Un mondo di notizie - settimana dal 6 al 12 Febbraio.


Domenica 6 febbraio 2011

Era il 2007 quando un trentaduenne iraniano si era rifugiato nel nostro paese per scampare alla persecuzione a cui ero soggetto a causa della sua omosessualitร . Vahid Kiani Motlagh, perรฒ รจ arretasto in Francia nel 2009 durante un viaggio verso il Belgio per unirsi in matrimonio con il suo compagno, rischiando di essere rimpatriato in Iran. Un tempestivo intervento dell’associazione Anyone, che ha informato sia la Francia che in nostro paese della situazione dell’ uomo, riuscendo a convincere il nostor governo ad accoglierlo nuovamente in Italia e oggi finalmente ha ottenuto la cittadinanza italiana ed evitando ogni pericolo.
"Ci eravamo subito appellati al presidente della Camera Gianfranco Fini per scongiurare che Vahid venisse condotto, una volta sbarcato a Fiumicino, in un CIE o addirittura deportato in Iran, dove con forte probabilitร  sarebbe stato messo a morte. Il Consigliere diplomatico di Fini ci aveva informato subito dopo che il Presidente della Camera aveva immediatamente provveduto a sensibilizzare la Farnesina e il Ministero dell'Interno, e dopo qualche ora Vahid era stato rilasciato dalla Questura di Roma, potendo riabbracciare il proprio compagno e presentare, assistito da un legale, una regolare richiesta di asilo. Oggi finalmente possiamo affermare che รจ stata portata a termine una battaglia di civiltร , che ha restituito la vita e la libertร  a un innocente perseguitato.”
Queste le parole dei co-presidenti di EveryOne Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau nel comunicato con cui viene resa nota la notizia, ringraziando anche tutti i politici che si sono mobilitati per questo esito positivo.



Lunedรฌ 7 Febbraio 2011

L’ennesimo scontro tra i deputati del PD. L’occasione รจ stata la presentazione del programma elettorale con cui dovrebbero scendere in campo, in caso di elezioni anticipate. Nel programma sono stati stilati sei punti : Sanitร , cultura, Sud, sicurezza, famiglia e pubblica istruzione. Fuori dal programma della sinistra italiana ancora una volta i diritti gay a causa delle divergenze di opinione dei membri del partito. Adesso si cercherร  di fare qualcosa tramite una commissione guidata da Rosy Bindi che avrร  il compito non solo di stilare un progetto che stia bene a tutti, ma anche quello di dare tempo a Bersani che spera cosรฌ di far calmare le acque fra i suoi uomini.



Martedรฌ 8 febbraio 2011

Condannati a Pordenone i tre aggressori, 2 ventenni e 1 quarantenne, che hanno inseguito e picchiato un disabile trentaduenne a causa della sua omosessualitร  lo scorso 23 gennaio alle 21:30. Benchรฉ si trattasse di un venerdรฌ sera, nessuna delle persone che si trovavano per strada รจ intervenuta per soccorrere la vittima che giร  nel 2002 aveva subito un altro pestaggio. L’artefice di quel primo attacco fu il compagno del trentaduenne, all’epoca era un militare in ferma breve volontaria, che a causa delle percosse subite subรฌ gravi problemi che lo hanno reso invalido al 100%, mentre l’aggressore fu condannato per tentato omicidio.
Oggi arriva anche la condanna per i tre che dovranno scontare un anno e due mesi di pena senza benefici dato che secondo il pubblico ministero, Federico Facchin, ha ritenuto questa violenza “un’azione gratuita mossa da puro odio”.



Mercoledรฌ 9 Febbraio 2011

5 anni di reclusione e 1500 euro di multa sono stati dati a Aziz Moussine il ventunenne che ha compiuto una doppia rapina a danni di due anziani uomini gay che si recavano sulle grave del Piave per avere degli incontri. La dinamica era la stessa: adescarli per poi rapinarli e minacciarli per non far raccontare a nessuno l’accaduto.



Giovedรฌ 10 Febbraio 2011

Si dice che i bambini non potrebbero capire due gay o due lesbiche che si baciano e se non fosse cosรฌ? Dall’america arriva una notizia che ha come fattori principali un bambino, i gay e i diritti negati. Il piccolo Michael  sentendoun giorno alla radio ha appreso della situazione in fatto di diritti e anche di violenze in cui vertono le persone GLBT e cosรฌ ha deciso di appoggiare la campagna delle associazioni gay e lesbo americane, mandando  140 dollari in una busta a cui ha allegato pure una lettera in cui ha scritto:
“Sto mandando questi soldi a voi perchรฉ non penso che sia giusto che le persone omosessuali non siano trattati equamente“.
Forse se a volte si ascoltassero di piรน i bambini e i grandi restassero in silenzio, non ascolteremo certi discorsi assurdi.



Venerdรฌ 11 Febbraio 2011

”Non sono favorevole all’iscrizione dei gay ne La Destra. Non per discriminazione, ma perchรฉ iscrivendo dei gay al partito daremmo un cattivo esempio all’immaginario collettivo, di una condivisione di valori che nel nostro dna non abbiamo. Intendiamoci, incontrerei questa e gli spiegherei perchรฉ sarebbe sbagliata una simile scelta e che un partito deve avere le sue colonne d’Ercole. Altrimenti non sarebbe un partito, ma un contenitore vuoto come tanti ce ne sono oggi. Gli spiegherei che siamo contrarissimi ai matrimoni omosex e ancor di piรน alle adozioni, quindi gli direi che non sarebbe opportuno. Inutile essere ipocrita per avere qualche voto in piรน. Detto questo, difenderei un gay e mi batterei perchรฉ venga rispettato”.
Pur non condividendo il suo pensiero politico non si puรฒ dire che l’assessore alle Politiche per la casa della Regione Lazio Teodoro Buontempo non sia coerente con le sue idee. In un clima polito in cui acquasanta e diavolo e diavolo e acquasanta cercano di fondersi pur avendo radici completamente opposte per mandare a casa l’attuale governo, almeno uno che mantiene le proprie idee mettendoci la faccia c’รจ ed รจ Buontempo. Sinceramente io credo che chi entra in un partito politico vi entri perchรฉ si riconosce nel programma che porta avanti e non perchรฉ non l’hanno voluto da nessun altra parte, quindi se una persona coerente sa che nelle idee di un partito non puรฒ riconoscersi รจ inutile pretendere di entrarvi, non avrebbe senso e in questo momento nel paese troppe cose senza senso stanno avendo il sopravvento sui fatti concreti da risolvere.



