l'Angolo di P - Quando tutto ebbe inizio

Prologo
Inizia oggi un viaggio a puntate nel passato del nostro Gianni che, di settimana in settimana, ci racconterร  ancora un po' di se'  tramite un percorso davvero interessante nei ricordi della sua prima adolescenza.
Prima di lasciarvi, voglio ancora una volta ringraziarlo per il suo prezioso lavoro per Il mio mondo espanso.
Francesco Sansone

Quando tutto ebbe inizio…

Che strano! Scorrendo le diapositive mentali della mia vita, ho sempre trovato difficoltร  a riordinarle in una linea temporale fluida; ho sempre trovato ricordi confusi di etร  diverse, esperienze miste della pre adolescenza e adolescenza senza saperli collocare, e ora mi devo dedicare a questo nuovo progetto che per forza di cose richiede una minuziosa e precisa linea temporale dei ricordi. Ho dovuto trovare una soluzione alla mia memoria caotica per far sรฌ che vi sia chiaro il mio excursus personale nell’ambito della consapevolezza di me e del suo inevitabile sviluppo. Cosi ho deciso di mettere in mostra eventi significativi che riuscissero a descrivermi senza addentrarmi troppo nei ricordi di un passato opaco.

Da dove iniziare allora con il tempo per dare una descrizione significativa di come, nel mio caso, si รจ sviluppato l’evolversi delle emozioni e la significativa ricerca di un amore da “favola”?

Andando a ritroso nel tempo non ricordo bene quando avvenne il mio primo batticuore; o meglio ricordo il piรน significativo ma probabilmente in passato ve ne saranno stati altri a cui probabilmente non ho dato molto peso. Sono sicuro perรฒ che non รจ da li che ho iniziato il mio percorso di crescita emotiva. Probabilmente posso far risalire tutto questo al periodo della scuola media; o quanto meno ad esso faccio risalire la consapevolezza che l’essere umano รจ solo nella gran parte della sua vita, ma che fondamentalmente รจ un animale sociale, che avverte il bisogno di condividere la sua esperienza di vita con qualcuno, e che fondamentalmente prova delle emozioni per delle anime affini a questa. Ricordo poco nitidamente quei periodi; i fondi di bottiglia erano giร  presenti nella mia vita e con essi quindi le risa e gli scherni dei ragazzini miei coetanei. Ero un ragazzetto abbondante nelle forme, grazie anche alla mia famiglia che non mi limitava le razioni di cibo ne mi educava alla buona alimentazione; del resto ero ancora un bambino, sviluppatomi probabilmente sarei scalato naturalmente (eheheh! quante false veritร  ci raccontano per amore!). Aver accumulato gli sberleffi dei miei coetanei non mi portava certo a guardarmi e a cercare soluzioni per migliorare qualcuno dei miei aspetti poco intriganti, anzi proprio nel cibo trovavo la giusta gratificazione al rancore che reprimevo dentro di me. A quell’epoca i pruriti sessuali non erano ancora comparsi, ero un’anima che vagava nelle terre della vita per imparare a camminare con i propri passi e il ricercare un’anima da potere amare non era la mia prioritร ; forse anzi potrei dire che nemmeno sapevo cosa fosse l’amore come lo intendo oggi, o quanto meno che ne esistono svariate sfaccettature oltre a quello provato per i propri familiari, e quello amicale. Al terzo anno della scuola media avevo giร  qualche gruppo di amici, con cui condividere il tempo dopo lo studio o mentre si studiava. Avevo stretto amicizia con due compagne, Tiziana e Beatrice, e due compagni di scuola, Alfonso e Fabio. Con Tiziana e Beatrice c’era una frequentazione meno stabile che con i due compagni maschi, anche perchรฉ si abitava piรน lontano. Non posso dimenticare perรฒ la profonda amicizia con Alfonso, probabilmente il mio primo vero amico di sesso maschile. Era stato mio compagno di banco per gli ultimi due anni delle scuole medie e con lui condivisi la stanza nel viaggio di istruzione dell’ultimo anno di scuole medie. Era un grande amico, una persona piรน matura dell’etร  che aveva, per quanto si possa immaginare per un ragazzetto di tredici anni. Ricordo ancora quanto era studioso e grazie al suo spronarmi e al suo aiuto riuscivo a non fare brutta figura davanti i professori (era il periodo in cui lo studio andava abbastanza bene... si sarebbe guastato il mio metodo nel corso delle scuole superiori!!). Anche se ci si vedeva poco dopo la scuola, durante le ore di scuole eravamo molto uniti. Peccato esserci persi di vista dopo le superiori, ma se non era destino CHE camminassimo ancora insieme ci sarร  stato pure un perchรฉ…

Poco dopo aver stretto amicizia con Alfonso conobbi anche Fabio. Con lui l’amicizia era meno intensa che con quella di Alfonso; condividevamo pochi interessi in comune; lui era molto piรน sportivo di me, e si relazionava ai ragazzi con piรน facilitร , io giร  a quell’epoca dovevo studiare prima le persone per poi buttarmi a capofitto sulle conoscenze, magari ero meno rigido di adesso ma non riuscivo lo stesso a buttarmi con la testa e con il cuore nella comunicazione con le altre persone. Vedevo sempre l’eventuale delusione e la successiva derisione di persone che mi conoscevano. Farli ad oggi questi discorsi รจ facile, soprattutto dopo che sono diventato quello che sono, ma all’epoca forse piรน di adesso pensavo che la gente mi giudicasse male solo perchรฉ ero una palla di grasso con due bomboloni vetrati sugli occhi. Ma ritorniamo a Fabio; lui abitava vicino casa mia, e pian piano iniziando a studiare insieme abbiamo imparato a conoscerci e a diventare grandi amici di studio e di scuola. Oltre loro avevo i miei amici di infanzia, quelli che abitavano nel mio stesso palazzo e con cui passavo parte dei miei pomeriggi nel parcheggio adiacente al palazzo stesso che mi ha visto crescere. Che periodo! Si pensava solo a studiare quel poco per prepararsi per l’indomani e poi se il tempo lo permetteva si scendeva giรน in parcheggio a giocare a palla o in tantissimi altri modi sempre con il sorriso nel volto.

