Racconti d'Estate - Chat di una notte di mezza estate

Prologo

Un'altra settimana รจ passata e ormai siamo nel pieno dell'estate (la mia abbronzatura ne รจ la dimostrazione). Le giornate sono sempre piรน calde e aspettiamo tutti la sera per un po' di benessere (anche se in questi giorni neppure il calar del sole regala un po' di aria fresca). Di giorno siamo distesi sui teli mare per colorarci, mentre la notte usciamo per divertirci, anche se non sempre una volta rientrati siamo pronti a porre fine al nostro divertimento. Di questo parlo proprio nel racconto di oggi che spero vi piaccia e che vi dia un po' di freschezza.
Buona lettura
Francesco Sansone

P.S. (In)consapevole questo รจ il racconto di cui ti ho accennato in queste settimane, spero ti piaccia.


Chat di una notte di mezza estate


Ero appena tornato da una serata con degli amici in una discoteca allestita in un lido, dove oltre a ballare, avevo mosso il bacino anche in un altro verso con un ragazzo carino conosciuto lรฌ e di cui non sapevo neppure il nome, o quanto meno, come capita ogni volta, non lo ricordavo piรน dopo trenta secondi in cui me lo aveva detto. Erano le 4 e ancora non avevo sonno e tanto meno ancora il mio corpo non era del tutto soddisfatto dal punto di vista ormonale, cosรฌ mi sono posizionato al PC e sono entrato in una delle chat che solitamente frequentavo e che mi forniva sempre dei bei momenti fisici sia virtuali che reali. Dopo aver effettuato l’accesso, mi ritrovo nella stanza “insonni”. Con mio grandissimo piacere mi rendo conto che quella notte non ero l’unico a non riuscire a chiudere occhio. In meno di dieci secondi vengo contattato in privato da dieci persone.


***

“A o P?”

***

“Che cerchi?”

***

“Sex via CAM?”

***

“Sega in CAM?

***

“Ciao come va?”

***


Di tutti quei messaggi, lascio aperta solo l’ultima finestra. Cazzo, รจ vero che voglio divertirmi, perรฒ un minimo di dialogo non mi spiace. E cosรฌ, metto le dita sui tasti della tastiera e inizio a rispondere


“Ciao, io bene tu?”

“Bene, anche se non riesco a prendere sonno?

“Come mai? Pensieri per la testa?”

“no, no.. nulla di tutto questo, รจ solo che fa troppo caldo e …”

“E …”

“E con il caldo mi si รจ alzato tutto”

“Intendi la temperatura?”

“Sรฌ, anche quella del mio cazzo perรฒ”

“Ah! Bene.. e come posso aiutarti?”

“Non saprei, tu hai suggerimenti’”

“Puรฒ darsi … hai CAM?”

“Sรฌ”

“ TI va di vederci?”

"Ecco il mio contatto MSN”






Mi ha scritto il suo indirizzo e mail e cosรฌ in men che non si dica, l’ho aggiunto fra i miei contatti. Non appena ha accettato l’invito, vedo spuntare sul mio schermo una finestra di MSN.


“Sei tu?”

“Sono io! E tu, sei tu? :) ”

“Sรฌ sono io”






Quando vedo la sua foto che aveva messo come avatar, noto che รจ davvero un bel ragazzo. Da quello che riesco a vedere ha un bel viso; occhi castani e capelli neri corti, ma non troppi e mossi, praticamente l’opposto di me che ho i capelli rasati di color biondo, occhi castano scuro. Sembrava avere anche un bel corpo tonico piรน o meno come il mio.


“XXX ti ha invitato alla video chiamata”

“SSS ha accettato il tuo invio”


Quando le CAM si accendono, vedo che la sua รจ posizionata all’altezza del petto, dandomi cosรฌ la certezza che quello che avevo pensato sul suo corpo, fosse vero.


“Scusa considerando che io ho visto la tua foto e tu la mia, perchรฉ per ora non metti la CAM in altezza del viso?”

“Giร ! Hai ragione eheheh”

E cosรฌ lo vedo in viso. ฤ– ancora piรน carino che in foto.



