Trono gay - Claudio Sona รจ il primo tronista gay di Uomini e Donne [Video presentazione]

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Alla fine l’indiscrezione di Blogo, di cui vi abbiamo dato conto anche noi, si รจ rivelata vera e Claudio Sona รจ il primo tronista gay nella storia di Uomini e Donne.
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Presentato durante la prima registrazione delle edizione 2016/17, che andrร  in onda lunedรฌ 12 settembre alle 14:45 su Canale 5, il ventinovenne veronese ha confermato che nella vita fa il modello e il ristoratore. 
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Nel video di presentazione, condiviso tramite Witty tv sulla fan page Facebook del ragazzo, Claudio dice di esser fortunato, di aver avuto un infanzia bellissima e una famiglia unita.
Il motivo che lo ha spinto a sedere sul trono rosso del dating show di Maria De Filippi รจ la volontร  di trovare una persona con cui fare dei progetti e che gli tenga testa, in quanto un tipo per nulla facile.
Per scoprire cosa รจ avvenuto nella registrazione di oggi e cosa accadrร  nelle successive non resta chea spettare settembre. Intanto guardatevi il video
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Per Il Giornale la legge Cirinnร  รจ un flop perchรฉ sono state celebrate solo 12 unioni

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani

«Sembrava un’emergenza per il Paese: ecco i numeri dopo due mesi. Prenotate poche centinaia di coppie. รˆ entrata in Senato a ottobre 2014, ne รจ uscita come legge il 12 maggio 2015 sotto le campane a festa del PD e della madrina del testo, la senatrice del PD Monica Cirinnร , che aveva definito la giornata una «svolta storica» per i diritti del Paese.» 
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Sono questi i toni usati da Lodovica Bulian, giornalista che ha firmato il pezzo pubblicato sul sito de Il Giornale, per commentare come, a due mesi dall'approvazione della legge, sono state celebrate soltanto 12 unioni civili, riportando i dati resi pubblici da Panorama e facendo una lista delle cittร  in cui le coppie gay hanno giร  sfruttato la legge per vedere riconosciuto il loro amore. Peccato che la Bulian e Panorama si siano fermati a Bologna, Napoli, Torino, Firenze, non menzionando Bari, Palermo e tutte le altre cittร  in cui in questi giorni si sono svolte le unioni.
Tuttavia, dopo questa lista atta a dimostrare che non ci fosse un’urgenza per questa legge, la giornalista ha avuto l’onestร  intellettuale di riconoscere che solo a luglio รจ arrivata la norma che fornisce le linee guide ai sindaci su come muoversi in tal senso:
«Va detto – scrive la Bulian – che la legge รจ entrata in vigore due mesi fa, ma solo il 29 luglio รจ arrivato il decreto attuativo ponte che ha dato effettivamente via libera alla nuova procedura.»

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Ora, non vorrei soffermarmi sui numeri, perchรฉ in questo caso sarebbe limitativo come lo sono per natura le statistiche, ma vorrei basarmi sui fatti. Premettendo che le unioni gay non si possano chiamare nozze, che non possono e non devono essere equiparate ai matrimoni eterosessuali e tutto quello che gli amici de Il Giornale vogliono, credo che, anche se si tratta di qualcosa visto come qualcosa di serie b, anche le coppie omosessuali vogliano procedere per gradi e magari organizzare un’unione indimenticabile. 
Uno potrebbe dire che ciรฒ che conta รจ la cerimonia, vero, perรฒ questo vale anche per le coppie etero, ma, nonostante tutto, una parte importante lo ha il valore simbolico del giorno stesso: il festeggiare assieme agli amici e ai parenti - laddove possibile, perchรฉ non dimentichiamoci che non tutti i genitori mantengono i rapporti con i figli una volta scoperto che sono gay - รจ qualcosa a cui nessuno, o quasi, vuole rinunciare. Poi non dimentichiamo che non tutti i gay sono ricchi e magari per un semplice giorno da festeggiare hanno bisogno di piรน tempo per mettere da parte il denaro per un abito, un ristornate, un presente da donare agli invitati per ringraziarli di aver condiviso con loro quella felicitร .
Poi c’รจ anche un altro aspetto che non puรฒ essere dimenticato: fino a ieri le unioni gay erano un sogno, restato irrealizzato per tutti coloro che sono arrivati al 12 maggio 2016, e non tutti erano pronti a questo.
Inoltre, perchรฉ nella vita non tutti vogliono essere fenomeni da baraccone, magari c’รจ anche chi vuole aspettare che il voyeurismo attorno alla questione scemi, per concedersi una cerimonia intima senza che nessun giornale ne parli a proprio uso e consumo.
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Per questo il decantato fallimento sa tanto di tentativo per sminuire, ancora una volta, l’amore fra persone dello stesso sesso, dimostrando che il clima che vige nel Paese, alla faccia di coloro che affermano che l’Italia non รจ omofoba, non รจ per nulla propenso al rispetto delle alteritร . Chi lo dice puรฒ anche illudersi, ma le parole hanno un significato e un significante che non possono essere ignorati. Il significato del termine flop รจ ben chiaro come lo รจ il significante derisorio di tutto ciรฒ a cui รจ stato accompagnato.
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Presentatore polacco fa coming out con un video su youtube assieme al fidanzato. [VIDEO]