Ma le scuole medie che iniziano il percorso di formazione di una persona, portava anche altro. Questo altro alla fine si sarebbe rivelato il mio peggior nemico e il mio piรน grande motivo di attaccamento alla vita, paradossale e contraddittorio come effettivamente questo รจ effettivamente; l’amore in una delle sue altre sfaccettature, quello che vorrei tanto vivere e trovare. Ho iniziato a capire che in me si stava trasformando qualcosa; che in me stava nascendo una voglia di condividere un sentimento con una persona e ho capito questo attraverso la mia stessa solitudine e in occasione del mio primo viaggio di istruzione. Per l’ultimo anno delle medie la scuola aveva organizzato una sorta di gemellaggio con una scuola di Malta e quindi la mia classe partรฌ per Malta a fine Aprile. In quella occasione sono partito con i miei quattro amici che nei giorni precedenti alla partenza si riscoprirono tra di loro qualcosa di piรน che dei semplici amici. Prima che partissimo infatti Tiziana e Fabio si misero insieme e lo stesso fecero Alfonso e Beatrice. Non mi lasciarono solo nel viaggio che ci apprestavamo a fare insieme, ma vedevo loro, i loro comportamenti e i loro atteggiamenti cosi pieni dell’innocenza dell’amore pre adolescenziale. Vedere l’amore attraverso le loro esperienze mi fece capire che i film non erano poi solamente pellicole e storie, ma che l’amore in quell’accezione esisteva e che quindi in me iniziรฒ a farsi strada la voglia di voler provare quei sentimenti che dipingevano di colori vividi e allegri i volti dei miei quattro “amichetti”. Da qui a sviluppare la mia personalitร  e la mia consapevolezza, nonchรฉ la voglia non solo di sperare ma anche di fare, ne passeranno di anni, come giร  sapete. Le radici di quanto l’amore, in quel particolare aspetto, sia diventato importante per la mia vita affondano in quel periodo, tramite la felicitร  e il senso di completezza che vedevo emergere nelle anime di quei quattro ragazzi che erano entrati a far parte della mia vita nel periodo delle scuole medie. Al ritorno da Malta, continuammo a studiare per gli esami, passati tra l’altro senza tanti problemi e l’estate era trascorsa come tutte le altre in famiglia nella casa di villeggiatura. A proposito! Tiziana e Fabo si lasciarono pochi giorni dopo il rientro dal viaggio mentre Beatrice e Alfonso dopo gli esami di fine anno… tanto belli e innocenti questi amori quanto fragili, forse perchรฉ ancora fragile e poco sviluppata รจ la consapevolezza di noi; pur sempre perรฒ tappe fondamentali per molti. Al ritorno dalle vacanze iniziava un nuovo cammino. Avrei iniziato ad affrontare il percorso delle scuole superiori, distaccandomi dai miei amici degli anni prima tranne che con uno (lo dicevo che scrivere mi avrebbe fatto bene per ricordare…), che sarร  anche il mio primo batticuore. Ma questa ovviamente รจ un’altra storia…

Alla prossima

Gianni

Oggi su Il mondo espanso del cinema gay


Desperate Housewives
Read More

Racconti Brevi - Il muratore

Prologo
Oggi dopo tanto tempo รจ tornato il sole e una voglia d'estate mi ha invaso ed รจ per questo che ho deciso di scrivere un racconto breve sulla falsa riga dei Racconti d'Estate. ^_^



Il muratore

Ogni mattina mi trovavo a passare per quella strada e fermarmi sotto quel palazzo in costruzione per aspettare il bus. La fermata si trovava proprio di fronte a questo cantiere che giร  alle sette del mattino, ora in cui mi recavo in ufficio, era in piena attivitร  e gli operari erano svegli come quando lo sono io alle dieci del mattino. Le urla fra loro, le risate, il rumore dei martelli e tutto quello che poteva fuoriuscire da una zona assediata dai muratori, mi costringevano a destarmi dal mio stato sonnolento e ad arrendermi, controvoglia, al mio stato di veglia che, fosse per me, resterebbe immagazzinata ancora per qualche ora. In oltre, da due giorni, c’era anche un altro motivo per cui spalancavo gli occhi una volta arrivato lรฌ. Un ragazzo, uno dei muratori che lavoravano lรฌ. Aveva piรน o meno la mia etร , anzi forse anche qualche anno meno dei miei 23, un fisico scolpito come di quelli che si vedono in tv in certi spot, e poi, aveva un viso da mozzare il fiato. Un viso dai tratti delicati che delineano ogni suo tratto facciale. Due labbra carnose, non chiare, ma neppure scure, piรน che altro di un colorito caldo che ti invogliavano a baciarle, per non parlare degli zigomi che gli evidenziavano le gote. Occhi grandi e verdi, mentre la carnagione era scura, forse faceva delle lampade di tanto in tanto, che se pur imbiancata dalla polvere del cemento, non gli facevano perdere nemmeno un punto in fatto di sensualitร , anzi, lo rendevano ancora piรน appetitoso.


Il giorno in cui lo vidi in tutto il suo splendore fu l’altro ieri. Pioveva e tirava un vento assurdo, tanto che il mio ombrello si piegรฒ in due e io mi ritrovai completamente zuppo. “Iniziamo bene la giornata”, ho esclamato piรน incazzato che affranto, e mi misi a camminare piรน velocemente per cercare di arrivare prima alla pensilina della fermata. Mentre camminavo, mi sono sentito dire “se corri ti bagnerai di piรน. Non lo sai che quando piove, non รจ indicato correre?”, mi sono girato e me lo sono trovato di fronte. Lungo il mio corpo salรฌ una vampata di calore e sentivo le mie gote prendere fuoco. Sembrava uno di quegli attori da film porno. Scarponcini, jeans aderenti che mostravano ogni sfumatura delle sue gambe, incluse due cosce perfette, una canottiera nera completamente zuppa, il casco protettivo e i guanti gialli. “Oddio un sogno diventato realtร ”, ho pensato a voce alta, tanto che lui mi aveva chiesto di ripete ciรฒ che avevo detto, ma facendo finta di nulla, avevo eclissato la cosa. Non sapevo che dire nรฉ cosa fare. Ero immobile lรฌ che lo fissavo, mentre sotto i miei jeans anche qualcos’altro saliva assieme alla temperatura corporea. “Questi ombrelli sono sempre una fregatura. Ti consiglio di comprarne uno piรน grande, questi piccolini non servono a molto in questi casi” mi ha continuato a dire, ma io ancora non riuscivo a riprendere possesso delle mie facoltร . “Ci sei? Stai bene? “ e dicendolo, mi ha afferrato per una spalla per dare ancora piรน enfasi alle sue domande. “Sรฌ, scusami รจ che… Cazzo l’autobus. Scusami devo andare” e cosรฌ sono corso alla fermata prendendo per un pelo il mezzo. Sedutomi non riuscivo a non togliermi la sua immagine dalla mente. Decisi che a pranzo sarei tornato a casa, sperando di rivederlo. Purtroppo quel giorno mi fu impossibile lasciare l’ufficio e cosรฌ dovetti aspettare il giorno dopo, ma chissร  perchรฉ ogni volta che spero in qualcosa, questa puntualmente non si realizza e la delusione fu tanta.

