A cura di Francesco Sansone Grafica di Giovanni Trapani
L’attore Javier Cรกmara, che abbiamo imparato ad apprezzare in film come Fuori Menu, Parla con lei e Gli amanti passeggeri, a 50 anni, รจ diventato papร di due gemelli, tramite gestazione per altri.
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Il portavoce di Cรกmara
ha riportato la notizia ai media, senza, perรฒ, aggiungere altri particolari. L’attore,
infatti, ha scelto di godersi l’arrivo dei gemelli nella piรน assoluta riservatezza,
anche per tutelarli.
Il neo papร รจ
tornato in Spagna dopo un mese trascorso negli Stati Uniti, dove sono nati i
bambini.
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Insomma un
periodo davvero felice per l’attore spagnolo che, oltre alla nascita dei due
figli, ha collezionato nelle ultime stagioni un successo dietro l’altro,
recitando in serie come The Young Pope,
Narcos e il nuovo film di Netflix, Fe de etarras, che sarร presentato nei prossimi giorni al Festival del Cine di San Sebastiรกn.
A noi non resta
che fargli auguri! Fonte: shangay.com
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A cura di Francesco Sansone Grafica di Giovanni Trapani
Brandon Flynn, l’attore che abbiamo conosciuto nei panni di
Justin Foley nella serie tv di Netflix,Tredici, ha fatto coming out su Instagram.
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La decisione dell’attore
arriva a seguito della scritta “Vota no”,
apparsa sul cielo di Sydney, contro l’approvazione della legge sui matrimoni gay in Australia, che da tempo tiene banco nel Paese.
Brandon Flynn ha quindi risposto a virtualmente all'artefice del messaggio su Instagram, dove ha ammesso di essere gay.
«Ho appena visto il messaggio “Vota No” sul cielo
di Sydney. Grazie per aver speso denaro per affittare un aereo per scrivere il mancato
sostegno [ai matrimoni gay, ndb] fra le nuvole. Spero che il tuo odio sparisca
proprio come faranno queste parole.
Ho troppi amici che sono stati buttati fuori di
casa, che si nascondono, che sono stati picchiati, assassinati, ridicolizzati dalla
chiesa o dallo stato, che sono costretti a curarsi… e tu sei spaventato perchรฉ
se voteremo Sรฌ non potrai mostrare piรน l’odio verso di noi.
Fottiti. Abbiamo vissuto con la paura nel cuore a
causa delle vostre ferite […] Abbiamo combattuto, siamo venuti allo scoperto
con coraggio, benchรฉ fossimo ancora spaventati. L’uguaglianza richiede
coraggio. »
Thank you for raising money and hiring on
a plane to write your lack of support amongst the clouds. I hope your hate and
lack of understanding fades, just like those words will. Too many of my friends have been kicked out
of their homes, kept in the closet, beat up, killed, ridiculed by church and
state, institutionalized... and you are scared that if we vote YES, you won't
be able to show your hate for Us. Fuck that. We've been scared shitless
our whole lives thanks to all the stigmas that surround Us, stigmas that were
set in place by the same kind of people who flew that plane over Sydney.
We've fought, we've come out bravely even in our fear, and you
wrote a message in the sky because you're scared. Equality takes
courage, it worries me that too many people in this world lack the balls to
stand up for what is right. #fuckhate
Un post
condiviso da Brandon Flynn (@flynnagin11) in data:
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Sono queste le
frasi piรน incisive del messaggio del giovane attore che, sebbene solo adesso
abbia palesato al grande pubblico la sua omosessualitร , non l’ha mai nascosta. Nel suo profilo Instagramm, infatti, non รจ difficile trovare foto a favore delle cause LGBT o della
sua partecipazione al Gay Pride di San
Francisco.
A chi si chiede quale sia il motivo di fare coming
out, puรฒ leggere le parole di Brandon Flynn per capirlo. Fare coming out da personaggio noto, aiuta chi, da solo, non riesce a trovare ancora il
coraggio di non vergognarsi.
A cura di Francesco Sansone Grafica di Giovanni Sansone
Domenica 24
settembre, alle 23:15, su Rai3 torna Stato Civile – l’amore รจ uguale per tutti,
il docu-fiction che racconta le storie di quelle coppie gay italiane che hanno deciso di
unirsi civilmente.
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Dopo gli ottimi
riscontro di pubblico delle prime due stagioni, Stato civile – l’amore รจ tutti
continuerร a raccontare le storie d’amore da Nord a Sud, mostrando le
difficoltร e le gioie dei protagonisti.
Nella prima
puntata di domenica 24 settembre le coppie che apriranno le porte al programma
sono la coppia milanese formata da Dina e Francesca e la coppia fiorentina formata da Marco e Filippo, di cui possiamo
anticiparvi qualcosa.
