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Altri Mondi - Matrimoni gay: Intervista a Sergio Rozzi

Cosa significa per due gay essere sposati in un Paese come il nostro che non prevede questo tipo di unioni? A quanti diritti mancati e a quanta mancanza di tutela sono costretti due coniugi omosessuali? Su questi interrogativi si basa l’intervista di oggi che vede protagonista Sergio Rozzi, autore  e conduttore radiofonico, scrittore e giornalista. Un’intervista intensa che se da un lato mostra la bellezza dei sentimenti, dell’amore, dall’altro mostra l’incapacitร  dell’Italia di riconoscere quei diritti fondamentali che dovrebbero appartenere a ogni individuo a prescindere dalla razza, dal sesso e dalla religione.
 
Nella foto: Sergio Rozzi con suo marito Mauro
Sergio, partiamo dall’inizio e quindi la prima domanda รจ: Come vi siete conosciuti?
Beh allora partiamo veramente dall’inizio, in un lontano 1° maggio del 1986. Ci ha presentato un amico comune, durante la manifestazione sindacale dedicata alla festa dei lavoratori.
 
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Rewind - Scuola e omosessualitร 

Per quest'ultimo appuntamento Rewind ho pensato di riproporvi il post che รจ stato votato da voi durante gli Italian Gay Blogger Award come il miglior post del 2013. Quindi per congedare questa rubrica che ha avuto lo scopo di recuperare alcuni dei post che hanno costruito la breve storia de Il mio mondo espanso, eccovi Scuola e omosessualitร  con annesso video dell'intervento a Shortbus.

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Scuola e Omosessualitร  - Il video

Questo post nasce come sostituzione dell'ultimo minuto. 
Mi scuso con tutti i lettori che settimanalmente mi scrivono in privato per non aver potuto mantenere l'impegno preso in merito alla rubrica Altri Mondi.

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Scuola e omosessualitร 


Dalla penultima puntata di  Shortbus - Gli altri incontri radiofonici del 30 Gennaio 2013 che potete riascoltare da qui.
Parliamo della scuola o meglio di come รจ vissuta da un ragazzo gay tramite le testimonianze di tre ragazzi, Federico, Giovanni e Roberto, che ci permetteranno conoscere una realtร  troppo volte trascurata.


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Le gioventรน omosessuali 3^ Parte: Gli anni 2000



Con questo incontro si conclude il nostro viaggio nel passato per cercare di capire come vivevano gli omosessuali che ci hanno preceduto. Dopo gli ’60/’70 e gli ‘80/’90, oggi affrontiamo gli anni 2000. Per l’occasione ci racconterร  la sua esperienza una vecchia conoscenza di Shortbus e de Il mondo espanso dei romanzi gay ossia il blogger e scrittore Diarionudo, autore del romanzo Mi fermo a guardare le luci, che ci farร  capire come รจ stato prendere coscienza di se’ durante i primi ann del 2000.

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Le gioventรน omosessuali 2^ Parte - Gli anni '80 e '90



Lo scorso mercoledรฌ 21 novembre รจ tornata in onda la mia rubrica all'interno della trasmissione Shortbus - gli altri incontri radiofonici che, come sapete, va in onda ogni mercoledรฌ alle 20 su Radio Onda D'Urto. 
In questo secondo appuntamento ho continuato il viaggio alla scoperta delle gioventรน omosessuale prendendo questa volta in esame il periodo degli anni '80 e '90.

Per questo appuntamento ho chiesto di raccontare la propria personale esperienza agli autori e conduttori del programma Davide Puppa e Sergio Rozzi.

Prima di lasciarvi a quanto  รจ stato detto in trasmissione, permettetemi di ringraziare (In)consapevole perchรฉ un suo  commento a Le gioventรน omosessuali 1^ Parte - Gli anni '60 e '70 mi ha aiutato a dare corpo al testo che leggerete dopo il salto.



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Gioventรน omosessuale: 1^Parte Anni ’60 e ’70.



Come sapete mercoledรฌ 17 รจ andata in onda, da Radio Onda D'Urto, la seconda puntata di Shortbus - gli altri incontri radiofonici  e come forse non tutti sanno, lo scorso mercoledรฌ ha debuttato anche la mia rubrica all'interno della trasmissione condotta da Sergio Rozzi, Davide Puppa e Marialuisa Rovetta che รจ un viaggio nel tempo per capire come veniva vissuta l'omosessualitร  dai ragazzi del passato. L'altra sera ho affrontato il periodo '60 - '70 e per parlare di questo periodo ho contattato il vicepresidente di Arcigay Salerno, Edoardo Palescandolo, che quel periodo lo ha vissuto e gli ho chiesto di raccontarmi la sua esperienza (lo sapete quando preferisco parlare di certi temi credo sia meglio farlo ascoltando la voce dei diretti interessati).

