Le cronache di P - Date a Cesare ciรฒ che รจ di Cesare

Anteprima
Oggi รจ il primo mercoledรฌ del mese e come ormai sapete รจ il giorni delle cronache di P che questo mese ci accompagnano alla scoperta di uno dei personaggi storici piรน famosi di tutti i tempi, ossia Giulio Cesare. Lo conosceremo sotto alcuni aspetti che spesso non vengono affrontati da  chi si occupa del conquistatore.
Francesco Sansone



Date a Cesare ciรฒ che รจ di Cesare

Ben ritrovati in questo nuovo appuntamento mensile con le storie di alcuni dei personaggi che hanno fatto grande la loro vita con le loro gesta e le loro arti, tramandate fino a noi dalla storia o dalla letteratura. Oggi, tramite il mio girovagare nel web, vi scriverรฒ di un uomo grande tanto quanto l’impero che ha disegnato, grande nelle gesta che ha intrapreso, grande perchรฉ ha saputo enfatizzare nella sua vita con alternanza tutte le sue doti positive e anche negative. Nell’accezione cui siamo soliti parlare di queste personalitร , oggi dedico questo articolo a Giulio Cesare,un conquistatore di terre e di amanti, uno stratega nell’arte della guerra e anche nella vicende sentimentali, un grande uomo a dire della storia che se ne parli bene o male, ed anche visto che siamo qui a scrivere di lui, un personaggio bisessuale per alcune vicende che sono accadute nella sua vita.
Nasce nell’anno 100 a.C. in una famiglia di origine patrizia ma non tale nel periodo in cui egli visse forse anche per questo la sua ascesa politica fu cosi travagliata; il suo operato si sposa con ideali democratici, ideali che non tradirร  a quanto pare mai, scagliandosi con le idee rapaci del Senato romano. Pochi davvero non conoscono il lato di grande condottiero e conquistatore di Cesare e di come abbia saputo portare la gloriosa cittร  di Roma, poi divenuto Impero, a confini inimmaginabili. La sua cultura bellica era stata coltivata dallo zio Gaio Mario che ne ha fatto l’uomo che poi รจ diventato anche se l’apice della sua ascesa politica vera e propria si avrร  alla fine della sua stessa vita. Educato da Marco Antonio Gnifone diventรฒ anche un illustre scrittore e non disdegnava la poesia.

Di Cesare sappiamo che รจ stato un grande stratega della guerra; anche se molto spesso si ritrovava a combattere in inferioritร  numerica le sue campagne per estendere i domini di Roma, รจ molto spesso riuscito a riportare un numero esiguo di vittime nelle sue truppe a differenza di quelle nemiche che venivano inevitabilmente decimate ed anche in alcune occasioni in cui sembrava dovesse venire sconfitto dagli eventi e dalla forza avversaria, รจ riuscito piรน di una volta a spingere l’antagonista a fare le mosse previste per ribaltare la situazione della campagna.

Ma occupiamoci del Cesare innamorato, o quanto meno della sfera sentimentale di questo grande uomo dell’Impero romano. A quanto pare l’imperator ha avuto nel corso della sua vita quattro mogli e si crede non perchรฉ i sentimenti nell’animo di questa personalitร  complessa cambiassero, quanto perchรฉ le donne scelte erano collegate a personalitร  importanti nel contesto utili a Cesare per accumulare potere e riuscire nella scalata che lo porterร  ad assumere le cariche massime istituzionali di quell’epoca. E quindi le donne che gli hanno fatto compagnia nell’arco della sua vita hanno tutte ricoperto il ruolo di mogli seppur cornificate; Cossuzia, Cornelia, Pompea e Calpurnia.

Ma oltre queste donne che portavano con se una grande “dote” o degli agganci politici forti, Cesare ebbe anche moltissime amanti. La storia ricorda una tra tutte per importanza; Cleopatra co-reggente dell’impero d’Egitto, donna affascinante e superba conquistรฒ il cuore di Cesare e con lui passรฒ molto tempo quando il condottiero si trovava nelle terre della regina per estendere i confini dell’Urbe anche in quelle zone. Del vizietto del conquistatore a quanto pare ve ne รจ anche prova da alcuni motivetti cantati dai soldati al ritorno dalle campagne. Era consuetudine che al ritorno da campagne vittoriose soldati e Generale, che stava a capo del corteo, rientravano in cittร  disarmati; dietro il Generale il resto delle truppe intonava motivetti schernitori verso di lui, l’usanza voleva avvenisse ciรฒ per evitare che potesse peccare di presunzione e montarsi la testa. In giro per il web ne ho trovati due a quanto pare i piรน famosi, uno in cui si elogiavano le doti di amatore di un Cesare perรฒ calvo, e proprio perchรฉ si parlava della sua calvizia, nascosta meticolosamente dai riporti che usava farsi, questo era un motivetto che Giulio Cesare detestava.

L’altro motivetto invece lo glorificava per aver sottomesso le Gallie tornando a Roma trionfante, paragonandolo alla sottomissione di Cesare nei confronti di Nicomede che perรฒ al contrario non ha trionfato per nulla. Su questo motivetto Giulio Cesare non ebbe mai niente da ridere o non si scomponeva piรน di tanto, ma รจ proprio questa canzonatura che ha portato ad alcune ipotesi su una probabile storia tra Cesare e Nicomede re di Bitinia. Si narra infatti che all’etร  di sedici anni Giulio Cesare fosse sotto il comando di Marco Termo e fu spedito in Bitinia per richiedere delle navi che aiutassero i romani nella riconquista dell’isola di Lesbo; arrivato in quelle terre il suo fascino fece breccia nel cuore del re Nicomede che di bei ragazzi era intenditore e se lo prese a corte. In futuro Cesare a quanto pare ritornรฒ dal sovrano con una scusa. Questa storia circolรฒ cosi tanto che gli avversari di Cesare chiamavano questo con l’appellativo di “regina di Bitinia”. Ma di questa diceria(o forse non tanto diceria) Cesare non se ne prese mai cura. Tra l’altro si tramanda anche che al conquistatore piacesse comprare schiavi aitanti e forti, notizia che molti collegano alla bisessualitร  del dictator. Nell’antica Roma del resto l’omosessualitร  non era motivo di scandalo o notizia particolarmente rilevante, anzi passava del tutto inosservata. Per il tipo di societร  che si era venuta ad instaurare solamente chi subiva passivamente l’atto sessuale era ritenuto riprovevole a quel tempo e poteva essere punito con una multa a quanto pare se veniva colto in flagrante. Con un pensiero del genere radicato nella comunitร  non deve quindi stupire un Cesare che si abbandona tra le braccia di un re o affascinato dalla bellezza maschile; una personalitร  poliedrica, magnifica e poliedrica anche nei sentimenti(o comunque nelle relazioni).

