Ditemi la vostra – Cosa non vi piace del blog! Sondaggio

Oggi รจ il 17 Marzo e si festeggia l’Unitร  del nostro paese, ma questo lo sappiamo giร . Immagino che tutti voi sarete impegnati in scampagnate o gite o altro ancora, e avrete  poco tempo per stare al PC e pertarto L’angolo di P questa settimana si riposa. Quindi oggi vi intrattengo  per pochissimo tempo chiedendovi di dirmi la vostra. Voi lo sapete quanto mi piace interagire con voi e quanto siano importanti per me le vostre opinioni, e quindi vi chiedo, se lo volete, di rispondere al sondaggio che trovate sopra e indicare quale delle rubriche presenti ne Il mio mondo espanso vi piacciono meno e, sempre e solo se lo volete, dirmi anche cosa vi piacerebbe vedere nel blog.

Spero parteciperete in tanti e spero che non vi creerete problemi nel dirmi la vostra.

A presto e buon 17 Marzo a tutti voi

Fra’

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Racconti Brevi - 15 Marzo: La prima volta che ho visto Giovy

Anteprima

Come ci siamo conosciuti lo avete letto tramite il racconto Anniversario, oggi perรฒ voglio raccontarvi i primi minuti passati assieme dato che il 15 Marzo 2008 era la data in cui io misi piede nel porto di Napoli.
Francesco Sansone


15 Marzo: La prima volta che ho visto Giovy

Datogli il mio dono e averlo abbracciato, siamo rimasti immobili l’uno di fronte all’altro incapaci di capire cosa fare. Dopo cinque minuti passati in quello stato, ci siamo avviati verso l’uscita e Giovy mi ha raccontato le sue peripezie per arrivare al porto in tempo: praticamente era arrivato due ore prima, dato che la sera precedente era uscito con delle amiche per andare ad una festa e dopo un lungo girovagare con gli amici in auto, s’รจ diretto verso il luogo del delitto. Quando fummo davanti ad un bar, non sono riuscito a resistere dalla tentazione di assaggiare un caffรจ napoletano, dato che mi era stato decantato come uno dei migliori al mondo. Cosรฌ entrati nel locale ancora mezzo addormentato,  ne abbiamo ordinati due. Tornati per strada rimanevo, passo dopo passo, sempre piรน stupito nel vedere la quasi identicitร  tra il capoluogo campano e la mia Palermo. La zona porto e via Roma erano praticamente uguali alle vie omonime della mia cittร . I San pietrini che ricoprivano le strade della cittร , rallentavano il nostro cammino, perchรฉ impedivano alle rotelle della valigia di muoversi pacificamente. Parlavamo e benchรฉ stessi a mio agio, involontariamente il tono della mia voce rimaneva impostato, usando il tono che applicavo quando rispondevo in cuffia dal mio call center, e Giovy mi prendeva in giro e mi diceva di lasciarmi andare. Anche la mia postura era rigida, a stento giravo il collo.

Il pullman che da Napoli ci avrebbe portati a casa di Giovy, non so cosa avesse, ma ci ha fatto perdere ogni controllo e abbiamo iniziato a baciarci, dando sfogo a tutti quei mesi in cui sognavamo di toccarci, baciarci... di viverci. Non รจ che facevamo chissร  quale cosa, perรฒ quella nostra felicitร , fece fermare l’autista che alzandosi dal suo posto ci ha chiesto: Arrivate al capolinea? - Sรฌ! E' stata la risposta di Giovy e l’uomo non ha potuto far altro che rimettersi a guidare. Arrivati alla nostra fermata e scesi dal pullman, ho supplicato: Un altro caffรจ! Ho bisogno di un altro caffรจ, e cosรฌ siamo entrati al bar . Arrivati a casa, ho conosciuto W., il fratello di Giovy a cui ho regalato tutta la serie in dvd di Sailor Moon e dopo un po’ ci siamo recati presso la scuola media per andare a prendere la sorellina di Giovy che vedendomi, mi รจ saltata al collo – da mesi ci parlavamo al telefono –.

Quando ci siamo ritrovati da soli, finalmente abbiamo completato di manifestare la nostra felicitร .

Auguri Giovy. 


Intervallo: Army e il suo cd
I giusti grigi della solitudine




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Altri Mondi - Arcigay Palermo. Intervista a Daniela Tomasino

Prologo
Questo martedรฌ lo spazio di Altri Mondi รจ dedicato alla sede palermitana dell'Arcigay. Tramite le parole della vice presidente Daniela Tomasino, scopriremo tutto ciรฒ che l'associazione svolge nel capoluogo siciliano.
Salutandovi ci tengo a ringraziare Daniela Tomasino per la sua disponibilitร  e per il lavoro che svolge, insieme a tutto il suo team, per la cittร  di Palermo.
Francesco Sansone


Arcigay Palermo: Intervista a Daniela Tomasino

Arcigay Palermo รจ stata la prima sede di genere a nascere in Italia nel 1980 anche se solo a livello regionale. Solo nel 1985, infatti, diviene un vero รจ proprio movimento nazionale. Tuttavia รจ dal 2009 che la sede di Palermo ha lasciato un’improntata nella cittร  e nei cittadini. Cosa รจ successo in questi anni? Perchรฉ nel capoluogo siciliano l’arcigay ha faticato a prendere vita?
   Credo che l’impronta in cittร  Arcigay l’abbia lasciata proprio a partire dal 1980. I militanti del Fuori! E poi di Arci-gay (allora si chiamava cosรฌ) hanno fatto uno splendido lavoro di mobilitazione ed hanno scosso le coscienze. รˆ grazie a loro che esistiamo, ed รจ sui loro passi che cerchiamo di camminare. รˆ vero invece che forse oggi noi ci troviamo ad operare in un contesto piรน facile: un’associazione nazionale forte, un facile accesso ai social network ed al web, un contesto cittadino che, appunto grazie a chi ci ha preceduto ed ancora oggi รจ attivo รจ pieno di realtร  associative e culturali con cui costruire percorsi comuni.


