Un nuovo mondo - Trentanovesima Puntata

Prologo
Eccoci qui, come vi avevo anticipato nei giorni scorsi, oggi torna Un nuovo mondo. Dato che l'appuntamento della settimana scorsa รจ saltato, ho pensato di pubblicare oggi la 39^ Puntata. Naturalmente รจ inutile dirvi che venerdรฌ ci sarร  il solito appuntamento di sempre.
Bene! Non mi perdo in altre parole, anche perchรฉ penso siate piรน interessati a leggere cosa succederร  fra Daniel e Manu, dopo che questo lo ha fermato chiedendogli di poter parlare, che leggere il mio prologo. ^_^
Francesco Sansone


Nelle Puntate precedenti

Sono passati diversi mesi dalla sera in cui Andrea ha confessato di aver tradito Fabrizio, ma quest’ultimo non riesce a dimenticarlo, lo ama ancora. Intanto ha deciso di dedicarsi completamente al primo esame all’universitร . L’esame in questione รจ quello di Psicologia della salute, la materia insegnata da Manu che continua ad essere il principale motivo del malessere di Daniel. Una mattina in cui i due amici erano in biblioteca a studiare, durante una pausa caffรจ, incontrano Manu. Questo incontro sarร  devastante per Daniel e Fabrizio gli propone di andare a pranzo da Alberto, ma quando arrivano lร , Fabrizio incontra Andrea, il quale cerca di riallacciare i rapporti, e scappa a casa. Qui trova Carla, la sua domestica con la quale ha un rapporto madre-figlio, e passano il pomeriggio assieme. Quando arriva Simone, il figlio di Carla, per accompagnarla a casa, lei non รจ ancora pronta e Fabrizio lo fa salire e dopo una chiacchierata, Simone lo invita a passare la sera dal suo pub e dopo un po’ di titubanza, accetta. Qui Simone risulta essere un po’ pesante nell’atteggiamento, tanto da spingere Fabrizio ad andarsene, ma viene bloccato da Simone, scoppia tirando fuori tutto il suo dolore. Tornato a casa, vede sul PC un messaggio di Daniel che gli ricorda l’appuntamento per il giorno dopo. La mattina dopo i due amici si incontrano e entrando successivamente in aula, Manu fa un discorso generico verso tutti gli studenti che si sono assentati, anche se era rivolto a Daniel. Finita la lezione, i due amici vanno a prendere un caffรจ in un bar fuori l’universitร  per evitare di incontrare Manu che intanto si era allontanato con il suo amico Ale, perรฒ il destino (io) รจ beffardo e fa sรฌ che i due si incontrino. Qui nasce una discussione generata da una battuta di Ale e Manu.

- Certo che questi studenti, ormai, non ti lasciano piรน in pace – dice all’improvviso Ale

- E giร , se potessero mi seguirebbero pure in bagno – e sono scoppiati a ridere. Io non sapevo che fare. Ero diventato rosso per la mortificazione. Non mi era mai capitato di esser trattato cosรฌ e senza motivo.

- E ci sono certi insegnati che non sanno stare al loro posto. – dice alzando la voce Fabrizio

- Come si permette?

- Mi permetto con la stessa maleducazione con cui voi due vi siete rivolti sia a me sia al mio amico. Se avete problemi a relazionarvi con gli studenti, cambiate lavoro, invece di comportarvi come ragazzini.

- Mi ricorderรฒ di lei in sede di esami.

- Mi sta minacciando? Se รจ cosรฌ, le ricordo che non รจ nella posizione giusta per avanzare delle minacce.

- Basta cosรฌ, vi prego, andiamo Fabrizio ti prego, andiamo.

Ma quando i ragazzi si avviano all’uscita vengono fermati da Manu, che si scusa e chiede a Daniel due minuti per parlare.

- Allora che devi dirmi?





 













Trentanovesima Puntata

Daniele

- Volevo chiederti ancora una volta scusa.

- E no Manu non puoi uscirtene ogni volta con ‘ste scuse. Prima mi massacri e poi vieni a chiedermi scusa? Hai sempre fatto cosรฌ, sin dalla prima volta che ci siamo incontrati la scorsa estate. Che gioco stai facendo? Spiegamelo perchรฉ, te lo giuro, io non riesco a capirlo. Cosa vuoi da me? Io… io davvero non riesco a... ti prego aiutami a capire, altrimenti impazzisco.

- Mi spiace.

- No, se devi continuare a dire mi spiace, รจ meglio che finiamo qui questa conversazione. Credimi sono contento che rimangano solo le ultime due lezioni e dopo l’esame spero di non vederti piรน. Sei quella malattia da cui avrei voluto fammi infettare, ma ho capito che sei solo un’epidemia pestifera da cui รจ meglio scappare per non soccombere.

- Ti prego aspetta prima di tirare queste conclusioni

- E cosa dovrei aspettare?

- Che finiscono gli esami

- Mi sta dicendo che dopo gli esami, noi due potremo..

- Sรฌ

- E tu dopo tutto quello che mi hai fatto passare, inclusa la battutina del tuo amico, mi vieni a dire solo ora che finito l’esame potremo stare assieme? Tu… tu non stai bene. Hai preferito fammi passare quest’agonia per non parlare chiaramente sin da subito

- ฤ– che non sapevo come dirtelo

- Non era difficile dirlo. Potevi dirmelo quella mattina in cui mi sono svegliato accanto a te, invece di fammi sentire una merda. Prima mi confessi che mi ami, poi che sono stato uno sbaglio e adesso te ne esci cosรฌ? I – io non ho parole. Sono uno stupido che ancora ti ascolto.

- Ti prego non reagire cosรฌ.

- Davvero vuoi continuare a prendermi in giro?

- Non lo sto facendo.

- A – ascolta, io devo andare. Non ce la faccio piรน. Scusami.

- Daniel…

- No, niente Daniel. Oggi mi hai dato il colpo di grazia.

- Scusami

- Zitto! Sta’ zitto! – e dicendo questo mi sono avviato verso Fabrizio e bevendo di corsa il caffรจ, siamo usciti fuori, camminando verso l’universitร .

Sconfitto piรน che mai, tornato a casa, ho preparato la borsa per la palestra e senza nemmeno mangiare, sono uscito per rifugiarmi dentro la sala attrezzi per piรน di tre ore. Ero stremato, ma alla fine avevo scaricato un sacco di stress. Vicino all’uscita ho acceso il telefono e ho ricevuto alcuni messaggi. Erano tutti di Fabrizio che aveva provato a contattarmi senza esito.