Sabato 12 Febbraio 2011  

Palermo: Si puรฒ essere cacciati da un locale solo perchรฉ non si รจ ancora intenzionati a bere? Questo รจ ciรฒ che รจ successo ad un gruppo di ragazzi che non appena entrati nel locale, mentre ancora stavano prendendo posto e alcuni di loro erano ancora in piedi, vengono raggiunti dal cameriere il quale ha chiesto quale fossero le ordinazioni, ma  il gruppo di amici, ancora impegnati a prendere posto, lo invita a passare dopo e cosรฌ il ragazzo va per tornare letteralmente 30 secondi dopo e quando ha riformulato la domanda e due dei componenti del gruppo hanno risposto “per il momento nulla, grazie, magari fra poco”, il cameriere ha detto “l’ordinazione รจ obbligatoria, mi spiace...”. Sentendo questa frase con il tipico tono di chi vuole dirti “o ordini o esci fuori”, uno dei ragazzi risponde indispettito si รจ alzato andando via seguito da tutti gli altri e cosรฌ il cameriere ha perso l'incasso virtuale dei cocktel giร  ordinati. 
Chi deve decidere quando bere qualcosa in un locale? Uno deve ordinare quando ancora non s’รจ ancora ambientato oppure ha il diritto di scegliere quando farlo? Una serata che doveva essere allegra in un locale dove si fa karaoke s’รจ conclusa in questa maniera. Se vi capita di passare davanti un locale nei pressi di Via Sant’Onofrio dove si fa karaoke sappiate che o odiante subito, e quando dico subito intendo dire proprio non appena varcata la soglia della porta, o vi cacciano alla faccia della scritta NO OMOFOBIA che hanno appeso sul muro.



I corti

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Un nuovo mondo - Trentottesima Puntata

Prologo
Settimana scorsa ci siamo lasciati con Fabrizio che รจ riuscito finalmente a tirare fuori tutta la sua rabbia grazie all'aiuto di Simone, un nuovo personaggio che come ogni volta รจ stato accolto non proprio bene  da voi. I vostri cattivi pensieri su di lui saranno giusti oppure no? Chi lo sa, intanto scopriamo cosa succede oggi nella nuova puntata.  Prima perรฒ lasciate che vi comunichi una variazione per la settimana prossima.  Da questo mese le interviste di Altri mondi verranno pubblicate ogni primo e terzo martedรฌ del mese, anche grazie al fatto di essere riuscito a mettermi in contatto con diverse persone che con il loro lavoro cercano di aiutare l'omosessualitร  nel nostro paese. Ricordate quindi questa novitร . Ora vi lascio a Un nuovo mondo e vi auguro un buon fine settimana e se vi va ci vediamo su Il mondo espanso dei romanzi gay.
Francesco Sansone



Nelle Puntate precedenti

Sono passati diversi mesi dalla sera in cui Andrea ha confessato di aver tradito Fabrizio, ma quest’ultimo non riesce a dimenticarlo, lo ama ancora. Intanto ha deciso di dedicarsi completamente al primo esame all’universitร . L’esame in questione รจ quello di Psicologia della salute, la materia insegnata da Manu che continua ad essere il principale motivo del malessere di Daniel, anche lui ancora intrappolato nel ricordo di quella notte, che passรฒ col professore, e basta poco per farlo ricadere nella tristezza. Una mattina in cui i due amici erano in biblioteca a studiare, durante la pausa caffรจ, incontrano Manu. Questo incontro sarร  devastante per Daniel, allora per tirarlo un po’ su di morale, Fabrizio gli propone di andare a pranzo da Alberto, ma quando arrivano lร , Fabrizio incontra Andrea, il quale cerca di riallacciare i rapporti, ma Fabrizio gli dice che non ci riesce e scappa a casa. Qui trova la sua domestica con il quale ha una rapporto madre-figlio e passano il pomeriggio assieme. Quando Carla arriva il figlio di lei Simone per accompagnarla a casa, lei non รจ ancora pronta e Fabrizio lo fa salire. Dopo una chiacchierata, Simone invita Fabrizio a passare la sera al suo pub e dopo un po’ di titubanza, accetta. Qui Simone risulta essere un po’ pesante nell’atteggiamento, tanto da spingere Fabrizio ad andarsene, ma quando il ragazzo lo blocca, scoppia tirando fuori tutto il suo dolore. Simone allora lo abbraccia e Fabrizio capisce cosรฌ che lo ha fatto per aiutarlo. Tornato a casa, vede sul PC un messaggio di Daniel che gli ricorda l’appuntamento per il giorno dopo.



Trentottesima Puntata

Daniel

Due giorni dopo aver passato la notte assieme a Manu sono andato a lezione. Benchรฉ fossi sicuro del fatto che non mi avrebbe detto nulla, non mi immaginavo che sarebbe stato completamente indifferente nei miei riguardi. Non mi concedeva neppure la parola se volevo intervenire per rispondere alle domande che poneva durante la spiegazione.

Continuai a seguire le lezioni, perรฒ avevo voglia di scappare da quell’inferno in cui mi trovato senza una giusta colpa. Ho saltato cosรฌ due lezioni perchรฉ avevo bisogno, o almeno lo speravo, di trovar un po’ di pace. Credevo che evitarlo per una settimana, mi avrebbe aiutato, ma purtroppo non รจ servito a nulla. Ieri notte ho scritto a Fabrizio dicendogli che sarei andato a lezione e che sarei passato a prenderlo io. Quando la mattina arrivai sotto il palazzo, il mio amico era giร  di fronte al portone. Non aveva un’aria fresca, tutt’altro. Gli ho chiesto cosa avesse e mi ha raccontato della sua serata al pub e mi ha domandato come stavo. Non sapevo cosa rispondergli. Avrei voluto dire che tutto si era risolto, che ero “guarito”, ma niente da fare, non era cosรฌ e questo mio stato di malessere, si era aggravato ancora di piรน arrivato in aula. Entrando Manu mi ha lanciato un’occhiata furtiva, e posando la sua borsa sopra la cattedra, iniziรฒ a fare un discorso riguardante le assenze.

- Signori mi sono reso conto, osservano i fogli delle firme giornaliere, che molti di voi hanno saltato due lezioni. Io mi rendo conto che ci possono essere stati dei motivi piรน o meno validi che vi hanno impedito di assistere, perรฒ ci tengo a ricordarvi che alla prossima assenza, รจ meglio non tornare piรน. Due รจ il numero massimo di assenze che vi รจ consentito. Quindi se mancante una terza volta รจ meglio non tornare. Non accetterรฒ nessuna scusa o nessuna giustificazione. Vi รจ chiaro? – ha detto rivolgendosi alla classe, ma fissandomi negli occhi. Quel suo sguardo profondo, che mi ha fatto perdere la testa per lui sin da subito, era diventato severo, ammonitivo quando si posรฒ su di me. Approfittai di queste sue parole, per cercare un pretesto per parlagli dopo la lezione.

- Professore mi scusi.

- Sรฌ? – ha risposto girandosi e vedendomi, vidi la sua espressione cambiare – Cosa posso fare per lei.

