Matt Bomer parla del suo matrimonio, del suo essere genitore e del perchรฉ da giovane nascondeva la sua omosessualitร 

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Matt Bomer รจ sicuramente uno degli attori piรน belli degli ultimi anni, che ha saputo dimostrare come l’essere gay non impedisce a un artista di raggiungere il successo. Eppure in passato, quando era adolescente, come un qualsiasi ragazzino alle prese con una sessualitร  quasi sconosciuta, anche lui ha avuto paura di dichiarare la sua omosessualitร :
RIMANI SEMPRE AGGIORNATO. ISCRIVITI ALLA NUOVA PAGINA FACEBOOK
«Ai tempi del liceo, i gay non erano al sicuro. Non c’era spazio per persone come noi di esprimersi e dar voce ai propri pensieri. A 14 anni vuoi solamente proteggerti, facevo parte della squadra di calcio della scuola. Ma quando non ti รจ permesso dire chi sei veramente, di rivelare una parte autentica di te, parlare dei tuoi amori o delle persone da cui sei attratto, finisci per sentirti invisibile.»

Crescendo, perรฒ, quella paura รจ scomparsa e l’attore  non solo l'ha messa da parte  ma si adoperato per sdoganare l’omosessualitร  anche nel mondo dell’industria cinematografica. Poi รจ arrivato l’amore della sua  vita, Simon Halls, il matrimonio e i tre bellissimi figli, a cui dedica tutte le sue  attenzioni come un qualsiasi genitore:
Continua sotto...
«Da quando sono genitore ho capito che i bambini hanno molto da insegnare agli adulti. Loro sono aperti, tolleranti e con un grande cuore.»


E sono proprio i tre figli che spingono lui e il marito a limitare le loro differenze caratteriali, al fine di garantire loro un ambiente stabile in cui crescere. Ma c’รจ un altro aspetto che Matt Bomer prende come riferimento per la riuscita del suo matrimonio, ed รจ l’esempio che i suoi nonni gli hanno dato:
Continua sotto...

«Prendo spunto dai miei nonni. Hanno appena celebrato il loro sessantottesimo  anniversario di matrimonio. Guardo con ammirazione il modo in cui ogni giorno esprimono il loro amore reciproco e io provo a seguirli. Hanno stabilito un modello di riferimento.» 
RIMANI SEMPRE AGGIORNATO. ISCRIVITI ALLA NUOVA PAGINA FACEBOOK
Read More

«Mi viene naturale pensare a storie, idee e progetti a tematica omosessuale.» Il regista Alessandro Antonaci si racconta a Il mio mondo espanso

A cura di Francesco Sansone
Grafica  di Giovanni Trapani
Negli ultimi anni su Il mondo espanso del cinema gay vi abbiamo presentato i cortometraggi realizzati da Alessandro Antonaci, giovane regista torinese, che affronta la tematica omosessuale per mostrarne le condizioni in cui versa nel nostro Paese. Oggi abbiamo deciso di intervistarlo per parlare con lui dei suoi lavori, ma anche per conoscere qualcosa in piรน di lui.
RIMANI SEMPRE AGGIORNATO. ISCRIVITI ALLA NUOVA PAGINA FACEBOOK
D. Alessandro,  per iniziare,  ci racconti come รจ nata la tua passione per la regia e la recitazione?
R. Giร  all'etร  di 13 anni, trascorrevo intere nottate al computer a lavorare a montaggi video. Mi dilettavo nel montare mie versioni personali di trailer di film famosi, e tanti altri lavoretti. Poi ho girato una serie tv ironica con alcuni amici e infine mi sono dilettato per anni a creare le mie versioni di video musicali di brani famosi, che sono finiti su youtube e alcuni di essi hanno avuto un grande successo di visualizzazioni.