Il giorno dopo, sperando di vederlo, ho deciso di scendere da casa un po’ prima del solito e cosรฌ giร  alle 6:45 ero alla fermata. “E tu che ci fai qui a quest’ora?”, era lui che era apparso all’improvviso. “Beh… io…” , ero troppo emozionato e intanto ancora una volta la caloria del corpo, inclusa quella coperta dai jeans, aveva iniziato a salire. “Ieri non ci siamo beccati per poco. Ero andato a prendere i caffรจ per i miei colleghi e quando sono tornato, ti ho visto salire sul bus”, quando ho sentito quelle frasi ho iniziato a maledire me e la mia mania della puntualitร . “E anche l’altro giorno verso l’ora di pranzo ti ho visto passare, ma ero sopra il ponte e non potevo raggiungerti. Ho notato perรฒ che avevi comprato un ombrello abbastanza grande”. Piรน sentivo quelle frasi, piรน maledicevo la qualsiasi. “Allora che ci fai qui a quest’ora? Di solito arrivi alle 7 in punto, almeno รจ quello che penso. Da quando sono qui ti ho visto sempre a quell’ora, nรฉ un minuto prima nรฉ dopo. Vero รจ che lavoro solo da una settimana qui…”, un altro colpo al cuore, come era possibile che non mi fossi mai accorto di lui. “Sono qui per te!” ho detto tutto d’un fiato. Divenni rosso come un peperone, e speravo di trovarmi altrove, anche perchรฉ la sua faccia restรฒ impassibile. Non sapevo se era infastidito o invece era lusingato da quella mia unica frase. “Vieni”, mi disse prendendomi per il braccio e tirandomi. Avevo paura, non sapevo cosa avesse intenzione di fare. E se volesse farmi del male? Se fosse uno di quelli che picchia i gay, giusto perchรฉ lo reputa un passa tempo come gli altri? Mi fece entrare in una sorte di casotto. Lo ha chiuso con il lucchetto e si รจ avvicinato a me. “Finalmente . Non aspettavo altro”, si buttรฒ su di me come una bestia. Ha iniziato a spogliarmi, mentre con le labbra non si staccava da me. Era passionale, ma allo stesso tempo animalesco. In meno di nulla fui nudo. Mi fece girare e iniziรฒ a possedermi. Mi piaceva. Si muoveva come un Dio. Gridavo e anche se non รจ da me farlo non riuscivo a sopprimere il mio piacere. Stavo impazzendo. Poi mi fece girare e prendendomi in braccio fu di nuovo in me. Io avevo le spalle appoggiate alla parete e lui mi teneva dalle cosce che spingeva su e giรน, per far sentire meglio il suo corpo in me. Senza che io mi toccassi, raggiunsi l’orgasmo, che schizzรฒ sul suo viso e questo lo eccitรฒ. Mi liberรฒ e mi fece inginocchiare per ricevere il suo piacere, dopo essersi liberato dal preservativo. Cadde a terra e si appoggiรฒ a me. “Mi sa che oggi arriverai tardi a lavoro” , non mi importava nulla del lavoro. Cercai nel buio la mia borsa, presi il telefono e chiamai in ufficio dicendo che non sarei andato, poi mi girai verso lui e gli dissi di trovare una scusa per andare via. In meno di niente, eravamo a casa mia per riprendere i lavori, guidato dal mio muratore.



Intervallo -
Wilde Soundtrack
Read More

Numero Zero32 - Non faccio giochi, non so giocare, so solo essere me stesso nella gioia e nel dolore

Non faccio giochi, non so giocare,
so solo essere me stesso nella gioia e nel dolore

Vi รจ mai capitato di passare una settimana pesante a causa della gente? Beh, a me sรฌ e francamente ogni volta che queste cose capitano, mi irrito e divento un cane. Sรฌ un cane. Se solitamente tendo a essere una persona serena e pacifica รจ anche vero che mi basta poco per scoppiare. A volte mi chiudo in me e a volte invece non c’รจ ragione che tenga e lascio uscire tutta la mia rabbia. Se c’รจ una cosa che non sopporto รจ l’essere preso in giro intellettualmente. Vi chiederete in che senso, beh รจ semplice. Dovete sapere che nel bene e nel male la mia parola รจ solo una. Non mi piace dare diverse versioni di un concetto in base alle opinioni altrui. Non mi piace dire “A” se parlo con uno che dice “A” e cambiare pensiero in “B” se uno dice “B”. Soprattutto non sopporto che la gente venga da me a dirmi certe cose pretendendo di avere il mio appoggio quando questo non รจ possibile darlo e non ci sono lacrime che possano far cambiare idea, anzi, ad essere ancor piรน sincero, queste mi urtano ancora di piรน.

Trovo vergognoso che qualcuno, per difendere una cosa sbagliata, spari a zero su tutto e su tutti pur di sembrare vittima. Nel bene e nel male se io sbaglio mi prendo le mie responsabilitร  e credetemi mai nessuno s’รจ risparmiato nel pretendere le  scuse se a fare uno sbaglio ero io. Invece, in caso contrario, io dovrei far finta di nulla e lasciare correre il tutto. So che รจ piรน facile dare la colpa ad altri piuttosto che a se stessi, eppure io quando sbaglio chiedo scusa prima che mi vengano richieste ed รจ per questo che mi urta, irrita, mi fa incazzare tutta quella gente che pur di uscire a galla, preferisce colpevolizzare gli altri per delle colpe che non hanno.

Non sono il tipo simpatico a tutti i costi, anzi il piรน delle volte sono rigido con le persone, anche perchรฉ con me stesso lo sono, e solo se chi mi รจ di fronte mi fa sentire a mio agio riesco a lasciarmi andare. Pretendo da me precisione, coerenza e limpidezza per poter cosรฌ darle alle persone che mi stanno accanto. Se sbaglio sono io stesso che mi rimprovero (e credetemi a volte sfioro l’auto umiliazione) ed รจ per questo che non reggo la gente che non capisce gli sbagli che fa (e continua a fare) infierendo sugli altri pur di non riconoscere i propri errori. Dal mio punto di vista รจ vile e oltraggioso venirmi a disturbare in casa, entrando da "porte di servizio" per accusarmi e per farmi passare per colpevole per situazioni bieche che solo a vederle, leggerle e sentirle offendono la mia intelligenza.