Dal 2009 a oggi, che sono passati quasi due anni dal vostro “ritorno”, che tipo di attivitร  avete fornito a gay, lesbiche e trans della cittร ?
   In primo luogo forniamo assistenza legale e supporto psicologico a chi dovesse averne bisogno. Per l’assistenza legale basta contattarci: abbiamo un avvocato volontario, che collabora con Rete Lenford, e con il nostro sportello legale nazionale. Per lo sportello di counseling psicologico basta inviare una mail alla nostra psicologa volontaria: liliana_help_arcigay@hotmail.it. Lei provvederร  a fissare un appuntamento o a indirizzare al servizio eventualmente occorrente. Oltre a questo abbiamo lavorato con le istituzioni per promuovere i diritti delle persone LGBT e per realizzare azioni contro l’omofobia. Questo lavoro, che ha coinvolto anche il coordinamento Stop Omofobia, ha portato a risultati importanti come la mozione anti-omofobia e il ddl regionale contro le discriminazioni per le coppie di fatto: sono risultati parziali, ma che possono costituire un buon punto di partenza per realizzare una paritร  effettiva. Con noi lavora un gruppo di LGBT sordi (la cui responsabile, Monica Catalano, รจ diventata da pochi giorni responsabile nazionale arcigay LGBT sordi): stiamo cercando di imparare a integrare le persone che sono a rischio di discriminazione multipla, come appunto i sordi omosessuali. Non รจ una cosa scontata: occorre cambiare prospettiva e trovare gli strumenti adatti. Abbiamo avviato due corsi di introduzione al LIS (Lingua Italiana dei Segni) e cerchiamo di disporre per gli eventi piรน importanti di interpreti LIS volontari. Ma รจ solo l’inizio: ci piacerebbe ad esempio riuscire ad aiutare i migranti LGBT presenti nelle provincie di Palermo e Trapani.
   Grazie ai progetti della struttura nazionale di Arcigay, abbiamo offerto ai volontari numerose occasioni di formazione ed opportunitร  di crescita. Abbiamo cercato di realizzare anche eventi culturali, quali presentazioni di libri e mostre: proprio nell’ambito dell’arte contemporanea abbiamo in serbo un progetto a cui stiamo lavorando per la cittร  di Palermo… ma per il momento รจ ancora in fase di elaborazione. Un’altra delle attivitร  dell’associazione รจ quella di ricordare e commemorare gli appuntamenti nazionali ed internazionali: la giornata della memoria, quella contro l’omofobia e la transfobia, la giornata del dialogo tra omosessualitร  e religioni, la giornata contro l’AIDS. รˆ un vero e proprio calendario di eventi, per tenere viva l’attenzione e sensibilizzare su temi importanti per la comunitร  LGBT.
   Last, but not least: la socializzazione. Cerchiamo di fornire occasioni di incontro e di confronto per la comunitร . A Palermo in realtร  esistono delle belle realtร  “commerciali” che riescono ad aggregare molto bene gay, lesbiche, bisessuali e persone trans. A Trapani forse invece potremmo fare la differenza.


Che atteggiamento c’รจ a Palermo nei confronti dei gay?
Palermo รจ a macchia di leopardo: episodi di violenza e sopraffazione (soprattutto all’interno delle famiglie) convivono con spazi di grande libertร  e integrazione. Non รจ raro vedere due gay o due lesbiche che camminano mano nella mano senza alcun fastidio, ma non mancano i casi in cui un gay viene licenziato o cacciato di casa dalla famiglia. Trovo che sia molto forte, come nel resto d’Italia, la transfobia: per una persona trans รจ difficile trovare un appartamento in affitto o un lavoro.


Lo scorso 19 Giugno c’รจ stato per la prima volta a Palermo un gay pride. Un pomeriggio molto importante per tutti i gay e gli eterosessuali che hanno sfilato l’uno accanto all’altro in nome di un riconoscimento che in un paese civile come il nostro ancora manca. Come siete riusciti ad organizzare questo evento?
   Con molta incoscienza. Io, ad esempio, ero contraria: quando Articolo Tre, nell’ambito del Coordinamento Stop Omofobia l’ha proposto, a me รจ sembrata un’idea azzardata, al di sopra delle nostre possibilitร . Invece il coordinamento ha fatto da catalizzatore per moltissime iniziative ed energie: senza la capacitร  di lavorare insieme non sarebbe mai stato possibile realizzare il pride, ma nemmeno la mozione anti-omofobia del Comune di Palermo o il ddl regionale che affronta parzialmente la discriminazione nei confronti delle coppie di fatto. รˆ stato un evento per l’intera cittร : 10 giorni di dibattiti, spettacoli, mostre, concerti, iniziative di ogni tipo, che hanno avuto l’acme nella parata del 19 giugno. Hanno contribuito decine e decine di volontari di tutte le associazioni e realtร  coinvolte, ed รจ stato grazie al loro impegno generoso che รจ stato possibile realizzare il pride: la segreteria organizzativa, il fotografo, il grafico, il webmaster, e tanti altri ancora. Vorrei anche citare il CIG, il comitato Arcigay di Milano, che ci ha dato un contributo nell’ambito del loro bando “Sponsorizzazioni e contributi economici verso associazioni e gruppi terzi”.


Perchรฉ eri contraria alla realizzazione del pride? Cosa non ti convinceva o quanto meno ti preoccupava?
Ero contraria per eccesso di prudenza. Come nuova dirigenza locale avevamo pochissima esperienza, e cimentarsi un evento storico come il primo pride in assoluto temevo fosse al di sopra delle nostre possibilitร . Inoltre eravamo e continuiamo ad essere un comitato che opera con pochissimi fondi, grazie al lavoro dei volontari ed alla grande disponibilitร  del Blow up, che ci dร  una sede gratuita, e mi domandavo come avremmo fatto a raccogliere i soldi per gli eventi del pride. Invece c'รจ stata una grande mobilitazione di tutti i membri del coordinamento Stop Omofobia: ognuno ha organizzato eventi per raccogliere fondi, e la cittร  ha risposto in modo eccezionale. Il resto รจ venuto da donazioni dei privati e da una donazione di Arcigay Milano, che ogni anno fa un bando per le organizzazioni del Terzo Settore.


Durante la notte del 18 Giugno le strade della cittร  sono state imbrattate da scritte omofobe da parte del gruppo “Giovane Italia”. Quando siete venuti a conoscenza del fatto, come avete reagito?
Abbiamo avuto la conferma che il pride sarebbe andato bene, e che avevamo raggiunto uno degli scopi della manifestazione: scuotere le coscienze, e porre la questione dei diritti delle persone LGBT al centro dell’agenda politica e dell’interesse collettivo.
Abbiamo invitato la Giovane Italia (che sull’argomento non รจ coesa: dal loro interno abbiamo avuto anche pubbliche manifestazioni di supporto) ad un dibattito pubblico o a un incontro su questi temi, ma non abbiamo mai avuto risposta.


