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Racconti brevi - La festa aziendale

Rubrica: Francesco Sansone
Grafica: Giovanni Trapani

Sono arrivato in questa azienda da poco piรน di due mesi e oggi assisterรฒ alla festa natalizia aziendale. Per me รจ la prima volta, nelle mie passate esperienze lavorative non mi era mai capitato che i dirigenti organizzassero cose simili per gli impiegati. Non dico che trovo questa idea stupida, ma mi da fastidio restare tutta la sera con gli occhi divertiti dei capi addosso; mi sembra di essere un senzatetto a cui viene concessa l’elemosina dal passante che cosรฌ puรฒ considerarsi piรน buono.

http://ilmiomondoespanso.blogspot.it/p/oltre-levidenza-racconti-di-vita-gay.html
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Racconti d'Estate - L'ultimo giorno d'estate



Prologo
So benissimo che oggi non รจ l’ultimo giorno estate, ma per questo blog in qualche modo lo รจ. Oggi infatti si concludono i racconti d’estate e con essi si chiudono tutte le rubriche di “narrativa” del blog. Settimana prossima il blog sarร  dedicato ai saluti, ma anche alle anticipazioni su ciรฒ che sarร  da settembre Il mio mondo espanso e di cui voi, come sempre, sarete fondamentali, ma di questo ne parleremo settimana prossima. Adesso vi lascio a L’ultimo giorno d’estate sperando che vi piaccia.
Francesco Sansone


L’ultimo giorno d’estate

“Sopra i ponti dell’autostrade c’รจ qualcuno fermo che ci saluta
Senti la mia pelle come รจ profumata
Mi ricorda l’olio di Taiti.
Nelle sere quando c’era freddo, si bruciavano le gomme d’automobili
Quest’estate ce ne andremo al mare per le vacanze.
Un’Estate al mare…”

-          Ma la vuoi smettere di cantare a squarciagola?
-          Ma adoro questa canzone.
-          Sรฌ, ma non c’รจ bisogno di gridarla. La gente ci guarda inorridita
-          E chi se ne frega. E poi cantando questa canzone, non penso al fatto che รจ il nostro ultimo giorno di vacanza.
-          Tu sei tutto matto.
-          Sarร …

“A – A – abbronzatissima ( io ti amo e tu lo sai)
Sotto i raggi del sole (ma mi chiedo come fai)
Come รจ bello sognare (a restare dove stai)
Abbracciato con te (per ore al sole senza alzarti mai)”

-          E questa che ti ricorda?
-          Un’estate di tanti anni fa...
-          Oddio mi stai diventando nostalgico.
-          Non si tratta di nostalgia, semplicemente di piacevoli ricordi.
-          Bah chi ti capisce รจ bravo,  lo sai?

“Stringimi ancora come quella volta in spiaggia
Con la luna in una notte d’estate
Stringimi ancora come quella volta in spiaggia
Con la luna in una notte d’estate”


-          Ma li conosci tutti i tormentoni estivi? Mi sembra di leggere un intervallo di un certo blog.
-          No, non li conosco tutti, ma ogni canzone contenuta in questo cd mi ricorda qualcosa di bello e di caldo legato all’estate.
-          Immagino da quello che dici che ogni estate hai avuto degli incontri interessanti.
-          Interessanti dici? No, non direi interessanti, piรน che altro direi irripetibili.
-          Addirittura!
-          Sรฌ
-          Forza! Raccontamene uno.
-          Sei sicuro che potrai reggere il racconto?
-          E chi ti sembro, uno che non ha mai fatto queste cose?
-          No, no.. perรฒ…
-          Perรฒ che?
-          Niente, niente. Allora preparati. Per renderti conto meglio della situazione, dobbiamo mettere come sottofondo questa canzone, ascolta


You have my heart
And we'll never be worlds apart
May be in magazines
But you'll still be my star
Baby cause in the dark
You can't see shiny cars
And that's when you need me there
With you I'll always share
Because

When the sun shines, we’ll shine together
Told you I'll be here forever
Said I'll always be a friend
Took an oath I'ma stick it out till the end
Now that it's raining more than ever
Know that we'll still have each other
You can stand under my umbrella
You can stand under my umbrella"