- Fabrizio mi hai chiamato? – gli ho detto quando ha risposto alla mia telefonata

- Sรฌ. Volevo sapere come stavi.

- Adesso meglio. Tre ore di sala attrezzi fanno sempre bene.

- Sรฌ, ti capisco, pure io sono appena uscito dalla palestra, anche se ci sono stato solo un’ora e mezza oggi. Comunque ti volevo chiedere se stasera ti andava di andare a bere una birra nel pub di cui ti ho parlato oggi.

- Sรฌ, volentieri.

- Allora ci vediamo sotto casa tua?

- No, รจ meglio se usciamo con l’auto, ti passo a prendere io intorno alle 22:30, che dici?

- Ok. Allora a dopo.

- Perfetto. Ciao. – E cosรฌ il tempo di rientrare a casa, farmi una doccia e cambiarmi, mi sono ritrovato di nuovo in auto e in meno di venti minuti ero di nuovo sotto casa di Fabrizio. Gli ho fatto uno squillo e aspettando che scendesse, ho messo su un cd dei Muse.

- Hysteria! Che accoglienza

- E sรฌ ogni tanto fa bene perdesi.

- Sante parole. Infatti stasera dobbiamo distruggerci.

- Ci puoi contare amico mio. Oggi pensiamo un po’ piรน a noi.

- Ben detto! – e sulle note “Cause I want it now/ I want it now” ci siamo diretti al pub. Dopo aver posteggiato, Fabrizio mi dice di seguirlo e quando arriviamo, vediamo che ci sono un sacco di persone.

- Fabrizio, sei tornato. Allora ti รจ piaciuto il mio pub

- Lo puoi gridare caro mio.

- Pedro mira! Fabrizio has vuelto.

- Oh chico, bien tornato

- Pedro – ha detto Simone mentre Fabrizio e il barrista si stavano stringendo la mano - il tuo italiano es como a mi spagnolo… hace asco! – e dicendolo i due si sono abbracciati.

- Ma dรณnde esta el ragazzo che te gusta?

- Se ne andato all’improvviso… stavamo entrando, ma รจ dovuto scappare via

- Capisco… Vale! Beviamo chicos.

- Claro, chico, claro che vengo. Fabrizio e Daniel avvicinatave. Non preoccuparti Daniel, non siamo matti, almeno non completamente. – Mi ha detto Simone.

- Figurati, non lo pensavo neppure – ho risposto mentre ci avvicinavamo. - Ma da quanto li conosci? – ho chiesto a Fabrizio, avvicinandomi il piรน possibile a lui.

- Pedro l’ho conosciuto solo ieri, anche se conosciuto non รจ proprio appropriato.

- E il tuo amigo quie es? – Ha chiesto Pedro a Fabrizio.

- Lui รจ Daniel.

- Dienรฉl.. encantodo

- Piacere mio.

- Quรฉ tomas?

- Beh, direi un 4 bianchi

- Ah sei tu il tipo del 4 bianchi – mi dice Simone

- E giร . Ormai sono famoso per questo - ho risposto sorridendo

- Daniรฉl vieni vieni – mi grida Pedro.

- Vai Dani – mi suggerisce Fabrizio – infondo siamo in piena Hysteria, no?

- Giร . – e cosรฌ mi sono avvicinato a Pedro il quale per tutta la sera mi รจ stato appiccicato addosso, facendomi capire che gli piacevo e non poco. Lui era attraente, aveva i tipici tratti spagnoli. Un viso affusolato, con un pizzetto non troppo lungo. Sulla testa aveva una bandana che coprivano i capelli castano scuri. Sul sopraciglio aveva un piercing, mentre i suoi occhi azzurri, mostravano tutta la sua dolcezza, che a differenza dei movimenti del corpo, tipici di uno che sa di piacere, non mostrano.

- Tienes novio?

- Cosa? Scusa non parlo lo spagnolo.

- Claro, claro. Escusa. Ti decia si hai un fidanzato.

- No, no. Sono solo

- Allora posso provarci.

- Cosa?

- Sรฌ, te guastaria passar conmigo la noche? – quella domanda cosรฌ improvvisa, mi ha lasciato senza parole. Non sapevo cosa dire.

- Daniel sono le 2:30, andiamo?

- Cรณmo andiamo. Daniรฉl tiene que passar la noche conmigo.

- Cosa?

- Non รจ vero. Lui me lo ha chiesto, perรฒ io non gli ho risposto.

- Allora, Daniรฉl quรฉ fai?

- Pedro, ti ringrazio, ma devo andare adesso. Grazie comunque.

- Come quieres chico, perรฒ se cambi idea, yo estoy aqui.

- Bene! Andiamo Fabrizio. – In macchina con il mio amico non smettevamo di ridere per la serata. Era da tempo che non stavamo cosรฌ insieme.

- Hai capito il nostro Pedro, non appena ti ha visto, non ti ha mollato piรน.

- E giร  e poi quando mi ha chiesto di fare sesso, ti giuro che non sapevo che rispondere, anche se…

- Anche se?

- Non lo so… Niente รจ meglio se non ci penso piรน.

- Io sono arrivato. Dani ci vediamo domani alle 12:00 per la nostra penultima lezione di psicologia della natura.

- Finalmente. – e rispondendogli cosรฌ, ci siamo salutati. Rimasto solo in macchina, ripensavo a tutto quello che era successo e quando sul cd รจ ripartita la canzone dei Muse, non so cosa mi sia preso, ho fatto marcia indietro e in cinque minuti ero al pub. Pedro stava per salire sulla sua moto, quando mi ha visto.

- Ero seguro que tornavi

- Io no.

- Vale, andiamo casa mia? ฤ– vicina.

- Ok.

