Marte Inverso - 11^ Puntata



11^ Puntata


N.B. Da questa puntata in poi Pedro parlerร  esclusivamente in italiano senza alcune cadenza della sua lingua madre. Il motivo? Semplice! Diventa coprotagonista della serie e per potergli far raccontare la sua storia ho preferito modificare il suo modo di esprimersi per permettere a tutti coloro che non conoscono lo spagnolo di capire meglio cosa dice.

Pedro

Quando sono arrivato in Italia dieci anni fa, non pensavo minimamente che sarebbe diventato il paese dove avrei vissuto per il resto della mia vita. Ero venuto per una semplice vacanza con degli amici, ma una volta aver respirato l’aria italiana, non รจ ho potuto fare a meno e cosรฌ ho salutato i miei amici e io mi sono messo a cercare un lavoro e dopo pochi giorni ho iniziato a fare il barman in un bar. Negli anni ho cambiato diversi luoghi di lavoro, perรฒ quello che ha dato la svolta alla mia carriera, se cosรฌ possiamo dire, รจ stato il pub dove ho conosciuto Simone. Lui era un cliente abituale e ogni volta che veniva ci parlavamo e di volta in volta siamo diventati amici. Iniziammo ad uscire assieme per caso. Era il mio giorno libero e decisi di passare dal pub per bere qualcosa e poi andare da qualche altra parte. Lรฌ trovai Simone che mi salutรฒ e mi chiese che ci facessi lรฌ dato che ero di riposo. In effetti aveva ragione, รจ un controsenso andare a bere qualcosa nel giorno libero nel posto di lavoro,ma dato che il pub era sotto casa, non feci altro che attraversare la strada ed entrare pur sapendo che non vi sarei rimasto molto tempo.
-          Allora dove vai di bello questa sera?
-          Ad essere sinceri non lo so ancora.
-          Ti va di andare a fare un giro assieme? – mi propose
-          Volentieri. E dove mi porti?
-          In un posto dove so che ti divertirai
Nei giorni precedenti ,durante le nostre chiacchiere, entrambi confesso all’altro di essere gay trovando un’ottima intesa nel parlare di sesso e ragazzi. Io non mi sono mai tirato in dietro quando qualcuno ci provava con me, anzi in questi 10 anni in Italia, diciamo che ho collezionato un bel po’ di “trofei” e non mi passa per la testa di fidanzarmi con qualcuno. Non perchรฉ mi spaventino i rapporti stabili, semplicemente perchรฉ ancora non mi sento di privarmi della libertร  di rimorchiare qualcuno che mi piace. So che se iniziassi una relazione seria adesso, non sarei fedele. E dato che i miei ormoni hanno ancora il sopravvento su di me, preferisco rimanere libero piuttosto che cornificare qualcuno. Il tradimento, di qualsiasi forma esso sia, non lo tollero, รจ la cosa piรน meschina che un essere umano possa fare ad un altro essere umano. Comunque tornando a quella prima volta che io e Simone uscimmo assieme, dopo aver lasciato il pub, andammo ad una festa privata. Non appena entrammo vedemmo ragazzi e uomini che scopavano senza vergognarsi di essere guardati. Giusto il tempo di ambientarci e anche io e Simone ci andammo sotto. Non ricordo bene con quanti scopai quella sera, so solo che quando uscimmo ero spompato e anche il mio amico non era da meno. Da quella volta, il nostro rapporto s’รจ rafforzato.  Quando Simone mi ha confessato di voler aprire il Marte Inverso fui felice per lui, perchรฉ stava tentando di realizzare il suo sogno di sempre e in questi casi gli amici non possono che gioire e sostenere chi sta cercando di affermarsi nella vita.
-          Allora che ne dici? – mi ha chiesto dopo avermelo comunicato
-          Che sono felicissimo per te
-          E se ti dicessi che vorrei che salissi sulla barca anche tu?
-          Cosa?
-          Sรฌ, mi piacerebbe che fossi tu ad occuparti del bar. Non lo dico perchรฉ sei il mio migliore amico, oddio anche per quello, ma soprattutto perchรฉ sei davvero un professionista e con te dietro al bancone saprei di stare sicuro.
-          Se la metti cosรฌ non posso che essere lusingato e accetto volentieri la tua proposta
-          Grande amico, grande.