Non sono una spugna che assorbe tutto. So ascoltare tutto da tutti e so conservare i segreti (dico sempre che la mia bara, quando morirรฒ, peserร  almeno 100 chili in piรน del mio effettivo peso, per tutti i segreti, anche di persone che ho perso di vista, che mi porto dentro), ma non chiedetemi di assorbire colpe, inganni, mancanze, gesti vigliacchi che non mi appartengono e non chiedetemi che per darvi ragione non dica mai la mia opinione e poco importa se non vuole essere sentita, se vengo disturbato in casa mia ho tutto il diritto di dirla e chi mi ha disturbato di ascoltarla, altrimenti non ha senso che mi si venga coinvolto in certe questioni.

Finchรฉ avrรฒ la luciditร  mentale e intellettuale non smetterรฒ mai di dire quello che penso se interpellato. Se non vi va di ascoltarmi รจ inutile disturbarmi, di certo ho altri progetti quotidiani che preferisco non vengano influenzati da persone poco limpide.

Non smetterรฒ mai di difendere in chi credo e a chi ha saputo conquistarsi la mia fiducia, stima e affetto con gesti semplici e privi di falsi sorrisi o isterismi patetici, per difendere o capire i gesti di persone che si nascondono dietro qualunque cosa per non avere un confronto intelligente. Non faccio giochi, non so giocare, so solo essere me stesso nella gioia e nel dolore.

Per chi se lo stesse chiedendo, questo articolo รจ dedicato a tutti coloro che leggendo queste mie parole si sono sentiti meritevoli di questa mia risposta.
Francesco Sansone

Oggi su Il mondo espanso del cinema gay

 I Corti presentano I Documentari
LIFE: Omosessualitร : Visioni Diverse
Read More

Un mondo di notizie - settimana dal 31 gennaio al 4 febbraio 2011

Prologo
Una nuova settimana inizia e sono certo che non mancheranno notizie che ci stupiranno, ma intanto noi diamo un'occhiata a  ciรฒ che รจ successo durante la settimana appena finita con la rubrica del lunedรฌ Un mondo di notizie.
Diffidate dalle imitazioni.
Francesco Sansone


Lunedรฌ 31 gennaio 2011
Il matrimonio per i francesi รจ possibile solo fra uomo e donna, sono queste parole che chiudono la questione sui matrimoni  gay in Francia. Era il 18 gennaio quando arrivรฒ la notizia che in Francia il Conseil constitutionnel aveva deciso di occuparsi della questione sollevata da due donne lesbiche che, pur unitasi tramite i PACS, avevano chiesto la possibilitร  di sposarsi per tutelare i loro 4 figli, ma oggi รจ arrivata la sentenza che afferma l'impossibilitร  di concedere il matrimonio alle coppie gay almeno che il Parlamento non prenda dei provvedimenti in merito.
 Intanto dalla Germania arriva la sentenza della Corte d’Appello di Asburgo che reputa anticostituzionale vietare le adozioni alle coppie omosessuali.
In Italia invece assistiamo all’ennesima dichiarazione di un esponente dello Stato Vaticano, nel caso specifico del Vescovo Emerito di Foligno Mons. Arduino Bertoldo che, rivolgendosi a Vendola e alle sue accuse al Presidente del Consiglio, ha detto” "Vendola chiede a Berlusconi di cambiare stile di vita. Ma lui si รจ guardato? Almeno Berlusconi nel peccato non offende la regola naturale, segue la natura. Vendola offende sia il peccato che la natura e dunque sta messo molto, ma molto peggio e taccia".

Martedรฌ 1 Febbraio 2011  
Il film Viola di mare ottiene un ottimo successo al Gay Film Festival Bilbao venendo apprezzato sia dalla critica che dal pubblico e premiando le due attrici Valeria Solarino e Isabella Ragonese. La prima premiata come migliore attrice, mentre la seconda con una menzione speciale . Una grande soddisfazione per Maria Grazia Cucinotta, la produttrice della pellicola, che piรน volta ha reso noto le difficoltร  riscontrate per la realizzazione di questo film.



Mercoledรฌ 2 Febbraio 2011  
Se da un lato c’รจ la chiesa cattolica che lascia sgomenti con certe affermazioni sull’omosessualitร , dall’altra parte c’รจ la religione musulmana che non si fa mancare affermazioni che lasciano altrettanto sgomenti. Secondo l'Imam di Ground Zero, Abdallah Adham, ciรฒ che rende una persona omosessuale sono gli abusi sessuali subiti durante l’infanzia. “Una percentuale schiacciante di persone lotta con la sensibilitร  omosessuale a causa di una qualche forma di abuso ricevuto a un certo punto della loro vita. Solo una piccola percentuale di persone nasce con una naturale inclinazione che non si puรฒ spiegare. Ma ciรฒ avviene soprattutto nel regno animale”.

A questo punto chiedo al mio psicologo di fiducia Roccia se l’Imam ha ragione. Io avrei qualche riserva, ma vorrei sapere un tuo parere da professionista (sempre se ne avrai voglia e tempo).

Giovedรฌ 3 Febbraio 2011  
"Non colpevole", con queste parole il giovane modello Renato Seabra, accusato di essere l’assassino del giornalista Carlos Castro, risponde al giudice durante il processo a suo carico. Inoltre il modello ha negato che fra i due ci fosse una relazione sentimentale, ritenendo inesatta anche la ricostruzione fatta dagli inquirenti. Secondo questi, infatti, il giovane, dopo una lite violenta si sarebbe scagliato con Castro uccidendolo.



Venerdรฌ 4 Febbraio 2011  
Adescavano uomini gay, su una via solitamente usata per incontri fra uomini, per poi, una volta saliti in auto, derubarli. Con queste accuse sono stati arrestati due quarantenni dalla polizia di Gallarate, in provincia di Varese. I due uomini non si sarebbero mai aspettati che qualcuna delle loro vittime li avrebbe denunciati, per paura di essere “smascherati”, invece alla polizia sono arrivate due denuncie che hanno permesso di aprire le indagine e all’arresto dei due ladri.



