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Sindaco di Favria si rifiuta di celebrare le unioni: «Non me la sento di andare contro dettami etici che mi appartengono»

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Avevo detto che Il mio mondo espanso non avrebbe dato spazio a quei sindaci che dicevano di non voler celebrare le unioni civili fra persone dello stesso sesso, ma in questo caso ho deciso di fare un’eccezione in quanto non si tratta soltanto di parole ma di azioni concrete.

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Siamo a Favria, un comune del torinese di 5.200 anime. Il sindaco Serafino Ferrino si รจ rifiutato di celebrare l’unione civile fra due ragazzi che si sono rivolti a lui, proponendo loro di rivolgersi a un responsabile dell’ufficio anagrafe del Comune, che non ha bisogno della sua delega per procedere. Giร , perchรฉ non solo Ferrino si rifiuta di celebrare le unioni civili, ma non vuole nemmeno delegare uno dei suoi. Il motivo? Le unioni gay vanno contro i suoi "dettami etici".
Sebbene il primo cittadino ha affermato che non si tratta di una “sfida alla legge” Cirinnร , di fatto lo รจ, oltre a essere una violazione.
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«Non รจ una sfida alla legge solo che non me la sento di andare contro precisi dettami etici che mi appartengono. Il matrimonio non รจ stato impedito  ma non ho intenzione di delegare nessuno. Questa legge รจ un errore e non vedo perchรฉ un sindaco debba essere obbligato a rispettalo andando contro i propri principi etici.»

Se si sceglie di diventare sindaco, a mio avviso, lo si deve essere per tutti i cittadini e non solo a quelli che rispecchiano i personali “principi etici”. Inoltre se si guadagna un onorario da primo cittadino lo si deve pure meritare. Non lo si puรฒ percepire appieno se il ruolo non lo si svolge completamente. Se a tutti questi sindaci che si rifiutano di compiere il proprio dovere venisse decurtato di una parte del mensile in base a quello che non svolgono, manterrebbero ugualmente certe posizioni? A voi le considerazioni.

Su questa situazione รจ intervenuta anche Arcigay Torino, attraverso la voce della presidente Francesca Puopolo, che ha affermato di trovare l’atteggiamento del “sindaco in piedi” imbarazzante:
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«Troviamo imbarazzante che il sindaco si celi dietro l’obiezione di coscienza, non trovando altro modo per impedire l’unione. La legge sulle unioni civili non prevede la possibilitร  di obiezione di coscienza, al contrario in caso di rifiuto di celebrare l’unione ci si puรฒ appellare ai principi del nostro ordinamento giuridico che puniscono l’omissione o il rifiuto di atti d’ufficio da parte di un pubblico ufficiale.»
Fonte: repubblica.it

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«Mi viene naturale pensare a storie, idee e progetti a tematica omosessuale.» Il regista Alessandro Antonaci si racconta a Il mio mondo espanso

A cura di Francesco Sansone
Grafica  di Giovanni Trapani
Negli ultimi anni su Il mondo espanso del cinema gay vi abbiamo presentato i cortometraggi realizzati da Alessandro Antonaci, giovane regista torinese, che affronta la tematica omosessuale per mostrarne le condizioni in cui versa nel nostro Paese. Oggi abbiamo deciso di intervistarlo per parlare con lui dei suoi lavori, ma anche per conoscere qualcosa in piรน di lui.
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D. Alessandro,  per iniziare,  ci racconti come รจ nata la tua passione per la regia e la recitazione?
R. Giร  all'etร  di 13 anni, trascorrevo intere nottate al computer a lavorare a montaggi video. Mi dilettavo nel montare mie versioni personali di trailer di film famosi, e tanti altri lavoretti. Poi ho girato una serie tv ironica con alcuni amici e infine mi sono dilettato per anni a creare le mie versioni di video musicali di brani famosi, che sono finiti su youtube e alcuni di essi hanno avuto un grande successo di visualizzazioni.