-          Rihanna?
-          Sรฌ, Rihanna, ero in discoteca e questa canzone quell’estate andava a ripetizione ovunque, lo sai no?
-          Sรฌ, certo.
-          Bene allora… ero in discoteca, stavo ballando questa canzone, una delle mie preferite di quell’estate, quando si sono avvicinati a me due ragazzi, per l’esattezza due gemelli.
-          COSA? DUE GEMELLI? E TE LI SEI FATTI ENTRAMBI?
-          Abbassa la voce! No, non me li sono fatti entrambi, non ti sconvolgere. Ora se mi lasci finire, ti racconto tutto altrimenti, la smetto qui.
-          Sรฌ, sรฌ. Continua.
-          Allora ti dicevo mi si avvinano questi due gemelli e iniziano a strusciarsi a me. Erano praticamente andati e quasi del tutto nudi. Belli come due statue greche, ma troppo innamorati di loro stessi per dedicarsi completamente a qualcun altro.
-          E allora che รจ successo?
-          Niente di che, mi sono allontanato e li ho lasciati in asso, ma neppure se ne sono resi conto e mi sono messo a ballare da un’altra parte, quando vengo braccato da un ragazzo straniero, penso americano, anche lui possente e bello e che ha cominciato a sussurrarmi all’orecchio frasi della canzone di Rihanna.
-          Cosa?
-          Hai capito benissimo e mentre lo faceva appoggiava, muovendolo, il suo membro eretto contro il mio che, a questo contatto, ha risposto come si deve, diventando duro. Lo straniero apprezzรฒ molto la mia reazione tanto che mi infilรฒ la mano nei pantaloni, cominciando a smanettarmi, ma a questo punto me ne sono andato. Non mi รจ mai piaciuto dare spettacolo.
-          E dopo?
-          E dopo mi sono spostato in un altro punto e ho ripreso a ballare, quando vengo raggiunto da un altro ragazzo.
-          Un altro?
-          Sรฌ, ma  lui era diverso da tutti gli altri. Non era ubriaco, non era innamorato della sua copia e non era desideroso di una sveltina in pista. In realtร  era molto timido e si mise a ballare con discrezione accanto a me. Si limitava semplicemente a fissarmi, perรฒ il suo sguardo aveva un erotismo che non avevo riscontrato in nessuno durante tutta la serata.
-          E poi?
-          A quel punto mi sono avvicinato a lui e ho cominciato a ballare a stretto contatto con lui, mentre sul suo viso saliva il rossore dell’imbarazzo. Mi sono presentato e poi anche lui. Ci siamo spostati altrove e abbiamo iniziato a parlare. Non abbiamo fatto nulla quella sera. L’estate era praticamente finita e non mi andava di avere un altro incontro fugace, avevo voglia di qualcosa di piรน e quel ragazzo era la persona giusta con cui provare a costruire qualcosa. Ci siamo visti il giorno dopo e il giorno dopo ancora e al terzo appuntamento, ci siamo lasciati andare alla passione. Eravamo a casa sua. Mi aveva invitato a prendere un caffรจ freddo, ma ben presto ci ritrovammo nudi sul suo letto a dimenarci come bestie indemoniate. Fu un rapporto completo pieno di passione e di sentimento. Quando fu in me, ho goduto come mai durante tutta l’estate. Quando io fui in lui mi ricevette a se’ con piacere smisurato. Al raggiungimento dell’orgasmo, ci buttammo l’uno accanto all’altro e ci fissavamo. Non dicevamo nulla, semplicemente ci guardavamo. Non ci fu bisogno di dire altro, ci  fidanzammo e abbiamo vissuto giorni bellissimi.
-          E dopo che fine ha fatto?
-          Da quel giorno tutti gli autunni, gli inverni, le primavere e le estati le abbiamo passate assieme. Anche quest’anno รจ stato cosรฌ.
-          Davvero?
-          Sรฌ
-          E dov’รจ?
-          E' quel ragazzo che mi sta tempestando di domande, perchรฉ pensava che gli avrei raccontato chissร  che cosa.
-          Ma non lo sto facendo.

Sรฌ che lo stai facendo. Dai amore, metti quest’altra canzone, c’รจ ancora tanta strada da fare prima di arrivare a casa.
-          Ok!
Sweet dreams are made of this
Who am I to disagree?
I travel the world
And the seven seas--
Everybody's looking for something.
Some of them want to use you
Some of them want to get used by you
Some of them want to abuse you
Some of them want to be abused.
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Racconti d'Estate - Una calda notte d'estate

Prologo
Non so da voi amici, ma qui oggi c'รจ stato un caldo pazzesco che non vi dico e questo racconto credo cada a pennello con le temperature elevate che ci accompagnano in questi giorni di luglio. Sperando che vi piaccia, vi saluto e vi auguro una buona giornata
Francesco Sansone


























Una calda notte d’estate


-          Tony sei qui?

-          Credo di sรฌ. Ma che ore sono?

