Trono gay – Claudio Sona: «Non mi interessa ciรฒ che dice la gente. Io cerco l’amore.»

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Intervistato dal settimanale Chi, Claudio Sona, che ormai tutti sapete essere il primo tronista gay della storia di Uomini e Donne, ha parlato della sua decisione di partecipare al programma di Maria De Filippi, dell'incontro con lei e di come hanno preso la notizia i suoi genitori.

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Il ventottenne veronese non si preoccupa delle critiche che potrebbe riceve, perchรฉ a lui interesse soltanto trovare l’amore:


«Cerco l’amore nella sua normalitร . Io non rappresento etichette e categoria e non mi interessa ciรฒ che dice la gente, per me รจ una sfida, dopo una lunga storia non ho piรน trovato l’amore.»
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E sull’incontro con la padrona di casa del dating show dice:
«L’incontro con la De Filippi รจ stato surreale. Ero imbottigliato nel traffico e l’autista per due ore mi ha parlato solo di donne. Ho raccontato tutto a Maria e ci siamo messi a ridere. La sua umanitร  nel parlarmi ha fatto il resto.»


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Infine racconta il suo rapporto con i genitori e come questi hanno preso la notizia:
«Mio padre ha detto di fidarsi di me, mia mamma si รจ preoccupata. Aveva paure che le critiche mi ferissero. Ma io sono un ragazzo che spera di innamorarsi. E ora questo lo sa anche lei.»
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The Danish girl e lo sconcerto dei moralizzatori da tastiera

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Penso che, a parte la Signora Cozzolino citata sempre da Barbara D’Urso, non c'รจ nessuno che non sappia che ieri su Canale 5 รจ andato in onda  The Danish Girl, il film vincitore del QueerLion 2015.

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Poco dopo aver visto la scena di nudo, con tanto di pene in evidenza, sul mio account Facebook ho scritto:


E cosรฌ รจ stato. 
Non solo non mi hanno deluso, ma hanno palesato i must dei loro piรน famosi topic. 

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Su Twitter, dove l’hashtag รจ entrato nelle tendenze con 23.120 tweet, non si sono letti soltanto i testi di chi si รจ commosso e di chi si รจ complimentato con l’ammiraglia Mediaset per non aver applicato alcuna censura (anche se su Facebook qualcuno ha sostenuto il contrario), ma anche quelli dei miei tanto amati moralizzatori da tastiera, pronti sempre a mettere in mezzo i bambini e ad appellare un film a tematica LGBT come pornografico (rispetto a Cinquanto sfumature di grigio, The Danish girl รจ un film per educande, cosรฌ per dire).

Ed ecco dunque alcuni dei piรน belli, nella loro assurditร :

«Sarร  arte, ma i bambini a quest’ora sono ancora svegli e teoricamente un film a bollino rosso non va bene.»

«Che poi non ho niente contro i gay e i transgender, assolutamente. Ma vedere un film su questo argomento รจ davvero strano.»

«MA POI LORO CHE DANNO STI FILM A QUEST’ORA NO? Io basita.»

«Io mi chiedo perchรฉ un film porno gay/trangender  abbia avuto l’Oscar (o gli Oscar, boh) e non l’abbia avuto Titanic. Boh.»




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Non ci sarebbe motivo di rispondere, ma una cosa la si deve dire a chi mette sempre in mezzo i bambini: nelle tv di nuova generazione c’รจ la possibilitร  di mettere il parental control. Se non si vuole far vedere qualcosa ai bambini, lo si applica con un semplice click. In questo modo i  figli di costoro saranno salvi e la gente potrร  godersi un film senza quelle orrende censure, applicate per accontentare chi รจ cosรฌ pigro da non spiegare alla propria prole che la vita รจ bella perchรฉ varia.

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Torta con un Ken transessuale scatena la polemica sul web

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Puรฒ una torta creare scompiglio sul web? A quanto pare sรฌ se presenta un Ken transessuale, vestito con un abito principesco rosa e una corona sgargiante.

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Due pasticcere californiane hanno realizzato una torta con Ken, il bambolotto fidanzato di Barbie,  in versione transessuale per soddisfare la richiesta di un cliente. Senza perder tempo le pasticcere si sono messe all’opera e, soddisfatte del risultato ottenuto, hanno deciso di scattarne una foto da postare sull’account Facebook della pasticceria Freeport Bakery.
Da qui il pandemonio.
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Molti fallowers  hanno iniziato ad accusarle di voler inviare un messaggio propagandistico a favore della comunitร  LGBT, dando vita a un dibattito politico che esulava dalla torta in sรฉ.

