Marte inverso - 2 ^ puntata (Spin off di Un nuovo mondo)


Prologo
Dopo avervi lasciati all’oscuro su cosa fosse Marte Inverso fino alla lettura della sua prima puntata, dove avete scoperto che si tratta dello spin off di Un nuovo mondo, oggi voglio parlavi un po' di cosa si tratta nello specifico. Protagonisti di questa nuova avventura sono Simone, il proprietario del Pub e figlio di Carla, la governante di Fabrizio, e Ale, l’amico di Manu protagonista, insieme a Daniel della seconda storia principale che ha caratterizzato la stagione appena conclusa del racconto a puntate. Mentre vi scrivo mi rendo conto che Ale รจ alla sua terza apparizione in questo blog, debuttando prima nel racconto d’estate “La festa d’estate” e poi approdando in  "Un nuovo mondo", giuro che quando ho scritto il racconto d’estate mai avrei immaginato a scrivere qualcosa di questo tipo, ma รจ andata cosรฌ.
Chi ha letto durante tutto l’inverno il racconto principale, sa che avevo dato un indizio di questa nuova avventura, e sa piรน o meno cosa succederร  fra Simone e Ale, ma non sa cosa รจ successo prima, dato che i due parlando con Fabrizio si sono soltanto limitati a dire sommariamente un po’ di cose. Insomma qui avrete modo di conoscere bene tutte le dinamiche e tutto ciรฒ che รจ successo fra loro, ma anche i loro passati, permettendovi di apprezzare i due personaggi nelle restanti 7 settimane di attivitร  prima della pausa estiva.
Bene non aggiungo altro e vi lascio alla seconda puntata, incentrata su Ale e sulla sua vita, oltre che sulla nascita della sua amicizia con Manu.
Buon divertimento

Francesco Sansone





2^ Puntata

Ale

Mi chiamo Alessandro, ma per tutti da sempre sono semplicemente Ale e per tutti intendo i miei amici, dato che non ho mai avuto una famiglia. Sono cresciuto in una casa famiglia dopo che i miei genitori si sono disfatti di me come si fa con un sacco di spazzatura. Arrivai in quel posto che diventรฒ la mia famiglia quando avevo 6 anni e la mia vita non รจ stata semplice, perรฒ รจ grazie a quel posto che ho potuto studiare e diventare un insegnate universitario di Letteratura. Quando a 18 anni dovetti lasciare la struttura, mi trovai un lavoro e grazie al mio stipendio e ad alcuni soldi che mi aveva donato Fabiola, una delle psicologhe della casa famiglia che mi ha sempre motivato a studiare quando si rese conto delle mie capacitร , mi sono iscritto all’universitร  e ho potuto affittarmi una stanza.  Ricordo ancora il giorno in cui andai a vedere quella che รจ stata la mia casa durante i miei mesi da studente. Era un giorno di settembre, avevo appena versato le tasse universitarie e mi ero recato in quel palazzo, nei pressi dell’ateneo, dopo aver ricevuto la telefonata del padrone di casa. Quando lo vidi, rimpiansi la mia stanza della casa famiglia, e lo giuro ce ne vuole. Tuttavia dato che il prezzo era accessibile alle mie finanze, non feci il difficile e presi la stanza. Dividevo la casa  con altri tre ragazzi, tutti studenti di economia troppo impegnati a farsi i cazzi propri per creare un rapporto con me, ma ci ero abituato a vivere con tanta gente e sentirmi solo.

Il primo giorno di lezione, mi sentivo un pesce fuori d’acqua, perรฒ mi sono preso di coraggio e non mi sono abbattuto, anche grazie alla conoscenza di due ragazzi che da lรฌ a poco divennero i miei migliori amici. Si chiamavano Carlo e Giorgio, con loro, che vivevano la loro omosessualitร  alla luce del sole, riuscii a capire cosa fosse quell’attrazione che provavo ogni volta che stavo accanto ad un altro ragazzo. Insomma ero gay e non me ne ero mai accolto. Nella casa famiglia non si parlava mai di queste cose, veramente non si parlava quasi di niente. Quando presi coscienza della mia sessualitร  ero insieme a loro due. Loro sono sempre stati dei festaioli  e una sera mi portarono ad una festa. Fu lรฌ che conobbi un ragazzo che dopo averci provato spudoratamente, mi disse di seguirlo e arrivati in una stanza qualunque della casa, mi diede il mio primo bacio e da lรฌ capii chi ero e cosa volevo, e per la prima volta nella mia vita non mi sentivo a disagio e ottenni subito quello che volevo.