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Un presentatore della tv polacca ha deciso di dichiarare la propria omosessualitร  attraverso un video realizzato su youtube sulle note della canzone di Roxette, ‘Some other summer’.
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Si tratta di Jakub Kwiecinski che, assieme al fidanzato David, con cui sta insieme da sette anni, ha realizzato un breve video, girato a Baltic Sea, in Polonia,  per dimostrare che non c’รจ differenza fra un amore gay e uno eterosessuale.
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«La Polonia รจ un paese molto cattolico e la religione ha un grande impatto sul modo di pensare della gente» ha dichiarato il conduttore a Gay Star News. “Abbiamo avuto dei dubbi prima di postare il video su youtube, ma volevamo mostrare che siamo assolutamente normali e che il nostro amore non รจ differente da quello eterosessuale.»

Il video, condiviso anche sui profili Facebook della coppia, รจ stato visualizzato da piรน di mille persone, fra cui Roxette, vocalist del band Gessle, che lo ha commentato con un  “Ben fatto!”.

La coppia, poi, รจ stata contattata dal manager della band, che gli ha inviato un libro dei Gessle  autografato:
«รˆ stato davvero un bel gesto ha parte sua.» ha commentato Jakub Kwiecinski. «Roxette รจ una leggenda della musica ed รจ davvero emozionante sapere che i Gessle hanno visto il nostro video, apprezzandolo.»

Il presentatore, che per otto anni ha lavorato per la tv nazionale, infine, si รจ detto felice della reazione positiva che ha avuto il pubblico e non si pente minimamente di ciรฒ che ha fatto.
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Polizia si rifiuta di arrestare aggressore omofobo nonostante fosse presenti al pestaggio

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani

Omar Villalobos รจ un ragazzo picchiato violentemente a New York da un senzatetto, di fronte a sei agenti di polizia rimasti indifferenti.

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Lo scorso sabato pomeriggio, Omar stava camminando assieme alla sua amica Natasha Dalanah lungo la 42^ strada, quando รจ stato preso di mira da un uomo, che ha iniziato a urlare insulti omofobi prima di colpirlo sulla faccia.
«Ci fissava con uno sguardo pieno d’odio. Stavo dicendo a Natasha che non avevo mai visto qualcuno guardare in quella maniera.» racconta la vittima al New York Post, prima di scendere nel dettaglio dell’episodio. «Dal nulla abbiamo sentito borbottarlo e poi la parola ‘frocio’. Stavo per rispondergli, ma mi ha dato un pugno sulla parte della fronte, rompendola all’altezza del sopracciglio.»
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Come sempre accade, l’aggressore – un uomo sulla quarantina con gli occhi blu e i capelli biondi – ha provato a scappare una volta scaricato la sua rabbia. Tuttavia, quello che ha dello sconcertante in questa storia, come se quello appena raccontato non bastasse, รจ il fatto che i sei poliziotti presenti per strada non solo non sono intervenuti, ma hanno anche reagito brutalmente contro Omar e la sua amica:
«Natasha stava cercando di convincere i poliziotti ad arrestarlo, ma uno di loro le ha detto,: “tutto quello che possiamo fare รจ metterlo in una clinica mentale,ma tornerร  in strada in poco tempo.» il poliziotto, quindi, si รจ allontanato per raggiungere i colleghi. A questo punto la ragazza gli ha chiesto se davvero non avesse intenzione di fare qualcosa e lui le ha risposto che erano lรฌ per gli attacchi terroristici e non per i senzatetto.
Omar, vedendo l’ostilitร  degli agenti e  il sangue scorrere lungo la faccia, ha detto alla sua amica di lasciar perdere e di salire su un taxi per recarsi al CityMD, dovei medici gli hanno applicato sei punti di sutura.
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Fonti vicine alla polizia di New York hanno riferito al quotidiano che, a seguito delle affermazioni di Villalobo,  la sezione dei crimini d’odio ha aperto un’indagine per rintracciare l’agente che ha detto quelle parole, ma non per punire il comportamento tenuto da tutti i poliziotti presenti.