Il giorno dell’inaugurazione Simone era un corda tesa pronta a spezzarsi al primo imprevisto, il quale ovviamente non tardรฒ ad arrivare. Infatti un cameriere all’ultimo minuto non si presentรฒ, ma per fortuna  il tutto si risolse grazie alla sorella, Sara, che decise di sostituirlo.

-          Pedro ti devo dire una cosa
-          Cosa
-          Mia sorella Sara… insomma le piaci
-          Ma gli hai detto che sono gay?
-          No, pensavo che non trattandosi di me, non sarebbe stato giusto dire qualcosa del tuo privato
-          Del mio privato. Oddio voi italiani siete sempre cosรฌ… come dire “rispettosi della privacy altrui” quando si parla di omosessualitร  che riuscite ad apparire patetici. Mica gli dovevi dire che mi scopo a sera uno, a volte due, anche tre ragazzi,  dovevi dirgli semplicemente che sono gay. Comunque spero che non mi venga a corteggiare, mi spiacerebbe deluderla, visto che qualcuno ha alimentato le sue speranze
-          Mi dispiace
-          Ma smettila. Solo perchรฉ oggi รจ il giorno piรน importante della tua vita ti perdono. Forza beviamoci su. Offre il capo
-          Ma come รจ splendido ‘sto capo che offre bicchierini agli impiegati
-          Bello! Io non sono un impiegato. Io sono l’impiegato!
-          Ben detto amico.
-          Al Marte Inverso
Il debutto  fu un successone e per fortuna la gente รจ continuata a venire a massa anche nei seguenti giorni e fortunatamente anche il mio post lavoro a letto non รจ andato male. Ogni sera me ne tornavo a casa con qualcuno conosciuto durante il lavoro per la sana scopata pre –nanna.
Oggi รจ tempo per il pub di fare un altro salto di qualitร . Da oggi il Marte inverso ospiterร  anche delle band che suoneranno dal vivo e da quanto vedo Simone ha avuto un’altra intuizione azzeccata. C’รจ il pienone, tuttavia riesco a vedere che sta succedendo qualcosa fra Simone ed Ale per via di due ragazzi che si sono avvicinati a loro. Ad un tratto Ale esce dal locale e Simone lo insegue, anche gli altri due ragazzi escono. Perรฒ dopo un po’, penso che abbiano chiarito, stanno rientrando tutti assieme
-          Pedro, ci prepari 5 drink – mi chiede Simone
-          5? Ma siete in 4
-          E il quinto sei tu. Mica possiamo brindare al successo della serata senza di te
-          Allora li farรฒ buonissimi
-          Che figlio di puttana che sei. Dimenticavo- dice dandosi uno schiaffetto in fronte -  ti presento Stefano e Cristian
-          Piacere – mi dicono i due e nei loro sguardi c’รจ quella luce che vedo ogni sera in tutti quei ragazzi che alla fine mi porto a casa.  Che abbia trovato anche per stasera  la compagnia giusta? Amo questo mestiere!
Continua…

Rubrica a cura di Francesco Sansone
Grafica a cura di GIovanni Trapani
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Un mondo di notizie - rassegna stampa LGBTQ :Settimana dal 19 al 25 Settembre 2011


Prologo
La settimana che รจ appena passata ha riservato solo poche notizie all’inizio, ma da Giovedรฌ fino a Sabato รจ stata fitta come in poche altre occasioni. Per questo motivo la struttura di questa settimana sarร  un po’ diversa e si parte proprio dal 22 settembre con una triste notizia, per chi, almeno come me, non vorrebbe che certi episodi si ripresentassero nelle nostre giornate.
Francesco Sansone