“Sei davvero carino XXX”

“Anche tu SSS”

“Allora mi dicevi che ti si รจ alzato tutto. Deve fare davvero caldo lรฌ da te”

E sรฌ e ora ancora di piรน”

“Come mai?”

“Guardandoti รจ il minimo. Se non fossi completamente nudo, mi spoglierei per cercare un rimedio a sto caldo”

Allora sei completamente nudo?”

“Sรฌ”


Finito di scriverlo, si รจ alzato in piedi, mostrandomi le sue nuditร  e il suo cazzo eretto, che stuzzicava con la mano. Era un bell’affare. Non troppo lungo nรฉ troppo corto e abbastanza grosso


“Allora mi devo adeguare, non vorrei farti sentire a disagio”


E cosรฌ tolgo la canottiera e gli slip, mostrandogli che pure io sono davvero accaldato. Il mio cazzo, simile nelle forme al suo, รจ completamente duro ed alzato.


“Allora che si fa XXX?”

“Tu che vuoi fare SSS?”

“Beh vorrei aiutarti a sbollire il caldo”






Mi sono seduto sulla poltroncina, completamente nudo, con le gambe aperte e ho iniziato a toccarmi con piรน decisione. Lui intanto resta fermo, con la mano sul suo cazzo, a fissarmi. Dopo prende un giocattolino da qualche parte. Un vibratore in silicone, di circa 20 centimetri che si strofina intorno all’ano. Prima lo fa delicatamente e poi con un gesto deciso, lo fa tutto suo iniziandolo a muovere. Le sue gambe si distendono allungandosi per il piacere, mentre il suo collo va all’indietro.. Si รจ alzato poi per mostrarmi da vicino quello spettacolo. Mettendosi di schiena si abbassa a 90 gradi e cosรฌ ho il suo culo con il vibratore che andava su e giรน in faccia. Si rigira di nuovo e adesso in primo piano c’รจ il suo cazzo, ormai prossimo a esplodere. Aspetta che faccia qualcosa di piรน della semplice sega seduto in poltrona e cosรฌ alzandomi dalla sedia attacco a massaggiarmi con la mano il petto, scendendo lentamente sui miei pettorali scolpiti ancora sudati e ancora oliati. Sembra che questo gli piaccia e cosรฌ torna a sedersi, continuando ad auto scoparsi con il fallo finto e a masturbarsi, fino a quando non sente il getto dello sperma arrivare su. Si รจ alzato e avvicinandosi allo schermo e mi mostra il getto di sperma che usciva da lui. Un getto lungo e ricco che fece venire pure me.


“Credo che ora potrรฒ dormire piรน fresco”



“Sรฌ pure io”



Ci sentiamo”



“Ok ciao”



“Ciao”



“XXX s’รจ disconnesso”


Dopo essermi ripulito con un po’ di carta, prendo di nuovo possesso del PC per chiudere la chat. Non c’era piรน neppure lรฌ, mi sa che davvero il caldo di questa notte di mezz’estate gli era passato con me.
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Numero Zero16

***

Io tengo a te... io tengo molto a te!

Frase con cui ho dato il buongiorno a Giovy
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Racconti d'Estate - La festa d'Estate



Prologo
Un nuovo giovedรฌ รจ arrivato e con esso arriva un nuovo racconto di questa fresca etichetta. Inizialmente, considerando la lunghezza del bravo, avevo pensato di pubblicarlo in due settimane, ma poi mi sono detto "ma no! I ragazzi con questo caldo vogliono rilassarsi un po' con la lettura" e  cosรฌ alla fine ho deciso di pubblicarlo tutto oggi. Spero vi piaccia e che vi aiuti a stare un po' meglio in questi giorni caldi.
Alla prossima
Francesco Sansone





La Festa d’estate



Ogni anno a metร  luglio io e i miei amici organizziamo la festa d’estate. Un mega evento open bar dove, dopo aver pagato 5 euro, ognuno puรฒ venire e bere quello che vuole ballando fino all’alba, lasciandosi andare ad ogni sorta di perversione.


