Isis - Un altro ragazzo ucciso perchรฉ gay [IMMAGINI FORTI]

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Se c'รจ una cosa chiara a tutti รจ che di fronte alla violenza dell’Isis nessuno puรฒ dirsi al sicuro, indipendentemente dalla razza, dalla religione e dalla sessualitร . Nei mesi precedenti piรน volte vi abbiamo dato conto di quanto capita alle persone omosessuali dell’Iraq e della Siria e oggi siamo costretti a farlo nuovamente.
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Gli estremisti dell’Isis, infatti,  venerdรฌ scorso hanno ucciso un altro ragazzo iracheno, colpevole di essere gay. La pena si รจ consumata secondo il terribile schema che ormai conosciamo benissimo. Il ragazzo, legato e bendato, รจ stato portato sul tetto di un edificio da cui รจ stato lanciato successivamente. Quando il corpo, poi, ha toccato il suolo รจ stato preso a sassate dalla folla, una decina di persone in tutto, presente all'esecuzione.

«รˆ stato buttato giรน da un tetto di fronte a decine di persone. Poi i militanti dell’Isis hanno invitato la gente a lapidare la vittima, anche se era giร  morto. Hanno straziato barbaramente il suo cadavere.» ha raccontato, in forma anonima, un attivista ad Ara News, mentre il capo di Ninive media center, Raafat al-Zarari, ha rivelato che «i civili che vivono sotto l'oppressione dell’Isis sono costretti a eseguire gli ordini del gruppo, altrimenti sarebbero uccisi.» e che «la gente a volte non ha altra scelta che mostrare fedeltร . Si tratta di una realtร  amara nei territori occupati da questo gruppo terroristico.»

Come se non bastasse, gli estremisti dello Stato Islamico hanno rilasciato i video che immortalano l’esecuzione, come a voler dimostrare che con loro nessun “peccatore” rimarrร  impunito. 
Di fronte a tutto questo, l'occidente ha davvero bisogno di dividersi per qualche etichetta, facendo prendere sempre piรน piede all'Isis?

Dopo il salto l'immagine della lapidazione
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Il sindaco di San Giorgio a Cremano si unirร  civilmente con il suo compagno

Siete una coppia che ha deciso di unirsi civilmente entro settembre e volete far conoscere la vostra storia ai lettori de Il mio mondo espanso? Scrivete a raccontidivitagay@hotmail.it, indicando l’oggetto #ilnostrosรฌ.

A cura di Francesco Sansone
A cura di Giovanni Trapani
Con la firma sul decreto ponte da parte di Renzi, Orlando e Alfano, ormai non si fa parlare che di unioni civili fra le persone delle stesso sesso. 
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Nei giorni scorsi a Bologna una coppia lesbica ha celebrato il rito, ma non c’รจ dรฌ in cui non vengono fuori notizie di questo tipo. Infatti oggi vogliamo parlarvi del sindaco di San Giorgio a Cremano, Napoli, Giorgio Zinno, 37 anni, che, dopo aver fatto coming out, ha comunicato che il prossimo 24 settembre si unirร  civilmente col compagno Michele Ferrante, 35 anni, con cui ha iniziato a convivere tre anni fa, dopo sei anni di relazione.

«L’idea รจ maturata perchรฉ sono giร  diversi anni che stiamo assieme. Ora avendo la possibilitร  di unirci lo abbiamo fatto decidendo per il mese di settembre cosรฌ avremo tutto il tempo per organizzarci.»

Il rito civile verrร  celebrato al museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa e, oltre agli amici e ai parenti, vi parteciperanno consiglieri regionali e sindaci della Campania.