Oltre che sul sito internet  e su facebook, dove vi possono trovare i ragazzi?
   Siamo tutte le domeniche al Blow Up ('Piazza Sant'anna 18 - Palermo ndr), per un aperitivo di benvenuto: รจ l’occasione per incontrarci, informarsi sulle attivitร , diventare volontari. Organizziamo assemblee pubbliche ed eventi in diversi luoghi della cittร , in cui รจ possibile ritrovarsi. Se non dovesse bastare, siamo su Twitter ed abbiamo anche un numero di telefono: 3283282972, ed un’email: palermo@arcigay.it

 
A proposito di Blow up, per quale motivo รจ stato chiuso qualche mese fa?
   Per motivi burocratici, che non hanno riguardato noi direttamente. Al circolo Arci รจ stato contestato l’aver fatto entrare delle persone senza tessera. Ma il fatto, anche se fosse vero, non รจ tanto grave da giustificare la chiusura del Blow Up, che รจ una vera associazione, e che oltre ad ospitare noi ospita uno sportello per migranti e molte altre iniziative. Per fortuna tutto si รจ risolto felicemente. Ma certo, adesso quando siamo al Blow Up facciamo ancora piรน attenzione alle tessere, all’ingresso.


Immagino che in questi anni di storie ne abbiate viste e sentite tante, ce n’รจ qualcuna che vi ha colpito di piรน?
   Le storie che colpiscono di piรน sono quelle dei ragazzi e delle ragazze giovani trans o omosessuali, che vengono cacciati da casa o segregati, o che magari vengono sottoposti a infami “terapie riparative”, ovvero a tentativi di cambiare forzatamente il proprio orientamento sessuale. Possiamo fare ben poco per loro: servirebbe una casa-famiglia o un centro di accoglienza per chi subisce violenza.


Per quale motivo un giovane ragazzo che si scopre gay dovrebbe venire da voi?
   Di recente, ad una formazione arcigay a Napoli ho sentito una bella definizione dell’associazione: un luogo che offre molte possibilitร , molti percorsi che si intrecciano. Ognuno puรฒ crearsi la propria strada, il proprio percorso di crescita, scegliendo quello che preferisce. C’รจ chi viene perchรฉ vuole conoscere e confrontarsi con gli altri, chi arriva perchรฉ ha un talento che vuole mettere a disposizione dell’associazione e della comunitร , chi invece ha qualche difficoltร  da superare o magari vuole delle informazioni sui propri diritti o sulle malattie sessualmente trasmissibili. Infine c’รจ a chi piace prendere parte alle nostre feste o agli aperitivi: arcigay รจ che รจ una casa per tutti.


Di recente a Palermo รจ stato raggiunto l’accorto per un ddl che intende dotare la Sicilia di una norma favorevole al riconoscimento delle unioni civili, di un registro regionale delle coppie di fatto e a condanna di “qualsiasi discriminazione legata all’etnia, alla religione e all’orientamento sessuale”, cosa significa questo per la cittร  e quanto ha influito su questa scelta il vostro intervento?
   Si tratta di un percorso che avevamo avviato l'anno scorso con Alessandro Aricรฒ e successivamente con Pino Apprendi, e che era stato rilanciato con forza proprio durante il periodo del pride. Il coordinamento Stop Omofobia stava lavorando, con la collaborazione di Corrada Gianmarinaro e di Guido Galipรฒ. Ma poche settimane fa รจ stato presentato un ddl diverso da quello che stavamo redigendo. L'approvazione sarebbe sicuramente un passo importante per tutte le persone LGBT siciliane, ma ci auguriamo che possa essere ripresa una collaborazione piรน serrata tra politica regionale ed associazioni LGBT sui contenuti, articolando la proposta in modo piรน dettagliato sui diritti che spettano alle coppie di fatto.


Quali impegni vi vedranno coinvolti da adesso, che siamo a Marzo, ai mesi successivi?
   Stiamo cercando di migliorare i servizi che offriamo alla comunitร  e di aumentarli: una nuova sede per lo sportello di counseling psicologico, piรน serate ed occasioni per socializzare, seminari ed incontri di formazione sono le prime cose a cui stiamo lavorando. Per maggio stiamo organizzando un incontro con la rabbina Barbara Aiello, e stiamo iniziando a studiare la possibilitร  di organizzare uno sportello per LGBT migranti. Poi c'รจ l'appuntamento con il pride di Palermo. Il grande successo dell'anno scorso ha spinto il coordinamento Stop Omofobia a rilanciare la sfida anche per il 2011. Stiamo lavorando agli appuntamenti del pride, ed alla sfilata che sarร  il 21 maggio, ed aprirร  la stagione italiana dei pride.

F. S.


I corti presentano I Documentari
Andrea: Vita da trans a Pachino
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Un Mondo di notizie - speciale 150 anni d'Italia

Prologo
Questo giovedรฌ sarร  il 17 marzo, giorno in cui si festeggeranno i 150 anni della nascita della nostra nazione. Benchรฉ questa data รจ segnata da polemiche piรน o meno sensate, credo che a questo punto non abbia piรน senso farne perchรฉ nel bene e nel male tutti abbiamo vinto e perso qualcosa 150 anni fa, e dato che ormai ci siamo dentro, non ci resta che essere orgogliosi di essere italiani e cercare di portare avanti quest’unione costruita sulla morte di tanti uomini e donne.

Comunque sia mancano pochi giorni al 17 Marzo e in vista di questo, ho deciso di alterare un po’ la struttura di Un mondo di notizie, decidendo di riportare tutte le informazioni su eventi e festeggiamenti organizzati dalle associazioni gay in occasione della festivitร  che sono riuscito a trovare, ma se voi siete a conoscenza di altri eventi fatemelo sapere, in modo tale da inserirli di volta in volta .

Prima di lasciarvi vi devo dire che avevo cercato anche dei video utili da poter inserire in questa pagina, ma, credetemi, non รจ ho trovato uno che parlasse in maniera positiva del risorgimento italiano e pertanto proporvi il monologo di Roberto Saviano di “Vieni via con me”.

Buon lunedรฌ a tutti, si comincia!!!

Francesco Sansone





Gli avvenimenti per i 150 anni d’Italia.