Dopo quella sera vidi quel ragazzo ancora altre tre volte, ma poi ci dicemmo addio perchรฉ troppo diversi. Perรฒ nella vita chiusa una porta, si apre un portone sempre. E il portone che si aprรฌ fu quello del palazzo dei miei amici che mi proposero di trasferirmi con loro perchรฉ i loro due coinquilini si erano laureati e adesso c’erano due stanze libere. Quando sistemai le mie cose in camera, sentii un’altra sensazione mai provata prima: mi sentivo a casa. Mi trovavo bene con Carlo e Giorgio e in quella casa ogni giorno c’era un via vai di ragazzi che non vi spiego. Restava perรฒ un problema da risolvere: trovare un nuovo coinquilino che potesse meritarsi la nostra “ospitalitร ”. 

In quel mese avremmo visto non so quanti ragazzi, ma nessuno era all’altezza, fino a quando non suonรฒ alla porta colui che sarebbe diventato “il 4 moschettiere” o forse sarebbe meglio dire “puttaniere”.
-          Come ti chiami?
-          Manu?
-          Sรฌ, Manu, perchรฉ?
-          No, era il nome della mia ultima… scopata – disse Giorgio per vedere come avrebbe reagito.
-          Davvero? L’ultimo con cui ho scopato si chiamava… non me lo ricordo.. รจ un problema?
-          Problema? – continuรฒ Giorgio – No quale problema, sapessi quanti nomi ho dimenticato ancor prima di farmelo succh…
-          Ok, ok Giorgio, penso che a Manu non importi. – lo bloccรฒ Carlo
-          No, no tranquillo, anch’io ho il tuo stesso problema. Non riesco a ricordarmi i nomi… che ci posso fare?
Quelle sue risposte ci fecero guardare negli occhi e decidere che fosse quello giusto. Glielo dicemmo in quell’istante e lui ne fu felice. Da quel giorno loro tre sono diventati la mia famiglia e rimasero con me sempre, soprattutto io e Manu diventammo inseparabili. Era per me il fratello che avrei sempre voluto, e anche se era un bel combina guai, mi sentivo sempre di proteggerlo, perchรฉ nei suoi occhi c’era sempre una patina triste che mi faceva capire che pure lui ne avesse viste tante. Come vi dicevo, loro mi rimasero accanto, e continuano a farlo anche ora, in tutti i momenti, come quando venni chiamato da Fabiola dicendomi che doveva comunicarmi qualcosa, e cosรฌ, insieme a loro, tornai alla casa famiglia. Era sempre uguale e benchรฉ i ragazzi cambiavano le cose erano le stesse. Quando entrammo nell’ufficio di Fabiola e mi disse che era felice che avessi trovato la mia dimensione e mi comunicรฒ che qualche giorno prima era venuto a cercarmi un avvocato. Aveva lasciato un numero di telefono sul quale contattarlo. Lasciata la struttura ed entrati in macchina furono i miei amici a dirmi di chiamare per vedere di cosa si trattasse e quando l’avvocato mi comunicรฒ che c’era un testamento lasciato da mio padre, furono ancora loro a dirmi di andare in giornata allo studio legale.
Ci ricevette la segretaria, un ragazza molto bella, ma tanto antipatica che, con una voce nasale e pronunciando tutte le vocali chiuse, ci disse: “accoumoudaoteivii. L’avvoucaotou vii riiceiveirร  a brevei”. Quando tornรฒ alla sua postazione, Carlo e Giorgo iniziarono a farle il verso e non smettemmo piรน di ridere, fino a quando non tornรฒ di nuovo dicendo: Preigou, euntraotei”, mentre Giorgio la guardava fissa negli occhi e le disse: “Graziei”.
-          Prego sedetevi. Allora veniamo al dunque, l’ho contattata perchรฉ devo leggerle il testamento che suo padre le ha lasciato.
-          Mio padre… mi ha lasciato un testamento. Ma se mi ha abbandonato quando ero un bambino.
-          Proprio per questo, ha deciso di darle questa ereditร . Negli ultimi anni lui e sua madre si erano pentiti per quel gesto, ma hanno pensato che fosse la cosa migliore da fare per garantirle una vita migliore. Quando lei venne al mondo non avevano come sostenersi e non volevano che facesse una vita di privazioni…
-          Sรฌ, come se nella casa famiglia avessi fatto una vita da re!
-          Comunque. Dopo che l’hanno lasciato…
-          Abbandonato
-          … abbandonato, sono riusciti a costruirsi un piccolo impero, tanto che volevano venire a riprenderla, ma sua madre morรฌ e suo padre non se la senti di tornare da lei. Con gli anni entrรฒ in una depressione che a poco a poco lo ha portato alla morte, perรฒ non s’รจ mai dimenticato di lei, per questo ha redatto questo testamento che vado a leggerle: “ In pieno delle mie capacitร  mentali, lascio tutto il mio patrimonio a mio figlio Alessandro. A lui andranno tutti i miei risparmi, pari a 50 mila euro; inoltre prenderร  possesso della casa, con vista sul mare che ho comprato direttamente a nome suo.” Ecco questo รจ tutto quello che le aspetta.
-          50 mila euro e una villa a mare?
-          Esatto, inoltre…
-          C’รจ dell’altro?
-          Sรฌ, ci sono queste due lettere. Una รจ di sua madre, mentre la seconda รจ di suo padre. Prego le prenda. Queste invece sono le chiavi della casa e questa. In questo bigliettino invece troverร  tutti i dati della banca.


