Altri Mondi - Shortbus: gli altri incontri radiofonici. Intervista a Davide Puppa e Sergio Rozzi

Prologo
Dopo il veto alla pubblicazione arrivatomi all'ultimo minuto da parte dell'associazione che avevo intervistato per aprire il mese di Altri Mondi e che ha causato la sua sospensione, oggi torna la rubrica con un'intervista a due voci. I protagonisti, infatti, sono Davide Puppa e Sergio Rozzi autori e conduttori di Shortbus: gli altri incontri radiofonici il programma radiofonico di Radio Onda d'urto che ogni mercoledรฌ dalle 20:00 alle 21:00 fra notizie, incontri con personaggi famosi e molto altro ancora da voce al popolo LGBTQ. Il programma si puรฒ ascoltare sia sulle frequenze FM, ma anche sul sito ufficiale della stazione radio   dove รจ possibile ascoltarla in differita, tramite lo streaming, nei giorni seguenti la diretta.
Nell'intervista di oggi scopriremo come nasce la trasmissione e conosceremo meglio le due menti di Shortbus: gli altri incontri radiofonici.
Prima di salutarvi, vi anticipo sin da ora che Sergio Rozzi sarร  anche il protagonista del prossimo week end de Il mondo espanso dei romanzi gay con un' intervista esclusiva, che potrete leggere domenica 24 Aprile 2011,  in cui ci parlerร  del suo ultimo libro Primo Omo che il blog vi presenterร  sabato 23 Aprile 2011.
Non mi resta, dunque, che salutarvi e darvi appuntamento a domani.
Francesco Sansone


Shortbus: gli altri incontri radiofonici
Intervista a Davide Puppa e Sergio Rozzi

Come nasce l’idea di creare Shortbus?
Davide: Fino a giugno del 2009 lo spazio radiofonico era occupato da “Avantissimo” , sempre una trasmissione a tematica lgbtq, ma gestito direttamente dal direttivo provinciale arcigay Orlando. In quella ultima stagione di Avantissimo collaboravo ,curando il notiziario, giร  dal 2008 , sia fino a dicembre 2008 facendo ancora parte del direttivo arcigay, sia per i 6 mesi successivi , nonostante le mie dimissioni anticipate dovute al netto contrasto tra la mia idea di associazionismo e quella della maggioranza del Comitato. Preferirei non entrare nel merito della cosa, ma a causa di questa mia coerenza rinunciai ad un sicuro futuro in associazione nel caso avessi appoggiato l’elezione dell’allora papabile futuro presidente che in quel momento rappresentava proprio quella idea di associazionismo che cozzava tremendamente con la mia. Naturalmente i divari vertevano anche su come fare e gestire la trasmissione. Non volendo il nuovo direttivo impegnarsi per altre stagioni radiofoniche a causa della per cosรฌ dire scarsitร  di persone che si volessero prendere l’impegno (o metterci la voce, la visibilitร  e/o l’impegno costante), ho chiesto alla direzione radiofonica di Radio Onda d’Urto di poter occupare questo spazio a nome mio e di Sergio Rozzi (con il quale condivido moltissimi orientamenti e ideologie sullo sviluppo delle rivendicazioni lgbtq), creando una nuovissima trasmissione, piรน sciolta, piรน scorrevole, dinamica e soprattutto non legata al controllo, per cosรฌ dire, politico di arcigay. La nuova trasmissione doveva essere (e nei fatti lo รจ) portatrice anche di altri pensieri e larghezza di vedute: in pratica dare voce anche alle critiche togliendo il monopolio a quella che definisco una balena bianca arenata e quindi morente: Arcigay. E’ stata dura, perchรฉ siamo sempre stati rispettosi delle voci di tutti, anche della balena, utilizzando spesso una sorta di par condicio interna e cioรจ informare su tutte le campane.
Quindi rispondendo a questa domanda posso dire che, come nel film” Shortbus” di John Cameron Mitchell (2006), la trasmissione ha preso dal film proprio il fatto che tutto puรฒ succedere e che spesso le cose non sono come le si vede o le si sente dal megavideo dell’informazione commerciale, ma nella maggior parte dei casi le sfumature fanno e farebbero la differenza se solo fossero valorizzate e rese note. Come nella vita, shortbus รจ un posto in cui possono venire tutti e tutti possono dire la loro.

Sergio: Diciamo che Shortbus รจ stata un’evoluzione di un ciclo. Radio onda d’urto trasmetteva giร  una trasmissione a tematica lgbt autogestita dal locale circolo Arcigay. Partecipai a qualche puntata, che all’epoca si registravano il martedรฌ sera per poi essere mandata in onda il pomeriggio del giorno successivo. Dico partecipai perchรฉ poi un giorno, a causa di un diverbio per una notizia da mandare in trasmissione decisi di andarmene sbattendo, come si dice in gergo, la porta. Seguivo a ruota di qualche settimana Davide Puppa (lui se ne andรฒ sbattendo addirittura il portone). Sono sempre stato appassionato di radio e la cosa mi dispiacque. Ma di certo non mi persi d’animo. Contattai altre emittenti radiofoniche, attivandomi con una di esse per lanciare un programma radiofonico a tematica lgbt. Poi un giorno di ottobre del 2009 mi chiama Davide dicendomi che lo spazio occupato dalla trasmissione autogestita di arcigay non era stato rinnovato. Che fare? Breve riunione con qualche amico e si decise di continuare noi. In fondo era ciรฒ che volevamo. E come la chiamiamo? Beh Davide dice “com’era il titolo di quel film che Pietro mi ha fatto vedere?” “Shortbus”, fu la risposta. Bene la chiameremo cosรฌ, aggiungendo “gli altri incontri radiofonici” dove altri sta per tutto e nessuno.


Quindi il vostro programma nasce per non far morire una fonte di informazione utile alla comunitร  LGBTQ, giusto?
Davide: Hai centrato il segno, รจ proprio cosรฌ. Senza la trasmissione, la comunitร  lgbtq della provincia di Brescia sarebbe del tutto priva di mezzi mediatici di informazione, se non il sito di arcigayorlando che, a parte qualche iniziativa di routine e al collegamento verso altri siti internet del movimento, di suo non rappresenta una fonte di informazione, nรฉ locale, nรฉ nazionale.

Sergio: Assolutamente. ฤ– prevalso in noi un senso di responsabilitร  nei confronti del mondo lgbt ma piรน in generale dell’informazione, e della libera informazione, merce molto rara ai giorni nostri.


Quanto รจ stato difficile realizzarla e portarla in radio?
Davide: Portarla in radio vedi la risposta sopra. Quanto รจ stato difficile: beh insomma, devo dire che imparo in fretta e in poco tempo ho imparato ad usare il mixer, a fare le scalette, scegliere le sigle, la musica. Fortunatamente posso usufruire anche di un altro cervello che รจ quello di Sergio Rozzi. La nostra trasmissione cambia di puntata in puntata con idee nuove e argomentazioni in continua evoluzione. Il segreto รจ dirsi sempre in faccia le cose in modo da poter correggersi e migliorare insieme.