Al prossimo mese con un altro personaggio da riscoprire

Oggi su Il mondo espanso del cinema gay


Speciale Yaoi -
Il poema del vento e degli alberi
Gianni
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Racconti brevi - Ciao papร 

Prologo
A volte capita che crescendo i rapporti con i nostri genitori cambino per naturale corso degli eventi, ma quando questo allontanamento avviene da parte di un padre che scopre l'omosessualitร  del figlio, cosa prova quest'ultimo che di colpo ha perso uno dei suoi punti di riferimento? Io ho provato a descrivere una tale situazione in una lettera scritta da un figlio ad un "padre perduto".
Francesco Sansone


Ciao papร 

Ciao papร 
   Ti ricordi di me? Sono tuo figlio, quel figlio che quando era piccolo amavi tanto e di cui ti vantavi. Quel figlio di cui rivendicati la paternitร  con gli altri genitori che, come te, erano lรฌ a tifare il frutto del loro amore che si dimenava per segnare una palla in rete. Sono quel figlio che spesso portavi con te a lavoro quando la scuola era chiusa e di cui parlavi con i tuoi colleghi tessendone le doti. Per non parlare poi di quando ti portavo la pagella piena di voti alti e con grande fierezza dicevi a mamma “รจ figlio mio”. Quel figlio che fino a qualche anno fa era la ragione della tua vita, ma che diventรฒ niente quando non hai scoperto che era gay. Quando te lo dissi nei tuoi occhi si spense quella luce che accendeva il loro colore. La fierezza si trasformรฒ in disagio, delusione… in schifo. Da quel giorno non mi hai portato piรน con te, non sei venuto piรน alle mie partite e non hai piรน parlato di me ai tuoi colleghi e ben poco importa se all’universitร  avessi una media del 28.

Ogni giorno che passava evitavi me come se fossi una peste pericolosa per la tua incolumitร . A volte non rientravi a casa e inventavi scuse per uscire se per caso rientravo a casa prima che tu uscissi per tornare a lavoro nel pomeriggio. Quante volte da quel giorno mi sono sentito dire “devo sbrigare delle pratiche ammucchiate sulla scrivania” o “devo scappare o una riunione di consiglio”, ma sia tu che io sapevamo che l’unico motivo ero io. Col tempo sei arrivato a non parlarmi piรน neppure per dirmi buongiorno. Il silenzio, il gelo, la indifferenza subentrรฒ fra te e me e non c’era nessuna parola che la mamma potesse dirti, per farti capire che io ero sempre tuo figlio. L’immagine di me a letto con un altro uomo era piรน forte del tuo amore di padre.

Ricordi quando hai interrotto il silenzio dopo circa due mesi e sei venuto a parlarmi? Io ero in camera mia a preparare l’ultimo esame universitario. Tu hai aperto la porta e avvicinandoti a me, hai allungato il braccio per appoggiarmi la mano sulla spalla come facevi quando ero piccolo, perรฒ ad un certo punto quel gesto naturale fu bloccato dalla tua luciditร  del momento e quella mano rimase sospesa ad un centimetro dalla spalla. Mi hai chiamato. Non lo facevi da tempo e sentire dire il mio nome dalla tua voce, mi diede un sussulto che non sapevo spiegarmi e che ancora oggi non riesco a definire. Mi girai e ti vidi con la tua faccia rigida. Quando ti dissi cosa volessi, tu senza neppure esitare mi hai ordinato di fare le mie cose e andare via, perchรฉ la mia presenza non potevi piรน sopportarla. Ti faceva male vedermi girare per casa come se fossi una persona normale. La mamma sul ciglio della porta ti diceva di tacere e di chiedere scusa, ma tu non hai sentito ragioni e sei tornato a ripetere quella frase e cosรฌ presi un borsone, misi quattro cose e andai verso la porta, ma quando stavo per aprirla ho sentito la mamma che mi gridava di stare fermo e invitata te a lasciare immediatamente la casa. Sei rimasto sorpreso. Non ti saresti mai aspettato che la persona che ti amava da una vita ti dicesse quelle parole. Hai provato la stessa sensazione che io avevo provato qualche istante prima quando furono dette a me. Non hai obbiettato e senza neppure prendere qualche abito sei uscito di casa. Quella fu l’ultima volta che ti vidi. Non ho piรน saputo nulla di te e tu di me. Solo oggi ho trovato il coraggio per scriverti queste parole e non so neppure io perchรฉ. Forse avevo bisogno di tornare a parlare con te, il mio supereroe dalle spalle grandi che mi stringeva a se’ quando pioveva o mi faceva salire sopra le sue spalle per farmi fare l’aeroplanino nei pomeriggi al parco. Forse avevo bisogno di parlare con te, con quel padre di cui mi vantavo a scuola con i miei compagni dicendo loro “il mio papร  in palestra riesce ad alzare cento chili” oppure “il mio papร  oggi mi ha comprato la maglia della mia squadra preferita”. Forse ti sto scrivendo semplicemente perchรฉ oggi, come vent’anni fa, ho ancora bisogno di te perchรฉ tu mi manchi papร . Ovunque tu sia, sappi che mi manchi.

Con tutto il mio amore
 Tuo figlio.