«Ho cancellato molti dei commenti negativi. Commentava molta gente e si รจ trasformato tutto in un dibattito LGBT.» ha commentato una pasticcera. Fortunatamente non tutti i post inseriti sotto alla foto sono stati negativi e molte persone si sono complimentate con le donne per il lavoro svolto, appoggiando la loro decisione di realizzare la torta. In seguito molti pasticceri del mondo hanno realizzato torte simili per appoggiarle e sostenerle.

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Quanto successo, perรฒ, ha spinto le donne a creare un evento dove venderanno un’edizione limitata delle torte con Ken  transessuale e delle magliette con la scritta “Piรน torte, meno odio”, il cui ricavato verrร  destinato a un’associazione a sostegno della comunitร  LGBT di Sacramento.

Fonte: estarguapas

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Bowtieboy – Simone Botte ci racconta le novitร  della seconda stagione della web serie gay tutta italiana

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
A un anno preciso torna con la seconda stagione la web serie Bowtieboy. Dal 26 settembre, in esclusiva su Gay.it, tornano le  avventure di Alex (Simone Botte), Arturo (Simone Giannini) e Vicky (Valentina Fantozzi).

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«Nella nuova stagione ci saranno un’infinitร  di cose nuove.»  confessa a Il mio mondo espanso Simone Botte, attore, autore e regista della serie. «I protagonisti si troveranno davanti a drammi di ogni tipo: nuovi amori, strane coppie, una serie di matrimoni e trasferimenti da un paese all’altro. รˆ davvero difficile anticipare qualcosa senza dire troppo (ride, ndb)»

Anche in questo nuovo ciclo, il 55% delle scene sono state girate con strumenti di uso quotidiano - cellulari, webcam, pc, social network - al fine di seguire a meglio le vicende dei protagonisti, i quali dovranno fare i conti con se stessi al fine di maturare.

«Per maturare bisogna sperimentare e non farsi mancare nulla.» continua Simone Botte. «Purtroppo per i nostri amici arriveranno anche brutte sorprese, di quelle che la vita spesso ci mette davanti, ma il compito del gruppo รจ quello di aiutarsi e tirarsi fuori dal fango proprio in quei momenti.»
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La novitร  piรน sostanziale della nuova serie sarร  l’arrivo di nuovi personaggi, che daranno vita a nuove situazioni e a nuove dinamiche all’interno del gruppo. Si tratta di Francesca (Chiara Casali) e Andrea (Sara Lazic) di cui l’autore ci anticipa qualcosa:

«Francesca vuole vedere il mondo da un suo punto di vita tutto colorato, un po’ come Alex nella prima stagione. La classica ragazza paffutella e buffa, che si costruirร  un’armatura quando si ritroverร  davanti a ostacoli gigantesti che proveranno a distruggerla psicologicamente. Andrea, invece,  รจ la piccolina del gruppo: vivace, pazza, senza peli sulla lingua, romagnola doc, dal look stravagante e alternativo. Verrร  in contatto con il gruppo quando meno ve lo aspetterete e vi farร  ridere in situazioni dove di solito la gente si dispera.»
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Insomma nella seconda stagione di Bowtieboy ne vedremo delle belle e non mancheranno nemmeno momenti delicati:

«Come sempre i ragazzi sbaglieranno, cadranno e sbatteranno la testa contro le cose che non vogliono dare per scontate e questo li aiuterร  ad andare avanzi senza commettere gli stessi errori.» conclude Simone Botte.

L’appuntamento con Bowtieboy รจ quindi per il 26 settembre, ma se vi siete persi la prima stagione, potete recuperarla sul canale youtube della serie, mentre di seguito potrete guardare il trailer della seconda.



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Trono gay – Maria De Filippi: «La tv deve rispecchiare la realtร . Non si capisce perchรฉ gli omosessuali dovessero essere esclusi dal programma.»

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Intervista da Repubblica, Maria De Filippi ha commentato la decisione di inserire l’amore omosessuale all'interno del suo programma pomeridiano dedicato alla ricerca dell’amore.

