La musica di Saverio D'andrea, giovane cantautore campano che ha da poco pubblicato l'album "Anatomia di una colluttazione" per Isola Tobia Label, รจ stata la protagonista dell'ultima live della seconda serie di #QuelliInCoprifuoco, le dirette Instagram de Il mio mondo espanso.
"Il cuoratore","Nomi, cose e cittร " e l'ultimo singolo "Superpoteri" sono i brani che Saverio ha interpretato dal vivo per tenere compagnia a coloro che hanno scelto di trascorrere un altro coprifuoco assieme a noi.
Ovviamente non sono mancate nemmeno le rubriche giocose che da sempre contraddistinguono le nostre serate e che ci hanno permesso di scoprire "le cose che non dici" del nostro ospite.
Saverito, tuttavia, รจ stato chiamato a trasformare anche alcuni dei brani piรน popolari del reppertorio musicale nazionale come "Finchรฉ la barca va".
Ecco tutto quello che รจ successo nell'ultima live
ร uscito
“Superpoteri”, il nuovo singolo di Saverio D’Andrea, tratto dal suo album
d’esordio “Anatomia di una colluttazione”, uscito per Isola Tobia Label.Ad accompagnare il brano il videoclip diretto
da Emanuele Torre e girato fra la Sicilia e l’Abruzzo.
Prof di giorno e cantautore di notte, Saverio D’Andreasi avvicina alla musica all’etร di 5
anni, con lo studio del violino, e poco dopo nasce l’amore per le parole e la
poesia. Con l’album “Anatomia di una
colluttazione” Saverio racconta in dieci episodi momenti diversi di una
relazione, partendo da un innamoramento quasi adolescenziale, passando per
momenti prima di conflitto e incomprensione e poi di separazione e
allontanamento, fino ad arrivare a una fase finale di riflessione sul proprio io.
Superpoteri, infatti, รจ uno di questi
momenti e racconta un amore puro e
sincero, nel quale non si ha paura di mostrarsi per quel che si รจ, ma si cresce
e ci si accetta anche nelle proprie fragilitร , che diventano anzi un valore
aggiunto.
L'intervista
D. Saverio, iniziamo da “Superpoteri”, un brano che racconta un amore
puro e sincero. Un amore nel quale non si teme di mostrarsi per quello che si รจ
e che allo stesso tempo permette di crescere e accettarsi anche nelle proprie
fragilitร . Da cosa nasce il testo?
R. Il
testo di “Superpoteri” nasce da un momento di sfogo. La scrissi di getto,
sentivo come una lava dentro che chiedeva di far esplodere il suo vulcano e con
la musica le diedi una via di fuga. Questa lava era la forma dell’urgenza di
mettere nero su bianco la mia maniera di amare. “Superpoteri” รจ, infatti, una
specie di documento di identitร per il mio cuore, รจ il manifesto di quello che
significa per me amare e imparare a lasciarsi amare. Le parole vennero fuori in
maniera molto naturale e libera, come se la canzone esistesse giร e io la
stessi semplicemente copiando su un foglio. Ricordo che usai la matita perchรฉ
avvertii da subito che avrei buttato giรน tutte le idee con impeto e pensai che
ci sarebbero state tante cancellature e correzioni, invece no. Le parole del
testo definitivo sono praticamente le parole che scrissi di getto in quel
momento. Sentivo il bisogno di parlare di una parte di me troppo a lunga messa
in sordina, paradossalmente quella parte che tutti si aspettando che un
cantautore metta in vetrina da subito.
D. Quando รจ stata l’ultima volta in
cui hai vissuto un amore di questo tipo e cosa ti ha lasciato dentro?
R. Ho
vissuto diverse storie d’amore nella mia vita e tutte mi hanno lasciato segni
indelebili. Trovo che quello che viviamo ci cambia, mostrandoci sfumature di
quello che siamo a cui non eravamo riusciti ad accedere, stando da soli. Ho di
sicuro scoperto l’importanza della condivisione, dell’onestร . L’amore mi ha
lasciato dentro il desiderio per la costruzione di una strada comune, la
celebrazione di quella quotidianitร quasi rituale che finisce per rivelare
tutti i pregi e i difetti del singolo, che, sul tavolo del due, diventano gli
strumenti da lavoro con cui guadagnarsi il futuro.
D. Invece, quando รจ stata l’ultima volta che hai
fatto i conti con te stesso e cosa hai capito di te in quel momento?