***


-          Ragazzi – dissi appena rientrati in macchina – vi va se andiamo in quella casa?
-          Adesso? – mi chiesa Carlo
-          Sรฌ, se per voi non รจ un problema.
-          Andiamo! – affermรฒ Ale – Credo che tu abbia aspettato giร  troppo. Andiamo a prenderti quello che ti spetta – e cosรฌ ci mettemmo in viaggio. Quando arrivammo all’indirizzo, ci trovammo di fronte un cancello grandissimo.
-          Porca troia che villa. Sembra una reggia! – Esclamรฒ incredulo Giorgio
-          Dai, entriamo. – Non appena messo piede lรฌ dentro, una strana amarezza mi invase. Non dissi nulla, mentre i miei amici gridavano come bambini al luna park.
-          Sai che feste potremmo farci qui dentro? – disse avvicinandosi con gli occhi pieni di speranze Carlo
-          Feste? – risposi
-          Sรฌ, feste. Ragazzi, alcool e soprattutto sesso
-          Feste dici?
-          Sรฌ, feste, - risposerรฒ questa volta tutti assieme riuniti intorno a me
-          Sรฌ, feste! Questa diventerร  la sede delle feste piรน cool e trasgressive dell’intero posto, soprattutto, d’estate.
-          Giร ! Immagino giร  gli inviti “ Venite alla  Festa d’estate: dove tutto รจ concesso a tutti”. Non vedo l’ora – fu cosรฌ che nacquero le feste che da quel momento in poi ci avrebbe garantito tanto sesso durante tutte le nostri estati, almeno รจ stato cosรฌ fino all’anno scorso.
Fu proprio in una di quelle serate che conobbi Luigi, il mio primo e vero fidanzato con cui ebbi una relazione che durรฒ per due anni. Fu una storia romantica, ma allo stesso tempo complicata. Luigi mi accusava sempre di non dedicargli le attenzioni che invece offrivo ai miei amici. Quando ci lasciammo mi accusรฒ di non essere in grado di amare nessuno se non come amico, e infondo lo sapevo. Non so perchรฉ ma ogni volta che vivevo una storia d’amore non mi lasciavo mai andare come invece lo facevo con i miei amici e non so se fosse perchรฉ non avessi avuto un modello da seguire o semplicemente perchรฉ mai e poi mai avrei messo da parte quelli che per me sono la mia famiglia.
Purtroppo finita l’universitร , il lavoro ci ha portati a prendere strade diverse. Carlo e Giorgio infatti hanno vinto una cattedra in delle scuole fuori cittร  e quindi ci vediamo solo poche volte d’inverno e aspettiamo sempre l’estate per tornare a vivere quelle giornate di divertimento e spensieratezza. Invece Ale e io abbiamo avuto al fortuna di insegnare all’universitร  e dividiamo ancora l’appartamento e di questo sono felice, anche se adesso sono un po’ preoccupato perchรฉ sta attraversando un periodo difficile perchรฉ non sa come vivere il suo amore per un suo studente che ha conosciuto per caso l’estate scorsa.
-          Ti va di andare all’inaugurazione di questo nuovo pub? – gli ho chiesto non appena รจ rientrato, cercando di tirarlo su di umore
-          Scusa Ale, ma proprio oggi non me la sento di uscire.
-          Dai vieni, non lasciarmi da solo con i miei colleghi
-          Davvero, magari la prossima volta.
-          Sicuro che posso lasciarti da solo?
-          Sรฌ non ti preoccupare
-          Come vuoi. Allora vado.
-          Ciao Ale…
Continua…
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P come Party - Gli eventi del fine settimana

Prima del prologo
Prima di lasciarvi aP come Party, permettetemi di fare gli auguri di buon compleanno a Gianni che proprio oggi spegne le candeline sulla torta e, seppure quest'anno non potrรฒ essere fisicamente lรฌ con lui per festeggiare il suo giorno, non potevo scordarmi di lui. Buon compleanno vecchio P (da oggi per te inizia il declino ahahahahaahah).
Francesco Sansone

Prologo: P come Pride 2
Un’ altra settimana sta giร  volgendo al termine, e quindi dopo una lunga ed estenuante settimana di lavoro (…) sembra doveroso concedersi il week end per divertirsi e rilassarsi da soli o in compagnia. Vi avevo parlato la scorsa settimana dell’ Europride che si sarebbe svolto a Roma in questi giorni, e in effetti esso prenderร  anche questo week end, per terminare il 12 giugno con la giornata finale del Pride internazionale.