Coming out della settimana



Graeme Obree (45 anni)
ciclista britannico






Jonathan Knight (43 anni)
cantante del gruppo musicale
New Kids On The Block

 
 
 
 
 
Oggi su Il mondo espanso del cinema gay
 
 
 
I Corti
Os Amantes
Read More

Un nuovo mondo - Trentasettesima Puntata

Prologo
Un'altra settimana insieme volge al termine e come ormai capita da qualche giorno, vi do appuntamento a lunedรฌ, lasciandovi alla lettura di Un nuovo mondo. Chi di voi avrร  indovinato qualcosa nei commenti lasciati nella puntata precedente? E soprattutto avrete risposte alle domande fatte setitmana scorsa... per saperlo non vi resta che leggere questa puntata.
Francesco Sansone


Nelle Puntate precedenti

Sono passati diversi mesi dalla sera in cui Andrea ha confessato di aver tradito Fabrizio, ma quest’ultimo non riesce a dimenticarlo, lo ama ancora. Intanto ha deciso di dedicarsi completamente al primo esame all’universitร . L’esame in questione รจ quello di Psicologia della salute, la materia insegnata da Manu che continua ad essere il principale motivo del malessere di Daniel, anche lui ancora intrappolato nel ricordo di quella notte, che passรฒ col professore, e basta poco per farlo ricadere nella tristezza. Una mattina in cui i due amici erano in biblioteca a studiare, durante la pausa caffรจ, incontrano Manu. Questo incontro sarร  devastante per Daniel, allora per tirarlo un po’ su di morale, Fabrizio gli propone di andare a pranzo da Alberto, ma quando arrivano lร , Fabrizio incontra Andrea, il quale cerca di riallacciare i rapporti, ma Fabrizio gli dice che non ci riesce e scappa a casa. Qui trova la sua domestica con il quale ha una rapporto madre-figlio e passano il pomeriggio assieme. Quando Carla arriva il figlio di lei Simone per accompagnarla a casa, lei non รจ ancora pronta e Fabrizio lo fa salire. Dopo una chiacchierata, Simone invita Fabrizio a passare la sera al suo pub e dopo un po’ di titubanza, accetta.

- Alla fine sei venuto?

- Sรฌ.

- Bene! Allora viene a bere il tuo drink gratuito.

- Arrivo!
















Trentasettesima Puntata


Fabrizio



Quando ho deciso di andare, non pensavo che il pub sarebbe stato cosรฌ frequentato da ragazzi e ragazze. Era pieno. Anche se Carla mi diceva che il locale andava bene, non immaginavo cosรฌ tanto.



- Allora che te ne pare?



- ฤ– fantastico! C’รจ un casino. A stento ci si riesce a muovere.



- E questo รจ niente, prova a passare qui il fine settimana. La fila per il bar arriva fino a metร  della strada.



- Assurdo! Complimenti davvero.



- Grazie. Allora che prendi?



- Non so…



- Un quattro bianchi?



- No quello dei 4bianchi non sono io



- Cosa?



- Niente era una cosa fra me e me.



- Allora che prendi?



- Non lo so, fai tu, mi fido!



- Fai male



- Perchรฉ?



- Scherzo… su rilassati – mi ha detto mettendomi una braccio sulla spalla - Prendi!



- Cos’รจ?



- La specialitร  di Pedro, il barista mรกs guapo del mundo – e tirรฒ un cinque al ragazzo.



- Uhm, buono.



- Claro quรฉ es bueno chico.. piensas que soy un principiante?



- No, no



- Bueno. Alla tua – e pure lui, cosรฌ come me e Simone, sorseggiรฒ un po’ del drink da lui preparato.



- Grazie Pedro, ci vediamo dopo



- Ci vediamo despuรฉs Simรณn.



- Dai vieni, sediamoci fuori, ti va?



- Volentieri



- Allora, come mai alla fine ti sei deciso a venire?



- Ma – e ho bevuto un sorso – dopo esser stato in palestra dalle 19:00 fino alle 22:00



- Ferma, ferma, ferma, sei stato in palestra per 3 ore?



- Sรฌ



- Cazzo, sei un stacanovista dell’esercizio fisico.



- No, non รจ questo… รจ che la palestra aiuta a rilassarmi e diciamo che oggi ero particolarmente stressato?



- E come mai? Hai litigato con la tua fidanzata?



- Diciamo una cosa del genere.



- Ahi, mal d’amore, il peggiore dei mali. L’unico che non puoi curare con un farmaco, ma che fa male come un colpo di pistola… ne so qualcosa.



- Davvero?



- Certo piccolo ometto, cosa credi che sia un tipo tutto casa e chiesa? Oddio se invece di dire chiesa, dicessi pub, alla fine sarebbe la veritร , perรฒ un pub non รจ una chiesa e qui non ci sono nรฉ suore e tanto meno preti.. anche se qualcuno in incognito dicono che ci sia.. bah io non ne ho visti, perรฒ se tutti ne parlano, sarร  pure vero, no?



- Ma di cosa stai parlando? Non ti seguo piรน



- In effetti non mi seguo nemmeno piรน io. Questo drink di Pedro mi ha rincretinito… Pedro eres un hijo de perra, pero siempre me gustan tus Cรณcteles. – E si รจ messo a ridere. – Piccolo ometto spero non ti stia dando una brutta impressione



- Innanzitutto mi chiamo Fabrizio e poi tranquillo non tendo mai a giudicare i comportamenti altrui, finchรฉ questi non vanno a ledere me personalmente.



- Come siamo seriosi.. mia madre non mi aveva detto che parlavi sempre con sti paroloni



- Simone, credo sia meglio che torni a casa. Ho fatto male a passare qui questa sera – e detto questo mi sono alzato per avviarmi alla moto



- Aspetta Fabrizio, per favore, aspetta



- Ma perchรฉ tutti quanti vi prendete gioco di me e poi quando mi incazzo e me ne vado mi dite di aspettare? Sono stanco di tutte queste situazioni. Sono stanco. Sono stanco, capisci? Sono stancooooooooooooooooo – e senza rendermene conto, mi sono ritrovato a gridare per strada. Non mi ero mai sfogato del tutto fino a quel momento, avevo sempre cercato di trattenermi, ma quella scena mi ha ricordato l’incontro con Andrea avuto di mattina ed รจ stata dura rivivere quella situazione.



- Vieni qua Fabrizio, sfogati. Finalmente ci sei riuscito. Lo so fa male, ma stai certo che dopo ti sentirai meglio – mi ha detto con un tono di voce del tutto diverso da quello assunto fino ad un attimo fa. Era dolce e comprensivo. Il ritrovarmi fra le sue braccia, mi ha evocato alla mente un ricordo di qualche anno prima. Un giorno venne a casa mia con sua madre. Io avevo 12 anni e lui 15. Non aveva una bella cera e benchรฉ facesse di tutto per nasconderlo, si vedeva che stava male. Piรน volte gli ho chiesto di dirmi cosa avesse, ma lui continuava a dirmi che era tutto a posto, ma ad un certo punto, quando dallo stereo, partรฌ una canzone, che perรฒ non ricordo, lui scoppiรฒ a piangere e lo fece per molto tempo. Io restai accanto a lui senza dire niente, mentre lui, abbracciato a me, continuava a piangere e a ripetere “perchรฉ a me”. Quando si calmรฒ, andai a prendere un po’ di acqua in frigo e qualcosa da mangiare . Restammo assieme fino a quando Carla, non finรฌ di lavorare e quando se ne andรฒ mi disse qualcosa, che non capii. Dopo quella volta ci siamo visti altre due volte e ogni volta a distanza di un anno, e quindi quel episodio, entrambi non lo abbiamo piรน affrontato. – Va meglio adesso, piccolo ometto?