Salerno
Verrร  presentato, a partire dalle 10:30 presso la Fondazione Menna di via Lungomare Trieste 13, “I Neoplatonici” nella nuova edizione curata da Vincenzo Palladino. L’evento รจ stato organizzato dall’arcigay di Salerno “Marcella Di Folco” e avrร  fra i suoi ospiti il presidente nazionale Arcigay Paolo Patanรจ, la vicepresidente commissione Pari Opportunitร  della Provincia di Salerno Martina Castellana, l’ Assessore alle Politiche Sociali del comune di Salerno Ermanno Guerra.

Napoli
Dalle 14:00 del 17 marzo 2011, Napoli festeggerร  i 150 anni del paese in Piazza Dante, con la manifestazione “150 proposte per l’Italia”, a cui parteciperanno diverse associazioni e diversi artisti. Fra le associazioni che saranno presenti ci sono l’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, le Agende Rosse di Salvatore Borsellino, l’Anpi, l’Arcigay, il Popolo Viola, Emergency, Articolo 21, Comitato 3.32 dell’Aquila, i familiari delle vittime della strage di Ustica, Antimafia Duemila. Dario Vergassola, Sabina Guzzanti, Edoardo Bennato, Daniele Silvestri, Francesco Baccini, Enzo Gragnaniello.

Roma
Mercoledรฌ 16 a Roma presso il Muccassassina avverrร   “Repubblica Gay d’Italia”. Festa a cura di Muccassassina & Gorgeous. All’interno della serata, oltre a festeggiare i 150 anni d’Italia, si potrร  lasciare un’offerta per la raccolta fondi per finanziare il Roma EuroPride 2011 .




Roberto Saviano: Cos’รจ l’Unitร  d’Italia




I corti
Dirty Love






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Un nuovo mondo - Quarantaduesima Puntata



Prologo
Rieccomi prendere di nuovo il mano il mio mondo espanso dopo i tre giorni della gestione di P, e torno con la nuova puntata di Un nuovo mondo. L'ultima volta ci eravamo lasciati con Daniel e Manu in proncinto di parlarsi dopo la fine dell'esame. Chissร  cosa accadrร  oggi, non ci resta che scoprirlo. Intato vi auguro un buon fine settimana e ci vediamo Lunedรฌ.
A presto
Francesco Sansone



Nelle puntate precedenti



Sono passati diversi mesi dalla sera in cui Andrea ha confessato di aver tradito Fabrizio, ma quest’ultimo non riesce a dimenticarlo, lo ama ancora. Intanto ha deciso di dedicarsi completamente al primo esame all’universitร . L’esame in questione รจ quello di Psicologia della salute, la materia insegnata da Manu che continua ad essere il principale motivo del malessere di Daniel.



Fabrizio incontra Simone e quest’ultimo lo invita a passare la sera dal suo pub e dopo un po’ di titubanza, accetta. Qui Simone risulta essere un po’ pesante nell’atteggiamento, tanto da spingere Fabrizio ad andarsene, ma bloccato da Simone scoppia tirando fuori tutto il suo dolore.



La mattina dopo i Fabrizio e Daniel si all’universitร  e in aula Manu fa un discorso a tutti gli studenti che si sono assentati, anche se era rivolto nelle intenzioni a Daniel. Finita la lezione, i due amici vanno a prendere un caffรจ e incontrano Manu e il suo amico Ale. Qui nasce una discussione generata da una battuta dei due insegnati e quando i ragazzi si avviano all’uscita, vengono fermati da Manu che chiede a Daniel due minuti per parlare. L’insegnate si scusa con il ragazzo e gli confessa nuovamente il suo amore vhiedendogli di aspettare fino al giorno dell’esame per poter cosรฌ stare finalmente assieme, ma Daniel prende in malo modo le parole di Manu e va via. La sera Fabrizio convince Daniel ad uscire e insieme vanno al pub di Simone e una volta arrivati Padro corteggia Daniel,il quale sembra intenzionato a tutti i costi a dimenticare gli ultimi mesi e cosรฌ, dopo esser andato via e aver lasciato Fabrizio a casa, torna al locale e passa la notte con Pedro, ma se ne pente subito dopo.



Passano alcuni giorni e arriva puntuale il giorno dell’esame in cui Daniel rivedrร . L’esame sia per Daniel che per Fabrizio va bene e alla fine Manu chiede due minuti per parlare con il ragazzo di cui รจ innamorato.




Quarantaduesima Puntata



Manuel



Qualche ora prima



Oggi rivedrรฒ Daniel. Sono cosรฌ nervoso. Ricordo ancora le sue ultime parole quando ci siamo lasciati al bar, ma soprattutto il suo sguardo. Quando sono tornato a sedermi al tavolo, ho guardato dritto negli occhi Ale che non celava il suo dispiacere per l’accaduto.



- Scusami amico, รจ tutta colpa mia. Non avrei mai dovuto dire quella frase. Cercavo solo di aiutarti e invece ho complicato la situazione. Non volevo



- No, non devi scusarti. Se non fosse per te non saprei come fare. Tu mi stai sempre accanto e sei il mio angelo custode sin da quando eravamo al primo anno di universitร …



- Non me lo ricordare, altrimenti non posso non pensare che sono invecchiato.



- Davvero dico. Mi sei sempre stato accanto e ad esser sincero, mi sento in colpa con te.



- E perchรฉ mai?



- Perchรฉ per colpa mia, non ti sei mai fatto una vita tua. Sei sempre stato impegnato a prenderti cura di me per dedicarti completamente a te.



- Ma non รจ vero…



- Invece sรฌ. Ale, grazie davvero.



- Non devi ringraziarmi se lo faccio e perchรฉ ti voglio bene e darei tutto per te e se non mi sono fatto una vita non รจ colpa tua. Lo sai che non so essere un bravo fidanzato. Se come amico so essere ottimo, come fidanzato faccio schifo. Tutte le mie relazioni non riesco a mantenerle perchรฉ forse non sono in grado di amare come la gente si aspetta. Anche Luigi, il mio ex, me lo ha gridato in faccia quando, dopo circa due anni di storia, mi ha mollato perchรฉ io per lui non c’ero mai dicendomi pure che forse sarebbe stato meglio se fossimo stati degli amici, perchรฉ cosรฌ sapeva che se avesse avuto qualche problema io sarei corso subito per dargli una mano.



- Ma non รจ vero e lo sai… Luigi era solo un paranoico geloso.



- No, aveva ragione. Credo che nella vita c’รจ gente che sia destinata ad amare una sola persona e coltivare cento amicizie e chi invece รจ destinata ad amare cento amicizie e non coltivare neppure una storia d’amore.



