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Coppia gay minacciata dal buttafuori di una pizzeria a Cincinnati: «O smettete di baciavi o vi sbatto fuori. Questa รจ l’America di Trump.»

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
L’era di Trump continua a provocare episodi omofobi nel cuore dell’America, per mano di gente che, con la sua elezione a Presidente degli Stati Uniti, si sente legittimata a discriminare le persone LGBTQI.
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L’ultimo episodio si รจ verificato a Cincinnati, Ohio, dove Bobby Slaverns e il compagno Luca Munz si sono visti minacciare da un buttafuori  della pizzeria Goodfellas a causa di un bacio sulle labbra.
«Ci stavamo tenendo solo per mano e poi ci siamo dati un piccolo bacio sulle labbra, un discreto bacetto.» ha raccontato Slaverns a WLWT NBC. «Quando abbiamo smesso,  il buttafuori รจ venuto da noi dicendoci: “Hey, ragazzi dovete smetterla o vi caccio fuori”. Siamo rimasti a bocca aperta.»

La coppia e i loro amici a questo punto hanno deciso di lasciare il locale senza ordinare la cena, ma il buttafuori ha continuato a rivolgersi a loro affermando: «รˆ meglio che vi abituiate, questa รจ l’America di Trump».

Venuta a conoscenza del fatto, la pizzeria ha immediatamente licenziato il buttafuori, scusandosi pubblicamente attraverso un comunicato su Facebook:
«Speriamo che la gente capisca che le misere azioni di uno non riflettano in alcun modo il pensiero dell’azienda. Non promuoviamo l’odio.»
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Il comunicato รจ stato apprezzato anche dalla coppia. Slavins, per lodare la maniera con cui la pizzeria ha gestito la situazione, ha invitato la gente a non boicottare la pizzeria:
«Non crediamo che l’azienda debba essere boicottata o danneggiata a causa delle azioni di uno dei dipendenti in quanto ha preso misure adeguate per risolvere la situazione. Luca e io apprezziamo enormemente la tolleranza zero nei confronti di un comportamento odioso e la discriminazione dell’azienda.»
Foto: Facebook
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Coppia gay aggredita da ubriaco in Florida. L'aggressore: “Vivete nel paese di Trump adesso.»

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Che la vittoria di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti avrebbe portato delle conseguenze estremiste lo si รจ percepito sin da subito, ancor prima che annullasse la guida anti discriminazione per gli studenti transessuali. La sua รจra รจ stata segnata sin dalle prime ore con l'aggressioneo mofoba ai danni di Chris Ball e sotto la sua presenza alla Casa Bianca si รจ consumata un’altra aggressione ai danni di una coppia gay in Florida.
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Kevin Seymour, di 38 anni, e Kevin Paul Taylor, di 49, tornavano a casa con le loro biciclette, quando sono stati attaccati da un turista ubriaco, che su una moto li ha inseguiti urlando una serie di insulti e la frase «Scommetto che voi fro*i avete votato per quella put***a di Hillary. Beh, vivete nel paese di Trump adesso.»

Seymour gli ha intimato di smetterla se non voleva che chiamasse la polizia, ma l’uomo lo ha minacciato dicendo «se lo fai, ti faccio a fette!», urtando, poi, la bici, facendo cadere Kevin per terra. A questo punto la coppia ha telefonato alla polizia, che รจ arrivato sul posto all'una di notte di Giovedรฌ scorso.
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«La notte scorsa siamo stati vittime di un crimine di odio.» ha scritto Taylor una volta rientrato a casa, assicurando che il suo compagno sta bene e sicuro che i poliziotti saranno in grado di rintracciarlo presto.
Fonte: .pinknews
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Atleta transgender vince gara dopo che รจ stato costretto a gareggiare nella categoria femminile

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani

MacK Beggs รจ un giovane atleta di lotta transgender che รจ stato costretto dalla federazione del Texas a partecipare al campionato nella categoria femminile, nonostante sia a tutti gli effetti un ragazzo.
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Beggs ha 17 anni, รจ uno studente dell’istituto texasano Euless Trinity High School e dall’anno scorso ha intrapreso il percorso per la riassegnazione del sesso per diventare un ragazzo. Mack fa parte anche della squadra di lotta libera  e ha sempre partecipato nella categoria femminile nelle competizioni della Liga Interscolastica. Data la sua transizione, Mack quest’anno avrebbe voluto partecipare nella categoria maschile, ma non gli รจ stato consentito dalla federazione del Texas, perchรฉ il regolamento sportivo di questo Stato considera soltanto l’identitร  sessuale di nascita.
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Sebbene non sia stato facile dover accettare quest imposizione, Mack ha accettato di gareggiare, riuscendo a portarsi a casa il titolo di campione. La vittoria ha fatto insorgere molti genitori non per una questione transfobica ma per l’ingiustizia a cui Mack รจ stato costretto a sottostare.
Anche Lisa Latham, madre del giovane atleta, ha trovato il trattamento riservato al figlio ingiusto e voleva che Mack non partecipasse alla competizione: «da madre prottetiva, volevo che non partecipasse, ma รจ un lottatore e non vuole arrendersi.  Questo รจ il suo ultimo anno, e negli ultimi tre anni ha lottato per arrivare qui. Ha voluto lottare fino alla fine, anche se non ho condivoso la sua scelta.»