Quello che segue รจ l'inchiesta che ho realizzato e che mi รจ servita da canovaccio durante la diretta. Avrete anche la possibilitร  di ascoltare la trasmissione cliccando sul link che troverete alla fine del testo. 
Per concludere vi dico anche che troverete due fonti (che non sono arrivato a dire in trasmissione), una cinematografica e una letteraria, a cui attingere per approfondire l'argomento.



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Altri Mondi - Un nuovo anno di Shortbus. Intervista agli autori



Mercoledรฌ 10 Ottobre torna per il quarto anno consecutivo l'appuntamento di Shortbus - gli altri incontri radiofonici, il programma radiofonico a tematica LGBTQ di Radio Onda d'Urto ideato e condotto da Sergio Rozzi e Davide Puppa e dall'anno scorso da Marialuisa Rovetta. Io ho contattato gli amici di Shortbus per cercare di scoprire le novitร  della nuova edizione.



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La quarta stagione di Shortbus sta per iniziare prima, perรฒ, vi andrebbe di fare un bilancio dell’edizione conclusa lo scorso 6 giugno?
Sergio Rozzi: Ogni anno che passa aggiungiamo qualcosa di positivo alle nostre vite. Il bilancio della terza stagione รจ stato felicemente positivo, con noi รจ arrivata Luly che con la sua sprizzante energia ha catalizzato nelle trasmissione  nuove visioni ed idee, approcci attuali sotto la  sua vista di ventenne.
Marialuisa Rovetta: Fare un bilancio per me non รจ possibile, essendo entrata nella stupenda famiglia di Shortbus solo l'anno scorso. Sicuramente si รจ arricchita di nuove voci e di insoliti punti di vista. Abbiamo ospitato volti noti e meno noti che hanno portato con se' le loro storie, le loro testimonianze e i loro segreti. Shortbus รจ diventato un luogo di incontro che supera le barriere imposte dallo spazio e dalle persone, una tavola dove la sera la famiglia e gli amici si riuniscono per parlare di tematiche serie e meno serie. Si parla di tutto e dalla prosisma stagione avremo ancora piรน argomenti da trattare...

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Altri Mondi: Il ritorno di Shortbus


Prologo
Settimana prossima, per l'esattezza il Mercoledรฌ 12 Ottobre, ritornerร  la trasmissione radiofonica di Davide Puppa e Sergio Rozzi, Shortbus - gli altri incontri radiofonici e per l'occasione ho ricontattato le due menti del programma e ho chiesto loro di anticiparci qualche novitร  sulla nuova stagione. Ecco quello che mi รจ stato risposto.  
Facendo i miei in bocca al lupo per il debutto di Mercoledรฌ prossimo, alle 20:00 su Radio Onda D'Urto, a Davide e Sergio, vi saluto e vi do appuntamento a domani
Francesco Sansone


 Il ritorno di Shortbus - 
Intervista a Davide Puppa e Sergio Rozzi

L’ultima volta che ci siamo sentiti era Maggio e il programma stava per andare in vacanza dopo una stagione radiofonica di successo. Adesso le vacanze stanno per finire e Shortbus – gli altri incontri radiofonici torna Mercoledรฌ prossimo, 12 ottobre. Quali sono le novitร  che attendono i vostri ascoltatori in questa nuova edizione?

Beh la prima novitร  รจ che ci siamo ancora e dopo l’ottima riuscita della seconda stagione ve ne รจ una terza. Quest’anno saremo affiancati da un voce femminile, quella di Marialuisa, giร  conduttrice per radio onda d’urto del programma Penelope Farm. Oltre alla voce di Marialuisa avremo il suo supporto sia durante la trasmissione sia  nella parte organizzativa della terza stagione.
Altra novitร  sarร  l’attivazione di un numero telefonico per gli sms che i nostri ascoltatori potranno usare per inviare consigli, idee, saluti.

Quale sarร  la vostra mission di quest’anno?
Beh la mission rimane sempre la stessa, parlare, informare, contro informare dal grandissimo mondo lgbt.

Come ormai anche i lettori de Il mio mondo espanso sanno, ogni settimana durante la diretta  invitate un ospite a parlare del suo lavoro atto a migliorare la condizione della comunitร  LGBTQ nel nostro paese. Chi sarร  il primo ospite di quest’anno?
Come prima puntata incontreremo il mondo gay della capitale. Sono successe molte cose a Roma che riguardano il mondo lgbt, ecco con loro cercheremo di capire gli avvenimenti degli ultimi mesi.