Sergio: Beh ogni impresa ha i suoi ostacoli, le sue ansie da prestazione, le zone grigie e le zone d’ombra. Registrata una puntata di prova (era doverosa) abbiamo constatato che non era poi cosรฌ difficile. I ragazzi di radio onda d’urto ci hanno supportato con l’aiuto tecnico che รจ stato insostituibile. E poi al via con una scaletta abbastanza collaudata (era l’ereditร  della vecchia trasmissione) che naturalmente รจ stata via via modificata sino all’attuale palinsesto.


In che base scegliete i temi da inserire in scaletta?
Davide: In base essenzialmente all’attualitร  della settimana e devo dire anche grazie a facebook che ci permette di interagire in fretta e conoscere persone che scopri attivissime con interessanti percorsi nei movimenti vari lgbtq. Ad esempio se non ci fosse stato il web, credo che sarebbe stato estremamente difficile catturare certe notizie ed avvenimenti, come la battaglia di civiltร  contro la pedofilia di Francesco Zanardi e Manuel Incorvaia, oppure le recenti epurazioni della segreteria nazionale Arcigay, notizie che dai canali ufficiali controllati da Grillini sono poco menzionate, alcune addirittura omesse.

Sergio: Generalmente i temi di attualitร  ci danno sufficienti spunti. Va detto che buona parte dei nostri ospiti tornano periodicamente nelle interviste. Questo potrebbe sembrava ripetitivo, in realtร  preferiamo rimarcare alcuni temi o questioni con gli stessi gruppi o associazioni o anche persone. In una societร  dove la notizia รจ urlata e dove il sensazionalismo dell’informazione prevarica sul contenuto e sulla stessa essenza della notizia, il nostro modo di informare vuole essere pacato, ragionevole ma soprattutto indagato.


Come vi siete conosciuti?
Davide: Un amico in comune ci ha fatto conoscere

Sergio: Ci siamo conosciuti tramite l’amico del film Shortbus.


Cosa sperate arrivi dei temi affrontati a chi vi ascolta?
Davide: La voglia di approfondire ciรฒ che si รจ ascoltato per avere una idea piรน organica e una maggiore consapevolezza dei propri diritti, soprattutto quelli negati rispetto ai paesi stranieri piรน evoluti del nostro.

Sergio: Il concetto di libera informazione, che รจ un diritto costituzionale irrinunciabile. Ma soprattutto che il mondo รจ fatto di mille sfaccettature, di umanitร  complesse, di drammi personali, che non hanno nulla a che fare dalle presunte nipoti egiziane.


Dei tanti personaggi intervistati durante la vostra trasmissione radiofonica, chi vi ha colpito maggiormente e perchรฉ?
Davide: Sicuramente Francesco Zanardi e Manuel Incorvaia per la loro tenacia nella lotta contro l’omofobia e anche per il riconoscimento delle unioni omosessuali e delle coppie di fatto. Pigi Mazzoli per la sua costante militanza contro l’Aids e l’Hiv, mettendosi in prima persona. Eleonora Dall’Ovo, collega lesbica di Radio Popolare e conduttrice de “l’Altro martedรฌ”. Antonio Rotelli e Francesco Bilotta di Rete Lenford-Certi Diritti per la loro puntuale comunicazione sulle battaglie legali in corso. Giorgio Cuccio, il nostro filo rosso con il mondo Trans. Marino Buzzi per la sua lotta contro le terapie riparative e tantissimi altri non meno importanti.

Sergio: Molti sono stati ospiti, come la coppia Zanardi-Incorvaia tenaci e coerenti ancora oggi. Di loro mi ha colpito la voglia di diritti e di vita, una vita insieme, una vita da coniugi. Debbo dire che tutti gli ospiti mi colpiscono per il loro entusiasmo in ciรฒ che fanno, per quella battaglia dei diritti civili ormai bandiera in mano ai singoli e ad associazioni non necessariamente lgbt e penso agli amici di Facciamo Breccia, ma anche all’UAAR, alla Rete Lenford –avvocatura per i diritti lgbt, all’associazione Certi Diritti che ringrazio pubblicamente per la battaglia di affermazione civile, รจ grazie a loro lavoro ed impegno (svolto in maniera gratuita) che la Corte costituzionale ha scritto la pagina numero uno riguardo al matrimonio fra persona dello stesso sesso.


Davide per quindici anni sei stato attivista nel movimento gay e fino a 2 anni e mezzo fa sei stato responsabile provinciale arcigay del territorio di Brescia. Cosa ci racconti di quegli anni? Quanto รจ cambiata la societร  negli ultimi quindici anni a Brescia grazie anche al tuo lavoro?
   L’esperienza in Arcigay mi รจ servita per assimilare esperienza organizzativa e conoscenza delle problematiche legate al mondo lgbtq. Come responsabile del territorio avevo progettato e cominciato ad organizzare un Coordinamento di tutte le associazioni lgbtq che agiscono sul territorio Bresciano e Bergamasco( infatti allora Bg non aveva un comitato provinciale e noi di Brescia ce ne prendevamo cura e carico) al fine di creare un soggetto politico piรน organizzato per una maggiore capillaritร  e riuscita negli obiettivi di rivendicazione dei diritti , nonchรฉ di denuncia dei reati e maltrattamenti di stampo trans-omofobo. Questo soggetto politico allargato poteva avere piรน voce e importanza di fronte alle istituzioni con le quali volevamo un dialogo. Il nuovo direttivo senza di me non portรฒ mai avanti il progetto. Sempre in quel periodo, da consigliere comunale del mio paesello feci approvare una mozione contro l’omofobia, sull’onda di quello approvato in provincia. Il mio fu l’unico ed รจ ancora l’unico Comune della provincia di Brescia ad aver presentato ed approvato favorevolmente una mozione contro la violenza omofobica e di genere. Ti posso quindi dire che in 15 anni non รจ cambiato quasi nulla: a parte qualche cine-forum a tema e la nostra trasmissione radiofonica, cose nuove a Brescia non sono avvenute se non una recrudescenza dell’omofobia e del razzismo, non solo nei confronti delle persone lgbtq.


Sergio tu oltre a condurre e ideare Shortbus sei anche giornalista e scrittore, da poco infatti รจ uscito il tuo libro "Primo Omo". Nella tua carriera giornalistica quale รจ stata la notizia piรน brutta che hai dovuto trattare e quale invece sei stato felice di scrivere?
   Da un punto di vista giornalistico la notizia รจ notizia e la scrivi per il lettore. Di quelle lieti e felici ricordo di un servizio sulla chiusura (diciamo finta chiusura) dell’ultimo padiglione dell’ (ex) ospedale psichiatrico di Brescia. Si paventava una sorta di trasferimento in una struttura in provincia per poter dire che a Brescia il manicomio non esisteva piรน. Bene la battaglia della societร  civile unita alla tenacia di pochi cani a guardia dell’informazione ha smascherato i piani dei soliti ignoti. Una mezza sollevazione popolare ha fatto il resto, rompendo le uova nel paniere. Le notizie meno felici le trovi nella quotidianitร  spesso parlando delle nuove povertร , del disagio delle persone anziane, della disoccupazione. Sono notizie che da anni si ripetono e che hanno seguito subito a ruota un’altra notizia che se fosse stata vera sarebbe bellissima: quella di un milione di posti di lavoro.