D. A proposito di youtube, perchรฉ In questi anni hai pubblicato i tuoi lavori su questa piattaforma per farti conoscere?
R. Ritengo che Youtube (come anche Facebook, che attualmente preferisco) abbia il fortissimo potere di arrivare direttamente alle persone che possono essere interessate al tuo progetto. รˆ vero che, grazie a questi mezzi, oggi siamo tutti in grado di fare un video e metterlo online, ma la cosa che ho imparato in questi anni รจ che รจ difficilissimo creare qualcosa di “interessante” e soprattutto che funzioni e che piaccia alla gente. Interessare e conquistare il pubblico รจ diventata una prioritร  per me, inizialmente con i video musicali, ora con i film che produco.
Continua sotto...
D. E veniamo proprio ai tuoi film. Il primo cortometraggio che hai realizzato si intitola ‘Elicriso’, la storia toccante di un amore che non ammette la separazione di due amanti. Ci parli un po’ di questo progetto?
R. 'Elicriso' รจ in realtร  il mio secondo cortometraggio. Il primo si intitola 'Zap Amore' ed รจ un film realizzato per la Met Film School, la scuola di cinema che ho frequentato a Londra.
'Elicriso' รจ stato un bellissimo esperimento, frutto di una bellissima amicizia tra me e uno degli attori del film. Ci siamo voluti mettere in gioco e abbiamo scritto insieme la sceneggiatura e la colonna sonora. Abbiamo girato il tutto in due giorni ed il risultato รจ stato pazzesco. Nonostante l'amatorialitร  del prodotto, sia dal punto di vista tecnico che recitativo, il film ha riscosso un successo enorme di pubblico. La gente lo ha letteralmente amato e in pochissimi giorni ha superato le 300.000 visualizzazioni su Youtube. Ma ovviamente, era solo un inizio...

D. L’anno scorso, invece, hai realizzato ‘Un mostro chiamato ignoranza’, un cortometraggio con cui affronti l’omofobia e la realtร  delle famiglie omogenitoriali. Anche per questo, ci racconti come รจ nato?
R. Questo film รจ nato in un momento di difficoltร  personale. Credo che il mio bisogno di raccontare una storia sulla figura paterna sia nato dalla mia esperienza personale con mio padre e la sua, in parte, assenza. Lavorare a questo cortometraggio รจ stata un'esperienza molto importante: sono nate delle amicizie e collaborazioni lavorative indelebili che mi porterรฒ sempre con me. La cosa piรน bella per me รจ stata lavorare sul set con il mio nipotino Mattia, il protagonista bambino del film. Era la mia prima esperienza professionale su un set, e soprattutto con un bambino come attore. รˆ stato un momento di crescita molto intensa sia per me che per Mattia. Abbiamo organizzato numerosi incontri del bambino con i due attori che interpretano i ruoli dei due papร  nel film, cosรฌ si sono conosciuti, hanno giocato, si sono affezionati e il bambino era talmente a suo agio che รจ arrivato a chiamarli “papร ” in scena. รˆ stata una grandissima soddisfazione sia per me sia per i genitori del bambino. Anche questo film รจ stato accolto con grandissimo calore dal pubblico. Alla premiรจre torinese รจ stata fatta una doppia proiezione in quanto la sala era troppo piena e alcune persone hanno dovuto attendere il secondo turno.
Inoltre ‘Un Mostro Chiamato Ignoranza' mi ha dato grandi soddisfazioni in quanto รจ stato selezionato al TGLFF (Torino Gay Lesbian Film Festival) e ad altri festival italiani.

D. Cosa ne pensi della legge sulle unioni civili approvata di recente dal nostro Paese? Si tratta di un punto di partenza  o di un punto di arrivo?
R. Assolutamente di un punto di partenza. Non si tratta altro che di diritti di uguaglianza: noi “gay” non siamo assolutamente “inferiori” a nessuno, e non dobbiamo accontentarci di un contentino. Un contentino non รจ altro che un'ennesima forma di discriminazione.

D. Ti piace?
R. Mi piace, perchรฉ finalmente riconosce alcuni diritti importantissimi a numerose coppie che lร  fuori stavano aspettando da anni di essere riconosciute. E questa รจ una cosa bellissima. Cosa ho detestato invece รจ stata tutta quella ridicola polemica sulla stepchild adoption, con annessi “i bambini non si toccano”, “possono fare cosa vogliono ma lo facciano a casa loro”. Lo stralcio della stepchild adoption รจ stato un terribile gesto di omofobia e discriminazione e resta inaccettabile. Ogni giorno vedo bambini figli di genitori totalmente incapaci di crescerli e di educarli e mi chiedo: perchรฉ a loro la possibilitร  di crescere (male) un bambino e a una coppia di due uomini o due donne perfettamente sani e in gamba no? I bambini sono una cosa meravigliosa: per loro non esiste odio, nรฉ razzismo, nรฉ discriminazione. E sono proprio i genitori ottusi e ignoranti a trasformarli in futuri omofobi e razzisti.