- Ma ‘ste cose insegni a Lettere?



- No!



- Meno male, poveri studenti se dovessero sentire queste massime diventerebbero tutti dei giovani Leopardi.



- Giร . Comunque ci tengo a dirti che non รจ colpa tua se io non ho una storia. Forse non รจ neppure colpa mia รจ solo cosรฌ e basta – e prese la tua tazza e se la portรฒ alla bocca, gettando giรน, in un sorso, il caffรจ. – Senti! Che ne dici se stasera usciamo?



- E dove dovremmo andare?



- In un pub troppo carino cha ha aperto da qualche tempo.



- Non lo so…



- Dai, stasera arrivano anche Carlo e Giorgio, cosรฌ il gruppo “Festa d’estate” รจ al completo.



- Ma sรฌ dai! Infondo uscire non puรฒ che farci bene.



- Bravo, Cosรฌ ti voglio! Il solito nottambulo di sempre



- Il nottambulo di sempre? Non credo piรน di essere quello di prima.



- Che palle! Dai andiamo che รจ meglio.





Arrivati a casa ci siamo messi a letto in attesa che i nostri amici arrivassero in cittร . Anche loro sono degli insegnati di lettere, ma hanno la cattedra fuori cittร  e quindi di inverno ci si vede poche volte e quella era una di quelle occasioni. Di solito andiamo in giro in cerca di carne fresca, ma io non avevo l’umore giusto e poi non riuscivo a smettere di pensare a Daniel. Carlo e Giorgio arrivarono intorno alle sei, ci mettemmo tutti a cucinare qualcosa per cena e dopo aver mangiato, raccontandoci un po’ di cose relative al lavoro, ma anche di incontri notturni che avevano avuto con alcuni tipi conosciuti in chat, ci siamo preparati e verso le undici ci siamo messi in auto per raggiungere il pub di cui Ale ci avevo parlato.



Quando arrivammo Ale si fermรฒ a parlare con un ragazzo, un certo Simone, credo fosse il proprietario, e notai che fra i due c’era una certa confidenza e una sorta di chimica che andava oltre a quella suscitata dalla voglia di una scopata e via. Ale era diverso. Di solito non permette a nessuno di entrare in confidenza, ma quel ragazzo invece sembrava esser quello giusto per spezzare il suo inferno interiore che da anni lo attanagliava, anche se lui preferisce non parlarne mai.



- Simone ti presento i miei amici Manu, Carlo e Giorgio, meglio conosciuti come il “quartetto festa d’estate”



- E che significa?



- Magari un giorno te lo spiegherร  davanti ad un caffรจ – ha detto Carlo, che come me e Giorgio s’era accorto di quella chimica fra i due, per spingere Ale a fissare un appuntamento.



- Sรฌ mi piacerebbe, anzi se per te va bene potremmo vederci domani stesso.



- Volentieri!



- Perfetto ci vediamo qui verso le 4 cosรฌ poi ci spostiamo.



- Ok.



- Bene, venite ragazzi che vi offro da bere .



- Che bello si beve! - dissero i nostri amici e stavamo per entrare, ma alzando lo guardo, ho visto avvicinarsi Daniel e Fabrizio.



- Devo andare! Scusate



- Manu dove vuoi andare?



- Guarda chi sta arrivando? Devo andare.



- Daniel? E che ci fa qua?



- Non lo so, perรฒ ragazzi voglio andare via.



- Ok tranquillo. Simone, scusami รจ successo un imprevisto, dobbiamo andare, scusaci.



- Ma cosa…



- Ti spiegherรฒ domani.



- Come vuoi. A domani allora – e salutandolo Ale ci ha raggiunto. Arrivati in macchina ero nervoso e non sapevo che fare. Carlo e Giorgio cercavano di dire qualcosa, ma fu solo quando Ale mi disse di smetterla, che ho iniziato a calmarmi.



- Scusami Ale, l’ho fatto ancora una volta



- Che cosa?



- Mi sono intromesso nella tua vita.



- Smettila di dire cazzate. Non รจ successo nulla.



- Sรฌ ma…



- Niente ma. Che ne dite se ce ne andiamo a ballare? Almeno scarichiamo un po’ di tensione. Carlo e Giorgio non si tirarono indietro e io, seppure avessi preferito tornarmene a casa, accettai perchรฉ se Ale aveva proposto questo, รจ perchรฉ sapeva che mi avrebbe fatto bene.



Quando uscimmo dalla discoteca, non so neppure io il perchรฉ ho deciso di passare dal pub, ma era giร  chiuso, c’era solo un ragazzo che stava per montare sulla sella del suo scooter e un altro che si stava avvicinando a lui. Era Daniel.



- E lui che ci fa qui?



- Ma chi? – mi ha chiesto mezzo addormentato Ale



- Daniel



- Davvero?



- Sรฌ, guarda. Perchรฉ sta salendo sulla moto di quel tizio?



- Forse perchรฉ non รจ cosรฌ innamorato come professa



- O semplicemente perchรฉ vuole scrollarsi tutto lo stress degli ultimi mesi causati da uno stronzo.



- Non dire cosรฌ!



- Ma รจ cosรฌ, Ale! L’ho spinto io fra le braccia di quello lร 



- Non รจ vero.



- ALE, PER FAVORE! Non cercare di negare la veritร  per proteggermi e tanto meno non infangare Daniel, non se lo merita.



- Come vuoi – e ha chiuso la bocca per tutto il tragitto.





In ascensore, mentre sorreggevamo i nostri amici assonnati, gli ho chiesto scusa per aver alzato la voce



- Non ti preoccupare.



- Io so, che lo facevi per me



- No, hai fatto bene, a volte tendo a diventare pesante. Hai ragione, Daniel รจ un bravo ragazzo e spero che presto vi chiariate. Dai, - ha detto con la voce appesantita dallo sforzo di sollevare Giorgio - mettiamo questi due bestioni a letto.



- Sono contento che oggi siano stati qui. Mi mancavano



- Anche a me. Mi spiace che domani debbano giร  andare via.



Il giorno dopo ho chiamato il mio assistente chiedendogli di svolgere lui le ultime due lezioni comunicandogli che io sarei rientrato in facoltร  due giorni prima dell’esame. E cosรฌ ho fatto.



Oggi รจ Il giorno dell’esame รจ sono un po’ preoccupato perchรฉ non vedo Daniel e Fabrizio e spero che non abbiano deciso di non presentarsi.