L’ultima volta che vi ho chiesto chi vorreste intervistare, Davide ha risposto Franco Grillini e Sergio, invece, Stefano Rodotร .  Durante l’estate avete cambiato idea oppure?
Non credo. Io rimango sempre di quel parere e spero che in questa terza stagione (con un po’ di impegno certo) l’intervista avvenga.


Durante la vostra assenza nel nostro paese รจ stata respinta ancora una volta la legge antiomofobia. Come avete appreso la notizia? Ve lo aspettavate, oppure speravate,  con il clima generato dalle elezioni di Milano e Napoli, che le cose potessero evolversi anche in parlamento?
Non stupiamoci se questa maggioranza parlamentare abbia sostituito impegni politici importanti per il paese (lavoro, sviluppo, giovani, stato sociale, diritti e cittadinanza) al motto del Sommo “serva Italia di dolore ostello nave senza nocchiere in gran tempesta non donna di provincia ma bordello”.E  non perchรฉ siano divenuti  dotti o colti, semplicemente sono cosรฌ, una grande armata Brancaleone allo sbaraglio. Napoli e Milano insegnano, specie a quei scalcinati presunti leader di sinistra (per conto la destra ha un Padrone) che l’elettorato attivo si รจ rotto degli schemi e delle logiche partitiche. Mi auguro, metaforicamente s’intende, che il re nudo e crudo possa essere cacciato sullo stile hotel Raphael, fatto eclatante che ha decretato la morte della prima repubblica.


Tuttavia pur non andando in onda, Shortbus non ha smesso di lavorare, infatti nella vostra pagina Facebook, continuavate a diffondere notizie e a commentarle con i vostri amici. Di tutte quelle postate, quale vi ha scosso di piรน e perchรฉ?
La pagina di Facebook รจ stata una positiva esperienza, la trasmissione ha continuato ad informare grazie al contributo di molti di voi. Anche tu Francesco non hai mai fatto mancare  i tuoi commenti, la tua visione delle cose. Purtroppo le notizie che mi hanno scosso sono le aggressioni fisiche e quelle verbali. Tutte sempre indirizzate al mondo lgbt. E poi le cazzate dette da politici di discussa moralitร ,  che pensano di dare “buoni” consigli perchรฉ non possono piรน dare il cattivo esempio.


Come si sa l’inizio di una nuova stagione in qualche modo รจ paragonabile all’inizio un nuovo di un nuovo corso di vita, pertanto vi chiedo, cosa vi augurate per il nuovo anno?
Quello di evolverci e di crescere insieme alla platea dei radioascoltatori che grazie alle nuove tecnologie possono interagire anche sul web o attraverso gli sms.

F.S.

Rubrica a cura Francesco Sansone
Grafica a cura di Giovanni Trapani
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Il mio mondo espanso - la rubrica: Io e Shortbus