 Rassegna stampa LGBTQ
Settimana dal 19 al 25 settembre 2011

Giovedรฌ 22 Settembre 2011

Ciao Jamey


Con questo video postato su un canale youtube, l’Italia viene a conoscenza di un nuovo suicidio. Si tratta di un altro ragazzo gay di soli 14 anni. Il suo nome era Jamey Rodemy e viveva a Buffalo, NY.
Il suo corpo รจ stato ritrovato dal padre Domenica scorsa, poco dopo l’umo รจ rientrato a casa da un campeggio familiare. Jamey era continuamente deriso dai compagni di scuola che lo prendevano in giro dicendogli “Sei una ragazza, un gay o che cosa?
“A tutti quei bulli” – ha detto il padre, Tim Rodemeyer, – “voglio dire che si devono rendere conto che le parole sono molto potenti e quello che si pensa essere solo un gioco o un divertimento, in realtร  non lo รจ per chi lo subisce e, il piรน delle volte, questo distrugge delle vite.
Jamey era molto presente sul web, curava infatti il blog Tumblr e aveva anche un canale youtube dove aveva attivato una vera e propria lotta contro il bullismo scolastico e dove si divertiva a parlare del suo idolo, Lady Gaga. Proprio il web รจ stato il posto che Jamey ha scelto per di addio. Infatti nella sua  pagina Facebook ha salutato tutti scrivendo:
"Non dimenticarmi quando piangendo arriverรฒ alla porta del cielo".

***

Dopo questa notizia รจ quasi difficile, e anche fastidioso permettetemelo, dover tornare a parlare dell’ennesima dimostrazione da parte dei politici italiani di non capire la necessitร  di mettere sullo stesso piano tutti i cittadini.
Il consiglio comunale di Grosseto ha deciso, dopo una votazione, di non istituire il registro delle unioni civili. E mentre la notizia sembra non interessare nessuno, c’รจ una voce che si fa sentire, purtroppo (ma per fortuna che almeno lei c’รจ) non รจ una voce nuova, ma รจ quella di Anna Paola Concia che ha cosรฌ commentato la decisione dei colleghi di Grosseto rivolgendosi in particolar modo ai suoi compagni di partito.
«La scelta del consiglio comunale di Grosseto di votare contro l'istituzione del registro delle unioni civili rappresenta una posizione anacronistica e sbagliata, non degna certo di una terra, la Toscana, che si รจ sempre contraddistinta per il suo alto grado di apertura, civiltร  e modernitร . […] Fa ancora piรน impressione, perรฒ leggere che tre consiglieri su cinque del Partito democratico (Pd) e il sindaco democratico Emilio Bonifazi abbiano votato insieme al centrodestra, andando contro l'orientamento del Pd nazionale dove c'รจ una Commissione diritti presieduta da Rosy Bindi che, su mandato della segreteria nazionale, sta elaborando una proposta programmatica sul tema delle unioni tra persone delle stesso sesso. […] รˆ evidente che la scelta del gruppo consiliare democratico di Grosseto appare in netto contrasto con il nostro lavoro e rischia addirittura di delegittimarlo davanti agli occhi dell'opinione pubblica e dei nostri elettori, che guardano sconcertati verso questo tipo di comportamenti”.

***

L’ultima notizia di questo Giovedรฌ  riguarda l’inizio del viaggio di Francesco Zanardi, Pellegrinaggio per la libertร , con il quale il presidente di Gay Italiani ha deciso di recarsi a piedi a Roma “per portare in ogni centro urbano che รจ sito lungo l’Aurelia la propria parola contro i preti  pedofili e chi li copre all’interno della Chiesa, per dare il coraggio a coloro che sono stati abusati da sacerdoti, come รจ successo a lui, ma non hanno voce per gridarlo, anche soltanto per portare il messaggio che non bisogna arrendersi”. 