Com’รจ essere omosessuali a Brescia in un periodo in cui a dettar legge รจ un partito come la Lega che diciamo non รจ proprio favorevole alle alteritร ?
Davide: Con gli otto anni di amministrazione Corsini di centro sinistra dal 2000 al 2008 il clima era piatto, anzi addirittura quasi di indifferenza da parte dell’amministrazione comunale : l’unico lato positivo รจ che non fece mai pagare l’affitto per la sede dell’arcigay, ma contrastรฒ l’approvazione della mozione sull’omofobia e le coppie di fatto che comunque passรฒ solo grazie al fatto che i consiglieri leghisti(allora all’opposizione) uscirono dall’aula e non parteciparono al voto. Sempre la stessa amministrazione non concesse a LiliElbe, associazione trans, lo spazio pubblico per la loro manifestazione culturale e per quelle dell’Arcigay fu molto dura ottenere tali spazi.
Ora che al potere c’รจ la Lega , di fatto gli spazi pubblici sono negati prendendo scuse ridicole legate a manifestazioni commerciali e avvenimenti coincidenti di contrasto. Quindi se prima eravamo in 10 a ballare l’Alli-Galli, adesso siamo in 3 a ballare l’Alli-Galli.

Sergio: Non che le precedenti giunte catto-comuniste (molto piรน catto che comuniste) guidate dal PD Paolo Corsini le associazioni lgbt godessero di radiante luce. E questo per una precisa scelta politica, che io ascrivo direttamente all’ex sindaco, disponibile ed aperto sulle questioni culturali ma anche testardo e cocciuto su altre. Tanto per sparare ancora sulla croce rossa, la smania di Corsini per candidarsi (nuovamente) alla camera ha lasciato spazi e margini di manovra all’opposizione leghista che con la sua armata ha conquistato palazzo Loggia. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Me ne ricorderรฒ di certo alle prossime elezioni amministrative.


Quindi a Brescia sia con il PD che con la Lega le cose non รจ che siano state facili, giusto? Secondo voi cosa ci vorrebbe per far cessare questo ostruzionismo da parte delle istituzioni? Perchรฉ il nostro paese sembra non capire che riconoscere i diritti a chi non li ha, non li toglie a chi giร  da sempre li possiede?
Davide: In riferimento a quanto giร  detto nelle prime domande, รจ davvero difficile rapportarsi a delle istituzioni, quando in un intero bacino di migliaia di detentori della tessera arcigay della provincia di Brescia riesci a coinvolgerne solo una decina. Quindi prima di tutto rafforzare il soggetto politico. A mio avviso manca in Italia un senso comune della Laicitร  dello Stato e una vera distinzione politica tra Stato e Chiesa Cattolica. Finchรฉ la lobby vaticanista prevarrร  in Parlamento (sia della maggioranza che dell'opposizione), credo che non ci sarร  alcun concreto passo avanti se non quello della via giuridica. Ma se tra poco pure gli organi di garanzia saranno controllati dal governo, potremmo dire addio anche a questa strada.

Sergio: Diciamo che la classe politica รจ sorda quando lo vuole essere. E poi usare il termine classe politica, oggi, รจ un termine impegnativo. E poi la cultura gioca un ruolo fondamentale. Non esiste solo la polenta nei nostri cibi, esistono nuove pietanze, nuovi condimenti, nuove spezie che in futuro troveranno sempre piรน spazio sulle nostre tavole. Ma c’รจ bisogno di nuove leve, di giovani e di pensieri innovativi che sappiano traghettare la nostra societร  oltre il pantano clerico-fascista nel quale ci siamo arenati. Largo ai giovani.


Tornando a Shortbus quali personaggi interverranno nelle prossime dirette?
Davide: Questo chiedilo a Sergio, poichรฉ lui cura le interviste, alcuni compiti ce li siamo divisi per maggiore praticitร .

Sergio: Avremo gli amici di Facciamo Breccia, ma anche Francesco Zanardi, e poi il mondo lesbico e quello trans. Poi un passaggio obbligato con Eleonora Dell’Ovo de L’altro martedรฌ.


C’รจ un personaggio in particolare che vorreste intervistare, ma che ancora non siete riusciti ad avere in trasmissione? Se sรฌ, chi e cosa gli vorreste domandare?
Davide: A me francamente piacerebbe intervistare Franco Grillini e chiedergli a bruciapelo in diretta com’รจ che la sua testata d’informazione lgbtq “gay news.it” ha omesso di riportare le notizie dal Consiglio Nazionale Arcigay dove la segreteria ha espulso persone competenti e storiche solo perchรฉ avevano idee diverse dalle loro. Oppure com’รจ che non vengono riportate notizie che riguardano anche le altre associazioni lgbtq diverse da arcigay.
Se poi proprio vorremmo fare il colpaccio noi aspiriamo a portare in studio Rodotร  e/o la Litizzietto ecc… ma siamo ragazzi con i piedi per terra. Perรฒ non si puรฒ mai sapere.

Sergio: L’idea che mi viene ora potrebbe essere di intervistare un Padre costituente per chiedergli come fu lo spirito della discussione nell’assemblea costituente parlando di matrimonio. Ma senza scomodare i costituenti mi piacerebbe Stefano Rodotร , eccellente costituzionalista, ex deputato indipendente nelle liste del PCI, grande sostenitore della laicitร  dello stato e ateo convinto.
Gli chiederemmo quale sia la strada giuridica piรน breve per giungere al matrimonio fra persone dello stesso sesso. Ne sono certo, a lui lasceremmo tutto il tempo della trasmissione che desidera.

F.S.
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Un mondo di notizie - settimana dal 10 al 16 Aprile 2011



 Settimana dal 10 al 17 Aprile 2011


 Domenica 10 Aprile 2011
S’รจ conclusa con una sentenza che costringe I ministeri delle Difesa e dei Trasporti a versare 20 mila euro di risarcimento a Danilo Giuffrida, un ragazzo gay di Catania che s’era visto sospendere la patente di guida dopo aver rivelato la sua omosessualitร  durante la visita di leva. Giuffrida adesso ha 28 anni, ma l’episodio si verificรฒ quando diciottenne si presentรฒ alla visita militare e disse ai medici di Augusta di essere gay. Questi comunicarono alla Motorizzazione civile che il giovane non possedeva i ''requisiti psicofisici richiesti'' facendo modo che gli venisse sospesa la patente di giuda in attesa di una revisione all’idoneitร . Il ragazzo perรฒ non accettรฒ la vicenda e si rivolse all’avvocato Giuseppe Lipera che presentรฒ un ricorso al Tar di Catania affinchรฉ venisse annullato il provvedimento in quanto รจ assurdo considerare l’omosessualitร  una malattia psichica.