- Volevo spiegarle il motivo delle mie assenze.

- Non รจ dovuto a farlo. Il discorso di oggi era semplicemente un discorso di avvertimento, perchรฉ credo sia un peccato, dopo tutti questi mesi in cui lei e i suoi colleghi vi siete impegnati per seguire le lezioni, perdere la possibilitร  di sostenere l’esame del mese prossimo.

- Ma…

- Mi scusi devo andare adesso.

- Certo.

- Manu sei qui? – ed entrambi abbiamo rivolto la testa verso la porta. Era il suo amico Ale – Ti disturbo per caso?

- No, no Ale. Ho finito. Questo studente aveva un dubbio, ma lo abbiamo risolto. Stavo venendo da te.

- Ah, perfetto. Andiamo allora. – E con queste parole se n’รจ andato.

- Daniel, dai andiamo.

- Fabri, non ce la faccio piรน. Non vedo l’ora che questo incubo finisca.

- Ti capisco. Dai abbi ancora un po’ di pazienza.

- Ma quanta pazienza dovrรฒ ancora mostrare? Per quale motivo devo subire questo suo atteggiamento. Non sono certo uno che supplica, ma lui mi fa sempre sentire come un ragazzetto che vuole le caramelle e lui il papร  che gliele vieta.

- Non dire cosรฌ

- E cosa dovrei dire?

- Vieni, andiamo a prendere un caffรจ

- No, preferisco di no. Non vorrei incontrarlo al bar.

- Allora andiamo a prenderlo nel bar fuori l’universitร .

- Se รจ cosรฌ, va bene. Sai che il caffรจ รจ il caffรจ - e dicendolo mi รจ uscita una risata.

- Che bello sentirti ridere, era da un po’ che non lo facevi.

- E sรฌ caro Fabrizio. Certo che siamo proprio un duo allegro noi due.- e ancora una volta ridevo – Andiamo va, altrimenti si fa tardi.

Arrivati al bar, ero sicuro che mi sarei rilassato un po’ in compagnia di Fabrizio, ma cosรฌ non fu. Con nostro stupore abbiamo visto che Manu e Ale erano lรฌ. Volevo scappare, ma Fabrizio mi ha afferrato per il braccio dicendomi di continuare ad andare avanti. Quando gli siamo passati accanto, i due si sono zittiti. Il mio sguardo si posรฒ sul viso di Manu.

- Certo che questi studenti, ormai, non ti lasciano piรน in pace – ha detto all’improvviso Ale

- E giร , se potessero mi seguirebbero pure in bagno – e sono scoppiati a ridere. Io non sapevo che fare. Ero diventato rosso per la mortificazione. Non mi era mai capitato di esser trattato cosรฌ e senza motivo.

- E ci sono certi insegnati che non sanno stare al loro posto. – ha risposto alzando la voce Fabrizio

- Come si permette?

- Mi permetto con la stessa maleducazione con cui voi due vi siete rivolti sia a me sia al mio amico. Se avete problemi a relazionarvi con gli studenti, cambiate lavoro, invece di comportarvi come ragazzini.

- Non le permetto di dire queste cose – ha ribattuto alzando la voce Ale

- Mi permetto e come invece. Lei e il suo amico siete dei maleducati, degli sbruffoni, degli arroganti capaci solo di mortificare le persone gratuitamente.

- Adesso basta! Si ricordi che sta parlando con il suo insegnate – interviene Manu

- E lei prima di fare battute cosรฌ basse si ricordi che si rivolge a dei suoi studenti... Vieni Daniel non perdiamo altro tempo con questi due.

- Mi ricorderรฒ di lei in sede di esami.

- Mi sta minacciando? Se รจ cosรฌ, le ricordo che non รจ nella posizione giusta per avanzare delle minacce.

- Basta cosรฌ! Vi prego. Fabrizio, te lo chiedo per favore, andiamo – queste mie parole hanno fatto smettere tutte le discussioni e sul viso di Manu ho notato un po’ di dispiacere. Io e Fabrizio ci siamo avviati verso l’uscita.

- Vi prego aspettate

- Cosa altro vuole professore?

- Volevo chiedervi… volevo chiederti – e dicendolo si รจ rivolto a me – scusa per le parole che io e il mio amico abbiamo usato.

- Non si preoccupi – ho risposto, sollevato da quel suo gesto.

- Posso parlarti un attimo Daniel?

- Beh veramente…

- Fai pure, io vado a prendere i caffรจ, infondo siamo venuti per questo, no?

- Giร .

- Ok, a dopo – quando Fabrizio si allontanรฒ, Manu mi ha fatto cenno di appartarci in un angolo.

- Allora che devi dirmi?

Continua…

Oggi su Il mondo espanso del cinema gay


 
 
My Beautiful Laundrette










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l'Angolo di P - Quando tutto ebbe inizio

Prologo
Inizia oggi un viaggio a puntate nel passato del nostro Gianni che, di settimana in settimana, ci racconterร  ancora un po' di se'  tramite un percorso davvero interessante nei ricordi della sua prima adolescenza.
Prima di lasciarvi, voglio ancora una volta ringraziarlo per il suo prezioso lavoro per Il mio mondo espanso.
Francesco Sansone

Quando tutto ebbe inizio…

Che strano! Scorrendo le diapositive mentali della mia vita, ho sempre trovato difficoltร  a riordinarle in una linea temporale fluida; ho sempre trovato ricordi confusi di etร  diverse, esperienze miste della pre adolescenza e adolescenza senza saperli collocare, e ora mi devo dedicare a questo nuovo progetto che per forza di cose richiede una minuziosa e precisa linea temporale dei ricordi. Ho dovuto trovare una soluzione alla mia memoria caotica per far sรฌ che vi sia chiaro il mio excursus personale nell’ambito della consapevolezza di me e del suo inevitabile sviluppo. Cosi ho deciso di mettere in mostra eventi significativi che riuscissero a descrivermi senza addentrarmi troppo nei ricordi di un passato opaco.

Da dove iniziare allora con il tempo per dare una descrizione significativa di come, nel mio caso, si รจ sviluppato l’evolversi delle emozioni e la significativa ricerca di un amore da “favola”?