Io e Shortbus

Come sapete qualche tempo fa per la rubrica Altri Mondi ho realizzato un’intervista agli autori di Shortbus – gli altri incontriradiofonici” Sergio Buzzi e Davide Puppa. Ogni volta in cui contatto qualcuno non ho altri scopi se non quello di dare vita ad un’interessantissima intervista che vi permetta di conoscere il lavoro che alcune persone e alcune associazioni svolgono per aiutare noi gay a vivere meglio in questo nostro paese senza aspettarmi altro e anche in questo caso รจ stato cosรฌ.
Ho contattato Davide e  proponendogli di apparire in questo blog parlando di lui e della sua trasmissione (che vi confesso seguo giร  da molto tempo e che ho trovato sempre interessante) e quando lui mi ha risposto di sรฌ e dicendomi di parlarne anche con il suo collega Sergio per vedere cosa pensasse, non ho perso tempo e l’ho contattato. Anche lui fu ben felice di accettare il mio invito e parlando ho scoperto che da poco era uscito il suo libro, a metร  fra giornalismo e saggio, in cui erano raccolte 20 storie di altrettanti 20 ragazzi che raccontavano la loro prima esperienza sessuale, e cosรฌ gli ho proposto di fargli anche un’altra intervista per parlare del suo interessantissimo Primo Omo – Il sesso fra imaschi nei racconti della prima volta. La loro disponibilitร  รจ stata a dir poco unica e quando la nostra collaborazione รจ finita, mi sono sentito proporre da Sergio di intervenire in diretta nel loro programma, ma cercai in qualche modo di far cadere il discorso lรฌ. In realtร  non รจ che non mi avrebbe fatto piacere intervenire in diretta dentro quel programma che ha sempre spunti interessanti da offrire a chi lo ascolta, ma all’idea di parlare in diretta alla radio mi spaventava e non poco, e poi avevo il trasloco che ancora teneva me e Giovy in un limbo che anche voi sapete.
Quando finalmente ci siamo trasferiti in Campania e lo stress che negli ultimi mesi mi aveva assalito era cessato, c’erano tutte le condizione idonee per partecipare a Shortbus, anche se la paura di fare papere in diretta mi attanagliava. “ Ho fatto papere nell’intervista per Good As you che รจ registrata, pensa in questo caso” dicevo a Giovy mentre cercava di convincermi ad accettare l’invito fattomi da Sergio. Infatti anche in questo caso รจ stato fondamentale la presenza e l’appoggio del mio compagnoper farmi inviare l’e mail a Sergio per comunicargli che se voleva per me non c’erano problemi ad intervenire nella trasmissione.
Dopo aver concordato i temi di cui parlare, รจ arrivato Mercoledรฌ. Non sto a dirvi che ansia mi abbia preso durante tutto il giorno, pensate che arrivai a gonfiarmi, sembrava che avessi preso una taglia nell’arco di una notte – gonfiore, per togliere ogni dubbio a chi pensa che in realtร  mi sia ingrassato realmente, svanito dopo aver terminato il mio intervento.
Durante il mio intervento ho preferito non ascoltare la radio a differenza di Giovy che con le cuffie mi stava accanto e sentiva me parlare e dopo 3 secondi riascoltava le mie parole alla radio. Dopo un iniziale imbarazzo e un momento in cui mi sono incartato (durante il quale mi sono detto in testa: o ti sblocchi o ti sblocchi), l’intervista รจ andata bene, anche se riascoltandomi mi sono accolto di aver detto un sacco di  “no?”, perรฒ tutto sommato sono soddisfatto di quello che ho detto e durante la diretta sono rimasto piacevolmente contento di sentire Sergio che per parlare di “Racconti di vita… gay” abbia scelto di leggere alcuni passaggi della storia di Federico. Voi non lo sapete, ma col tempo io e Giovy ci siamo affezionati a Federico tanto da essere chiamati da lui “i miei papร ” e noi chiamarlo “nostro figlio”, in questo modo avevo la mia famiglia al completo con me in quel giorno, oltre ai miei genitori e i miei amici che mi ascoltavano da Palermo.
Come ormai sapete, io prima di fare una cosa ci penso e ci ripenso e ogni volta se fossi solo io a decidere senza l’appoggio e l’incoraggiamento di Giovy, direi sempre no, perchรฉ penso sempre di non essere all’altezza  e poi, in questo caso c’era anche un’altra cosa che mi spingeva, ossia l’idea che si potesse pensare di aver intervistato Sergio e Davide solo per “aver ricambiato il favore”. Perรฒ adesso, col senno di poi, non perderei altro tempo nel decidere, perchรฉ รจ stata una divertente esperienza e per questo devo ringraziare gli amici di Shortbus per aver pensato che potessi aver qualcosa di interessante da dire ai loro radioascoltatori.
A proposito di Shortbus, priam di lasciarvi fatemi dire che se volete su Il mondo espanso del cinema gay, per la rubrica I Corti presentano I documentari, potrete vedere e ascoltare il mio intervento all’interno di Shortbus.
Alla prossima
Francesco

Rubrica a cura di Francesco Sansone
Locandina a cura di Giovanni Trapani
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Altri Mondi - Shortbus: gli altri incontri radiofonici. Intervista a Davide Puppa e Sergio Rozzi

Prologo
Dopo il veto alla pubblicazione arrivatomi all'ultimo minuto da parte dell'associazione che avevo intervistato per aprire il mese di Altri Mondi e che ha causato la sua sospensione, oggi torna la rubrica con un'intervista a due voci. I protagonisti, infatti, sono Davide Puppa e Sergio Rozzi autori e conduttori di Shortbus: gli altri incontri radiofonici il programma radiofonico di Radio Onda d'urto che ogni mercoledรฌ dalle 20:00 alle 21:00 fra notizie, incontri con personaggi famosi e molto altro ancora da voce al popolo LGBTQ. Il programma si puรฒ ascoltare sia sulle frequenze FM, ma anche sul sito ufficiale della stazione radio   dove รจ possibile ascoltarla in differita, tramite lo streaming, nei giorni seguenti la diretta.
Nell'intervista di oggi scopriremo come nasce la trasmissione e conosceremo meglio le due menti di Shortbus: gli altri incontri radiofonici.
Prima di salutarvi, vi anticipo sin da ora che Sergio Rozzi sarร  anche il protagonista del prossimo week end de Il mondo espanso dei romanzi gay con un' intervista esclusiva, che potrete leggere domenica 24 Aprile 2011,  in cui ci parlerร  del suo ultimo libro Primo Omo che il blog vi presenterร  sabato 23 Aprile 2011.
Non mi resta, dunque, che salutarvi e darvi appuntamento a domani.
Francesco Sansone