Nei bigliettini che distribuiamo giร  a metร  giugno, ogni anno scriviamo “ Festa d’estate: dove tutto รจ concesso a tutti” e ogni anno succede di tutto e, estate dopo estate, i partecipanti sono sempre piรน. Diciamo che la nostra festa รจ uno degli eventi della cittร  piรน attesi durante la bella stagione.

Si inizia sempre alle 23:00 e il luogo che ospita la festa รจ una villa sul mare di uno dei miei amici, Ale. Giร  alle 22:30 fuori dal cancello ci sono una centinaia di ragazzi desiderosi di lasciarsi andare a tutto, sesso incluso.

Io, Carlo, Giorgio e Ale oltre ad essere gli organizzatori, ricopriamo anche gli altri ruoli. Giorgio, che di noi รจ quello piรน pompato, sta all’ingresso, Carlo alla console , mentre io e Ale al bar. Ogni anno alla fine della serata finiamo per andare a letto con qualcuno. Devo pure dire che io e i miei amici siamo oggetto di desiderio per molti dei ragazzi che vengono. Molte volte in questi anni alcuni partecipanti ci hanno detto che uno dei motivi che li spinge a venire รจ quello di poter venire con noi. Quindi anche quest’anno ci aspettiamo qualcosa di simile e anche di piรน, perchรฉ negli anni, ogni volta รจ sempre peggio o meglio dipende dai punti di vista.

Ore 23:00, si aprono i cancelli. Carlo mette su il primo pezzo che da tradizione รจ “Sexy boys” di Kinkly Boyz feat Kia, insomma la stessa che fa parte della colonna sonora di “Queer As Folk”, e Giorgio poco alla volta fa entrare tutti . C’รจ chi inizia subito a sgambettare, chi invece viene al bar, chi invece si apparta giร  per una prima sveltina.


All’ 1:00 c’รจ giร  il delirio. I ragazzi iniziano a togliersi magliette e camicie, in modo da poter sfiorare la pelle di quelli con cui stanno ballando o di quelli attorno.



- Quest’anno รจ ancora peggio dell’anno scorso – grido a Ale che pur essendo accanto a me non riesce a sentirmi. Mi guardo un po’ attorno e vedo che Giorgio ha le spalle contro il cancello, mentre un ragazzo magrolino รจ in ginocchio di fronte a lui che si dร  da fare. – Guarda Giorgio, si prende una pausa mentre noi siamo qui a sgobbare – grido nuovamente ad Ale che alza lo sguardo per vedere lo spettacolo.



- Povero, s’รจ esaurito... ha bisogno di riprendersi. Bastardo – mi risponde Ale e scoppiamo a ridere.



- Un 4 bianchi liscio e senza sciroppo di fragola - ci chiede un ragazzo di fronte a noi. ฤ– un figo della madonna. Alto piรน o meno 1 metro e 77, capelli castani chiari, occhi verdi. Un sorriso perfettamente bianco e perfetto che fanno da contorno alla bocca carnosa e all’abbronzatura fresca di giornata.



- Ci penso io a lui – dico al mio amico che intanto viene braccato da un altro ragazzo altrettanto figo.



- Beh, mi sa che pure noi adesso ci rilasseremo – mi bisbiglia Ale, schiacciandomi l’occhio e si allontana per sentire meglio cosa gli ha detto il tizio.



- Allora un 4 bianchi, liscio e senza sciroppo, giusto?



- Esatto. Ma fate sempre cosรฌ tu e il tuo amico?



- Cioรจ?



- Vi dividete i ragazzi che vengono a chiedervi da bere?



- No. Solo quelli belli come te



- Be’, allora รจ tutto un altro discorso.



- Giร ! Ecco il tuo drink.



- Grazie! Ma tu non fai mai una pausa?



- Di solito piรน in lร . Quando il ragazzo che vi fa entrare ci raggiunge.



- Capito. E adesso dov’รจ? Perchรฉ non lo fai venire, cosรฌ ti prendi una pausa?



- Perchรฉ ancora non รจ venuto – e con la testa gli faccio segnale di guardare verso il cancello.