- Scusa, non so cosa mi sia preso.



- Non giustificarti, a volte le parole non servono. Vieni a sciacquarti la faccia – e siamo rientrati verso il locale ancora pieno, forse anche piรน di quando ero arrivato. – Ecco questo รจ il mio ufficio, lรฌ c’รจ il bagno. Datti una rinfrescata e quando finisci ti accompagno a casa.



- Ma sono con la moto.



- Non ti preoccupare, prendiamo la tua moto e poi per tornare chiamo un taxi



- E qui come fai?



- A questo non badarci. Datti una mossa.





Arrivati sotto casa mia e posteggiato la moto, lui ha chiamato un taxi e siamo rimasti assieme per aspettarlo.



- Tu avevi capito che qualcosa non andava?



- Sรฌ.



- E come hai fatto?



- Perchรฉ ci sono passato e quando ho avuto bisogno di aiuto, per uno strano caso del destino, c’eri tu accanto a me, ricordi?



- Sรฌ, me lo sono ricordato poco fa quando ero fra le tue braccia.



- Io non so cosa ti abbia fatto, Andrea, ma di certo so che tu stai male.



- Co - come?



- Tranquillo non lo dirรฒ a mia madre, ma sappi che Andrea รจ stato uno stupido a farti scappare. Ognuno vorrebbe una persona come te accanto.



- Non esagerare.



- Non esagero, dico solo quello che penso e credo che tu sia una bella persona e sono contento che mia mamma lavori a casa tua e ti veda come un figlio.



- Ti ringrazio, ma lei รจ fortunata ad avere te e Sonia come figli.



- Ecco il taxi. Ricorda, se vorrai bere qualcosa vieni da me, offrirรฒ di nuovo io.



- Grazie



- Non ringraziarmi, ti dovevo un favore e oggi dopo 6 anni te l’ho ricambiato.



- Cosa?



- Ciao piccolo ometto. – ed รจ sparito nel taxi. Salendo le scale pensavo a quello ultima frase e d’improvviso mi รจ venuto in mente che quel giorno in cui scoppiรฒ a piangere, salutandomi alla fine disse “Ti devo un favore”.



Messi i piedi in casa, ho parlato un po’ con i miei genitori che mi hanno rivelato di essere un po’ preoccupati per me, ma rassicurandoli, ho loro augurato la buona notte e mi sono chiuso in camera mia. Al computer c’era una finestra di MSN aperta. Era quella di Daniel che mi ricordava, come ogni sera, l’appuntamento per il giorno dopo. Appoggiata la testa sul cuscino, mi sono addormentato in meno di un secondo. Era la prima volta che capitava da quando ho detto addio al mio Andrea.

Continua …




Le regole dell'attrazione
Read More

Le cronache di P - Date a Cesare ciรฒ che รจ di Cesare

Anteprima
Oggi รจ il primo mercoledรฌ del mese e come ormai sapete รจ il giorni delle cronache di P che questo mese ci accompagnano alla scoperta di uno dei personaggi storici piรน famosi di tutti i tempi, ossia Giulio Cesare. Lo conosceremo sotto alcuni aspetti che spesso non vengono affrontati da  chi si occupa del conquistatore.
Francesco Sansone



Date a Cesare ciรฒ che รจ di Cesare

Ben ritrovati in questo nuovo appuntamento mensile con le storie di alcuni dei personaggi che hanno fatto grande la loro vita con le loro gesta e le loro arti, tramandate fino a noi dalla storia o dalla letteratura. Oggi, tramite il mio girovagare nel web, vi scriverรฒ di un uomo grande tanto quanto l’impero che ha disegnato, grande nelle gesta che ha intrapreso, grande perchรฉ ha saputo enfatizzare nella sua vita con alternanza tutte le sue doti positive e anche negative. Nell’accezione cui siamo soliti parlare di queste personalitร , oggi dedico questo articolo a Giulio Cesare,un conquistatore di terre e di amanti, uno stratega nell’arte della guerra e anche nella vicende sentimentali, un grande uomo a dire della storia che se ne parli bene o male, ed anche visto che siamo qui a scrivere di lui, un personaggio bisessuale per alcune vicende che sono accadute nella sua vita.
Nasce nell’anno 100 a.C. in una famiglia di origine patrizia ma non tale nel periodo in cui egli visse forse anche per questo la sua ascesa politica fu cosi travagliata; il suo operato si sposa con ideali democratici, ideali che non tradirร  a quanto pare mai, scagliandosi con le idee rapaci del Senato romano. Pochi davvero non conoscono il lato di grande condottiero e conquistatore di Cesare e di come abbia saputo portare la gloriosa cittร  di Roma, poi divenuto Impero, a confini inimmaginabili. La sua cultura bellica era stata coltivata dallo zio Gaio Mario che ne ha fatto l’uomo che poi รจ diventato anche se l’apice della sua ascesa politica vera e propria si avrร  alla fine della sua stessa vita. Educato da Marco Antonio Gnifone diventรฒ anche un illustre scrittore e non disdegnava la poesia.

Di Cesare sappiamo che รจ stato un grande stratega della guerra; anche se molto spesso si ritrovava a combattere in inferioritร  numerica le sue campagne per estendere i domini di Roma, รจ molto spesso riuscito a riportare un numero esiguo di vittime nelle sue truppe a differenza di quelle nemiche che venivano inevitabilmente decimate ed anche in alcune occasioni in cui sembrava dovesse venire sconfitto dagli eventi e dalla forza avversaria, รจ riuscito piรน di una volta a spingere l’antagonista a fare le mosse previste per ribaltare la situazione della campagna.

Ma occupiamoci del Cesare innamorato, o quanto meno della sfera sentimentale di questo grande uomo dell’Impero romano. A quanto pare l’imperator ha avuto nel corso della sua vita quattro mogli e si crede non perchรฉ i sentimenti nell’animo di questa personalitร  complessa cambiassero, quanto perchรฉ le donne scelte erano collegate a personalitร  importanti nel contesto utili a Cesare per accumulare potere e riuscire nella scalata che lo porterร  ad assumere le cariche massime istituzionali di quell’epoca. E quindi le donne che gli hanno fatto compagnia nell’arco della sua vita hanno tutte ricoperto il ruolo di mogli seppur cornificate; Cossuzia, Cornelia, Pompea e Calpurnia.