Venerdรฌ 23 settembre 2011
Era il giorno che in molti aspettavano, anche se con spirito differente, per scoprire la lista dei 10 politici italiani omofobi seppur gay, ma in realtร  il tutto รจ apparso come un bel fumo senza l’arrosto. Per caritร  i nomi sono stati pubblicati e sono stati commentati sul web e quasi del tutto ignorati dalla tv, perรฒ quello che doveva essere un giorno importante, una sorta di wikileaks all’italiana, s’รจ rivelata una mossa che non ha portato a nulla, se non alla solita tarallucci e vino di cui noi italiani siamo maestri. Non farรฒ i nomi qui, non perchรฉ voglia indicare che non sia d’accordo (anche perchรฉ nel gruppo facebook dei blog li ho pubblicati subito e poi, se devo dirla tutta, non sono proprio contrario alla cosa perchรฉ, sinceramente, dopo quello che mi sento dire in quanto gay ogni giorno dai politici  se qualche volta a loro viene “dato” del frocio non credo sia una cosa cosรฌ deprecabile come in molti hanno sostenuto) semplicemente non li riporto perchรฉ scrivere di nuovo la lista qui non havrebbe senso dato che in molti lo hanno giร  fatto, chi mettendo le foto e chi no. Pertanto mi limito a darvi la notizia.

Sabato 24 gennaio 2011


Torno a parlarvi di Francesco Zanardi e lo faccio mostrandovi il video che lo stesso ha pubblicato sul suo canale youtube. Nel video avete ascoltato “la registrazione integrale dell’intervista, intervista che non uscirร  MAI nรฉ sui giornali, ne sui TG, rimarrร  intrappolata per sempre nelle bobine dei video che i mezzi di stampa non hanno potuto pubblicare e nei ricordi di tutti i presenti in quella chiesa” -  Scrive Zanardi in una nota a cui aggiunge ciรฒ che segue:


 “Sabato 24-9-11, ore 18 Genova Sestri accade tutto nell’ex parrocchia di don Riccardo Seppia, testimoni le telecamere di diverse emittenti locali e nazionali, i giornalisti e i fedeli. C’ero anche io Francesco Zanardi al terzo giorno di pellegrinaggio per raggiungere Roma e per trovare altre testimonianze di casi di pedofilia clericale, prima di raggiungere il Pontefice. I fedeli presenti in quella chiesa, sicuramente guardando il TG della sera e leggendo i giornali di domani, si interrogheranno sul perchรฉ manca completamente una parte importante di quella messa. Molti di loro, attirati dalla maglietta che indossavo, la quale riportava sul davanti il logo utilizzato per il pellegrinaggio e sul retro la faccia del mio carnefice con la scritta PRETOFILO – TENERE FUORI DALLA PORTATA DEI BAMBINI si sono avvicinati a me chiedendomi il motivo di quella maglietta, poi si sono lasciati andare commentando a ruota libera i crimini che la chiesa ha permesso, anche nella loro parrocchia. Ero seduto in prima fila, la scritta in rosso sul retro della maglia, fin troppo visibile, anche durante la messa, anche nel momento in cui ho fatto la comunione. I fedeli non erano turbati della mia presenza, anzi, erano molto cordiali e solidali, al punto tale che quando i giornalisti mi hanno chiesto di uscire per essere intervistato, prima della messa, rientrando mi avevano conservato il posto, quello in prima fila che avevo precedentemente occupato. Molto piรน turbati e agitati i due parroci presenti e il Cardinale Angelo Bagnasco, turbato al punto tale che durante l’omelia, parlando di Seppia si lascia sfuggire la frase “costretti a rimuoverlo” anche se si corregge subito dopo. La mia presenza, visibilmente ingombrante per la chiesa che purtroppo, dalle testimonianze raccolte lungo il mio cammino, sembrerebbe nascondere molti altri presunti casi di pedofilia, trova conferma che chi mi ha fermato sul mio percorso, molto probabilmente non ha affatto mentito. Credo che la mia presenza e la sinistra censura “imposta” ai mezzi di informazione abbia tutt’altro che rimarginato lo squarcio aperto dal caso di don Seppia.”

Domenica 25 Settembre 2011
Notizia tutta interna che ci riguarda un po’ tutti. Proprio poche ore fa รจ nato su Facebook il gruppo Italian Gay Bloggers: Glogger in cui molti dei blogger di questa piattaforma, fanno parte. E dato che รจ una nascita significativa non potevo non parlarne in questo spazio e festeggiarla come si deve.