- Ah! Allora quando viene, vieni a cercarmi. Io vado un po’ in giro. Ci becchiamo.



- Ci becchiamo! – e va via con in mano il suo bicchiere, lanciandomi uno sguardo che voleva essere un invito a sbrigarmi.



- Come รจ andata Manu? – mi domanda Ale



- “Ci becchiamo”. Quanto cazzo ci sta Giorgio - ci giriamo e vediamo che adesso il nostro amico รจ impegnato a incularsi quel tizio. - Porca puttana! Se lo sta pure scopando



- Dai tranquillo, quello la ti aspetterร .



- Lo so, perรฒ giร  l’ho gonfio.



- Tie’! Un po’ di ghiaccio ti aiuterร  – e Ale mi infila due cubetti dentro ai jeans.



- Figlio di puttana. Questa me la paghi. – e scoppiamo a ridere.



- Guarda che pure io sono nelle tue stesse condizioni.



- Allora ti ricambio il favore, stronzo. E anche nei suoi jeans finiscono due cubetti di ghiaccio.



- Stronzo. Ehi guarda lร . Anche Carlo ci sta andando dentro – e girandoci vediamo che il nostro amico si bacia con un tizio che intanto lo masturba. – Speriamo che non dimentichi la musica.

 

I want your loving
And I want your revenge
You and me could write a bad romance
I want your loving
All your love is revenge
You and me could write a bad romance

Oh-oh-oh-oh-oooh!
Oh-oh-oooh-oh-oh!
Caught in a bad romance

Oh-oh-oh-oh-oooh!
Oh-oh-oooh-oh-oh!
Caught in a bad romance

Rah-rah-ah-ah-ah!
Mum-mum-mum-mum-mah!
GaGa-oo-la-la!
Want your bad romance







- Eccomi ragazzi! Cazzo quello lร  era davvero un porco.



- Sรฌ ce lo dici dopo. Stai qua, noi andiamo. A dopo



- Ehi ma non potete lasciarmi qua.



- Tranquillo se ti guardi in giro vedi che per ora questi vogliono altro da bere.




In effetti ormai รจ un vero bordello. La gente scopa da per tutto. Mi metto a girare in cerca del mio 4 bianchi.




She's nothing like a girl you've ever seen before
Nothing you can compare to your neighbourhood hoe
I'm tryna find the words to describe this girl without being disrespectful
The way that booty movin I can't take no more
Have to stop what i'm doin so I can pull up closeI'm tryna find the words to describe this
girl without being disrespectful



Dam girl
Dam you'se a sexy bitch
A sexy bitch
Dam you'se a sexy bitch
Dam girl



Dam you'se a sexy bitch
A sexy bitch
Dam you'se a sexy bitch
Dam girl




Dopo un bel po’ passato a cercare, lo trovo mentre anche lui si dimena per il piacere procuratogli da un pompino che un tizio, abbastanza bruttino, gli sta facendo. Mi avvicino a lui.



- Deve averti proprio fatto sballare sto 4 bianchi se ti fai fare una pompa da questo qua. – gli dico all’orecchio – Comunque ci si vede.



- Aspetta! Vieni qua pure tu



- Non ci penso nemmeno. Non sono ancora cosรฌ perso. Ci vediamo. – e me ne torno al bar lanciandogli un’occhiata per fargli capire che ancora non tutto era perso.



- Giร  fatto? Cazzo veloce!



- No, ancora non รจ successo nulla, mi sto preparando il terreno.



- Dici che c’รจ di bisogno?



- No! Perรฒ sai che mi piace giocare.



I know you want me (want me)
you know I want cha (want cha)
I know you want me
you know I want cha (want cha)
I know you want me (want me)
you know I want cha (want cha)
I know you want me
You know I want cha (want cha)
one-two-three-four
Uno-do’-tres-cuatro
Rumba (Si)
Ella quiere su Rumba (Como?)
Rumba (Si)
Ella quiere su Rumba (Como?)
Si es verdad que tu ere guapa,



Yo te voy a poner gozar
Tu tiene la boca grande
dale ponte a jugar (Como)
one-two-three-four
Uno-do’-tres-cuatro (Woooo-ooo!)