Arrivati a casa sua ci siamo spogliati in meno di niente e buttandoci sul letto, abbiamo dato sfogo alla nostra voglia. Quando il tutto finรฌ, Pedro si addormentรฒ e io senza rendermene conto ho detto “Che cazzo ho fatto? Manu scusami”

Continua…



Intervallo - Sanremo:
La playlist gay - Prima Parte
dalle origini al 1990

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Numero Zero33 - Un epilogo naturale


Prologo
Come sapete tutti, settimana scorsa ho dovuto abbandonare il blog per gravi motivi famigliari. Nella puntata di oggi di Numero Zero voglio raccontarvi cosa sia successo in quei tre giorni, perchรฉ mi piace avere questo filo diretto con tutti voi, anche perchรฉ voi lo avete con me. Prima di lasciarvi ci tengo ancora una volta a ringraziare Awkawd, Russel, (In)consapevole e S-kraM per i loro commenti, sappiate che mi hanno toccato molto.
Adesso vi lascio e voglio ricordarvi ancora una volta che domani verrร  pubblicata la puntata che settimana scorsa รจ saltata di Un nuovo mondo.
A presto
Francesco Sansone








Un epilogo naturale

Nell’articolo di oggi sono presenti nomi di fantasia, gli stessi usati nel mio libro per parlare dei personaggi presenti anche in questo articolo.


Chi ha letto il mio libro sa quali siano i rapporti con i parenti di mio padre, per chi non lo avesse letto per dirla in breve non sono proprio belli, anzi sono inesistenti. Perchรฉ questa precisazione? Perchรฉ la motivazione che mi ha impedito di curare i blog la settimana scorsa riguarda proprio loro.

Era martedรฌ mattina. In casa c’eravamo solo io, Giovy e mio fratello, che era tornato in cittร  per poter passare il compleanno con la figlia che compie gli anni proprio il giorno di San Valentino. I miei genitori, invece, erano usciti per sbrigare delle commissioni. Io ero al PC per fare la mia quotidiana rassegna stampa fra siti, blog e con le cuffie alla testa ascoltavo qualche canzone di Fabrizio De Andrรฉ per riprendermi dal sono in maniera molto soft. Non appena termina la riproduzione dell’ultima canzone inserita nella playlist, sento squillare il cellulare di mio fratello. Non ho badato molto al suo suono e ho continuato il mio leggere quotidiano. Mi sento chiamare e girandomi, vedo mio fratello di fronte, quasi imbambolato, incredulo. “ฤ– morta la nonna”, dice con un tono che fa trasparire tutta il suo dispiacere. Sentendo quelle frasi,mi sono girato verso il PC e guardando lo schermo ho detto “capisco.” Mio fratello non si aspettava quella risposta e lo ho avvertito. Ho distorto lo sguardo dallo schermo, per tornare ad osservare lui

- Non riesco a dispiacermi per questa notizia. Lo so non รจ una bella frase da dire, ma รจ cosรฌ.

- Lo so, io invece…

- Lo so! Tu hai avuto un rapporto diverso con lei. Con te รจ stata nonna, con me e le nostre sorelle non lo รจ stata.

- Sรฌ. Sai ieri volevo passarla a trovare.

- Capisco, ma adesso non ti puoi sentire in colpa se non sei andato a trovarla, non c’รจ motivo. Infondo ieri era il suo compleanno e neppure siamo stati chiamati per festeggiarla. Pertanto gli hai fatto un favore non andandoci, avresti potuto rovinarle la festa. Comunque chi te lo ha detto?

- Gianna, nostra cugina, pensava fossi a Rimini e mi ha chiamato per dirmelo aggiungendo che stava venendo qui per dare la notizia a papร . Le ho detto che ero qui e che loro erano usciti e che quindi non avrebbe avuto senso venire e che glielo avrei detto io.

- Giร , papร  – dicendo quella frase, mi si รจ stretto il cuore. So quanto lui fosse legato a lei e anche se non รจ proprio stata una madre degna di questo nome, una madre, comunque essa sia, รจ pur sempre una madre. In quel momento ho iniziato a sentirmi oppresso perchรฉ sapevo il colpo al cuore che avrebbe subito papร  e piรน pensavo a questo piรน aumentava la mia rabbia. – Ma cazzo! Fino alla fine si sono fatti schifare. Come fu per su padre, anche per sua madre lo chiamano solo adesso che รจ morta. Sono sconcertato. (solo dopo ho saputo che sarebbe morta di punto in bianco la mattina e che non c'era nessuna avvisaglia che facesse pensare al suo trapasso, perรฒ sta di fatto che mio padre รจ stato l'ultimo a cui  รจ arrivata la notizia)

- Hai ragione. Che ci puoi fare, sono quelli di sempre. Ora come glielo dico? – quelle frase era piena del disagio che provava oltre che per il dolore che pian piano in lui diveniva concreto.

- Tranquillo, glielo dico io.

- Sei sicuro?

- Sรฌ, tranquillo.

- Io devo scendere.

- Sรฌ, fai bene. Vatti a prendere un caffรจ al bar e vai a compare le sigarette. Ci penso io qui. – e cosรฌ รจ andato via. Io ho accesso una sigaretta anche per cercare di pensare alla maniera meno dolorosa per dire a mio padre che la madre non c’era piรน, come se ci fossero parole meno brutte per comunicare questo concerto. Giร  da se’ la parola morte non รจ bella, ma non ci sono sinonimi buoni per sostituirlo. Mentre stavo in balcone e fumano la sigaretta, ho iniziato a fare un viaggio lungo la memoria per cercare di trovare qualche ricordo, anche solo uno, che mi facesse apparire la madre di mio padre come nonna e non come semplicemente la madre di mio padre. Un viaggio questo che รจ durato a fasi alterne per due giorni, ma che non ha portato neppure ad un dolce ricordo insieme. Il suono dell’auto dei miei che mi indica che sono arrivati, mi distoglie da quel viaggio mentale. Gli vado incontro per aiutarli con le buste.

- Non c’era bisogno sono solo due buste.

- Non ti preoccupare papร .

- Allora vado a prendere il pane.

- No aspetta! Sali un minuto in casa.

- Perchรฉ?

- Ti devo dire una cosa.

- Che succede?

- Niente mamma, dai salite. – E cosรฌ insieme saliamo le scale. In me l’angoscia, per quello che a breve avrei fatto, aumentava gradino per gradino. Chiudo la porta e ci dirigiamo in cucina.

- Papร  mi dispiace.

- Che รจ successo?

- Tua madre รจ morta. – I suoi occhi si sono spalancati, mostrando perfettamente che il colpo era arrivato dritto dentro e poi il silenzio e poi ancora gesto spontaneo di andare verso la porta.

- Aspetta che torna Davide.

- Che รจ successo? – ha chiesto mia madre che intanto era di lร .

- ฤ– morta mia madre. – le ha risposto mio padre.

- Ah... Forza vai.

- Tu non ci devi venire?