Rubrica a cura di Francesco Sansone
Grafica a cura di Giovanni Trapani
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Un Nuovo Mondo - La nuova stagione. 57^ Puntata


Prologo
Una puntata interessante quella di oggi. Ci sarร  un confronto che si concluderร  con il coming out in famiglia di uno dei protagonisti e la decisione di fare una scelta importante per il proprio futuro.
Francesco Sansone



57^ Puntata

Fabrizio
-          Mamma, papร  e voi che ci fate qui? Non dovevate andare da quei vostri amici per il fine settimana?
-          Sรฌ, ma abbiamo rimandato – mi risponde mio padre
-          Come mai? Che succede?
-          Vorremo parlare con te.
-          E di cosa?
-          Come sta Alberto?
-          Diciamo che sta meglio. Lo abbiamo salutato, รจ partito per andare dai suoi per un paio di mesi.
-          Luca era il suo compagno, vero?
-          Mamma come mai questa domanda? Comunque sรฌ, lo era.
-          Immagino che sarร  distrutto. Non deve essere facile perdere la persona che si ama e per di piรน in questo modo brusco.
-          Quando eri sotto i ferri, lui e Luca ci sono stati vicini e se non era per Alberto chissร  cosa ne sarebbe stato di te.
-          Non ci pensare,  adesso sto bene.
-          Lo so, ma fatti abbracciare. Da quel giorno mi sveglio la notte con una paura inspiegabile e vengo nella tua stanza per vedere se dormi e solo quando ti vedo sotto le coperte, riesco a riprendere sonno. Non so cosa farei se dovessi perditi.
-          Mamma, ti prego non fare cosรฌ.
-          Sappi che qualsiasi cosa tu faccia noi saremo sempre vicini a te. Non ti volteremo mai le spalle.
-          Lo so mamma, ma perchรฉ mi dici questo?
-          Quello che la mamma sta cercando di dirti Fabrizio รจ che noi ti appoggeremo sempre e che non hai bisogno di nasconderci le cose.
-          Ma io non vi nascondo nulla.
-          Sei sicuro?
-          Be’ … - a questa domanda, capisco che i miei si aspettino che io dica loro della mia omosessualitร , ma non so come fare. Fino a questo momento, non mi ero mai posto il dubbio di come avrei dovuto dirglielo, perchรฉ lo davo per scontato e adesso mi ritrovo in imbarazzo e credo che loro se ne stiano accorti.
-          Be’,cosa?
-          In effetti c’รจ una cosa che ancora non vi ho detto, ma non perchรฉ non abbia fiducia in voi o altro, semplicemente perchรฉ davo per scontato che voi giร  lo avevate capito.
-          Cosa avremmo avuto capire?
-          Che io…
-          Che sei gay?
-          Giร !
-          Ma รจ cosรฌ infatti – mi risponde papร  – e non abbiamo niente da dire. La tua natura รจ questa e noi la accettiamo. Ci basta sapere che sei felice, perรฒ ultimamente quella serenitร  che avevi fino a poco tempo fa, l’hai persa e non sappiamo perchรฉ.
-          C’entra Andrea per caso? Avete litigato? – mi chiede mia madre
-          Non direi proprio litigato
-          E cosa?
-          Andrea ultimamente… cioรจ… lui non era piรน solo un mio amico
-          E tu pensi che non avessimo capito neppure questo?
-          Lo avevate capito?
-          Saremo pure nati nel secolo scorso e per te siamo delle cariatidi, perรฒ non siamo ancora cosรฌ rincoglioniti.
-          Davvero?
-          Come siamo spiritosi figliolo.
-          Eheheh.. papร  per caritร  hai ancora un fisico alzato, ma diciamo che il viso non รจ piรน quello di una volta
-          Stai rischiando una punizione severa signorino.
-          Dai smettetela di scherzare.  – interviene la mamma - Fabrizio, siediti accanto a me e raccontami quello che รจ successo con Andrea –  mi sembra di vedere una di quelle puntate da telefilm, mi siedo accanto a mia madre e le racconto tutto quello che รจ stata la mia storia con Andrea e sul suo viso e su quello di papร  non vedo lo stupore che potrebbe nascere nel sentire parlare di un amore fra due ragazzi, ma solo la preoccupazione di due genitori di fronte ai problemi di cuore del figlio.