- Un 4 bianchi, liscio e senza sciroppo di fragola.



- Ehi, chi si rivede?



- Giร ! Allora me lo dai?



- E me lo chiedi cosรฌ?



- Intendevo il 4 bianchi



- Non pensi che hai bevuto troppo.. non distingui piรน i tipi interessanti e ti accontenti di un pompino dal primo venuto.



- Non sono affari tuoi.



- Io lo dicevo per te.



- Ti ringrazio. Comunque quando fai la prossima pausa?



- Non lo so, perchรฉ?



- Cosรฌ, per bere qualcosa con te.



- Be’ allora, mi sa che dovrai aspettare un bel po’



- E chi ti dice che io voglia aspettare?



- Ah nessuno. Sei libero di fare quello che vuoi, come hai giร  fatto



- Infatti. Grazie. Allora ci si vede



- Puรฒ darsi. Ciao – non mi risponde e se ne va con la faccia di uno che รจ rimasto deluso. Fissandolo vedo che si scola in un solo sorso tutto il bicchiere. – ฤ– completamente andato.



- Cosa? – mi chiede Ale che intanto รจ appena tornato e beve una vokda alla pesca e redbull.



- Niente. Mi sto divertendo. Come รจ andata a te?



- Non puoi capire. Quest’anno sono peggio dell’anno scorso.



- Lo so – e guardo verso il mio 4 bianchi che balla come un matto.



The music's on and I'm dancing
I'm normally in the corner just standing
I'm feeling unusual
I don't care cause this is my night



I'm not myself tonight

Tonight I'm not the same girl same girl
I'm not myself tonight
Tonight I'm not the same girl same girl




- Un 4 bianchi. Ale giusto?



- Sรฌ



- Ma dov’รจ il tuo amico?



- Guarda alla tua destra



- Ma che sta facendo?



- Be’ direi che รจ chiaro che si sta divertendo.



- Che figlio di puttana e io che..



- Amico, tranquillo..




I'm not myself tonight
Tonight I'm not the same girl same girl

I'm not myself tonight
Tonight I'm not the same girl same girl

 

- E poi sarei che sono fuori – mi dice fra l’incazzato e il dispiaciuto



- Cosa? Ah sei ancora qua? Non ti avevo visto. – non รจ vero l’ho visto benissimo, ma ormai voglio giocare pesantemente



- Ma chi รจ questo? – domanda il tizio inginocchiato di fronte a me



- Niente, continua. ฤ– solo uno che mi ha chiesto da bere al bar. Dove vai, vieni qua – gli dico, ma lui mi risponde alzandomi il dito medio. – Cazzo penso di aver esagerato.



- Cosa?



- Niente continua!



i can't go any further then this
i want you so bad it's my only wish
i can't go any further then this
i want you so bad it's my only wish



let's walk the bridge, to the other side
just you and I (just you and I)
i will fly, i'll fly the skies, for you and I (for you and I)
i will try, until i die, for you and i, for you and i, for for you and i,
for for you and i, for for you and i, for you and i




- Non pensi di aver esagerato con quel ragazzo? – mi dice Ale



- Mi sa di sรฌ, lo hai visto?



- ฤ– seduto lรฌ. Ha bevuto altri 2 bicchieri di 4 bianchi in meno di 5 minuti. Vai da lui.


i can't go any further then this
i want you so bad it's my only wish
i can't go any further then this
i want you so bad it's my only wish



- Posso? – gli chiedo quando sono accanto a lui.



- …..



- Lo prendo come un sรฌ



- Prendilo come vuoi!



- Uhm! Ci penserรฒ



- Come va la testa?



- E cosa ti frega?



- Dai, non fare l’offeso. Vuoi dell’acqua?



- No grazie.



- Ho capito! Vieni con me



- Dove?



- Non ti preoccupare.



Entriamo nella camera dove di solito dormo quando sono qua.



- Stenditi, hai bisogno di riposarti.



- Mi spieghi perchรฉ adesso sei cosรฌ gentile, quando prima mia hai trattato come una merda?