- Scusa, sai se ci ha chiamato? – Era la voce di Fabrizio



- Buongiorno signori. Ve la siete presa con comodo questa mattina vedo. – Dico ammonendoli,



- Veramente no professore. Il fatto รจ che per strada c’era traffico?



- Forse avreste dovuto muovervi prima da casa, come hanno fatto i vostri colleghi. Comunque dato che siete arrivati ad appello concluso, sarete interrogati personalmente da me per ultimi.



- Avete capito bene. Solo una volta che avrรฒ interrogato tutti i vostri colleghi, voi verrete esaminati. Perchรฉ, ci sono problemi?



- No, assolutamente no, professore. – Devo confessare che scherzare in questa maniera con Fabrizio mi diverte e poi mi ricorda Ale, anche lui รจ premuroso e darebbe l’anima pur di non veder soffrire i suoi amici, รจ davvero un bravo ragazzo.



Iniziando gli esami non faccio che pensare a quando arriverร  il loro turno per poter incontrare Daniel. Dopo aver interrogato gli ultimi tre studenti, non sto piรน nella pelle. Inoltre aprendo la porta trovo Daniel e Fabrizio ridere e gli lancio una battutina e saluto i miei assistenti, notando con fierezza la gelosia che Daniel mostra verso uno di loro. Si accomodano e inizia il loro esame. Sono bravissimi, ma ne ero certo e dargli il 30 e lode รจ il minimo che possa fare. Poi, prendo il giusto coraggio, e chiedo a Fabrizio di lasciarci due minuti da soli, ma il ragazzo mi fa capire che dovo chiedere a Manu se vuole rimanere con me e cosรฌ, rivolgendomi a lui, glielo chiedo e, dopo un po’ di titubanza, accetta.



- Rieccoci di nuovo da soli, caro Daniel



- E sรฌ, di nuovo da soli.

Continua…


Women
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L'Angolo di P - Nasce l'idea, sorgono i problemi - A cura di Gianni

Prologo
Ed eccoci arrivati all’ultima sera in cui prendo possesso totale del blog di Fra’, da domani immagino tornerร  alle sue vecchie mansioni di ideatore, editore e scrittore di questo spazio virtuale... mi auguro non vi siate annoiati in mia compagnia!! =)

Concludo questa avventura con un altro articolo delle mie due rubriche nello specifico L’Angolo di P, dove il nostro adolescente(io) entra ancora di piรน nel complesso mondo delle emozioni soprattutto osservando come cambia il mondo dei suoi amici di quell’etร . Vi lascio alla lettura di questo nuovo capitolo!

Buona lettura
P l’ex sovversivo( “ex” perchรฉ devo comunque tutelare la sopravvivenza delle mie rubriche...)






Nasce l’ idea, sorgono i problemi.

Parallelamente a quello che mi succedeva con Fabio e nell’ambito scolastico, la mia vita sociale andava sviluppandosi perรฒ anche in altri sensi. Avevo regolarmente un gruppo di amici che abitavano nel mio stesso palazzo con cui mi vedevo frequentemente nel parcheggio adiacente l’edificio in cui abitavo, e nei week end invece la mia vita di adolescente si svolgeva grazie al contributo di un mio cugino; Alfredo. Con Alfredo c’รจ sempre stata una sorta di amicizia fraterna, coetanei poichรฉ nati uno a pochi mesi di distanza dall’altro e visto che le nostre madri, che erano sorelle, passavano molto tempo insieme. Come cugini abbiamo condiviso molto tempo insieme sin da bambini. Lui era molto piรน spavaldo di me anche nella comunicazione con le altre persone, e dove io arrancavo per farmi conoscere lui era spontaneo come spontanea รจ l’acqua che sgorga da una fonte. Si vedeva che il mio evolvere era piรน lento del suo anche se anagraficamente sono il piรน grande e devo dire che il suo tendermi la mano mi รจ stato di aiuto nei primi approcci sociali. Cosi mi affiancai a lui e al suo gruppo in questi primi anni delle superiori e nei week end visto che mia madre andava a giocare a carte a casa di una mia zia, altra sua sorella, nello stesso palazzo in cui abitava anche mio cugino, mi veniva facile poter frequentare questa allegra combriccola. Con mio cugino e il suo piรน grande amico nonchรฉ compagno delle medie andavamo in giro per il centro della nostra cittร  per raggiungere le case dell’amico o dell’amica che ci ospitava in quel sabato sera da adolescenti e molte volte ci ritrovavamo a casa dello stesso Alfredo a fare un poco di sana confusione giovanile. In questo periodo in cui tutto era divertimento perรฒ le cose stavano per cambiare rapidamente. Crescendo si sa i pensieri vanno diventando sempre piรน complessi e si pensa a cose che prima non ci sfioravano minimamente. Era finito il periodo dei giochi, mi accorgevo sempre piรน con terrore che stava iniziando il periodo degli amori. Col senno di poi credo che questa fase negli anni precedenti la prendevo solo come una mera emulazione dei pensieri degli altri, ne ero scarsamente interessato ma mi incuriosiva probabilmente questo gioco simpatico tanto da emulare gli altri. Solo con i miei pomeriggi di studio con Fabio iniziai probabilmente a capire che il mondo delle idee si sviluppa in svariati modi e quindi anche l’idea dell’amore prima o poi doveva sbocciare. Iniziavo quindi a sentire discorsi come “quella ragazza รจ carina”; oppure “guarda questo giornaletto porno rubato a mio fratello”; ancora le prime video cassette hard rubate al padre di qualche amichetto; e poi il relazionarsi in maniera piรน stuzzicante con le ragazzine rispetto all’approccio a cui ero abituato nelle scuole medie. Le feste fatte in casa servivano anche a questo; davano la possibilitร  a noi giovani paperotti di approcciarci con le paperelle del gruppo o con le amiche di queste che si aggiungevano sabato dopo sabato. In quel contesto la mia timidezza si trasformava in puro disagio, a guardarlo dall’alto ora riesco anche a capire il perchรฉ. Io non ero pronto a quel tipo di gioco, e non lo sarei stato mai, la cosa mi interessava davvero poco se non proprio niente, ma mi pesava il fatto che i miei amichetti dell’epoca potessero accorgersi di questo mio estraniarmi al loro mondo delle idee. Mi sentivo fuori dai giochi che facevano e mi sforzavo a dare risposte consone al loro modo di pensare se mi veniva richiesta una piรน focosa partecipazione. Dentro di me ribolliva altro che cercavo fortemente di soffocare in quel periodo e i miei pensieri mi davano solo tormento interno. Non ero triste perรฒ come ragazzo; il mio sorriso non si spegneva facilmente perchรฉ quando si ritornava a parlare di cose che non concernessero le ragazze o il mondo dei sentimenti puerili ritornavo frizzante e vivace. Volevo solo giocare, divertirmi, parlare di tutto tranne che di primi amori, prime cotte, primi baci e quant’altro. Il mio peso, e i miei occhiali giocavano in questo scenario a mio vantaggio. Oggettivamente brutto e trasandato non potevo suscitare altro che simpatia alle persone e questo mi dava un po’ di respiro paradossalmente. Io ero conosciuto come un ragazzo timido all’impatto quindi da me non ci si aspettava nessuna mossa azzardata per approcciarsi ad una ragazza, ne tanto meno ci si aspettava che una ragazza si approcciasse a me perchรฉ poco interessante a livello estetico. Sarร  per questo che mi sono crogiolato nel mio grasso e nel mio specchio rotto per lungo tempo? รˆ possibile che sia andata proprio cosi anche se alla fine queste caratteristiche giocavano due ruoli distinti a seconda delle situazioni in cui mi ritrovavo a vivere.

