Un mondo di notizie - settimana dal 2 al 7 Maggio 2011


 Settimana dal 2 al 7 Maggio 2011



Lunedรฌ 2 Maggio 2011
Ha debuttato la nuova campagna Arcigay che presenta nei manifesti coppie gay che si baciano e la scritta “Civiltร : Prodotto tipico italiano”. La campagna รจ stata realizzata usando la campagna della sede friulana e i presidenti delle sedi locali si dicono “davvero orgogliosi che la nostra iniziativa abbia avuto un simile successo: superato lo “scandalo” locale, la civiltร  friulana ha “contagiato” tutto il Paese proprio nell'anno del 150esimo anniversario della Repubblica, quasi a simboleggiare un'Italia unita anche contro le discriminazioni.”


 Martedรฌ 3 Maggio 2011
Come era prevedibile la nuova campagna Arcigay ha fatto nascere diverse polemiche e il primo a dire la sua รจ proprio colui che settimana scorsa รจ stato il protagonista della crociata contro la campagna pubblicitaria dell’ IKEA, il sottosegretario Carlo Giovanardi che, non soddisfatto di essere stato deriso anche dalla stampa francese, รจ intervenuto a Radio 24 dicendo: "Un bacio pubblico tra due uomini a me infastidisce. Un episodio ostentato di questo genere in un luogo pubblico dร  fastidio: questo tipo di effusioni, se ad esempio due vogliono darsi un lungo bacio in bocca, se lo diano a casa loro, evitino di farlo davanti a persone terze. Se io vedo un nudista o una nudista su una spiaggia deserta in Sardegna non mi fa nessun effetto, mentre se li vedo in spiaggia a Riccione in mezzo ai bambini e le famiglie mi provoca un fastidio immenso".


 Mercoledรฌ 4 Maggio 2011
“Tutti i genitori di figli omosessuali sanno cosa vuol dire vedere trattati i propri ragazzi come criminali: ora scendano in piazza con noi. Mamme italiane, scendiamo in piazza per difendere i nostri figli gay che lo Stato umilia. Tutti i genitori d'Italia, che sanno cosa significa vedere il proprio figlio trattato come un criminale, si uniscano a noi”, con questo appello, la presidente dell’Agedo (associazione che riunisce i genitori di figlio omosessuali) Rita De Santis invita tutti i genitori di figli e figlie gay a fare un sit in davanti al parlamento spiegando di come ormai sia stanca di dover sentire ogni giorno certi tipi di affermazioni: "E' vergognoso che un governo insulti ragazzi e ragazze che sono l'orgoglio e il futuro del Paese. Ragazzi e ragazze che pagano le tasse, a differenza di molti di questi signori, ragazzi che lavorano, ragazzi che studiano e che sognano un'Italia migliore. Ragazzi che, a differenza del signor Giovanardi, sanno cos'รจ l'amore e non ne hanno paura. Io non sono una cittadina del Vaticano, per cui la Chiesa dica quello che vuole, ma lo Stato italiano ha il dovere etico e civile di non offendere i suoi cittadini, di non offendere mio figlio, nรฉ i figli d'Italia. ฤ– per questo che invito tutte le madri e tutti i genitori, non solo di figli gay e lesbiche, ad aiutarci a difendere i nostri ragazzi, offesi dal governo, offesi dall'opposizione, offesi dalla Chiesa. Non credo possano esistere genitori che non capiscono come ci possiamo sentire noi, che ogni giorno vediamo i nostri figli costretti a subire queste violenze e questi insulti".

L’appello รจ stato accolto da Paolo Patanรจ che ha detto la sua sulle ultime affermazioni del Giovanardi: "Se il sottosegretario รจ ossessionato da gay, lesbiche e trans ha un problema serio, beh, che lo affronti. In fondo siamo pari: anche noi dobbiamo sopportare la sua visibilitร , che non si limita a lasciare nel privato la sua fede religiosa. Lui impari a sopportare la nostra".


 Giovedรฌ 5 Maggio 2011
S’รจ concluso il Torino film festival "Da Sodoma ad Hollywood", dedicato al cinema a tematica GLBT, ed ecco chi ha vinto i premi.

Premi della giuria

Miglior lungometraggio: "Tomboy" di Celine Sciamma
Menzione speciale lungometraggio: "80 egunean" di Jon Garaรฑo e Jose Mari Goenaga

Miglior documentario: We were here" di David Weissman
Menzione speciale documentario: "XY Anatomy of a boy"

Miglior cortometraggio: "Plan Cul"
Menzione speciale cortometraggio: I don't want to go back alone", "The colonel's outing".


Premi del pubblico

Miglior lungometraggio: "Tomboy"

Miglior documentario: "365 without 377" di Adele Tulli

Miglior cortometraggio: "I don't want to go back alone",


 Venerdรฌ 6 Maggio 2011
Pensate sia possibile che le parole dei nostri politici contro la comunitร  LGBTQ possano placciare le menti di qualcuno? A quanto pare sรฌ se si condirera che l’ondata omofoba nel nostro paese รจ aumentata. L’ultima notizia di intolleranza verso la comunitร  omosessuale, viene denunciata dalla sede milanese dell’Arcigay. Nella zona del cimitero tra Bruzzano e Bresso, negli ultimi tempi si sono verificate diverse aggressioni contro le coppie gay da parte di una banda formata da una mezza dozzina di persone, tutti giovani sui 20 anni, che scendono da un furgone bianco con bastoni di legno o di ferro, aggrediscono le coppie omosessuali, spesso distruggendo anche le loro autovetture, a volte lanciando bottiglie molotov.
Secondo quanto appreso dall'Arcigay, almeno due persone sono state ferite e quattro auto sono state distrutte solo nella settimana tra il 24 aprile e il primo maggio.
Ma a Polizia e Carabinieri non risultano denunce; solo un intervento a vuoto nella notte del 27 aprile, per un'auto danneggiata.

Signori politici prima di parlare pensate agli effetti che possano scatenare le vostre parole, vi invito a dire certe cose fra le vostre mura di casa, perchรฉ รจ vergognoso sentire certe cose.

 


 Sabato 7 Maggio 2011

Il Comitato Palermo pride esprime rammarico e sconcerto per il divieto del l’arcivescovo di Palermo, cardinale Romeo, indirizzato alla parrocchia di Santa Lucia, di ospitare la veglia di preghiera per le vittime dell’omofobia, organizzata sin dal 2007 da Ali d’Aquila, gruppo di cristiani omosessuali palermitani, ed inclusa quest’anno negli eventi del Palermo pride 2011.
Rivendichiamo con forza il diritto di pregare, insieme a quello di difendere e reclamare diritti e protezione giuridica per le vittime della violenza omofoba, che ogni anno, in tutto il mondo, uccide o perseguita migliaia di persone LGBT.
Invitiamo tutti i credenti di ogni confessione a partecipare alla veglia di preghiera che avrร  ugualmente luogo il 12 maggio in un luogo ancora da stabilire, e tutte le persone di buona volontร , in qualunque cosa credano o non credano, a partecipare alla parata del pride del 21 maggio ed agli altri eventi del pride.