- Non ci pensare piรน adesso. Stenditi.



- Ti stendi con me?



- Ok. – lo faccio e lui posa la sua testa sul mio petto, mentre con la mano mi accarezza. A poco a poco le sue mani arrivano sui jeans, li sbottona e prende fra le mani il mio cazzo. Si abbassa la testa e comincia a muoversi. Lo possiede con ardore, con voglia, con desiderio. I vestiti via via che passa il tempo spariscono dai nostri corpi. Ci ritroviamo nudi che ci baciamo. Poi sale su di me e iniziamo a scopare. Mi fissa con quello sguardo che mi ha fatto impazzire sin dal primo istante in cui l’ho visto. Il movimento รจ sempre piรน veloce. Ansima sempre piรน energicamente.. Si china e fa in modo che ci giriamo senza che il mio cazzo esca da lui. Ora sono io sopra lui. Allunga le braccia e con le mani si aggrappa alle lenzuola. Muove la testa. Si passa una mano nei capelli, quasi a strapparseli dal troppo piacere.



- Vengo! – gli sussurro e lui sentendo il mio sperma sul petto, viene senza nemmeno toccarsi. Mi stendo al suo fianco e rimaniamo in silenzio con lui sul mio petto.


Parapapapapapapapapa
Paparapaparapapara clack bum
Parapapapapapapapapa



Morro do Dendรช รฉ ruim de invadir
Nois, com os Alemรฃo, vamo se diverti
Porque no Dendรช eu vo dizer como รฉ que รฉ
Aqui nรฃo tem mole nem pra DRE
Pra subir aqui no moro atรฉ a BOPE treme
Nรฃo tem mole pro exรฉrcito civil nem pra PM
Eu dou o maior conceito para os amigos meus
Mais Morro Do Dendรช Tambรฉm รฉ terra de Deus


Fรฉ em Deus, DJ
Vamo lรก

Parapapapapapapapapa
Parapapapapapapapapa
Paparapaparapapara clack bum
Parapapapapapapapapa





Alle sei la festa finisce. Io e i miei amici ci guardiamo soddisfatti



- Anche quest’anno bella festa. Diciamo io e Ale



- Beh l’anno prossimo ancora di piรน – risponde Carlo



- Contaci amico – ribatte ancora elettrico Giorgio. Io e Ale ci guardiamo e sorridiamo. S’รจ fatto tardi รจ ora di andare a dormire.



- Alla fine come รจ andata? – mi chiede Ale



- Come al solito. Andiamo va.



- Sรฌ, andiamo. Domani รจ un altro giorno d’estate. – E con il braccio di Ale sulle spalle, mi dirigo verso la camera.

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Numero Zero15

***

Parliamo di sesso, per non pensare alla frustrazione che abbiamo addosso

Frase che ho detto a mia madre parlandole della serata del giorno prima passata insieme a Giovy e ai nostri amici.
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Racconti D'estate - Dove sono le mie mutande?

Prologo

Eccomi qua con questa nuova etichetta che ci accompagnerร  per un po'. In essa sono contenuti una serie di racconti incentrati sull'estate e su tutto ciรฒ che essa comporta: divertimento, leggerezza, sesso... e sรฌ avete capito bene. Lo sappiamo tutti in estate รจ il sesso a farla da padrona. Ora vi lascio alla lettura di questo primo racconto, sperando che vi piaccia.

P.S. Ancora non ho deciso se pubblicare un racconto a settimana oppure due, lascio a voi la decisione. Infatti vi chiedo di lasciare la vostra idea negli eventuali commenti che posterete.

N.B. Questo racconto doveva essere, secondo una mia logica, il secondo in ordine di apparizione, ma all'ultimo minuto non me la sono sentita di pubblicare per una serie di motivi che penso possiate facilmente intuire "Grande Fratello" , il racconto che doveva essere l'apripista di questo nuovo ciclo. Forse non avrร  senso per molti ma per me tanto.

Alla prossima

Francesco Sansone


Dove sono le mie mutande?