Intervallo - Soundtrak
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Altri Mondi - I'm gay any problems?: Intevista a Chiara Forte

Prologo
 Un nuovo mese รจ iniziato e ha portato la mia guarigione, ma, cosa piรน importante, porta con se l'intervista di "Altri Mondi". La protagonista dell'intervista di oggi รจ Chiara Forte che, assieme a Raffa Kinney e a Ste, ha dato vita ad una pagina di facebook molto interessante. Voi lo sapete quanto ero scettico nei confronti di questo social network prima di entrarvici, perรฒ  mi sono reso conto che c'รจ tanto di bello al suo interno e I'm gay any problems? ne รจ una dimostrazione e oggi ve lo voglio far notare.
Francesco Sansone 


I'm gay any problems? Intevista a Chiara Forte



Chiara, cos’รจ “I’m gay any problems?”
I'm gay any problems (non รจ un errore grammaticale, ma diciamo un nostro "marchio") รจ un gruppo di persone di vario orientamento sessuale riunite in una pagina facebook al fine di combattere l'omofobia.

Come nasce l’idea di creare uno spazio simile?
Quest'idea รจ nata dall'esasperazione. Esasperazione di leggere continuamente in cronaca di ragazzi gay picchiati o insultati etc; in questo periodo in cui internet fa da padrone ci รจ sembrato piรน efficace aprire una pagina su un famosissimo social network che magari aprire un circolo "concreto". Ovviamente nessuno credeva che questa pagina avrebbe avuto cosรฌ successo.

In effetti negli ultimi mesi, benchรฉ i media piรน famosi non ne hanno parlato, ci sono stati diversi casi di pestaggi o violenze ai danni di gay, quale notizia ti ha sconvolto di piรน, e perchรฉ?
Sinceramente non c'รจ una notizia che mi sconvolga piรน di un'altra. Il fatto che mi sconvolge รจ la violenza contro una persona gay, in qualsiasi forma. Possibile che nel, quasi, 2011 dobbiamo ancora leggere di queste notizie? La cosa che mi sconvolge di piรน รจ pensare che queste violenze non finiranno mai.

Chiara durante il flash mob di Roma
Nel vostro spazio web avete dato vita anche ad una radio. Come vi รจ venuta l’idea?
La radio ha preso vita solamente da pochi giorni. E' stata un'idea venuta diciamo quasi per caso, sono stata intervistata da una radio che si occupa di omosessualitร  e cosรฌ abbiamo pensato, perchรฉ non provare?

Di cosa si occupa la vostra trasmissione radiofonica sul web?
La nostra trasmissione si occupa un po’ di tutto, parliamo dall'omosessualitร  alla politica oppure passiamo molto tempo solo a scherzare e, ogni tanto, facciamo qualche gioco per single un po’ come stranamore in versione omosessuale.

Cioรจ? Spiegaci meglio in cosa consiste questa sorta di stranamore?
Questo gioco consiste nello scrivere i dati personali e i gusti di ogni genere a me, privatamente, nella chat della pagina dove loro interagiscono con me quando sono in onda. Poi confronto l'etร , la cittร  ed i gusti e formo le "coppie". Insomma per una sera a settimana mi trasformo in Cupido.

Nell’ultimo periodo abbiamo ascoltato delle affermazioni non proprio felici verso la comunitร  gay da parte di alcuni politici. Pensate che tali frasi possano condizionare l’opinione pubblica, oppure gli italiani sono piรน avanti di quanto non lo siano chi li governa?
Sicuramente c'รจ della gente che, purtroppo, si lascia influenzare dalle parole dei politici, la stessa gente che non si documenta da sรฉ ma crede a tutto ciรฒ che dice la televisione. Ma, invece, ce ne sono tanti altri che ragionano con il proprio cervello, fortunatamente.

Quindi credi che la tv di oggi non sia il mezzo migliore per potersi informare?
Assolutamente no. La tv di oggi, a mio parere, ci fa vedere solo quello che accomoda le persone "importanti".

Un’altra delle vostre idee che mi ha incuriosito รจ il concorso di Miss Lella e Mister Gay. Chi vuole, come puรฒ partecipare?
Beh con tutta questa tensione politica e questa omofobia che sembra farsi sempre piรน soffocante abbiamo pensato di far svagare un po’ i nostri "fans" con questi concorsi. Chi vuole partecipare deve mandare la sua foto alle admin Chiara Forte o Raffa Kinney e noi le metteremo nell'album, si vince un gadget della pagina.
Francesco Sansone

Oggi su Il mondo epsanso del cinema gay



Dossier:
Omofobia che paura!!!






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Un mondo di Notizie: Al grido di "Muori Frocio"




   Ancora una volta, un ragazzino si รจ tolto la vita. Morire a 14 solo perchรฉ si รจ gay e stanco dei continui attacchi stupidi e idioti subiti quotidianamente dai compagni di scuola. Privarsi di una vita, che nel presente appare pesante, difficile, invivibile, sembra la soluzione giusta da fare per non soffrire piรน. Questa รจ la triste realtร  ancora oggi. Oggi che crediamo sia tutto piรน facile, ma in realtร  nulla รจ cambiato nรฉ qui nel vecchio continente nรฉ lรฌ nel nuovo continente che, per noi che stiamo in Italia, ci sembra l’oasi felice che guardiamo con aria sognante in tv. In quella New York, la  cittร  che si spaccia per una delle capitale gay assieme a San Francisco e la Los Angeles dell’America. Una cittร  di e alla moda, la grande mela dove tutto รจ possibile, dove 4 quarantenni possono uscire di notte senza alcun problema, dove i ragazzi sono impegnati a spendere i soldi di genitori assenti per conquistare l’amore e il potere fra i coetanei rispettando tutti solo se di pari requisiti economici, indipendentemente da razza, religione o sesso, tuttavia forse non รจ proprio cosรฌ, o almeno non รจ cosi nelle scuole, fra i ragazzi, fra quelli che dovrebbero essere il futuro della societร . Non era cosรฌ nemmeno per Kameron Jacobsen che una settima fa ha deciso di non sottostare piรน al bullismo dei suoi compagni di scuola a cui la sua omosessualitร  destava un’inspiegata ilaritร  che li portava a burlassi di lui non solo a scuola, ma anche fra le pareti della sua stanza a cui accedevano tramite Facebook. Nella sua pagina scrivevano di tutto, ma soprattutto insulti vigliacchi. E ora che succede? Ora che un’altra giovane vita รจ stata spezzata, annientata della sua potenzialitร  che succederร ? I pianti di alcuni? I rimorsi di altri? Il dolore di una madre privata della sua essenza? Ora che Kameron non c’รจ piรน che cosa succederร ? Nulla! Ormai รจ tardi, ora tutto sembra assurdo e non sarร  una stupida assemblea organizzata dalla Monroe Woodbury High School per tutti i ragazzi rimasti sotto shock dal gesto di Kameron, come se il fulcro della questione fosse il suicidio, a riportarlo in vita. Forse prima avrebbe avuto un senso, adesso invece รจ ridicolo, patetico. Forse se si faceva prima un simile progetto, magari non sarebbe cambiato nulla, ma almeno avrebbe avuto senso e Kameron non si sarebbe visto avvinto da quella realtร  scolastica intossicata da un gruppo di PICCOLI IDIOTI e dai loro scherzi IDIOTI tanto quanto loro.