D. A proposito di youtube, perchรฉ In questi anni hai pubblicato i tuoi lavori su questa piattaforma per farti conoscere?
R. Ritengo che Youtube (come anche Facebook, che attualmente preferisco) abbia il fortissimo potere di arrivare direttamente alle persone che possono essere interessate al tuo progetto. รˆ vero che, grazie a questi mezzi, oggi siamo tutti in grado di fare un video e metterlo online, ma la cosa che ho imparato in questi anni รจ che รจ difficilissimo creare qualcosa di “interessante” e soprattutto che funzioni e che piaccia alla gente. Interessare e conquistare il pubblico รจ diventata una prioritร  per me, inizialmente con i video musicali, ora con i film che produco.
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D. E veniamo proprio ai tuoi film. Il primo cortometraggio che hai realizzato si intitola ‘Elicriso’, la storia toccante di un amore che non ammette la separazione di due amanti. Ci parli un po’ di questo progetto?
R. 'Elicriso' รจ in realtร  il mio secondo cortometraggio. Il primo si intitola 'Zap Amore' ed รจ un film realizzato per la Met Film School, la scuola di cinema che ho frequentato a Londra.
'Elicriso' รจ stato un bellissimo esperimento, frutto di una bellissima amicizia tra me e uno degli attori del film. Ci siamo voluti mettere in gioco e abbiamo scritto insieme la sceneggiatura e la colonna sonora. Abbiamo girato il tutto in due giorni ed il risultato รจ stato pazzesco. Nonostante l'amatorialitร  del prodotto, sia dal punto di vista tecnico che recitativo, il film ha riscosso un successo enorme di pubblico. La gente lo ha letteralmente amato e in pochissimi giorni ha superato le 300.000 visualizzazioni su Youtube. Ma ovviamente, era solo un inizio...

D. L’anno scorso, invece, hai realizzato ‘Un mostro chiamato ignoranza’, un cortometraggio con cui affronti l’omofobia e la realtร  delle famiglie omogenitoriali. Anche per questo, ci racconti come รจ nato?
R. Questo film รจ nato in un momento di difficoltร  personale. Credo che il mio bisogno di raccontare una storia sulla figura paterna sia nato dalla mia esperienza personale con mio padre e la sua, in parte, assenza. Lavorare a questo cortometraggio รจ stata un'esperienza molto importante: sono nate delle amicizie e collaborazioni lavorative indelebili che mi porterรฒ sempre con me. La cosa piรน bella per me รจ stata lavorare sul set con il mio nipotino Mattia, il protagonista bambino del film. Era la mia prima esperienza professionale su un set, e soprattutto con un bambino come attore. รˆ stato un momento di crescita molto intensa sia per me che per Mattia. Abbiamo organizzato numerosi incontri del bambino con i due attori che interpretano i ruoli dei due papร  nel film, cosรฌ si sono conosciuti, hanno giocato, si sono affezionati e il bambino era talmente a suo agio che รจ arrivato a chiamarli “papร ” in scena. รˆ stata una grandissima soddisfazione sia per me sia per i genitori del bambino. Anche questo film รจ stato accolto con grandissimo calore dal pubblico. Alla premiรจre torinese รจ stata fatta una doppia proiezione in quanto la sala era troppo piena e alcune persone hanno dovuto attendere il secondo turno.
Inoltre ‘Un Mostro Chiamato Ignoranza' mi ha dato grandi soddisfazioni in quanto รจ stato selezionato al TGLFF (Torino Gay Lesbian Film Festival) e ad altri festival italiani.

D. Cosa ne pensi della legge sulle unioni civili approvata di recente dal nostro Paese? Si tratta di un punto di partenza  o di un punto di arrivo?
R. Assolutamente di un punto di partenza. Non si tratta altro che di diritti di uguaglianza: noi “gay” non siamo assolutamente “inferiori” a nessuno, e non dobbiamo accontentarci di un contentino. Un contentino non รจ altro che un'ennesima forma di discriminazione.