Il telefono squillava risuonando lungo tutta la stanza. Io ancora stavo dormendo dopo una notte di follia tra alcool a fiumi e balli sfrenati. Aprii gli occhi costretto dal suono del telefono.

- Pronto? – dissi ancora addormentato e rendendomi conto di avere un mal di testa che spaccava in due il mio cranio

- Ehi? Ma che fine hai fatto ieri sera?

- Chi รจ?

- Come chi sono? Sono Leo, ti ricordi? Il tuo migliore amico che hai lasciato in asso in discoteca ieri sera andandotene con quel manzo di un metro e novanta.

- Ah! Leo ciao, come va?

- Bene, ma rispondimi, che fine hai fatto.

- Ma niente di che?

- Niente di che? Che vuoi dire? Allora raccontami tutto – disse alzando il tuono della voce, incuriosito di sapere cosa avessi fatto ieri una volta arrivato a casa con quel ragazzo conosciuto mentre ballavo come un matto.

- Ma sai come vanno ‘ste cose … Come vanno ‘ste cose? Cazzo non ricordo nulla.

- Come non ricordi nulla?

- Non lo so – Saltai giรน da letto e mi vidi riflesso sullo specchio. Ero tutto nudo, pieno di graffi – Merda!

- Che succede?

- Sono pieno di graffi.

- Cosa?

- Hai capito benissimo sono tutto graffiato, ma non ricordo nulla di cosa ho fatto ieri. Ho solo presente che siamo arrivati a casa. Abbiamo preso un caffรจ e poi …

- E POI?

- E poi non ricordo un cazzo.

- Sto arrivando, mi stai preoccupando. Tu non dimentichi niente, figurati quello che fai.

- Ok! Ti aspetto.

Cercai le mutande, ma non trovandole in camera andai in cucina per vedere se erano lรฌ. Uscendo dalla camera da letto vidi i miei jeans, la camicia bianca che avevo messo ieri per far risaltare la mia abbronzatura, i calzini, ma delle mutande non c’era traccia. – Ma come รจ possibile che non ci sono? – mi chiedevo mentre mi dirigevo in bagno per buttare via la prima pipรฌ del giorno. Mi misi davanti la tazza. Con una mano tenevo il cazzo e l’altra appoggiata alla parete e con lo sguardo vedevo venir giรน il getto d’urina, quando ad un tratto mi venne in mente un flashback di ieri sera.

Ero in bagno nella stessa posizione in cui mi trovavo adesso, quando la porta si aprรฌ e spuntรฒ quel ragazzo - come si chiamava? Cazzo non ricordo neppure questo – . Entrรฒ e si avvicinรฒ lentamente a me e si mise dietro di me e levandomi la mano dal cazzo, ci mise su la sua, mentre con le labbra mi bacia il collo.

- Ho finito

- Io no.



Suonรฒ il campanello e tornai al mio presente. Da fuori la porta sentivo Leo che diceva di aprire.

- Ciao.

- Ciao? Come stai? Forza, fatti vedere – e si mise a girare intorno per controllare tutti i graffi

- Mi sento come uno di quei cavalli in vendita che viene controllato per bene dall’acquirente.

- Che coglione che sei. Io mi preoccupo e tu fai pure del sarcasmo.

- Hai visto? Sono tutto sano, puoi stare tranquillo.

- Sรฌ, sรฌ. Comunque che ci fai tutto nudo?

- Non trovo le mutande?

- Come non le trovi?

- Non lo so! Ci sono tutti gli altri indumenti per terra, ma mancano le mutande.

- Ah!

- Giร ! Comunque, vuoi un caffรจ? Non lo ancora preso. Da quando ti ho salutato ho fatto solo la pipรฌ.

- Grazie per i dettagli, ma non ci tenevo a saperlo. Vai a metterti un paio di mutande pulite, mentre metto sul fuoco la caffettiera.

Tornando in camera, mi sono stupito nel vedere lo stato in cui si trovava. Il letto era sotto la finestra, quando di solito sta a centro delle stanza. Uno dei comodini era vicino alla porta. – Cazzo come faccio a non ricordarmi quello che successo. Deve esser stato un bordello e io non ricordo. Che testa di cazzo che sono -.