Kameron adesso fa parte di quella lunga lista (brutta parola “lista”, ma le cose bisogna chiamarle con il proprio nome) che contiene tutti gli altri nomi di quei ragazzi gay che hanno preferito fare una scelta simile per essere felici. Asher Brown, Tyler Clementi, Seth Walsh, Billy Lucas e Justin Aaberg e Kameron Jacobsen sono solo gli ultimi nomi entrati in questa infame lista.


 Ma se da un lato c’รจ questa triste “catalogazione” dall’altra parte c’รจ un'altra lista fatta dai nomi di tutti quei ragazzi picchiati, violentati, violati, usurparti della spensieratezza da parte di un o piรน IDIOTI.



L’ultimo caso non bisogna  cercarlo lontano da casa, bisogna solo alzare lo sguardo verso il Trentino nord orientale. Un giovane, un cuoco inglese che si รจ trasferito per lavoro in quel della Val di Fassa รจ stato punito da tre ragazzi italiani che ora sono accusati di tentato omicidio e violenza sessuale di gruppo. Benchรฉ l’episodio si sia svolto nell’aprile scorso, i fatti sono venuti alla luce solo la settimana scorsa. I tre ragazzi tutti di 20 anni hanno picchiato il cuoco (colpevole, secondo uno dei tre, di avergli avanzato delle avences) e poi, non essendo sazi della loro dimostrazione di eterosessualitร , lo hanno PENETRATO CON DEI BASTONI, lasciandolo senza sensi sulla neve nudo e sanguinante.

Grande gesto di virilitร  questo, cosรฌ come tutti gli altri episodi che negli ultimi anni stanno invadendo le pagine della cronaca, tranne quella televisiva, che danno un forte segnale dei tempi che stiamo vivendo. Un periodo segnato da VIGLIACCHI IMBECILI, che al grido “MUORI FROCIO” si permettono di fare quello che fanno, incoraggiati anche da chi dice “in fondo รจ meglio andare con delle donne che essere froci”.

Francesco Sansone

Prima di lasciarvi
Questa settimana  รจ stato difficile per me stare di fronte al pc per motivi di salute, perรฒ se ho deciso di scrivere un articolo unico, invece di riportare una notizia "quotidiana" creando una sorta di rassegna stampa, non รจ stato a causa della mia influenza, ma piรน un desiderio  di voler porre l'accento su una questione che mai come adesso risulta essere preoccupante e che nei media tradizionali non viene affrontata come si dovrebbe.

Oggi su Il mondo espanso del cinema gay


I Corti
Muro Homo
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Un nuovo mondo - Trentaseiesima Puntata

Nelle puntate precedenti

Sono passati diversi mesi dalla sera in cui Andrea ha confessato di aver tradito Fabrizio, ma lui non riesce a dimenticarlo, lo ama ancora. Intanto ha deciso di dedicarsi completamente al primo esame all’universitร . L’esame in questione รจ quello di Psicologia della salute, la materia insegnata da Manu che continua ad essere il principale motivo del malessere di Daniel, anche lui ancora intrappolato nel ricordo di quella notte passata assieme al professore, e basta poco per farlo ricadere nella tristezza. Una mattina in cui i due amici erano in biblioteca a studiare, durante la pausa caffรจ, incontrano Manu. Questo incontro sarร  devastante per Daniel, allora per tirarlo un po’ su di morale, Fabrizio gli propone di andare a pranzo da Alberto, ma quando arrivano lร , Fabrizio incontra Andrea, entrato in casa assieme a Luca.

- Alberto sono io.

- Ciao amore, sai abbiamo ospiti a pranzo – e dicendolo รจ tornato verso noi – Andrea ci sei pure tu?

- Beh credo sia meglio che vada – risponde Andrea che vedendomi รจ rimasto immobile cosรฌ come io e tutti gli altri.

- No, aspetta! – Ho detto – Rimani, vado via io.



Trentaseiesima Puntata

Fabrizio

Non avrei mai immaginato di incontrare Andrea a casa dei miei amici, ma il destino ha voluto giocarmi questo butto gioco e io non sapevo che fare. Avevo evitato accuratamente ogni tipo di contatto. Non ho mai risposto alle sue chiamate o ai suoi messaggi. Avevo cercato di cancellarlo, anche se con la mente le mie giornate le passavo con lui. Pensavo che evitarlo, potesse servire a dimenticarlo piรน velocemente, ma non รจ stato cosรฌ, e questo incontro mi riportava al punto iniziale.

- No aspetta! Rimani, vado via io. – e senza prendere nemmeno la borsa, mi sono chiuso la porta alle spalle e ho imboccato le scale.

- Fabrizio aspetta, ti prego – mi ha gridato Andrea alle spalle, ma io non ho arrestato la corsa – Aspetta. Aspetta diamine. Perchรฉ devi fare cosรฌ?

- Con quale faccia me lo chiedi?

- Ti prego, aspetta. Voglio sapere come stai

- Bene, grazie. Contento?

- Ho cercato tante volte di contattarti, ma tu non mi hai mai risposto. Perchรฉ non puoi perdonarmi?

- Perchรฉ? Mi chiedi perchรฉ? Ti accontento subito – e puntando un dito verso di lui, salivo le scale mentre con gli occhi lo fissavo con durezza – Non posso perdonarti perchรฉ non riesco a perdonare me. Non riesco a perdonarti perchรฉ ho paura che una volta perdonato tu lo faccia di nuovo. Non riesco a perdonarti perchรฉ non riesco a immaginare di stare di nuovo nudo con te sapendo che hai dato il tuo corpo ad un altro che non sono io. Non riesco a perdonarti – e dicendolo mi sono fermato di fronte a lui – perchรฉ se guardo le tue labbra, le tue carnosa labbra, non posso non pensare che ne hanno baciato altre . Ora hai capito perchรฉ non posso perdonarti?