«รˆ un’unione in tutti i sensi, un momento importante che vivremo con le famiglie, gli amici e i compagni di partito.» racconta Zinno. »Per fortuna il rito civile c’รจ, il matrimonio serve anche a dimostrare che non siamo marziani, ma coppie che vivono insieme da anni nella normalitร .»
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Dal 24 settembre, dunque, Zinno sarร  il primo sindaco italiano a “sposare” il suo compagno, segnando un precedente storico non indifferente. A fronte di questo, oltre che per il sostegno che da sempre il sindaco ha fornito al Comitato Arcigay di Napoli, alla coppia verrร  rilasciata la tessera onoraria dell'associaizone

Fonte: repubblica.it
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Soldato ammette la sua omosessualitร  per sbaglio su Instagram e i compagni lo sostengono

A cura di francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani

«Nel mese di aprile 2015 stavo rientrando al mio alloggio presso la base navale di Pensacola, in Florida, dopo aver passato la notte con un ragazzo che avevo conosciuto.» Inizia cosรฌ il racconto su Outsports di Conner Curnick, un soldato statunitense che ha dichiarato accidentalmente la sua omosessualitร  attraverso una fotografia postata su Instagram, in cui era seduto sulla sua moto con un altro ragazzo. «Improvvisamente ho sentito un sacco di vibrazioni. Era il telefono che brulicava di messaggi di Instagram.»

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Quando Curnick ha avuto modo di visualizzare le notifiche si รจ trovato di fronte a diversi messaggi lasciato sotto la foto che aveva appena postato in compagnia del ragazzo. Qualcuno gli ha chiesto di spiegargli cosa significasse, un altro, invece piรน diretto, gli ha domandato se fosse gay e di non mentire. Il soldato a quel punto ha sentito salire il cuore in gola, capendo che la sua paura piร  grande, quella di essere scoperto, si stava realizzando.
«In quel momento ero solo e ho iniziato a piangere, ma ho deciso di rispondere sinceramente e ho detto loro di essere gay.»
Il ragazzo, perรฒ, รจ rimasto sorpreso nel leggere le reazioni dei suoi amici, che, con suo grande sollievo e sorprese, erano tutte positive, di sostegno.
«Ho perso alcuni amici, ma quelli che mi erano vicini lo sono stati maggiormente, perchรฉ non mentivo piรน su chi ero e per la prima volta sapevano ciรฒ che accadeva realmente nella mia vita.»


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Il soldato, che in passato รจ stato un giocatore di pallanuoto nelle squadre del liceo e del college, ha iniziato a vivere la sua omosessualitร  apertamente senza alcuna paura, anche se si รจ trovato di fronte all’omofobia di qualche commilitone. La scorsa primavera, infatti, durante un addestramento prima dello schieramento in Afghanistan, in cui Conner รจ stato uno fra i i migliori tiratori,  un compagno di corso รจ andato da lui dicendogli di essere contento di non trovarsi nella stessa sua stessa divisione, perchรฉ non si fidava nel mettere la sua vita nelle  mani di un gay, ma questo non lo ha fermato, anzi. Adesso Conner รจ in forza in Afghanistan e dopo il coming out sente di essere diventato una persona molto piรน felice, produttiva e di successo.
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Unioni gay - David e Giancarlo, dopo diciassette anni insieme, hanno presentato la richiesta per unirsi civilmente. INTERVISTA.

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Condividendo il link dell’articolo su Facebook sono entrato in contatto con David, quando questi lo ha postato sul suo diario “ringraziandomi” per avergli dato, attraverso un refuso, 43 anni. Da qui abbiamo scambiato due battute e ho chiesto a lui e a Giancarlo di rispondere a un’intervista per Il mio mondo espanso in cui parlare della loro relazione, del loro amore, ma anche della loro decisione di unirsi civilmente e  del contesto sociale e politico.
Sebbene l’intervista sia rivolta a entrambi, a rispondere รจ David che, con assoluta sinceritร , ci parla della normalitร  del loro rapporto, mostrando una delle tante realtร  di coppia che fanno parte della nostra societร .
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D. Partiamo dall’inizio: quando e come vi siete conosciuti?
R. Ci siamo conosciuti tantissimo tempo fa, esattamente il 15 novembre del 1999, in una delle pochissime chat gay di allora. Io sono di Aosta, ma Giancarlo รจ di Torino e all’epoca viveva lรฌ. Dopo diverso tempo trascorso a parlare su internet, ci siamo dati appuntamento nella sua cittร , incontrandoci, cosรฌ, per la prima volta.
Quel giorno si presentรฒ accompagnato dai genitori perchรฉ non aveva la patente - ancora adesso non ce l’ha, tanto l’autista lo ha trovato (ride ndb) -, e non appena l’ho visto me ne sono subito innamorato.