Ho pensato bene di andare a scovare alcuni degli eventi relativi nuovamente alla cittร  di Roma tinta di arcobaleno e vi sottopongo all’attenzione di stuzzicanti avvenimenti per alcuni e comici per altri cosi da darvi qualche spunto per un week end fuori porta (qualora appunto non siate proprio di Roma).
E quindi…PrideMania!! =)

Con queste ultime novitร  l’EuroPride vi da appuntamento a Londra nel 2012, io invece vi do appuntamento alla prossima settimana con un articolo che raccoglierร  gli eventi d’Italia piรน divertenti e pieni di bella gente (si spera XD)

Alla Prossima
Gianni



 Venerdi 10 Giugno 2011 
Roma – con la partecipazione di “Muccassassina” e quindi il Circolo Mario Mieli, andando al Qube dalle 23 ci si puรฒ scatenare a ritmo di musica nell’evento cool dell’EuroPride, il “Muccassassina White Party”, dress code: white. Un’accecante visione di uomini in tenuta bianca(ecco perchรฉ ci sto lontano, mi basta giร  essere attalpato di mio XD) che si dimenano tra le note della musica dance.

 Sabato 11 Giugno 2011 
Roma – EagleClub – dalle 23 alle 4 – “Leather EuroPride” – la festa del fetish ha il suo culmine in questa serata in cui il cuoio, il lattice e il sesso sono le parole d’ ordine per entrare in questo scenario. A detta del sito vi perderete tra musica, darkroom, playroom e sotterranei(da qui non capivo infatti si parlasse di una serata in disco a tematica, di un parco divertimenti o della casa degli orrori….XD) per chi fa del cuoio un forte stimolo sessuale non puรฒ perdersi una serata simile.

Domenica 12 Giugno 2011  
Roma – Coming Out – “EatItaly” – dalle 12:30 – dopo le ultime serate trascorse a rincorrersi per le stanze dei segreti(XD) o a dimenarsi come i pazzi a ritmo di musica,perchรฉ non concludere l’EuroPride con una ricca… colazione? Un bel brunch รจ quello che ci vuole per ritrovare gente conosciuta in questi giorni variopinti, salutarsi per riprendere le proprie strade e consolidare conoscenze avvenute. Bisogna perรฒ prenotarsi per partecipare all’evento altrimenti rimarrete  a….”pancia e mani vuote(tanto vale recuperare qualche numero di telefono no??).

Rubrica a Cura di Gianni
Locandina a cura di Giovanni Trapani
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Racconti d'Estate - Il falรฒ

Prologo
Secondo appuntamento con i racconti d'Estate che questa settimana sarร  incentrato su uno dei principali appuntamenti che non puรฒ mancare nelle nostre sere estive, il falรฒ, anche se alla fine...
Prima di lasciarvi vi ricordo l'appuntamento di venerdรฌ con lo spin off di Un nuovo mondo, Marte Inverso.
Francesco Sansone