D. Ti piace?
R. Mi piace, perchรฉ finalmente riconosce alcuni diritti importantissimi a numerose coppie che lร  fuori stavano aspettando da anni di essere riconosciute. E questa รจ una cosa bellissima. Cosa ho detestato invece รจ stata tutta quella ridicola polemica sulla stepchild adoption, con annessi “i bambini non si toccano”, “possono fare cosa vogliono ma lo facciano a casa loro”. Lo stralcio della stepchild adoption รจ stato un terribile gesto di omofobia e discriminazione e resta inaccettabile. Ogni giorno vedo bambini figli di genitori totalmente incapaci di crescerli e di educarli e mi chiedo: perchรฉ a loro la possibilitร  di crescere (male) un bambino e a una coppia di due uomini o due donne perfettamente sani e in gamba no? I bambini sono una cosa meravigliosa: per loro non esiste odio, nรฉ razzismo, nรฉ discriminazione. E sono proprio i genitori ottusi e ignoranti a trasformarli in futuri omofobi e razzisti.

D. I tuoi lavori sono ambientati a Torino, la tua cittร . Com’รจ essere gay nel capoluogo piemontese? Si riesce a vivere serenamente o anche lรฌ una persona LGBT deve fare i conti con l’omofobia?
R. Premetto che io, dal giorno del mio coming out, vivo la mia omosessualitร  in totale libertร , ovunque io mi trovi. Ho viaggiato moltissimo e mi sono sempre posto nella stessa maniera. Onestamente non saprei dire se a Torino una persona LGBT stia meglio che in altre cittร . Quello che posso certamente dire รจ che Torino รจ bellissima e che qui si vive benissimo. Di tutte le cittร  italiane, non credo che sceglierei di vivere in un'altra cittร . Proverei, probabilmente, solo Roma.

D. Con i tuoi lavori cerchi di raccontare le sfaccettature dell’omosessualitร . Perchรฉ, secondo te, รจ cosรฌ importante parlarne e non far cadere l’attenzione su di essa?
R. Io amo raccontare di omosessualitร . Mi viene naturale pensare a storie, idee e progetti a tematica omosessuale. Io credo che un artista debba raccontare ciรฒ che possiede dentro di sรฉ, ciรฒ che conosce, ciรฒ che ama. Oltre a questo aspetto personale, l'Italia รจ un paese che necessita di una forte sensibilizzazione sul tema. Troppa ignoranza, troppa generalizzazione, troppa discriminazione. E la peggiore forma di discriminazione arriva proprio da quella categoria stessa di omosessuali che non condivide l'idea del matrimonio e delle adozioni per la comunitร  LGBT. Un qualcosa di talmente scioccante ed imbarazzante che ha dell'incredibile. Con ‘Un Mostro Chiamato Ignoranza’  ho voluto creare e mostrare la normalitร  e la meraviglia di una famiglia felice, fatta di due papร  e un bambino, cosรฌ che le persone potessero viverla e comprenderne la semplicitร  e naturalezza. Cosรฌ il mio film ha voluto parlare a tutti gli “omofobi”, eterosessuali e omosessuali.

