Io: Nella gioia e nel dolore - accompagnamento musicale


Per chi lo ha giร  letto non avrร  difficoltร  ad associare queste canzoni ad alcuni passaggi di Io: Nella gioia e nel dolore per chi invece ancora non lo ha letto spero che queste canzoni vi facciano capire un po’ il contenuto del libro.VI troverete dunque ad ascoltare alcune canzoni, ma anche a leggere i nomi di alcuni titoli che in qualche modo formano la colonna sonora del libro, della mia vita di quei anni, giusto per darvi un tassello in piรน per comprendere un po' piรน quello che sono stato e che in qualche modo sono ancora.



Mi sei scoppiato dentro al cuore

Blunotte

Fino all’ultimo – Carmen Consoli

Forse – Ambra Angiolini
Bluvertigo – Sono = Sono

Voglio di piรน

L’Assenzio – Bluvertigo
Tutti i miei sbagli – Subsonica
I miei complimenti – Marina Rei

In the end

Here with me – Dido
Because the night - Patty Smith
Losing my religion – REM
Smells Like Teen Spirit - Nirvana
Ops! I did it again – Britney Spears
Hysteria – Muse


Altrove

Corto Circuito – 99 Posse
L’Errore – Subsonica
Ce la farรฒ – Alex Baroni
Inaspettatamente – Marina Rei
Volo cosรฌ – Paola Turci


Oggi sono io

Questa invece potrebbe essere una bonus track o se volete anche un’anticipazione per quello che avviene dopo la parola fine del libro, anche se una parte di questo testo racconta quello che giร  in parte ho vissuto in quei anni

Gechi e vampiri
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Un Natale come gli altri