Ma oltre queste donne che portavano con se una grande “dote” o degli agganci politici forti, Cesare ebbe anche moltissime amanti. La storia ricorda una tra tutte per importanza; Cleopatra co-reggente dell’impero d’Egitto, donna affascinante e superba conquistรฒ il cuore di Cesare e con lui passรฒ molto tempo quando il condottiero si trovava nelle terre della regina per estendere i confini dell’Urbe anche in quelle zone. Del vizietto del conquistatore a quanto pare ve ne รจ anche prova da alcuni motivetti cantati dai soldati al ritorno dalle campagne. Era consuetudine che al ritorno da campagne vittoriose soldati e Generale, che stava a capo del corteo, rientravano in cittร  disarmati; dietro il Generale il resto delle truppe intonava motivetti schernitori verso di lui, l’usanza voleva avvenisse ciรฒ per evitare che potesse peccare di presunzione e montarsi la testa. In giro per il web ne ho trovati due a quanto pare i piรน famosi, uno in cui si elogiavano le doti di amatore di un Cesare perรฒ calvo, e proprio perchรฉ si parlava della sua calvizia, nascosta meticolosamente dai riporti che usava farsi, questo era un motivetto che Giulio Cesare detestava.

L’altro motivetto invece lo glorificava per aver sottomesso le Gallie tornando a Roma trionfante, paragonandolo alla sottomissione di Cesare nei confronti di Nicomede che perรฒ al contrario non ha trionfato per nulla. Su questo motivetto Giulio Cesare non ebbe mai niente da ridere o non si scomponeva piรน di tanto, ma รจ proprio questa canzonatura che ha portato ad alcune ipotesi su una probabile storia tra Cesare e Nicomede re di Bitinia. Si narra infatti che all’etร  di sedici anni Giulio Cesare fosse sotto il comando di Marco Termo e fu spedito in Bitinia per richiedere delle navi che aiutassero i romani nella riconquista dell’isola di Lesbo; arrivato in quelle terre il suo fascino fece breccia nel cuore del re Nicomede che di bei ragazzi era intenditore e se lo prese a corte. In futuro Cesare a quanto pare ritornรฒ dal sovrano con una scusa. Questa storia circolรฒ cosi tanto che gli avversari di Cesare chiamavano questo con l’appellativo di “regina di Bitinia”. Ma di questa diceria(o forse non tanto diceria) Cesare non se ne prese mai cura. Tra l’altro si tramanda anche che al conquistatore piacesse comprare schiavi aitanti e forti, notizia che molti collegano alla bisessualitร  del dictator. Nell’antica Roma del resto l’omosessualitร  non era motivo di scandalo o notizia particolarmente rilevante, anzi passava del tutto inosservata. Per il tipo di societร  che si era venuta ad instaurare solamente chi subiva passivamente l’atto sessuale era ritenuto riprovevole a quel tempo e poteva essere punito con una multa a quanto pare se veniva colto in flagrante. Con un pensiero del genere radicato nella comunitร  non deve quindi stupire un Cesare che si abbandona tra le braccia di un re o affascinato dalla bellezza maschile; una personalitร  poliedrica, magnifica e poliedrica anche nei sentimenti(o comunque nelle relazioni).

Al prossimo mese con un altro personaggio da riscoprire

Oggi su Il mondo espanso del cinema gay


Speciale Yaoi -
Il poema del vento e degli alberi
Gianni
Read More

Racconti brevi - Ciao papร 

Prologo
A volte capita che crescendo i rapporti con i nostri genitori cambino per naturale corso degli eventi, ma quando questo allontanamento avviene da parte di un padre che scopre l'omosessualitร  del figlio, cosa prova quest'ultimo che di colpo ha perso uno dei suoi punti di riferimento? Io ho provato a descrivere una tale situazione in una lettera scritta da un figlio ad un "padre perduto".
Francesco Sansone


Ciao papร 

Ciao papร 
   Ti ricordi di me? Sono tuo figlio, quel figlio che quando era piccolo amavi tanto e di cui ti vantavi. Quel figlio di cui rivendicati la paternitร  con gli altri genitori che, come te, erano lรฌ a tifare il frutto del loro amore che si dimenava per segnare una palla in rete. Sono quel figlio che spesso portavi con te a lavoro quando la scuola era chiusa e di cui parlavi con i tuoi colleghi tessendone le doti. Per non parlare poi di quando ti portavo la pagella piena di voti alti e con grande fierezza dicevi a mamma “รจ figlio mio”. Quel figlio che fino a qualche anno fa era la ragione della tua vita, ma che diventรฒ niente quando non hai scoperto che era gay. Quando te lo dissi nei tuoi occhi si spense quella luce che accendeva il loro colore. La fierezza si trasformรฒ in disagio, delusione… in schifo. Da quel giorno non mi hai portato piรน con te, non sei venuto piรน alle mie partite e non hai piรน parlato di me ai tuoi colleghi e ben poco importa se all’universitร  avessi una media del 28.

Ogni giorno che passava evitavi me come se fossi una peste pericolosa per la tua incolumitร . A volte non rientravi a casa e inventavi scuse per uscire se per caso rientravo a casa prima che tu uscissi per tornare a lavoro nel pomeriggio. Quante volte da quel giorno mi sono sentito dire “devo sbrigare delle pratiche ammucchiate sulla scrivania” o “devo scappare o una riunione di consiglio”, ma sia tu che io sapevamo che l’unico motivo ero io. Col tempo sei arrivato a non parlarmi piรน neppure per dirmi buongiorno. Il silenzio, il gelo, la indifferenza subentrรฒ fra te e me e non c’era nessuna parola che la mamma potesse dirti, per farti capire che io ero sempre tuo figlio. L’immagine di me a letto con un altro uomo era piรน forte del tuo amore di padre.