D. Oltre a regista e attore, sei anche ballerino, cantante e performer. Come fai a conciliare tutte queste tue passioni?
R. Farle conciliare รจ stato difficile. Infatti, col tempo, ho messo da parte la mia passione per musica e performance e mi sono concentrato sulla regia, che รจ ciรฒ che amo di piรน fare al mondo. Spero un giorno di avere la possibilitร  di dedicare le mie risorse a entrambi gli ambiti, perchรฉ sono parte di me e ne sentirei la mancanza.
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D. Veniamo al presente. A giugno รจ uscito il tuo primo lungometraggio horror dal titolo ‘Karma – L’espizione’. Ci racconti qualcosa in merito?
R. “Karma – L'espiazione” รจ il mio primo lungometraggio. Si tratta di un film horror, che รจ il mio genere preferito in assoluto. La locandina del film, rilasciata sulla pagina ufficiale Facebook, ha ottenuto un enorme riscontro di pubblico con piรน di 20.000 ‘mi piace’ e 10.000 condivisioni. Il film ha debuttato il 16 giugno al Cinema Massimo a Torino ed รจ stato proiettato in altre sale di Torino, Palermo e Reggio Calabria nei mesi di giugno e luglio. Lavorare a questo film รจ stata l'esperienza piรน importante ed intensa della mia vita: un lungo anno di lavoro che per me รจ stata una scuola, una palestra, essenziale per crescere e imparare tantissime cose. Il film รจ stato prodotto con un budget di soli 5000€, il che ha reso questo progetto un'impresa a dir poco epica, con grandi difficoltร  e problemi, ma che abbiamo deciso di portare avanti con una coraggiosissima determinazione. Oggi sono fierissimo del mio lavoro. Ovviamente mi guardo indietro e, alla luce dell'esperienza acquisita, ci sono tantissime cose che vorrei modificare, rifare, eliminare. Ma so anche che per ogni progetto, film, lavoro futuro sarร  sempre la stessa cosa: fa parte della crescita ed รจ bene che sia cosรฌ perchรจ significa che si รจ sulla strada giusta. Ora so che la prossima volta ci sono centinaia di cose che non dovrรฒ fare o che dovrรฒ fare diversamente.

D. Chi sono gli attori che faranno parte del cast?
R. Gli attori sono la mia forza: bravi, coraggiosi, determinati. Alice Piano, Micol Damilano, Daniel Lascar, Michael Bertuol, Giulio Bruno, Alice Doyle, Gaia Contrafatto, Pierluigi Ferrero, Valentina Giuliano, Giovanni Pupino, Michela Di Martino, Mauro Loverre sono coloro che hanno reso possibile la nascita di questo lavoro e non potrei essere piรน fiero.

D. Lo presenterai a qualche concorso?
R. Attualmente siamo in pausa per l'estate. A settembre stabiliremo il futuro di 'Karma'. Il film รจ un primo capitolo di tre, quindi si spera di poter continuare e concludere la saga nei prossimi anni. Ma prima ci sono altri film e progetti a cui vorrรฒ lavorare e di cui sto gettando le prime solidissime basi. Vedremo cosa accadrร ...

D. Lo pubblicherai su youtube?
R. A settembre stabiliremo il rilascio streaming online o home video del film, in quanto sulla pagina Facebook รจ forte la richiesta del pubblico.

D. Per concludere, c’รจ qualche progetto a cui pensi da sempre e che non sei ancora riuscito a mettere in atto?

R. Devo ammettere che il mio punto forte รจ proprio il fatto che ogni volta che penso a un progetto, per quanto ambizioso (vedi 'Karma'), alla fine lo porto a termine e ottengo sempre ciรฒ che mi ero prefissato. Con 'Karma' il nostro sogno era di finire il film e, forse, arrivare al cinema. E il nostro sogno si รจ realizzato. Ho dei progetti in mente e, prima o poi, li realizzerรฒ. (sorride, ndb)
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Coppia gay cacciata dal condominio - Condannato a 1 anno l’inquilino che la minacciรฒ

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
รˆ arrivata la parola fine alla vicenda che fra il 2003 e il 2004 vide finire nel mirino dell’intero condominio di via Paravia, a Torino, una coppia gay, che, alla fine, fu costretta a lasciare la casa che aveva acquistato, per scappare dal clima ostile e omofobo in cui era costretta a vivere
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Dopo la recente denuncia per aggressione di uno dei due ragazzi, arriva la notizia che l’inquilino denunciato per stalking dai due ragazzi,  un uomo di 63 anni, รจ stato condannato a un anno di reclusione e a cinque mila euro di risarcimento.
Durante la lettura della sentenza, il magistrato ha affermato che, nonostante altri condomini abbiano contribuito a creare un “clima infame” l’uomo รจ tutta viaresponsabile “a livello concorrente” e pertanto condannabile.