Perchรฉ io dovevo essere l’unico che non aveva pensieri maliziosi verso il sesso opposto al mio? Perchรฉ anzi mi ritrovavo a pensare ad un ragazzo e tanto forti erano questi pensieri quanto sentivo che essi “pulsavano” dentro di me? Perchรฉ proprio io? Perchรฉ proprio io visto che giร  non mi potevo ritenere fortunato per come Madre Natura mi aveva schiaffeggiato alla nascita? Erano queste le domande che affollavano la mia mente adolescenziale e non davano pace. Tutto ciรฒ che mi passava per la mente aveva solo il compito di non esplodere al di fuori rendendo partecipi le coscienze degli altri. Non volevo assolutamente anche perchรฉ non mi riuscivo a rassegnare all’idea che io dovevo provare pulsioni che non corrispondevano ai gusti dei miei coetanei.

tutto ciรฒ che avevo realizzato in quel periodo si rifletterร  anche nella sfera sessuale. Era infatti da poco che avevo scoperto l’autoerotismo e non ero minimamente contento di ciรฒ che pensavo mentre la pulsione erotica accelerava dentro di me.

Perรฒ tutto ciรฒ ve lo racconterรฒ la settimana prossima…

Un saluto

Gianni



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Le cronache di P - Freddie Mercury - A cura di Gianni

Prologo

Ho nuovamente preso possesso del Blog di Francesco, ve lo avevo detto ieri, visto lo scherzetto combinatogli con la mail, questa volta per auto presentare la mia stessa rubrica che ad onor del vero avrebbe dovuto avere luogo Giovedรฌ scorso. Per motivi familiari lietissimi direi non ho potuto presentarvi la personalitร  del mese su cui ho ricercato materiale. Oggi quindi vi lascerรฒ all’articolo delle “Cronache di P” che si occuperร  di curiosare sulla vita di una delle leggende del Rock; Freddie Mercury. Mi scuso con gli appassionati dell’artista in questione se ho lasciato molti dettagli al caso, ma piรน recenti sono i personaggi piรน ci vorrebbe una monografia di qualche puntata per raccontarne la vita. Vi lascio quindi all’articolo… chissร  Francesco cosa starร  dicendo in questo momento

Buona lettura!!

P il Sovversivo


 
