Ci chiediamo per quali ragioni cristiane la Curia di Palermo intenda proibire ai suoi fedeli una veglia di preghiera promossa da diverse comunitร  religiose, per ricordare le vittime di omofobia.
Ci chiediamo perchรฉ la Chiesa cattolica continui ad assumere un atteggiamento di non dialogo e di chiusura verso gli omosessuali credenti, anche in occasione di una giornata come quella mondiale contro l’omofobia.
La posizione della Curia ci addolora ma purtroppo non ci stupisce. Il documento cui ci si richiama per negare l’uso della chiesa per lo svolgimento della veglia – la dell’1 ottobre 1986, firmata dall’allora cardinale Joseph Ratzinger, e che prevede “la cura pastorale” degli omosessuali, con l’assistenza di medici e psicologi – รจ lo stesso in cui al punto 10 si legge che quando l’omosessualitร  รจ accettata come buona e normale non ci deve sorprendere se poi altri comportamenti irrazionali e violenti come quelli contro le persone omosessuali aumentano.
Una posizione che – di fatto – mette ambiguamente sullo stesso piano le vittime e i carnefici dell’omofobia: tutti egualmente soggetti moralmente disordinati.
Per fortuna la posizione delle gerarchie ecclesiastiche รจ molto diversa da quella dei singoli cattolici o di alcuni preti.



Read More

Un nuovo mondo - Cinquantunesima Puntata


Nelle puntate precedenti


Arriva puntuale il giorno dell’esame che va bene e alla fine Manu chiede due minuti per parlare con il ragazzo di cui รจ innamorato, ma l’incontro non ha l’esito desiderato. Uscito dall’aula, Daniel confessa a Fabrizio di voler partire il piรน presto possibile per qualche giorno, l’amico capisce il suo volere e lo appoggia. Arrivato sotto casa i due si salutano e quando Fabrizio sta per entrare nel portone si sente chiamare, รจ Andrea che รจ venuto per sapere come รจ andato l’esame. Dopo qualche scambio di parola i due si baciano e Andrea convince Fabrizio ad andare a casa sua per fare l’amore. Quando l’amplesso finisce, Fabrizio sente squillare il telefono di Andrea e rispondendo sente la voce di Matteo. Il ragazzo chiude la conversazione si riveste e lascia la casa. Per strada prova a chiamare Alberto e Daniel ma nessuno risponde, ad un certo punto si sente chiamare ed รจ Luca. Dopo qualche istante li raggiunge Matteo e Fabrizio gli tira un pugno. Dopo un po’ di frastuono arriva pure Andrea, allora Luca porta a casa sua il giovane amico. Quando arrivano, c’รจ pure Alberto che รจ rientrato da poco. Qui Fabrizio racconta quello che รจ successo. Quando torna a casa riceve una chiamata di Daniel e fissano un appuntamento per vedersi a mezzanotte. Arrivati al pub di Simone scoprono che il ragazzo si รจ fidanzato con Ale, l’amico di Manu che chiede a Daniel di andare dal suo amico che era rimasto a casa ad ubriacarsi e dopo un po’ di incertezza, anche grazie alla spinta di Fabrizio, corre da lui, arrivato a casa di Manu, si rende conto che non c’รจ e leggendo un bigliettino indirizzato ad Ale in cui gli diceva che andava nella vecchia casa della madre, decide di tornale al pub per parlare con l’amico di Manu. Intanto Fabrizio viene chiamato da Biagio, un suo collega di universitร , che da tempo ha un debole per il ragazzo. I due parlano nel pub fino a quando Biagio non domanda a Fabrizio se vuole andare a fare un giro assieme. Per strada Fabrizio e Biagio incontrano Matteo che mortifica ancora una volta Fabrizio e quando quest’ultimo vede che Andrea รจ lรฌ con lui, va via lasciando tutti in asso, Biagio incluso. Per strada il ragazzo chiama Alberto chiedendogli se puรฒ passarlo a prendere e essendosi sentito dire di sรฌ, lo aspetta seduto su un gradino, qui perรฒ il ragazzo viene raggiunto da un uomo ubriaco che picchia Fabrizio derubandolo. Quando l’uomo si allontana, Fabrizio si siede sul gradino e perde i sensi. Quando l’amico paramedico arriva e vede il ragazzo in quelle condizioni lo porta subito in ospedale e qui Fabrizio viene portato d’urgenza in sala operatoria. Arrivato Luca, avvisato dell’accaduto dal fidanzato, i due chiamano i genitori del ragazzo.

- Stanno arrivando. Lo sai… qualche tempo fa nei loro occhi apparivo come l’angelo che ha annunciato loro il risveglio di Andrea, ma adesso quando mi vedranno resterรฒ colui che ha dato la brutta notizia, l’angelo della morte.

- Non pensare a queste cose?

- E se Fabrizio non dovesse farcela?

- Non lo pensare minimamente.

- Luca, abbracciami forte. Ti prego, abbracciami, ho paura.

- Eccomi, sono qui.

Intanto Manu, arrivato a casa di Manu, si rende conto che non c’รจ e leggendo un bigliettino indirizzato ad Ale in cui gli diceva che andava nella vecchia casa della madre, decide di tornale al pub per parlare con l’amico di Manu.






Cinquantunesima Puntata

Daniel

Quando ritorno al pub รจ quasi vuoto, ormai รจ tardi e la gente preferisce tornare a casa e dormire. All’entrata c’รจ Pedro che si allontana con due sacchi di spazzatura dirigendosi verso i contenitori. Entrando trovo Simone e Ale seduti su un tavolo impegnati con i conti di fine serata.

- Ale, scusami.

- Daniel cosa ci fai qua? E Manu dov’รจ? Ti prego dimmi che non รจ successo nulla.

- No, non ti allarmare. Non รจ successo nulla, almeno credo…

- In che senso “almeno credo”?

- Nel senso che quando sono arrivato a casa vostra, non c’era. Ho trovato solo questo bigliettino per te. Spero non ti spiaccia se l’ho letto.

- No, figurati… e cosa c’รจ scritto?

- Ecco, leggilo da te. – e inizia a scorrere le frasi della lettera – Sono tornato per chiederti di darmi l’indirizzo.

- Oh Dio, perchรฉ deve fare sempre queste stronzate?

- Ale, per favore, dimmi dove si trova questa casa.

- Cosa? Ah, sรฌ! Certo. – e lo scrive sul bigliettino usato dallo stesso Manu. – Sai dove si trova?

- Sรฌ, รจ una zona che frequento spesso.

- Bene, allora vai, sono sicuro che lo renderai felice.

- Biagio sei tornato? – sento dire a Simone mentre saluto Ale

- Hai visto Fabrizio?

- Fabrizio? E lui come lo conosce – dico rivolgendomi all’amico di Manu

- Si sono conosciuti questa sera qui e sono andati via insieme poco prima che tu arrivassi.

- No, Biagio. Da qui non รจ passato. Ma non eravate assieme?

- Sรฌ, perรฒ ad un certo punto, abbiamo incontrato un tizio, un certo Matteo, che ha iniziato a offenderlo.

- Che cos’altro vuole quello da Fabrizio? – dico intromettendomi nella discussione.

- Non lo so… Per strada ci ha visti e ha iniziato a infierire contro Fabrizio e quando poi รจ spuntato l’ex…

- Andrea?

- Sรฌ, lui. Quando Fabrizio lo ha visto, รจ andato via lasciando tutti in asso, me incluso.