Il falรฒ
Come ogni estate io e i miei amici almeno un paio di volte ci rechiamo in spiaggia per trascorrere una piacevole serata fra musica, birra e canne. Non decidiamo mai in anticipo quando andare, di solito avviene tutto in giornata, soprattutto quando durante le ore diurne il caldo รจ insopportabile e il sudore gronda da tutte le parti. Era proprio uno di quei giorni quando ho ricevuto la telefonata del mio migliore amico Luca. Ci conosciamo ormai da 15 anni e insieme ne abbiamo fatte e viste di ogni tipo, siamo sempre stati cosรฌ uniti che tutti pensavano che fra di noi ci fosse qualcosa di piรน di una semplice amicizia, come se fra gay non si possa essere amici senza finire a letto. Non c’รจ mai stato alcun tipo di attrazione sessuale fra noi due, anzi l’uno per l’altro siamo il fratello che non abbiamo mai avuto. Quando quel giorno mi ha chiamato, aveva la voce affannata a causa del caldo che aveva sfiorato i 40° gradi all’ombra.
-          Piero, non c’รจ la faccio piรน. Fa caldooooooooooooo
-          Luca? Sei tu?
-          E chi dovrebbe essere?
-          Non lo so… e che la tua voce รจ cosรฌ… cosรฌ…
-          Accaldata?
-          Eh!
-          Eh! Che dici se stasera andiamo in spiaggia? Se dici di sรฌ ci penso io ad avvisare gli altri – gli altri sono Laura, la sua froci ara, Paola, la mia, i  fidanzati delle due e, ancora, Giuseppe e Mattia, nostri cari amici che stanno assieme da 7 anni senza mostrare alcun segnale di crisi del settimo anno, e Maurizio, un ragazzo che รจ entrato nel gruppo tramite Luca che lo ha conosciuto una sera in discoteca per cui aveva perso la testa, ma quando questi gli fece capire che fra loro si sarebbe potuta essere solo una bella amicizia, il mio amico si mise il cuore in pace e accettรฒ la cosa, consolandosi la sera stessa con due tipi incontrati in un pub (come รจ labile l’amore).
-          Sรฌ, pensaci tu. Ho ancora un  casino di cose da fare qui a lavoro che non ho neppure tempo di andare a comprare un tea.
-          Ok, a stasera alla stessa ora, allo stesso posto e…
-          Stessa piaggia e stesso mare  - dico sfottendolo
-          Sei un demente, lo sai?
-          Colpa tua. Sei tu che mi fai sto effetto.
-          Giร ! In questi casi รจ sempre colpa mia. A stasera.
Chiusa la chiamata, ho continuato il mio lavoro e quando alle 18:00 timbrai il cartellino, sono andato a casa per farmi una doccia per liberarmi dallo strato di sudore accumulato durante tutta la giornata, cambiarmi e prendere un telo mare da portare con me. Ancora con l’asciugamano avvolto nei fianchi, ho notato che sulla segreteria c’erano alcuni messaggi e fra questi uno era di Piero.
“ Ciao Piero. Questa sera le nostre frociare non ci sono e neppure i due piccioncini. Le prime sono a cena con alcune colleghe di lavoro, mentre Giuseppe e Mattia vanno alla festa di compleanno della madre di uno di loro. Insomma saremo solo noi e Maurizio, il quale ha detto che porta un amico. Che decidi di fare? Andiamo  o rimandiamo? Fammi sapere, aspetto una tua chiamata per dare conferma a Maurizio."
Finito di ascoltare il messaggio, sono rimasto indeciso sul da fare perchรฉ devo ammettere che Maurizio mi metteva un po’ a disaggio. Ogni volta che lo vedevo, la sua presenza mi imbarazzava, perchรฉ mi ritrovavo i suoi occhi addosso. Non mi ha mai detto nulla, perรฒ avvertivo che vorrebbe qualcosa in piรน di una semplice amicizia e non parlo di una storia d’amore. Tuttavia, benchรฉ fosse un bel ragazzo con tutti i tratti fisici che mi fanno impazzire (muscoloso, rasato, molto cool e colto), non mi andava di rovinare una pseudo amicizia per una scopata che vuoi o non vuoi compromette sempre i rapporti. Mentre continuavo a riflettere su cosa fare, sentii il citofono di casa suonare.
-          Chi รจ?
-          Luca!
-          Luca?
-          Eh! Luca.
-          Eh! Che vuoi?
-          Apri
-          Ma che ci fai qui?
-          Ma che ne dici di aprirmi e parlarne in casa?
-          Hai ragione
-          Eh!
-          Eh!
Non ho pensato a rivestirmi, perchรฉ con Luca ormai non c'erano piรน di queste formalitร , perรฒ quando ho visto che insieme a lui c’era Maurizio, sono diventato rosso.
-          Maurizio ci sei pure tu?
-          Giร ! Spero non ti dispiaccia
-          No, รจ che se lo avessi saputo, mi sarei vestito
-          Non ti preoccupare. E poi stai bene con solo un asciugamano addosso – mi ha detto squadrando nel dettaglio i miei pettorali bagnati, mettendomi ancora in imbarazzo, soprattutto quando mi fissรฒ negli occhi e disse – Sai che col viso e i capelli bagnati, fai proprio sangue?
-          … Come?
-          Ah!!! Smettila di fare il provolone Maurizio – รจ intervenuto Luca – Ascolta Piero, siamo venuti per sapere che fare se andare in spiaggia oppure mangiare qualcosa da qualche parte?
-          Non lo so, voi che cosa vorreste fare?
-          Be’, dato che anche l’amico di Maurizio non viene e siamo solo noi tre che ne dici di mangiare qualcosa in una panineria?
-          Se per voi non ci sono problemi, ci sto. Anche se, dato che sono stanco, vi va se ordiniamo una pizza e la mangiamo qui guardando un bel film?
-          Un porno?
-          No, Luca, di certo non un porno
-          Peccato! Comunque a me sta bene restare qui, mi scoccia guidare troppo
-          Per te Maurizo, va bene?
-          Certo – ha risposto continuando a fissarmi e questa volta l’imbarazzo fu tale che ho dovuto calare lo sguardo.
-          Bene, allora vado a vestirmi e chiamiamo la pizzeria, infondo sono giร  le otto – e mentre mi recavo in camere, l’asciugamano, si slegรฒ cadendo sul pavimento e lasciandomi completamente nudo di fronte Luca e Maurizio.
-          Fa caldo, vedo? – ha detto Luca
-          Scusatemi, รจ caduto da solo
-          Sicuro che non vuoi che ci spogliamo pure noi?
-          Maurizio smettila adesso! – abbiamo detto in coro io e Piero
-          Ok, ok. Peccato perรฒ – ha risposto un po’ deluso dalle nostre reazioni.
Dopo aver cenato ci siamo messi a guardare un film, ma proprio durante i titoli di testa a Luca arrivรฒ una telefonata.
-          Ehi, dove sei? Come? Adesso? Ma… Ok, arrivo. A tra poco. Ciao
-          E dove vai adesso? – ho domandato
-          Vi ricordate il figone della palestra di cui vi parlavo?
-          Quello per cui ti sei segato sotto la doccia degli spogliatoi?
-          Esatto!
-          Eh! Allora?
-          Ci siamo parlati stamattina mentre ci allenavamo e ad un tratto mi ha detto se mi avrebbe fatto piacere uscire una di queste sere. Io ho detto di sรฌ e lui ha deciso di vederci stasera.
-          Ma non puoi andartene cosรฌ.
-          Dai Piero non puoi farmi perdere questa scopata.
-          Sรฌ, perรฒ…
-          Dai lo vediamo un altro giorno il film. Per favore – mi ha detto con gli occhi da gatto innamorato, o meglio voglioso.
-          Va bene. Maurizio mi spiace, sarร  per la prossima volta
-          Ma veramente…
-          No รจ meglio che vai.
-          Sei sicuro?
-          Sicurissimo.
-          Peccato!- ha detto alzandosi e dandomi un bacio sull’angolo della bocca. Quel gesto mi fece riscaldare e lui lo vide benissimo.

