Visualizzazione post con etichetta Il mio mondo espanso: La rubrica. Mostra tutti i post
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Icone gay rinnegate

Rubrica: Francesco Sansone
Grafica: Giovanni Trapani
Fonte: Twitter

Era lunedรฌ 3 febbraio 2014 quando, proprio dalle pagine di questo blog, facevo una riflessone sulla superficialitร  con cui le artiste italiane venivano appellate dalla comunitร  omosessuale come icone (qui per recuperare il post). Fra loro c'era anche  Lorella Cuccarini, e quanto segue รจ ciรฒ ne avevo scritto:

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Le scene piรน romantiche dei telefilm

#IGBA2015 
E' iniziata la fase finale degli Italian Gay Bloggers Awards 2015. Anche quest'anno Il mio mondo espanso  รจ in concorso nella categoria "Attualitร  e news" per votarlo clicca qui. 

Rubrica: Francesco Sansone
Grafica: Giovanni Trapani
Fonte: youtube
Dopo aver visto la settimana scorsa i baci gay piรน belli dei telefilm, oggi continuiamo sempre a parlare di serie tv, ma mostrando alcune delle scene piรน belle e commoventi di sempre. Fate attenzione che potrebbero esserci degli spoilers se non siete a passo con la messa in onda.

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I baci gay piรน belli dei telefilm

#IGBA2015 
E' iniziata la fase finale degli Italian Gay Bloggers Awards 2015. Anche quest'anno Il mio mondo espanso  รจ in concorso nella categoria "Attualitร  e news" per votarlo clicca qui. 

Rubrica: Francesco Sansone
Grafica: Giovanni Trapani
Fonte: youtube 
Se lunedรฌ abbiamo cantato con le cover delle sigle dei cartoni animati, oggi, continuando a mantenere su Il mio mondo espanso un'atmosfera leggera, passiamo ai telefilm. Riprendendo un post de Il mondo espanso del cinema gay, guardiamo assieme alcuni dei baci gay piรน belli tratti da quattro serie tv americane che, sono certo, tutti voi avete visto e amato...


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Quando รจ il gay della vecchia guardia a remare contro i diritti LGBTQ

Rubrica: Francesco Sansone
Grafica: Giovanni Trapani

Il titolo scelto per questo post parte da alcune affermazioni che nel corso delle scorse settimane sono state rilasciate da alcuni personaggi omosessuali e che hanno fatto discutere per il contenuto a esse contenute.
Dolce & Gabbana, Cristiano Malgioglio, Alfonso Signorini da tempo mettono in discussione il desiderio di quella parte della comunitร  gay che chiede il diritto di unirsi in matrimonio e, perchรฉ no, diventare genitori.

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Momento complicato

Rubrica: Francesco Sansone
Grafica: Giovanni Trapani
Come avrete notato, in queste settimane Il mio mondo espanso ha avuto una programmazione instabile, ma per ora รจ un momento complicato per me. 
A parte l'urgenza che mi ha lasciato a letto da venerdรฌ a lunedรฌ, nei giorni scorsi non รจ stato facile dedicarmi al blog. E' un momento complicato che non so nemmeno spiegare, o forse non sono pronto a farlo.

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Che ne sarai di noi?

Rubrica: Francesco Sansone
Grafica: Giovanni Trapani
Sembra una domanda retorica, invece non lo รจ affatto data l’aria che tira ultimamente in Italia. Piรน volte da questo blog ho espresso le mie perplessitร  in merito a quanto non si stia facendo nulla ai fini giuridici sul fronte dei diritti civili e lo sconcerto per l’immobilismo che alimenta il nostro governo. Oggi a tutto questo si aggiunge un deliberato desiderio di repressione che non si ferma soltanto al non voler fare una legge che tuteli le coppie LGBT, ma alla volontร , quasi, di perseguitare gli omosessuali in una nuova e  inutile caccia alle streghe.

