunedรฌ scorso vi ho parlato di una storia positiva, ossia quella di Fabio e Leonardo, oggi, purtroppo, non posso non scrivere degli attacchi omofobi che hanno segnato le ultime settimane.
Se da una parte c’รจ chi continua a dire che non c’รจ bisogno di una legge contro l’omofobia, dall’altra ci sono le vittime che hanno subito violenza e hanno incontrato la morte per mano di gente senza scrupoli che,in nome di una superioritร  suprema (quale, poi?).

Lo trovi qui 
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