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"Narrรจ", il nuovo singolo dei Vorianova. Biagio Di Gesaro: «Guardare al passato significa trovare la consapevolezza di chi si รจ e di chi si รจ stati».



A qualche anno dall’ultimo lavoro discografico, i Vorianova presentano il nuovo singolo “Narrรจ”, che

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Attivista LGBT insultato da scolaresca a Palermo. Le maestre: «รจ il loro linguaggio.»

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Chi รจ di Palermo, ma non solo, conosce benissimo Massimo Milani, uno dei primi attivisti gay del capoluogo siciliano, che nel 1993 celebrรฒ un matrimonio simbolico con il compagno Gino Campanella davanti al Palazzo delle Aquile, per sollecitare una legge che riconoscesse le unioni gay. 
Proprio questa mattina Milani, fra i primi fondatori di Arcigay, รจ stato offeso per le strade della cittร  da una scolaresca tra l'indifferenza delle insegnanti.
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A riportare l’episodio รจ stato Milani attraverso uno stato pubblicato su Facebook.
«รˆ bello cominciare la giornata ed essere insultata da una intera scolaresca (a maggioranza maschile) a colpi di “PEZZO DI FR...io” tra l’indifferenza delle maestre, che redarguite dichiarano: “รจ il loro linguaggio! Il ‘complotto gender’ รจ una realtร  e fa stragi!”

Tante sono state le dimostrazioni di solidarietร  arrivate sulla pagina dell’attivista, e moti di questi condannavano l’atteggiamento delle insegnanti che, non solo non hanno richiamato gli studenti, ma hanno sminuito l’insulto con una giustificazione ancora piรน criticabile.
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Ci auguriamo che questo atteggiamento permissivo delle insegnanti non sia applicato anche quando l’insulto รจ rivolto a qualche altro studente, perchรฉ se cosรฌ fosse sarebbe davvero grave.

Ovviamente esprimiamo anche noi solidarietร  a Massimo Miliani e ci auguriamo che la sua denuncia serva a creare ancora piรน incontri all’interno delle scuole, per insegnare a studenti e a professori che le parole hanno un peso e le offese fanno male a chi li riceve.
Foto: Facebook
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«Continuo a lottare per ottenere giustizia.» Valรฉrie Andrea Contu parla degli sviluppi giudiziari in seguito all'intervento di riassegnazione del sesso sbagliato al Policlinico di Palermo

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Quando mi risponde al telefono riconosco la sua voce grintosa e combattiva, la stessa che poco piรน di un anno fa avevo sentito. Valรฉrie Andrea Contu, tuttavia, non riesce a nascondere la felicitร  per gli ultimi sviluppi giudiziari del suo caso.
Valรฉrie si era rivolta al Policlinico di Palermo per sottoporti a un intervento per la riassegnazione del sesso, ma, purtroppo, non รจ andato bene (qui i dettagli). Da lรฌ รจ iniziato un vero e proprio calvario fisico e giudiziario. Contu ha esposto una denuncia contro l’ospedale e contro i chirurghi che l’hanno operata. Una battaglia, che ci tiene a ribadirmi, ha affrontato da sola, senza l’aiuto di nessuno.  
Oggi Valรฉrie รจ contenta ma, allo stesso tempo, รจ rammaricata per come,  a suo dire, le associazioni LGBT si siano disinteressate della sua vicenda.
A breve partirร  per sottoporsi a un nuovo intervento, che le darร  quel corpo da sempre sognato, e noi l’abbiamo intervistata per conoscere tutti gli sviluppi che sono successi negli ultimi dodici mesi.

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Il mio mondo espanso prende le distanze da alcune dichiarazioni effettuate da Valรฉrie Andrea Contu e invita coloro che si sentiranno nominare a contattarci qualora volessero esporre il loro punto di vista.

D. Valรฉrie, a distanza da un anno da quando ci siamo sentiti, quali novitร  ci sono sul tuo caso?
R. Finalmente il PM ha indagato Adriana Cordova e Giovanni Zabbia, coloro che mi hanno macellata usandomi come cavia.  Due persone che definisco dei criminali senza nessuno scrupolo, perchรฉ non hanno la minima sensibilitร  nel capire quanta sofferenza provocano in una donna ex trans che non vuole altro che una vagina. Non credevo che la Cordova, una donna, avesse un’indole cosi cinica nel vedere soffrire le persone, perchรฉ piaccia o meno siamo delle persone come gli altri. In quell'ospedale (il Policlinico di Palermo, ndb) hanno continuato a macellare e purtroppo ci sono ex trans che sono state rovinate a vita.