 Lunedรฌ 11 Aprile 2011
Ci risiamo, รจ capitato di nuovo. Due ragazzi sono stati aggrediti solo perchรฉ gay. L’aggressione รจ avvenuta a Napoli la sera di Sabato 9 Aprile, ma procediamo con ordine. Federico Esposito, segretario del comitato provinciale dell’Arcigay di Pistoia, e Antonello Sannino, presidente dell’Arcigay di Salerno, si trovavano per strada, dopo aver partecipato ad un corso di formazione, quando vengono aggrediti verbalmente e poi a calci e a colpi e come se non bastasse anche a colpi di uova.
"Eravamo quaranta, da tutta Italia, inviati a Napoli per un corso di formazione dell’Arcigay. Stavamo andando via e camminavo a fianco dell’altro ragazzo. Ad un certo punto si รจ avvicinata una persona che cosรฌ, senza motivo apparente, ha cominciato a prenderci a calci. In un primo momento non abbiamo pensato ad una aggressione omofoba. Abbiamo invece avuto paura che si trattasse di un rapinatore, aveva un borsello e abbiamo temuto che avesse un arma" – commenta Esposito che continua dicendo di essersi reso conto  presto che l'aggressione era di matrice omofoba - Ci urlavano “lavatevi” . E’ arrivata un’altra persona con una spranga e a quel punto siamo rientrati a corsa nella sede dell’associazione. Ci avevano visto uscire di lรฌ ed era stato quello il motivo dell’aggressione. Poi siamo andati al pronto soccorso, ci hanno dato degli antidolorifici e poi abbiamo presentato la denuncia. Per i prossimi passi valuteremo. Siamo rimasti molto male e sono rimasti malissimo anche i ragazzi di Napoli, una cittร  dalla mentalitร  aperta.

La polizia ha fermato e schedato l’aggressore, mentre da tutta Italia sono partiti messaggi di solidarietร  ai due giovani, e naturalmente anche io esprimo tutta la mia solidarietร .



 Martedรฌ 12 Aprile 2011
ฤ– polemica all’Arcigay di Bari, per la decisione di affidare ad un eterosessuale la direzione della sede barese. Il neoeletto รจ Francesco Brollo, 36 anni, ha ricevuto l’incarico durante il Terzo Congresso per il rinnovo degli organismi. La mia prima battaglia? Ottenere di vivere in un mondo in cui non ci si chieda piรน perchรฉ un etero รจ a capo di Arcigay. Come dice il presidente Napolitano "I diritti delle persone omo e transessuali non riguardano solo loro ma riguardano tutti noi". Queste sono state le prime parole pronunciate da Brollo da presidente Arcigay, ma la sua elezione non รจ stata presa bene da tutti, tanto che s’รจ verificata una vera e propria rottura all’interno del mondo gay, ma questo sembra non turbare Brollo che afferma: Di fronte al cambiamento c’รจ sempre chi non comprende. Io non mi rivolgo alla comunitร  omosessuale, io parlo con le persone e vivo in una societร . E con le persone spero di contribuire a ottenere che la societร  riconosca i diritti di tutti, e a chi gli chiede se la sua elezione sia una provocazione, lui dice che le provocazioni sono le facili battute subรฌte da ragazzi gay. Le aggressioni. O uno Stato che non riconosce pari diritti. Non l’elezione di un etero alla guida di Arcigay”. Infine parla dei suoi obiettivi, dicendo che il primo risultato che vorrebbe ottenere รจ che “a nessuno venisse piรน in mente di chiedersi perchรฉ il capo di Arcigay รจ etero.



 Mercoledรฌ 13 Aprile 2011
Potrei innamorarmi di una donna. Essere etero o no per me non conta. Amo l’estasi che proviene dalla celebrazione delle bellezze della vita. Per me il problema non รจ: non mangiare carne, non bere vino, non farsi una canna, non fare sesso. Il problema vero รจ: godersi tutto nella giusta misura. Con queste parole si apre l’intervista a Vanity Fair di Carmen Consoli. La cantantessa catanese parla a tutto tondo dei suoi sentimenti, affermando per la prima volta che non avrebbe problemi a vivere un rapporto di coppia lesbico sebbene adesso sia single anche se mi piacerebbe incontrare una persona con cui condividere, perรฒ non voglio forzare la mano. Non ho la frenesia dell’accoppiamento, per cui preferisco aspettare. Mal che vada, c’รจ sempre il ‘fai da te’. In questo senso a me il bricolage piace molto.

Infine parla di maternitร  dicendo che ci pensa spesso e spera che se un giorno diventerร  madre, si augurerebbe di essere la mamma di un figlio gay.



 Giovedรฌ 14 Aprile 2011
Due settimane fa vi parlavo del rifiuto da parte della Regione Piemontese di fornire il patrocino al Festival del Cinema Gay di Torino, oggi arriva un’altra decisione analoga a Como. Il Comune infatti ha negato il patrocino alla rassegna stampa di cinema gay di Como con la seguente motivazione: Non riteniamo sia un modello da prendere come esempio. E cosรฌ a giochi fatti, o quanto meno a locandine realizzate - locandine  in cui appariva lo Stemma della Provincia -, la rassegna cinematografica Sotto lo stesso cielo, ha dovuto prendere atto della retromarcia del Comune che tramite il Sindaco Stefano Bruni che motiva la decisione affermando che non รจ in alcun modo un giudizio nei confronti delle persone per le quali c'รจ profondo e massimo rispetto. Il modello di societร  proposto, tuttavia, non riteniamo possa essere additato come esempio. Che dire? Bah, forse รจ meglio non aggiungere altro, anche perchรฉ il modello a cui una certa politica ci vuole abituare ultimanente parla da sola.



 Venerdรฌ 15 Aprile 2011
Nello Stato della California รจ stato deciso che la storia omosessuale dovrร  essere insegnata nelle scuole pubbliche. La legge se verrร  approvata dall’Assemblea, la California sarร  il primo Stato americano in cui si studierร  la storia della comunitร  LGBTQ. Lo scopo di questa legge far cessare i suicidi degli adolescenti che si scoprono gay e che sono vittime del bullismo omofobo dei loro coetanei, ma in molti sostengono che questa materia sarร  solo un peso in piรน per gli studenti che giร  devono prepararsi in tante altre materie (guarda casa ogni volta che qualcosa non va a genio, c’รจ chi dice รจ un di piรน). Tuttavia giร  dall’anno scolastico 2013 -14 nelle scuole verrano eliminati tutti qui libri i cui contenuti palesano un piglio omofobo.

Pensate se anche qui si facesse una cosa simile cosa potrebbe dire chi giร , a scadenza ciclica, non perde occasione di sparare a zero verso la scuola pubblica. Non oso immagina.