- E tu non lo hai seguito?

- ฤ– scappato via come un fulmine.

- Ma perchรฉ non mi ha chiamato?

- Stai tranquillo Daniel. Se non ti ha chiamato รจ perchรฉ non voleva disturbarti. – cerca di placarmi Simone

- Ma non vuol dire nulla!

- Vedrai che non รจ successo nulla di grave e che, ora, sarร  a casa sua. Sei ti puรฒ far star meglio prova a chiamarlo – e cosรฌ compongo il numero.

- Irraggiungibile.

- Forse lo avrร  spento per andare a letto…

- Simรณn, ascolta la tv – grida Pedro da dietro il bancone che sta pulendo

“Un giovane ragazzo รจ stato vittima di un vagabondo ubriaco che, dopo essersi sentito rifiutare la sigaretta, lo ha picchiato riducendolo in gravi condizioni. L’uomo รจ stato acciuffato dalla polizia, mentre il ragazzo, portato d’urgenza in ospedale, adesso รจ in gravi condizioni. Il ragazzo, Fabrizio Bianco, ha solo 18 anni. Passiamo adesso…”



- Oh Dio, Fabrizio! – diciamo tutti sconvolti

- Devo andare da lui.

- Daniel, ma Manu…

- Manu puรฒ aspettare, adesso Fabrizio ha bisogno di me.

- Ma…

- Fallo andare. Chiama tu Manu e spiegagli cosa รจ successo, sono sicuro che capirร  – dice Simone ad Ale.

- Ok.

- Daniel, non appena finiamo di chiudere il locale, ti raggiungiamo.

- Perfetto! Vado allora.

- Daniel, posso venire con te? – mi chiede Biagio.

- Certo. Forza smuoviamoci.

In meno di un quarto d’ora arriviamo in ospedale e in sala d’attesa incontriamo Luca, Alberto e i genitori di Fabrizio con i visi preoccupati.

- Luca, Alberto!

- Daniel sei qui? Come lo hai saputo?

- Al tg non parlano d’altro. Come sta?

- Adesso รจ in sala operatoria. Ha la milza messa male, forse la devono asportare.

- Cazzo! Ma come รจ stato possibile?

- Daniel ci sei pure tu?

- Salve Signor Bianco, mi spiace doverci incontrare in queste condizioni.

- E sรฌ, ma il nostro Fabrizio รจ forte. Hai sentito Andrea? Penso che a Fabrizio farebbe piacere trovarlo qui quando sarร  uscito dalla sala operatoria.

- Beh, veramente…

- Signor Bianco – interviene Luca - lo abbiamo avvisato noi. Sta arrivando.



Continua…



Read More

Le cronache di P - Il politicamente corretto dei politici italiani

Prologo
Ultimo appuntamento con Le cronache di P che oggi vi salutano e  vi danno appuntamento a Settembre, perchรฉ da Giugno fino a Luglio il nostro Gianni sarร  occupato in un altro progetto estivo per adeguarsi all'atmosfera che si respirerร  nel blog durante la bella stagione, ma di questo ci sarร  modo di parlarne piรน avanti. Le cronache di oggi sono incentrate sui nostri politici e sulle loro affermazioni politicamente corrette giusto per restare sul pezzo che sta animando il nostro paese nelle ultime settimana.
Adesso vi saluto e vi auguro un buon Giovedรฌ.
Francesco Sansone







Il Politicamente corretto dei politici italiani



Questa ultima puntata delle Cronache di P vuole mettere a dura prova la mia pazienza in quanto ricercatore di notizie sul web di un argomento per poi modellarne le informazioni e plasmare l’articolo da presentare ai vostri occhi.

Visto l’episodio della pubblicitร  dell’IKEA e le reazioni che ha scatenato nella sfera della politica italiana, era doveroso mettere in scaletta una articolo che si occupasse dei pensieri dei politici sull’argomento omosessualitร  in genere, comprendendo tutto ciรฒ che ruota intorno ad esso.(si lo so che un articolo non basterebbe)

Mi spiace davvero non poter essere imparziale, obiettivo o distaccato ma l’argomento non puรฒ essere trattato secondo il mio punto di vista con precisa oggettivitร . Chiedo quindi scusa in anticipo se con “oggettivitร ” valuterรฒ secondo il mio pensiero ciรฒ che sono riuscito a trovare circa le opinioni dei politici sull’omosessualitร  e tutto ciรฒ che รจ inerente ad esso(esso in quanto “fenomeno” per dirla alla maniera di Giovanardi…).

Come se di polveroni per far scattare i politici dalla sedia comoda in cui sono seduti (e meno male che ci sono questi a farli scattare altrimenti continuerebbero tranquillamente a vegetare sui comodi rivestimenti) ce ne fossero giร  pochi, l’IKEA ha ben pensato(santo marketing) di dare il via ad una campagna pubblicitaria delle proprie nuove sedi stuzzicando le “famiglie”, tutte le famiglie a visionare le merci che propone al pubblico. Questa campagna, a mio modesto avviso studiata ad hoc per far parlare molto di sรฉ, ha centrato in pieno il suo obiettivo; dopo la visione la politica italiana si รจ risvegliata come se le avessero dato uno schiaffone in pieno viso(se solo bastasse…).

Giovanardi il primo ha bollato questa pubblicitร  come un’offesa alla Costituzione che definisce le famiglie non come quella mostrata dall’IKEA(per chi non ne fosse a conoscenza…ancora… l’IKEA mostra due uomini mano nella mano con la dicitura “siamo aperti a tutte le famiglie”). Ora ammesso e non concesso che il settore pubblicitario dell’IKEA sia fornito di volpi che tramano il modo migliore per attirare l’attenzione(e le polemiche….che creano attenzione) ma perchรฉ ci si deve soffermare sull’aspetto costituzionale della famiglia?

Ho letto sul web tantissimi commenti di persone che sposano la mia stessa idea sotto forma di domande retoriche: ma se io vivo solo con mia madre non posso definirmi insieme ad essa come un nucleo familiare? Se io che sono single prendo un cane ad esempio non posso ritenere questo come parte integrante del mio nucleo familiare? Se io non ho piรน una famiglia di origine ma ho uno stretto numero di persone a cui mi affido e con cui condivido gran parte della mia vita non posso ritenere questi “amici” proprio per l’affetto che nutro per loro e per quello che loro nutrono per me come una “famiglia”? Se io decido con il mio compagno di mettere su casa e crearmi una vita insieme a lui, saranno pure caxxi miei se mi piace vedere questa convivenza come un qualcosa che si ricollega ad una famiglia? Alla fine l’Ikea non sta imponendo nessuna legge, esprime solo un pensiero condivisibile o meno con la comunitร  o parte di essa(espresso ripeto proprio perchรฉ voleva succedesse tutto ciรฒ). Da questi presupposti parte l’idea di questo articolo, perchรฉ a ben vedere a partire da Giovanardi molti politici hanno espresso dei pareri ben peggiori riferendosi agli omosessuali e dagli insospettabili invece ci sono stati dei ragionamenti degni di nota.