Andando a ritroso nel tempo non ricordo bene quando avvenne il mio primo batticuore; o meglio ricordo il piรน significativo ma probabilmente in passato ve ne saranno stati altri a cui probabilmente non ho dato molto peso. Sono sicuro perรฒ che non รจ da li che ho iniziato il mio percorso di crescita emotiva. Probabilmente posso far risalire tutto questo al periodo della scuola media; o quanto meno ad esso faccio risalire la consapevolezza che l’essere umano รจ solo nella gran parte della sua vita, ma che fondamentalmente รจ un animale sociale, che avverte il bisogno di condividere la sua esperienza di vita con qualcuno, e che fondamentalmente prova delle emozioni per delle anime affini a questa. Ricordo poco nitidamente quei periodi; i fondi di bottiglia erano giร  presenti nella mia vita e con essi quindi le risa e gli scherni dei ragazzini miei coetanei. Ero un ragazzetto abbondante nelle forme, grazie anche alla mia famiglia che non mi limitava le razioni di cibo ne mi educava alla buona alimentazione; del resto ero ancora un bambino, sviluppatomi probabilmente sarei scalato naturalmente (eheheh! quante false veritร  ci raccontano per amore!). Aver accumulato gli sberleffi dei miei coetanei non mi portava certo a guardarmi e a cercare soluzioni per migliorare qualcuno dei miei aspetti poco intriganti, anzi proprio nel cibo trovavo la giusta gratificazione al rancore che reprimevo dentro di me. A quell’epoca i pruriti sessuali non erano ancora comparsi, ero un’anima che vagava nelle terre della vita per imparare a camminare con i propri passi e il ricercare un’anima da potere amare non era la mia prioritร ; forse anzi potrei dire che nemmeno sapevo cosa fosse l’amore come lo intendo oggi, o quanto meno che ne esistono svariate sfaccettature oltre a quello provato per i propri familiari, e quello amicale. Al terzo anno della scuola media avevo giร  qualche gruppo di amici, con cui condividere il tempo dopo lo studio o mentre si studiava. Avevo stretto amicizia con due compagne, Tiziana e Beatrice, e due compagni di scuola, Alfonso e Fabio. Con Tiziana e Beatrice c’era una frequentazione meno stabile che con i due compagni maschi, anche perchรฉ si abitava piรน lontano. Non posso dimenticare perรฒ la profonda amicizia con Alfonso, probabilmente il mio primo vero amico di sesso maschile. Era stato mio compagno di banco per gli ultimi due anni delle scuole medie e con lui condivisi la stanza nel viaggio di istruzione dell’ultimo anno di scuole medie. Era un grande amico, una persona piรน matura dell’etร  che aveva, per quanto si possa immaginare per un ragazzetto di tredici anni. Ricordo ancora quanto era studioso e grazie al suo spronarmi e al suo aiuto riuscivo a non fare brutta figura davanti i professori (era il periodo in cui lo studio andava abbastanza bene... si sarebbe guastato il mio metodo nel corso delle scuole superiori!!). Anche se ci si vedeva poco dopo la scuola, durante le ore di scuole eravamo molto uniti. Peccato esserci persi di vista dopo le superiori, ma se non era destino CHE camminassimo ancora insieme ci sarร  stato pure un perchรฉ…

Poco dopo aver stretto amicizia con Alfonso conobbi anche Fabio. Con lui l’amicizia era meno intensa che con quella di Alfonso; condividevamo pochi interessi in comune; lui era molto piรน sportivo di me, e si relazionava ai ragazzi con piรน facilitร , io giร  a quell’epoca dovevo studiare prima le persone per poi buttarmi a capofitto sulle conoscenze, magari ero meno rigido di adesso ma non riuscivo lo stesso a buttarmi con la testa e con il cuore nella comunicazione con le altre persone. Vedevo sempre l’eventuale delusione e la successiva derisione di persone che mi conoscevano. Farli ad oggi questi discorsi รจ facile, soprattutto dopo che sono diventato quello che sono, ma all’epoca forse piรน di adesso pensavo che la gente mi giudicasse male solo perchรฉ ero una palla di grasso con due bomboloni vetrati sugli occhi. Ma ritorniamo a Fabio; lui abitava vicino casa mia, e pian piano iniziando a studiare insieme abbiamo imparato a conoscerci e a diventare grandi amici di studio e di scuola. Oltre loro avevo i miei amici di infanzia, quelli che abitavano nel mio stesso palazzo e con cui passavo parte dei miei pomeriggi nel parcheggio adiacente al palazzo stesso che mi ha visto crescere. Che periodo! Si pensava solo a studiare quel poco per prepararsi per l’indomani e poi se il tempo lo permetteva si scendeva giรน in parcheggio a giocare a palla o in tantissimi altri modi sempre con il sorriso nel volto.

Ma le scuole medie che iniziano il percorso di formazione di una persona, portava anche altro. Questo altro alla fine si sarebbe rivelato il mio peggior nemico e il mio piรน grande motivo di attaccamento alla vita, paradossale e contraddittorio come effettivamente questo รจ effettivamente; l’amore in una delle sue altre sfaccettature, quello che vorrei tanto vivere e trovare. Ho iniziato a capire che in me si stava trasformando qualcosa; che in me stava nascendo una voglia di condividere un sentimento con una persona e ho capito questo attraverso la mia stessa solitudine e in occasione del mio primo viaggio di istruzione. Per l’ultimo anno delle medie la scuola aveva organizzato una sorta di gemellaggio con una scuola di Malta e quindi la mia classe partรฌ per Malta a fine Aprile. In quella occasione sono partito con i miei quattro amici che nei giorni precedenti alla partenza si riscoprirono tra di loro qualcosa di piรน che dei semplici amici. Prima che partissimo infatti Tiziana e Fabio si misero insieme e lo stesso fecero Alfonso e Beatrice. Non mi lasciarono solo nel viaggio che ci apprestavamo a fare insieme, ma vedevo loro, i loro comportamenti e i loro atteggiamenti cosi pieni dell’innocenza dell’amore pre adolescenziale. Vedere l’amore attraverso le loro esperienze mi fece capire che i film non erano poi solamente pellicole e storie, ma che l’amore in quell’accezione esisteva e che quindi in me iniziรฒ a farsi strada la voglia di voler provare quei sentimenti che dipingevano di colori vividi e allegri i volti dei miei quattro “amichetti”. Da qui a sviluppare la mia personalitร  e la mia consapevolezza, nonchรฉ la voglia non solo di sperare ma anche di fare, ne passeranno di anni, come giร  sapete. Le radici di quanto l’amore, in quel particolare aspetto, sia diventato importante per la mia vita affondano in quel periodo, tramite la felicitร  e il senso di completezza che vedevo emergere nelle anime di quei quattro ragazzi che erano entrati a far parte della mia vita nel periodo delle scuole medie. Al ritorno da Malta, continuammo a studiare per gli esami, passati tra l’altro senza tanti problemi e l’estate era trascorsa come tutte le altre in famiglia nella casa di villeggiatura. A proposito! Tiziana e Fabo si lasciarono pochi giorni dopo il rientro dal viaggio mentre Beatrice e Alfonso dopo gli esami di fine anno… tanto belli e innocenti questi amori quanto fragili, forse perchรฉ ancora fragile e poco sviluppata รจ la consapevolezza di noi; pur sempre perรฒ tappe fondamentali per molti. Al ritorno dalle vacanze iniziava un nuovo cammino. Avrei iniziato ad affrontare il percorso delle scuole superiori, distaccandomi dai miei amici degli anni prima tranne che con uno (lo dicevo che scrivere mi avrebbe fatto bene per ricordare…), che sarร  anche il mio primo batticuore. Ma questa ovviamente รจ un’altra storia…