-          Quindi adesso si spiega chi รจ Biagio.
-          Che vuoi dire papร ?
-          Sรฌ perchรฉ quando eri sotto i ferri, le dinamiche dei presenti erano ben chiare: Daniel sta con il professore;  Simone, il figlio di Carla, sta con l’amico del professore; Andrea ci era chiaro che ruolo avesse, perรฒ Biagio non riuscivamo a metterlo in nessuna casella.
-          Casella?
-          Eheheh, scusa l’esposizione
-          Comunque, sapete di Simone?
-          Certo tesoro, sai che Carla per noi รจ una di famiglia e in famiglia si parla e se devo essere sincera – continua mia madre – รจ grazie al suo esempio nell’accettare l’omosessualitร  del figlio, che siamo riusciti a prendere serenamente il tuo essere gay.
-          Davvero?
-          Sรฌ, devi sapere che quando ci siamo resi conto di quello che sei veramente, abbiamo avuto dei dubbi. Abbiamo cominciato a chiederci dove avevamo sbagliato e altre cose del genere, ma un giorno parlandone con Carla, lei ci ha confessato di Simone e la prima cosa che ci disse  fu quella di non chiederci dove avessimo sbagliato, perchรฉ non era colpa nostra. L’omosessualitร  รจ una variante della sessualitร  umana nรฉ piรน e nรฉ meno. Da quella discussione, giorno dopo giorno abbiamo cominciato ad osservarti con un po’ piรน attenzione e ci siamo resi conto che tu eri sempre nostro figlio, indipendentemente dalla sessualitร , e che eri felice della tua vita e allora ci siamo detti di aver fatto un buon lavoro come genitori, perchรฉ sei diventato il ragazzo coscienzioso,  studioso, bello e ammirato da tutti che noi speravamo tu diventassi. Il resto sono solo dettagli di poca importanza.
-          Io non so che dire.
-          E cosa devi dire? Non ti stiamo raccontando questo per avere ringraziamenti o cose simili. Abbiamo deciso di parlati, perchรฉ volevamo solo che tu sapessi che noi ci saremo sempre, tutto qui.
-          Esatto figliolo  - dicendolo mio padre si siede accanto a me e mi mette una mano sulla gamba. – Ma adesso che cosa hai deciso di fare?
-          In che senso?
-          Con Andrea e Biagio?
-          Non me lo chiedere, perchรฉ proprio non lo so.
-          Perรฒ non puoi  tirare troppo la corda. Pensa bene  e cerca di capire di chi potrai fare a meno.
-          Che strano!
-          Cosa?
-          Sai che l’ultima volta che ho incontrato Luca, mi ha detto le tue stesse parole?
-          Doveva volerti proprio bene quel ragazzo.
-          Sรฌ. Lui e Alberto sono… - calo il capo – erano i miei angeli custodi. Sapevano sempre cosa consigliarmi.
-          Siamo contenti di sapere che ti erano vicini, adesso perรฒ se lo vorrai, quando avrai dei problemi, puoi parlarcene senza problemi
-          Mi spiace non avervi reso partecipi degli ultimi anni della mia vita.
-          Non scusarti piccolo – mi dice accarezzandomi i capelli la mamma – come noi, anche tu avevi bisogno del tuo tempo per affrontare questo tuo nuovo mondo e tutto quello che questo comportava. Noi lo sapevamo ed รจ per questo che abbiamo aspettato tutto questo tempo per parlarti.
-          Grazie vi voglio bene.
-          Anche noi.
-          Dai ora vi lascio.
-          E dove vai?
-          A cercare di capire di chi posso fare a meno.
-          Cioรจ?
-          Stasera devo incontrare Biagio e dopo aver passato anche il pomeriggio con Andrea, devo capire con chi sono stato meglio e decidere.
-          Sei sicuro?
-          Mamma, no. Ma devo farlo, non ha senso continuare questo triangolo alla S.Nat - B.
-          Alla che?
-          Mamma mia come siete vecchi. Ci vediamo dopo.
-          Dove vai? Prima chiedi scusa per averci chiamati vecchi.
-          Su papร , sei sempre un figo della madonna, non te la prendere. A dopo
Continua…
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I racconti Breve di Gianni - Amore, incontri e... clichรฉ