D. Quindi un vero e proprio colpo di fulmine. Cosa ti ha fatto capitolare?
R. Beh, il suo sorriso, la sua voce infantile (tra di noi, come sai, ci sono 10 anni di differenza), la sua prestanza fisica e anche il suo comportamento. Sebbene sia piรน giovane di me, mi รจ sembrato molto maturo e, soprattutto, che aveva voglia di provare a instaurare una storia seria.

D. Quindi deduco che vi siate fidanzati quel giorno stesso, giusto?
R. Sรฌ, quella sera stessa gli ho chiesto se voleva diventare il mio fidanzato, anche se in quel periodo frequentavo un altro ragazzo.

D. E che fine ha fatto l’altro?
R. L’ho lasciato il giorno dopo essermi fidanzato con Gianky. Non era una storia seria e io, che venivo fuori da una storia pregressa difficile con un altro ragazzo, avevo voglia di innamorarmi seriamente. Con l’altro non era possibile, ma con Gianky sรฌ. Ho capito da subito che poteva nascere una bella storia d’amore e il tempo mi ha dato ragione. Da quel 15 novembre sono passati 17 anni e siamo ancora qua.

D. A Giancarlo cosa ha colpito di te?
R. Io rispecchiavo i suoi canoni: ero piรน grande di lui e, ahimรจ, piรน bassino, sono alto un metro e sessantacinque, ma sai come si dice: nella botte piccola… (ride, ndb) 

D. Vivendo in due cittร  diverse, com’รจ cambiata la vostra quotidianitร ?
R. Per circa tre mesi ci siamo frequentati solo attraverso il web e ci incontravamo soltanto nei fine settimana, quando lo raggiungevo a Torino. Abbiamo aspettato che terminasse il servizio civile (all’epoca era ancora obbligatorio) e poi si รจ trasferito da me. Essendo anche lui geometra, ha iniziato a lavorare nello studio che ho aperto assieme a un socio e da qui la nostra quotidianitร  รจ cambiata completamente.
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D. Ci raccontate una vostra giornata tipo?
R. La nostra giornata tipo per circa 15 anni consisteva  nel svegliarsi al mattino, fare colazione, andare in ufficio, lavorare e pranzare assieme. Finito il lavoro, io mi recavo in palestra e lui a casa - lo sport non fa per lui-  a preparare la cena e a sbrigare le faccende domestiche. Sebbene gestire l’economia domestica non lo faccia impazzire, gli piace prendersi cura di me.
Negli ultimi due anni, invece, a causa della crisi che ha colpito il Paese, abbiamo preso degli appalti a Milano e quindi durante la settimana ci si vede poco e ci sentiamo esclusivamente al telefono, ma nei fine settimana recuperiamo il tempo perso, rintanandoci in casa.

D. Com'รจ cambiata la societร  e il modo con cui si relaziona alle coppie gay da quando state assieme?
R. Per noi la societร  รจ cambiata poco, nel senso che non abbiamo mai avuto problemi di alcun tipo con la gente. Essendo una coppia dichiarata di fronte a tutti, non abbiamo mai avuto nessun tipo di discriminazione. Anche sul lavoro non abbiamo mai avuto problemi, e se consideri che abbiamo a che fare con persone di diversi livelli di istruzione, questo la dice lunga su come sia aperta la societร  verso le coppie gay.

D. Cosa pensate della legge approvata lo scorso 11 maggio?
R. Secondo noi non รจ perfetta, ma รจ ugualmente un grande passo in avanti per l’Italia, soprattutto vista la presenza del Vaticano. Ovviamente dovrebbe essere totalmente equiparata al matrimonio, ma siamo certi che prima o poi si arriverร  anche a questo.

D. Quindi siete dell’idea che i matrimoni ugualitari arriveranno anche in Italia, giusto?
R. Sรฌ, credo che appena digerito questo passo si andrร  avanti. La maggior parte della societร , per me, รจ pronta. Ovviamente bisognerร  vedere chi salirร  al governo, perรฒ, ripeto, la maggior parte della societร  รจ dalla nostra parte.