Alla prossima

Gianni

Oggi su Il mondo espanso del cinema gay


Desperate Housewives
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Racconti Brevi - Il muratore

Prologo
Oggi dopo tanto tempo รจ tornato il sole e una voglia d'estate mi ha invaso ed รจ per questo che ho deciso di scrivere un racconto breve sulla falsa riga dei Racconti d'Estate. ^_^



Il muratore

Ogni mattina mi trovavo a passare per quella strada e fermarmi sotto quel palazzo in costruzione per aspettare il bus. La fermata si trovava proprio di fronte a questo cantiere che giร  alle sette del mattino, ora in cui mi recavo in ufficio, era in piena attivitร  e gli operari erano svegli come quando lo sono io alle dieci del mattino. Le urla fra loro, le risate, il rumore dei martelli e tutto quello che poteva fuoriuscire da una zona assediata dai muratori, mi costringevano a destarmi dal mio stato sonnolento e ad arrendermi, controvoglia, al mio stato di veglia che, fosse per me, resterebbe immagazzinata ancora per qualche ora. In oltre, da due giorni, c’era anche un altro motivo per cui spalancavo gli occhi una volta arrivato lรฌ. Un ragazzo, uno dei muratori che lavoravano lรฌ. Aveva piรน o meno la mia etร , anzi forse anche qualche anno meno dei miei 23, un fisico scolpito come di quelli che si vedono in tv in certi spot, e poi, aveva un viso da mozzare il fiato. Un viso dai tratti delicati che delineano ogni suo tratto facciale. Due labbra carnose, non chiare, ma neppure scure, piรน che altro di un colorito caldo che ti invogliavano a baciarle, per non parlare degli zigomi che gli evidenziavano le gote. Occhi grandi e verdi, mentre la carnagione era scura, forse faceva delle lampade di tanto in tanto, che se pur imbiancata dalla polvere del cemento, non gli facevano perdere nemmeno un punto in fatto di sensualitร , anzi, lo rendevano ancora piรน appetitoso.


Il giorno in cui lo vidi in tutto il suo splendore fu l’altro ieri. Pioveva e tirava un vento assurdo, tanto che il mio ombrello si piegรฒ in due e io mi ritrovai completamente zuppo. “Iniziamo bene la giornata”, ho esclamato piรน incazzato che affranto, e mi misi a camminare piรน velocemente per cercare di arrivare prima alla pensilina della fermata. Mentre camminavo, mi sono sentito dire “se corri ti bagnerai di piรน. Non lo sai che quando piove, non รจ indicato correre?”, mi sono girato e me lo sono trovato di fronte. Lungo il mio corpo salรฌ una vampata di calore e sentivo le mie gote prendere fuoco. Sembrava uno di quegli attori da film porno. Scarponcini, jeans aderenti che mostravano ogni sfumatura delle sue gambe, incluse due cosce perfette, una canottiera nera completamente zuppa, il casco protettivo e i guanti gialli. “Oddio un sogno diventato realtร ”, ho pensato a voce alta, tanto che lui mi aveva chiesto di ripete ciรฒ che avevo detto, ma facendo finta di nulla, avevo eclissato la cosa. Non sapevo che dire nรฉ cosa fare. Ero immobile lรฌ che lo fissavo, mentre sotto i miei jeans anche qualcos’altro saliva assieme alla temperatura corporea. “Questi ombrelli sono sempre una fregatura. Ti consiglio di comprarne uno piรน grande, questi piccolini non servono a molto in questi casi” mi ha continuato a dire, ma io ancora non riuscivo a riprendere possesso delle mie facoltร . “Ci sei? Stai bene? “ e dicendolo, mi ha afferrato per una spalla per dare ancora piรน enfasi alle sue domande. “Sรฌ, scusami รจ che… Cazzo l’autobus. Scusami devo andare” e cosรฌ sono corso alla fermata prendendo per un pelo il mezzo. Sedutomi non riuscivo a non togliermi la sua immagine dalla mente. Decisi che a pranzo sarei tornato a casa, sperando di rivederlo. Purtroppo quel giorno mi fu impossibile lasciare l’ufficio e cosรฌ dovetti aspettare il giorno dopo, ma chissร  perchรฉ ogni volta che spero in qualcosa, questa puntualmente non si realizza e la delusione fu tanta.

Il giorno dopo, sperando di vederlo, ho deciso di scendere da casa un po’ prima del solito e cosรฌ giร  alle 6:45 ero alla fermata. “E tu che ci fai qui a quest’ora?”, era lui che era apparso all’improvviso. “Beh… io…” , ero troppo emozionato e intanto ancora una volta la caloria del corpo, inclusa quella coperta dai jeans, aveva iniziato a salire. “Ieri non ci siamo beccati per poco. Ero andato a prendere i caffรจ per i miei colleghi e quando sono tornato, ti ho visto salire sul bus”, quando ho sentito quelle frasi ho iniziato a maledire me e la mia mania della puntualitร . “E anche l’altro giorno verso l’ora di pranzo ti ho visto passare, ma ero sopra il ponte e non potevo raggiungerti. Ho notato perรฒ che avevi comprato un ombrello abbastanza grande”. Piรน sentivo quelle frasi, piรน maledicevo la qualsiasi. “Allora che ci fai qui a quest’ora? Di solito arrivi alle 7 in punto, almeno รจ quello che penso. Da quando sono qui ti ho visto sempre a quell’ora, nรฉ un minuto prima nรฉ dopo. Vero รจ che lavoro solo da una settimana qui…”, un altro colpo al cuore, come era possibile che non mi fossi mai accorto di lui. “Sono qui per te!” ho detto tutto d’un fiato. Divenni rosso come un peperone, e speravo di trovarmi altrove, anche perchรฉ la sua faccia restรฒ impassibile. Non sapevo se era infastidito o invece era lusingato da quella mia unica frase. “Vieni”, mi disse prendendomi per il braccio e tirandomi. Avevo paura, non sapevo cosa avesse intenzione di fare. E se volesse farmi del male? Se fosse uno di quelli che picchia i gay, giusto perchรฉ lo reputa un passa tempo come gli altri? Mi fece entrare in una sorte di casotto. Lo ha chiuso con il lucchetto e si รจ avvicinato a me. “Finalmente . Non aspettavo altro”, si buttรฒ su di me come una bestia. Ha iniziato a spogliarmi, mentre con le labbra non si staccava da me. Era passionale, ma allo stesso tempo animalesco. In meno di nulla fui nudo. Mi fece girare e iniziรฒ a possedermi. Mi piaceva. Si muoveva come un Dio. Gridavo e anche se non รจ da me farlo non riuscivo a sopprimere il mio piacere. Stavo impazzendo. Poi mi fece girare e prendendomi in braccio fu di nuovo in me. Io avevo le spalle appoggiate alla parete e lui mi teneva dalle cosce che spingeva su e giรน, per far sentire meglio il suo corpo in me. Senza che io mi toccassi, raggiunsi l’orgasmo, che schizzรฒ sul suo viso e questo lo eccitรฒ. Mi liberรฒ e mi fece inginocchiare per ricevere il suo piacere, dopo essersi liberato dal preservativo. Cadde a terra e si appoggiรฒ a me. “Mi sa che oggi arriverai tardi a lavoro” , non mi importava nulla del lavoro. Cercai nel buio la mia borsa, presi il telefono e chiamai in ufficio dicendo che non sarei andato, poi mi girai verso lui e gli dissi di trovare una scusa per andare via. In meno di niente, eravamo a casa mia per riprendere i lavori, guidato dal mio muratore.