- …

- Me ne vado e ti prego non inseguirmi sarebbe patetico da parte tua – Mi sono di nuovo messo a correre. Sono salito in moto e in meno di un quarto d’ora ero giร  a casa. Lรฌ ho trovato Carla, la donna delle pulizie, che stava finendo di preparare la cena per la sera.

- Fabrizio, sei giร  tornato?

- Sรฌ, Carletta – e sono andato verso lei per abbracciarla. Carla รจ una vera e propria persona di famiglia. Praticamente mi ha cresciuto lei e ogni volta che avevo bisogno di aiuto, lei c’era sempre. Pur essendo una donna piccina, per me รจ la piรน grande donna di questo mondo. Suo marito morรฌ quando i suoi due figli erano ancora in etร  d’asilo e da quel momento ha iniziato a lavorare per tirare avanti e non far mancare niente ai due. Carla parla sempre di loro e anche se l’ultima volta che li ho visti avevo quindici anni, so praticamente tutto di loro. Sonia s’รจ laureata l’anno scorso e adesso fa il praticantato in uno studio legale, mentre Simone dopo la maturitร  ha smesso di studiare e ha deciso di aprirsi un pub che, da quanto mi dice Carla, va benissimo. Lui vorrebbe che la madre smettesse di lavorare da noi, per potersi finalmente riposare dopo una vita passata a sgobbare, ma lei gli risponde sempre che non potrebbe mai lasciarci e io confesso di esserne felice. Soprattutto in questi giorni la sua presenza in casa, รจ per me preziosa.

- Che succede piccolo mio? Hai pianto?

- No, tranquilla. Ho solo un po’ gli occhi stanchi. Ho studiato tutta mattina senza una pausa.

- Ooooh piccolino mio. Vieni qui, fatti dare un bacio negli occhi, cosรฌ tutto passa.

- Sรฌ, come quando ero piccolo.

- Infatti. Ecco! Ora che ti ho dato i due bacetti, vedrai che andrร  meglio.

- Sicuramente. Grazie Carletta.

- Hai mangiato?

- No. Non ho avuto il tempo

- Come non hai avuto il tempo? Forza siediti che ci pensa Carletta tua.

- Carla

- Che c’รจ?

- Ti voglio bene.

- Anch’io piccolino.

- Carla ormai ho 18 anni perรฒ.

- E quindi anche Sonia e Simone hanno 25 e 21 anni, ma sono sempre i miei piccolini.

- Sei un mito.

- Non dire cosรฌ che mi vergogno, lo sai. Mangia su, io intanto finisco di cucinare.

- Carla, ti siedi con me?

- Certo. Sicuro che รจ tutto a posto?

- Sรฌ, voglio solo che ti siedi e mangi con me e guardiamo Forum come quando era piccolo.

- Oh cielo..

- Dai ti prego?

- Va bene, ma poi mi aiuti a cucinare la cena, d’accordo?

- Certo.

Siamo rimasti seduti a guardare Forum fino alla fine e poi insieme abbiamo sistemato la cucina e cucinato il pasto per la sera. Com’รจ bello passare del tempo con Carla. Alle 17:00 ha suonato il citofono.

- Oh cielo, sarร  Simone e io ancora mi devo cambiare.

- Fai con comodo. Lo faccio salire. ฤ– da un po’ che non ci vediamo

- Ma no, dirgli che sto scendendo.

- Smettila! Fai con calma.

- Oooh Fai come vuoi. Vado a cambiarmi

- Brava! - ho preso la cornetta del citofono e ho detto a Simone di salire e quando me lo sono ritrovato davanti quasi non lo riconoscevo. Era cambiato molto da quando l’ho visto l’ultima volta. Adesso i suoi capelli neri arrivavano al collo e il suo fisico era asciutto e tonico. Una barba sfatta ma curata sul viso e i suoi occhi castani venivano ravvivati dal rigo della matita.

- Ciao Fabrizio. Quanto sei cresciuto? Mia mamma me lo dice sempre che sei fatto grande, ma non cosรฌ tanto.

- Simone in effetti neppure io ti avrei conosciuto per strada se ti avessi incontrato.

- In effetti sono invecchiato – mi risponde sorridendo – Mia madre?

- Sta finendo di cambiarsi. Scusami รจ colpa mia se ha fatto tardi. Le ho chiesto di mangiare con me e ci siamo messi a guardare…

- Forum, come quando eravate bambini.

- Ah! Lo sai pure tu?

- Lo so pure io? Ogni volta che torna a casa non fa che parlare di te

- E qui non fa altro che parlare di te e di Sonia

- Immagino. Stai bene?

- Perchรฉ?

- Sai mia madre dice che per ora sei un po’ giรน e pensa perchรฉ hai litigato con il tuo amico Andrea e adesso che ti vedo, noto che non stai proprio in gran forma.

- Ma no … รจ che sono un po’ stanco. Sto studiando tanto per l’esame.

- Capisco? Sai Sonia quando studiava si prendeva sempre un giorno alla settimana per uscire di sera e svagarsi. Diceva che le serviva per non impazzire e per darle la carica giusta. Forse aveva ragione se giร  lavora in uno studio legale.

- Davvero?

- Sรฌ. E il giorno era il mercoledรฌ. Diceva che dividere in due la settimana era meglio

- Capisco.

- Oggi รจ mercoledรฌ, se vuoi testare la sua teoria, dovresti uscire. Magari perchรฉ non passi al pub da me e cosรฌ parliamo un po’.

- Non so…

- Pensaci! Se vuoi venire, sai dove si trova il pub… e il primo drink, te lo offro io.

- Ci penserรฒ

- Sono pronta. Scusa il ritardo

- Tranquilla gli ho detto che hai fatto tardi per colpa mia.

- Sรฌ mammina, ti ha giustificato il tuo piccolo ometto

- Cosa?

- Come, non ti chiama cosรฌ?

- No

- Devi sapere che parlando di te a casa ti appella in questa maniera cosรฌ caruccia

- Dai, smettila di dire sciocchezze.