Prologo
Si sa, la vita ci riserva tanti incontri, ma quanti di questi possono dirsi unici e quanti, invece, rientrano in quello che รจ definito un clichรฉ? Amori nati per caso che ci sembrano unici, ma, parlando con altre persone, ci rendiamo conto che in realtร , sono solo la copia di un altro incontro giร  avvenuto, vissuto, definito unico da qualcun altro.
Proprio su questo tema si basa il secondo racconto beve di questa rubrica. Certo che in qualche modo anche voi in parte vi riconoscerete in quello che andrete a leggere, vi auguro una buona lettura.
Gianni



 Amore, incontri e... clichรฉ

Di nuovo solo ad inseguire un sogno, di nuovo solo alla stazione ad aspettare un treno che mi riportava sulla Terra e non piรน in paradiso come sei mesi prima. Di nuovo solo a contemplare la mia solitudine che mi accompagnava come un’ombra e che da un po’ di tempo sembrava essersi dissipata come l’ombra stessa scompare quando il sole piรน caldo illumina il tuo corpo. Guardo speranzoso l’entrata della stazione, in attesa poi di cosa non so, Davide non arriverร , non correrร  con il viso solcato dalle lacrime per chiedermi di tornare con lui. E davvero non vorrei lo facesse,  non potrei dirgli di si, dopo il suo tradimento il mio cuore si รจ spappolato come se lo avessi messo sui binari di quella stazione in attesa che un treno vi passasse di sopra. Ora torno a casa, quale casa poi ancora non so; ho provato a chiamare i miei diverse volte in queste settimane per cercare conforto almeno da loro, come se da un dolore si potesse sperare nascesse una felicitร  piรน grande, ma non รจ andata proprio cosi. Non perdoneranno mai quel figlio snaturato che ha lasciato la propria casa per inseguire l’amore di un altro uomo. Squilla il cellulare, ovviamente non รจ Davide, รจ piuttosto Andrea il mio piรน caro amico, una delle poche persone che mi sono rimaste vicine nel sapere che stavo mollando il nido per il “niente”, perchรฉ loro me lo dicevano che Davide non era storia:
“Ciao Lu! Come stai oggi? Spero bene! Ho parlato con Michela, รจ felice di averti con noi, quindi non ti fare problemi ad appoggiarti da noi per il tempo che ti serve, ti aspettiamo a braccia aperte amico, facci sapere quando arriverai qui! Un bacio! PS: Mica mi ha chiesto di dirti di non rispondere assolutamente a quello stronzo e che ci pensiamo noi a rimetterti in pista XD”
Michela quasi mi piangeva al telefono quando le ho raccontato quello che era successo, io invece avevo le emozioni atrofizzate, non riuscivo a battere ciglio, ricordo che il primo vero pianto lo feci tre giorni dopo quando avevo deciso di lasciare Davide.
Rumore sordo, dolore ugualmente sordo, mi rendo conto di aver sbattuto lo sterno sulla barra di ferro del carrello porta valige. Davanti a me un ragazzo mi si para davanti pure lui sembra tramortito da una botta simile. Solo adesso capisco che non guardavo per niente dove andavo ma ero stato rapito dai miei pensieri turbolenti:
-          Scusami!! Spero non ti sia fatto male, mi spiace non guardavo in effetti dove stavo andando!
-          Meno male che lo dici!! In effetti mi sono reso conto tardi che non eri in questo mondo nel momento in cui mi sei venuto addosso!!
Ora iniziava ad infastidirmi pure questo tizio:
-          Beh non si puรฒ certo dire che tu avessi i riflessi pronti o fossi cosi attento da spostarti…
-          Ma veramente…
-          Visto che non posso darti gli estremi per un’assicurazione accetta le mie scuse e lasciami andare prima che il treno parta senza di me
-          …ma guarda un po’ questo! Non sarebbe comunque una grave perdita!!