Freddie Mercury; una stella che divenne leggenda

Il 5 settembre del 1946 viene data alla luce una stella. Questa diventerร  brillante lungo il suo percorso di vita tanto lucente da prendersi il merito di essere definita una delle pietre miliari del Rock; questa “stella” ha una nome; questo nome รจ Farrokh Bulsara, conosciuto dall’intero globo come Freddie Mercury. Farrokh, o Freddie appunto, nasce a Zanzibar nell’attuale Tanzania dall’unione tra Bomi Bulsara e Jer Bulsara entrambi di origini indiane. La famiglia Bulsara ebbe oltre a Farrokh un’altra figlia, Kashmira. Vissero nell’isola di Zanzibar perchรฉ il padre di Farrokh ero impiegato come cassiere delle Segreterie di Stato delle Colonie. Nel 1955 Farrokh frequentava all’etร  di 9 anni in India il St. Peter’s Boys School, risiedendo dalla nonna e dalla zia Sheroor fino all’etร  di 16 anni quando poi tornerร  a Zanzibar. Giร  in questo periodo le sue attitudini artistiche si fanno vedere tanto che eccelleva nel disegno. Era anche un ottimo sportivo sia come velocista che come pugile dove ottenne grandi meriti per non parlare della sua abilitร  nel tennis da tavolo.
La musica ha sempre fatto parte della sua vita tanto che negli anni del St. Peter’s mise in piedi una band con altri quattro compagni, i “The Heltics”, suonando alle feste delle scuola. Il suo talento musicale venne con fervore stimolato dalla zia che parlรฒ al preside e ai genitori perchรฉ fosse ulteriormente incentivato a crescere. Sempre in quegli anni nel luogo della sua istruzione iniziarono a chiamarlo Freddie, quel nome con cui tutti noi appassionati e non lo conosciamo. Il suo talento per la musica va di pari passo con i suoi gusti, affascinato come era da una cantante indiana dell’epoca che ebbe anche la fortuna di vederla esibirsi dal vivo; si tratta della cantante indiana Lata Mangeshkar. A 16 anni tornerร  a Zanzibar dalla sua famiglia ma vi rimarrร  poco. Nello stesso anno dovette spostarsi con tutta la famiglia in Europa poichรฉ a Zanzibar vi era molta agitazione politica. Si trasferรฌ con la famiglia quindi a Feltham vicino Londra. Qui continuerร  i suoi studi all’ Isleworth Polytechnic, e alla fine del suo percorso di istruzione otterrร  un diploma in arte e design grafico presso l'Ealing Art College. Nel periodo londinese i gusti musicali cambiarono o meglio si espansero ad altri importanti personalitร  dell’epoca. Iniziรฒ ad ascoltare con passione la musica di Elvis Presley, Jimi Handrix, e soprattutto John Lennon, per non parlare della sua passione per la melodica personalitร  di Liza Minnelli soprattutto in Cabaret.
Prestando lavoro su alcuni periodici di Kensington afferrรฒ l’occasione di entrare a far parte di un gruppo, gli “Ibex” di Liverpool. Questi cambiarono successivamente nome in “Wreckage” per poi sciogliersi definitivamente agli inizi degli anni Settanta. La sua continua passione per la musica lo spinse allora a rispondere ad un annuncio degli Sour Milk Sea, che cercavano un cantante. Impressionati dalla sua voce particolare ed emozionante decisero di ingaggiarlo per alcuni concerti ad Oxford, cosi Farrock entrรฒ a far parte di questa nuova band. Dopo questa ennesima esperienza musicale decise di seguire l’amico Tim Staffell e la sua band, gli “Smile”. Dopo poco Tim lascerร  la band per un ingaggio migliore e Farrokh prenderร  il posto di Tim come bassista e cantante. In questo lasso di tempo conobbe anche Chris Smith con cui condividerร  esperimenti di composizione. Dopo l’uscita di scena di Tim Staffell, Farrokh, Roger Taylor e Brian May decisero di formare un nuovo gruppo. Ecco quindi che nascono i Queen e Farrokh decide di darsi un nome d’arte, quello che poi tutti conosceranno e stimeranno per la sua grande vocalitร ; Freddie Mercury in onore al dio Mercurio citato nella canzone “My Fairy King” contenuta nel primo album della band.
Contemporaneamente per poter sopravvivere Freddie e Brian May decisero di mettere su una bacarella di abiti usati. Qui Freddie conoscerร  Mary Austin che diventerร  la sua migliore amica e con cui andrร  a convivere per sei anni. Mary Austin si trovava li mentre vi era una discussione tra Freddie e Brian per il nome da dare alla band. La ragazza dichiarerร  che Freddie andava spesso a trovarla a lavoro e prima di chiederle di uscire insieme passeranno circa cinque mesi. Mary รจ un personaggio non troppo amato dalle amicizie di Freddie soprattutto perchรฉ dopo la morte dell’artista sarร  lei ad ereditare parte del patrimonio che il cantante aveva accumulato con annessa la casa londinese dove poi lei stessa andrร  a vivere. Nella vita di Mercury Mary avrร  un ruolo fondamentale, prima amante poi tramutata in migliore amica, non lascerร  Freddie nel momento del bisogno e starร  accanto a lui fino all’ultimo attimo della sua esistenza. Anche quando non staranno piรน insieme il cantante chiederร  aiuto alla ragazza per far vedere ai suoi genitori che l’armonia familiare creata non si รจ tramutata. Da qui il camminรฒ di Freddie nel campo artistico andrร  in discesa. La teatralitร  che apporta alle sue performance canore riscuotono un grande successo e inizia a collaborare con moltissime personalitร  del panorama musicale dell’epoca quali ad esempio Michael Jackson. Collaborerร  anche con una soprano spagnola; Montserrat Caballรจ. Si dice che la loro collaborazione sia nata dopo un incontro in un albergo in cui abbiano cantato e suonato tutta la notte. La loro collaborazione si realizzerร  con un disco, e la canzone “Barcelona” diventerร  l’inno dei giochi olimpici di Barcellona del ‘92.
Si pensa sia stato il 1981 l’anno della transizione per il cantante. Qui forse accortosi della sua non totale eterosessualitร  cambia stile e modo di vivere. Le sue feste date a Monaco, prevalentemente in maschera e dove vengono a confondersi molteplici sessualitร  sono una testimonianza della sregolatezza emotiva dell’epoca. Una sorta di riassestamento dell’equilibrio emotivo potremmo intenderlo. Torna con i Queen nel 1982 dopo un’infruttuosa esperienza da solista e qui schernisce anche i giornalisti che iniziano a fargli domande che toccano la sfera privata e per l’esattezza il suo orientamento sessuale. Se con la band parla liberamente della tematica omosessuale con i media รจ altalenante, quindi in una risposta sembra che affermi il suo orientamento sessuale e in un’altra sembra che neghi ciรฒ che gli viene affibbiato.
Nel 1987 non si fa vedere piรน tanto in pubblico e non fa piรน concerti asserendo che un uomo di quarantenni non poteva continuare a cantare con una calzamaglia addosso. Alcuni giornali giร  subodoravano la notizia di una presunta malattia che avesse colpito il cantante. La malattia in effetti era giร  in atto ma nemmeno i Queen vennero messi al corrente del reale stato di salute di Freddie. Per quanto il cantante fosse un vero esibizionista nel palcoscenico, spente le luci il vero Freddie, quello riservato e pacato, si faceva avanti per vivere la realtร  in un modo totalmente differente da come soleva farsi vedere sotto i riflettori.
Passรฒ gli ultimi anni della sua vita nella villa di Londra in compagnia di Mary Austin e del suo ultimo compagno noto, il giardiniere Jim Hutton. Fece solo una piccola pausa in cui si trasferรฌ in Svizzera per incidere alcuni tra i pezzi piรน belli dei Queen che vennero raccolti nel disco “Innuendo”. La sua ultima apparizione in pubblico avvenne nel video del brano “These Are The Days Of Our Lives” dove appariva dimagrito, con le occhiaie e senza i suoi soliti baffi.

 

Il 23 novembre del 1991 fu divulgato un comunicato stampa in cui si affermava che Freddie Mercury avesse contratto l’ AIDS.
24 ore dopo la diffusione del comunicato Peter Freestone e Jim Hutton saliti in camera da Freddie per cambiarlo si accorsero che il cantante non respirava piรน. Freddie infatti muore il 24 Novembre del 1991 per una broncopolmonite causata dall’ AIDS. Si spegne la stella che 45 anni prima era nata portandosi dietro la scia della popolaritร  dovuta al suo rock travolgente e teatrale.
Brian May dichiarerร  con fervore che il cantante dei Queen non era omosessuale, casomai bisessuale. Oltre ad essere un collega di Freddie, Brian era anche un suo amico e nei primi anni in cui erano in tour nelle nottate trascorse insieme non lo vide mai con un uomo. Il chitarrista critica la persistenza di queste voce dettate dalla curiositร  dei media a scapito del vero amore per Freddie che era la musica.
Una stella รจ nata e si รจ spenta, ma la sua scia nel panorama artistico – musicale brilla ancora e chissร  ancora per quanto tempo al di lร  che lui potesse essere bisessuale, omosessuale o eterosessuale.

Alla Prossima personalitร .

Gianni

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