- Ok, ok. Comunque piccolo ometto prova a passare stasera

- Dove deve passare?

- Al pub.

- Il pub non รจ per lui, รจ ancora piccolo.

- Ok forse รจ meglio che sto zitto, se non mi picchia se continuo a parlare. Ciao piccolo ometto.

- Ciao Simone.

- Ciao piccolino – mi ha detto Carla abbracciandomi. Riposati un po’, prima di andare in palestra, va bene?

- Lo farรฒ – e dicendolo vedo che Simone mi fissa con uno sguardo malizioso.

- Ok, donna Carla, andiaaamooo. Di nuovo ciao piccolo ometto.

- Ciao.



Chiusa la porta, sono andato a dormire per svegliarmi alle 7:00 giusto in orario per andare in palestra. Vi ci sono rimasto fino alle 22:00. Avevo voglia di scaricare tensione e rabbia e la palestra ci riesce sempre. Dopo essere uscito dallo spogliatoio, scocciato dall’idea di rientrare a casa, ho avvisato i miei dicendo loro che avrei fatto un giro e sono andato al pub di Simone. Lo cercavo ma non lo vedevo e cosรฌ stavo pensando di aver fatto una stupidaggine nel andarvi. Ho deciso quindi di fare dietro front e tornare alla moto.

- Alla fine sei venuto?

- Sรฌ.

- Bene! Allora vieni a bere il tuo drink gratuito.

- Arrivo!



Continua …





Wilde

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L'angolo di P - Il potere del Trio


Il potere del Trio

Se รจ vero che il nuovo anno dovrebbe portare tante belle novitร , รจ anche vero che a volte porta anche vecchi ritorni del passato(mi sto tirando cosi perรฒ la ricomparsa di qualcuno o qualcosa di sgradito eheheh!). Cosi, dopo molti tentennamenti, con Francesco abbiamo studiato un nuovo modo di vedere “L’angolo di P”. Sarรฒ sincero! Avevo detto tempo fa a Francesco che non avrei piรน scritto per questa rubrica per alcuni motivi. Il primo era che in quel periodo ero concentrato a vivere una storia su cui ancora sto investendo del tempo e delle risorse e il co-protagonista di questo percorso di vita non era poi cosi felice si scrivesse di noi(per me voleva essere anche un gesto scaramantico visto che avevo scritto solo di disfatte, formative sรฌ, ma sempre di disfatte si parlava); il secondo motivo si potrebbe definire di livello pratico poichรฉ “praticamente” ero arrivato a raschiare il fondo del barile con la vicenda di Fede. Cosi decisi di accantonare il progetto per un po’ e non era il caso di andare a cercare altre avventure particolari per farne degli articoli. Detto questo vi chiederete sicuramente di cosa tratterร  la nuova versione di questa rubrica. Beh, semplicemente di ciรฒ che รจ accaduto prima della mia consapevolezza che mi ha portato a giocare le mie carte nella vita anche a livello sentimentale. Cercherรฒ con voi di ripercorrere il tracciato adolescenziale di me stesso, che terapeuticamente a livello personale non fa mai male, e che praticamente รจ un continuo dello “sputtanamento” che ho intrapreso di me stesso qualche mese fa in questo blog… ma del resto non mi lamento, potendo condividere con voi le mie esperienze ho avuto modo di riflettere ancora di piรน su quello che ho vissuto, e tramite anche il vostro punto di vista ho potuto definire ancora meglio la mia crescita personale e gli errori che eventualmente io stesso avevo commesso in questi primi passi nel terreno, a volte fertile e a volte sconnesso, dell’ “amore”.

L’angolo di P riprende perรฒ anche perchรฉ sono stato piacevolmente colpito da ciรฒ che alcuni di voi hanno voluto dire a Francesco sentendosi mancare una rubrica piacevole e anche consolatoria, per certi versi la funzione che svolge non รจ solo egoistica e di intrattenimento, ma per alcuni รจ stata anche spunto per non sentirsi soli nella partita che ognuno di noi gioca con la vita per arrivare a trovare l’amore vero, quello che completa, quello che colma il cuore e lo fa tremare per quanto grande possa diventare dentro un corpo relativamente piccolo. Sono felice che il mio “sputtanamento” possa essere servito anche a questo perchรฉ io stesso ho trovato conforto nel confronto a mio tempo, un confronto avvenuto con delle grandi amicizie che mi hanno sorretto nei periodi di crisi e che mi hanno spronato a rischiare per arrivare ad una meta, che attualmente non รจ vicina, credo, ma nemmeno tanto lontano come qualche tempo fa. Scusate la lunghezza delle spiegazione ma era dovuta!

Oggi parlerรฒ di me, ma lo farรฒ attraverso un aneddoto che svelerร  gli amici cari che hanno contribuito alla mia fioritura, ma anche e soprattutto il perchรฉ “L’angolo di P” si chiama cosรฌ, quando a mettere a nudo le sue esperienze รจ un ragazzo (sarei io) che tutti ormai sapete si chiama Gianni…