D. Per esattezza dobbiamo dire che per ora sono partiti soltanto due avvisi di conclusione delle indagini. Solo dopo che i due chirurghi verranno ascoltati dal pubblico ministero, questi deciderร  se procedere al rinvio a giudizio. Precisato questo, dal punto di vista giudiziario cosa succede adesso?
R. Dal punto di vista giudiziario aspetto il rinvio a giudizio e cosi posso tranquillamente far partire contemporaneamente  sia la causa penale che quella civile per il risarcimento dell’enorme danno che mi hanno causato. Non รจ possibile che non paghino per quello che hanno commesso.  

D. L’ultima volta mi hai detto che eri costretta a dover medicare costantemente la parte del corpo sottoposta all’intervento. Adesso le cose sono diverse?
R. No. Continuo, purtroppo, a dovermi medicare quotidianamente. Devo mantenere un tutore 24 ore al giorno per evitare che il tutto si chiuda. Devo fare costantemente  igiene vaginale per non incorrere in infezioni, che potrebbero ulteriormente condizionare la mia esistenza. 

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D. Ti รจ stata riconosciuta una qualche invaliditร ?
R. La commissione medica della Asl di Nuoro ha ritenuto che il grave danno fisico e il disaggio psicologico che n’รจ conseguito meritasse il riconoscimento di un’invaliditร  civile e mi ha assegnato il 67% . Percepisco anche un assegno che si chiama IO, concesso ai dipendenti che hanno capacita riduttiva al lavoro di almeno 2 terzi. 

D. A gennaio farai un nuovo intervento, ma dovrai andare all’estero. Perchรฉ non ti opererai in Italia?
R. Sรฌ, a gennaio sarรฒ sottoposta a una completa revisione della vagina, o meglio, finalmente, me ne costruiranno una. Vado all’estero perchรฉ in Italia mi hanno rifiutata tutti quanti.

D. E dovrai affrontare tu le spese?
R. Per quanto riguarda le spese, mi sono sempre detta che la sanitร  italiana mi aveva distrutta e la sanitร  pubblica doveva pagare. Dopo varie ricerche su internet ho trovato una legge che obbliga la tua regione a pagarti completamente un qualsiasi intervento fatto all'estero con complessive spese conseguenti (viaggio ,soggiorno e accompagnatore). Questo puรฒ essere ottenuto nel caso in Italia non ci sia una struttura in grado di svolgere un tipo di intervento e quando le tempistiche sono troppo lunghe e il tuo stato di salute non ti permette di aspettare.
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D. Parliamo per un attimo di un aspetto positivo che ti รจ capitato nell’ultimo anno: hai trovato l’amore. Immagino il tuo compagno ti dia la forza per continuare a lottare, sbaglio?
R. Sรฌ, ho trovato il mio amore (sorride imbarazzata, ndb). Evidentemente il destino mi ha voluto premiare. Non ho mai smesso di dire la mia preghiera al grande spirito dei nativi americani. Tutti i giorni la dico tre volte, lo ringrazio sempre, gli auguro il buon inizio di giornata, il buon pomeriggio e la buona notte. Mi sta proteggendo tantissimo. 
Per quanto riguarda il mio compagno devo dire che lo adoro. Lui รจ stato splendidamente unico nell'esporsi scegliendo di avere una compagna ex trans. Non รจ facile in una societร  come la nostra.

D. Al di lร  del fattore salute, che รจ evidente sia dura da gestire, moralmente cosa ti ha lasciato dentro questa situazione?
R. Moralmente sono una grande combattente. Certo, il carattere ti cambia un po’. Diventi anche aggressiva, quando c’รจ da tirare fuori le unghia. Passi dalla dolcezza infinita all'aggressivitร  verbale (mai fisica) verso chi, magari, ti sta creando un danno. Ne ha fatto le spese un chirurgo di Napoli che voleva di nuovo usarmi come cavia nonostante mi avesse detto che il mio intervento era molto complesso. Sono orgogliosa di attaccare chi non mi rispetta. 
Tuttavia, nonostante la mia intimitร  sia stata violata, continuo a lottare per ottenere giustizia e questo mi rende orgogliosa. Cosรฌ come sono orgogliosa di essere una donna ex transessuale che non si vergogna del suo passato a differenza di molte altre.