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I miei auguri di Natale

Con questo ultimo post del 2014 voglio farvi e gli auguri di un buon Natale e di un fantastico anno nuovo, che possa essere migliore di quello che sta per chiudersi. 

Quest’anno per me รจ stato davvero infernale sotto molti punti di vista: รจ iniziato una merda e si sta concludendo alla stessa maniera. Fra motivi di saluti, problemi legati alla vita di tutti i giorni, discussioni che si sono susseguite mese dopo mese, sono arrivato a desiderare che questo 2014 arrivasse alla fine giร  a giugno. Non sono uno di quelli che crede che la vita cambi allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre, ma oggi ho bisogno di aggrapparmi a una fine stabilita perchรฉ voglio buttarmi tutto alle spalle, cercare di raccogliere i miei pezzi e ricomporli.

Voglio tornare a godermela ‘sta vita.

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Furto d’identitร 

Rubrica: Francesco Sansone
Grafica: Giovanni Trapani
Un giorno ti svegli e trovi nella tua posta messaggi di amici che ti comunicano di aver visitato il tuo profilo su un sito d’incontri o che non sapevano che il tuo nome fosse un nome fittizio รจ che in realtร  ti chiami diversamente. Leggi i messaggi e ti chiedi se siano impazziti o se ti prendano in giro, ma poi  capisci che ti hanno rubato l’identitร . Ebbene sรฌ, nell’era della comunicazione digitale capita anche questo, ed รจ successo anche a me. Per due volte.

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Salfie mania

Rubrica: Francesco Sansone
Grafica: Giovanni Trapani
Da quando sui social network รจ nata la moda di chiamare gli autoscatti con il nome di selfie,  non รจ difficile trovare foto di personaggi noti in pose che strizzano l’occhio al porno. Il vedo e non vedo e il ti faccio vedere piรน di quanto puoi sperare, sono entrati nelle abitudini dei vip.
Di esempi che ne sono davvero tanti: dagli Stati Uniti all’Italia, dall’Inghilterra alla Spagna i vip di tutto il mondo non privano i loro fan di autoscatti succinti che mettono in mostra tutte le loro grazie. Esibizionismo o  bisogno costante di ricevere consensi? Qualunque sia il motivo, tutti e tutte aspettano di trovare sulla pagina del proprio mito, un selfie su cui sbavare.



Nella foto: James Franco

E di certo chi non si fa desiderare รจ l’attore, regista e produttore James Franco che con i suoi selfie gioca molto sulle voci che girano sulla sua presunta omosessualitร . Autoscatti che lo immortalano nel bagno, sul letto regalano ai suoi fan un sorriso e anche dell’altro…

Nella foto: Valerio Pino
Un altro amante dei sociale, anche se poi ritratta il piรน delle cose che posta, รจ il ballerino, cantante e conduttore Valerio Pino che negli anni ha condiviso sul web non solo delle foto, ma dei veri e propri video che lo mostravano ovunque e quasi sempre nudo o quasi.

Nella foto da sinistra: Marco Carta, Justin Biber, Fedez
Per concludere, anche i miti delle piรน giovani non si fanno pregare e senza problemi mostrano sui social i loro muscoli. Marco Carta, Justin Biber e Fedez suoneranno pure generi musicali diversi, ma a quanto selfie sono molto simili.

Insomma sul web ce n’รจ per tutti i gusti, sessuali e non, e trovare l’autoscatto del proprio idolo non รจ poi cosรฌ difficile: basta scrivere un nome qualunque assieme alla parola selfie e il gioco รจ fatto.  Se credete, perรฒ, che questa mania abbia contagiato solo i personaggi della tv, della musica e del cinema vi sbagliate di grosso. Ormai, un selfie non si nega a nessuno e nessuno lo nega, anche nel modo dei blog e della letteratura, ma questa รจ un’altra storia…

http://www.ibs.it/code/9788897309215/sansone-francesco/oltre-evidenza-racconti.html
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Quando lo spot diventa friendly