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Francesca ha 58 anni e Dina ne ha 78. Stanno insieme da piรน di 40
anni. Dina รจ stata la proprietaria di un laboratorio nel quale sono
passate star del mondo dello spettacolo come a esempio Mina e Helmut Newton,
uno dei fotografi piรน noti e accreditati a livello internazionale. Dina รจ un’acconciatrice che ha fatto davvero
la storia del mondo artistico. Ha conosciuto Francesca nel
1977. Tra le due nasce subito un rapporto molto profondo. Francesca aveva solo 19 anni, era appena
uscita dal collegio e rincorreva il sogno di diventare fotografa. Quel
legame,dopo oltre quattro decenni, non รจ stato mai messo in crisi, e dura
inossidabile ancora oggi.
Hanno condiviso insieme molte gioie ma anche dolori.
Ancora oggi continuano a vivere una per l’altra.
Filippo ha 36 anni ed รจ un ingegnere , mentre Marco
ne ha 38 ed รจ un avvocato e stanno insieme da 12, sebbene hanno deciso di
convivere soltanto 5 anni fa. Entrambi
hanno alle spalle un percorso di accettazione difficile. Marco, a esempio, temeva la reazione della famiglia, in particolare
quelle del padre. Quest’ultimo, infatti, รจ rimasto all’oscuro dell’orientamento
sessuale del figlio e della sua relazione con Filippo soltanto un mese prima della cerimonia. Nella puntata
scopriremo come sarร andata la confessione e la reazione del genitore.
L’appuntamento con
Stato Civile – l’amore รจ uguale per
tutti รจ, quindi, per domenica 24
settembre alle 23:15 su Rai 3.
A cura di Francesco Sansone Grafica di Giovanni Trapani
«Ho capito di essere gay a 18 anni. Ho sentito
subito l’esigenza di dirlo alla mia famiglia, per via del nostro legame molto
forte. La sera prima di dirlo non ho dormito. Era una domenica mattina. Mia
mamma era in sala da pranzo, mi sono avvicinato, mi sono seduto vicino a lei e
sono scoppiato a piangere. Le ho spiegato perchรฉ non le ho mai portato una
ragazza in casa, lei scoppiรฒ a piangere. A quel punto รจ entrato mio padre, ci
ha chiesto cosa fosse successo e gli ho detto: papร sono gay. ร
stato un periodo abbastanza difficili all’inizio, ma col tempo hanno capito e
adesso siamo piรน uniti di prima. Mi vogliono bene piรน di prima e mi sostengono
in tutto e per tutto.»
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Nella foto: Alex assieme ai genitori
Con queste parole
Alex Migliorini, il nuovo tronista gay della
nuova edizione di Uomini & Donne,
il dating show di Maria De Filippi,
tornato in onda oggi su Canale5, ha parlato del suo coming out in famiglia, nel video di presentazione.
«Gli auguro tutta
la felicitร , perchรฉ un ragazzo come lui, penso ce ne siano pochi. Gli voglio un
sacco di bene.» ha detto, invece, il padre, facendo scoppiare il tronista in
lacrime.
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Alex ha confessato che di essere insicuro a causa delle vitiligine, la malattia della pelle che gli ha provocato delle
macchie sulle mani.
Il ragazzo
veronese vorrebbe trovare un uomo serio, con un carattere deciso, che sia di
cuore, buono, con cui andare a convivere e condividere tutto. In fondo, dice,
il suo sogno piรน grande รจ quello di innamorarsi.
VIDEO
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Non c’รจ verso, ogni
volta che all’interno del GFVIP si parla di omosessualitร lo si fa in maniera
talmente discutibile che รจ impossibile non rimanere allibiti. Dopo le parole di
Marco Predolin e di Cristiano Malgioglio, tocca a Giulia De Lellis regalare una “perla di
saggezza” sul tema, in particolare sull’omogenitorialitร .
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Durante una
chiacchierata con gli altri compagni dei Tristopoli,
la ragazza di Andrea Damante ha
espresso il suo pensiero, secondo cui « i figli dei gay, la maggior parte diventa gay.»
Ora, lontano da me definire la De Lellis un’omofoba o altro, semplicemente vorrei sottolineare,
ancora una volta, quanto bisognerebbe essere cauti nell’usare le parole - soprattutto
quando non si hanno ben chiare le idee - all’interno di un reality. Non si possono
esprimere certi pensieri con una tale leggerezza, senza comprendere che si rischia
di trasmettere messaggi sbagliati, che fanno male a chi viene chiamato in
causa.
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Al GFVIP basta
poco per far diventare uno sfogo, come quello di Serena Grandi, una notizia o, come nei casi della De Lellis, di Predolin e Malgioglio, dei
messaggi pericolosi, che vanno a ritorcersi contro una battaglia, com’รจ quella
della definitiva “accettazione” dell’omosessualitร – intesa nelle sue mille
sfaccettature – in un Paese come l’Italia, in cui ancora oggi ci si sofferma
sulla sessualitร e non sull’aspetto affettivo.