In questi ultimi anni, in questi ultimi tre anni per essere precisi, tramite vicende amicali spiacevoli e piacevoli, il gruppo di persone con cui esco molto piรน spesso รจ formato da sei persone compreso me stesso. Siamo riusciti a stringere un’amicizia cosi forte che passare del tempo insieme era sentita anche come una necessitร . Due di loro giร  li conoscete bene, sono Francesco e Giovanni; gli altri tre sono una coppia salda di amici e la mia migliore amica dei tempi del liceo. Devo dire grazie a quest’ultima se ho conosciuto la coppia di amici sopracitata, e grazie di conseguenza alla parte femminile di questo binomio se ho potuto conoscere Francesco e successivamente Giovanni. รˆ su Francesco e Giovanni perรฒ oggi che centro la mia attenzione. Francesco in primis conosciuto per un ferragosto fatto insieme ad altre persone oltre quelle che vi ho presentato, non riuscivo ad avvicinarlo. Era la prima volta che entravo a stretto contatto con una persona dichiaratamente gay e in quel periodo io stesso mi ero rivelato solamente ad alcuni dei miei amici di quel tempo. Mi incuriosiva l’entrata in scena di questa nuova persona, avevo smania di conoscerlo meglio, di potermi forse finalmente confrontare con qualcuno che aveva un bagaglio di esperienze piรน pesante del mio e che magari aveva vissuto i miei stessi turbamenti. Quando conobbi meglio Fra riuscii a vedere lati di lui che non coglievo all’inizio, poichรฉ era schivo nei miei confronti e ad essere sincero lo ero anche io nei suoi di conseguenza. Io sono sempre stato timido nei primi approcci con le persone, perchรฉ, timoroso di cenni di rifiuto, preferisco studiare bene la persona prima di cimentarmi nella comunicazione con la stessa. Vedevo quindi che Fra nei primi scambi di battuta se la tirava un po’ cosi ho preferito concentrare le mie energie verso la conoscenza del resto delle persone, anche se quando parlava con il resto del gruppo di argomenti generali lo ascoltavo con attenzione e curiositร . Devo dire grazie soprattutto al mio migliore amico di quel periodo se ho potuto conoscere Francesco, perchรฉ con lui al contrario non se la tirava anzi lo reputava anche molto simpatico. Visto che io e questo mio grande amico eravamo quasi sempre insieme vuoi o non vuoi ho dovuto interagire con Francesco e lui con me; calata quindi la maschera che si era creato (perchรฉ il fatto che se la tirasse in effetti era una maschera difensiva poi mi disse) sono entrato a contatto con una persona diversa, gradevole (…anche acida spesso), e soprattutto abbiamo potuto stringere il legame d’amicizia che tutt’ora abbiamo. Diventรฒ cosi il mio angelo in una sera di Capodanno in cui si era concretizzata la rottura con il mio migliore amico del tempo, paradossalmente quello che aveva fatto in modo che potessi entrare a contatto con lui, consolando il mio dolore in un abbraccio che sanciva l’amicizia che stava nascendo tra di noi. In quel contesto la mia anima forse capรฌ prima di me che avevo perso un amico per trovarne un altro che si rivelรฒ soprattutto nel futuro che seguiva anche una risorsa perchรฉ intraprendessi anche il cammino dei sentimenti in una vita che fino ad allora era stata vissuta senza tanti rischi. I mesi seguivano e nella vita di Francesco entrรฒ a far parte Giovanni. Oltre ad entrare nella vita di Fra, Giovanni si integrรฒ immediatamente in quella del gruppo che si era venuto a definire. La sintonia che accompagnรฒ la nascita dell’amicizia con lui fu avvertita subito da entrambi. Di una tenerezza senza confini, pacato e comunicativo, con lui diversamente che con Francesco mi sono trovato subito e naturalmente bene ad interagire e comunicare, e fu cosi che iniziรฒ il mio percorso amicale con due persone ad oggi indispensabili. Grazie a loro, sentendo le loro esperienze, iniziando a confrontarmi con le loro storie, i loro consigli, le loro cazziate sul prendermi cura di me stesso e rischiare, buttandomi in un mondo meno ovattato, ho iniziato il percorso che fino ad oggi mi ha portato sรฌ a molte batoste ma soprattutto a formarmi a livello sentimentale. Un percorso ancora non concluso e definito, ma se ho fatto il salto lo devo a questo gruppo coeso. Giovanni e Francesco sono stati lo specchio che avrei voluto avere nell’adolescenza perchรฉ in quel periodo travagliato mi avrebbe fatto bene capire di non essere solo e che ci voleva poco per affacciarsi al mondo, che io ne avevo diritto tanto quanto gli altri, e che non avrei tolto niente a nessuno se non a me stesso se avessi osato a quel tempo ricercando una reale palpitazione del mio cuore. Poco male comunque siano arrivati ad entrare nella mia vita solo qualche anno fa. Avrรฒ perso tempo lo ammetto, ma almeno ho saputo dire basta grazie a loro e mettermi in gioco anche se ho rischiato di bruciarmi seriamente. Una sera come tante in cui il nostro gruppo si รจ riunito a casa di Francesco per passare del tempo insieme, eravamo seduti attorno al tavolo della cucina di Fra e come spesso accadeva, in maniera del tutto naturale e non studiata, in successione, io, Fra e Giovy ci ritrovavamo seduti l’uno accanto all’altro. Da qui nasce la frase dell’amica “accoppiata del gruppo” che ci ha definiti “la triade gay”. Avete presente il telefilm “streghe”? ebbene prende spunto da lรฌ la battuta sopra citata. In effetti non calzava male ma Francesco ha voluto aggiungere del suo visto il nostro rapporto ricco di continue frecciatine acide. Cosi mi ha paragonato alla piรน “vecchia” delle sorelle Halliwell, interpretata da Shannen Doherty, che nella serie aveva il nome di Prue e che finisce per essere uccisa(quindi non solo perchรฉ tra loro io sono il piรน grande anagraficamente, ma soprattutto perchรฉ tiro le cuoia prima…). Tra l’altro visto che lui avrebbe dovuto impersonare Phoebe interpretata da Alyssa Milano il paragone calzava a pennello, dato che le due attrici e le due sorelle nella serie tv sono sempre state in contrasto tra loro( come io e Fra nella vita reale... ma in maniera scherzosa ovviamente). Ed ecco svelato il mistero di P. Da quel momento in poi per Fra sono sempre stato P che non vi sto a dire quali altri significati meno carini ha come iniziale ma che fondamentalmente definisce il legame di triade amicale che si รจ venuto a creare tra noi.

L’amicizia per la mia vita ha sempre rivestito un ruolo fondamentale di confronto, conforto e crescita. Ma รจ raro e bello trovare persone che grazie al loro affetto hanno saputo svegliare la parte coraggiosa che c’รจ in me; hanno saputo prendere per mano il bambino che piangeva nella solitudine della sua anima e fargli capire che non รจ solo ma che puรฒ contare sull’appoggio di persone amiche. Anche se dovessi cadere e farmi male in questa strada della vita so che mi rialzerei piรน facilmente perchรฉ ci saranno loro, pronti a tendere la mano per aiutarmi nella risalita. Se รจ vero che il 3 รจ il numero perfetto con la definizione della triade ho iniziato il percorso di perfezionamento della mia vita, aprendomi al mondo con tutti i rischi che ne conseguono. Tra l’altro in quanto amante di “streghe” non posso che sposare l’incantesimo delle sorelle che recita “il potere del trio coincide col mio” o se vogliamo all’inglese “The Power of Three will set us free”(il potere del trio ci renderร  liberi) perchรฉ รจ grazie a loro che la mia libertร  di individuo che ricerca l’amore รจ iniziato … ai miei “fratelli” dedico questo percorso fatto di ricordi e chissร … anche di nuove avventure nel mare sconfinato dei sentimenti.