Che aria fredda che spirava da Nord! Era proprio vero Dicembre era arrivato, e con questo ultimo mese entrava a pieno regime il freddo pungente di questa stagione. Il naso, allo schiaffeggiamento del vento gelido che mi colpiva ripetutamente il volto, pizzicava e cosi istintivamente faceva sรฌ che mi portassi una mano a coprirlo per paura che uno sternuto potesse esplodere improvvisamente. Ero appena uscito dal negozio in cui lavoravo per recarmi a casa. alzando gli occhi al cielo finalmente potevo ammirare le prime luminarie natalizie accese che addobbavano i negozi.
รˆ cosi bella la sensazione che si prova a vedere tutte queste luci colorate che danno vita a decorazioni e disegni particolari, attinenti al tema natalizio che si sta per vivere da lรฌ a pochi giorni. Tutte quelle lucine regalano calore quasi come cercassero di combattere da una parte il freddo insidioso della stagione e dall’altra parte l’apatia di colore che vige in questo periodo dell’anno.
Un moto nel cuore mi colpรฌ in quel momento: avevo dimenticato cosa si provasse a respirare l’aria natalizia ed era giร  passato un anno dall’ultima volta che vedevo quello scenario colorato e festoso, per non dimenticare che adesso potevo rifare l’albero a casa donando un po’ di quel magico colore anche al mio focolare domestico.
 Non potevo proprio lamentarmi quest’anno; avevo davvero tutto quello che cercavo;
un lavoro che mi permetteva di tirare avanti, certo non il lavoro dei miei sogni ma almeno potevo con quello pagare le bollette e togliermi anche qualche sfizio; una casa accogliente dove andare a dormire, ovviamente non paragonabile alla reggia di Caserta e nemmeno ad una “casa normale”, ma il suo bagno e la sua cucina assimilata alla stanza da letto, assimilata al salone, assimilata allo studio, l’avevo, e potevo dire che era “mia”; avevo trovato anche un ragazzo da un anno a questa parte, certo non posso dire che rispecchi l’uomo dei miei sogni ma a suo modo mi faceva sognare e questo a me bastava; peccato che era sfuggente come un’anguilla.
Quella sera avremmo dovuto passare la serata insieme, una delle nostre serate usuali; una cena veloce, un film accoccolati nel divano-letto che non avremmo mai finito di vedere perchรฉ presi dalla passione facevamo tutt’altro per poi chiudere gli occhi e risvegliarci abbracciati la mattina dopo.
Vibra il cellulare, sicuramente รจ un suo messaggio che mi chiede cosa mangiare e se deve portare qualcosa:
“ciao orco! Purtroppo stasera non potrรฒ raggiungerti al nido! Chiamami quando leggi il messaggio! Un bacio sul sedere!”
Come non detto, i piani sono saltati! Decido quindi di chiamarlo:
-          Orco! Sei uscito prima da lavoro allora!
-          Giร ! Il tiranno ci ha fatto la grazia di lasciare le prigioni prima del previsto, non รจ entrato nessuno oggi! Ma come mai non vieni?
-          Perchรฉ il mio tiranno vuole gli straordinari e quindi farรฒ tardi oggi, noi le prigioni qui le vedremo fino alle dieci, c’รจ da fare l’inventario!
-          Che palle! Allora io ne approfitto per fare l’albero! Ci sentiamo quando esci da lavoro?
-          Va bene dai, altrimenti quello stronzo viene con la frusta!
-          Se se, immagino quanto tu possa essere scontento se accadesse questo! Non รจ che state facendo festa!? Del resto si inizia sempre cosi per insabbiare le porcate!
-          Magari! Almeno mi sentirei piรน felice di stare in questa topaia a sgobbare!
-          Buon lavoro stronzo!
-          Anche a te orco mio!
E cosรฌ era deciso, ciรฒ che volevo rimandare al domani lo avrei fatto stasera.
Tornato a casa decisi di uscire dal magazzino del vicino, piรน benestante di me, le mie cianfrusaglie natalizie, poche, ma deliziose, e mettermi al lavoro per fare l’albero di Natale e mettermi al passo con i decori stradali.
Dopo un’oretta passata a smistare le luci buone da quelle non piรน funzionanti e raccogliere le poche palline accumulate durante gli anni, il mio albero era giร  montato e acceso facendo la sua bella figura sul ripiano della cucina che divideva gli ambienti della stanza. Lo guardavo ammirato e gioioso, perchรฉ anche se quell’anno le cose erano le stesse, l’albero sempre uguale, la casa piccola comunque, mi sentivo di possedere tutto!
Senza nemmeno accorgermene mi addormentai fissando le luci dell’albero che scintillavano gioiose colorando le pareti di quella stanza.
Mi sono risvegliato di soprassalto sentendomi vibrare il sedere: era Mario, ma che voleva da me alle… cazzo erano le due, e Francesco non mi aveva piรน chiamato uscito da lavoro.
Mario era un mio amico che sentivo di tanto in tanto, ci eravamo persi un po’ di vista nell’ultimo periodo presi dal lavoro e dalle nostre rispettive vite sentimentali. Ero cosi stanco e preoccupato per Francesco che non si era fatto sentire che evitai di rispondere. Alla seconda telefonata perรฒ decisi di rispondere, lui non รจ stato mai cosi insistente:
-          Pronto?
-          Eih Dani! Dove sei?
-          Sono a casa Ma’! Stavo dormendo!
-          Ok senti sto venendo a prenderti!
-          Eh? Ma sono le due Mario! E poi non mi va di uscire vorrei rimettermi a dormire, non ci possiamo sentire domani?
-          No Dani, devi venire con me! Non ti Allarmare ma Francesco รจ in ospedale!
-          Cosa??? E come fai a saperlo? Ma in quale ospedale si trova? Come sta?
Sentivo il sudore iniziare a scolarmi sul viso e insieme a quello le lacrime si confondevano e si univano in un unico liquido, ero entrato totalmente in panico, non sapevo cosa fare e mi sentivo paralizzato a guardare l’albero che continuava a brillare con le sue luci colorate ma che non riusciva piรน a trasmettermi serenitร  e calore.