- No, assolutamente no. Tua madre me ne ha fatte tante fino alla fine. – Dovete sapere che oltre hai fatti raccontati nel libro, gli episodi che in questi anni ci hanno legato ai parenti di mio padre non sono terminati, anzi sono sempre stati peggiori. Umiliazioni, pettegolezzi, carognate (giusto per usare degli eufemismi), e molto altro ancora che non sto qui a dirvi, giusto perchรฉ mi vergognerei a rivelare certe azioni e dovere dire poi che sono miei parenti. Tornado ai fatti di quel giorno, dopo aver detto la veritร  a mio padre รจ rientrato mio fratello.

- Lo sa giร .

- Ok. Forza andiamo.

- Andate – ha ripetuto la mamma

- Perchรฉ tu non ci vieni? – ha chiesto Davide

- No. Non me la sento.

- Ma lo devi fare per papร 

- Io il mio dovere con tuo padre l’ho fatto quando sono morti suo padre (5 mesi prima che morisse mio nonno materno di cui ho parlato nel libro) e sua zia per ripagarlo per quello che ha fatto con mio padre ( lo ha assistito come neppure i fratelli di mia madre hanno fatto). Con lei non posso. Voi mi bruciate troppo e non posso andare da lei e poi non posso scordarmi tutto quello che ho dovuto subire.

- Dai andate –  sono intervenuto io

- Ok. Andiamo.

Giovy per delicatezza non รจ intervenuto durante la discussione, ma poi parlando con mia madre ha detto la sua e riputava giusto che lei andasse, ma mia madre non ha voluto. Io non la condanno, anzi la capisco bene. Giovy dice che di fronte alla morte siamo tutti uguali, io dico che l’ultimo saluto uno nella vita se lo debba meritare e poi in vita voleva solo suo figlio e suo nipote Davide e pertanto credo sia giusto che da morta al suo capezzale abbia loro. Io, mia madre e le mie sorelle (che sono a Rimini adesso) non siamo mai stati ben accetti. Prepariamo il pranzo. Dentro di me non sento dolore, solo dispiacere per mio padre. Dopo aver sistemato tutto, rimango con Giovy a guardare la tv. Non mi va di fare nulla nรฉ tanto meno stare al pc e poi anche volendo non avrei avuto modo di farlo, perchรฉ avrei dovuto pensare a tutto io per ciรฒ che concerneva la casa. Dovete sapere che per ora, in attesa della partenza che ormai sta ritardando, anche troppo, per motivi che non vi sto a dire, ma che sono pure causa di nervosismo e stress, passo le mie giornate a cucinare e a sistemare, almeno trascorro il tempo cosรฌ, altrimenti impazzerei considerando che non sono mai rimasto in casa giornate intere. In piรน quel giorno ho dovuto fare tutte quelle mansioni che di solito sono di mio padre. Tuttavia tornavo a vagare nella mente per cercar, come dicevo prima, un dolce ricordo con lei, ma piรน andavo indietro e piรน mi rendevo conto che non ne avevo e anche adesso che vi scrivo non ne ho.

Per farla in breve passa un altro giorno e arriva il giorno del funerale, neanche in questa occasione mia madre รจ voluta andare. Io invece sono andato perchรฉ mio padre, che come ho avuto modo di dire in passato, pur non dicendo nulla, con i suoi occhi ha detto tutto quello che non riesce a dire con le parole.

- Sei pronto? – mi ha domandato mio fratello

- Voi andate. - Non mi va di andare a casa sua e ritrovarmi accerchiato da tutti loro, in particolare quei cugini che sfortunatamente sono stati i miei primi punti di rifermento nella realtร  omosessuale e che hanno segnato quel periodo. – Vi raggiungo direttamente in chiesa. – E cosรฌ preparatomi con calma, ho salutato mia madre e Giovy, che era a letto dato che la notte precedente non aveva chiuso occhio, e vado. Arrivato, cerco mio fratello e mio padre e quando noto Davide, mi avvicino a lui.

- Dov’รจ papร ?

- Lรฌ – mi sono girato e l’ho visto.

Avete presente l’immagine di un bambino triste che si racchiude in se’, tira su le spalle e infila le mani nelle tasche del cappotto, cercando di far sembrare che tutto รจ a posto? Beh questa รจ l’immagine che dava mio padre. Gli vado incontro e lo abbraccio, mentre avverto di sopra gli sguardi di qualcuno, apro gli occhi ed รจ uno dei suoi fratelli, uno di quelli che mia madre si รจ messo sotto i piedi durante un litigio. Dovete sapere che mia madre ha sempre e dico sempre lottato con le unghia e con i denti per difenderci e non si รจ mai spaventata se di fronte a lei ci fosse un uomo o una donna, purtroppo mio padre non ha mai saputo prendere posizione in questo e devo anche dire che durante ogni tipo di discussione, ha sempre preso le loro parti pur quando erano loro in torto e di questo mia madre se ne รจ sempre rammaricata e in piรน questo รจ stato motivo di liti fra i miei per un bel po’ di domeniche quando ero piccolo. Tornando a quel giorno, libero mio padre dall’abbraccio e insieme (mio padre al centro e noi due ai suoi lati) entriamo in chiesa e quando questo zio cerca di avvicinarsi per esser salutarmi, ho tirato dritto (con gli anni ho imparato ad eliminare dalla mia vista, persone che non mi aggradano). Ci sediamo in una panca, dietro a tutti quei parenti in lacrime. Vi confesso che guardandoli in me รจ nato una sorta di rammarico. Vedere come loro, i miei cugini, piangessero perchรฉ di fatto per loro รจ stata nonna, mi ha rattristato un po’. Non dico che li invidiassi, ma รจ solo che non riesco a capire perchรฉ la mia famiglia non รจ mai stata accettata da loro, ma questo pensiero รจ svanito presto, quando mio fratello dice che andava fuori per controllare l’auto che era messa un po’ fuori mano. Dopo cinque minuti si avvina quello “storpio” (lo chiamo cosรฌ perchรฉ in questo momento non ricordo il nome con cui l’ho chiamato nel libro, ma ricordo solo che lo nomino cosรฌ in un passaggio) di mio cugino che si siede accanto a mio padre solo perchรฉ mi ha notato, perรฒ aspetta solo quando arriva la di lui madre dicendo “Francesco sei tu? Mi sembravi Davide”, al che lui si alza e viene a braccia aperte a salutarmi, ma io con una spinta lo allontano dicendogli “Evitami, evitami”. Da lรฌ in poi sono rimasto accanto a mio padre sotto braccio, per dimostrare a tutti loro che erano lรฌ e guardavano con la coda dell’occhio che ero lรฌ per lui, per mio padre, e non per la defunta.