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Arcigay Palermo festeggia i 40 anni della prima associazione LGBT palermitana

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Era il 1976 quando un gruppo di ragazzi e ragazze impegnati politicamente iniziarono  a riunirsi settimanalmente nella sede del Partito Radicale di vicolo Castelnuovo. Nacque cosรฌ, su iniziativa di Giuseppe Di Salvo, Piero Montana, Salvatore Scandina e Mario Blandi, il Fuori! di Palermo, la prima e vera associazione LGBT palermitana. Dal 1976 al 1981, i ragazzi del Fuori!, con l’appoggio dei radiali e di persone eterosessuali, hanno fatto sentire le loro voci per le strade e sui giornali per sdoganare l’omosessualitร  a Palermo.

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A distanza di 40 anni, il prossimo 19 novembre Arcigay Palermo vuole festeggiare questo importantissimo anniversario nel primo incontro della serie “Percorsi LGBTI a Palermo e dintorni”.

Nella foto: Daniela Tomasino e Mirko Pace
«I militanti del Fuori! hanno fatto uno splendido lavoro di mobilitazione e hanno scosso le coscienze. รˆ grazie a loro che esistiamo, ed รจ sui loro passi che cerchiamo di camminare.» diceva, in un’intervista del 2011 a Il mio mondo espanso, Daniela Tomasino, la prima presidentessa della “nuova” Arcigay Palermo, che in 5 anni di mandato, come ci ha detto nel 2013 Mirko Pace, oggi alla guida dell’associazione, «รจ riuscita in ciรฒ che in molti hanno provato a fare negli ultimi quindici anni: far rinascere Arcigay a Palermo, creare un gruppo solido, porsi come punto di riferimento per la comunitร  LGBTI della cittร , diventare un interlocutore credibile per le istituzioni e porre le basi per un ricambio generazionale.» 

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L’appuntamento per questo viaggio nella storia รจ per sabato 19 novembre alle 16:15 presso i locali di Libera Palermo contro le mafie in Piazza Castelnuovo 13. L’invito รจ aperto a tutti quelli  che vogliono conoscere le origini della comunitร  omosessuale palermitana e ascoltare le testimonianze dei protagonisti e dei giovani che l’hanno vissuta indirettamente.


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Lucy Lawless parla di unioni gay: «Una societร  pluralistica รจ una cosa importante e salutare.»

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Lucy Lawless รจ una delle attrici piรน amate dal pubblico gay di tutto il mondo sia per il suo ruolo di Xena, la principessa guerriera dell’omonima serie tv degli anni novanta, sia per il personaggio di Lucretia nella fantastica serie ‘Spartacus’.

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Intervenuta alla seconda edizione della Palermo Comic Convetion, l’attrice, che ha parlato quasi tutto il tempo in italiano, ha dichiarato di amare il nostro paese, prima di affrontare il tema dell’omosessualitร , o meglio delle unioni fra le persone dello stesso sesso.

Partendo dal rapporto fra Xena e Olimpia, l’attrice inizialmente scherzato sul cambio di nome che quest’ultima ha subito in Italia:

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«In Nuova Zelanda, in America, Australia, Inghilterra si chiama Gabrielle. Questo nome, Olimpia… chi รจ ? non l’ho mai incontrata.» dice ridendo facendo una piccola pausa per poi soffermarsi sull’importanza che Xena ha avuto nella comunitร  LGBT. «Credo che la comunitร  gay a New York abbia sottolineato l’importanza di questa serie… era controversa, innovativa.»

La Lawless ha dichiarato di non aver avuto alcun problema a interpretare un personaggio gay perchรฉ nel suo paese, la Nuova Zelanda, essere omosessuali non รจ mai stato un tabรน:
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«Non ero preoccupata non รจ una cosa strana nel mio paese. In Nuova Zelanda i gay si possono sposare e questo non toglie nulla al mio matrimonio.» ha affermato prima di apprendere la notizia che anche in Italia adesso le coppie gay possono unirsi civilmente: «Veramente? Non lo sapevo… auguri. Una societร  pluralistica รจ una cosa importante e salutare. Bene.»