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Il calciatore Robbie Rogers, insultato durante una partita, risponde: «Sono orgoglioso di me stesso.»

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Robbie Rogers, il calciatore americano della LA Galaxy, e marito del produttore di 'Arrow' e 'The Flash', Greg Berlanti, lo scorso sabato รจ tornato a giocare con la sua squadra dopo la lesione alla caviglia, che lo ha bloccato per due mesi.

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Il suo ritorno in campo, perรฒ, รจ stato segnato da un episodio spiacevole. Durante la partita contro gli Orange Country Blues, Rogers รจ stato insultato per la sua omosessualitร  da un avversario, che gli ha detto "alzati frocio". Questo, perรฒ, non lo ha fermato e, sul suo account Facebook, il calciatore ha commentato quanto avvenuto in campo:
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«รˆ triste vedere che  viviamo ancora in tempi in cui questo tipo di intolleranza contnua a esistere nel mio e in qualsiasi altro sport. Ma la cosa piรน importante รจ che io sono orgoglioso di me stesso. Sono fiero piรน che mai di aver avuto il coraggio di ammettere pubblicamente che sono un uomo “frocio”. Mi sento molto fortunato di aver potuto condividere la mia storia con gli altri e di essere in grado di giocare lo sporto che amo cosรฌ tanto come un persona dichiaratamente gay.»  ha scritto il giocatore, che recentemente ha criticato la decisione della FIFA di svolgere i prossimo mondiali in Russia, dove i diritti LGBT vengono calpestati dalle leggi anti – gay.

Robbie Rogers ha continuato il suo messaggio dicendo di essere orgoglioso di essere attorniato da gente che lo ama perciรฒ che รจ:
Robbie Rogers con il marito Greg Berlanti e il figlio Caleb

«Sono, piรน che mai, orgoglioso di avere dei compagni e una famiglia che mi ama e mi appoggia in quanto figlio, fratello, compagno, padre e giocatore “frocio”.»
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Il messaggio del giocatore, il Major League Soccer e la United Soccer Leage hanno avviato un’indagine per rintracciare i tifosi omofobi e portare avanti la propria lotta contro l’intolleranza e l’omofobia.

UPDATE 26 agosto: L'avversario che ha offeso Rogers รจ il centrocampista Richard Chaplow, che รจ stato sospeso per due partite e multato "per linguaggio offensivo". Chaplow, tuttavia, nega di averlo offeso.

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Matt Bomer parla del suo matrimonio, del suo essere genitore e del perchรฉ da giovane nascondeva la sua omosessualitร 

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Matt Bomer รจ sicuramente uno degli attori piรน belli degli ultimi anni, che ha saputo dimostrare come l’essere gay non impedisce a un artista di raggiungere il successo. Eppure in passato, quando era adolescente, come un qualsiasi ragazzino alle prese con una sessualitร  quasi sconosciuta, anche lui ha avuto paura di dichiarare la sua omosessualitร :
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«Ai tempi del liceo, i gay non erano al sicuro. Non c’era spazio per persone come noi di esprimersi e dar voce ai propri pensieri. A 14 anni vuoi solamente proteggerti, facevo parte della squadra di calcio della scuola. Ma quando non ti รจ permesso dire chi sei veramente, di rivelare una parte autentica di te, parlare dei tuoi amori o delle persone da cui sei attratto, finisci per sentirti invisibile.»

Crescendo, perรฒ, quella paura รจ scomparsa e l’attore  non solo l'ha messa da parte  ma si adoperato per sdoganare l’omosessualitร  anche nel mondo dell’industria cinematografica. Poi รจ arrivato l’amore della sua  vita, Simon Halls, il matrimonio e i tre bellissimi figli, a cui dedica tutte le sue  attenzioni come un qualsiasi genitore:
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«Da quando sono genitore ho capito che i bambini hanno molto da insegnare agli adulti. Loro sono aperti, tolleranti e con un grande cuore.»