- Il caffรจ รจ pronto Fede – mi gridava dalla cucina Leo

- Arrivo – a quella parola “arrivo” mi venne in mente un altro flashback.



Ero sopra il letto con il tizio sotto di me. Era disteso sul letto. Solo il culo era alzato all’altezza del mio cazzo che era in lui e che lo sbatteva. Lui gridava “arrivo, arrivo” . Con la mano si masturbava e dopo averlo detto, schizzรฒ sulle lenzuola nere di seta mentre io continuavo a scoparlo con lui che mi diceva di continuare.



- Allora dove sei? Quanto ci vuole per trovare delle mutande pulite? – Quelle parole mi riportarono di nuovo una volta al presente. Mi girai versรฒ il letto e vidi una striscia bianca che terminava in una scorta di cespuglio sulle lenzuola. Era il suo seme ormai secco.

- Aspetta due minuti – Altro flashback in testa.

Lo stavo ancora scopando, mentre il sudore bagnava i corpi di entrambi.

- Aspetta, cambiamo posizione. Mettiti a terra come se volessi fare gli esercizi per i glutei e cosรฌ  appoggiai gambe e mani per terra e mi sollevai  Lui si sedette su di me, sul mio cazzo. Iniziรฒ a muoversi come un pazzo. Il suo cazzo era di nuovo duro. Riprese a masturbarsi. Si muoveva sempre piรน velocemente. Appoggiรฒ le mani sul mio petto e alzรฒ le gambe e posรฒ i piedi sulle mie cosce. Ormai era in balia del piacere e non faceva nulla per negarlo.



- Tieni, si sta freddando. Ma stai ancora nudo? Non dirmi che non ci sono neppure le altre mutande nel cassett … O mio Dio, ma che cosa รจ successo qui?



- Non lo so.



- Giร  che chiedo a fa’ … Comunque รจ meglio che te le prendo io ‘ste mutande, altrimenti stai cosรฌ tutto il giorno. ฤ– vero che c’รจ caldo, perรฒ il tuo pistolino potrebbe prendere freddo.



- AH AH divertente.



- Certo che perรฒ qui devi aver fatto cose turche, non ho mai visto cosรฌ la tua stanza in vita mia.



- Giร . Ma non รจ assurdo che non ricordo nulla?



- E sรฌ.. io certe cose non le potrei mai scordare. – Leo si avvicinรฒ verso il comodino rimasto nella sua abituale posizione, ossia sul lato sinistro del muro per prendere le mutande – Non ci credo sul muro c’รจ l’impronta di sudore. Ma che hai fatto?



Un altro flashback.

- Vieni sbattimi al muro.

Spostรฒ il comodino e il letto, portandoli sotto la finestra. Si mise al centro della stanza. Spalle al muro. Appoggiรฒ le mani al mio collo  e si diede la spinta per alzarsi. Mi legรฒ con le gambe e in meno di niente il mio cazzo fu di nuovo suo. Continuava a masturbarsi e alla fine mi venne sul petto e pure sul collo.

- Sto venendo!



Mi liberรฒ dalle gambe. Si mise in ginocchio e alzรฒ la testa affinchรฉ potesse avere il mio orgasmo sul viso. E cosรฌ fu. Restรฒ cosรฌ, con il viso pieno di sperma. Si alzรฒ.

- Voglio bere.

- Ho due bottiglie di tequila.

- Vada per la tequila.

Andammo in cucina. Lui aveva ancora il mio seme sul viso e quando vide le mutande, si chinรฒ, le prese e si asciugรฒ. In cucina bevemmo entrambe le bottiglie.

- Sei proprio cotto

- Mi sa di sรฌ.

- Allora vado.

- Ma dai resta.

- Tranquillo. S’รจ pure fatta una certa ora.



E cosรฌ si rivestรฌ e si mise in tasca le mutande.

- Me le porto come ricordo.



- Ora ricordo tutto Leo - gridai tornando al mio presente



- Finalmente! Allora che mi dici?



- Cazzo che scopata!






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