Fonte: tvserial.it
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"Ci stiamo muovendo per offrire uno spazio d’incontro per la comunitร  LGBTI " Mirko Pace, rieletto presidente, racconta i progetti di Arcigay Palermo

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Sabato scorso, vi dicevamo ieri, si รจ svolto a Palermo l'assemblea per scegliere il nuovo presidente di Arcigay Palermo. Durante l'incontro รจ stato rieletto, per la seconda volta consecutiva, l'attuare dirigente Mirko Pace.
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Parla Valรฉrie Andrea Contu, la donna transessuale che ha fatto causa all'ospedale per intervento eseguito male

Il mio mondo espanso non condivide le affermazioni rilasciate da Valรฉrie Andrea Contu nรฉ sulle persone i cui nomi sono stati fatti nรฉ sulle associazioni menzionate e, pertanto, ne prende le distanze dissociandosene.


UPDATE 10:52: Dopo aver parlato con Ottavia D’Anseille Voza, che le ha confermato il suo interessamento per quanto รจ avvenuto a Palermo, Valรฉrie Andrea Contu ritira le affermazioni sul conto della Presidentessa di Arcigay Salerno, scusandosi per i toni a lei rivolti.
Per quanto riguarda il Mit di Bologna, Contu ha ammesso che si sono interessati nel metterla in contatto con una dottoressa che collabora con l'Associazione.

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
“Ciao, mi chiamo Valรฉrie Andrea Contu, sono nata, per mia sfortuna, in Sardegna e, sempre per mia sfortuna, sono costretta a viverci. Sono diplomata in ragioneria e faccio l'operaia forestale. Spero a breve di essere inserita, tramite concorso, nel settore impiegatizio.” Inizia con questa presentazione il mio incontro con Valรฉrie, la donna transessuale che ha sporto denuncia contro il Policlinico di Palermo per aver eseguito in maniera sbagliata il suo intervento per il cambio di sesso. Dalla sua voce si avverte la rabbia, la frustrazione e la voglia di giustizia per un episodio che doveva segnare la sua definitiva rinascita, ma che, invece, l’ha spinta in un nuovo dramma.
Sin da subito capisco si avere di fronte una donna franca, “una donna col cervello” si definisce lei, che non si perde in giri di parole per spiegare ciรฒ che da quasi un anno ha segnato la sua vita e ciรฒ che questo ha comportato. Ovviamente non le chiedo nulla in merito alla questione legale perchรฉ c’รจ un’indagine in corso e non se ne puรฒ parlare, ma voglio comunque capire cosa รจ successo nell’intervento e inizio l’intervista.