Inizierei ad esempio ad analizzare prima fra tutte la felice frase di Alessandra Mussolini rivolta a Vladimir Luxuria in uno scontro di battute in una puntata di “Porta a Porta” in cui esclama dopo essere stata definita fascista da Di Pietro; “meglio fascista che frocio!”. Frase che lascia davvero un amaro in bocca poichรฉ non si sa a questo punto quale sventura sia peggio(secondo il punto di vista della Mussolini). Voi cosa ne pensate?

Quando invece ho letto ciรฒ che ha dichiarato Rocco Buttiglione sul discorso pensioni sono rimasto senza parole. Questo a quanto pare ha dichiarato che i bambini delle famiglie tradizionali pagano i contributi e le tasse anche per quelli che di bambini non ne hanno mai avuti e non ne avranno, avendo invece molti piรน soldi da spendere. Tra l’altro si รจ chiesto(altra domanda retorica) da dove altrimenti sorgerebbero le pensioni per i gay. Come se i gay in quanto tali non pagassero i contributi di tasca loro o le tasse, per non parlare di tasse magari che non arrecano alcun diritto a loro… poichรฉ magari non sono nuclei familiari riconosciuti. Ma davvero siamo diventati cosi poveri di materia grigia da non saper fare un ragionamento logico evitando di andare a bersagliare chissร  quale minoranza o chissร  quale classe sociale, e di conseguenza facendo uscire dal proprio organo orale talune bestialitร ?(semmai di minoranza o classe sociale si possa parlare…). Da qui mi chiedo ritornando al primo argomento tirato in ballo se non fosse necessario assumere al governo i volponi del settore pubblicitario dell’IKEA che a quanto pare sanno sfruttare la materia grigia donatagli dalla nascita in maniera piรน produttiva rispetto a molti politici. Una frase come quella di Buttiglione offende una pluralitร  di gente, coppie sterili, single incalliti e molti altri che per scelta o no non hanno figli oltre che i gay. A momenti chi non puรฒ o non vuole concepire dovrร  espatriare da questa nazione oppure verrร  deportato(che sia una soluzione??...).

Alcune frasi perรฒ mi sono rimaste impresse nelle polemiche(che ovviamente non si sono placate) riguardo le adozioni di single o coppie non unite dal sacro vincolo del matrimonio(…stendiamo un “velo” pietoso). Una fra tutte quella di Rosy Bindi che preferirebbe lasciare i bambini in Africa(morendo di fame, senza istruzione, senza un futuro, senza a volte un tetto sopra la testa, in balia delle malattie…) piuttosto che affidarli ad una coppia di gay (quegli schifosi, che li nutrirebbero, gli garantirebbero un’istruzione, un futuro, una vita…). Per non parlare di Daniela Santanchรจ che ha espresso cosi il suo pensiero: “Sono certa che tutti i genitori italiani sperano di avere figli eterosessuali”(con un’apertura mentale del genere lo sono anche io…).

Come dicevo all’inizio se dovessimo analizzare tutte le affermazioni dei politici riguardanti il tema dell’omosessualitร  collegata ad altre tematiche piรน che di un articolo dovrei scrivere un trattato, e non mi vergogno nel dire che per certi argomenti ancora io stesso mi interrogo su cosa sia piรน o meno giusto, piรน o meno positivo, piรน o meno funzionale allo sviluppo in positivo di una situazione.

Concluderei perรฒ solo con un’affermazione secondo me positiva; ne metto solo una perchรฉ a dirla รจ stato un insospettabile e giร  solo questo basta per far capire che anche se la ferrea ideologia porta lo svilupparsi di una mentalitร , non รจ detto che il pensiero umano non si possa evolvere comunque interrogandosi e rispondendosi con onestร  su quesiti che la societร  impone. In questo senso Fini, il Presidente della Camera, si รจ dichiarato favorevole a riconoscere non tanto le unioni di fatto quanto piรน la mancanza di istituti giuridici atti a garantire dei diritti legittimi alle unioni di fatto come quelle tra gli omosessuali. Riporto quindi l’intervento per intero, per come l’ho trovato girando tra le pagine di internet:

“Da uomo politico e delle istituzioni ho sempre riconosciuto il valore fondante della famiglia, cosรฌ come garantita dall'articolo 29 della Costituzione, e mi sono sempre opposto a ogni ipotesi di parificazione di trattamento tra matrimonio e unioni di fatto, specie di quelle omosessuali. Ma non per questo ritengo giusto, di fronte all'insufficienza di forme ed istituti giuridici, ignorare alcune legittime esigenze che meritano di essere prese in considerazione dal nostro ordinamento in virtรน di quella idea di laicitร  positiva intesa come punto di incontro tra diverse concezioni etiche presenti nella societร ".

Dico se questo non รจ il Corteo del Buio per eccellenza…

Alla prossima

Gianni

Read More

Il mio mondo espanso - La rubrica. Saper di poter contare su di lui

Prologo
Mi sono reso conto solo al momento in cui stavo caricando l'articolo qui, che ho sbagliato, che non dovevo scrivere questa rubrica, ma dovevo creare un racconto breve. Questo la dice lunga sulla mia luciditร .
Francesco Sansone




Saper di poter contare su di lui
Devo confessarvi che prima di conoscere Giovy mai e poi mai mi ero affidato completamente ad un’altra persona. Per carattere, come sapete, sono molto rigido, piรน per timidezza che per altro, e questo negli anni ha compromesso diversi rapporti con la gente. Inoltre sin da piccolo non so perchรฉ ma in famiglia sono stato assunto di un ruolo che a lungo e andare ha iniziato a starmi sempre piรน stretto: il perfetto. Essendo l’ultimo di 4 figli che sin da piccolo ha evidenziato uno spiccato interesse per lo studio, ha fatto sรฌ che io fossi colui destinato a grandi cose e lรฌ per lรฌ vi confesso che la cosa non mi dispiacesse anche perchรฉ passavo le mie giornate in casa con le mie sorelle a guardare la tv e quindi studiare era per me un modo per distrarmi piรน che un obbligo, e poi mi piaceva quando mia madre parlando con le sue amiche si vantava di me – scusate la poca modestia. Avendo avuto sempre bei voti e questo ha fatto sรฌ che i miei genitori non mi stessero addosso se magari tornavo a casa con un sei piuttosto che di un sette o un otto, anzi se qualche volta tornavo a casa con un voto che non mi soddisfaceva, loro mi consolavano e mi dicevano “vedrai che la prossima volta andrร  meglio. Sei bravo lo sai. Non ci pensare”, ma per me era un vero e proprio macigno che mi spingeva a sfidare l’insegnate e dimostrargli di come si fosse sbagliato a valutarmi sufficentemente.

Con l’ingresso al quinto anno di superiori e l’aver preso coscienza delle mie passioni, lo studio passรฒ un po’ in secondo piano, anche se non ho mai avuto problemi durante l’anno scolastico dato che “campavo” di nomina – sapete come si dice: “fatti la nomina e mettila da parte” -, e mi sono interessato piรน a creare quei rapporti con la gente che fino a quel momento mi erano mancati, perรฒ tanti anni di “reclusione forzata e voluta” e quella paura di lasciarmi andare per non perdere il controllo di me e non perdere davanti agli occhi altri il mio essere visto come “il perfetto”, non mi ha mai permesso di fidarmi della gente al cento per cento. Anche nelle relazioni, sia d’amicizia che di altro tipo, ho sempre mantenuto un certo distacco, una sorta di lastra di vetro tra me e chi mi stava attorno o, semplicemente, accanto.