-          Ascolta Dani non ti allarmare, ti sto venendo a prendere sono quasi sotto casa tua vestiti e aspettami giรน
-          Ok, ok!
Detto questo chiusi la chiamata e mi sono accorto che non ero nemmeno svestito, ho preso solo le scarpe che ho cercato di infilare saltellando per casa e nel modo di saltellare sono riuscito ad afferrare sia le chiavi di casa che il cappotto e sono sceso nell’androne ad aspettare Mario che sarebbe passato tra qualche minuto per portarmi da Francesco.
Arrivati in ospedale la realtร  che mi si presentava agli occhi non era per niente delle piรน rassicuranti. Francesco aveva avuto un bruttissimo incidente, nella strada che lo portava al Fuego, una discoteca poco fuori cittร , ci era andato con un ragazzo, un collega che non conoscevo e fu proprio lui a raccontarci dell’accaduto. Mario si trovava da quelle parti con il suo compagno per andare a ballare e vedendo la macchina di Francesco, in mezzo allo strada con i vetri frantumati ha fermato la macchina e si รจ accertato fosse proprio lui ad avere fatto quell’incidente.
Gianpiero il ragazzo che stava con lui, aveva riportato poche ferite e ci stava raccontando piangendo quello che era successo pensando fossimo amici di Francesco.
-          Eravamo un po’ brilli – ci disse a bassa voce e singhiozzante - stavamo andando a festeggiare la sua promozione e… eravamo cosi felici, avevo finalmente trovato l’uomo della mia vita… lui non si riprenderร  facilmente…lo so…
Io non riuscivo piรน a sentire altre parole…”avevo trovato l’uomo della mia vita”… solo questa frase mi rimbombava in testa, non so perchรฉ non mi presentai a lui come il ragazzo di Francesco.
“avevo trovato l’uomo della mia vita”
“avevo trovato l’uomo della mia vita”
“driiinnnnnn, driiiiinnnnnn”
Mario mi stava scuotendo la spalla:
-          Dani!! Il telefono!
Risposi senza distogliere lo sguardo dal vuoto
-          Dani! Dani?? Sono Adele!
-          Adele ciao!
Era la madre di Francesco: avevo stretto con lei un rapporto amichevole da quando suo figlio l’aveva messa al corrente del fatto che io ero il suo partner, l’unico a quanto pareva.
-          Ascolta Dani, devo dirti una cosa! – e dicendo questo ho sentito un singhiozzo provenire dalla sua voce
-          So tutto Adele! Sono nell’atrio del reparto!
-          Come faremo? Il mio povero Francesco! Vuoi venire? Ti vengo incontro e andiamo da lui?!
-          No Adele รจ meglio che andiate voi! So che in questi casi non รจ il caso di affollare il reparto, mi faccio sentire per avere notizie, rimango qui!
-          Va bene tesoro! Ti saprรฒ dire qualcosa dopo l’operazione!
-          A dopo!
Mario e Gianpiero avevano sentito tutta la telefonata e mi avevano chiesto cosa fosse successo:
-          Dopo l’operazione sapranno dirci di piรน! Mario io vado fuori!
Detto questo presi il mio cappotto che giaceva come uno straccio vecchio in una sedia vicino a Gianpiero, e non potei fare a meno di incrociare lo sguardo di quel ragazzo disperato perchรฉ l’amore della sua vita doveva subire un’operazione e non si sapeva se sarebbe rimasto zoppo o peggio. Non riuscivo ad avere rabbia nei suoi confronti, e probabilmente nemmeno verso Francesco anche se mi sentivo deluso dalla vita e da quel Natale che doveva essere diverso dagli altri e che per certi versi lo era davvero. Le parole che ho rivolto a Gianpiero uscivano da sole prima che mi girassi verso l’uscita:
-          รˆ il caso quando questa storia sarร  finita che vi facciate una bella chiacchierata tu e Francesco! Se poi vorrai prenditi cura di lui!
A quelle parole Gianpiero guardรฒ Mario con un punto interrogativo grande quanto l’intero ospedale e Mario si รจ trovato nella grande difficoltร  di non sapere chiarire a quel ragazzo le parole di quella sfinge quale decisi di essere in quel contesto.
Scesi gli scalini del reparto mi sono sentito chiamare da Mario:
-          Dove te ne stai andando?
-          A casa, qui non ho piรน niente da fare!
-          Ma sei a piedi, ricordi?
-          Non รจ un problema, io le gambe ancora ce le ho e mi funzionano bene!
-          Sei sconvolto Dani! Dai ti accompagno a casa!
-          No grazie amico! Voglio andare a piedi, tornatene a casa, ci sentiamo domani, o tra qualche giorno!
Ho lasciato Mario cosi interdetto che sentivo si era fermato a guardarmi mentre camminavo lungo il viale alberato dell’ospedale in una calma apparente e terrificante. Arrivato alla piazzuola d’entrata mi sono fermato a guardare il grande albero che era stato decorato per Natale. Le sue luci bianche davano speranza ai malati che si ritrovavano a dover passare li le loro giornate, lontani dalle loro famiglie e dalle loro case accoglienti.
Sono rimasto a guardare quell’albero forse per una mezz’oretta piena, fino a quando qualcosa non mi spingeva la gamba per attirare l’attenzione. Abbassando lo sguardo verso terra ho notato un cagnolino che con il muso cercava di spintonare la gamba come per chiamarmi. I suoi teneri occhioni scuri ebbero l’effetto di un milione di lampadine di Natale, il mio cuore ricominciรฒ a sentire un calore incontrollabile, non scottante, bensรฌ armonioso, avvolgente, che mi faceva sentire bene!
Fu cosi che Natalino, cosi chiamai il mio nuovo compagno di vita, soppiantรฒ con un solo sguardo la mia tristezza per la fine di un amore con un calore travolgente. Alla fine ho capito che dovevo solamente appagare il mio bisogno di dare amore, e un cane difficilmente tradisce la fiducia riposta!
Ed รจ stato un grande amico, ha saputo anche mandare a quel paese Francesco quando cercรฒ in tutti i modi di chiamarmi per provare a spiegare!