D. I tuoi lavori sono ambientati a Torino, la tua cittร . Com’รจ essere gay nel capoluogo piemontese? Si riesce a vivere serenamente o anche lรฌ una persona LGBT deve fare i conti con l’omofobia?
R. Premetto che io, dal giorno del mio coming out, vivo la mia omosessualitร  in totale libertร , ovunque io mi trovi. Ho viaggiato moltissimo e mi sono sempre posto nella stessa maniera. Onestamente non saprei dire se a Torino una persona LGBT stia meglio che in altre cittร . Quello che posso certamente dire รจ che Torino รจ bellissima e che qui si vive benissimo. Di tutte le cittร  italiane, non credo che sceglierei di vivere in un'altra cittร . Proverei, probabilmente, solo Roma.

D. Con i tuoi lavori cerchi di raccontare le sfaccettature dell’omosessualitร . Perchรฉ, secondo te, รจ cosรฌ importante parlarne e non far cadere l’attenzione su di essa?
R. Io amo raccontare di omosessualitร . Mi viene naturale pensare a storie, idee e progetti a tematica omosessuale. Io credo che un artista debba raccontare ciรฒ che possiede dentro di sรฉ, ciรฒ che conosce, ciรฒ che ama. Oltre a questo aspetto personale, l'Italia รจ un paese che necessita di una forte sensibilizzazione sul tema. Troppa ignoranza, troppa generalizzazione, troppa discriminazione. E la peggiore forma di discriminazione arriva proprio da quella categoria stessa di omosessuali che non condivide l'idea del matrimonio e delle adozioni per la comunitร  LGBT. Un qualcosa di talmente scioccante ed imbarazzante che ha dell'incredibile. Con ‘Un Mostro Chiamato Ignoranza’  ho voluto creare e mostrare la normalitร  e la meraviglia di una famiglia felice, fatta di due papร  e un bambino, cosรฌ che le persone potessero viverla e comprenderne la semplicitร  e naturalezza. Cosรฌ il mio film ha voluto parlare a tutti gli “omofobi”, eterosessuali e omosessuali.

D. Oltre a regista e attore, sei anche ballerino, cantante e performer. Come fai a conciliare tutte queste tue passioni?
R. Farle conciliare รจ stato difficile. Infatti, col tempo, ho messo da parte la mia passione per musica e performance e mi sono concentrato sulla regia, che รจ ciรฒ che amo di piรน fare al mondo. Spero un giorno di avere la possibilitร  di dedicare le mie risorse a entrambi gli ambiti, perchรฉ sono parte di me e ne sentirei la mancanza.
Continua sotto...
D. Veniamo al presente. A giugno รจ uscito il tuo primo lungometraggio horror dal titolo ‘Karma – L’espizione’. Ci racconti qualcosa in merito?
R. “Karma – L'espiazione” รจ il mio primo lungometraggio. Si tratta di un film horror, che รจ il mio genere preferito in assoluto. La locandina del film, rilasciata sulla pagina ufficiale Facebook, ha ottenuto un enorme riscontro di pubblico con piรน di 20.000 ‘mi piace’ e 10.000 condivisioni. Il film ha debuttato il 16 giugno al Cinema Massimo a Torino ed รจ stato proiettato in altre sale di Torino, Palermo e Reggio Calabria nei mesi di giugno e luglio. Lavorare a questo film รจ stata l'esperienza piรน importante ed intensa della mia vita: un lungo anno di lavoro che per me รจ stata una scuola, una palestra, essenziale per crescere e imparare tantissime cose. Il film รจ stato prodotto con un budget di soli 5000€, il che ha reso questo progetto un'impresa a dir poco epica, con grandi difficoltร  e problemi, ma che abbiamo deciso di portare avanti con una coraggiosissima determinazione. Oggi sono fierissimo del mio lavoro. Ovviamente mi guardo indietro e, alla luce dell'esperienza acquisita, ci sono tantissime cose che vorrei modificare, rifare, eliminare. Ma so anche che per ogni progetto, film, lavoro futuro sarร  sempre la stessa cosa: fa parte della crescita ed รจ bene che sia cosรฌ perchรจ significa che si รจ sulla strada giusta. Ora so che la prossima volta ci sono centinaia di cose che non dovrรฒ fare o che dovrรฒ fare diversamente.