Rimasto da solo, pensavo a quanto fossi stato scemo a mandare via Maurizio e cominciai a dirmi di essere un cretino. L’eccitazione mi stava scoppiando da dentro i pantaloni e cosรฌ, mi liberai dai jeans e dagli slip e iniziai a giocare con il mio membro, mentre avevo messo la tv su un canale di porno. Mi stavo abbandonando al piacere mentre sentii suonare alla porta, tornado in me e con l’eccitaizone ancora piรน evidente di prima, sono andato a vedere chi fosse. Era Maurizio
-          Scusami ho dimenticato le chiavi sul tavolo – e dicendolo entrรฒ nel salone e vedendo la tv, mi guardรฒ – vedo che ti stai divertendo?
-          Be’… veramente… stavo facendo zapping.
-          E guarda caso sei inceppato su questo porno – mi ha detto calandosi e raccogliendo i miei slip – E questi? Facevano pure loro zapping?
-          E che…
-          Smettila di trovare giustificazioni – e sรฌ buttรฒ su di me iniziandomi a baciare con una forza e con una passione che indicava tutto il suo desiderio.
Tornรฒ a liberarmi dai pantaloni e mi gettรฒ sul divano, facendomi suo. Prima il membro, poi i capezzoli e a poco a poco ogni parte del mio corpo passรฒ sotto la sua bocca e le sue mani, fino a quando non sรฌ stese sul pavimento e mi disse di farlo mio. Persi il controllo di me, dimenticai tutte le mie convinzioni sul non rovinare una pseudo amicizia con il sesso e tutte quelle menate che per una vita intera mi hanno sempre privato di divertirmi come volevo, e entrai in lui che apprezzรฒ la mia foga. Si muoveva sotto la morsa del piacere. Era lui che dirigeva il gioco, era lui che si faceva scopare come voleva e a me la cosa piaceva. Quando la nostra eccitazione arrivรฒ al massimo, insieme liberammo l’orgasmo, cadendo poi distrutti sul pavimento. Guardavo il soffitto mentre lui, ancora a pancia sotto, guardava lo schermo del televisore sul cui ancora c’erano ragazzi che ci davano dentro.
-          Ci voleva cosรฌ tanto per lasciarti andare? – mi ha domandato dopo una ventina di minuti passati in silenzio
-          E che non volevo rovinare la nostra amicizia
-          E chi ha detto che si rovinerร ?
-          Be’ non vorrei che adesso…
-          Stai certo che non pretenderรฒ nulla da te se non l’amicizia e qualche altra serata “falรฒ”, se lo vorrai. – Dicendolo si alzรฒ, andรฒ a farsi la doccia, mentre io restai ancora lรฌ dove ero, per riprendermi i miei odori. Quando usci, tutto bagnato, venne da me, si rivesti.
-  Ci vediamo domani all’aperitivo?
-          Certo come sempre.
-          Infatti, come sempre – e prendendo le chiavi si recรฒ alla porta dicendomi – Ero certo che eri cosรฌ.
-          Cosรฌ come?
-          Cosรฌ! – e chiuse la porta lasciandomi ancora nudo sul divano.

 Rubrica a cura di Francesco Sansone
Locandina a cura di Giovanni Trapani


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Il mio mondo espanso - la rubrica: Io e Shortbus