Tornato a casa, sono andato a letto, quel giorno รจ stato pesante. Avevo mal di testa che credo sia stato generato da tutta quella ipocrisia e falsitร  che ho vissuto in quelle due ore, provate a immaginare tutto questo per 27 anni e capirete un po’ di cose. Una cosa รจ certa perรฒ che questo episodio ha portato ad un epilogo naturale di questa storia. Se prima con la sua presenza non eravamo una famiglia, adesso che la madre di mio padre non c’รจ piรน, siamo completamente estranei e vi confesso che non provo nessun rimpianto, perchรฉ non รจ il sangue che fa la parentela.





I Corti presentano I Documentari
Un po' di storia GLBTQ
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Un Mondo di notizie - settimana dal 13 al 19 Febbraio 2011

Prologo
Un'altra settimana รจ passata e molte cose sono successe e tra poco lo vedremo, prima perรฒ voglio scusarmi per aver stoppato le attivitร  del blog la settimana scorsa, ma la motivazione di tale "scelta" ve la racconterรฒ domani all'interno di Numero Zero. Oggi, intanto, mi limito a scusarmi nuovamente e a ringraziare tutti coloro che mi hanno scritto mostrandomi il loro sostegno.
Prima di lasciarvi voglio informarvi che mercoledรฌ verrร  pubblicata la 39^ puntata di Un nuovo mondo che settima scorsa รจ saltata.
Francesco Sansone
 Settimana dal 13 al 19 Febbraio 2011



 Domenica 13 Febbraio 2011
Un nuovo passo avanti in questione di unioni gay verrร  effettuato a Londra. Il governo inglese, a cui fa capo David Cameron, apporterร  dei cambiamenti alle leggi affinchรฉ anche le coppie omosessuali possano unirsi in “matrimonio” all’interno di una chiesa. La notizia รจ stata appresa con positivitร  dalle religiosi protestanti come Quaccheri, Unitari e perfino i progressisti dell’ebraismo, l’unica a sentirsi sotto pressione e la chiesa Cattolica che ancora non ha espresso la sua posizione, dovendo “lottare” con i conservatori che sono nettamente contrari. 

 Lunedรฌ 14 Febbraio 2011  
A Livorno il Consiglio comunale ha approvato il Certificato anagrafico di famiglia. “Il certificato anagrafico di convivenza non รจ un matrimonio di serie b, ma qualcosa di diverso. Non toglie diritti a chi giร  li ha, ma conferisce a chi, oggi, รจ penalizzato dal deficit legislativo presente all’interno del nostro ordinamento giuridico. Non solo ha valore simbolico e politico, ma, soprattutto, conferisce valore e dignitร  al rapporto delle persone che attraverso le difficoltร  che la societร  pone, scelgono di convivere”, queste le parole di Calogero Cavataio, presidente del Faro (associazione che incarna l’Arcigay a Livorno).

Intanto a Roma รจ stato multato ad un’ammenda di 300 Euro per non essersi presentato per la seconda volta di fronte al giudice, il carabiniere che, nel 2007, ha denunciato, con l’accusa di “dolci effusioni amorose”, due ragazzi gay che si trovavano nei pressi del Colosseo. Secondo l’agente i due erano impegnati a praticare del sesso orale, ma i due ragazzi non hanno mai accettato tale accusa, sostenendo che si stavano semplicemente baciando. Il processo รจ stato rinviato al 4 maggio prossimo.

  Martedรฌ 15 Febbraio 2011
A Milano un sedicenne ecuadoriano ha aggredito una coppia omosessuale. I due stavano camminando per strada mano nella mano, quando il minorenne li ha notati, ha iniziato ad offenderli. “Andate via brutti froci” รจ una della frase che รจ uscita dalla bocca del ragazzo che poi si scaglia contro i due trentenni anche fisicamente, dando un pugno a uno dei due e cercando di ferire con una bottiglia rotta l’altro, il quale perรฒ si reagisce, ferendosi in maniera leggera ad una mano.
I due ragazzi hanno denunciato il minorenne alle forze dell’ordine.

 Mercoledรฌ 16 Febbraio 2011
"Siamo contenti che sia stata fatta giustizia. Dopo quello che c'รจ accaduto speravamo che venisse dimostrata la veritร . Questa sentenza ridร  fiducia ai cittadini e dimostra che chi commette un abuso, anche se indossa una divisa, deve essere punito" queste le parole pronunciata dal leader del Movimento Omosessuale Sardo Massimo Mele. Quest’ultimo, insieme ad altre due persone, nel 2005 (anno in cui era candidato alle elezioni comunali con la lista Liberiamo Sassari), fu fermato per strada e portato in questura. Una volta arrivati, gli agenti di polizia hanno costretto Mele e i suoi amici a spogliarsi per subire una ispezione corporale. Quest’ultimo gesto รจ stato definito dal giudice Giuseppe Grotteria come un gesto arbitrario e ha condannato gli agenti Antonello Casto e Guglielmo Cirino, oltre a un risarcimento di 2.500 euro a ciascuna delle vittime, a 4 mesi di reclusione.


 Giovedรฌ 17 Febbraio 2011  
Un giovane ragazzo gay รจ stato picchiato non appena uscito da un locale gay. Questo episodio si รจ verificato in una cittadina dell’Inghilterra, Camden. Il giovane รจ stato raggiunto da un gruppo di ragazzi che gli hanno domandato se gli piacessero i ragazzi, ma il ragazzo li ha ignorati continuando per la sua strada. Questo perรฒ non ha distorto le intenzioni del gruppo che lo hanno bloccato e hanno iniziato a colpirlo con calci e pugni e persino con un’arma contundente, lasciandolo sanguinante per strada. Adesso il gruppo รจ ricercato dalla polizia.

 Venerdรฌ 18 Febbraio 2011  
Facebook mette come opzioni sullo stato sentimentale dei suoi utenti “coppia di fatto”, perรฒ in Italia gli utenti gay che vivono in tale stato, non potranno spuntare la casella, perchรฉ nella versione del bel paese non รจ stata inserita. Vi devo spiegare il perchรฉ?