R. Ti
potrei dire che l’ultima volta che ho fatto i conti con me stesso รจ stata
stamattina quando, con un po’ di disorientamento negli occhi, ho dovuto dire a
un mio alunno che non lo so quand’รจ che torneremo a stare in classe, e in
generale, in comunitร , come facevamo prima. Oppure potrei dirti che รจ stata
quella volta, l’anno scorso, in cui sono andato alla polizia per denunciare il
furto della mia automobile che, alla fine, รจ venuto fuori fosse stata
praticamente rubata dal proprietario! Ero convinto di aver parcheggiato l’auto
in un punto diverso da dove l’avevo davvero fatto e dopo ore di ricerche mi
sono rassegnato all’idea che l’avessero rubata. Con i miei amici ci abbiamo
riso per settimane, รจ un esempio scemo e quello era un periodo particolarmente
pesante perรฒ a volte davvero ci sarebbe bisogno di fermarci per misurare quello
che siamo davvero in grado di fare con quello che stiamo pretendendo da noi
stessi. Facciamo questi conti in un modo o nell’altro tutti i giorni,
l’importante, secondo me, per ognuno di noi, รจ imparare a conoscere i propri
limiti, cercando di analizzare quello che ci succede per provare a migliorarci
sempre. Quantomeno questo รจ quello che capita sempre a me.
D. Come appare anche nel videoclip
diretto da Emanuele Torre, nel brano il fuoco e la neve, che citi piรน
volte nel testo, simboleggiano le avversitร che si superano tramite l’amore.
Quali credi siano le difficoltร che una coppia vive oggi giorno e come li
possono superare?
R. La
vita ci mette alla prova sempre. C’รจ un sacco di fuoco e un sacco di neve che
dobbiamo attraversare di giorno in giorno. La vita di coppia, cosรฌ come la vita
familiare o le relazioni tra esseri umani in generale sono ormai dei campi
minati. Sicuramente รจ una grande sfida riuscire a restare attaccato ai propri
sogni e alla propria individualitร , pur alimentando il fuoco di quell’amore che
si vive in coppia. “Superpoteri”parla di questo e di
quanto, secondo me, in una relazione sia fondamentale riuscire ad evolversi
individualmente pur restando insieme, insistendo nel voler trovare delle
soluzioni piuttosto che delle scuse.
D. Quindi, i superpoteri del titolo
sono proprio la tenacia e la volontร con cui si porta avanti una storia, giusto?
R. Sรฌ, รจ cosรฌ. Le
piccole conquiste quotidiane, intime e silenziose, ci rendono dei supereroi
nelle trame delle nostre storie. Accettare le debolezze, farne tesoro provando
a trarre il buono anche dai fallimenti ci rende capaci di amare secondo me, ed
รจ qualcosa di cui non c’รจ motivo di avere paura.
D. I social sono stati fondamentali per il lancio di
questo ultimo singolo. Che rapporto hai con questi canali? Ti piace raccontarti
al cento per cento o preferisci mantenere alcuni aspetti soltanto per te?
R. Sto
scoprendo le possibilitร che offrono i social media soltanto adesso. Per tanto
tempo, forse troppo, ho tenuto tutto per me. Pian piano, invece, mi sto dando
modo di lasciarmi conoscere attraverso i social media condividendo riflessioni,
fotografie e piccole iniziative legate all’arte. Il lancio di “Superpoteri”,
per esempio, รจ stato caratterizzato da una campagna social particolare dedicata
alla poesia. Sentivo il bisogno di fare il conto alla rovescia per l’uscita del
videoclip senza perรฒ parlare troppo di me, della canzone o del video. Cercavo
un’idea che mi desse la possibilitร di aprire un ponte su altre forme d’arte
canalizzando, soltanto alla fine, l’attenzione su di me. Ho quindi pensato di
chiedere a quindici tra i miei piรน cari amici, di scegliere una poesia pensando
a Superpoteri. Sono state scelte poesie bellissime di autori diversi, da
Stefano Benni ad Alessandro Bergonzoni, passando per Hermann Hesse, Franco Arminio, Pedro Salinas, Wislawa
Szymborska fino a Dante Alighieri.
Ogni giorno abbiamo pubblicato una poesia, associandola ogni volta ad una foto fatta
durante le riprese del videoclip e con essa il numero dei giorni che mancavano
alla pubblicazione. ร stato un modo per aspettare un contenuto artistico
promuovendo la bellezza di un’altra forma d’arte, sottolineando la loro
vicinanza. Per me รจ stato quasi un gioco, mi sono divertito e commosso e, a
dirti la veritร , ci avevo preso talmente gusto che il 14 novembre รจ stato
brutto non avere nessuna poesia da pubblicare. Ho quindi raccolto tutte lepoesie in un album su Facebook, cosรฌ da lasciarle in qualche modo disponibili per chi volesse ripercorrere l’intero viaggio dal primo all’ultimo passo.
D. Questo singolo รจ l’ultimo brano
estratto da “Anatomia di una colluttazione”, il tuo album d’esordio. Che
valore ha questo primo traguardo nella tua vita?