Rubrica: Gianni
Grafica: Giovanni Trapani

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La dolce melanconia del Natale



Realizzazione Giovanni Trapani. Diritti riservati
Che il Natale  sia per me uno dei periodi piรน belli dell’anno penso che ormai lo sappiano anche le pietre, quello che in tanti non sanno รจ quel sentimento melanconico che mi prende altresรฌ durante questo periodo invernale.

Sรฌ รจ proprio cosรฌ e penso sia anche un sentimento nato dalle luci che ci circondano. Quelle luci cosรฌ colorate che mettono allegria e accrescono la magia del natale, ma che allo stesso tempo mi rattristano. Mi basta poco in questo periodo per chiudermi in me stesso e rattristarmi. Tuttavia non รจ uno di quei tristi momenti che rendono pesante tutto, si tratta semplicemente di una dolce melanconia che mi porta a pensare a chi non c’รจ piรน. Mi ritrovo cosรฌ a ridere pensando ai momenti goliardici vissuti assieme proprio in questo periodo dell’anno, al benessere che vivevo in loro compagnia, per poi lasciare i bei ricordi per amareggiarmi per come si sono sviluppate le cose.

Basta poco per fare nascere questa melanconia. A volte guardando piccoli particolari, vivendo determinati giorni, penso che in un modo o nell’altro la mia vita s’รจ evoluta impedendomi di mantenere quelle abitudini che amavo tanto.

Non sono giรน mentre vi scrivo, perchรฉ chiamo questa sensazione dolce melanconia. Dolce perchรฉ so che tutto si evolve e tutto cambia, l’importante รจ sapere che gli affetti veri, i legami forti e i sentimenti reali rimangono e quelli nessuno li cambia, perรฒ mi piace perdermi in questo delicato momento per rendermi conto di quanto sia stato fortunato a vivere cosรฌ intensamente questi anni. 

Ecco se dovessi dare un nome diverso a questa sensazione, la chiamerei resoconto di fine anno; fare un viaggio lungo il tempo selezionando ogni singolo istante della mia vita e scartare ciรฒ che รจ stato superfluo e quello che รจ stato, invece, importante, anche se per capire questo, mi basta guardare Giovy negli occhi.

E' cosรฌ che si riescono ad apprezzare le piccole cose della vita e se molte cose che vorrei ancora non le ho, non mi lamento perchรฉ mi rendo conto che le cose che davvero contanto sono altre e poi riesco ancora a sognare e questo รจ giร  una bella fortuna.
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Xmas' playlist

Realizzazione grafica: Giovanni Trapani.
Ok vi starete chiedendo: "Ancora un post sul Natale?" E sรฌ, il periodo รจ questo รจ io ci sono finito dentro con tutte le scarpe. Se l'ultima volta vi ho fatto leggere la mia personalissima lettera scritta a Babbo Natale, oggi voglio rendervi partecipe delle mia personalissima Xmas' playlist natalizia, facendo una sorta di top 5 delle canzoni che ultimamente ascolto a manette.