D. Vorreste dei figli?
R. No. Forse siamo un po’ troppo egoisti per concepire l’idea di mettere al mondo dei figli o adottarne.
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D. Credo che non si tratti di egoismo, ma di essere consapevoli delle proprie prioritร , tutto qui. 
E della  “clausola”  che stabilisce il non obbligo di fedeltร  che ne pensate?  Si tratta di un modo per continuare a fare distinzioni fra le coppie etero e quelle gay?
R. รˆ stata un porcata fatta apposta dalla destra per differenziare la coppia etero da quella omo. Nelle unioni etero questa clausola non c'รจ, eppure i tradimenti sono all'ordine del giorno. Non รจ la giurisdizione che deve stabilire se una relazione debba avere o meno l'obbligo di fedeltร . Credo che ognuno abbia il diritto di gestire la propria relazione come vuole, trovando il giusto compromesso. Quindi, a fronte di questo, non ho problemi a confessarti che siamo sempre stati “un po’ coppia aperta”.

D. In che senso?
R. Nel senso che qualche scappatella in passato รจ successa, ma ci siamo sempre fermati alla sveltina. Non potrei mai andare a cena con un altro sapendo che il mio compagno, a esempio, รจ a casa. Non esiste proprio. La carne รจ debole, ma i sentimenti sono fortissimi. Non riesco a vedermi senza Gianky. Solo con lui riesco a condividere ogni momento libero e lo stesso vale per Giancarlo.

D. Di voi si รจ parlato in quanto la prima coppia ad aver presentato la richiesta di unione al comune di Aosta? Quando avete deciso di compiere questo passo?
R. Aspettavamo di presentare questa domanda da sempre, da quando si parlava di DICO e PACS. Quindi, non appena la legge sulle unioni civili รจ diventata realtร , recarci al comune รจ stata una cosa automatica.
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D. Il sindaco ha rassicurato che entro poche settimane il comune sarร  in grado di celebrare le prime unioni civili. Cosa vi hanno detto i funzionari?
R. In comune sono stati molto professionali e hanno accettato e protocollato la nostra domanda con la promessa di risponderci il prima possibile, quando avrebbero saputo anche loro come muoversi. Ovviamente erano un po’ impreparati per la mancanza del decreto attuativo, ma credo anche se non si aspettavano di ritrovarsi di fronte una coppia gay  nel primo giorno utile in cui era possibile presentare la richiesta d’unione, ma ciรฒ nonostante sono stati disponibilissimi.

D. Per concludere, come lo immaginate il giorno della vostra unione civile?
R. Sicuramente quel giorno saremo emozionati, ma al momento preferiamo non pensarci troppo dato che ancora non c’รจ una data certa. Teoricamente, se tutto andrร  come deve andare, ci vorremo “sposare” l’ultima settimana di agosto con solo i testimoni e altri pochi intimi. Per il “rinfresco” se ne riparlerร  verso l’autunno o addirittura in inverno, magari vicino al Natale cosรฌ da concederci il viaggio di nozze durante le festivitร .
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Renzi firma il decreto sulle unioni civili. Ecco cosa succede adesso

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Matteo Renzi ieri, venerdรฌ 23 luglio 2016, ha posto la firma sul decreto del presidente del Consiglio dei ministri che adotta le disposizioni trnasitorie per la tenuta dei registri negli archivi dello stato civile, sulla regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso stesso.
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La firma sul decreto, controfirmato anche dal ministro di Giustizia Andrea Orlando e dal ministro dell’Interno Angelino Alfano, fa sรฌ che da adesso la legge sulle unioni civili sarร  pienamente operativa dal momento in cui verrร  pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. Non ci sarร , dunque, il bisogno di aspettare la tradizionale ‘vacatio legis’ di quindici giorni e nemmeno i 5 giorni necessari al Ministero dell’Interno.
Entusiasta, Ivan Scalfarotto su Twitter scrive, pubblicando la foto di Renzi mentre firma il decreto, che si tratta di «una firma che cambia l’Italia».

Anche Monica Cirinnร  รจ entusiasta per l’attuazione immediata della legge, senza dover aspettare il ‘vacatio legis’.