-          Non lo so. Aspetta controllo – e girandosi lentamente senza muovere troppo la testa  che pulsa per la sbronza presta ieri notte guarda la radiosveglia – Cazzo!

-          Cosa?

-          Sono le 4

-          Che cazzo dici?

-          Quello che hai sentito. Ahi! Porca puttana mi scoppia la testa.

-          Non me ne parlare. Vado a pisciare.

-          Teo perchรฉ sei nudo?

-          E che ne so. E tu perchรฉ sei nudo?

-          Sono nudo? – e abbassando lo sguardo Tony vede il suo gingillo penzolare in assoluta libertร  – Che cazz… Ma dove vai?

-          E questo chi รจ?

-          Chi? – risponde Tony alzandosi e andando verso il bagno. Nella vasca c’รจ un ragazzo sconosciuto completamente nudo. – E lui chi รจ?

-          Che cazzo ne so?

-          E smettila di dire cazzo Teo. Dovremmo svegliarlo?

-          No, lasciamolo dormire e magari portiamogli pure un lenzuolo. Che cazzo di domande fai? Forza svegliamolo.

-          Ma prima posso fare la pipรฌ? Non ce la faccio piรน.

-          Fai pure, intanto vado a bere un po’ d’acqua.

-          E mi lasci qui da solo?

-          Che c’รจ? Hai paura che possa farti del male? Ma non vedi che รจ stecchito?

-          ฤ– morto?

-          Ci rinuncio! Vado a bere

-          Teo, non te ne andare.

-          Piscia se devi pisciare e non rompere il cazzo

-          Smettila con sto cazzo!

-          Cazzo? Dov’รจ? Lo voglio! – dice il tizio nella vasca aprendo gli occhi

-          Oddio abbiamo un cazzo dipendente.

-          Voi chi siete? E dove sono?

-          Se non lo sai tu, perchรฉ dovremmo saperlo noi?

-          Teo, dai non essere cosรฌ acido?

-          Acido? Dov’รจ? Ne voglio uno.

-          Oddio ce li ha tutti i vizi. Vado a bere, Tony piscia e tu… tu fai quello che vuoi. – e si dirige verso la cucina – Oh cazzo!

-          Che succede? – chiedono Tony e l’altro ragazzo.

-          Abbiamo un altro ospite – un ragazzo nudo disteso sul pavimento

-          Ma chi รจ? – chiede l’altro ragazzo

-          Ma chi sei tu. Come ti chiami?

-          Leo. Piacere

-          Sรฌ, ciao

-          Teo, non essere acido.

-          E cazzo! Smettila di dirmi di non essere acido – e dicendolo si avvicina al ragazzo disteso sul pavimento – Ehi, ehi tu, svegliati.

-          E voi chi siete? Dove sono?

-          Ci risiamo.

-          Teo smettila! Piacere io sono Tony

-          E io sono Leo

-          E quel ragazzo che ti ha svegliato si chiama Teo. Tu chi sei, invece tesoro?

-          Ah, si scusate, io sono Rob.

-          Ciao Rob – dicono in coro Tony e Leo

-          Sรฌ adesso mi sento in uno di quei centri per alcolisti anonimi americani

-          Teo!

-          Che c’รจ? Mica ho detto cazzo stavolta? Comunque adesso che  ci siamo presentati, bevo.

-          Ma come ci siamo finiti qua? – Chiede Leo

-          Non lo so. Questa รจ casa nostra. Io e Teo siamo amici di vecchia data e abbiamo preso questo appartamento un po’ di mesi fa.

-          Sรฌ ma questo non spiega perchรฉ io sia qui?

-          Hai ragione Leo, non so che dirti neanche noi lo sappiamo. Teo dove vai?

-          In salotto a guardare un po’ di tv.

-          Ma non puoi andartene mentre stiamo cercando di capire perchรฉ questi due bei ragazzotti si trovano qui e per di piรน completamente nudi.

-          Non mi importa, voglio solo che se ne vadan… Oh, noooo. Cazzo!

-          Cosa?

-          Ce n’รจ un altro.

-          Ma che dici? – risponde Tony dalla cucina e di corsa, insieme a Leo e a Rob, raggiunge Teo

-          Anche lui รจ nudo! – dice Rob

-          Grazie per avermelo fatto notare – risponde Teo

-          Teo non essere acido – lo riprende Tony

-          E che cazzo!

-          E non dire cazzo in continuazione – lo riprende Leo

-          Oddio ci si mette pure lui. Svegliatelo voi, mi sono rotto il c…

-          Teo! – in coro tutti gli altri

-          Tesoro, sveglia. Tesoro?