Il sessantatreenne si รจ definito “un capro espiatorio”, dato che il suo comportamento รจ stato una conseguenza dell’atteggiamento della coppia gay. “Hanno preso a calci la mia porta. Nel frattempo sono arrivate le offese su Facebook ai miei figli. รˆ tutta una favola, non posso ancora credere che sia stato possibile accusarmi per queste cose. Io non sono omofobo e ho anche amici gay. Loro hanno dato della puttana a mia moglie e io gli ho intimato di smetterla.”
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I pm Cesare Parodi, che aveva chiesto per l’imputato otto mesi di reclusione e un risarcimento di cinquecentomila euro, perรฒ, non รจ dello stesso parere dell’uomo, in quanto, ha affermato, “le persone non si divertono a installare inferriate e telecamere, oppure a presentare querele se non ne ha un preciso bisogno. Se lo fa รจ perchรฉ ha paura. Il problema va di molto oltre l’accettazione degli omosessuali nella societร .”

Oltre all’uomo, ricordiamo, anche la figlia di quest’ultimo รจ stata indagata per rapina e rapina ai danni della coppia.

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Aggredito uno della coppia gay costretta a lasciare casa per le persecuzioni omofobe del condominio

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Lo scorso 4 maggio vi avevamo raccontato l’episodio di una coppia gay costretta a lasciare la propria casa per colpa delle persecuzioni omofobe ricevute dall’intero condominio di via Paravia 14 a Torino. Proprio uno dei due ragazzi รจ stato vittima di un’aggressione generata dalla quella vicenda.
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“Questa รจ la solidarietร  di piazza Barcellona.” Racconta Carmine Mattia Noto riferendo quanto gli รจ successo sabato scorso, verso l’ora di pranzo, fra l’angolo di via Cialdini e corso Francia.  Mentre camminava รจ stato raggiunto da due ragazzi in scooter con addosso il casco. All’improvviso uno dei due รจ sceso e l’ha superato. “Poi รจ tornato indietro, mi si รจ parato davanti e mi ha aggredito” dicendo “la prossima volta il coltello รจ per te”.

Carmine รจ riuscito a mettersi in salvo scappando e rifugiandosi in una tabaccheria di proprietร  di un conoscente. Da lรฌ รจ partita la chiamata al suo legale, l’avvocatessa Anna Ronfani, che ha avvisato le forze dell’ordine e ha convinto il suo assistito a sporgere denuncia dopo essersi fatto refertare all’ospedale.
Al pronto soccorso gli sono state riscontrare ferite multiple superficiali e nette al torace e altre ferite da taglio al collo e all’avambraccio. Inoltre nel referto medico si legge che sono ferite ottenuta per difendersi.
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Intanto, perรฒ, dal condominio di via Paravia, i residenti non ci stanno a passare per omofobi, sostenendo che la coppia era aggressiva e che si lamentava per qualsiasi cosa.

Fonte: lastampa.it
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Coppia gay costretta a lasciare casa per le persecuzioni omofobe del condominio

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
A Torino una coppia gay รจ stata costretta a lasciare il proprio appartamento, comprato con molti sacrifici, a causa delle persecuzioni subite dall’interno condomino e in particolare da un uomo di 63 anni che adesso รจ stato indagato per stalking.
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I fatti si sono svolti fra il 2013 e il 2014; la coppia si era trasferita in quel palazzo di via Paravi 14, dove contava di vivere a lungo, alla fine del 2012. Sin da subito l’accoglienza degli altri condomini non รจ stata cordiale, ma la situazione รจ peggiorata quando i due ragazzi sono stati visti camminare per mano e scambiarsi un bacio sulla guancia.  Da quel momento la coppia non ha avuto piรน pace.