Shortbus: gli altri incontri radiofonici
Intervista a Davide Puppa e Sergio Rozzi

Come nasce l’idea di creare Shortbus?
Davide: Fino a giugno del 2009 lo spazio radiofonico era occupato da “Avantissimo” , sempre una trasmissione a tematica lgbtq, ma gestito direttamente dal direttivo provinciale arcigay Orlando. In quella ultima stagione di Avantissimo collaboravo ,curando il notiziario, giร  dal 2008 , sia fino a dicembre 2008 facendo ancora parte del direttivo arcigay, sia per i 6 mesi successivi , nonostante le mie dimissioni anticipate dovute al netto contrasto tra la mia idea di associazionismo e quella della maggioranza del Comitato. Preferirei non entrare nel merito della cosa, ma a causa di questa mia coerenza rinunciai ad un sicuro futuro in associazione nel caso avessi appoggiato l’elezione dell’allora papabile futuro presidente che in quel momento rappresentava proprio quella idea di associazionismo che cozzava tremendamente con la mia. Naturalmente i divari vertevano anche su come fare e gestire la trasmissione. Non volendo il nuovo direttivo impegnarsi per altre stagioni radiofoniche a causa della per cosรฌ dire scarsitร  di persone che si volessero prendere l’impegno (o metterci la voce, la visibilitร  e/o l’impegno costante), ho chiesto alla direzione radiofonica di Radio Onda d’Urto di poter occupare questo spazio a nome mio e di Sergio Rozzi (con il quale condivido moltissimi orientamenti e ideologie sullo sviluppo delle rivendicazioni lgbtq), creando una nuovissima trasmissione, piรน sciolta, piรน scorrevole, dinamica e soprattutto non legata al controllo, per cosรฌ dire, politico di arcigay. La nuova trasmissione doveva essere (e nei fatti lo รจ) portatrice anche di altri pensieri e larghezza di vedute: in pratica dare voce anche alle critiche togliendo il monopolio a quella che definisco una balena bianca arenata e quindi morente: Arcigay. E’ stata dura, perchรฉ siamo sempre stati rispettosi delle voci di tutti, anche della balena, utilizzando spesso una sorta di par condicio interna e cioรจ informare su tutte le campane.
Quindi rispondendo a questa domanda posso dire che, come nel film” Shortbus” di John Cameron Mitchell (2006), la trasmissione ha preso dal film proprio il fatto che tutto puรฒ succedere e che spesso le cose non sono come le si vede o le si sente dal megavideo dell’informazione commerciale, ma nella maggior parte dei casi le sfumature fanno e farebbero la differenza se solo fossero valorizzate e rese note. Come nella vita, shortbus รจ un posto in cui possono venire tutti e tutti possono dire la loro.

Sergio: Diciamo che Shortbus รจ stata un’evoluzione di un ciclo. Radio onda d’urto trasmetteva giร  una trasmissione a tematica lgbt autogestita dal locale circolo Arcigay. Partecipai a qualche puntata, che all’epoca si registravano il martedรฌ sera per poi essere mandata in onda il pomeriggio del giorno successivo. Dico partecipai perchรฉ poi un giorno, a causa di un diverbio per una notizia da mandare in trasmissione decisi di andarmene sbattendo, come si dice in gergo, la porta. Seguivo a ruota di qualche settimana Davide Puppa (lui se ne andรฒ sbattendo addirittura il portone). Sono sempre stato appassionato di radio e la cosa mi dispiacque. Ma di certo non mi persi d’animo. Contattai altre emittenti radiofoniche, attivandomi con una di esse per lanciare un programma radiofonico a tematica lgbt. Poi un giorno di ottobre del 2009 mi chiama Davide dicendomi che lo spazio occupato dalla trasmissione autogestita di arcigay non era stato rinnovato. Che fare? Breve riunione con qualche amico e si decise di continuare noi. In fondo era ciรฒ che volevamo. E come la chiamiamo? Beh Davide dice “com’era il titolo di quel film che Pietro mi ha fatto vedere?” “Shortbus”, fu la risposta. Bene la chiameremo cosรฌ, aggiungendo “gli altri incontri radiofonici” dove altri sta per tutto e nessuno.


Quindi il vostro programma nasce per non far morire una fonte di informazione utile alla comunitร  LGBTQ, giusto?
Davide: Hai centrato il segno, รจ proprio cosรฌ. Senza la trasmissione, la comunitร  lgbtq della provincia di Brescia sarebbe del tutto priva di mezzi mediatici di informazione, se non il sito di arcigayorlando che, a parte qualche iniziativa di routine e al collegamento verso altri siti internet del movimento, di suo non rappresenta una fonte di informazione, nรฉ locale, nรฉ nazionale.