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Inoltre la senatrice ha dichiarato: «La firma del governo sul decreto attuativo sulle unioni civili segna in modo definitivo e storico il corso dei diritti civili del nostro Paese. La legge diventa cosรฌ pienamente operativa e tutti i Comuni sono ora in grado, nel giro di pochi giorni, di celebrare le prime unioni. รˆ il punto di arrivo di una riforma epocale, attesa da troppo tempo, che consentirร  finalmente piena cittadinanza a tante coppie. Da oggi la stagione dei diritti, voluta con tenacia dal governo Renzi, รจ una realtร  insindacabile e, con una certa emozione, auguro tanta felicitร  a tutti quegli uomini e quelle donne che vorranno e, finalmente, potranno vedere riconosciuto il loro amore.»
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Adinolfi vergognoso su Twitter: "In una societร  di tr**e e rotti**ulo l'unica ribellione possibile รจ essere bigotti."

A cura di Francesco Sansone
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E poi c'รจ Maria Adinolfi che ogni tanto deve dire qualche sciocchezza per paura di  finire nel
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Ad Aosta presentata prima richiesta di unione gay. Il sindaco Centoz: "Entro poche settimane il comune sarร  in grado di celebrarle"

A cura di Francesco Sansone
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Ieri vi parlavamo del via libera del Consiglio di Stato al decreto ponte che darร  le direttive ai comuni
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Orlando Cruz, il pugile dichiaratamente gay, dedica la vittoria alle vittime di Orlando

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Nella foto il campione Orlando Cruz e Norman Casiano, ferito strage di Orlando

Orlando Cruz, il pugile portoricano entrato nella storia per essere stato il primo, e al momento l’unico, a dichiarare  pubblicamente la propria omosessualitร , lo scorso sabato ha sconfitto il rivale Alex Valdez nell’incontro pugilistico a Kissimmee, in Florida.
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Dopo sette round avvincenti Cruz, che ha gareggiato indossando uno slip arcobaleno, ha mandato al tappeto l’avversario messicano dedicando, poi, la vittoria alle vittime di Orlando:
«Questo titolo lo dedico alla mia comunitร  LGBTI e a quelle 49 persone che sono morte in maniera cosรฌ vile.»
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Il pugile, perรฒ, ha ricordato le 49 persone rimaste uccise quella notte, quattro dei quali suoi amici, facendo battere un colpo di campana per ognuna di loro. In prima fila c’era Norman Casiano (nella foto), un giovane di 26 anni, che quella notte si รจ salvato per miracolo, sebbene raggiunto da un proiettile al bacino e uno al coccige. Durante il rintocco dei 49 colpi il giovane aveva gli occhi lucidi riviven
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Unioni civili - Via libera del Consiglio di Stato. Giร  da ferragosto si potrebbero celebrare le prime unioni gay

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Il Consiglio di  Stato ha dato parere favorevole al decreto ponte presentato dal minestero dell’interno  che regolamenta le norme con cui si celebreranno le unioni fra persone dello stesso sesso.
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«Con il parere sul decreto Unioni Civili stamane il Consigliodi Stato accende la luce su un diritto. Un provvediento di cui vi era assoluta urgenza che, con il nostro parere, oggi puรฒ essere adottato immediatamente», ha dichiarato Franco Frattini, presidente della sezione Atti Normativi del Consiglio di Stato, che ha anche chiarito come l’obiezione di qualche sindaco non potrร  impedire la celebrazione delle unioni civili: «La legge non ne parla esplicitamente. In ogni caso, il testo legislativo fa riferimento non ai sindacii n particolare, ma parla di ufficiali di stato civile: si tratta di una platea talmente ampia, da garantire comunque l’applicazione della norma.»

Da ieri, giovedรฌ 21 luglio 2016, quindi, il provvedimento รจ attuativo, ma bisognerร   ancora aspettare la tradizionale ‘vacatio legis’ di quindici giorni e i 5 giorni necessari al Ministero dell’Interno, quindi, come ha dichiarato Monica Cirinnร , le prime unioni, salvo ritardi a cui Angelino Alfano ci ha abituati, potrebbero celebrarsi entro ferragosto: «Finalmente entro ferragosto si faranno le unioni civili e questo paese diventerร  piรน ricco di feicitร  e inclusione per tutti.»