D. Chi sono gli attori che faranno parte del cast?
R. Gli attori sono la mia forza: bravi, coraggiosi, determinati. Alice Piano, Micol Damilano, Daniel Lascar, Michael Bertuol, Giulio Bruno, Alice Doyle, Gaia Contrafatto, Pierluigi Ferrero, Valentina Giuliano, Giovanni Pupino, Michela Di Martino, Mauro Loverre sono coloro che hanno reso possibile la nascita di questo lavoro e non potrei essere piรน fiero.

D. Lo presenterai a qualche concorso?
R. Attualmente siamo in pausa per l'estate. A settembre stabiliremo il futuro di 'Karma'. Il film รจ un primo capitolo di tre, quindi si spera di poter continuare e concludere la saga nei prossimi anni. Ma prima ci sono altri film e progetti a cui vorrรฒ lavorare e di cui sto gettando le prime solidissime basi. Vedremo cosa accadrร ...

D. Lo pubblicherai su youtube?
R. A settembre stabiliremo il rilascio streaming online o home video del film, in quanto sulla pagina Facebook รจ forte la richiesta del pubblico.

D. Per concludere, c’รจ qualche progetto a cui pensi da sempre e che non sei ancora riuscito a mettere in atto?

R. Devo ammettere che il mio punto forte รจ proprio il fatto che ogni volta che penso a un progetto, per quanto ambizioso (vedi 'Karma'), alla fine lo porto a termine e ottengo sempre ciรฒ che mi ero prefissato. Con 'Karma' il nostro sogno era di finire il film e, forse, arrivare al cinema. E il nostro sogno si รจ realizzato. Ho dei progetti in mente e, prima o poi, li realizzerรฒ. (sorride, ndb)
RIMANI SEMPRE AGGIORNATO. ISCRIVITI ALLA NUOVA PAGINA FACEBOOK
Read More

Venticinquenne gay picchiato e derubato da finto escort

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Si chiama Claudiu Marin il ventiduenne, di origine rumene, arrestato e portato nel carcere di Regina Coeli per aver picchiato e derubato un ragazzo romano di 25 anni.
Continua sotto...
L’episodio รจ avvenuto lo scorso giugno, quando la vittima ha accettato di avere un rapporto sessuale dietro pagamento con Marin, conosciuto all’interno del Gay Village. I due si sono appartati al Parco del Turismo e, qui, l’aggressore l’ha, prima, picchiato con tutta la sua violenza e, poi, gli ha puntato un coltello alla gola minacciandolo di farsi consegnare tutto ciรฒ che possedeva se non voleva essere sgozzato. Il ragazzo, spaventato,  ha consegnato a Marin il portafogli, che conteneva 200 euro e le carte di credito, una catenina e lo smartphone prima di vederlo darsela a gambe e chiamare la polizia, a cui ha fornito un suo dettagliato identikit.
I poliziotti del Commissariato Esposizione, guidato da Francesco Zerilli, non hanno avuto difficoltร  a identificare Marin, giร  viso noto nel commissariato, ma la conferma l’hanno avuto soltanto quando, mostrata la foto, il venticinquenne lo ha riconosciuto. Arrivati al campo rom in cui viveva Marin, questi, perรฒ, era giร  scappato e cosรฌ sono iniziate le sue ricerche, terminate appunto ieri con la sua incarcerazione
Continua sotto...

Dalle indagini รจ emerso che ci sono stati altri tre casi analoghi, uno dei quali a danni di un altro ragazzo gay, e che Marin avrebbe agito con l’aiuto di un complice, sui cui adesso si stanno concentrando i poliziotti al fine di rintracciarlo.