E sono proprio i tre figli che spingono lui e il marito a limitare le loro differenze caratteriali, al fine di garantire loro un ambiente stabile in cui crescere. Ma c’รจ un altro aspetto che Matt Bomer prende come riferimento per la riuscita del suo matrimonio, ed รจ l’esempio che i suoi nonni gli hanno dato:
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«Prendo spunto dai miei nonni. Hanno appena celebrato il loro sessantottesimo  anniversario di matrimonio. Guardo con ammirazione il modo in cui ogni giorno esprimono il loro amore reciproco e io provo a seguirli. Hanno stabilito un modello di riferimento.» 
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«Mi viene naturale pensare a storie, idee e progetti a tematica omosessuale.» Il regista Alessandro Antonaci si racconta a Il mio mondo espanso

A cura di Francesco Sansone
Grafica  di Giovanni Trapani
Negli ultimi anni su Il mondo espanso del cinema gay vi abbiamo presentato i cortometraggi realizzati da Alessandro Antonaci, giovane regista torinese, che affronta la tematica omosessuale per mostrarne le condizioni in cui versa nel nostro Paese. Oggi abbiamo deciso di intervistarlo per parlare con lui dei suoi lavori, ma anche per conoscere qualcosa in piรน di lui.
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D. Alessandro,  per iniziare,  ci racconti come รจ nata la tua passione per la regia e la recitazione?
R. Giร  all'etร  di 13 anni, trascorrevo intere nottate al computer a lavorare a montaggi video. Mi dilettavo nel montare mie versioni personali di trailer di film famosi, e tanti altri lavoretti. Poi ho girato una serie tv ironica con alcuni amici e infine mi sono dilettato per anni a creare le mie versioni di video musicali di brani famosi, che sono finiti su youtube e alcuni di essi hanno avuto un grande successo di visualizzazioni.

D. A proposito di youtube, perchรฉ In questi anni hai pubblicato i tuoi lavori su questa piattaforma per farti conoscere?
R. Ritengo che Youtube (come anche Facebook, che attualmente preferisco) abbia il fortissimo potere di arrivare direttamente alle persone che possono essere interessate al tuo progetto. รˆ vero che, grazie a questi mezzi, oggi siamo tutti in grado di fare un video e metterlo online, ma la cosa che ho imparato in questi anni รจ che รจ difficilissimo creare qualcosa di “interessante” e soprattutto che funzioni e che piaccia alla gente. Interessare e conquistare il pubblico รจ diventata una prioritร  per me, inizialmente con i video musicali, ora con i film che produco.
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D. E veniamo proprio ai tuoi film. Il primo cortometraggio che hai realizzato si intitola ‘Elicriso’, la storia toccante di un amore che non ammette la separazione di due amanti. Ci parli un po’ di questo progetto?
R. 'Elicriso' รจ in realtร  il mio secondo cortometraggio. Il primo si intitola 'Zap Amore' ed รจ un film realizzato per la Met Film School, la scuola di cinema che ho frequentato a Londra.
'Elicriso' รจ stato un bellissimo esperimento, frutto di una bellissima amicizia tra me e uno degli attori del film. Ci siamo voluti mettere in gioco e abbiamo scritto insieme la sceneggiatura e la colonna sonora. Abbiamo girato il tutto in due giorni ed il risultato รจ stato pazzesco. Nonostante l'amatorialitร  del prodotto, sia dal punto di vista tecnico che recitativo, il film ha riscosso un successo enorme di pubblico. La gente lo ha letteralmente amato e in pochissimi giorni ha superato le 300.000 visualizzazioni su Youtube. Ma ovviamente, era solo un inizio...