Ricordi quando hai interrotto il silenzio dopo circa due mesi e sei venuto a parlarmi? Io ero in camera mia a preparare l’ultimo esame universitario. Tu hai aperto la porta e avvicinandoti a me, hai allungato il braccio per appoggiarmi la mano sulla spalla come facevi quando ero piccolo, perรฒ ad un certo punto quel gesto naturale fu bloccato dalla tua luciditร  del momento e quella mano rimase sospesa ad un centimetro dalla spalla. Mi hai chiamato. Non lo facevi da tempo e sentire dire il mio nome dalla tua voce, mi diede un sussulto che non sapevo spiegarmi e che ancora oggi non riesco a definire. Mi girai e ti vidi con la tua faccia rigida. Quando ti dissi cosa volessi, tu senza neppure esitare mi hai ordinato di fare le mie cose e andare via, perchรฉ la mia presenza non potevi piรน sopportarla. Ti faceva male vedermi girare per casa come se fossi una persona normale. La mamma sul ciglio della porta ti diceva di tacere e di chiedere scusa, ma tu non hai sentito ragioni e sei tornato a ripetere quella frase e cosรฌ presi un borsone, misi quattro cose e andai verso la porta, ma quando stavo per aprirla ho sentito la mamma che mi gridava di stare fermo e invitata te a lasciare immediatamente la casa. Sei rimasto sorpreso. Non ti saresti mai aspettato che la persona che ti amava da una vita ti dicesse quelle parole. Hai provato la stessa sensazione che io avevo provato qualche istante prima quando furono dette a me. Non hai obbiettato e senza neppure prendere qualche abito sei uscito di casa. Quella fu l’ultima volta che ti vidi. Non ho piรน saputo nulla di te e tu di me. Solo oggi ho trovato il coraggio per scriverti queste parole e non so neppure io perchรฉ. Forse avevo bisogno di tornare a parlare con te, il mio supereroe dalle spalle grandi che mi stringeva a se’ quando pioveva o mi faceva salire sopra le sue spalle per farmi fare l’aeroplanino nei pomeriggi al parco. Forse avevo bisogno di parlare con te, con quel padre di cui mi vantavo a scuola con i miei compagni dicendo loro “il mio papร  in palestra riesce ad alzare cento chili” oppure “il mio papร  oggi mi ha comprato la maglia della mia squadra preferita”. Forse ti sto scrivendo semplicemente perchรฉ oggi, come vent’anni fa, ho ancora bisogno di te perchรฉ tu mi manchi papร . Ovunque tu sia, sappi che mi manchi.

Con tutto il mio amore
 Tuo figlio.



Intervallo - Soundtrak
Read More

Altri Mondi - I'm gay any problems?: Intevista a Chiara Forte

Prologo
 Un nuovo mese รจ iniziato e ha portato la mia guarigione, ma, cosa piรน importante, porta con se l'intervista di "Altri Mondi". La protagonista dell'intervista di oggi รจ Chiara Forte che, assieme a Raffa Kinney e a Ste, ha dato vita ad una pagina di facebook molto interessante. Voi lo sapete quanto ero scettico nei confronti di questo social network prima di entrarvici, perรฒ  mi sono reso conto che c'รจ tanto di bello al suo interno e I'm gay any problems? ne รจ una dimostrazione e oggi ve lo voglio far notare.
Francesco Sansone 


I'm gay any problems? Intevista a Chiara Forte



Chiara, cos’รจ “I’m gay any problems?”
I'm gay any problems (non รจ un errore grammaticale, ma diciamo un nostro "marchio") รจ un gruppo di persone di vario orientamento sessuale riunite in una pagina facebook al fine di combattere l'omofobia.

Come nasce l’idea di creare uno spazio simile?
Quest'idea รจ nata dall'esasperazione. Esasperazione di leggere continuamente in cronaca di ragazzi gay picchiati o insultati etc; in questo periodo in cui internet fa da padrone ci รจ sembrato piรน efficace aprire una pagina su un famosissimo social network che magari aprire un circolo "concreto". Ovviamente nessuno credeva che questa pagina avrebbe avuto cosรฌ successo.

In effetti negli ultimi mesi, benchรฉ i media piรน famosi non ne hanno parlato, ci sono stati diversi casi di pestaggi o violenze ai danni di gay, quale notizia ti ha sconvolto di piรน, e perchรฉ?
Sinceramente non c'รจ una notizia che mi sconvolga piรน di un'altra. Il fatto che mi sconvolge รจ la violenza contro una persona gay, in qualsiasi forma. Possibile che nel, quasi, 2011 dobbiamo ancora leggere di queste notizie? La cosa che mi sconvolge di piรน รจ pensare che queste violenze non finiranno mai.

Chiara durante il flash mob di Roma
Nel vostro spazio web avete dato vita anche ad una radio. Come vi รจ venuta l’idea?
La radio ha preso vita solamente da pochi giorni. E' stata un'idea venuta diciamo quasi per caso, sono stata intervistata da una radio che si occupa di omosessualitร  e cosรฌ abbiamo pensato, perchรฉ non provare?

Di cosa si occupa la vostra trasmissione radiofonica sul web?
La nostra trasmissione si occupa un po’ di tutto, parliamo dall'omosessualitร  alla politica oppure passiamo molto tempo solo a scherzare e, ogni tanto, facciamo qualche gioco per single un po’ come stranamore in versione omosessuale.

Cioรจ? Spiegaci meglio in cosa consiste questa sorta di stranamore?
Questo gioco consiste nello scrivere i dati personali e i gusti di ogni genere a me, privatamente, nella chat della pagina dove loro interagiscono con me quando sono in onda. Poi confronto l'etร , la cittร  ed i gusti e formo le "coppie". Insomma per una sera a settimana mi trasformo in Cupido.

Nell’ultimo periodo abbiamo ascoltato delle affermazioni non proprio felici verso la comunitร  gay da parte di alcuni politici. Pensate che tali frasi possano condizionare l’opinione pubblica, oppure gli italiani sono piรน avanti di quanto non lo siano chi li governa?
Sicuramente c'รจ della gente che, purtroppo, si lascia influenzare dalle parole dei politici, la stessa gente che non si documenta da sรฉ ma crede a tutto ciรฒ che dice la televisione. Ma, invece, ce ne sono tanti altri che ragionano con il proprio cervello, fortunatamente.

Quindi credi che la tv di oggi non sia il mezzo migliore per potersi informare?
Assolutamente no. La tv di oggi, a mio parere, ci fa vedere solo quello che accomoda le persone "importanti".

Un’altra delle vostre idee che mi ha incuriosito รจ il concorso di Miss Lella e Mister Gay. Chi vuole, come puรฒ partecipare?
Beh con tutta questa tensione politica e questa omofobia che sembra farsi sempre piรน soffocante abbiamo pensato di far svagare un po’ i nostri "fans" con questi concorsi. Chi vuole partecipare deve mandare la sua foto alle admin Chiara Forte o Raffa Kinney e noi le metteremo nell'album, si vince un gadget della pagina.
Francesco Sansone

Oggi su Il mondo epsanso del cinema gay



Dossier:
Omofobia che paura!!!






Read More

Cerca nel blog

Powered by Blogger.

Etichette/Tag

© Copyright Il mio mondo espanso