Col tempo e dopo tante fregature questa mia diffidenza verso la gente รจ addirittura aumentata. Dopo aver sofferto per molto tempo, decisi che avrei mantenuto con la gente solo rapporti superficiali, magari di una sola notte - solo con gli amici, quelli di cui non posso piรน fare a meno, ero me stesso o quanto meno davo quello che riuscivo a dare -. Per molti anni ho cercato di evitare qualcosa di piรน profondo con la gente, e quando pensavo che potesse esserci una persona giusta, alla prima frase, battuta o qualsiasi altra cosa che turbava la mia serenitร , portandomi a vivere veri e propri malesseri interiori, piuttosto che affrontare la situazione allontanavo chi mi stava accanto in quel momento e cercavo quella singletudine che tanto mi era cara, ma che allo stesso tempo mi faceva male, come una sorta di pietra sopra il cuore che lo comprimeva e mi faceva venire voglia di scappare, lasciare tutto .

Ho vissuto tutto questo per molti anni, perรฒ un giorno, un incontro fortuito, mi ha permesso di modificare questo lato di me. Pensare che una persona che mi parlava tramite uno schermo, riuscisse a capirmi e a non forzare questo mio limite - adesso posso chiamarlo con il proprio nome – a poco a poco mi ha permesso di capire che forse avrei dovuto lasciarmi andare un po’, e vi confesso che aver vissuto i primi mesi a distanza mi ha permesso di lasciarmi andare come mai prima. La distanza inoltre ha contribuito a farmi conoscere meglio Giovy, senza rovinare tutto con la frenesia che spesso ci sono negli incontri di oggi dove prima si fa sesso e ci si fidanza e poi si inizia a conoscersi per rendersi conto che non si ha nulla in comune, destinando il rapporto a durate il tempo di una settimana se tutto va bene – naturalmente questa รจ la mia opinione basata sulla mia esperienza e non un giudizio critico - . Vi dicevo che col tempo parlando, parlando e ancora parlando, mi sono affidato completamente a Giovy. Con lui sono me stesso, faccio anche quelle cose sciocche – come mettermi a saltare come un matto cantando a squarcia gola quando parte una canzone che mi piace per scaricare tensione e rabbia (cosa che adesso spesso facciamo assieme, ve lo consiglio, รจ di un liberatorio che non vi dico) – ma anche parlargli delle mie paure, delle mie ansie. Lui c’รจ sempre pronto ad ascoltarmi e a non giudicarmi mai. Mi ha permesso di conoscere un lato dei rapporti umani – amorosi – che non pensavo potesse esserci e tantomeno che potessi offrire. Il bello di tutto questo รจ sapere che su di lui posso contare sempre, che lui ad ogni mio disagio รจ pronto a sorreggermi e a tirarmi su, in un modo che mi fa capire quanto sia fortunato.

Read More

Altri Mondi - Intervista al sociologo Raffaele Lelleri

Prologo
Ritorna l'appuntamento che apre i martedรฌ del mese e questa settimana Altri Mondi dedica il suo spazio al sociologo Raffaele Lelleri. Con  lui parlermo della sua vita, ma anche del suo lavoro e infine del progretto Arcigay Io sono Io lavoro, coordinato dall'avvocato Michele Giarratano.
Insomma una lunga intervista in cui si parlerร  di societร , di coming out, di discriminazione e molto altro ancora.
Fracesco Sansone



Intervista al sociologo Raffaele Lelleri

Raffaele ci dici chi sei per conoscerti un po’?
   Sono nato e cresciuto a Pordenone, ho studiato sociologia a Trento e da 13 anni convivo a Bologna col mio compagno Francesco, che ho sposato a Toronto il 14 settembre 2007 (quest'anno festeggiamo le nozze di cera).
Lavoro per un Ente locale, al cui interno mi occupo di immigrazione e di welfare.
Tra qualche settimana compio 40 anni - un traguardo importante, no?, che affronto con serenitร  e curiositร  ;-)
Ho un ricordo ancora vivido del mio coming out, che รจ avvenuto in famiglia nel lontano agosto 1997.


Congratulazioni a te e a Francesco per le vostre prossime nozze di cera, ma voglio soffermarmi sulla tua ultima affermazione e chiederti come รจ avvenuto il tuo coming out?
Grazie.
   Contrariamente alla maggior parte dei gay e delle lesbiche che conosco, io ho iniziato a rivelarmi con i miei familiari: mia sorella minore (Donata), e subito dopo mia madre e mio padre. E' stata un po' come una goccia che ha fatto traboccare il vaso, una liberazione, anche se - visto adesso - quell'episodio ha un che di incredibile. E' successo la sera prima del matrimonio dell'altra mia sorella (Marina).
Era giร  da tempo che andavo da uno psicologo, che mi aveva aiutato a ricostruire la mia vita. Si sposava Marina ed io ero tornato a casa per l'occasione da Trento, dove studiavo e dove mi ero in qualche modo creato una vita autonoma. Io sono il maggiore dei figli e tutto il parentame, che era venuto in visita prematrimoniale, senza pensarci granchรฉ, forse in buona fede, di sicuro invadendo i miei spazi, se ne andava con l'augurio: "Beh Raffaele, adesso si sposa Marina, ma il prossimo sei tu".
Questi auguri mi hanno a tal punto messo di malumore, quel giorno, che la sera, prima di andare a dormire, ho sbottato con qualcosa del tipo: "Donata, papร , mamma: almeno voi non ditemi che il prossimo a sposarmi sono io, chรฉ io sono gay".
Non potevo immaginare, quel giorno, che mi sarei sposato anch'io poco dopo, e che - questo curioso! - finora il mio matrimonio รจ quello che รจ durato piรน a lungo tra i miei fratelli ;-)

Che consiglio daresti ai ragazzi che volessero fare coming out e a quelli che hanno paura di farlo?
Prendetevi il vostro tempo, scegliete la vostra strada, preparatevi alla vostra seconda nascita, informatevi e sperimentatevi in ambienti protetti come internet (ai miei tempi non c'erano nemmeno i cellulari, ho dovuto fare tutto faccia-a-faccia!), ma fatelo prima o poi perchรฉ potersi esprimere completamente per ciรฒ che siamo รจ una soddisfazione incomparabile.
Siate realisti ma, contemporaneamente, non fatemi soverchiare dalle difficoltร : la mia esperienza รจ stata che molte mie piรน nere aspettative non si sono poi realizzate.
Date tempo a chi lo dite: magari voi vi siete preparati il discorso per un anno, mentre il vostro interlocutore รจ la prima volta che vi vede con occhi nuovi.
Utilizzate, infine, Internet e le nuove tecnologie, che hanno delle potenzialitร  fantastiche, ma attenzione a non rimanere imprigionati dentro: rimaniamo, dopo tutto, fatti di carne e di sangue, ed abbiamo bisognod delle persone in carne e ossa.