Intervallo -
Wilde Soundtrack
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Numero Zero32 - Non faccio giochi, non so giocare, so solo essere me stesso nella gioia e nel dolore

Non faccio giochi, non so giocare,
so solo essere me stesso nella gioia e nel dolore

Vi รจ mai capitato di passare una settimana pesante a causa della gente? Beh, a me sรฌ e francamente ogni volta che queste cose capitano, mi irrito e divento un cane. Sรฌ un cane. Se solitamente tendo a essere una persona serena e pacifica รจ anche vero che mi basta poco per scoppiare. A volte mi chiudo in me e a volte invece non c’รจ ragione che tenga e lascio uscire tutta la mia rabbia. Se c’รจ una cosa che non sopporto รจ l’essere preso in giro intellettualmente. Vi chiederete in che senso, beh รจ semplice. Dovete sapere che nel bene e nel male la mia parola รจ solo una. Non mi piace dare diverse versioni di un concetto in base alle opinioni altrui. Non mi piace dire “A” se parlo con uno che dice “A” e cambiare pensiero in “B” se uno dice “B”. Soprattutto non sopporto che la gente venga da me a dirmi certe cose pretendendo di avere il mio appoggio quando questo non รจ possibile darlo e non ci sono lacrime che possano far cambiare idea, anzi, ad essere ancor piรน sincero, queste mi urtano ancora di piรน.

Trovo vergognoso che qualcuno, per difendere una cosa sbagliata, spari a zero su tutto e su tutti pur di sembrare vittima. Nel bene e nel male se io sbaglio mi prendo le mie responsabilitร  e credetemi mai nessuno s’รจ risparmiato nel pretendere le  scuse se a fare uno sbaglio ero io. Invece, in caso contrario, io dovrei far finta di nulla e lasciare correre il tutto. So che รจ piรน facile dare la colpa ad altri piuttosto che a se stessi, eppure io quando sbaglio chiedo scusa prima che mi vengano richieste ed รจ per questo che mi urta, irrita, mi fa incazzare tutta quella gente che pur di uscire a galla, preferisce colpevolizzare gli altri per delle colpe che non hanno.

Non sono il tipo simpatico a tutti i costi, anzi il piรน delle volte sono rigido con le persone, anche perchรฉ con me stesso lo sono, e solo se chi mi รจ di fronte mi fa sentire a mio agio riesco a lasciarmi andare. Pretendo da me precisione, coerenza e limpidezza per poter cosรฌ darle alle persone che mi stanno accanto. Se sbaglio sono io stesso che mi rimprovero (e credetemi a volte sfioro l’auto umiliazione) ed รจ per questo che non reggo la gente che non capisce gli sbagli che fa (e continua a fare) infierendo sugli altri pur di non riconoscere i propri errori. Dal mio punto di vista รจ vile e oltraggioso venirmi a disturbare in casa, entrando da "porte di servizio" per accusarmi e per farmi passare per colpevole per situazioni bieche che solo a vederle, leggerle e sentirle offendono la mia intelligenza.

Non sono una spugna che assorbe tutto. So ascoltare tutto da tutti e so conservare i segreti (dico sempre che la mia bara, quando morirรฒ, peserร  almeno 100 chili in piรน del mio effettivo peso, per tutti i segreti, anche di persone che ho perso di vista, che mi porto dentro), ma non chiedetemi di assorbire colpe, inganni, mancanze, gesti vigliacchi che non mi appartengono e non chiedetemi che per darvi ragione non dica mai la mia opinione e poco importa se non vuole essere sentita, se vengo disturbato in casa mia ho tutto il diritto di dirla e chi mi ha disturbato di ascoltarla, altrimenti non ha senso che mi si venga coinvolto in certe questioni.

Finchรฉ avrรฒ la luciditร  mentale e intellettuale non smetterรฒ mai di dire quello che penso se interpellato. Se non vi va di ascoltarmi รจ inutile disturbarmi, di certo ho altri progetti quotidiani che preferisco non vengano influenzati da persone poco limpide.

Non smetterรฒ mai di difendere in chi credo e a chi ha saputo conquistarsi la mia fiducia, stima e affetto con gesti semplici e privi di falsi sorrisi o isterismi patetici, per difendere o capire i gesti di persone che si nascondono dietro qualunque cosa per non avere un confronto intelligente. Non faccio giochi, non so giocare, so solo essere me stesso nella gioia e nel dolore.

Per chi se lo stesse chiedendo, questo articolo รจ dedicato a tutti coloro che leggendo queste mie parole si sono sentiti meritevoli di questa mia risposta.
Francesco Sansone

Oggi su Il mondo espanso del cinema gay

 I Corti presentano I Documentari
LIFE: Omosessualitร : Visioni Diverse
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Un mondo di notizie - settimana dal 31 gennaio al 4 febbraio 2011

Prologo
Una nuova settimana inizia e sono certo che non mancheranno notizie che ci stupiranno, ma intanto noi diamo un'occhiata a  ciรฒ che รจ successo durante la settimana appena finita con la rubrica del lunedรฌ Un mondo di notizie.
Diffidate dalle imitazioni.
Francesco Sansone


Lunedรฌ 31 gennaio 2011
Il matrimonio per i francesi รจ possibile solo fra uomo e donna, sono queste parole che chiudono la questione sui matrimoni  gay in Francia. Era il 18 gennaio quando arrivรฒ la notizia che in Francia il Conseil constitutionnel aveva deciso di occuparsi della questione sollevata da due donne lesbiche che, pur unitasi tramite i PACS, avevano chiesto la possibilitร  di sposarsi per tutelare i loro 4 figli, ma oggi รจ arrivata la sentenza che afferma l'impossibilitร  di concedere il matrimonio alle coppie gay almeno che il Parlamento non prenda dei provvedimenti in merito.
 Intanto dalla Germania arriva la sentenza della Corte d’Appello di Asburgo che reputa anticostituzionale vietare le adozioni alle coppie omosessuali.
In Italia invece assistiamo all’ennesima dichiarazione di un esponente dello Stato Vaticano, nel caso specifico del Vescovo Emerito di Foligno Mons. Arduino Bertoldo che, rivolgendosi a Vendola e alle sue accuse al Presidente del Consiglio, ha detto” "Vendola chiede a Berlusconi di cambiare stile di vita. Ma lui si รจ guardato? Almeno Berlusconi nel peccato non offende la regola naturale, segue la natura. Vendola offende sia il peccato che la natura e dunque sta messo molto, ma molto peggio e taccia".