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO. ISCRIVITI ALLA NUOVA PAGINA FACEBOOK


Read More

Sindaco leghista sulle unioni gay: «Le leggi sono leggi e vanno applicate»

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
In queste settimane, da quando la legge sulle unioni civili รจ stata emanata, molti sindaci della Lega Nord hanno tenuto a precisare che, mai e poi mai, celebreranno cerimonie per unire le coppie dello stesso sesso. Eppure in questo coro di voci, perรฒ, oggi ne risalta una che va contro corrente. Si tratta del sindaco i Montebelluna,in provincia di Treviso, Marzio Favero.
Continua sotto...
Il sindaco leghista, infatti, non ha dubbi su come si comporterร  di fronte a una coppia gay che richiederร  di unirsi civilmente:
«Le leggi sono leggi e vanno rispettate e applicate. Non mi sono posto le questione perchรฉ finora non c’รจ stata alcuna richiesta di unione civile tra persone dello stesso sesso, ma dovrรฒ comportarmi in modo civile e corretto. Prima di prendere posizione devo fare una riflessione che sia rispettosa delle diverse sensibilitร .»
Continua sotto...
Favero continua a spiegare che il compito di un primo cittadino รจ quello di applicare la legge per come รจ, altrimenti non si rispetterebbe il presupposto del vivere civile:
«C’รจ una legge, approvata dal Parlamento e questa legge va rispettata, piaccia o no. Se non si rispettano le leggi salta il presupposto del vivere civile, รจ un fatto di cultura e, nel tempo, di civiltร  giuridica. Le leggi si rispettano, se si considerano sbagliate, casomai si lotta per modificarle, ma finchรฉ sono in vigore un sindaco deve attenersi a esse.»
RIMANI SEMPRE AGGIORNATO. ISCRIVITI ALLA NUOVA PAGINA FACEBOOK

Read More

Il gay piรน bello d’Italia del 2016 รจ Alessandro Falcinelli [Video premiazione]

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Dalla cornice di Torre del Lago, ieri si รจ svolta la serata finale del famoso concorso ‘Il gay piรน bello ‘Italia’, condotta dalla drag queen del Mamamia La Wanda Gastrica.
Continua sotto...
Nove aspiranti “re” di varie regioni italiana si sono scontrati per portarsi a casa la fascia, ma alla fine a giudicarsi il titolo รจ stato l’interior designer Alessandro Falcinelli. La giuria, composta dal press agent dei Vip Angelo Perrore, il giornalista del Tg2 Daniel Argentino e il blogger e vincitore della passata edizione di 'Pechino Express' Andrea Pinna, non ha avuto dubbi e con 312 voti ha premiato il trentenne livornese.

Favorevole alle unioni civili, alle adozioni e convinto che il coming out aiuti a mostrare alla gente che essere gay fa parte della normalitร , Falcinelli tra dieci anni si immagina in coppia, con un figlio e un cagnolino da amare. Inoltre, spera di poter diventare un esempio per tutti quei giovani che ancora oggi si nascondono per timore di qualche ripercussione.

Sul suo account facebook il neo-eletto ha pubblicato un messaggio, per ringraziare quanti hanno creduto in lui:
«Un ringraziamento speciale a tutti coloro che hanno creduto in me, in particolar modo Diego Claudio e l’organizzazione Mamamia. Sono onorato di poter rappresentare la comunitร  Gay!»
 Continua sotto...
RIMANI SEMPRE AGGIORNATO. ISCRIVITI ALLA NUOVA PAGINA FACEBOOK
Read More

Trono gay – Claudio Sona ed Emanuele Maringola saranno i tronisti? Il toto-nomi continua

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Partirร  lunedรฌ 12 settembre la nuova edizione di Uomini e Donne, ma la notizia di un trono gay ha tenuto testa per tutta l’estate. Fraauto-candidature e voci su voci dei possibili tronisti non si รจ fatto altro che parlare del dating show di Maria De Filippi.
Continua sotto...
Secondo alcune indiscrezioni di Blogo, Novella 2000 e Dagospia ci sarebbero due nomi certi che apriranno l’era del corteggiamento gay nel pomeriggio di Canale 5. Si tratterebbe, il condizionale รจ d’obbligo, di Claudio Sona(a sinistra della foto) ed Emanuele Maringola (a destra).
Il primo รจ un modello, titolare dell’Urban Cafรจ a Verona, mentre il secondo รจ uno studente napoletano di psicologia  del Marketing e della Comunicazione che vive a Roma, ha vinto il concorso di Mr Gay Giovane nel 2012 e non รจ nuovi ai giri gay della capitale e di Milano. Sona compirร  29 anni a settembre , mentre Maringola ne compirร  25 sempre a settembre.
Continua sotto...