 Sabato 19 Febbraio 2011  

Alla fine il Gay Pride a Budapest si farร , a dare il permesso รจ stato il tribunale che cosรฌ facendo ha cestinato la decisione della polizia di negare l’evento perchรฉ avrebbe potuto causare problemi di circolazione.


Oggi su Il mondo espanso del cinema gay

I Corti Streangers  




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Il mio mondo espanso ritornerร  Lunedรฌ.
Scusatemi, ma in questi giorni mi รจ impossibile curare il blog.

Francesco Sansone
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Per gravi motivi personali, l'appuntamento di oggi salta. Vi chiedo scusa, ma non mi รจ stato possibile curare il blog oggi.
Francesco Sansone
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Altri Mondi - Il Delfino. Intervista a Sabina Sardu

Prologo
San Valentino รจ passato da poco e siamo entrati nel giorno dedicato ai single, oggi infatti รจ San Faustino che da un po' di anni รจ la giornata con cui i sigle rispondono a tutte quelle coppie che ieri non hanno smeso di sbaciucchiarsi per 24 ore di fila. Perรฒ quanti single che oggi festeggiano, vorrebbero festeggiare San Valentino l'anno prossimo? Se siete timidi, o avete paura di incorrere in giro "brutti ceffi" che vi potrebbero spezzare il cuore, oggi vi voglio far conoscere  Il Delfino, il primo network di agenzie di incontri per le persone dello stesso sesso, tramite un'intervista molto delicata e sentita alla fondatrice dell'agenzia Sabina Sardu. Inoltre ci tengo a ringraziare Catia Amodio che, insieme a Sabina Sardu, รจ stata di una disponibilitร  e di una gentilezza unica e di questi tempi non รจ facile riscontrare. Infine un saluto anche a tutte le altre responsabili de Il Delfino, Patrizia Castiglioni, Marina Ortu  e l'Avvocato Piera Giordano a cui mi sento di dire grazie per il loro lavoro atto ad aiutare la comunitร  GLBT


Il Delfino. Intervista a Sabina Sardu


Sabina cos’รจ “Il delfino”?
   L'agenzia il Delfino รจ un'agenzia specializzata nella ricerca e selezione partner esclusivamente omosessuali. 
   Per il nostro pubblico la nascita della nostra agenzia รจ stata una assoluta novitร  in quanto prima di noi non esistevano in Italia altre agenzie per offrire un servizio serio e personalizzato a gay e a lesbiche che cercano una relazione stabile e duratura.
   La nostra particolaritร  รจ che dopo essere partite con una regolare licenza matrimoniale, convinte di poter in questo modo soddisfare le esigenze di persone omosessuali desiderose di costruire un futuro di coppia a due, abbiamo scoperto che tale licenza non ci autorizzava a fare il nostro lavoro “alla luce del sole”.
   Abbiamo cosรฌ preso una decisione coraggiosa, chiedere una licenza per poter fare lo stesso lavoro delle agenzie matrimoniali ma unicamente per gay e lesbiche.
   Non รจ stato assolutamente semplice, ma credevamo talmente tanto in questo progetto che, puntando i piedi e facendoci aiutare da un avvocato che ha curato le relazioni con il responsabile di tali tipologie di licenze presso il comune.. alla fine ci siamo riuscite.
   Oggi il Delfino รจ una rete di agenzie, presenti anche a Milano, Roma, Cagliari e, da gennaio 2011 anche a Genova.
   Cosa ci differenzia dai servizi esistenti prima di noi, รจ proprio l'essere un'agenzia reale, con sedi, persone che ci lavorano, che rispondono al telefono, che accompagnano e assistono ogni iscritto.
   Li conosciamo tutti. Solo dopo il colloquio informativo sappiamo infatti chi รจ veramente quella persona e quali possono essere le persone giuste per lui.
   Non siamo quindi nรฉ una chat nรฉ un sito di incontri.


In cosa consistevano le difficoltร  che avete riscontrato per ottenere la licenza e chi ha mostrato piรน restrizioni in merito?
   Le difficoltร  le ho trovate piรน nella burocrazia che nelle persone: Una volta superata la prima diffidenza, di chi non sapendo esattamente lo spirito con cui volevo avviare questo tipo nuovo di agenzia ha in primis pensato a qualcosa di ambiguo, i funzionari con cui ho parlato si sono resi disponibili a cercare di capire "cosa volevo fare" e "come poteva essere impostata la pratica". Perchรฉ in veritร  non esisteva uno "storico simile"!
   Quindi il Funzionario della Questura mi ha spiegato che non poteva accogliere la mia richiesta (in veritร  ha lodato la mia iniziativa) in quanto doveva attenersi alla Costituzione italiana, e la licenza di agenzia matrimoniale autorizzava esclusivamente la presentazione tra un uomo e una donna.
   Mi ha tuttavia consigliato che strada percorrere, anticipandomi che non sarebbe stata facile.
   Prevedeva in pratica quanto รจ successo: il funzionario del comune addetto alle licenze mi rimandava alla questura, perchรฉ riteneva che non fosse una licenza di sua competenza - perchรจ prima nessuno aveva fatto una richiesta del genere ed era convinto non potesse accoglierla.. la questura riceveva la loro risposta e l'annullava.
   E cosรฌ via, fino a quando non mi hanno vista accompagnata dal mio avvocato e decisa ad andare fino in fondo.
   Ci hanno ascoltate, e finalmente abbiamo trovato insieme la giusta soluzione per offrire questo servizio "alla luce del sole".