E detto questo sgancia il suo carrello con forza che si era incastrato al mio lasciandomi attonito davanti lo spiazzale di fianco al treno. Senza parole per la maleducazione di questa persona alzo da terra il trolley che con l’impatto era caduto a terra e mi dirigo nuovamente verso il treno, questa volta ponendo attenzione ai passanti e al luogo in modo da evitarmi qualche altro spiacevole scambio di battute.
Salgo sul treno e mi dirigo verso il posto assegnatomi, entro nel vagone senza guardare gli ospiti che lo contenevano e cerco di posizionare con fare pignolo come al mio solito le valige sul portantino posto sopra la mia testa. Davide si lamentava sempre di questa mia pignoleria, avrebbe sempre voluto fossi stato un po’ meno preciso e un po’ piรน confusionario piuttosto che cercare di far filare tutto con un certo ordine e criterio. Ho cercato di accontentarlo, e questo suo desiderio รจ stata la sua rovina. Se non fosse stato per la cartella di documenti che avevo lasciato a casa e che dovevo riprendere non avrei mai scoperto quello che lui faceva con Eugenio, nostro conoscente, quando io non mi trovavo a casa. Patetico, cadere nel classico clichรจ, quando nella vita di tutti i giorni si pensa che questo puรฒ succedere solo nei film.
Una voce nuovamente mi distoglie dai miei pensieri:
-          Pensa di contemplare ancora per molto quella valigia o mi da almeno la possibilitร  di entrare cosi da poter prendere posto anche io?
Guardo la persona che mi sta al fianco, ma ho paura a focalizzarla perchรฉ la voce non mi รจ per niente estranea. Inizio a pensare che la mia vita sia fatta di clichรจ da film quando concretizzo di aver davanti il tamponato dello spiazzale:
-          Bene! Quando si dice che piove sempre sul bagnato… prevedo un viaggio in buona compagnia
-          Prevede male! A meno che piuttosto che stare da solo con se stesso non decide di scambiare quattro chiacchiere con me…
Continuo a pensare che questa persona mi reca tremendamente fastidio, ma preferisco evitare di dare corda alle sue battute ispide e mi limito a spostare la valigia piรน in fondo e a sedermi dandogli la possibilitร  di entrare.
Il treno inizia la sua corsa ma perchรฉ piuttosto di andare avanti mi sento di tornare indietro con la vita? Scrivo ad Andrea che dovrei essere alla stazione di Napoli alle nove di quella stessa sera e cancello l’ennesimo messaggio di Davide che mi implora di tornare sui miei passi; troppo tardi, sono stanco di prendere sempre i treni sbagliati…
Sei mesi dopo…
-          Dai Luigi raccontaci di nuovo come ti sei conosciuto con Ettore!
-          Mica non ti sei stancata di questa storia tremenda, รจ stata l’ennesima delusione per Luigi!
-          Si รจ vero amore, ma almeno gli รจ servita per dimenticare Davide, una vera botta di culo!
-          Su questo non posso dargli torto Andrea, tranne che la botta l’ho presa allo sterno se non ricordo male!- ridiamo con entusiasmo a questa considerazione - Almeno con Ettore non ho avuto il tempo di innamorarmi, posso dire che cosi ho spezzato il ciclo dei clichรฉ…
Un uomo con camicia azzurra attillata e pantaloni bianchi, abbronzato in viso e dai lineamenti scolpiti esce dalla porta che da sulla terrazza della villetta di Michela e Andrea esclamando:
-          E senza clichรฉ ha conosciuto me, cosi ho qualche speranza che la nostra storia duri piรน di quelle precedenti
-          Beh se un incontro in una chat non รจ da clichรฉ… - poi mi rivolgo verso i miei due amici puntando lo sguardo sempre su quel bel ragazzo. - …almeno con Attilio possiamo dire che non ci sono treni di mezzo! – e di nuovo ridiamo contemporaneamente.

Rubrica a cura di Gianni
Grafica a cura di Giovanni Trapani
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