D. L’anno scorso, invece, hai realizzato ‘Un mostro chiamato ignoranza’, un cortometraggio con cui affronti l’omofobia e la realtร  delle famiglie omogenitoriali. Anche per questo, ci racconti come รจ nato?
R. Questo film รจ nato in un momento di difficoltร  personale. Credo che il mio bisogno di raccontare una storia sulla figura paterna sia nato dalla mia esperienza personale con mio padre e la sua, in parte, assenza. Lavorare a questo cortometraggio รจ stata un'esperienza molto importante: sono nate delle amicizie e collaborazioni lavorative indelebili che mi porterรฒ sempre con me. La cosa piรน bella per me รจ stata lavorare sul set con il mio nipotino Mattia, il protagonista bambino del film. Era la mia prima esperienza professionale su un set, e soprattutto con un bambino come attore. รˆ stato un momento di crescita molto intensa sia per me che per Mattia. Abbiamo organizzato numerosi incontri del bambino con i due attori che interpretano i ruoli dei due papร  nel film, cosรฌ si sono conosciuti, hanno giocato, si sono affezionati e il bambino era talmente a suo agio che รจ arrivato a chiamarli “papร ” in scena. รˆ stata una grandissima soddisfazione sia per me sia per i genitori del bambino. Anche questo film รจ stato accolto con grandissimo calore dal pubblico. Alla premiรจre torinese รจ stata fatta una doppia proiezione in quanto la sala era troppo piena e alcune persone hanno dovuto attendere il secondo turno.
Inoltre ‘Un Mostro Chiamato Ignoranza' mi ha dato grandi soddisfazioni in quanto รจ stato selezionato al TGLFF (Torino Gay Lesbian Film Festival) e ad altri festival italiani.

D. Cosa ne pensi della legge sulle unioni civili approvata di recente dal nostro Paese? Si tratta di un punto di partenza  o di un punto di arrivo?
R. Assolutamente di un punto di partenza. Non si tratta altro che di diritti di uguaglianza: noi “gay” non siamo assolutamente “inferiori” a nessuno, e non dobbiamo accontentarci di un contentino. Un contentino non รจ altro che un'ennesima forma di discriminazione.

D. Ti piace?
R. Mi piace, perchรฉ finalmente riconosce alcuni diritti importantissimi a numerose coppie che lร  fuori stavano aspettando da anni di essere riconosciute. E questa รจ una cosa bellissima. Cosa ho detestato invece รจ stata tutta quella ridicola polemica sulla stepchild adoption, con annessi “i bambini non si toccano”, “possono fare cosa vogliono ma lo facciano a casa loro”. Lo stralcio della stepchild adoption รจ stato un terribile gesto di omofobia e discriminazione e resta inaccettabile. Ogni giorno vedo bambini figli di genitori totalmente incapaci di crescerli e di educarli e mi chiedo: perchรฉ a loro la possibilitร  di crescere (male) un bambino e a una coppia di due uomini o due donne perfettamente sani e in gamba no? I bambini sono una cosa meravigliosa: per loro non esiste odio, nรฉ razzismo, nรฉ discriminazione. E sono proprio i genitori ottusi e ignoranti a trasformarli in futuri omofobi e razzisti.

D. I tuoi lavori sono ambientati a Torino, la tua cittร . Com’รจ essere gay nel capoluogo piemontese? Si riesce a vivere serenamente o anche lรฌ una persona LGBT deve fare i conti con l’omofobia?
R. Premetto che io, dal giorno del mio coming out, vivo la mia omosessualitร  in totale libertร , ovunque io mi trovi. Ho viaggiato moltissimo e mi sono sempre posto nella stessa maniera. Onestamente non saprei dire se a Torino una persona LGBT stia meglio che in altre cittร . Quello che posso certamente dire รจ che Torino รจ bellissima e che qui si vive benissimo. Di tutte le cittร  italiane, non credo che sceglierei di vivere in un'altra cittร . Proverei, probabilmente, solo Roma.

D. Con i tuoi lavori cerchi di raccontare le sfaccettature dell’omosessualitร . Perchรฉ, secondo te, รจ cosรฌ importante parlarne e non far cadere l’attenzione su di essa?
R. Io amo raccontare di omosessualitร . Mi viene naturale pensare a storie, idee e progetti a tematica omosessuale. Io credo che un artista debba raccontare ciรฒ che possiede dentro di sรฉ, ciรฒ che conosce, ciรฒ che ama. Oltre a questo aspetto personale, l'Italia รจ un paese che necessita di una forte sensibilizzazione sul tema. Troppa ignoranza, troppa generalizzazione, troppa discriminazione. E la peggiore forma di discriminazione arriva proprio da quella categoria stessa di omosessuali che non condivide l'idea del matrimonio e delle adozioni per la comunitร  LGBT. Un qualcosa di talmente scioccante ed imbarazzante che ha dell'incredibile. Con ‘Un Mostro Chiamato Ignoranza’  ho voluto creare e mostrare la normalitร  e la meraviglia di una famiglia felice, fatta di due papร  e un bambino, cosรฌ che le persone potessero viverla e comprenderne la semplicitร  e naturalezza. Cosรฌ il mio film ha voluto parlare a tutti gli “omofobi”, eterosessuali e omosessuali.