Dopo il caso Barilla, in cui il suo dirigente aveva asserito che se i gay non si riconoscevano nelle sue pubblicitร  erano liberi di non comprare i suoi prodotti, diverse aziende italiane hanno deciso di fare il contrario e strizzare l’occhio proprio a quel pubblico il pastificio aveva scartato. Ipermercati, aziende di sughi, di surgelati e molte altre aziende hanno commissionato spot con coppie omosessuali o giรน di lรฌ.
Al di lร  che questi consigli per gli acquisti, per citare Maurizio Costanzo,  passino in tv dopo una certa ora, il fatto che anche le aziende abbiamo fatto questo passo dimostra che sono le prime a rendersi conto che l’omosessuale, in Italia e nel mondo, non รจ solo il tipo da discriminare, ma รจ anche uno dei maggiori compratori. Lo stesso signor Barilla se n’รจ reso conto vedendo crollare le vendite dei suoi prodotti.
Torniamo a parlare perรฒ direttamente degli spot in quanto forma d’arte e mettendo da parte le eventuali strategie di marketing. Vediamone alcuni per illuderci che questo Paese sia per davvero al pari degli altri Stati dell’Unione Europea.


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Dopotutto sono ancora qui 2^ parte

Rubrica: Francesco Sansone
Grafica: Giovanni Trapani
Per la prima parte clicca qui

Ritornato a casa, la febbre, che era sparita solo da due giorni, รจ ritornata a far aumentare la mia temperatura corporea. Ho pensato che dipendesse dagli sforzi attuati durante il mio rientro, e  cosรฌ ho ingerito una pasticca di tachipirina e mi sono disteso sul letto. La temperatura, perรฒ, non solo non รจ scesa, ma รจ arrivata a toccare i trentanove gradi e mezzo durante il sabato.

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Dopotutto sono ancora qui 1^ parte

Rubrica: Francesco Sansone
Grafica: Giovanni Trapani
Capita, purtroppo troppo spesso, che i piani non vadano mai come li avevi organizzati e cosรฌ una vacanza, che in sรฉ racchiudeva la voglia di ritornare nella propria cittร  natale in maniera stabile, si trasformi in un lungo soggiorno in ospedale. Giร  questo potrebbe servire a farvi dire: “che sfiga!”, ma dato che al peggio non c’รจ mai fine, vi dico che la mia permanenza nella struttura ospedaliera non รจ iniziata proprio sotto una buona stella, anzi…


Era la sera di venerdรฌ 20 giugno quando, tramite un’ambulanza, arrivo al pronto soccorso del Buccheri la Ferla. Dolore lancinanti mi piegavano in due e l’addome s’era talmente irrigidito che ogni movimento mi era impossibile da compiere. Entrato nella saletta del medico - che quella sera era occupata da una dottoressa dalla carnagione abbronzata e dall'atteggiamento scostante -, mi vengono sottoposte le domande di rito – tra cui la classica: “ha assunto droghe?” - con una freddezza che veniva soppiantata solo dalla bassa temperatura presente in sala. Dopo una prima visita, vengo spedito in radiologia per sottopormi a un'ecografia e successivamente a un RX.
I risultati che vengono fuori dagli esami non dimostrano alcuna anomalia. Vengo rispedito al pronto soccorso e la dottoressa mi dice che non avendo nulla, potevo andare a casa. I dolori, perรฒ, persistevano e l’addome continuava a essere rigido.

Come era possibile che non ci fosse nulla che non andasse?

In quel momento iniziarono le discussioni. Dovete sapere che non sono uno di quei tizi che al primo segnale corrono all'ospedale o dal medico, anzi. Piรน posso evitare certi luoghi e certi individui, piรน ne sono contento. Quella sera, perรฒ, stavo davvero male e non avevo intenzione di tornarmene a casa sapendo che qualcosa non andava e col rischio che le condizioni potessero peggiorare.