In quanto sociologo hai avuto modo di studiare i comportamenti degli italiani in questi anni e quindi vorrei chiederti, quanto รจ cambiato il modo di relazionarsi della gente con il mondo LGBTQ?
   L'Italia รจ il Paese delle cento Italie: ci sono contemporaneamente diversi mondi che convivono l'uno accanto all'altro (la citta e la campagna, la metropoli e la periferia, il nord e il sud... ); alcuni sono piรน dinamici ed avanzati sui nostri temi, altri paiono immutati nel tempo.
Allo stesso tempo, va detto che i mass-media hanno raggiunto un'importanza tale per cui se in centro a Milano accade un evento, se ne discute anche nei bar di Floridia in provincia di Siracusa.
Io credo che gli italiani siano cambiati nei confronti delle minoranze sessuali, specie le nuove generazioni: per lo meno ora le conoscono di piรน, perchรฉ sono piรน visibili. Pochi - magari - ne conoscono faccia-a-faccia; la maggior parte ne ha visto in TV o ne ha letto sui giornali.
Per questo verso, quindi sono ottimista.
Per un altro verso, sono cauto: conoscerle di piรน non significa necessariamente accettarle maggiormente. Mai come ora, infatti, i gruppi che ci sono contro legittimano la propria omofobia con teorie vere e proprie.
Essere piรน visibili vale comunque la pena, secondo me, perchรฉ, come diceva Gandhi: "Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci".


Lo scorso Marzo Arcigay, co-finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, ha dato vita al progetto “Lotta all’omofobia e promozione della non discriminazione sui luoghi di lavoro come strumento di inclusione sociale” cordinato dall'avvocato Michiele Giarrano, che fra le altre iniziative include l’indagine “Io Sono Io Lavoro”. Raffaele, in quanto responsabile scientifico del progetto,  ci spieghi meglio in cosa consiste?
   Il progetto, che รจ coordinato dall'avvocato Michele Giarratano, si occupa di condizioni di lavoro delle persone omosessuali, bisessuali e transessuali.
Con il supporto del Ministero, Arcigay ha deciso di investire in questo fondamentale campo della vita di ognuno di noi, attraverso due azioni: un percorso di formazione ed una ricerca sociale.
L'obiettivo รจ un mondo di lavoro piรน inclusivo e democratico, dove ognuno possa dare il meglio di se’ senza timore di essere giudicato o persino discriminato sulla base della propria identitร  sessuale. Crediamo che se tutti potessero realizzarsi a pieno, ne gioverebbero sia i singoli lavoratori, sia le aziende, sia la societร  nel suo complesso.


Come mai hai deciso di prendere parte a questo progetto?
   Da qualche anno collaboro con Arcigay occupandomi di ricerca sociale sia quantitativa (statistiche) che qualitativa (interviste). Mi sono occupato di sesso, di HIV e MTS, di stranieri immigrati e di persone con disabilitร  LGBT, anche confrontando l'Italia con altri Paesi.
Qualche mese fa mi hanno proposto di seguire questa ricerca sociale sul lavoro. Ho accettato con piacere, nonostante quello del lavoro fosse un tema di studio nuovo per me. All'inizio ho raccolto e studiato indagini similari realizzate in Italia (molto poche) e all'estero; successivamente, assieme a due colleghe - Laura Pozzoli e Priscilla Berardi - ho impostato "Io Sono Io Lavoro".
Sul sito ufficiale di Io sono Io lavoro, si invita la gente ad inviare la propria esperienza di discriminazione sul lavoro. Per quale motivo uno dovrebbe scrivervi?
La nostra comunitร  LGBT รจ spesso invisibile e silenziosa. Noi stessi che ne facciamo parte non ne abbiamo una completa comprensione, anche perchรฉ siamo molto diversi gli uni dagli altri. La mia esperienza sul lavoro, e quella dei miei amici, รจ probabilmente molto diversa da quella delle altre persone che abitano in altre parti d'Italia o in altri comparti.
Per fare una fotografia realistica e dettagliata di chi siamo oggi, abbiamo quindi bisogno del contributo di tutti. Ogni punto di vista รจ per noi prezioso e da rispettare. Abbiamo bisogno di un piccolo sforzo da parte di ognuno per capire meglio come vivono quotidianamente le persone LGBT sul lavoro.
Ovviamente, garantiamo pieno anonimato sulle informazioni che raccoglieremo, nel rispetto della normativa sulla privacy.


Quante testimonianze avete raccolto fino a oggi, e quale vi ha colpito in particolar modo?
   La ricerca Io Sono Io Lavoro si compone di tre parti: un questionario on-line rivolto a tutte le persone LGBT, alcune interviste a dei testimoni qualificati in tre cittร  (Genova, Firenze e Catania) e la raccolta di storie di vita di persone LGBT discriminate sul lavoro.
Finora abbiamo raccolto: circa 1.600 questionari, una ventina di interviste ed una decina storie di vita.
Non li abbiamo ancora analizzati nel dettaglio. Ciรฒ che emerge รจ comunque una grande varietร  di situazioni e di comportamenti: a fronte di eventi molto drammatici, come ad esempio vere e proprie molestie e licenziamenti, vi sono infatti molte persone che ci raccontano di essere soddisfatte del proprio lavoro e dell'รฉquilibrio che hanno raggiunto.
Una cosa che non abbiamo ancora analizzato e che mi interessa in particolar modo sono le opinioni delle giovani generazioni che studiano ancora: si aspettano di essere trattate iniquamente in quanto LGBT? Fanno le loro scelte finalizzate ad evitare la discriminazione?


Chi subisce maggiore discriminazione fra gay, lesbiche e transessuali nel mondo lavorativo?
   E' una domanda complessa a cui non รจ possibile dare un'unica risposta, secondo me.
Certamente, molte persone trans vivono un enorme problema di esclusione dal mondo del lavoro.
Piรน in generale, bisogna considerare anche altre dimensioni, come ad esempio: il comparto (l'industria รจ diversa dai servizi), l'etร , il ceto sociale (essere piรน o meno ricchi fa ancora la differenza), la zona geografica di domicilio... tutte ipotesi che miriamo di esplorare con la nostra indagine.


Hai mai vissuto in prima persona una discriminazione sul lavoro?

Nella foto Raffaele Lelleri
 con il marito Francesco

   Se ripenso al mio periodo nel mercato del lavoro, devo dire che sono fortunato: non ho mai vissuto esperienze drammatiche di questo tipo.
Certo, lavoro in un ambito dove i rischi sono limitati: mi chiedo se, consapevolmente o inconsapevolmente, ho scelto questo settore anche per tale motivo.
E' una domanda a cui sinceramente non so ancora dare una risposta definitiva.
Lavorando in una pubblica amministrazione, inoltre, ho sperimentato sulla mia pelle cosa significa il mancato riconoscimento formale della mia famiglia: quando io e Francesco ci siamo sposati, ad esempio, non ho potuto chiedere alcun permesso.


Quindi possiamo dire che in qualche hai subito una discriminazione per mancanza di diritti che riconoscano l’autenticitร  del vostro legame. Perchรฉ, secondo te, in Italia non riusciamo a portarci a livello europeo anche in fatto di diritti civili?
   Penso che ci siano molte cause per questo problema: la classe politica, il Vaticano, il conservatorismo sociale. Io vorrei perรฒ sottolineare un aspetto diverso, che ci tocca molto da vicino: contrariamente a quanto accade nella maggior parte dei Paesi occidentali, in Italia molti gay e lesbiche rimangono socialmente invisibili. Secondo me, questo รจ un forte limite, perchรฉ la gente non si rende conto che le persone LGBT non vivono su urano, non sono delle creature stranissime e lontanissime, ma sono il fratello, la figlia, il loro medico, il loro commercialista, la maestra dei propri figli, il loro amico.