Al 5° posto metterei una canzone che รจ un classico di sempre, perรฒ negli ultimi anni apprezzo molto la versione che propongo qui. La canzone รจ "Chrismas Tree" e a cantarla รจ Lady Gaga



Al 4° posto una di quelle canzoni che non possono non mettemi l'allegria. Si tratta di "E' Natale a casa mia" e a cantarla sono Alvin e i Chipmunk


Al 3° posto metterei sicuramente "Jingle Bell Rock" nella versione di  Aly e Aj che mi fa impazzire per l'arrangiamento 


Al 2° posto una canzone portata al successo dai Wham!, ma che io preferisco nella versione di Cascada (per chi non fosse un grande conoscitore dei cantanti ispanici, sappiate che lei รจ una cantate moooooooooolto famosa in Spagna). Sto parlando ovviamente di "Last Xmas"


Al 1° posto la canzone che da anni รจ la mia suonerira ufficiale di questo periodo (lo so, ognuno ha le sue pecche) e che quando l'ascolto non posso non sentirmi invaso dallo spirito natalazio. Benchรฉ quest'anno รจ stata realizzata una nuova versione feat. Justin Bieber, io preferisco l'originale (come dice la mia mamma, le cose vecchie sono sempre le piรน belle) e come avete capito sto parlando di lei: Lady and Gentleman, Mariah Carey sings "All I want for xmas is you"

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Caro Babbo Natale...


Arriva un momento dell'anno in cui tutti i bambini, ma anche i grandi, si armano di carta e penna e scrivono una lettera al caro Babbo Natale. Alcuni chiedono di ricevere i regali che sognano da sempre, altri invece chiedono al vecchio signore del Polo Nord di ricevere pace, gioia e serentitร . Altri invece scrivono per ringraziarlo per quello che รจ stato loro donato lo scorso Natale, altri, infine, scrivono semplicemente per continuare a credere nella magia del Natale. 
Ho deciso anch'io di scrivere quest'anno la mia personale lettera a Babbo Natale e di pubblicarla qui, certo che lui la leggerร .

Caro Babbo Natale
Per quest’anno non ti chiedo nulla di materiale perchรฉ non ha senso. Non ti chiedo nemmeno di regalarmi l’affetto di una nonna perchรฉ finalmente l’ho trovato, cosรฌ come ho trovato quello di un amore tutto mio. Non ti chiedo neppure di far sรฌ che possa presto rivedere i miei genitori e le mie sorelle, perchรฉ anche questo si avvererร  al piรน presto.
Quello che vorrei chiederti  รจ un tuo aiuto che permetta a  me e il mio compagno, e tutte le coppie gay italiane, di vivere in un paese civile in cui ci vengano riconosciuti quei diritti che tutti quanti dovrebbero avere e che invece ci vengono privati per motivi che difficilmente so spiegarmi. 
Inoltre ti chiedo un aiuto per  tutti quei ragazzi e quelle ragazze che ancora non hanno trovato la serenitร  con se stessi e si sentono cosรฌ soli.
Infine, perchรฉ non voglio rubarti altro tempo, ti chiedo solamente che la magia del Natale avvolga tutti quanti facendo sorride ogni singola persona di questo pianeta.
Con Affetto
Francesco

Ecco questa รจ la mia lettere a Babbo Natale e voi l’avete giร  scritta? E se sรฌ, cosa avete chiesto o chiederete quando la scriverete?
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Ma quanto mi piace Grey's Anatomy???


Non starรฒ certo qua a dirvi in quante puntante ho pianto davanti al PC o al televisore guardando gli episodi di questa serie, anche perchรฉ ho versato lacrime quasi in tutte… che volete farci sono sensibile e non lo nego. Perรฒ non posso non dire che io vado pazzo per questa serie.  Negli anni solo due serie tv mi hanno preso a tal punto da spingermi a rivedere le puntate piรน e piรน volte riuscendo sempre a emozionarmi come se fosse la prima volta. Una era Brothers & Sisters e l’altra รจ, appunto, Grey’ Anatomy. La prima l’hanno chiusa senza dargli un finale degno delle emozioni che nelle sue 5 stagioni ha regalato, l’altra invece ancora continua ad andare in onda (non vedo l’ora che l’8 stagione arrivi anche in Italia – potrei guardarla in lingua, ma dato che Giovy non conosce nemmeno una parola di inglese per ora evito la visione, dato che questo รจ un appuntamento comune a cui non rinunciamo e che guardiamo cheek to cheek).

Proprio qualche  mattina  fa Italia1 (che sono tornato a guardare solo per questo appuntamento) ha ritrasmesso l’ultima puntata della 6^ stagione per poi riproporre la serie dalla prima puntata della 2^ stagione (non capisco perchรฉ non ripartire proprio dalla 1^ - certi meccanismi non li capirรฒ mai). 