Data l’insistenza mia e del mio compagno, la dottoressa chiama due colleghi, una di medicina e uno di urologia, per un consulto.

L’urologo, dopo aver effettuato un esame rettale – per chi non lo sapesse significa che mi ha infilato un dito su per il culo – e pur sapendo che da tre giorni, pur continuando a mangiare regolarmente, non canalizzavo in alcun modo, mi mostra il dito dicendomi, con aria strafottente e canzonatoria, che tutto andava bene. La stessa identica cosa mi รจ stata ripetuta dalla dottoressa di medicina che attribuiva il mio irrigidimento addominale a un atto volontario e che il mio dolore era dettato dalla paura del momento.
Insomma, fra domande iniziali e loro personali pareri quello che รจ uscito fuori di me รจ stato un quadro che mi dipingeva come un drogato visionario andato lรฌ a trascorrere un venerdรฌ sera come un altro in cerca di ottenere chissร  che cosa da loro. A me, perรฒ, quest’immagine non piaceva anche perchรฉ non rispecchiava la realtร  e ho preteso che la smettessero di sostenere che non avessi nulla. “Se dico che sto male, significa che c’รจ un qualcosa che in questo momento mi sta provocando dolore, ma se per voi non รจ nulla, rilasciatemi un foglio in cui vi assumete la responsabilitร  delle vostre diagnosi e delle mie dimissioni.” ho detto infine esasperato dai loro risolini e dalle occhiatine che i tre si lanciavano costantemente. Quelle parole, chissร  per quale motivo – รจ ironico, spero sia chiaro -, hanno fatto sรฌ che sui loro volti le espressioni beffarde finissero.
“Io non firmo nulla.” ha tuonato la dottoressa dalla carnagione abbronzata e dall'atteggiamento scostante. 

Vengo trasferito nella saletta accanto e lรฌ rimango per tutta la notte sotto l’indifferenza della dottoressa che, quelle poche volte che entrava a dare un’occhiata generale ai degenti, nemmeno si degnava di controllarmi perchรฉ, come ha detto al mio compagno, quella era “la terapia che ho scelto di intraprendere con lui. Guardarlo e non toccarlo.” Intanto la temperatura corporea aumentava e nel giro di poche ore il termometro era arrivato a toccare i trentotto gradi e mezzo.

Il mattino seguente – anche se per me era ancora lo stesso giorno – la dottoressa dalla carnagione abbronzata e dall'atteggiamento scostante ha terminato il suo turno ed รจ stata sostituita da un altro medico, il cui nome rievocava alla mente uno dei personaggi Disney, che mi ha visitato nuovamente e, pur credendo che fossi io a contrarre l’addome, chiede il mio ricovero nel reparto di medicina per via della febbre che da diverse ore non accennava a diminuire. Arrivato in reparto, vengo letteralmente ignorato per due giorni dai medici. Infatti, dopo le domande iniziali per completare la cartella di ricovero, nemmeno un dottore s’รจ fatto vivo per tutto il week end.

Sono circa le dieci o giรน di lรฌ di lunedรฌ 23 Giugno quando ho il piacere di riparlare con un medico e ironia della sorte vuole che questi sia la dottoressa chiamata per un consulto mentre mi trovavo al pronto soccorso. Notandomi, molto dolcemente – ironico ancora una volta – mi saluta con un bel “alla fine รจ riuscito a farsi ricoverare.” Il tutto accompagnato da un’espressione di dissenso che si รจ mantenuta sul suo viso fino al momento della visita.
Appoggiando le sue mani sul mio addome, le ho ripetuto che non mentivo e che non ero io a contrarlo. “Le credo!” mi ha risposto cambiando espressione e assumendone una preoccupata che ha allarmato anche me. “La mando a fare una rx, ma pretenda che gliela facciano in piedi altrimenti non si vede un kaizer.” – cito fedelmente -.