R. Ho
aspettato il momento della pubblicazione del mio primo disco praticamente per
tutta la vita. Ho iniziato a scrivere canzoni che ero alle scuole elementari,
poco dopo ho iniziato a consumare musica e ad acquistare dischi. Non ho mai
smesso di fare nessuna di queste cose (neanche essere a scuola!). Ho vissuto quindi
l’uscita del mio disco d’esordio come un gigantesco regalo che sono riuscito a
fare a quel bambino sognatore che copiava e traduceva i
testi delle canzoni che amava, che registrava sul suo walkman malandato le
melodie che gli passavano per la testa, che disegnava e che immaginava di
esibirsi davanti a centinaia di spettatori. Ho vissuto questo traguardo cosรฌ
importante come una sorta di restituzione a quel cuore pieno di sogni, una
medaglia all’ardore. ร esattamente come lo sognavo e ogni giorno spero davvero
riesca ad arrivare al cuore delle persone che si lasciano invitare in questa
giostra. Ne approfitto per ricordare a chi ci legge che il mio disco รจ
disponibile su tutti i digitalstores e si puรฒ ricevere, in copia fisica,
direttamente a casa acquistandolo sul sito di Isola Tobia Label.
D. Mi spieghi da cosa nasce il titolo?
Ti confesso, che mi incuriosisce tanto.
R. “Anatomia di una colluttazione” racconta una storia d’amore, dall’inizio alla fine,
sviscerata attraverso riflessioni, idee, ricordi e desideri. Le canzoni sono
messe in un ordine preciso per raccontare i fatti dal primo all’ultimo momento,
dalla prima alla nona traccia si susseguono le varie fasi. Il decimo pezzo, che
chiude il disco, รจ invece lontano da quanto successo e riporta delle
riflessioni fatte in solitudine, l’interlocutore non รจ piรน l’altro, infatti, ma
me stesso. La parola anatomia si riferisce all’intenzione di analizzare,
nel dettaglio, tutto ciรฒ che รจ successo per cercare di comprendere le ragioni e
gli incastri che hanno portato le cose ad accadere secondo un determinato
schema. La parola colluttazione, invece, si riferisce proprio
all’oggetto di questo studio cosรฌ minuzioso, cioรจ a quell’incontro/scontro con
l’altro che, infine, si rivela per essere in primis un incontro/scontro con noi
stessi.
D. Il periodo storico che stiamo
vivendo non รจ dei migliori, a causa del coronavirus. Il settore musicale,
assieme a quello dello spettacolo ingenerale, sta subendo le conseguenze
maggiori dei vari decreti anti-covid. Come stai vivendo lo stop dei live, che per
un giovane artista come te, sono parte fondamentale della propria crescita
professionale?
R. Credo
che questo 2020 abbia fatto fare esperienza, a ognuno di noi, di tutte le
emozioni esistenti. Dalla rabbia, al senso di rivalsa, dalla tristezza alla
voglia di industriarsi per trovare nuove strade per esprimersi, tutti noi
abbiamo attraversato e stiamo attraversando una fase molto delicata e nuova. Quello
che secondo me รจ molto importante รจ non dimenticare che proprio in un momento
come questo รจ necessario fare rete, diffondere bellezza, promuovere arte e
pubblicare. Non รจ vero che non ha senso dar vita a nuovi contenuti artistici in
questo momento, anzi, secondo me รจ davvero necessario che la cultura resista in
tutti i modi, non solo per sopravvivere ma per esistere com’รจ giusto che sia.
Il ritornello di Superpoteri finisce con le due parole resistere
insieme ed รจ quello che a parer mio siamo chiamati tutti a fare in questo
momento.
D. Per concludere, quale sensazione
speri arrivi a chi ascolta “Superpoteri”?
R. “Superpoteri” รจ forse quella che puรฒ essere considerata la mia prima vera
canzone d’amore. Quando la scrissi, come ti dicevo prima, sentivo il bisogno di
staccarmi da tutto quello che avevo intorno per immergermi in un’emozione forte
che stavo vivendo e che aveva urgenza di essere tradotta in forma canzone. Fu
un momento molto particolare, come una sorta di catarsi dell’anima. Immagino
che quella sensazione di distacco dal terreno per sollevarsi in una dimensione
sensoriale intensa abbia inevitabilmente toccato la canzone per com’รจ cantata e
per com’รจ suonata. Ecco, spero che arrivi questa sensazione di distacco da
tutto ciรฒ che ci circonda e ci fa sentire soffocati, spero che questa canzone
faccia sentire le persone che la ascoltano come fa sentire me: sospeso in uno
spazio incontaminato, nel vuoto di un’emozione pura e forte.