Tornando all’indagine Io sono Io lavoro, ci spieghi nel dettaglio come si svolge il sondaggio?
   Il sondaggio si articola in un questionario anonimo e on-line. Servono max 15 minuti per rispondere alle varie domande, che sono rivolte sia a chi sta lavorando adesso, sia a chi ha lavorato in passato (pensionati), sia a chi lavorerร  in futuro (studenti).
La maggior parte delle domande รจ chiusa, cioรจ prevede di mettere delle crocette e non delle frasi.
Le domande riguardano vari temi: aspettative, esperienze e opinioni.


Quali altre iniziative sono incluse in questo progetto?
Un corso di formazione per mediatori: persone cioรจ in grado di riconoscere i casi di discriminazione, di dare una mano e di attivare le risorse del territorio se necessario.
Ci tengo a dire che la nostra non รจ uno studio accademico, interessato solamente allo sviluppo delle teorie; a noi, invece, interessa evidenziare i problemi al fine di poterli risolvere al meglio.
F.S.




Read More

Un mondo di notizie - settimana dal 24 al 30 Aprile 2011

Prologo
Di certo la settimana che si รจ appena conclusa รจ stata segnata, per quel che riguarda la "cronaca gay", dalla polemica intorno alla campagna pubblicitaria dell'IKEA, pertanto 3/4 di questo spazio, oggi sarร  dedicato proprio alla questo argomento, permettendovi di farvi conoscere tutte le affermazioni dei politici, sia di destra che di sinistra, in merito alla questione. Insomma oggi avrete modo di sconcertarvi abbondantemente.
Buon inizio settimana
Francesco Sansone
 Settimana dal 24 al 30 Aprile 2011




 Domenica 24 Aprile 2011
La domenica pasquale s’รจ aperta per la comunitร  gay con delle affermazioni che hanno lasciato allibiti tutti quanti. “Contrasta a gamba tesa contro la nostra Costituzione, offensivo, di cattivo gusto. L’Ikea รจ libera di rivolgersi a chi vuole e di rivolgere i propri messaggi a chi ritiene opportuno. Ma quel termine ‘Famiglie’ รจ in aperto contrasto con la nostra legge fondamentale che dice che la famiglia รจ una societร  naturale fondata sul matrimonio, in polemica contro la famiglia tradizionale, datata e retrograda”, sono state le parole con cui il sottosegretario alla famiglia Carlo Giovanardi ha augurato "Buona Pasqua!" agli italiani.

Le sue parole nascono come reazione alla nuova campagna pubblicitaria dell’IKEA, che mostra una coppia di uomini gay mano nella mano e la scritta “Siamo aperti a tutte le famiglie”. Naturalmente le reazioni a queste parole non si sono fatte attendere ed hanno tenuto banco per tutta la settimana.



 Lunedรฌ 25 Aprile 2011
Considerando che i nostri politici non si risparmiano nel fare commenti privi di ogni logica, non puรฒ stupire che ancora una volta in Italia ci si trova di fronte ad un caso di violenza ai danni di due ragazzi gay.
Siamo a Pavia e vittime di scritte sui banchi, telefonate anonime e naturalmente le solite e stupide battute pesanti da parte dei compagni di classe, sono due ragazzi che frequentano il liceo Foscolo. Tuttavia dopo mesi e mesi di soprusi i due ragazzi non ne hanno potuto piรน e si sono rivolti alla sede Arcigay della loro cittร  tramite una lettera scritta da uno dei giovani. A raccontare la vicenda รจ Giuseppe Polizzi, uno dei fondatori della sede di Pavia che dice: “Non ne hanno parlato con nessuno perchรฉ si sarebbero dichiarati c'รจ la paura di essere giudicati. Noi abbiamo messo a disposizione lo psicologo dell'associazione, perchรฉ i due ragazzi non sono dichiarati in casa”. Polizzi poi ha letto alcuni pezzi della lettera: “Inizialmente si trattava di scritte a matita sui banchi, che miravano ad offendere e stigmatizzare per un orientamento sessuale ritenuto sbagliato, deviato”.

La cosa piรน assurda tuttavia sono le telefonate anonime che i due ragazzi ricevevano. I compagni di classe, infatti, spacciandosi per membri dell’Arcigay di Milano, chiamavano per spingerli a dichiararsi in maniera da poterli deridere apertamente. Dopo aver ricevuto la lettera, l’Arcigay s’รจ messa all’opera andando all’istituto e tenendo un incontro. Adesso, a distanza di mesi, Polizzi afferma che grazie a questi incontri le cose si sono messe in movimento e in molti scrivono per segnalare casi di bullismo omofobo e chiedere un sostegno.

Giovanardi questo non va contro la Costituzione?



 Martedรฌ 26 Aprile 2011
Per la prima volta anche a Mosca si terrร  un Gay Pride. Il comune infatti ha dato l’autorizzazione affinchรฉ a fine maggio la comunitร  LGBTQ possa sfilare nelle strade della capitale russa. Ad annunciare la notizia รจ stato l’organizzatore dell’evento Nikolai Alexeiev che dice: "Dopo cinque anni di lotta abbiamo ottenuto l’autorizzazione dal sindaco per organizzare un Gay Pride il 28 maggio prossimo".

 Mercoledรฌ 27 Marzo 2011
Si ritorna a parlare della pubblicitร  IKEA e lo si fa per un nuovo sconcerto dato, questa volta, dalle affermazioni di un altro politico, il sindaco leghista di Treviso, Gian Paolo Gobbo, che ha cosรฌ parlato: “Il problema non รจ quello dei manifesti dell’Ikea, non รจ fine a se stesso. Il problema รจ quando c’รจ l’esasperazione e ci si mette nelle piazze e nei giardinetti: si tratta di decoro pubblico. Io multerei due uomini che si baciano in un parco della mia cittร . Certe cose si facciano in situazione private”. A queste perle di civiltร , risponde il responsabile per il Veneto dell Italia dei Diritti: “Ogni coppia deve godere degli stessi diritti, a prescindere se sia eterosessuale o meno. Le parole del sindaco sono fuorvianti” .

Tuttavia se le affermazioni di Giovanardi e di Gobbo non fossero sufficienti, ci pensa Buttiglione ad aggiungere altra legna al fuoco.

Il presidente dell’UDC Rocco Buttiglione,  ha infatti detto, intervenendo a La zanzara su Radio 24, che esistono “le famiglie tradizionali che fanno crescere i bambini e li educano. Questi quando sono grandi pagano tasse e contributi anche per le pensioni e l’assistenza sanitaria di quelli che i bambini non li hanno avuti, e che hanno avuto invece molti soldi in piรน durante la vita. Sennรฒ da dove pensiamo che si prendano i soldi per pagare le pensioni ai gay?” a rispondere al presidente dell’UDC ci pensa Franco Grillini che ha bollato le parole del collega “una stupidaggine. Come tutti sanno, infatti, chiunque abbia un lavoro contribuisce al sistema previdenziale generale. Compresi quindi gli omosessuali. Fa sorridere che Buttiglione parli delle famiglie eterosessuali, dimenticandosi delle centinaia di migliaia di omosessuali con figli”.