Come mai avete deciso di aprire un’agenzia che ha come scopo quello di trovare l’anima gemella ad una persona omosessuale?
   Decidere di aprire come agenzia in realtร  รจ la conseguenza di una convinzione che, purtroppo ancora oggi, come sai bene, non รจ ancora condivisa da tante persone gay.
   Questa convinzione, al di sopra di qualsiasi altra cosa, รจ che le persone omosessuali vogliono amare e condividere una vita a due in quanto persone, magari non tutte.. ma d'altronde anche gli eterosessuali non sono tutti portati a relazioni stabili.. E allora, qual'รจ la differenza? E' proprio questo il punto. Nessuna. Solo che per le persone omosessuali questo era un desiderio inespresso. Noi, abbiamo deciso finalmente di dare voce a questo desiderio. Anche perchรฉ ci eravamo accorte che in Italia allora mancava questo tipo di agenzia.
   Secondo me non tanto perchรฉ nessuno ci aveva pensato prima, ma perchรฉ pensare nuove idee azzardate e innovative รจ un conto, avere il coraggio di realizzarle e mandarle avanti da zero, con tutte le difficoltร  e pregiudizi che puoi immaginare.. รจ tutt'altra cosa. E' stata vissuta come una creazione, la realizzazione di un sogno, come tale accompagnato anche da qualche paura. Spesso รจ stato argomento di confronto e conversazione con molti amici omosessuali.
   La riflessione รจ sempre stata: “ se esistono agenzie matrimoniali o di incontro per persone eterosessuali, perchรฉ non potrebbe esisterne una per quelle omosessuali? “.
   Successivamente alla nascita del Delfino, ricevendo centinaia di richieste da tutta Italia ci siamo rese conto..che quella riflessione era giusta e che fino ad ora mancava una realtร  seria che si occupasse di tutte quelle persone alla ricerca di un amore stabile e duraturo.


In cosa consiste il vostro servizio?
   Aiutiamo le persone che si rivolgono a noi a realizzare il loro sogno d'amore. Che รจ poi quello di trovare una persona con cui iniziare una storia d'amore, che sia diversa dalle solite avventure.
   Il nostro servizio parte da un colloquio personale presso una delle nostre sedi. Dopo aver fissato un appuntamento, la persona viene ricevuta da un nostro responsabile e racconta se stesso, parlandoci anche di cosa cerca in un partner.
  Il colloquio ci serve per capire se e come possiamo aiutare chi ci contatta. Attraverso una lunga chiacchierata scopriamo chi abbiamo di fronte, la sua storia, le sue aspettative, che tipo di persona sta cercando. Ascoltiamo, e cerchiamo di conoscere bene la persona. Solo cosรฌ siamo cosรฌ in grado di capire, dato che il servizio รจ personalizzato, in che modo procedere per la persona che abbiamo di fronte, la soluzione migliore in base a lui. Decisa insieme la tipologia di iscrizione, iniziamo finalmente ciรฒ che le persone non vedono l'ora: presentiamo e facciamo incontrare il nuovo iscritto con la prima persona che, in base alle caratteristiche, risulta essergli piรน affine.
   E' esattamente cosรฌ che lavoriamo, a partire da un rapporto diretto con ogni nostro iscritto, dalla conoscenza del suo carattere, delle sue aspettative, del suo passato, dei suoi sogni e delle sue paure, dei suoi punti forza e delle sue debolezze. Conosciamo l'uomo – o la donna, non il nostro iscritto. Perchรฉ dietro ognuno di loro, dietro un profilo, dietro un annuncio che puรฒ sembrare simile a tanti altri, si nasconde una persona “unica”. ฤ– quella personalitร  che noi presentiamo: per noi, ogni persona di cui ci occupiamo ha un'identitร  unica. Proponiamo presentazioni mirate, per tutto il periodo di iscrizione che la persona in questione ha scelto e finchรฉ non nasca una passione reciproca e una frequentazione prima e una relazione consapevole e proiettata verso un futuro comune dopo con una delle persone che ha conosciuto.


Avete agenzie in diverse cittร  di Italia quali Torino, Milano, Roma, Cagliari, Napoli. In quale cittร  ci sono piรน iscritti?

Questa รจ una delle domande che maggiormente ci viene fatta! Sia durante un colloquio informativo che, come stai facendo tu, da chi si interessa a quello che facciamo. Ed รจ anche una delle risposte piรน complicate da dare, se si vuole essere esaustive..
   Mi spiego.. Il progetto รจ nato a Torino, รจ stata la cittร  pilota, seguita da Milano dopo sei mesi. In queste cittร  abbiamo un numero di iscritti molto alto, anche perchรฉ sono il punto di riferimento non solo del Piemonte e della Lombardia, ma anche della Liguria, dell'Emilia Romagna, del Veneto ma anche di altre regioni (chi รจ veramente motivato a cercare una relazione seria viene a fare il colloquio anche se abita centinaia di chilometri di distanza ed รจ per questo che possiamo garantire la loro motivazione). Roma e Cagliari sono partite da poco piรน di un semestre.
   Pur considerando che questo tipo di agenzia ha un periodo di incubazione di circa sei mesi, possiamo dire con soddisfazione che gli iscritti stanno costantemente crescendo, addirittura piรน velocemente che a Torino e Milano (a nostro vantaggio il fatto di essere oggi piรน conosciute di tre anni fa..). Ovvio che Roma รจ una cittร  con un numero di abitanti di gran lunga superiore a Cagliari come a Torino, quindi ha una crescita conseguentemente maggiore e piรน veloce. Sovente tuttavia una persona interessata al nostro servizio ci chiede quanti iscritti abbiamo, in questo caso invece รจ ininfluente il numero totale dei nostri iscritti.
   Quello che conta invece realmente รจ quanti iscritti possono avere caratteristiche tali da poter essere presentati in qualitร  di candidati partner ad una certa persona. In questo caso, sulla base delle richieste piรน o meno sensate dell'iscritto, possono essere tantissimi come pochi; possono essere circoscritte a persone con un range di etร  che varia solo di due/tre anni come a persone che hanno un range di etร  che varia di 10 anni (da cinque in meno a cinque in piรน dell'iscritto), possono essere comprese solo nell'arco di una zona di ricerca di una piccola cittadina come di una intera provincia come di una intera regione. O, come sovente capita, una zona assai piรน estesa.
   Con questa lunga spiegazione spero di averti chiarito la particolaritร  del nostro servizio.. scegli poi te cosa reputi possa essere interessante trasmettere di questo ai tuoi lettori, Francesco.


E per quei gay e quelle lesbiche che non trovano un vostro centro nella loro cittร  come possono accedere ai vostri servizi?
   La risposta a questa domanda la trovi giร  frammentata qua e lร  nelle precedenti risposte... hai visto come รจ fondamentale per noi ricevere e fare il colloquio prima di iscrivere, quindi anche chi รจ fuori zona deve incontrare prima noi delle presentazioni: diversamente diventeremo “una delle tante”.
   Hai visto inoltre come chi รจ interessato al nostro servizio si organizza per tempo pianificando un appuntamento, prendendosi una mezza giornata per sรฉ, anche se la sede รจ distante dal luogo di residenza. Tuttavia, proprio per venire incontro alle esigenze di tante persone, e siccome รจ piรน semplice spostarci noi per qualche giorno nelle principali cittร  italiane piuttosto che far venire loro, abbiamo ideato da circa un anno il metodo delle “delfino Agency Point”, alternate una volta al mese in tutta l'Italia. Grazie ad esso e al nostro staff di consulenti itineranti, programmiamo nelle principali cittร  italiane degli eventi, una specie di “tre giorni a porte aperte” in cui chi ce ne fa richiesta farร  il colloquio per valutare le modalitร  della propria iscrizione. Questo ovviamente fino a quando una nuova cittร  non diventi pronta per una nuova apertura in pianta stabile.