 Sabato 16 Aprile 2011
A proposito di chi spara a zero contro la scuola pubblica (spero che anche questa volta non mi si accusi di non avere onesta intellettuale), il presidente del consiglio, Sil - vio Ber – lu – sco – ni, si รจ lasciato andare ad un’altra delle sue affermazioni spiritose durante un suo discorso pubblico e che avevano come soggetto proprio l’omosessualitร : “Quel signore si รจ accorto che come tutti รจ per il 25% omosessuale. Anche io ho una componente omosessuale, solo che mi sono accorto che la mia รจ lesbica”.

Con queste ultime parole, finisce la mia rassegna stampa.
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Un nuovo mondo - Quarantottesima Puntata

Prologo
Non perdetevi questa puntata perchรฉ รจ molto decisiva; da oggi si entra nella fase calda della storia in vista del finale che ci sarร  a Maggio. Non vi anticipo nulla, ma spero di non riceve troppe offese nei commenti da oggi in poi ehehheh
Prima di salutarvi ci tengo a informarvi che questo week end  Il mondo espanso dei romanzi gay, sarร  completamente dedicato allo scrittore Marino Buzzi; sabato scoprirete qualcosa di piรน sul suo romanzo Confessioni di un ragazzo perbene, mentre Domenica saprete qualcosa in piรน di lui, tramite un' intervista esclusiva per il blog.
Buon fine settimana
Francesco Sansone



Nelle puntate precedenti
Sono passati diversi mesi dalla sera in cui Andrea ha confessato di aver tradito Fabrizio, ma quest’ultimo non riesce a dimenticarlo, lo ama ancora. Intanto ha deciso di dedicarsi completamente al primo esame all’universitร . L’esame in questione รจ quello di Psicologia della salute, la materia insegnata da Manu che continua ad essere il principale motivo del malessere di Daniel.

Fabrizio incontra Simone e quest’ultimo lo invita a passare la sera dal suo pub e dopo un po’ di titubanza, accetta. Qui Simone risulta essere un po’ pesante nell’atteggiamento, tanto da spingere Fabrizio ad andarsene, ma bloccato da Simone scoppia tirando fuori tutto il suo dolore.

Arriva puntuale il giorno dell’esame che va bene e alla fine Manu chiede due minuti per parlare con il ragazzo di cui รจ innamorato, ma l’incontro non ha l’esito desiderato. Uscito dall’aula, Daniel confessa a Fabrizio di voler partire il piรน presto possibile per qualche giorno, l’amico capisce il suo volere e lo appoggia. Arrivato sotto casa i due si salutano e quando Fabrizio sta per entrare nel portone si sente chiamare, รจ Andrea che รจ venuto per sapere come รจ andato l’esame. Dopo qualche scambio di parola i due si baciano e Andrea convince Fabrizio ad andare a casa sua per fare l’amore. Quando l’amplesso finisce, Fabrizio sente squillare il telefono di Andrea e rispondendo sente la voce di Matteo. Il ragazzo chiude la conversazione si riveste e lascia la casa. Per strada prova a chiamare Alberto e Daniel ma nessuno risponde, ad un certo punto si sente chiamare ed รจ Luca. Dopo qualche istante li raggiunge Matteo e Fabrizio gli tira un pugno. Dopo un po’ di frastuono arriva pure Andrea, allora Luca porta a casa sua il giovane amico. Quando arrivano, c’รจ pure Alberto che รจ rientrato da poco. Qui Fabrizio racconta quello che รจ successo. Quando torna a casa riceve una chiamata di Daniel e fissano un appuntamento per vedersi a mezzanotte. Arrivati al pub di Simone scoprono che il ragazzo si รจ fidanzato con Ale, l’amico di Manu che chiede a Daniel di andare dal suo amico che era rimasto a casa ad ubriacarsi e dopo un po’ di incertezza, anche grazie alla spinta di Fabrizio, corre da lui. Intanto Fabrizio rimane al pub con Ale, Simone che gli raccontano sommariamente come si sono conosciuti e quando stanno per fare un altro giro di 4 bianchi, Fabrizio viene chiamato da un ragazzo. Si tratta di Biagio, un suo collega di universitร , che da tempo ha un debole per il ragazzo.

- Era da un po’ che volevo parlarti, ma non ho mai avuto il coraggio. Ogni volta che ti vedevo in aula o per i corridoi dell’universitร , non riuscivo ad avvicinarti e questa sera se non avessi una dose di alcool in corpo non so se ci sarei riuscito.

I due cosรฌ restano a parlare nel pub fino a quando Biagio non domanda a Fabrizio se vuole andare a fare un giro assieme.

- Simone, Ale io vado a fare un giro con Biagio e poi mi accompagna a casa.

 




Quarantottesima Puntata

Fabrizio

- Allora, dove si va? – chiedo a Biagio

- Non so… tu che idea hai?

- Beh…

- Per torglieti dall’imbarazzo, che ne dici di andare a casa mia? Non รจ una reggia, se per questo non รจ neppure una casa, รจ solo un mini appartamento, perรฒ รจ accogliente.

- Veramente…

- Scusa forse ti sono sembrato avventato, ma l’invito non aveva un secondo intento, te lo giuro.

- Non c’รจ bisogno che giuri, figurati… e poi cosa vuoi che sia andare a casa di un amico a chiacchierare.

- Io perรฒ spero che noi due non saremo amici. – Queste sue parole mi lasciano in silenzio, non so che fare. Se da un lato vorrei andare e lasciarmi andare, dall’altra parte ho paura, perchรฉ sarebbe la prima volta che farei del sesso con un ragazzo che non รจ Andrea e non so se sono giร  pronto per questo. – Perchรฉ rimani in silenzio? Non volevo metterti a disagio.

- Non si tratta di questo รจ che… tu saresti il primo ragazzo con cui farei qualcosa dopo Andrea e non so se…

- Io saprรฒ aspettare fino a quando tu non sarai pronto, non potrei mai forzarti.

- Sรฌ, perรฒ… non so quando riuscirรฒ a uscire da questo stato.

- Io non ho fretta!! Allora vuoi che andiamo a casa mia, oppure continuiamo ad andare in giro per strada?

- Vedo che ti sei calmato rispetto a oggi e ti stai consolando.

- E questo chi รจ? – mi domanda Biagio

- Piacere, mi chiamo Matteo e oggi questo ragazzino mi ha dato un pugno.

- Beh, se lo ha fatto avrร  avuto i suoi buoni motivi.

- In effetti รจ vero, gli ho rubato il ragazzo.

- Mi spieghi cosa vuoi da me? Non sei contento di avermi rovinato la vita?

- Ma come? Parli cosรฌ di fronte il tuo accompagnatore? Non รจ carino da parte tua

- Forse se non vuole che questa volta sia io a darle un pugno, e potrei anche non fermarmi al semplice colpo in faccia, รจ meglio che se ne vada.

- Uhhh come รจ coraggioso questo ragazzino.

- Matteo smettila!