Nel giro di un niente mi sono ritrovato a fare una radiografia. Poi una tac. Mi รจ stato e inserito un tubo naso-gastrico. Sono stato trasferito in chirurgia generale. Mi hanno comunicato che sarei stato operato d’urgenza per un’ulcera perforata divenuta peritonite. Alle tredici sono entrato in sala operatoria. Ne sono uscito alle diciannove. L’intervento รจ andato bene. Avevo tubi che uscivano dal naso, dall'addome, dal pene e un epidurale dietro alla schiena che mi impediva di avvertire dolore.

Dopo sette giorni i tubi erano diminuiti e sembrava che tutto si stesse risolvendo, ma ecco che si presenta la prima complicazione post operatoria. Era nuovamente un venerdรฌ e avvertivo la difficoltร  a respirare. Ogni volta che aspiravo piรน affondo avvertivo un dolore nel lato sinistro del mio petto. Non so nemmeno io a quante persone l’avrรฒ detto, ma tutti continuavano a rispondere “รจ per via della posizione.” In quei giorni ho scoperto che lo stare disteso a letto non รจ proprio cosรฌ salutare...
La sera di quello stesso giorno, perรฒ, la situazione non era cambiata, anzi. Era peggiorata. Se oggi sono qui a scrivervi รจ solo grazie all'intervento di un’infermiera, Letizia, che quella notte si รจ fatta mia portavoce e ha fatto sรฌ che si scavasse a fondo e che i medici si accorgessero che non era colpa della posizione, ma di un versamento pleurico di circa 8 centimetri formatosi fra il polmone e il fegato.

Passano altri sette giorni e senza nemmeno un ulteriore controllo, i medici mi mandano a casa. “L’incubo รจ finito” ho pensato, ma in realtร  era solo l’inizio del mio inferno…

http://www.ibs.it/code/9788897309215/sansone-francesco/oltre-evidenza-racconti.html
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Ecco perchรฉ credo nell'importanza del gay pride

Rubrica: Francesco Sansone
Grafica: Giovanni Trapani


Per questo ultimo appuntamento prima della pausa estiva (Il mio mondo espanso tornerร  a settembre) voglio parlarvi del perchรฉ credo nell’importanza del gay pride. Adesso direte: “ancora? Non fai che parlarne da settimane.” E avete ragione. Ogni anno dedico a questo evento molto spazio lasciando parlare coloro che ne curano la costruzione, ma oggi voglio parlarvene in modo del tutto personale. Non come Francesco Sansone blogger e scrittore, ma come ragazzo gay italiano che non rappresenta altro che se stesso. Per farlo voglio partire da una data: 19 giugno 2010.



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C'era una volta l'Italia, culla della cultura, della libertร  e dell'apertura...


Rubrica: Francesco Sansone
Grafica: Giovanni Trapani
Fonte: gayburg 
C’era una  volta un piccolo Paese che perรฒ era grande in tutto il mondo per la sua immensa cultura. Le genti di ogni parte vi si recavano per respirare un po’ di civiltร  e di bellezza. Persone che nei loro stati erano costrette a privarsi della propria identitร , vi si recavano per essere liberi come l’aria che scorreva in tutto quello Stato dalla strana forma di uno stivale. Si dice che persino Oscar Wilde, una volta uscito dal carcere, scelse di recarvicisi, prima a Palermo e poi a Roma, per trascorrere i suoi ultimi anni di vita segnati dalla malattia. Quel Paese era l’Italia. Patria della cultura, della libertร  e dell’apertura.

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Tanti auguri Ambra

Dato che Lunedรฌ 22 Aprile Il mio mondo espanso resterร  fermo per la festivitร , ho deciso di anticipare a oggi il post annuale che ogni anno dedico ad Ambra Angiolini per il suo compleanno. So che alcuni di voi - sarebbe meglio dire alcune di voi - non condivideranno, ma dato che a me lei piace, lo faccio ugualmente. Quindi, anche se in anticipo, buon compleanno Ambra.