Negli anni la serie prodotta da Shona Rhimes ha saputo conquistarmi e alcuni personaggi sono entrati nel mio cuore.

In primis Izzy Stevens, il personaggio interpretato da Katrine Heigh, che con la sua dolcezza e il suo pizzico di follia, ha fatto presa su di me, lasciando disperare quando ha deciso di lasciare la serie.
Memorabili le scene che la vedono coinvolta nella storia con Danny che si conclude con la morte di lui e il pianto straziante mio, come se quello che stesse succedendo accadesse ad una delle mie amiche (sono folle tanto quanto lei vi starete chiedendo, infondo รจ cosรฌ). Per chi non se la ricordasse o chi non l’avesse mai vista, guardate qui la scena e ditemi se non รจ toccante.


Un altro personaggio che รจ entrato nel mio cuore รจ quello di Calliope Torres, interpretata dalla bravissima Sara Ramirez. Entrata nel corso della seconda stagione, questo personaggio, a poco a poco, ha saputo conquistarmi per la sua bellezza e la sua complessitร . Entrata di scena per scaldare il cuore di George O’Marley, presto capirร  la sua vera natura e affronterร  la sua omosessualitร  lottando, non poco, con i genitori. Una delle scene piรน belle in cui รจ protagonista, รจ quella che la vede assieme alla sua Ariziona Robins nell’ultima puntata della 6^stagione


Ma sempre nella stessa stagione c’รจ uno scontro con il padre che ha reso Callie ancora piรน grande. Guardate un po’


Un’altro personaggio che ha saputo catturarmi sin da subito รจ stata la dottoressa Miranda Beily, interpretata dalla bravissima Chandra Wilson, che si mostra dura, ma in realtร  รจ una donna piena di dolcezza e di amore. Proprio questo suo lato appare in una delle scene dell’ultima puntata della 6^ stagione. 
Purtroppo non l’ho trovata doppiata in italiano, ma sono certo che la recitazione della Wilson, vi trasmetterร  emozioni pur non capendo l’inglese.


Ok, per questa volta mi fermo qua, anche perchรฉ sono stanco di tirare su col naso e passare le mani sugli occhi per asciugare le lacrime. Magari piรน avanti vi dirรฒ gli altri personaggi che negli anni mi hanno conquistato.

Rubrica: Francesco Sansone
Grafica: Giovanni Trapani
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Un Nuovo Mondo - La nuova stagione. 67^ Puntata

Prologo
Si ferma oggi per la pausa natalizia Un nuovo mondo che tornerร   il 3 Febbraio 2012 quando il blog tornerร  a essere quotidiano. 
Nella puntata di oggi il protagonista assoluto รจ Andrea che vedrร  riapparire di nuovo nella sua vita una persona che pensava fosse sparita per sempre dal suo mondo.
Vi do appuntamento a lunedรฌ e vi auguro una buona lettura dell'ultima puntata di questa parte di stagione di Un nuovo mondo




67^ Puntata

Andrea
-          Hai sentito Daniel?
-          No, ancora no, comunque se non chiama lo farรฒ io non appena chiudo con te.
-          Ok, amore io sono arrivato. Ci sentiamo dopo.
-          Va bene. In bocca al lupo amore
-          Crepi – e chiudendo il telefono salgo nell’ufficio della direzione che gestisce il negozio e mi avvicino al desk per comunicare alla segretaria la mia presenza. 

***

-          Signor Arancio?
-          Sรฌ?
-          Si accomodi
-          Grazie – mi alzo e entro nell’ufficio
-          Andrea, prego accomodati - mi dice il responsabile venendomi incontro.
-          Sรฌ
-          Veniamo al dunque. Qui c’รจ il contratto. Come ti dicevo per telefono l’altro giorno, dopo aver valutato le schede di tutti e le parole spese dai tuoi ex responsabili, soprattutto quelle di Luca, abbiamo pensato che fossi la persona piรน idonea per gestire la sede presso la quale lavori. Penso tu sappia benissimo in cosa consista il lavoro, perรฒ se hai domande non preoccuparti di chiederle.
-          No, signore nessuna domanda.
-          Bene, allora leggi attentamente il contratto e firmalo. Dopo di che corri al negozio che giร  ti ho fatto perdere abbastanza tempo.
-          Non si preoccupi.
-          Letto tutto?
-          Sรฌ.
-          Dubbi?
-          No!
-          Bene firma qua – e indica un punto nel foglio – e anche qui. Bene  Andrea, complimenti per il tuo rapido avanzamento.
-          Grazie.
-          Bene ci sentiamo presto. Buon lavoro. Ah, prima che tu vada, voglio informarti che questa mattina, per l’esattezza fra mezz’ora, ti manderemo il primo dei 3 ragazzi in prova che dovrai giudicare. Colui o colei che dalle tue valutazioni risulterร  il piรน idoneo, verrร  assunto. Quindi ti chiedo di osservare scrupolosamente il  loro lavoro.
-          Non si preoccupi
-          Ma non mi preoccupo infatti.
-          Arrivederci