- A – Andrea, tu qui…

- Fabrizio non รจ come sembra

- Non c’รจ bisogno che continui a giustificarti. Biagio scusami, ma io devo andare via

- Vengo con te.

- No per favore, ho bisogno di restare da solo

- Ma…

- Scusami – e dicendo questo me ne vado lasciandoli in asso e correndo mi ritrovo di nuovo al pub, ma non voglio che Simone e Ale mi vedano in queste condizioni e cosรฌ chiamo Alberto.

- Alberto, scusami se ti disturbo mentre lavori.

- Piccolo non dirlo neppure per scherzo. Che succede?

- Dove sei?

- Sono sull’ambulanza sto per tornare in ospedale, Tu dove sei?

- Al centro.

- Vuoi che ti passi a prendere?

- Sรฌ per favore.

- Arrivo.

- Grazie. Chiuso il telefono, mi siedo in uno scalino aspettando che Alberto arrivi e con le braccia attorno alle gambe e il capo inchinato sulle cosce, inizio a piangere sneza neppure capire il perchรฉ. Non so se piango perchรฉ Matteo mi abbia attaccato cosรฌ ingiustamente, se per aver lasciato Biagio in asso o per aver visto Andrea insieme a Matteo. Dopo che Luca mi ha portato via dal negozio, lui non s’รจ fatto sentire. Non s’รจ preoccupato neppure di mandarmi un messaggio e adesso lo vedo per strada con Matteo. Questo significa che fra i due non c’รจ stato solo del semplice sesso? No, non รจ possibile non ci posso credere. Se fosse cosรฌ, perchรฉ sarebbe venuto sotto casa chiedendomi un’altra possibilitร ?

- Ehi amico, hai una sigaretta?

- Co-cosa?- piรน che dalla domanda, vengo destato dalla puzza di sporco e di vino che mi arriva al naso.

- Sei sordo? Hai una sigaretta?

- No, mi spiace

- Allora mi dai qualche euro per comprarne un pacchetto?

- Scusami non รจ ho. Adesso devo andare

- Ehi, dove vai? – e dicendolo, mi afferra per la spalla.

- Lasciami.

- Tu dammi tutto quello che hai e io ti lascio andare.

- Ma non ho niente.

- Non scherzare con me, signorino

- Ma รจ la veritร 

- Allora non ti offenderai se controllo – e inizia a frugare fra le tasche e quando trova il portafogli contenente una ventina di euro, la sua faccia cambia espressione – E quindi non avevi soldi รจ vero? Ora ti insegno io mentire. – Non riesco a capire quello che succede. Mi ritrovo per terra che vengo colpito dai calci. Perdo sangue da per tutto. Le sue parole di minaccia risuonano nella mia mente. Ormai non sento piรน il mio corpo o forse il dolore รจ cosรฌ acuto che non riesco piรน ad avvertirlo. Quando va via mi dice qualcosa che non riesco a sentire. Mi giro e cerco di alzarmi. Riesco solo a sedermi sul gradino su cui mi trovavo prima e aspetto che Alberto arrivi. Mi guardo e vedo che sono pieno di sangue e inizio a tremare. Mi rendo conto soltanto adesso che sono solo. Appoggio la testa contro il muretto e mi lascio andare alla stanchezza.

Continua...


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Le cronache di P - I gay in tv

Prologo
Tornano Le Croncache di P che in questo numero si interrogano sul ruolo dei gay in tv e dei rappresentanti che la comunitร  GLBTQ ha all'interno di quella scatola magica dove, oggi piรน che mai, in molti pur di entrarvici  si venderebbero anche l'anima (anche se per ora si preferisce la vendita delle patate). Secondo voi la tv di oggi sa rappresentarci come si dovrebbe, oppure mostra solo alcuni personaggi rientranti perfettamente nel famoso luogo comune che ci vuole dolci, sensibili e donne mancate? Gianni si รจ posto questa domanda e vediamo a cosa รจ arrivato.
Vi aspetto domani con la nuova puntata di Un nuovo mondo che, sono certo, vi lascerร  a bocca aperta.
Francesco Sansone




