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Oltre l'evidenza - Racconti di vita... gay - intervista

Rubrica: Francesco Sansone
Grafica: Giovanni Trapani

Ecco l'intervista che ho rilasciato per parlare di Oltre l'evidenza - racconti di vita... gay. Prima di lasciarvi al video, vi anticipo che da settimana prossima il mercoledรฌ sarร  occupato dalla nuova serie di Un nuovo mondo che, dopo il successo dello speciale natalizio, torna, a grande richiesta, con una nuova stagione tutta da scoprire.





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Letta a Sochi: perchรฉ si ci รจ meravigliati?



Rubrica: Francesco Sansone
Grafica: Giovanni Trapani
“Ho preso questa decisione dopo una consultazione con il presidente della Repubblica, il ministro dello Sport e il presidente del Coni. Riteniamo che questa presenza sia utile per sottolineare soprattutto la candidatura italiana di Roma alle olimpiadi del 2024, cui crediamo tantissimo. Bisogna essere a Sochi per cominciare a far marciare questa candidatura”

Con queste parole il presidente del consiglio italiano, Enrico Letta, ha giustificato la sua presenza all’apertura delle olimpiadi 2014. Ovviamente in molti, soprattutto i membri della comunitร  LGBTQ, hanno esternato il proprio disgusto di fronte a tale decisione. 


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Icone gay: Sicuro che quelle nostrane meritano tale denominazione?

Rubrica: Francesco Sansone
Grafica: Giovanni Trapani
Da sempre accanto alla figura del gay si accostano le icone o viceversa. Donne famose, di spessore, di carattere; professioniste della danza, del canto, della tv e del cinema che vengono adorate come neanche un cattolico fa con l’icona della Madonna. Basta una storia personale difficile, un successo discografico/televisivo/cinematografico per far dire a un omosessuale: lei รจ la mia icona.
Ma siamo proprio sicuri che molte delle stars italiane che vengono definite icone, lo siano per davvero? Tutte sono pronte a dire: “ho tanti amici gay… sono cosรฌ sensibili, speciali… hanno una marcia in piรน” perรฒ quando c’รจ da dimostrare la gratitudine(?) verso quella parte di pubblico, per alcune l’unico pubblico rimasto, non fanno nulla. Capita anche che alcune di queste “dive” a una certa etร  o fino a una certa etร  rinnegano l’amore(?) che viene donato loro dai gay italiani. Per capire meglio cosa intendo, vediamo alcuni esempi di icone che, secondo me, non meritano di esserlo.


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Non permettiamo all’ignoranza di togliere la dignitร 


Rubrica: Francesco Sansone/Gianni
Grafica: Giovanni Trapani
Video: Youtube
Come sapete in questi giorni ricorre la commemorazione per quanto accaduto durante la seconda guerra mondiale a uomini e donne che erano solo colpevoli di essere ebrei, omosessuali, prostitute, zingari, portatori di handicap. Tuttavia non sempre la storia ha ridato la stessa dignitร  a tutte le vittime di quegli anni e questo ha fatto sรฌ che si ascoltino ancora adesso discorsi vuoti, come quello di Carlo Giovanardi durante un’intervista di un  anno fa.





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Io e youtube

Rubrica: Francesco Sansone
Grafica: Giovanni Trapani

Come sapete curo anche il canale youtube I miei mondi espansi che poco a poco sta iniziando a "espandersi". A settembre ha debuttato il programma Incontri d’autore in cui realizzo  delle video-interviste a degli scrittori. L’intento era quello di creare un appuntamento mensile, ma non sempre le intenzioni vanno di pari passo con la realtร  e quindi non appena ci sarร  la possibilitร  il programma tornerร  on line. 

http://ilmiomondoespanso.blogspot.it/p/oltre-levidenza-racconti-di-vita-gay.html
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