Io: Che tipo di errore c’รจ stato nell’intervento e che conseguenze ha avuto sulla tua salute? E soprattutto perchรฉ hai deciso di sottoporti a un intervento per il cambio di sesso?
Valรฉrie: Ero arrivata a un bivio: o metamorfosi o suicidio. Per fortuna ho avuto la forza di scegliere la transizione e, nonostante la disgrazia dell'operazione sbagliata, sono felice della mia condizione di vita. Cioรจ essere completamente una donna. Parlo di condizione perchรฉ, per me, non si tratta di una scelta. Nell'ottobre 2013, esattamente il 31, ho iniziato la terapia ormonale e un mese dopo sono stata seguita dall'endocrinologo della Asl di Cagliari.  Per l'Italia sono una transessuale seguita dal SSN. La sera del 31, dopo aver preso le prime pastiglie, mi sono detta: ‘maschio che sei dentro il mio corpo finalmente inizio a eliminarti’. Ero felicissima. Un percorso durato 30 anni.” - Giร  nel’89 a Valรฉrie, infatti, viene diagnosticata la disforia di genere dopo anni di terapia psicologica, ma ha rimandato il suo percorso di transizione a causa della morte della madre. - “Da quel giorno tutto รจ andato per il verso sbagliato.”
Mi racconta anche che dopo essersi assicurata che in famiglia tutti sapessero delle sue intenzioni, ha scritto su Facebook una breve lettera a “quelli che non posso definire miei paesani” per dire chi era. “Finalmente ero libera di uscire allo scoperto e non vivere piรน l'incubo di essere scoperta. Avevo giร  fatto la visita con il Dott. Belgrano, chirurgo di Trieste, ma mi aveva prospettato un'attesa di 2 anni. L'attesa per me era troppo lunga. 
Nel 2014, tramite una trans conosciuta su Facebook, vengo a sapere che a Palermo operano senza esser messi in lista d'attesa e cosรฌ mi metto in contatto con il capoluogo siciliano. Il 21 giugno 2014 faccio la visita al Policlinico con un chirurgo che mi descrive il metodo effettuato nella struttura  e rimaniamo d'accordo che, non appena avessi avuto la sentenza, mi avrebbero operato. A dicembre ricevo la sentenza e vengo messa subito in lista per il 28 di gennaio 2015. Vengo ricoverata il 24 gennaio dopo aver fatto tutte le visite in Sardegna: esami del sangue, cuore, rm pelvica, rx toracica e spirometria, tutti pagati di tasca mia. Arriva il 28  e ricordo che la mattina ero felicissima. L'operazione รจ durata 6 ore e tutto sembrava essere andato per il meglio. L'incubo sarebbe arrivato piano piano. 
Dopo la degenza,  ho iniziato a capire che qualcosa non andava. Conoscevo come era fatta una vagina e la mia non lo era per niente. Era stata inventata una cosa nuova, una mostruositร . Posso solo dire che mi avevano lasciato anche un pezzo di pene, il cosiddetto corpo cavernoso. Qui รจ iniziata la mia insofferenza, ma, nonostante abbia fatto regolari visite e telefonicamente mi lamentassi, per loro, i medici, era ‘perfetta’. Ho fatto l'ultima visita nel giugno 2015 e mi aspettavo almeno che mi chiedessero scusa per quello che mi avevano fatto, ma cosรฌ non รจ stato. Sarebbe bastato che mi dicessero: “scusa Valรฉrie, l'intervento e' andato male, cerchiamo di risolvere”, ma cosi non รจ stato e ho deciso di denunciarli. 
Non ero una cavia, ma una persona, il cui valore di vita doveva essere messo in primo piano. La  mia denuncia pubblica, inoltre, doveva e deve servire affinchรฉ altre trans non finiscano dentro un macello. 
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Lo trovi qui  
Io: Che cosa vuol dire specchiarsi e non riconoscersi nell’immagine che lo specchio rimanda?
Valรฉrie: Inizi con l'infanzia ad accusare che qualche cosa non va. Non dirรฒ mai la grande stupiditร , che spesso le trans dicono, che all'etร  di tre anni giocavo con le bambole perchรฉ di quell'etร  non ricordo un tubo. Ricordo che alle elementari mi piaceva giocare con le bambine. Ero attratta dalla loro delicatezza e dalla loro sensibilitร . Le invidiavo come nient’altro al mondo. Con l'adolescenza capisci piรน a fondo che sei una persona non definita, ma c'รจ qualche cosa che ti turba e ti fa stare male.
Inizi a capire che non sei la persona che tutti vedono. Inizi di nascosto a indossare l'intimo e i vestiti da donna. Arrivi pure a truccarti e a depilarti, mentre sessualmente avverti crescere un certo desiderio. Sei felice quando ti trovi in quest'attimo, ma, poi, subentra la paura di essere scoperta e quindi inizia l’incubo. Continui cosi fino a quando finalmente non ti dichiari.
Ciรฒ che ti porta a fare l'intervento รจ il sentire dentro di te di essere una donna e quindi non puoi convivere con un essere che non  riconosci. Sentirsi donna da tantissimo tempo ti porta a odiare la tua parte maschile, tanto da spingerti a pensare di tagliarti quell'organo genitale che rifiuti. Ti senti donna, perรฒ sei un maschio. รˆ terribile perchรฉ รจ una condizione che non ti lascia  nemmeno per un secondo della tua vita.
Io non invidiavo le belle donne, invidiavo le donne brutte perchรฉ, intanto, loro erano donne e io, invece, ero costretta a vivere in un corpo non mio. Ero pronta anche per la metamorfosi del  mio corpo. Non avevo paura di non essere perfetta. รˆ stato bello sentirmi cosi. Anche la terapia ormonale, nonostante la mia etร , sta facendo un buon lavoro. Il mio cervello non aspettava altro che dare al mio corpo quello che gli mancava: gli estrogeni. 
Dentro di me c'e' una bella armonia. Non sono perfetta, ma sono contenta perchรฉ sono semplice e appartengo al mondo femminile semplice. Non essere perfetti รจ bello perchรฉ non si รจ condizionati e per me la condizione diventa malattia.