Martedรฌ 1 Febbraio 2011  
Il film Viola di mare ottiene un ottimo successo al Gay Film Festival Bilbao venendo apprezzato sia dalla critica che dal pubblico e premiando le due attrici Valeria Solarino e Isabella Ragonese. La prima premiata come migliore attrice, mentre la seconda con una menzione speciale . Una grande soddisfazione per Maria Grazia Cucinotta, la produttrice della pellicola, che piรน volta ha reso noto le difficoltร  riscontrate per la realizzazione di questo film.



Mercoledรฌ 2 Febbraio 2011  
Se da un lato c’รจ la chiesa cattolica che lascia sgomenti con certe affermazioni sull’omosessualitร , dall’altra parte c’รจ la religione musulmana che non si fa mancare affermazioni che lasciano altrettanto sgomenti. Secondo l'Imam di Ground Zero, Abdallah Adham, ciรฒ che rende una persona omosessuale sono gli abusi sessuali subiti durante l’infanzia. “Una percentuale schiacciante di persone lotta con la sensibilitร  omosessuale a causa di una qualche forma di abuso ricevuto a un certo punto della loro vita. Solo una piccola percentuale di persone nasce con una naturale inclinazione che non si puรฒ spiegare. Ma ciรฒ avviene soprattutto nel regno animale”.

A questo punto chiedo al mio psicologo di fiducia Roccia se l’Imam ha ragione. Io avrei qualche riserva, ma vorrei sapere un tuo parere da professionista (sempre se ne avrai voglia e tempo).

Giovedรฌ 3 Febbraio 2011  
"Non colpevole", con queste parole il giovane modello Renato Seabra, accusato di essere l’assassino del giornalista Carlos Castro, risponde al giudice durante il processo a suo carico. Inoltre il modello ha negato che fra i due ci fosse una relazione sentimentale, ritenendo inesatta anche la ricostruzione fatta dagli inquirenti. Secondo questi, infatti, il giovane, dopo una lite violenta si sarebbe scagliato con Castro uccidendolo.



Venerdรฌ 4 Febbraio 2011  
Adescavano uomini gay, su una via solitamente usata per incontri fra uomini, per poi, una volta saliti in auto, derubarli. Con queste accuse sono stati arrestati due quarantenni dalla polizia di Gallarate, in provincia di Varese. I due uomini non si sarebbero mai aspettati che qualcuna delle loro vittime li avrebbe denunciati, per paura di essere “smascherati”, invece alla polizia sono arrivate due denuncie che hanno permesso di aprire le indagine e all’arresto dei due ladri.



Coming out della settimana



Graeme Obree (45 anni)
ciclista britannico






Jonathan Knight (43 anni)
cantante del gruppo musicale
New Kids On The Block

 
 
 
 
 
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Os Amantes
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Un nuovo mondo - Trentasettesima Puntata

Prologo
Un'altra settimana insieme volge al termine e come ormai capita da qualche giorno, vi do appuntamento a lunedรฌ, lasciandovi alla lettura di Un nuovo mondo. Chi di voi avrร  indovinato qualcosa nei commenti lasciati nella puntata precedente? E soprattutto avrete risposte alle domande fatte setitmana scorsa... per saperlo non vi resta che leggere questa puntata.
Francesco Sansone


Nelle Puntate precedenti

Sono passati diversi mesi dalla sera in cui Andrea ha confessato di aver tradito Fabrizio, ma quest’ultimo non riesce a dimenticarlo, lo ama ancora. Intanto ha deciso di dedicarsi completamente al primo esame all’universitร . L’esame in questione รจ quello di Psicologia della salute, la materia insegnata da Manu che continua ad essere il principale motivo del malessere di Daniel, anche lui ancora intrappolato nel ricordo di quella notte, che passรฒ col professore, e basta poco per farlo ricadere nella tristezza. Una mattina in cui i due amici erano in biblioteca a studiare, durante la pausa caffรจ, incontrano Manu. Questo incontro sarร  devastante per Daniel, allora per tirarlo un po’ su di morale, Fabrizio gli propone di andare a pranzo da Alberto, ma quando arrivano lร , Fabrizio incontra Andrea, il quale cerca di riallacciare i rapporti, ma Fabrizio gli dice che non ci riesce e scappa a casa. Qui trova la sua domestica con il quale ha una rapporto madre-figlio e passano il pomeriggio assieme. Quando Carla arriva il figlio di lei Simone per accompagnarla a casa, lei non รจ ancora pronta e Fabrizio lo fa salire. Dopo una chiacchierata, Simone invita Fabrizio a passare la sera al suo pub e dopo un po’ di titubanza, accetta.

- Alla fine sei venuto?

- Sรฌ.

- Bene! Allora viene a bere il tuo drink gratuito.

- Arrivo!
















Trentasettesima Puntata


Fabrizio



Quando ho deciso di andare, non pensavo che il pub sarebbe stato cosรฌ frequentato da ragazzi e ragazze. Era pieno. Anche se Carla mi diceva che il locale andava bene, non immaginavo cosรฌ tanto.



- Allora che te ne pare?



- ฤ– fantastico! C’รจ un casino. A stento ci si riesce a muovere.



- E questo รจ niente, prova a passare qui il fine settimana. La fila per il bar arriva fino a metร  della strada.



- Assurdo! Complimenti davvero.



- Grazie. Allora che prendi?



- Non so…



- Un quattro bianchi?



- No quello dei 4bianchi non sono io



- Cosa?



- Niente era una cosa fra me e me.



- Allora che prendi?



- Non lo so, fai tu, mi fido!



- Fai male



- Perchรฉ?



- Scherzo… su rilassati – mi ha detto mettendomi una braccio sulla spalla - Prendi!



- Cos’รจ?



- La specialitร  di Pedro, il barista mรกs guapo del mundo – e tirรฒ un cinque al ragazzo.



- Uhm, buono.



- Claro quรฉ es bueno chico.. piensas que soy un principiante?



- No, no



- Bueno. Alla tua – e pure lui, cosรฌ come me e Simone, sorseggiรฒ un po’ del drink da lui preparato.