Io e Shortbus

Come sapete qualche tempo fa per la rubrica Altri Mondi ho realizzato un’intervista agli autori di Shortbus – gli altri incontriradiofonici” Sergio Buzzi e Davide Puppa. Ogni volta in cui contatto qualcuno non ho altri scopi se non quello di dare vita ad un’interessantissima intervista che vi permetta di conoscere il lavoro che alcune persone e alcune associazioni svolgono per aiutare noi gay a vivere meglio in questo nostro paese senza aspettarmi altro e anche in questo caso รจ stato cosรฌ.
Ho contattato Davide e  proponendogli di apparire in questo blog parlando di lui e della sua trasmissione (che vi confesso seguo giร  da molto tempo e che ho trovato sempre interessante) e quando lui mi ha risposto di sรฌ e dicendomi di parlarne anche con il suo collega Sergio per vedere cosa pensasse, non ho perso tempo e l’ho contattato. Anche lui fu ben felice di accettare il mio invito e parlando ho scoperto che da poco era uscito il suo libro, a metร  fra giornalismo e saggio, in cui erano raccolte 20 storie di altrettanti 20 ragazzi che raccontavano la loro prima esperienza sessuale, e cosรฌ gli ho proposto di fargli anche un’altra intervista per parlare del suo interessantissimo Primo Omo – Il sesso fra imaschi nei racconti della prima volta. La loro disponibilitร  รจ stata a dir poco unica e quando la nostra collaborazione รจ finita, mi sono sentito proporre da Sergio di intervenire in diretta nel loro programma, ma cercai in qualche modo di far cadere il discorso lรฌ. In realtร  non รจ che non mi avrebbe fatto piacere intervenire in diretta dentro quel programma che ha sempre spunti interessanti da offrire a chi lo ascolta, ma all’idea di parlare in diretta alla radio mi spaventava e non poco, e poi avevo il trasloco che ancora teneva me e Giovy in un limbo che anche voi sapete.
Quando finalmente ci siamo trasferiti in Campania e lo stress che negli ultimi mesi mi aveva assalito era cessato, c’erano tutte le condizione idonee per partecipare a Shortbus, anche se la paura di fare papere in diretta mi attanagliava. “ Ho fatto papere nell’intervista per Good As you che รจ registrata, pensa in questo caso” dicevo a Giovy mentre cercava di convincermi ad accettare l’invito fattomi da Sergio. Infatti anche in questo caso รจ stato fondamentale la presenza e l’appoggio del mio compagnoper farmi inviare l’e mail a Sergio per comunicargli che se voleva per me non c’erano problemi ad intervenire nella trasmissione.
Dopo aver concordato i temi di cui parlare, รจ arrivato Mercoledรฌ. Non sto a dirvi che ansia mi abbia preso durante tutto il giorno, pensate che arrivai a gonfiarmi, sembrava che avessi preso una taglia nell’arco di una notte – gonfiore, per togliere ogni dubbio a chi pensa che in realtร  mi sia ingrassato realmente, svanito dopo aver terminato il mio intervento.
Durante il mio intervento ho preferito non ascoltare la radio a differenza di Giovy che con le cuffie mi stava accanto e sentiva me parlare e dopo 3 secondi riascoltava le mie parole alla radio. Dopo un iniziale imbarazzo e un momento in cui mi sono incartato (durante il quale mi sono detto in testa: o ti sblocchi o ti sblocchi), l’intervista รจ andata bene, anche se riascoltandomi mi sono accolto di aver detto un sacco di  “no?”, perรฒ tutto sommato sono soddisfatto di quello che ho detto e durante la diretta sono rimasto piacevolmente contento di sentire Sergio che per parlare di “Racconti di vita… gay” abbia scelto di leggere alcuni passaggi della storia di Federico. Voi non lo sapete, ma col tempo io e Giovy ci siamo affezionati a Federico tanto da essere chiamati da lui “i miei papร ” e noi chiamarlo “nostro figlio”, in questo modo avevo la mia famiglia al completo con me in quel giorno, oltre ai miei genitori e i miei amici che mi ascoltavano da Palermo.
Come ormai sapete, io prima di fare una cosa ci penso e ci ripenso e ogni volta se fossi solo io a decidere senza l’appoggio e l’incoraggiamento di Giovy, direi sempre no, perchรฉ penso sempre di non essere all’altezza  e poi, in questo caso c’era anche un’altra cosa che mi spingeva, ossia l’idea che si potesse pensare di aver intervistato Sergio e Davide solo per “aver ricambiato il favore”. Perรฒ adesso, col senno di poi, non perderei altro tempo nel decidere, perchรฉ รจ stata una divertente esperienza e per questo devo ringraziare gli amici di Shortbus per aver pensato che potessi aver qualcosa di interessante da dire ai loro radioascoltatori.
A proposito di Shortbus, priam di lasciarvi fatemi dire che se volete su Il mondo espanso del cinema gay, per la rubrica I Corti presentano I documentari, potrete vedere e ascoltare il mio intervento all’interno di Shortbus.
Alla prossima
Francesco

Rubrica a cura di Francesco Sansone
Locandina a cura di Giovanni Trapani
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Un mondo di notizie - Settimana dal 30 maggio al 3 Giugno 2011