Trattandosi di indiscrezioni prendiamo tutto con le pinze, pertanto concentriamoci sulle certezza, fornite dalla stessa conduttrice, sulla struttura del trono gay.  Il tronista e i corteggiatori parteciperanno alla versione classica del format, e non nella versione usata per gli “over”, dividendo la puntata con i partecipanti eterosessuali (qui maggiori informazioni). 
RIMANI SEMPRE AGGIORNATO. ISCRIVITI ALLA NUOVA PAGINA FACEBOOK
Read More

Barista, picchiato per la sua omosessualitร , parla all'aggressore: «Puoi rompermi la faccia, ma non intaccherai il mio spirito.»

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Si chiama Thomas Castellani il barista del famoso gay bar Badlands di San Francisco pestato, presso il quartiere Castro, la scorsa settimana.
Continua sotto...
Dopo una serata trascorsa nel popolare bar karaoke, Castellani รจ stato aggredito, uscendone con la mascella rotta e altre lesioni.
La sorella della vittima, Julia DePetrillo, ha attivato una raccolta fondi per sostenere le cure mediche attraverso il sito GoFundMe, sapendo che il fratello non l’avrebbe mai fatto, essendo la persona piรน autonoma che conosca e che mai avrebbe chiesto un aiuto di questo tipo. Intanto la raccolta fondi, in soli quattro giorni, ha superato i 7,500 dollari e Castellani ha dedicato delle parole di gratitudine nei confronti di tutti coloro che lo stanno aiutando, rivolgendo alcune parole anche al suo aggressore:
«Puoi rompermi la faccia, ma non intaccherai il mio spirito. Non puoi prendere l’amore che sto ricevendo. Mi sento fortunato. Guarirรฒ e tornerรฒ di nuovo bello. Tu hai portato soltanto un cattivo karma e una lunga degenza in questo inferno, ma il tuo odio e il tuo male mi hanno fatto avvolgere da tanto amore, aumentando la mia richiesta spirituale.»
Continua sotto...

Sfortunatamente Thomas non riesce a spiegarsi il perchรฉ della violenza subita, forse, dice, poteva essere qualcuno che tempo fa ha allontanato dal bar o qualche omofobo casuale. Gli unici fatti di cui รจ certo sono la brutalitร  con cui lo ha colpito. Inoltre, esclude un tentativo di rapina, dato che non gli ha portato via nulla.
Fonte: gaystarnews Foto: GoFoundMe
RIMANI SEMPRE AGGIORNATO. ISCRIVITI ALLA NUOVA PAGINA FACEBOOK

Read More

Nick Jonas risponde a chi lo critica per il suo appoggio alla comunitร  LGBT

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
«Come maschio eterosessuale ho ricevuto qualche critica, ma non puoi fermare il rumore generato dal cambiamento.» ha confessato Nick Jonas al Los Angels Times, dopo esser stato preso di mira dagli omofobi per il suo sostegno alla causa LGBT. 
Continua sotto...
Questo, perรฒ, non lo ha fermato e l’attore e cantante ha continuato a portare i suoi ideali, pur sapendo  a cosa andava incontro, e all’inizio dell’estate ha cancellato il suo concerto con Demi Lovato in North Carolina per mostrare il suo rifiuto alla  legge anti – LGBTI approvata nello Stato.



«Sono cresciuto nel Sud dove c’รจ la discriminazione e, quando lo vista intorno a me, ho pensato che qualcuno ha bisogno di attaccare gli altri , non solo la comunitร  lgbt ma chiunque sia un estraneo, che non era ammuffito in Texas.» ha continuato Jonas che, dopo la conclusone della prima stagione di Scream Queens, continua a recitare nella serie Kingdom, dove interpreta un altro personaggio gay con una storia difficile: «Penso sia una responsabilitร  rappresentare la comunitร  lgbt e cerco di farlo al meglio, per mostrare il mio sostegno.»
RIMANI SEMPRE AGGIORNATO. ISCRIVITI ALLA NUOVA PAGINA FACEBOOK
Read More

Jonathan Groff sulla chiusura di Looking: "Non era il momento giusto per esplorare il mondo omosessuale come l'abbiamo fatto noi."

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Da noi, in Italia, il film di Looking รจ andato in onda lo scorso  3 agosto, per la felicitร  di tutti coloro
Read More

Cerca nel blog

Powered by Blogger.

Etichette/Tag

© Copyright Il mio mondo espanso