***

-          Congratulazioni capo – mi accorgono i miei colleghi quando entro nel negozio
-          Grazie ragazzi, ma non dovevate comprare lo spumante
-          Come no? Siamo contenti che sia tu il nostro capo invece di uno che non ci conosce affatto.
-          A proposito di persone nuove, da oggi, per tre settimana, verranno 3 nuovi possibili collegi, vi chiedo la massima collaborazione per infilarci quello o quella…
-          Quella?
-          Sรฌ a quanto pare la direzione generale ha aperto le selezioni anche alle donne adesso… comunque ditemi tutte le vostre opinioni per scegliere chi meglio si possa unire a noi
-          Certo capo
-          E non chiamarmi capo Vittorio
-          Ma di fatto lo sei – che strano mi sembra di sentire me che lo dicevo a Luca quando venne promosso a responsabile – dai beviamo
-          Sรฌ e poi a lavoro
-          Andrea!
-          Che c’รจ?
-          Guarda chi c’รจ
-          E lui che ci fa?
-          Spero non sia il ragazzo in prova
-          Me lo auguro. Arrivo subito – e mi avvio all’uscita – Matteo che vuoi?
-          Devo parlarti urgentemente.
-          Non credo che abbiamo molto da dirci
-          Invece devi ascoltarmi
-          Matteo o vai via o chiamo la polizia
-          Ascoltami per favore
-          Non mi interessa sentire le cazzate che hai da dire.
-          Scusate – chiede un ragazzo che arriva dalla strada
-          Sรฌ? Come possa aiutarti?
-          Mi chiamo  Samuele, sono qui per la prova. Vi ho forse interrotto?
-          No, non hai interrotto nulla.  Accomodati, ti stavamo aspettando – e torno dentro al negozio con il ragazzo, lasciando Matteo lรฌ. Girandomi vedo che รจ andato via e inizio a presentare Samuele ai ragazzi e a spiegargli un po’ di cose.

***
-          Allora Samuele come ti รจ sembrata la prima  giornata qui dentro?
-          Mi sono trovato benissimo. Spero di aver fatto bene il mio lavoro.
-          Non pensarci adesso. Fatti tutta la settimana senza pensarci e vedrai che la vivrai meglio. Ci sono passato pure io nelle tue condizioni e ti assicuro che non pensare al fatto di essere in prova aiuta.
-          Lo terrรฒ a mente.
-          Bene ragazzi, allarme inserito, corriamo fuori prima di farlo scattare.
-          Andrea ci vediamo domani.
-          Mi raccomando la puntualitร 
-          Certo capo non temere. E poi oggi chi ha fatto tardi sei stato tu
-          Vittorio come sempre sei spiritoso. – Vittorio รจ stato l’ultimo ragazzo assunto da Luca e ha saputo integrarsi benissimo nel gruppo, anche se non fa altro che parlare della sua ragazza Martina di cui ormai conosco tutto, anche se non l’ho mai incontrata, a volte mi viene il dubbio che non esista una Martina.
-          Allora a domani Andrea
-          Ciao Samuele e mi raccomando la puntualitร 
-          Non temere
-          Ciao
-          Ciao
-          Andrea?
-          Matteo sei di nuovo qui?
-          Devo parlarti
-          Non mi interessa
-          Ascoltami รจ importante
-          Non credo minimamente che tu possa dire qualcosa di importante
-          HO l’AIDS.
-          Cosa?
-          Sono sieropositivo!

Continua il 3 Febbraio 2012

Rubrica: Francesco Sansone
Grafica: Giovanni Trapani

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