Sergio: Assolutamente. ฤ– prevalso in noi un senso di responsabilitร  nei confronti del mondo lgbt ma piรน in generale dell’informazione, e della libera informazione, merce molto rara ai giorni nostri.


Quanto รจ stato difficile realizzarla e portarla in radio?
Davide: Portarla in radio vedi la risposta sopra. Quanto รจ stato difficile: beh insomma, devo dire che imparo in fretta e in poco tempo ho imparato ad usare il mixer, a fare le scalette, scegliere le sigle, la musica. Fortunatamente posso usufruire anche di un altro cervello che รจ quello di Sergio Rozzi. La nostra trasmissione cambia di puntata in puntata con idee nuove e argomentazioni in continua evoluzione. Il segreto รจ dirsi sempre in faccia le cose in modo da poter correggersi e migliorare insieme.

Sergio: Beh ogni impresa ha i suoi ostacoli, le sue ansie da prestazione, le zone grigie e le zone d’ombra. Registrata una puntata di prova (era doverosa) abbiamo constatato che non era poi cosรฌ difficile. I ragazzi di radio onda d’urto ci hanno supportato con l’aiuto tecnico che รจ stato insostituibile. E poi al via con una scaletta abbastanza collaudata (era l’ereditร  della vecchia trasmissione) che naturalmente รจ stata via via modificata sino all’attuale palinsesto.


In che base scegliete i temi da inserire in scaletta?
Davide: In base essenzialmente all’attualitร  della settimana e devo dire anche grazie a facebook che ci permette di interagire in fretta e conoscere persone che scopri attivissime con interessanti percorsi nei movimenti vari lgbtq. Ad esempio se non ci fosse stato il web, credo che sarebbe stato estremamente difficile catturare certe notizie ed avvenimenti, come la battaglia di civiltร  contro la pedofilia di Francesco Zanardi e Manuel Incorvaia, oppure le recenti epurazioni della segreteria nazionale Arcigay, notizie che dai canali ufficiali controllati da Grillini sono poco menzionate, alcune addirittura omesse.

Sergio: Generalmente i temi di attualitร  ci danno sufficienti spunti. Va detto che buona parte dei nostri ospiti tornano periodicamente nelle interviste. Questo potrebbe sembrava ripetitivo, in realtร  preferiamo rimarcare alcuni temi o questioni con gli stessi gruppi o associazioni o anche persone. In una societร  dove la notizia รจ urlata e dove il sensazionalismo dell’informazione prevarica sul contenuto e sulla stessa essenza della notizia, il nostro modo di informare vuole essere pacato, ragionevole ma soprattutto indagato.


Come vi siete conosciuti?
Davide: Un amico in comune ci ha fatto conoscere

Sergio: Ci siamo conosciuti tramite l’amico del film Shortbus.


Cosa sperate arrivi dei temi affrontati a chi vi ascolta?
Davide: La voglia di approfondire ciรฒ che si รจ ascoltato per avere una idea piรน organica e una maggiore consapevolezza dei propri diritti, soprattutto quelli negati rispetto ai paesi stranieri piรน evoluti del nostro.

Sergio: Il concetto di libera informazione, che รจ un diritto costituzionale irrinunciabile. Ma soprattutto che il mondo รจ fatto di mille sfaccettature, di umanitร  complesse, di drammi personali, che non hanno nulla a che fare dalle presunte nipoti egiziane.


Dei tanti personaggi intervistati durante la vostra trasmissione radiofonica, chi vi ha colpito maggiormente e perchรฉ?
Davide: Sicuramente Francesco Zanardi e Manuel Incorvaia per la loro tenacia nella lotta contro l’omofobia e anche per il riconoscimento delle unioni omosessuali e delle coppie di fatto. Pigi Mazzoli per la sua costante militanza contro l’Aids e l’Hiv, mettendosi in prima persona. Eleonora Dall’Ovo, collega lesbica di Radio Popolare e conduttrice de “l’Altro martedรฌ”. Antonio Rotelli e Francesco Bilotta di Rete Lenford-Certi Diritti per la loro puntuale comunicazione sulle battaglie legali in corso. Giorgio Cuccio, il nostro filo rosso con il mondo Trans. Marino Buzzi per la sua lotta contro le terapie riparative e tantissimi altri non meno importanti.