I gay in tv

In principio erano Cristiano Malgioglio, Renato Zero (e pare anche di no) e Amanda Lear, poi fu il verbo di Alessandro Cecchi Paone e infine  fu il delirio con il “Grande Fratello”(non alludo a niente qui). Quanto la televisione ha influito a far conoscere l’omosessualitร  come situazione sociale normale piuttosto che come piaga? Riflettendoci bene oltre alla radio, lo strumento di massa per eccellenza che riunisce il popolo e lo informa รจ, senza ombra di dubbio, la televisione. Attraverso questo mezzo il popolo ha conosciuto un mondo e lo ha portato dentro le proprie case, conoscendone i fatti che lo riguardavano. Sempre attraverso questa piccola “finestra” ha imparato a divertirsi, ad impiegare il tempo e a conoscere ciรฒ che probabilmente avrebbe continuato a ignorare. Con il piccolo schermo poi sono nate le stelle, i V.I.P. e le celebritร  che gareggiano o si mischiano con la popolaritร  di chi sovrasta il grande schermo del cinema. Ed รจ cosรฌ  che nascono personalitร  di tutti i tipi che impariamo a riconoscere e fra quasti innumerevoli volti, ci sono anche quelli di qualche gay.
Il primo di cui voglio parlarvi รจ  Cristiano Malgioglio. Conosciuto nei primi anni della sua carriera come un noto autore di testi di canzoni, ha collaborato con tantissimi cantanti ed i suoi testi hanno fatto il giro del mondo. Autore di tantissimi testi di Mina, testi  come L’importante รจ finire e Ancora ancora ancora, imprime nelle parole emozioni forti, passioni e amori come fossero piรน un dialogo tra due innamorati. Alla fine degli anni Settanta decide di buttarsi nel palcoscenico canoro diventando interprete dei suoi pezzi, ma in questo contesto rientrerร  nella forma canora del trash visti i testi allusivi e pieni di doppi sensi che decide di interpretare (il suo esordio avviene con sbucciami). Alla fine degli anni Novanta e nei seguenti anni, Cristiano Malgioglio sbarca anche in televisione affiancando la conduzione di alcuni e diventando opinionista. Una delle personalitร  piรน imitate delle televisione sia per il ciuffo, che lo ha reso glorioso nell’ambito dello spettacolo, sia per le sue movenze accentuate e quasi teatrali. La sua personalitร  puรฒ dirsi quindi un’arma giocata per sbalordire o esaltare ciรฒ che si vuole dire. Indiscusso talento di penna, io trovo che sia sbocciato in un’epoca perfetta in cui teatralitร , naturalitร  e personalitร , soprattutto in ambito televisivo, si siano coese. In effetti proprio gli anni Duemila con i suoi successori hanno visto sorgere personalitร  particolarmente teatrali tra i vari artisti televisivi o addetti ai lavori e molti di essi non hanno assolutamente nascosto il loro orientamento sessuale. Negli ultimi anni ad esempio abbiamo visto la fioritura di un altro personaggio dello spettacolo. Sto parlando in questo contesto dello studioso e conduttore televisivo Alessandro Cecchi Paone.
Molti lo conoscono per la conduzione de La Macchina del Tempo e Appuntamento con la Storia due programmi che lo hanno reso, come se non lo fosse giร , famoso nelle reti Mediaset. Alessandro Cecchi Paone perรฒ ha vissuto con il pallino del giornalismo televisivo. Laureatosi in scienze politiche ha subito cominciato a lavorare per la Rai per moltissimo tempo nel campo del giornalismo e alla conduzione anche del TG2. Collabora come docente in tante universitร  e per tante discipline. Negli ultimi anni conduce alcuni programmi televisivi nelle reti satellitari e lo conosciamo anche per il suo coming out che lo vede nuovamente spopolare nelle reti Mediaset come opinionista. Prima dichiaratosi bisessuale poi omosessuale, separatosi dalla moglie spagnola con cui ha diviso sette anni intensi della sua vita, si appresta nel nuovo millennio ad esordire con questa nuova concezione di sรฉ. Lo ricordo anche per lo scontro avuto alla proclamazione dei Telegatti contro la vittoria del Grande Fratello che lo aveva battuto alle nomination. Proprio lui che poi in un reality ci รจ andato a finire (l’Isola dei Famosi). Nella sua manifestazione sull’orientamento sessuale non รจ stato mai eclatante, semmai ha esaltato lati burleschi di sรฉ che lo hanno discostato dalla figura seria e professionale che eravamo soliti vedere (se sia stato un bene o un male lascio a voi dirlo…).
Ma a proposito del Grande Fratello ultimo tassello di questa indagine casalinga e spartana, teatro in cui recitano personalitร  multiple, disparate, e, lasciatemelo dire, particolari. Grazie ad esso il palinsesto Mediaset si รจ riempito senza troppi problemi; ad ogni ora del giorno e in ogni programma ci deve essere almeno un concorrente del Grande Fratello da fare da decorazione ornamentale con le sue paturnie, i gossip su questo o quell’altro concorrente, i disagi e i segreti svelati dentro e fuori la casa piรน spiata d’ Italia. Ha partorito grandi attori come Luca Argentero, opinionisti come Jonhatan o Rocco Casalino o Tizio, Caio e Prezzemolino e anche l’omosessuale sensibile, quale รจ stato Maicol Berti.
Giร  perchรฉ con Maicol l’etichetta di sensibile non ce la siamo piรน scrollata di dosso, cementandosi ulteriormente. Ma perchรฉ un omosessuale non puรฒ essere un emerito stronzo?? Se avete letto di me vi renderete conto che io ne ho avuto a che fare con questa razza e credetemi non erano eterosessuali =).
Con i suoi dubbi, le sue angosce, i suoi pianti e l’elaborazione dei suoi sentimenti, Maicol รจ stato un altro elemento che tramite la televisione รจ sbocciato ad una nuova considerazione di sรฉ, magari maturata dentro se stesso, e che aveva solo la necessitร  di fare un passo in piรน per accettarsi definitivamente. Quindi il tubo catodico (obsoleto ormai chiamarlo cosi) nella maturazione della consapevolezza di sรฉ รจ formativo?

Potrei citarvi tantissime altre personalitร  dello spettacolo che hanno trovato nella televisione e nei suoi meccanismi un terreno fertile per esternare il proprio io, ma mi ci vorrebbero troppe pagine e tante parole. Invece voglio chiudere questa piccola e ingenua rassegna con una provocazione; visti i personaggi elencati in queste pagine da chi vi sentite piรน rappresentati? Dal biondo ciuffone serpeggiante di Malgioglio (e per serpeggiante intendo tagliente nella lingua come quella biforcuta di un serpente)? Dal burlesco e burbero Cecchi Paone? Oppure dal sensibile e fin troppo emotivo Maicol? Perchรฉ a pensarci bene sono loro lo specchio di noi che viene mostrato dalla tv alla gente che ignora che gli omosessuali al di la di questo nome caratteristico sono fondamentalmente esseri umani sensibili alla stessa maniera degli eterosessuali.

Alla prossima

Gianni


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Un nuovo mondo - Quarantasettesima Puntata

Prologo
Come vi avevo anticipato,  questa settimana  ci sarร  un doppio appuntamento con "Un nuovo mondo"; il primo รจ oggi, mentre il secondo sarร  come sempre venerdรฌ. Non mi resta che lasciarvi a questa nuova puntata e salutarvi.
Francesco Sansone


Nelle puntate precedenti

Sono passati diversi mesi dalla sera in cui Andrea ha confessato di aver tradito Fabrizio, ma quest’ultimo non riesce a dimenticarlo, lo ama ancora. Intanto ha deciso di dedicarsi completamente al primo esame all’universitร . L’esame in questione รจ quello di Psicologia della salute, la materia insegnata da Manu che continua ad essere il principale motivo del malessere di Daniel.

Fabrizio incontra Simone e quest’ultimo lo invita a passare la sera dal suo pub e dopo un po’ di titubanza, accetta. Qui Simone risulta essere un po’ pesante nell’atteggiamento, tanto da spingere Fabrizio ad andarsene, ma bloccato da Simone scoppia tirando fuori tutto il suo dolore.

Arriva puntuale il giorno dell’esame che va bene e alla fine Manu chiede due minuti per parlare con il ragazzo di cui รจ innamorato, ma l’incontro non ha l’esito desiderato. Uscito dall’aula, Daniel confessa a Fabrizio di voler partire il piรน presto possibile per qualche giorno, l’amico capisce il suo volere e lo appoggia. Arrivato sotto casa i due si salutano e quando Fabrizio sta per entrare nel portone si sente chiamare, รจ Andrea che รจ venuto per sapere come รจ andato l’esame. Dopo qualche scambio di parola i due si baciano e Andrea convince Fabrizio ad andare a casa sua per fare l’amore. Quando l’amplesso finisce, Fabrizio sente squillare il telefono di Andrea e rispondendo sente la voce di Matteo. Il ragazzo chiude la conversazione si riveste e lascia la casa. Per strada prova a chiamare Alberto e Daniel ma nessuno risponde, ad un certo punto si sente chiamare ed รจ Luca. Dopo qualche istante li raggiunge Matteo e Fabrizio gli tira un pugno. Dopo un po’ di frastuono arriva pure Andrea, allora Luca porta a casa sua il giovane amico. Quando arrivano, c’รจ pure Alberto che รจ rientrato da poco. Qui Fabrizio racconta quello che รจ successo. Quando torna a casa riceve una chiamata di Daniel e fissano un appuntamento per vedersi a mezzanotte. Arrivati al pub di Simone scoprono che il ragazzo si รจ fidanzato con Ale, l’amico di Manu che chiede a Daniel di andare dal suo amico che era rimasto a casa ad ubriacarsi e dopo un po’ di incertezza, anche grazie alla spinta di Fabrizio, corre da lui. Intanto Fabrizio rimane al pub con Ale, Simone e Pedro

- Comunque ora mi dovete raccontare bene come vi siete conosciuti.