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«La societร  รจ molto piรน avanti delle leggi. - ammette la conduttrice - Aprire Uomini e Donne ai gay non mi sembra una rivoluzione. La televisione non deve rimanere indietro, se parliamo di relazioni umane, della normalitร  dei sentimenti, non si capisce perchรฉ gli omosessuali dovessero essere esclusi dal programma.»
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La conduttrice continua dicendo che questa apertura di Uomini e Donne potrebbe essere un aiuto per tutti quei ragazzi e quelle ragazze che a casa hanno ancora dei problemi a venire allo scoperto:

«Non penso che una scelta come questa serva per il mondo gay risolto, ma puรฒ essee d’aiuto per chi a casa ha ancora problemi con parenti e amici, per chi รจ vittima di bullismo e viene spregiativamente chiamato ‘frocio’.»

Non si tira indietro nemmeno quando si trova a rispondere a chi l’accusa di sfruttare la gente per il successo dei suoi programmi:
«Ho sempre fatto le cose in cui ho creduto, quando la critica ha un senso la seguo, quando non ce l’ha no. Non sfrutto nessuno, mi aspetto un trono come gli altri e mi auguro chela gente dica che ho fatto bene. Se poi le critiche sono quelle di Giovanardi ce le prenderemo… o forse no.»
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Lunedรฌ prossimo, quindi, vedremo la puntata, la prima della stagione, che vedrร  il debutto del tronista Claudio Sona, scelto dalla De Filippi per la sua tranquillitร  nel raccontarsi e nel vivere la propria sessualitร .

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Manuel e Marco hanno detto sรฌ. Dopo vent'anni la coppia ha visto riconosciuto il loro amore

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Alle 17:00 di ieri, presso la sala del Comune di Riccione, Manuel Leopardi e Marco Gianpietri hanno visto riconosciuto dallo stato italiano il loro amore.

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Dopo vent’anni in coppia, finalmente hanno potuto sigillare il loro rapporto attraverso l’unione civile. A celebrare la cerimonia il consigliere comunale Willian Casadei.

«Questa giornata rimarrร  nei miei ricordi, ma anche nei ricordi di tutti voi. รˆ una giornata storica, per loro, per me e per la cittร  di Riccione. La cosa piรน bella che mi sento di dire รจ che Marco e Manuel, con la loro storia, non hanno mai rinunciato di chiedere qualcosa che finalmente oggi c’รจ. Hanno lottato, hanno combatuto, hanno raccontato la loro storia e lo hanno fatto per reclamare quello che era il loro posto del mondo. Non avete mai cessato di chiedere il giusto riconoscimento del diritto di essere come siete: liberi di poter vivere in pubblico.» ha detto durante la cerimonia Casadei, amico di lunga data delle coppia, emozionandosi.

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Dopo la cerimonia, la coppia ha festeggiato con gli amici e  parenti, condividendo con loro le emozioni e la felicitร  per quello che non รจ piรน un sogno, ma una realtร .

«Per la prima notte posso dire “buonanotte” a mio Marito e domani mattina potrรฒ preparare la colazione a mio marito.» ha scritto a fine giornata Manuel sul suo account Facebook, ringraziando anche chi ha reso quel giorno, il loro giorno.
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Non resta che rinnovare gli auguri a Marco e a Manuel per la loro tenacia, ma soprattutto per aver realizzato il loro sogno ventennale.
Fonte: Facebook
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Madre risponde a chi ha deriso il figlio che indossava il tutรน: « Difenderรฒ il suo diritto ad andare per strada in pace, indossando i vestiti che vuole.»

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
In Massachusetts uno sconosciuto ha definito Jen Anderson una “cattiva madre” perchรฉ permette al figlio di tre anni e mezzo di andare in giro indossando un tutรน. La donna ha denunciato l’episodio alla polizia e poi ha deciso di difendere il diritto del suo bambino di vestire come gli piace,  scrivendo un post su Facebook.