Io: Chi รจ stata la prima persona con cui ti sei aperta?
Valรฉrie: La prima volta che ho parlato di me รจ stato nel 1988 con la presidente del MIT di Bologna, Marcella di Folco, donna transessuale stupenda come non le trovi oggi. Mi disse chiaramente che sarebbe stata una condizione che avrebbe continuato ad acuirsi nel tempo. Non si sbagliava.

Io: Cosa vuol dire essere una transessuale in Italia? Siete discriminate maggiormente?
Valรฉrie: Essere transessuali in Italia, parlo della mia esperienza, significa essere spesso scartati dalla societร , non essere accettati in famiglia (anche se la parola accettare mi mette i brividi), venire discriminate sul luogo di lavoro, vedersi allontanati dagli amici (almeno cosรฌ li credevi) come se avessi l'ebola. Nonostante vedano che sei donna, spesso, proprio in famiglia, ti parlano ancora al maschile, ti umiliano, ti dicono che si devono abituare.  Dico io” – e qui la sua voce si altera – “ma a che cosa si devono abituare se guardandomi, vedono una persona completamente differente da come era prima? Qui divento un po' aggressiva e dico chiaramente che il loro cervello deve avere un'altra dimensione, che non si tratta di abitudine, ma di rifiuto. Ti fanno passare dei momenti di frustrazione e di tristezza perchรฉ capisci che non vogliono cambiare atteggiamento nei tuoi confronti.
Siamo trattate come esseri ridicoli e oggetti di battute. Per questo dico a tutte le trans di essere semplici, di non gonfiarsi le labbra come gommoni e di non gonfiarsi gli zigomi come due palle da biliardo perchรฉ le donne ‘vere’ non sono cosรฌ. Perchรฉ farsi un seno che ci fa sembrare a delle vacche?  Questo ci rende ridicole.

Io: Quindi, tu dici che la colpa della discriminazione รจ delle trans, giusto?
Valรฉrie: Noi abbiamo costruito il ‘mondo dei diversi’ con trans cosรฌ. Critico pesantemente il perchรฉ quasi tutti i giorni si debba parlare delle cretinate delle transessuali, come se fosse un mondo diverso e sconosciuto. Se non ci consideriamo diversi dagli altri perchรฉ parlarne? Io sono una persona normale, non mi va di essere considerata diversa. Non mi interessa sentirne parlare sempre.
Io: Beh, se ne parla  proprio per porre fine a questa differenza. Il giorno in cui la societร  smetterร  di considerare le persone LGBTI diverse non se ne parlerร  piรน. Il giorno in cui la gente smetterร  di picchiare, deridere, spingere al suicidio una persona LGBTI non se ne parlerร  piรน, ma fino a quel momento รจ giusto che se ne parli e pure tanto. Troppe vittime sono state create dall’indifferenza, dal silenzio.
Valรฉrie: Maltrattate, picchiate, umiliate , uccise sono anche le donne biologiche. anche il mondo dei cosiddetti ‘normali’ รจ pieno di problematiche.
Io: E infatti se ne parla ed รจ giusto che sia cosรฌ.
Valรฉrie: Perchรฉ considerarci sempre vittime? Perchรฉ non pensare che spesso la discriminazione arriva dal nostro stesso mondo.
Io: Non credo ci si consideri delle vittime per partito preso, ma i dati di fatto rendono alcune persone tali e quindi รจ giusto che se ne parli in questi termini. Non creiamo confusione, su. 
Dai, passiamo avanti…