- Grazie Pedro, ci vediamo dopo



- Ci vediamo despuรฉs Simรณn.



- Dai vieni, sediamoci fuori, ti va?



- Volentieri



- Allora, come mai alla fine ti sei deciso a venire?



- Ma – e ho bevuto un sorso – dopo esser stato in palestra dalle 19:00 fino alle 22:00



- Ferma, ferma, ferma, sei stato in palestra per 3 ore?



- Sรฌ



- Cazzo, sei un stacanovista dell’esercizio fisico.



- No, non รจ questo… รจ che la palestra aiuta a rilassarmi e diciamo che oggi ero particolarmente stressato?



- E come mai? Hai litigato con la tua fidanzata?



- Diciamo una cosa del genere.



- Ahi, mal d’amore, il peggiore dei mali. L’unico che non puoi curare con un farmaco, ma che fa male come un colpo di pistola… ne so qualcosa.



- Davvero?



- Certo piccolo ometto, cosa credi che sia un tipo tutto casa e chiesa? Oddio se invece di dire chiesa, dicessi pub, alla fine sarebbe la veritร , perรฒ un pub non รจ una chiesa e qui non ci sono nรฉ suore e tanto meno preti.. anche se qualcuno in incognito dicono che ci sia.. bah io non ne ho visti, perรฒ se tutti ne parlano, sarร  pure vero, no?



- Ma di cosa stai parlando? Non ti seguo piรน



- In effetti non mi seguo nemmeno piรน io. Questo drink di Pedro mi ha rincretinito… Pedro eres un hijo de perra, pero siempre me gustan tus Cรณcteles. – E si รจ messo a ridere. – Piccolo ometto spero non ti stia dando una brutta impressione



- Innanzitutto mi chiamo Fabrizio e poi tranquillo non tendo mai a giudicare i comportamenti altrui, finchรฉ questi non vanno a ledere me personalmente.



- Come siamo seriosi.. mia madre non mi aveva detto che parlavi sempre con sti paroloni



- Simone, credo sia meglio che torni a casa. Ho fatto male a passare qui questa sera – e detto questo mi sono alzato per avviarmi alla moto



- Aspetta Fabrizio, per favore, aspetta



- Ma perchรฉ tutti quanti vi prendete gioco di me e poi quando mi incazzo e me ne vado mi dite di aspettare? Sono stanco di tutte queste situazioni. Sono stanco. Sono stanco, capisci? Sono stancooooooooooooooooo – e senza rendermene conto, mi sono ritrovato a gridare per strada. Non mi ero mai sfogato del tutto fino a quel momento, avevo sempre cercato di trattenermi, ma quella scena mi ha ricordato l’incontro con Andrea avuto di mattina ed รจ stata dura rivivere quella situazione.



- Vieni qua Fabrizio, sfogati. Finalmente ci sei riuscito. Lo so fa male, ma stai certo che dopo ti sentirai meglio – mi ha detto con un tono di voce del tutto diverso da quello assunto fino ad un attimo fa. Era dolce e comprensivo. Il ritrovarmi fra le sue braccia, mi ha evocato alla mente un ricordo di qualche anno prima. Un giorno venne a casa mia con sua madre. Io avevo 12 anni e lui 15. Non aveva una bella cera e benchรฉ facesse di tutto per nasconderlo, si vedeva che stava male. Piรน volte gli ho chiesto di dirmi cosa avesse, ma lui continuava a dirmi che era tutto a posto, ma ad un certo punto, quando dallo stereo, partรฌ una canzone, che perรฒ non ricordo, lui scoppiรฒ a piangere e lo fece per molto tempo. Io restai accanto a lui senza dire niente, mentre lui, abbracciato a me, continuava a piangere e a ripetere “perchรฉ a me”. Quando si calmรฒ, andai a prendere un po’ di acqua in frigo e qualcosa da mangiare . Restammo assieme fino a quando Carla, non finรฌ di lavorare e quando se ne andรฒ mi disse qualcosa, che non capii. Dopo quella volta ci siamo visti altre due volte e ogni volta a distanza di un anno, e quindi quel episodio, entrambi non lo abbiamo piรน affrontato. – Va meglio adesso, piccolo ometto?



- Scusa, non so cosa mi sia preso.



- Non giustificarti, a volte le parole non servono. Vieni a sciacquarti la faccia – e siamo rientrati verso il locale ancora pieno, forse anche piรน di quando ero arrivato. – Ecco questo รจ il mio ufficio, lรฌ c’รจ il bagno. Datti una rinfrescata e quando finisci ti accompagno a casa.



- Ma sono con la moto.



- Non ti preoccupare, prendiamo la tua moto e poi per tornare chiamo un taxi



- E qui come fai?



- A questo non badarci. Datti una mossa.





Arrivati sotto casa mia e posteggiato la moto, lui ha chiamato un taxi e siamo rimasti assieme per aspettarlo.



- Tu avevi capito che qualcosa non andava?



- Sรฌ.



- E come hai fatto?



- Perchรฉ ci sono passato e quando ho avuto bisogno di aiuto, per uno strano caso del destino, c’eri tu accanto a me, ricordi?



- Sรฌ, me lo sono ricordato poco fa quando ero fra le tue braccia.



- Io non so cosa ti abbia fatto, Andrea, ma di certo so che tu stai male.



- Co - come?



- Tranquillo non lo dirรฒ a mia madre, ma sappi che Andrea รจ stato uno stupido a farti scappare. Ognuno vorrebbe una persona come te accanto.



- Non esagerare.



- Non esagero, dico solo quello che penso e credo che tu sia una bella persona e sono contento che mia mamma lavori a casa tua e ti veda come un figlio.



- Ti ringrazio, ma lei รจ fortunata ad avere te e Sonia come figli.



- Ecco il taxi. Ricorda, se vorrai bere qualcosa vieni da me, offrirรฒ di nuovo io.



- Grazie



- Non ringraziarmi, ti dovevo un favore e oggi dopo 6 anni te l’ho ricambiato.



- Cosa?



- Ciao piccolo ometto. – ed รจ sparito nel taxi. Salendo le scale pensavo a quello ultima frase e d’improvviso mi รจ venuto in mente che quel giorno in cui scoppiรฒ a piangere, salutandomi alla fine disse “Ti devo un favore”.



Messi i piedi in casa, ho parlato un po’ con i miei genitori che mi hanno rivelato di essere un po’ preoccupati per me, ma rassicurandoli, ho loro augurato la buona notte e mi sono chiuso in camera mia. Al computer c’era una finestra di MSN aperta. Era quella di Daniel che mi ricordava, come ogni sera, l’appuntamento per il giorno dopo. Appoggiata la testa sul cuscino, mi sono addormentato in meno di un secondo. Era la prima volta che capitava da quando ho detto addio al mio Andrea.

Continua …




Le regole dell'attrazione
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