Sergio: Molti sono stati ospiti, come la coppia Zanardi-Incorvaia tenaci e coerenti ancora oggi. Di loro mi ha colpito la voglia di diritti e di vita, una vita insieme, una vita da coniugi. Debbo dire che tutti gli ospiti mi colpiscono per il loro entusiasmo in ciรฒ che fanno, per quella battaglia dei diritti civili ormai bandiera in mano ai singoli e ad associazioni non necessariamente lgbt e penso agli amici di Facciamo Breccia, ma anche all’UAAR, alla Rete Lenford –avvocatura per i diritti lgbt, all’associazione Certi Diritti che ringrazio pubblicamente per la battaglia di affermazione civile, รจ grazie a loro lavoro ed impegno (svolto in maniera gratuita) che la Corte costituzionale ha scritto la pagina numero uno riguardo al matrimonio fra persona dello stesso sesso.


Davide per quindici anni sei stato attivista nel movimento gay e fino a 2 anni e mezzo fa sei stato responsabile provinciale arcigay del territorio di Brescia. Cosa ci racconti di quegli anni? Quanto รจ cambiata la societร  negli ultimi quindici anni a Brescia grazie anche al tuo lavoro?
   L’esperienza in Arcigay mi รจ servita per assimilare esperienza organizzativa e conoscenza delle problematiche legate al mondo lgbtq. Come responsabile del territorio avevo progettato e cominciato ad organizzare un Coordinamento di tutte le associazioni lgbtq che agiscono sul territorio Bresciano e Bergamasco( infatti allora Bg non aveva un comitato provinciale e noi di Brescia ce ne prendevamo cura e carico) al fine di creare un soggetto politico piรน organizzato per una maggiore capillaritร  e riuscita negli obiettivi di rivendicazione dei diritti , nonchรฉ di denuncia dei reati e maltrattamenti di stampo trans-omofobo. Questo soggetto politico allargato poteva avere piรน voce e importanza di fronte alle istituzioni con le quali volevamo un dialogo. Il nuovo direttivo senza di me non portรฒ mai avanti il progetto. Sempre in quel periodo, da consigliere comunale del mio paesello feci approvare una mozione contro l’omofobia, sull’onda di quello approvato in provincia. Il mio fu l’unico ed รจ ancora l’unico Comune della provincia di Brescia ad aver presentato ed approvato favorevolmente una mozione contro la violenza omofobica e di genere. Ti posso quindi dire che in 15 anni non รจ cambiato quasi nulla: a parte qualche cine-forum a tema e la nostra trasmissione radiofonica, cose nuove a Brescia non sono avvenute se non una recrudescenza dell’omofobia e del razzismo, non solo nei confronti delle persone lgbtq.


Sergio tu oltre a condurre e ideare Shortbus sei anche giornalista e scrittore, da poco infatti รจ uscito il tuo libro "Primo Omo". Nella tua carriera giornalistica quale รจ stata la notizia piรน brutta che hai dovuto trattare e quale invece sei stato felice di scrivere?
   Da un punto di vista giornalistico la notizia รจ notizia e la scrivi per il lettore. Di quelle lieti e felici ricordo di un servizio sulla chiusura (diciamo finta chiusura) dell’ultimo padiglione dell’ (ex) ospedale psichiatrico di Brescia. Si paventava una sorta di trasferimento in una struttura in provincia per poter dire che a Brescia il manicomio non esisteva piรน. Bene la battaglia della societร  civile unita alla tenacia di pochi cani a guardia dell’informazione ha smascherato i piani dei soliti ignoti. Una mezza sollevazione popolare ha fatto il resto, rompendo le uova nel paniere. Le notizie meno felici le trovi nella quotidianitร  spesso parlando delle nuove povertร , del disagio delle persone anziane, della disoccupazione. Sono notizie che da anni si ripetono e che hanno seguito subito a ruota un’altra notizia che se fosse stata vera sarebbe bellissima: quella di un milione di posti di lavoro.


Com’รจ essere omosessuali a Brescia in un periodo in cui a dettar legge รจ un partito come la Lega che diciamo non รจ proprio favorevole alle alteritร ?
Davide: Con gli otto anni di amministrazione Corsini di centro sinistra dal 2000 al 2008 il clima era piatto, anzi addirittura quasi di indifferenza da parte dell’amministrazione comunale : l’unico lato positivo รจ che non fece mai pagare l’affitto per la sede dell’arcigay, ma contrastรฒ l’approvazione della mozione sull’omofobia e le coppie di fatto che comunque passรฒ solo grazie al fatto che i consiglieri leghisti(allora all’opposizione) uscirono dall’aula e non parteciparono al voto. Sempre la stessa amministrazione non concesse a LiliElbe, associazione trans, lo spazio pubblico per la loro manifestazione culturale e per quelle dell’Arcigay fu molto dura ottenere tali spazi.
Ora che al potere c’รจ la Lega , di fatto gli spazi pubblici sono negati prendendo scuse ridicole legate a manifestazioni commerciali e avvenimenti coincidenti di contrasto. Quindi se prima eravamo in 10 a ballare l’Alli-Galli, adesso siamo in 3 a ballare l’Alli-Galli.