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Uno studio dimostra che il riconoscimento del matrimonio gay ha ridotto i suicidi fra gli adolescenti LGBT statunitensi

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani

In ore calde per la comunitร  LGBT italiana per via  del caso Unar, scoppiato a seguito del servizio de Le Iene – di cui presto ci occuperemo con le dichiarazioni esclusive a Il mio mondo espanso di diversi presidenti delle associazioni gay italiane – arriva  dagli Stati Uniti una notizia che dimostra come l'aver riconosciuto le unioni fra persone dello stesso sesso, e quindi aver riconosciuto i diritti civili, ha ridotto i suicidi fra i giovani che si rendono conto di essere gay.
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Pubblicato dalla rivista  scientifica di pediatrica JAMA, lo studio ha esaminato i dati che riguardano i tentati suicidi da parte degli adolescenti di diversi centri per il controllo e la prevenzione delle malattie statunitensi, dal 1999 al 2015. L'analisi ha preso in esame 762,678 ragazzi suddivisi per etร , genere, etnia e Stato di origine, scoprendo che il numero dei tentati omicidi fra gli adolescenti LGBT si รจ ridotto del 14%  da quando negli Stati Uniti sono stati approvati i matrimoni gay.

La epidemiologa Julia Raifman, autrice dell’indagine, ha dichiarato che riconoscere i matrimoni gay riduce la stigmatizzazione dell’orientamento sessuale da parte della societร  e se leggi a favore delle persone LGBT venissero annullate, il numero dei suicidi potrebbe aumentare.
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La Raifman ha concluso lanciando un appello alla politica :
«Siamo tutti d’accordo che ridurre i tentativi di suicidio fra gli adolescenti sia una cosa buona, indipendentemente dal nostro punto di vista politico. I politici devono essere consapevoli che le politiche in materia di diritti delle minoranze sessuali possono avere un effetto reale sulla salute mentale degli adolescenti.»
Fonte: pinknews
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Make love not walls – La nuova campagna Diesel pro amore e unitร  [VIDEO]

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Si intitola Make love not walls la nuova campagna lanciata in America da Diesel, la multinazionale di moda, e ha lo scopo di abbattere i muri mentali e fisici che separano le persone,  al fine di lasciare che tutti si riuniscano in nome dell’unitร  e dell’amore.
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Girato dal regista e fotografo David Lachapelle, famoso per i suoi scatti di nudo maschile e per lo stile surreale dei suoi lavori, lo spot, il cui tema musicale รจ Higher Love di Alex Vargas,  รจ una chiara presa di posizione dell'azienda contro la decisione del nuovo Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di innalzare un muro che segni nettamente il confine con il Messico.
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«In Diesel abbiamo una forte posizione contro l’odio e piรน che mai vogliamo che il mondo lo sappia,» spiega il direttore artistico, Nicola Formichetti. «L’amore e lo stare assieme sono cruciali per la creazione di una societร  in cui noi tutti vogliamo vivere, e per il futuro che tutti meritiamo.»

Un spot grintoso, d'impatto, che riesce a trasmettere la voglia di lottare per salvaguardare l'unitร  e l'amore con cui รจ stato realizzato. Da vedere.

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Insegnante sospesa da scuola per aver mostrato video contro l’omofobia. [VIDEO]

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Un’insegnante รจ stata sospesa senza paga da scuola per aver mostrato ai suoi alunni il video contro l’omofobia, Love is all you nedd?, del regista Kim Rocco.  

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Il cortometraggio prova a spiegare l’assurditร  dell’omofobia, ipotizzando un mondo dove a essere discriminate, per eterofobia, siano le coppie formate da uomo e donna.
VIDEO

Dato il forte messaggio lanciato da Rocco, la professoressa Kimberly Fernetti, dell’istituto North Lincoln, in Nord Caroline, ha pensato di mostrare il video ai suoi studenti, in modo da far capire loro come si sentono le coppie LGBT, discriminate per il loro modo di amare.

Sebbene molti studenti si siano emozionati guardandolo, molti genitori, venendo a conoscenza dell’iniziativa dell’insegnante, hanno protestato, non sopportando che ai loro figli sia trasmessa l’idea che «che l'omosessualitร  sia giusta.» e ne hanno chiesto la sospensione.
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La vicenda, tuttavia, si รจ conclusa per il meglio. La Fernetti, infatti, รจ stata reintegrata grazie ai suoi studenti, che l’hanno sostenuta e appoggiata, e agli altri genitori, che hanno affermato: «Non crediamo che [il video] sia volgare. Crediamo sia meglio per i nostri figli essere a conoscenza delle diverse possibilitร  che esistono.»

«Credo che รจ un grande messaggio per la scuola… io personalmente ho avuto a che fare con le molestie, quindi penso che รจ bene avere un altro punto di vista che mostra come non sia giusto molestare gli altri.» ha, invece, dichiarato l’insegnate, una volta chiusa la vicenda.
Fonte: shangay.com
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