Io: Dopo quanto ti รจ successo, hai ricevuto il sostegno di qualche associazione che ha preso a cuore il tuo dramma?
Valรฉrie: Da quando ho avuto la disgrazia di sottopormi a questo intervento, nonostante mi sia rivolta spesso e anche in maniera aggressiva (vista la loro apatia) a varie associazione lgbti, mostrando anche le foto intime e sconvolgenti di quello che avevo subito e chiedendo un intervento mediatico per bloccare altri interventi nella struttura del Policlinico di Palermo, non ho avuto assolutamente nessuna solidarietร   nรฉ con scritti nรฉ con telefonate. Sono rimasta molto delusa perchรฉ mi aspettavo una dura presa di posizione da parte loro, ma ho capito che queste associazioni non servono a nulla. Sono mediatiche per i loro scopi e basta. Non si interviene a lottare duramente affinchรฉ queste RCS in Italia siano bloccate. Si pensa ad andare al Grande Fratello a dire fesserie, da Barbara D'urso per delle interviste costruite, o rilasciare interviste a Real Time parlando delle proprie storie familiari. Vedere quelle che gerarchicamente occupano i posti di presidenti delle associazioni di transessuali parlare dei fatti propri senza concentrarsi sui veri problemi del mondo delle trans, ossia delle discriminazione sul lavoro, della prostituzione, dei maltrattamenti, delle violenze, delle umiliazioni e della macellazione di esseri umani considerati cavie nelle sale operatorie, mi fa arrabbiare. Non capiscono che con questo comportamento ci stanno distruggendo.”
Io: Perรฒ non puoi generalizzare a questo modo. Conosco chi c’รจ dietro alcune associazioni e so come lavorano. Magari la tua esperienza ti porta a dire questo, ma non puoi dire che sia sempre cosรฌ. Non รจ giusto. Sono persone che, magari con dei limiti, per caritร , fanno quel che possono e io le ammiro molto. Non si puรฒ stare dietro a tutto, ma questo non deve essere scambiato per disinteresse.
Valรฉrie: Vanno in tv  o nei giornali e dicono che pretendono dal legislatore una legge che dia l'opportunitร  ai trans di cambiare nome dal maschile al femminile senza operazione. Questa รจ veramente una richiesta allucinante. Io da donna transessuale mi auguro che il legislatore mai e poi mai conceda una cosa del genere. Tu vuoi rimanere con il pene in mezzo alle gambe? Ti tieni anche il nome maschile , perchรฉ sempre un maschio sei.
Io: Quello che dici รจ forte e io mi dissocio totalmente. Credo che ognuno abbia il diritto di sentirsi bene con il proprio corpo quando si guarda allo specchio. E se certe persone si riconoscono in se stesse anche con l’organo genitale maschile, รจ giusto che restino cosรฌ senza che nessuno li definisca per quello che non sono. Io non sono addentro alle dinamiche trans, perรฒ il discorso che fai รจ, per me, paragonabile a quello che certi uomini eterosessuali fanno quando dicono che sono uomini solo perchรฉ eterosessuali, ed รจ una cazzata. In un suo film, Almodรณvar dice che uno รจ autentico quanto piรน assomiglia all'idea che ha di se stesso e io sono di questo avviso. E sinceramente voglio che la legge di cui parli, passi e anche presto.
Valรฉrie: Io non sono d’accordo. Tu sai cosa dicono le donne biologiche di noi donne trans? Che non saremo mai delle vere donne e hanno ragione perchรฉ il nostro corpo รจ pur sempre quello di un uomo. A me, che mi sento donna nel cervello e sono in armonia con il mio corpo,  non interessa perchรฉ sono  sicura che sono molto piรน donna io transessuale che non loro donne biologiche.
Io: Qui sono io che non sono d’accordo perchรฉ chi dice questa cosa si limita alla fisicitร  e non all’identitร , all’essenza delle persone. Chi dice che una donna trans o un uomo trans non sarร  mai una 'vera' donna o un 'vero' uomo si limita all’aspetto fisico e non รจ corretto. Nessuno puรฒ dire a un altro cos’รจ in base al suo percorso. Tu dici che per te รจ giusto, ma per me รจ sbagliato. Poi, tu hai la tua opinione, ma credo che ognuno abbia il diritto di parlare di sรฉ stessi come meglio crede, proprio come stai facendo tu, senza basarsi sull’aspetto fisico e mi stupisco che tu  non sia d’accordo. Cambiamo discorso…
 Continua sotto...
http://www.ibs.it/code/9788897309215/sansone-francesco/oltre-evidenza-racconti.html
Adesso anche in ebook qui 
Io: Mi dicevi che hai subito discriminazione sul lavoro, giusto?
Valรฉrie: Io sono stata oggetto di discriminazione sul luogo di lavoro e tramite  il presidente Voza di Arcigay Salerno sono entrata in contatto, dopo averne parlato personalmente, con il Centro d'ascolto contro le discriminazioni, mobbing e stalking di Roma la cui presidente si รจ la Dott.ssa Alessandra Menelao. Lei mi ha subito messa in contatto con il Centro di ascolto di Nuoro-Ogliastra e con la Dott.ssa Marilena Pintore. Questi centri di ascolto fanno capo al sindacato italiano della UIL. Per quanto riguarda la mia situazione รจ intervenuta a livello regionale anche, e soprattutto, la segretaria regionale della UIL, la Dott.ssa Francesca Ticca che, insieme al Centro di ascolto, ha, oltre al problema del lavoro, preso in carico il mio grave problema dell'operazione subita a Palermo, investendo direttamente l'osservatorio medico legale della UIL di Cagliari, gestito dalla Dott.essa Gabriella Medda, che รจ subito intervenuto con medico legale e avvocati. Per la causa in corso. quindi in sintesi, l'unica associazione che mi ha, e mi sta, aiutando รจ l'organizzazione del sindacato della UIL. Ribadisco non le associazioni lgbti che se ne sono fregati.
Io: Perรฒ รจ tramite Ottavia D’Anseille Voza che sei entrata in contatto con loro. Non puoi dire che nessuna associazione LGBTI ti abbia aiutato. Non รจ cosรฌ, di fatto. Se la Voza non fosse intervenuta, forse, tu oggi non saresti seguita dalla UIL.
Valรฉrie: Ripeto le associazione di lgbti sono completamente apatiche per la mia causa. Si devono solo vergognare e io mi vergogno di appartenere al loro mondo. Nรฉ Arcigay Salerno, nรฉ Arcigay Palermo nรฉ il Mit di Bologna hanno fatto qualcosa per me.
Io: Saranno apatiche, ma ti hanno aperto un contatto. Tu la puoi pensare come vuoi, ma questo รจ un dato di fatto. Conosco sia il presidente di Arcigay Salerno che quello di Palermo e so che sono delle persone in gamba e degne del mio rispetto, quindi permettimi di dissentire da quanto affermi.
Valรฉrie: Sรฌ, ma Voza ha interceduto solo per la mia discriminazione sul lavoro.