Anche la presidente della Camera, Laura Boldrini ha espresso il suo entusiasmo per il lavoro del Consiglio di Stato e attraverso il suo account Twitter: «รˆ fatta. Dopo decisione Consiglio di Stato al via unioni civili nei comuni. La legge riconosce diritti e cambiamenti avvenuti nella societร .»

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Ovviamente non sono mancate anche le reazioni delle associazioni e degli attivisti lgbt. Fra questi c’รจ Imma Battaglia che ha annunciato che nella capitale giร  da settembre si celebreranno le prime unioni:
«Sono davvero felice che siano stati rispettati i tempi  che Matteo Renzi aveva indicato, una volta tanto anche il nostro รจ un Paese credibile e mi rende orgogliosa che questo accada proprio nel riconoscere i nostri amori. […] L’amore vince sempre! […] Gli uffici dell’anagrafe stanno gia studiando tutte le procedure da preparare per essere pronti a celebrate le prime unioni giร  dalla prima settimana di settembre. »
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Aggredito a Rovigo perchรฉ gay - Andrea: "Mi hanno detto di tutto"

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Nella foto: Andrea Ceciliato e il compagno Nicola Marchetti
«Lunedรฌ sera sono stato insultato per strada da dei ragazzini in quanto omosessuale. Credo che
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StandBy - L'attesa: partita la campagna crowdfunding per realizzare il cortometraggio dedicato al tema della sieropositivitร .

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
L’intensa relazione amorosa tra Filippo e Simone รจ il fulcro intorno al quale ruota la vicenda narrata  da Giorgio Volpe in ‘StandBy – l’attesa’, presentato da Debora Leonardi in collaborazione con “Giรน di Su per Giรน – teatro” (Martina & Nocciolino – lo spettacolo)
Il cortometraggio vuole raccontare una storia fatta di legami, di amicizia e d’amore, indipendentemente dall’orientamento sessuale delle persone che li condividono.
Si tratta di un progetto che nasce anche con l’obiettivo di contribuire, nel suo piccolo, ad abbattere quel pregiudizio secondo cui provare attrazione per una persona del proprio sesso รจ sinonimo di malattia.
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‘StandBy – l’attesa’ nasce dalla necessitร  di raccontare un frammento di vita quotidiana, focalizzandosi sulla relazione amorosa tra Filippo e Simone, l’influenza della casualitร  e la condizione di sieropositivo.

«Focalizzarsi su un argomento come quello della sieropositivitร » – racconta Giorgio Volpe a Il mio mondo espanso - «รจ molto importante soprattutto per prevenire il contagio del virus. Se ne parla sempre poco, invece, รจ molto importante parlarne soprattutto ai giovani. Perchรฉ il virus esiste, fa parte della nostra quotidianitร .»

‘StandBy – l’attesa’ verrร  realizzato con i fondi ricavati dalla campagna crowdfunding, lanciata sulla piattaforma  Produzioni dal Basso, e resterร  attiva fino al 27 settembre.

«Per sostenerci basta fare una donazione di 10, 20, 50, 100, 150 o 200 euro.» - continua Volpe - «A ogni quota corrisponde una ricompensa che spetterร  al donatore, in cambio del suo prezioso sostegno. Oltre alla donazione la campagna puรฒ essere sostenuta attraverso la condivisione della pagina dedicata alla stessa, sui vari social network, siti specifici, e parlarne tra gli amici.»
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La realizzazione del cortometraggio coinvolgerร  numerosi giovani artisti e le riprese inizieranno nell’autunno 2016.
Patrocinato da  Gay Center, Gay Help Line, Dรฌ Gay Project, Gace – tennis Roma, Gaycs, Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, Salute Cassero LGBT Center e Jasmine Bookshop,  ‘StandBy – l’attesa’ sarร  proiettato in anteprima a Roma nella prima settimana di dicembre 2016.

Qualora foste interessati ad aiutare questo progetto, potete rilasciare la vostra donazione attraverso il sito produzionidalbasso.com, mentre per saperne di piรน potete visualizzare i profili Facebook e Twitter
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