- Pedro! Prepara un 4 bianchi per noi 4.

- Claro capo, claro!






Quarantasettesima Puntata

Fabrizio

 

- Grazie Pedro

- De nada Fabricio… dime, quรฉ haces dopo?

- Toglietelo dalla testa amico... non vado a letto con chi ha scopato con i miei amici

- Incassa questo Don Giovanni

- Vale, vale…

- Perรฒ niente di personale Pedro.

- Tranquillo chico. Vado al bar, hay gente

- Vai vai. Lo hai distrutto, lo sai?

- Non ci credo, fra qualche secondo non si ricorderร  piรน di me.

- Questo รจ vero!

- Comunque non pensavo fossi cosรฌ fermo nelle tue posizioni – mi dice Ale

- Avrรฒ ancora 18 anni, ma so cosa voglio e cosa no.

- Non mi stupisce che oggi hai preso quel 30 e lode.

- Hai preso 30 e lode, e non mi dici nulla?

- Eheheh… non c’รจ stata l’occasione. Allora beviamo per festeggiare. Un altro giro di 4 bianchi?

- Sta diventando un tormentone ‘sto drink. Tuttavia ci sto! 4 bianchi sia. Bene, adesso bando alla ciance e raccontatemi tutto. Voglio sapere nel dettaglio come vi siete conosciuti.

- Che dobbiamo dire… ci siamo visti... ci siamo piaciuti e dopo un po’ abbiamo fissato un appuntamento e… da cosa nasce cosa… e oggi siamo qui.

- Tutti qui?

- E cosa ti aspettavi?

- Non so… dei dettagli, un racconto piรน dettagliato… insomma una storia…

- Ma noi siamo soli figuranti, magari quando diventeremo protagonisti di uno spin off, saprai tutto nel dettaglio

- Che vuoi dire Simone?

- Niente, niente… Dai beviamo.

- Sรฌ, che รจ meglio! – e abbiamo buttato giรน il drink in un solo fiato. – Cazzo, se continui a farmi bere cosรฌ, non ci arrivo alla prossima stagione.

- Esagerato.. Non lamentarti sempre ometto.

- Ma io non mi lamento mai, anzi…

- Scusa, sei Fabrizio? – Quando sento questa frase mi giro per vedere chi sia.

- Sรฌ, tu chi sei? Ci conosciamo?

- Sรฌ… no… insomma… siamo colleghi di universitร , ma non ci siamo mai presentati. – Quando vedo il ragazzo dai capelli rasati e dagli occhi neri che ha pronunciato quelle parole, cerco di fare mente locale per ricordarmi di lui, ma non riesco, eppure รจ un ragazzo che si fa notare e anche tanto e almeno che all’uni nasconda questo corpo scolpito con abiti piรน larghi, non riesco a non capacitarmi del fatto che non lo ho mai notato.

- Scusami, ma non mi ricordo di te…

- Sรฌ, lo immagino…

- E perchรฉ?

- Ehm ragazzi scuatemi io e Ale andiamo un attimo di lร . Fabrizio tu resta qua a parlare con…

- Biagio! Mi chiamo Biagio

- Bene, Fabrizio tu resta qui con Biagio. Pedro porta due birre ai ragazzi..

- Ma veramente, io…

- Non preoccuparti Biagio, offre la casa

- Ma…

- Niente ma, sei mio ospite.

- Allora, grazie mille

- Non dirlo neppure per scherzo. Ale andiamo?

- Sรฌ – e alzandosi il ragazzo di Simone si avvicina a me dicendomi – Credo che sia arrivato il momento di buttarsi il passato alle spalle, non credi?

- Cosa?

- Hai capito bene. – E dicendolo si alza raggiungendo Simone che รจ giร  al bancone con Pedro.

- Scusami, non volevo disturbarti.

- No, no, tranquillo…

- Era da un po’ che volevo parlarti, ma non ho mai avuto il coraggio. Ogni volta che ti vedevo in aula o per i corridoi dell’universitร , non riuscivo ad avvicinarti.

- E perchรฉ?

- Ecco le vostre birre

- Grazie Ale.

- Prego - e mi sorride.

- Dunque… Biagio, giusto?

- Sรฌ

- Dicevamo?

- Che ogni volta che volevo avvicinarti non ci riuscivo

- Ah sรฌ! E spiegami perchรฉ?

- Perchรฉ mi imbarazzavo e questa sera se non avessi una dose di alcool in corpo non so se ci sarei riuscito.

- Quanto hai bevuto?

- Non tanto da dimenticarmi di te domani e quel tanto che basta per trovare il coraggio e presentarmi.

- Capisco.

- Sei in imbarazzo?

- Beh… un po’

- Non volevo…

- No, no… non รจ colpa tua. Il fatto รจ che non sono abituato ad essere adescato da un ragazzo.

- Oh ho capito, non sei gay. Scusami pensavo che…

- No, no. Non hai capito. Io sono gay, ma il fatto รจ che รจ la prima volta che un ragazzo mi… come dire… adesca.

- Strano. Bello come sei, mi sembra impossibile

- Ti ringrazio, ma devi sapere che ho chiuso da poco la storia con il mio ragazzo che รจ stato per tanti anni il mio migliore amico e ancora adesso non posso dire di averlo dimenticato se pensi che ci sono stato a letto poche ore fa.

- Ah, quindi vi vedete ancora?

- No, cioรจ… Ti va se parliamo d’altro.

- Come vuoi.

Restiamo a parlare per tutta la serata, scoprendo cose che non avrei mai immaginato. Mi confessa che ogni volta che c’รจra la lezione di Manu, lui si sedeva dietro di me e passava tutta la lezione a fissarmi e anche in biblioteca si posizionava nel banco di fronte al mio per potermi fissare di nascosto. Non riesco a credere al fatto che io non mi sia mai reso conto di nulla durante tutti questi mesi, perรฒ รจ cosรฌ. Forse ero troppo preso da Andrea per rendermi conto che c’era tutto un nuovo mondo che aspettava solo che io me ne rendessi conto per palesarsi chiaramente ai miei occhi.

- Ti va di andare a fare un giro? – Mi chiede ad un certo punto della nostra conversazione.

- Veramente io… Ho chiesto a Simone e ad Ale di accompagnarmi a casa e non so, se…

- Certo capisco. – e noto nei suoi occhi una certa delusione

- Aspetta! Vieni con me, dico ai miei amici che mi accompagni tu a casa e cosรฌ andiamo a fare un giro. – e ci dirigiamo dai ragazzi – Simone, Ale io vado a fare un giro con Biagio e poi mi accompagna a casa.

- Sicuro? Vedi che per noi non รจ un problem… ahi! – Ale ha zittito il suo ragazzo con una gomitata.

- Ragazzi andate pure, perรฒ mi raccomando non fate tardi.

- Si prof.

- Dai andate. Buona serata.

Continua…


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