Spiegateci meglio come funziona “delfino Agency Point”. La gente come ne viene a conoscenza e una volta che lasciate il suolo cittadino, come continua la collaborazione?
   Delfino Agency Point รจ stata ideata per essere presenti nelle principali zone in cui viene richiesto il nostro servizio. Anticipo che chi ci contatta lo fa in diverse modalitร : alcuni ci telefonano direttamente, altri compilano uno dei diversi form di contatto attraverso il nostro sito: alcuni compilano direttamente la richiesta di fissare un appuntamento, altri inseriscono un loro annuncio, altri ancora compilano un test interattivo o rispondono ad un annuncio: su tutti i tipi di form รจ specificato che alla sua ricezione un responsabile lo contatterร  telefonicamente.
   Al telefono, quindi, si da la possibilitร  a chi non ha modo di recarsi in una delle sedi, di opzionare un colloquio personale in data da stabilire successivamente: le Agency Point sono eventi itineranti da organizzare bene, bisogna stabilire date in largo anticipo per comunicarle per tempo alle persone interessate; solitamente in queste specie di "temporary agency" riceviamo da un minimo di 20 persone che stanno cercando una relazione seria ad un massimo di 50. Sempre, ovviamente, in colloqui singoli con la massima riservatezza. Il calendario delle date viene stabilito di sei mesi in sei mesi: diamo precedenza alle cittร  in cui abbiamo ovviamente piรน opzioni, e la cadenza delle Agency Point รจ mensile: solitamente un capoluogo di regione al mese, oppure una provincia, quando si hanno almeno 20 opzioni. Non possiamo, certo, andare ovunque.. chi ci chiede la presenza in un piccolo paesino e non รจ disposto a spostarsi neanche di 50-100 km forse non รจ cosรฌ motivato a trovare una vera storia d'amore.. ed ecco che la nostra selezione degli iscritti si crea giร  da quello.
   Gli iscritti delle Agency Point vengono poi assistiti e seguiti dal nostro staff, come ogni altro iscritto. La nostra reciproca conoscenza continuerร  principalmente attraverso contatti telefonici (da noi il contatto umano รจ la prima attenzione), che avverranno ogni qualvolta facciamo conoscere e incontrare due iscritti - che, logicamente, non hanno bisogno della nostra presenza fisica per vedersi.
   Sempre presenti, insomma, anche dopo aver lasciato "il suolo cittadino".


Immagino che abbiate ascoltato diverse realtร  e diverse esperienze in questi anni, ce n’รจ qualcuna in particolare che vi ha colpito? E perchรฉ?
   In questi anni abbiamo ascoltato infinite realtร , storie di vita tra le piรน disparate. Ce ne sarebbero moltissime degne di nota. Per esempio quella di Francesco e Marco che si sono conosciuti a Milano grazie al Delfino, successivamente Francesco รจ stato trasferito a Londra per motivi professionali. Marco aveva giร  una professione avviata e soddisfacente, per amore del suo compagno ha rimesso in discussione tutto, ha rischiato lasciando la sua attivitร , ha raggiunto Francesco a Londra, ora vivono felici, spesso ci sentiamo e ricordiamo con allegria il giorno in cui li abbiamo presentati, tutto รจ partito da lรฌ. Oppure la storia di un uomo di 70 anni, arrivato in agenzia per raccontarci che per tutta la sua vita, aveva sacrificato la sua natura omosessuale, per dedicarsi alla costruzione della famiglia, che i suoi genitori gli avevano imposto. Alla scomparsa di sua moglie, e dopo aver egregiamente cresciuto una figlia, voleva realizzare il suo sogno: trovare un compagno per condividere il resto dei suoi giorni, perchรฉ come ci teneva tanto a sottolineare “ non bisogna arrendersi mai, non รจ mai troppo tardi” .


Grazie a Il Delfino, in quanti hanno trovato un compagno o una compagna?
   Il bilancio delle unioni nate grazie al Delfino รจ molto positivo. In molti hanno intrapreso una convivenza, qualcuno sta pensando di suggellare, con il matrimonio all'estero, la propria unione. In realtร , quello che davvero ci interessa, รจ creare opportunitร  reali e serie, di incontro. Una sorta di “chance” in piรน a chi desidera costruire un futuro a due.
   Non possiamo negare che, ogni volta, che un incontro, diventa una frequentazione e poi una storia d'amore, ci sentiamo “felicemente responsabili” ed รจ proprio questa l'unica vera soddisfazione che ripaga il nostro impegno.


In quali altri cittร  italiane arriverร  “fisicamente” l’agenzia?
   Anche qui Francesco ti rimando alla risposta che ti ho dato su come veniamo incontro a chi abita lontano da noi. Di sicuro cercare di forzare un servizio in un mercato che non รจ ancora pronto sarebbe un errore. La sola strategia utile per arrivare nella cittร  giusta nel momento giusto รจ dare la nostra presenza e assistenza a tutti, fare una ricerca a tappeto combinata con un buon intuito per individuare dei responsabili con valori simili ai nostri a cui affidare la gestione di una data cittร . E, cosa ancor piรน importante da non sottovalutare, vogliamo soddisfare un bisogno che esiste piuttosto che crearne uno nuovo da zero: il mercato รจ feroce con gli arruffoni, i frettolosi e gli impazienti. Dobbiamo quindi programmare e vagliare con attenzione ogni espansione: ogni nuova agenzia il Delfino รจ un nuovo inizio, dobbiamo mettere lo stesso impegno e avere la stessa cautela. Con metodo, mai improvvisandoci: cosรฌ รจ per la nostra ultima nata, a Genova. Una responsabilitร  che dobbiamo a noi stesse e a tutte le persone che decidono di mettere le loro aspettative di Amore nelle nostre mani.

Francesco Sansone


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