Sergio: Non che le precedenti giunte catto-comuniste (molto piรน catto che comuniste) guidate dal PD Paolo Corsini le associazioni lgbt godessero di radiante luce. E questo per una precisa scelta politica, che io ascrivo direttamente all’ex sindaco, disponibile ed aperto sulle questioni culturali ma anche testardo e cocciuto su altre. Tanto per sparare ancora sulla croce rossa, la smania di Corsini per candidarsi (nuovamente) alla camera ha lasciato spazi e margini di manovra all’opposizione leghista che con la sua armata ha conquistato palazzo Loggia. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Me ne ricorderรฒ di certo alle prossime elezioni amministrative.


Quindi a Brescia sia con il PD che con la Lega le cose non รจ che siano state facili, giusto? Secondo voi cosa ci vorrebbe per far cessare questo ostruzionismo da parte delle istituzioni? Perchรฉ il nostro paese sembra non capire che riconoscere i diritti a chi non li ha, non li toglie a chi giร  da sempre li possiede?
Davide: In riferimento a quanto giร  detto nelle prime domande, รจ davvero difficile rapportarsi a delle istituzioni, quando in un intero bacino di migliaia di detentori della tessera arcigay della provincia di Brescia riesci a coinvolgerne solo una decina. Quindi prima di tutto rafforzare il soggetto politico. A mio avviso manca in Italia un senso comune della Laicitร  dello Stato e una vera distinzione politica tra Stato e Chiesa Cattolica. Finchรฉ la lobby vaticanista prevarrร  in Parlamento (sia della maggioranza che dell'opposizione), credo che non ci sarร  alcun concreto passo avanti se non quello della via giuridica. Ma se tra poco pure gli organi di garanzia saranno controllati dal governo, potremmo dire addio anche a questa strada.

Sergio: Diciamo che la classe politica รจ sorda quando lo vuole essere. E poi usare il termine classe politica, oggi, รจ un termine impegnativo. E poi la cultura gioca un ruolo fondamentale. Non esiste solo la polenta nei nostri cibi, esistono nuove pietanze, nuovi condimenti, nuove spezie che in futuro troveranno sempre piรน spazio sulle nostre tavole. Ma c’รจ bisogno di nuove leve, di giovani e di pensieri innovativi che sappiano traghettare la nostra societร  oltre il pantano clerico-fascista nel quale ci siamo arenati. Largo ai giovani.


Tornando a Shortbus quali personaggi interverranno nelle prossime dirette?
Davide: Questo chiedilo a Sergio, poichรฉ lui cura le interviste, alcuni compiti ce li siamo divisi per maggiore praticitร .

Sergio: Avremo gli amici di Facciamo Breccia, ma anche Francesco Zanardi, e poi il mondo lesbico e quello trans. Poi un passaggio obbligato con Eleonora Dell’Ovo de L’altro martedรฌ.


C’รจ un personaggio in particolare che vorreste intervistare, ma che ancora non siete riusciti ad avere in trasmissione? Se sรฌ, chi e cosa gli vorreste domandare?
Davide: A me francamente piacerebbe intervistare Franco Grillini e chiedergli a bruciapelo in diretta com’รจ che la sua testata d’informazione lgbtq “gay news.it” ha omesso di riportare le notizie dal Consiglio Nazionale Arcigay dove la segreteria ha espulso persone competenti e storiche solo perchรฉ avevano idee diverse dalle loro. Oppure com’รจ che non vengono riportate notizie che riguardano anche le altre associazioni lgbtq diverse da arcigay.
Se poi proprio vorremmo fare il colpaccio noi aspiriamo a portare in studio Rodotร  e/o la Litizzietto ecc… ma siamo ragazzi con i piedi per terra. Perรฒ non si puรฒ mai sapere.

Sergio: L’idea che mi viene ora potrebbe essere di intervistare un Padre costituente per chiedergli come fu lo spirito della discussione nell’assemblea costituente parlando di matrimonio. Ma senza scomodare i costituenti mi piacerebbe Stefano Rodotร , eccellente costituzionalista, ex deputato indipendente nelle liste del PCI, grande sostenitore della laicitร  dello stato e ateo convinto.
Gli chiederemmo quale sia la strada giuridica piรน breve per giungere al matrimonio fra persone dello stesso sesso. Ne sono certo, a lui lasceremmo tutto il tempo della trasmissione che desidera.

F.S.
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