D. Oltre a regista e attore, sei anche ballerino, cantante e performer. Come fai a conciliare tutte queste tue passioni?
R. Farle conciliare รจ stato difficile. Infatti, col tempo, ho messo da parte la mia passione per musica e performance e mi sono concentrato sulla regia, che รจ ciรฒ che amo di piรน fare al mondo. Spero un giorno di avere la possibilitร  di dedicare le mie risorse a entrambi gli ambiti, perchรฉ sono parte di me e ne sentirei la mancanza.
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D. Veniamo al presente. A giugno รจ uscito il tuo primo lungometraggio horror dal titolo ‘Karma – L’espizione’. Ci racconti qualcosa in merito?
R. “Karma – L'espiazione” รจ il mio primo lungometraggio. Si tratta di un film horror, che รจ il mio genere preferito in assoluto. La locandina del film, rilasciata sulla pagina ufficiale Facebook, ha ottenuto un enorme riscontro di pubblico con piรน di 20.000 ‘mi piace’ e 10.000 condivisioni. Il film ha debuttato il 16 giugno al Cinema Massimo a Torino ed รจ stato proiettato in altre sale di Torino, Palermo e Reggio Calabria nei mesi di giugno e luglio. Lavorare a questo film รจ stata l'esperienza piรน importante ed intensa della mia vita: un lungo anno di lavoro che per me รจ stata una scuola, una palestra, essenziale per crescere e imparare tantissime cose. Il film รจ stato prodotto con un budget di soli 5000€, il che ha reso questo progetto un'impresa a dir poco epica, con grandi difficoltร  e problemi, ma che abbiamo deciso di portare avanti con una coraggiosissima determinazione. Oggi sono fierissimo del mio lavoro. Ovviamente mi guardo indietro e, alla luce dell'esperienza acquisita, ci sono tantissime cose che vorrei modificare, rifare, eliminare. Ma so anche che per ogni progetto, film, lavoro futuro sarร  sempre la stessa cosa: fa parte della crescita ed รจ bene che sia cosรฌ perchรจ significa che si รจ sulla strada giusta. Ora so che la prossima volta ci sono centinaia di cose che non dovrรฒ fare o che dovrรฒ fare diversamente.

D. Chi sono gli attori che faranno parte del cast?
R. Gli attori sono la mia forza: bravi, coraggiosi, determinati. Alice Piano, Micol Damilano, Daniel Lascar, Michael Bertuol, Giulio Bruno, Alice Doyle, Gaia Contrafatto, Pierluigi Ferrero, Valentina Giuliano, Giovanni Pupino, Michela Di Martino, Mauro Loverre sono coloro che hanno reso possibile la nascita di questo lavoro e non potrei essere piรน fiero.

D. Lo presenterai a qualche concorso?
R. Attualmente siamo in pausa per l'estate. A settembre stabiliremo il futuro di 'Karma'. Il film รจ un primo capitolo di tre, quindi si spera di poter continuare e concludere la saga nei prossimi anni. Ma prima ci sono altri film e progetti a cui vorrรฒ lavorare e di cui sto gettando le prime solidissime basi. Vedremo cosa accadrร ...

D. Lo pubblicherai su youtube?
R. A settembre stabiliremo il rilascio streaming online o home video del film, in quanto sulla pagina Facebook รจ forte la richiesta del pubblico.

D. Per concludere, c’รจ qualche progetto a cui pensi da sempre e che non sei ancora riuscito a mettere in atto?

R. Devo ammettere che il mio punto forte รจ proprio il fatto che ogni volta che penso a un progetto, per quanto ambizioso (vedi 'Karma'), alla fine lo porto a termine e ottengo sempre ciรฒ che mi ero prefissato. Con 'Karma' il nostro sogno era di finire il film e, forse, arrivare al cinema. E il nostro sogno si รจ realizzato. Ho dei progetti in mente e, prima o poi, li realizzerรฒ. (sorride, ndb)
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