 Settimana dal 30 maggio al 3 Giugno 2011

Lunedรฌ 30 Maggio 2011
  Se in Italia ci pensano Giovanardi e company a rilasciare affermazioni sul mondo omosessuale che hanno del ridicolo, in Francia ci pensano i parlamentari della schiera del primo ministro Sarkozy. L’ultima in ordine di tempo a far parlare di se’ per una espressione che non trova parole per commentarla รจ stata Brigitte Barรจges che parlando di matrimoni fra le persone dello stesso sesso, se ne uscita dicendo che se si dovesse permettere ai gay di unirsi in matrimoni “allora, in questo caso, perchรฉ non approvare le unioni con gli animali? O la poligamia?” Tuttavia dopo esser stata criticata da tutte le associazioni omosessuali, la parlamentare ha subito chiesto scusa affermando che il suo era solo uno scherzo e  che lei รจ “favorevole a tutti i tipi di relazione tra persone consenzienti”.
Ma se in Francia succede questo in Olanda le cose non รจ che vadano meglio. Infatti anchegl iolandesi di trovano a fare i conti con i “loro leghisti”. Si tratta di un partito che fino a poco tempo fa aveva rilevanza solo a livello locale, ma che ultimamente sta prendendo campo. Il partito in questione รจ l’ SGP (partito cristiano olandese) che fra i suoi punti di programma prevede:
- Uno stato basato sull’insegnamento della Bibbia.
- Donne velate e lontane dalla politica.
- Domeniche senza auto
- Pena di morte per i reati piรน gravi
E ciliegina sulla torta:
- Rapporti omosessuali, in quanto contro natura, banditi.
Insomma questo partito, formato da pescatori e agricoltori sta prendendo sempre piรน spazio nello scenario  politico nazionale grazie anche all’alleanza con l’opposizione e questa scalata inizia a preoccupare la maggior parte degli olandesi.

Martedรฌ 31 Maggio 2011
   Se in Italia tutti gli addetti ai lavori affermano che nel nostro calcio gay non esistono ( a proposito vi consiglio la lettura del libro Voyer che su questo tema dedica un intero capitolo facendo nomi ancora noti dell’ambiente),  nel resto del mondo dichiararsi gay non รจ un tabรน, anche se questo comporta a volta dei danni a chi ha il coraggio di fare coming out. ฤ– il caso di un arbitro turco che ha accusato la Federcalcio di averlo rovinato proprio perchรฉ omosessuale. Halil Ibrahim Dincdag, arbitro trentacinquenne di serie B, afferma che la federazione abbia fornito ai media dei documenti personali in cui si attestava che non aveva svolto il militare perchรฉ gay e che adesso non gli รจ piรน possibile trovare un lavoro. Insomma il solito discorso, se uno ha il coraggio di ammettere la propria omosessualitร  nell’ambiente di lavoro per essere corretti, tale correttezza non viene corrisposta e si finisce sputtanati senza un vero perchรฉ.


Mercoledรฌ 1 Giugno 2011
   E per un outing atto a rovinare la reputazione di qualcuno, da un’altra parte del mondo si fa un coming out con lo scopo di evitare uno sputtanamento pubblico. Questo รจ quello che avrร  pensato il polito Rashad Taylor che ha deciso di uscire dall’armadio per mettere a tacere tutti i pettegolezzi sul suo conto e non compromettere la sua immagine pubblica. Secondo le voci che giravano sul suo conto c’erano le accuse che Taylor agevolasse le lobby lgbt e di chiedere prestazioni sessuali in cambio di rapporti sessuali. Stanco di queste voci, il parlamentare democratico ha indetto una conferenza stampa in cui ha detto:
“L’unica cosa che puรฒ uccidere il pettegolezzo รจ la veritร . Voglio solo fare questa dichiarazione e andare avanti. Sono un uomo gat. Questo non รจ il modo in cui volevo udvitr, ma mi sento fortunato per tutto il sostegno di coloro che mi sono vicini. Non mi scuserรฒ con nessuno per quello che sono”.

Giovedรฌ 2 Giugno 2011
   Il presidente Obama si sa che รจ sempre stato dalla parte della comunitร  lgbtq e ancora una volta lo ha dimostrato, firmando il mese del lgbtq pride in una pagina web del sito della Casa Bianca, anche se tuttavia rimane poco chiara la questione dei matrimoni gay. A far tacere le voci sull’ambiguitร  di Obama, ci pensa il
Portavcoce Jay Carnet che ha dichiarato: “Il Presidente ha giร  espresso in passato la sua posizione, che no รจ cambiata. Se cambiasse, sono sicura che ve lo comunicherebbe”.

Venerdรฌ 3 Giugno 2011
   A Bologna รจ iniziato l’ International Boga Basket Tournament, il primo torneo internazionale di pallacanestro gay-friendly che si conclude il 5 giugno.
A disputarsi il titolo 5 squadre di basket e 300 atleti provenienti da tutta l’Europa. Fra i partecipanti i parigini Entre2Basket 1 e 2, l’olandese Tigertjes e la Boga Friends, ma anche sportitvi legati alla comunitร  omosessuale di pallavolo, di clacetto e di tennis proventienti dalla Spagna, Albania e Stati Uniti.
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