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Sul suo stato la donna ha scritto:
«A mio figlio di tre anni e mezzo gli piace giocare con i camion. Gli piacciono i rompicapi. Gli piacciono le susine e gli piace indossare tutรน lucenti. Se glielo chiedete, vi risponderร  che i tutรน lo fanno sentire bello e coraggioso. Se glielo chiedete, vi risponderร  che non ci sono regole su ciรฒ che i bambini e le bambine possono indossare.
Mio figlio ha indossato il tutรน in chiesa. Lo ha indossato nei negozi. Lo ha indossato nel treno e nella scatola della sabbia. Nel nostro mondo non รจ stato un problema. Ci ha fatto delle domande precise, gli abbiamo risposto ed รจ andata bene. รˆ andata bene, fino a ieri.
Ieri, presso il nostro parco cittadino, io e mio figlio siamo stati avvicinati da qualcuno che ha voluto sapere perchรฉ mio figlio indossava la gonna. Non lo conoscevamo, perรฒ sembrava che ci aveva osservato per qualche tempo.  “Solo per curiositร ”, ha detto l’uomo, “perchรฉ permette a suo figlio di farlo?.”
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Non era curioso. Non voleva risposte. Voleva assicurarsi che entrambi sapessimo che quello che mio figlio stava facendo – quello che io gli stavo permettendo di fare – era sbagliato. “Lei non dovrebbe permettergli di farlo”, ha detto.  Ha parlato direttamente a mio figlio: “Sei un bambino. Lei รจ una cattiva mamma. รˆ abuso infantile.”
Ci ha scattato delle foto, nonostante gli avessi detto di non farlo. Mi ha minacciato: “Adesso lo sapranno tutti”, ha detto. Ho chiamato la polizia. รˆ arrivata, ha scritto un rapporto e ha elogiato la gonna di mio figlio. Ancora oggi, il mio bambino non si sente al sicuro. Vuole sapere: “Tornerร  l’uomo cattivo? Griderร  ancora cose brutte sulla mia gonna? Ci farร  altre foto?”
Non posso rispondere con certezza. Perรฒ posso dire questo: Non mi farรฒ intimidire. Non mi sentirรฒ vulnerabile o impaurita. Non lascerรฒ che un estraneo arrabbiato dica a mio figlio quello che puรฒ o non puรฒ indossare. Puรฒ essere che il mondo non voglia mio figlio per chi รจ, ma io sรฌ.
Difenderรฒ, gridando, il suo diritto ad andare per strada in pace, indossando i vestiti che desidera. Gli insegnerรฒ, come meglio posso, che apprezzo la persona che รจ, che confido nella sua visione di se stesso e che appoggio le sue decisioni. Non importa ciรฒ che dicono gli altri, non importa chi cerca di fermarlo.
La mia famiglia segue il seguente motto: Amiamoci.
Siamo amabili.
Siamo decisi e persistenti.
Siamo belli e coraggiosi.
Sappiamo chi siamo. Gli estranei non cambieranno ci che siamo. Il mondo non cambierร  ciรฒ che siamo. Saremo noi a cambiare il mondo.»
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Nel giro di poco tempo il messaggio della donna ha fatto il giro del web, ricevendo l'appoggio dei suoi amici, ma anche di molti altri internauti, che le hanno risposto inviandole fotografie con adesso un tutรน simile al quella del suo bambino. 




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Fonte: shangay.com 
Foto: Facebook
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Coppia gay offesa in pieno centro a Varese: «Vergognatevi, siete contro natura.»

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
«Eravamo seduti su una panchina, abbracciati. Alcuni ragazzi ci hanno chiesto se non ci vergognavamo ad abbracciarci in pubblico, che facevamo schifo perchรฉ eravamo contro natura e altre cose.» A parlare รจ la coppia gay di Varese che ieri รจ stata aggredita verbalmente da un gruppo di ragazzi lungo via Griffi.
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«Il mio ragazzo – continua uno dei due, che preferisce mantenere l’anonimato sulle loro identitร  – gli ha risposto, ma ce ne siamo andati via perchรฉ si stava scaldando la situazione e non volevo finisse male.» Una volta allontanatosi, la coppia si รจ rivolta alla polizia, sporgendo una denuncia contro ignoti.
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Per Arcigay Varese, che ha reso nota la triste vicenda, la situazione sta diventando preoccupante. Da marzo l’associazione, infatti, ha raccolto una decina di segnalazioni di episodi omofobi, i piรน gravi avvenuti proprio all’interno delle famiglie, dove i ragazzi hanno trovato nei genitori i loro aggressori. 

Fonte: ilgiorno.it
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