Ne volete di piรน? Eccole!

Questa volta a parlare sulla pubblicitร  IKEA e un onorevole del PD, Giorgio Merlo, che ha DELIBERAMENTE SPUTATO NEL PIATTO DOVE HA MANGIATO, MANGIA E CONTINUERร A MANGIARE NEI MOMENTI DI ELEZIONI. Merlo ha dato pienamente ragione a Giovanardi e alle sue affermazioni in merito alla pubblicitร : "Un conto รจ denunciare il fallimento del Governo sulle politiche per la famiglia e per l’infanzia. E’ appena sufficiente ricordare il pesante taglio deciso dal Governo Berlusconi a favore delle famiglie italiane. Altra cosa, invece, รจ ricordare e custodire il valore costituzionale della famiglia. Su questo terreno il sottosegretario Giovanardi ha ragione. Senza se e senza ma. E il messaggio pubblicitario dell’IKEA va denunciato. Almeno per chi crede nel valore costituzionale della famiglia".

Ora, come ho piรน spesso detto, se dai politici di destra uno certe affermazioni se le puรฒ aspettare, da quelli di sinistra no, perchรฉ, ripeto, in momenti di elezioni, per il PD noi gay diventiamo una fetta considerevole del loro elettorato, anche se ogni volta veniamo illusi solamente da promesse che non diventano mai fatti. Tuttavia la collega di schieramento, Anna Paola Concia, dalla sua pagina Facebook, prende le distanze dalle affermazioni di Merlo: “Carissimi a proposito delle affermazioni dell’on. Giorgio Merlo in difesa di Giovanardi voglio dire che non solo sono sbagliate ma raccontano una idea di societร  che combatto quotidianamente. Sono affermazioni che non rappresentano il PD. Nel PD siamo in tantissimi a dire il contrario di quello che Merlo dice e siamo la stragrande maggioranza. Sostenete noi, come avete fatto in questi giorni!”

Perรฒ mi chiedo, รจ mai possibile che nel PD ogni volta che si parla della comunitร  LGBTQ, dobbiamo assistere a tutto questo? Prima si fanno affermazioni che vanno contro a ciรฒ che, in teoria, si sostiene e poi si corre ai ripari. Merlo infatti si dice allibito dalle polemiche nate dalle sue affermazioni, figlie solo della sua formazione cattolica e prive di arretramento integralista, e ci tiene a ribadire che รจ “ stato sempre convinto a fianco di Rosi Bindi sul progetto Dico e sulle varie forme di convivenza”, tuttavia, “sul piano strettamente personale, faccio il tifo per la famiglia tradizionale come lo faccio per il Torino Calcio. Sono e resto per il riconoscimento giuridico di tutte le varie forme di unione. Questo รจ il mio pensiero e non mi sono sentito per nulla toccato dalla pubblicitร  Ikea che puรฒ fare come vuole".



 Giovedรฌ 28 Aprile 2011
E continuano le affermazioni contro lo spot IKEA e questa volta a parlare รจ l’ex PD, ora centrista UDC, Paola Binetti che ci tiene a dire durante la trasmissione Due Ore del Secolo su Radio 19: “Lo spot dell’Ikea รจ uno spot provocatorio perchรฉ sovverte il valore famiglia. Lo spazio dell’Ikea potrebbe meritare il massimo rispetto, se non mettesse in discussione il termine famiglia che per noi attualmente รจ rappresentato dall’unione come la racconta la nostra Costituzione e cioรจ quella di un uomo e una donna che formano una famiglia e possibilmente mettono al mondo dei figli. E’ uno spot provocatorio perchรฉ sovverte il valore famiglia, sicuramente puรฒ mettere in evidenza un valore di solidarietร , di amicizia, anche un valore di altri affetti ma non รจ certamente questo quello che rappresenta il valore famiglia. Sicuramente c’รจ una grande evoluzione nel sistema sociale e stanno sorgendo diversi stili di convivenza, su cui c’รจ il massimo rispetto da parte di tutti, ma per ridurre il livello della confusione sarebbe meglio chiamare le cose con il loro nome. Per antonomasia in Italia il simbolo della famiglia รจ formato da un padre, una madre e un bambino".



 Venerdรฌ 29 Aprile 2011
A proposito di quello che dicevo poco fa, ecco che dopo le dichiarazioni di Merlo, prima rinnegate da molti PD e poi in qualche modo rettificate dallo stesso onorevole, ecco che il PD torna a sostenere la comunitร  LGBTQ, mediante un comunicato stampa: "Il Partito Democratico sostiene Europride 2011, manifestazione europea per i diritti e l'uguaglianza delle persone 'lgbt' che si terrร  a Roma nel mese di giugno 2011. Il valore dell' uguaglianza sostanziale tra tutti i cittadini affermato solennemente dalla Carta Costituzionale, e la rimozione di ogni discriminazione incluse quelle basate sull'orientamento sessuale e sull'identitร  di genere, sono parte integrante del patrimonio e dei valori del nostro partito e dei partiti socialisti e democratici europei. […]L'Italia sconta peraltro un grave ritardo legislativo nei confronti dei cittadini 'lgbt' e recentemente la Corte Costituzionale ha sottolineato che al Parlamento spetta legiferare sulle unioni omosessuali. Il Partito Democratico รจ impegnato, in Parlamento e nelle sedi di partito, a favorire la conoscenza di un fenomeno sociale di crescente rilevanza e a individuare soluzioni legislative tali da assicurare a tutti i cittadini, anche in Italia, diritti che sono ormai patrimonio consolidato della civiltร  giuridica del nostro continente".
Da qui all’ 11 Giungo manca ancora un mese, chissร  quante altre contraddizioni dovremmo sentire sia da chi non ci sostiene sia da chi nella teoria dice di essere dalla nostra parte.


 Sabato 30 Aprile 2011
E dopo un’intera settimana passata a leggere le polemiche nate dalla pubblicitร  IKEA, oggi c’รจ in diverse cittร  italiane, nei centri commerciali Ikea, c’รจ stato il cosiddetto flash-mob per difendere a denti stretti il diritto degli omosessuali ad avere una famiglia (di cui domani vi mostrerรฒ le immagini  all'interno della rubrica I Corti presentano I Documentari de Il mondo espanso del cinema gay), mentre un’altra catena di negozi di prodotit alimentarli di qualitร  del made in Italy, la Eataly, si dice aperta a tutte le famiglie e lo fa con uno spot che presenta due donne che si tengono per mano e la scritta “Anche noi di Eataly siamo aperti a tutte le famiglie” e coem era prevedibile, le polemiche sono tornate a riaccendersi, ammesso chesi fossero placate. Giovanardi tuona: “Ikea e Eataly discriminano la vera famiglia”, mentre per Nichi Vendola questa รจ la miglior risposta ai pregiudizi. Insomma una nuova settimana รจ appena terminata, ma qualcosa mi fa pensare che siamo all’inizio di un nuovo e lungo sette giorni di polemiche.




Read More

Cerca nel blog

Powered by Blogger.

Etichette/Tag

© Copyright Il mio mondo espanso