Io: Per concludere, questa esperienza, prendendo in esame tutti i punti che abbiamo affrontato nell’intervista, cosa ti ha lasciato  dentro?
Valรฉrie: La mia esperienza fino a oggi รจ stata una bella prova e, nonostante tutte le difficoltร  che sto incontrando, sono felice di aver trovato un equilibrio fisico - psichico e  mente – corpo perfetto.
Sono consapevole che le mie difficoltร  non sono finite e sono sicura che avrรฒ tantissimo da lottare. Non nascondo che dover subire un altro grosso intervento, non so quando, ma spero quanto prima, mi faccia un po' di paura perchรฉ so che che soffrirรฒ tantissimo. Perรฒ ne varrร  la pena perchรฉ cosi avrรฒ una bellissima vagina.  Nonostante tutto voglio bene alla creatura che al Policlinico si sono inventati . La tratto bene, la curo con affetto e ormai fa parte della mia vita. Spesso mi metto a piangere vedendo la mia  'dolce creatura' soffrire avendo un tutore 24 su 24 sempre dentro perchรฉ, penso, che magari anche lei รจ stanca di essere in una certa situazione e non vede l'ora di essere ripresa e fatta bene. Stiamo trovando insieme la forza per andare avanti. Le voglio bene nonostante l'estetica e la funzionalitร  sia stata violata dai chirurghi del Policlinico.

Prima di salutarci, Valรฉrie mi ha chiesto di poter lanciare un appello a chi leggerร  l’intervista. 
Valรฉrie: Cari lettori criticatemi pure ,ma fatelo in maniera costrittiva e non distruttiva. La critica รจ un valore aggiunto della persona che ha ancora un cervello. Fatelo, ma in maniera ponderata. Ricordatevi che non siamo noi i padroni della terra ma e la terra che ci ospita. Io dico sempre la preghiera del grande spirito dei nativi americani. Adoro quel popolo e spero che veda il mio prossimo sogno avverarsi e andare per sempre a vivere con loro.  Noi trans da loro eravamo e siamo dai tempi addietro venerate perchรฉ considerate sacre. Veniamo chiamate Berdache. Pensate che gioia di popolo. Una frase della mia preghiera dice:  Cerco Forza non per essere abile a combattere il mio fratello, ma per essere abile a combattere il mio piรน grande nemico: me stesso.
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