-          E voi chi siete? Dove sono?

-          Ma che รจ un disco che gira in continuazione? Sta diventando un incubo – dice Teo. Almeno tu ti ricordi perchรฉ ti trovi qua?

-          No!

-          E ti pareva.

-          Almeno ti ricordi come ti chiami tesoro?

-          Sal

-          Certo che avete tutti nomi comuni voi tre, eh?

-          Teo, per favore. Non si trattano cosรฌ gli ospiti!
Ospiti? Ma se manco li conosciamo.

-          Allora offriamo loro una bella colazione e cosรฌ ci conosciamo, che ne dite?

-          Sรฌ

-          Ci sto

-          Ho proprio fame

-          Pure parassiti

-          Teo!

-          E cazzo!

-          E non dire sempre cazzo, cazzo!



***



-          Allora che ci raccontate di bello? Cosa fate nella vita? Diteci

-          Ma perchรฉ non ti fai i cazzi tuoi Tony – lo riprende Teo

-          Scusatelo, di solito la mattina รจ piรน socievole

-          Eppure adesso che siamo tutti qua seduti – interviene Rob – inizio a ricordare

-          Sรฌ, anch’io. – si aggrega Leo

-          Ora che ci penso – continua Sal – anche io. Mi ricordo che ero in discoteca. Ieri faceva un caldo della madonna, proprio una calda notte d’estate, tanto che ho deciso di ballare solo con il costume e di tanto in tanto tuffarmi in piscina e rinfrescarmi. Non ricordo quanto abbia bevuto, so solo che stavo da Dio.

-          Anch’io ero in discoteca – e a poco a poco anche tutti gli altri confermano la loro presenza

-          Faceva troppo caldo e cosรฌ mi sono calato un acido sperando che mi facesse venire un po’ di fresco – racconta Leo – e non ho capito piรน nulla.

-          Noi invece – dice la sua Tony – siamo arrivati in discoteca giร  bevuti. Ci eravamo portati in auto 5 bottiglie di wodka e ce le siamo scolate in un niente e quando abbiamo messo piede in discoteca giร  non capivamo nulla

-          Ma parla per te

-          Teo รจ cosรฌ anche per te e lo sai. E tu Rob?

-          Ricordo solo che ero lรฌ con un tizio conosciuto la settimana scorsa e che mi annoiava, tanto che mi sono bevuto tutte le mie drink card in un niente, buttando giรน 5 rum e pera anche se il succo non l’ho bevuto e poi giusto per gradire ho mandato giรน un bicchiere di Jin. Ho mollato il tizio e mi sono tuffato in piscina a ballare e da lรฌ non ci ho capito piรน nulla.

-          Anche noi ci siamo tuffati in piscina – Interviene Tony

-          Anch’io – dicono pure Sal e Leo

-          Allora ci siamo conosciuti tutti in piscina, perรฒ come siamo arrivati tutti qua?

-          Con la nostra auto.

-          Teo allora ricordi?

-          Sรฌ, adesso sรฌ. In piscina ho notato te Rob. Ti avevo visto mollare lo sfigato e quando ti sei tuffato l’ho fatto pure io, sono  venuto da te e abbiamo ballato e poi ci siamo baciati, poi sei venuto tu Sal a dirci se potevi unirti e cosรฌ sei stato dei nostri. Tu Tony, che intanto avevi conosciuto Leo, con il quale vi scambiavate pompini in apnea, vedendoci ti sei avvicinato con Leo e vi siete aggregati pure voi. Sono stato io a dirvi di venire qui. Una volta arrivati, ci siamo spogliati, anche se tranne me che tenevo in piรน la maglietta, voi eravate tutti in costume. Da quel momento in poi รจ successo di tutto. Tu tony come sempre non ti sei risparmiato nel prenderlo in culo, anche se tu Leo non sei stato da meno, meno male che c’eravamo noi, altrimenti ieri continuavate a spampinarvi a vita. Voi due invece, cari Sal e Rob, insieme a me vi siete divertiti a fotterli in tutte le posizioni possibili ed immaginabili. Eravamo dei maiali, sudati e arrapati. Porci senza inibizioni. Quando alla fine noi tre siamo venuti sopra di voi, ognuno s’รจ gettavo in un angolo della casa stremato ma goduto. Ecco questo รจ tutto quello che รจ successo nella nostra calda notte d’estate di ieri.

-          Oh cazzo!
E non dite sempre cazzo.

RRubrica a cura di Francesco Sansone
LLocandina a cura di Giovanni Trapani
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