Minacce, scritte omofobe sull’ascensore con il disegno della svastica e anche furti hanno segnato le giornate della  coppia. Inoltre, il vicino indagato per stalking si lasciava andare a frasi del tipo “scendi giรน che ti spacco la faccia”, “bisogna bloccarli quei due su per le scale e massacrarli di botte”, “se ne devono andare, con le buone o con le cattive” sia parlando con loro sia con gli altri condomini.

Oltre al sessantatreenne, anche la figlia di quest’ultimo deve rispondere di rapina e lesioni ai danni della coppia dopo che li ha aggrediti a pochi passi dal palazzo.

Dopo tutto questo, i ragazzi si sono visti costretti a mettere in vendita la casa e andare via. Le minacce e le aggressioni subite hanno causato problemi di salute e relazionali. Infatti, i due hanno iniziato a soffrire di depressione e il loro rapporto a lungo e andare รจ stato compromesso del tutto, portandoli a lasciarsi.
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“La cosa che mi faceva stare male era quando mi dicevano voi non siete niente, non siete nessuno.” Ha raccontato uno dei due a La Stampa, mentre l’avvocatessa Anna Ronfani, che rappresenta entrambi, ha parlato di “volgare pagina di inciviltร .”

Per il sessantatreenne รจ stato chiesta una condanna a 8 mesi e un risarcimento alle parti lese di 500 mila euro.
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Un torneo di calcio per abbattere l’omofobia

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
“Questo torneo vuole essere un messaggio forte e chiaro contro il pregiudizio e le discriminazioni, ma anche un’occasione di divertimento per una vera festa dello sport”. รˆ cosรฌ che l’assessore comunale allo sport di Firenze Andrea Vannucci descrive il ‘Florence International Soccer Tournament’, il torneo di calcio a 5 in cui, quest’anno, 12 squadre italiane e una di Bruxelles, composte da giocatori gay ed eterosessuali, si sfideranno dalle 14:00 di oggi all’Atletica Castello. “Un’iniziativa molto significativa che nasce e cresce nella nostra cittร , da sempre all’avanguardia sul tema dei diritti e dell’estensione dei diritti.”  – continua Vannucci – “Lo scorso anno ho voluto vedere personalmente il torneo: ho trovato l’atmosfera giusta per promuovere un messaggio universale contro ogni pregiudizio. Lo sport  รจ in grado di trasmettere messaggi molto forti, sia positivi che negativi. Questo torneo sta dalla parte giusta della barricata. Per questo, l’Amministrazione comunale ha deciso di sostenere il progetto e renderlo un appuntamento importante all’interno del calendario sportivo della nostra cittร ”.
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Nella foto: Revolution Soccer Team
Il torneo รจ organizzato dalla Revolution Soccer Team, una squadra formata da ragazzi omosessuali fiorentini ed รจ patrocinato dal  Comune di Firenze, con l’intento di "dare una spallata all’omofobia in un mondo, quello del calcio, dove purtroppo l’omofobia esiste".  “L’intenzione della Revolution Soccer Team  รจ quella di abbattere il pregiudizio omofobico machista che vede nel gay e nel calciatore due identitร  inconciliabili. I tornei sono sempre occasioni di incontro, confronto, solidarietร , e attraverso il linguaggio non verbale (e quindi universale) dello sport riescono a trasmettere il proprio messaggio di resistenza e contrasto a qualsiasi tipo di discriminazione. Quest’anno, per la prima volta, il torneo si apre a squadre estere e si avvale del patrocinio del Comune di Firenze e del sostegno delle associazioni Azione gay e lesbica e Ireos”. Spiega Claudio Cirri, uno degli organizzatori dell’evento.
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Il primo classificato si porterร  a casa la V Finocchiona Cup, nata quattro anni fa con il mini torneo di calcetto per squadre gay e gay friendly ‘Finocchiona Cub’ che da quest’anno cambia nome per la presenza di squadre provenienti anche dal resto dell’Europa. Negli anni si sono sfidate squadre provenienti da Roma, Milano, Bologna, Napoli, Genova, Torino. Non resta che dire: vinca il migliore!
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