P.S: Ci tengo a dedicare questa puntata a Giacomo che con la sua e mail, mi ha spinto a tornare con “L’Angolo di P”.

Alla Prossima

Gianni(P)


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Racconti Brevi - Come una fenice


Come una fenice

   Troppo tempo sono rimasto chiuso nel mio castello, troppo tempo passato a piangermi addosso per quello che ho perduto, per quello che mi hai tolto, per quello che per vile vigliaccheria mi hai sottratto. Da quando hai lasciato il nostro castello, l’ho trasformato in un mausoleo in cui richiudermi per non far svanire il ricordo di quei tempi andati. Pianti, disperazione, urla e dolore sono stati i miei unici compagni d’avventura negli ultimi mesi, ma adesso basta, devo andare oltre, devo risorgere come una fenice, uscire dalle ceneri per spiccare il volo. I miei amici ogni giorni venivano da me per invogliarmi ad affrontare la cosa, ma non ero pronto, non riuscivo a lasciarmi tutto alle spalle e ricominciare da zero.


  Oggi perรฒ il sole รจ sorto e in se’ possiede una forza nuova, una luce che scalda il cuore e invita a vivere. Mi lavo, faccio una doccia – da quanto tempo non godo del violento getto d’acqua calda che rigenera e spazza via ogni cosa, anche i pensieri, il tuo pensiero. Mi vesto – al diavolo le tute che non ho mai sopportato, ma che in questi giorni non riuscivo a non indossare per stare comodo nel mio dolore. Mangio – mi preparo un bel piatto di penne con piselli, funghi e panna e getto nella spazzatura tutte le scatole di cibo precotto che mi hanno alimentato giusto quel tanto che necessitava per non morire di fame, giร  il dolore mi uccideva a sufficienza. Esco! Sรฌ esco, non voglio restare in casa. Ho bisogno di respirare aria fresca, l’aria fresca che l’inverno sa regalare e che spesso si disprezza, ma che in realtร  ti apre i polmoni. Compro qualcosa – non che ne senta la necessitร , ma se un inizio ci deve essere รจ giusto che si inizi con un guardaroba nuovo. I capelli li ho lunghi, li taglio? Sรฌ, cambiamo anche il look, e magari modello pure la barba – in questi giorni non mi sono rasato e guardarmi con la barba mi รจ piaciuto, mi da un’aria nuova, diversa. Chiamo un amico - voglio cenare con una bella pizza e poi andare al cinema per guardare una di quelle commedie stupide che ti impediscono di restare serio e ti obbligano a piagarti in due dalle risate. Voglio una giornata intensa, una di quelle giornate segnate dalla spensieratezza.

  Ecco! Ho deciso. Basta soffrire, basta pensare e basta ricordare ancora. Devo tornare in carreggiata e affrontare il mio futuro e giuro che da domani lo faro, oggi perรฒ, voglio godermi ancora la mia dolorosa sporcizia, le mie tute larghe, le mie scatolette di cibo precotto, la mia casa pregna di aria fetida con i miei capelli lunghi e con la barba sfatta, in totale solitudine e con le lacrime agli occhi. Oggi mi godo ancora un po’ la tua assenza, ma domani risorgerรฒ come una fenice, lo giuro.


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Intervallo:
Le fate ignoranti - Soundtrack
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Numero Zero31 - E se quello che faccio non avesse senso?




E se quello che faccio non avesse senso?


    Da quando qualche mese fa ho ricevuto un’accusa riguardante le intenzioni con cui ho dato vita a “Racconti di vita… gay”, non riesco a non pormi questa domanda. Lo so che le accuse ci stanno quando si fa quello che cerco di realizzare io e francamente in passato le accuse non mi hanno mai fermato, perรฒ davvero ho iniziato a chiedermi se avesse un senso quello che faccio se il prezzo da pagare รจ quello di passare per uno che cerca di approfittarsi degli altri. Non mi sarei mai aspettato un’accusa del genere e, soprattutto, non mi sarei mai aspettato di arrivare a capire come a volte la gente riesce a vedere il marcio laddove non c’รจ.
   Vi confesso che seppure รจ passato un po’ di tempo, mi sono interrogato sull’esistenza di questo blog e dell’impronta che ho deciso di dargli. Se da un lato mi dico di andare oltre e continuare sulla mia strada, dall’altra mi sono posto il dubbio se continuare a proporre “Racconti di vita… gay”. Questo รจ il motivo per cui ho deciso di spostare la rubrica al martedรฌ, cercando cosรฌ, in un certo modo, di metterla in secondo piano, decidendo anche di  parlarne meno. Poi, perรฒ, noto che nonostante non ci siano storie nuove, le esperienze giร  pubblicate di alcuni di voi, continuano ad essere lette quotidianamente raggiungendo un numero di visite non indifferente, per non parlare di alcune mail che ho ricevuto durante queste vacanze in cui mi si chiedeva, fra l’altro, di continuare a dare la possibilitร  di scrivere la propria storia a "servizio" di tutti e addirittura a chiedermi di non chiudere “L’angolo di P”, perchรฉ in essa c’era “la vita vera di uno di noi” raccontata con schiettezza e senza costruzioni, ma di questo vi dirร  di piรน Gianni domani.
   Quindi in questo periodo sono invaso da una serie di dubbi e anche alcune insicurezze, non ve lo nego, che hanno fatto mettere in discussione me in prima persona. Mi capitano spesso questi periodi, forse come cura o forse come semplice analisi di me stesso e, ogni volta che li vivo, dentro di me vige una sorta di “negativitร ” che mi lascia vedere tutto nero in ogni singolo aspetto della mia quotidianitร . Anche un ritardo sulla mia partenza, a causa di alcune pratiche burocratiche, mi sembra un macigno. Sono abituato ad avere tutto sottocontrollo e un “fuori programma” o una critica ingiusta mi disorienta. Forse sbaglio a farmi avvolgere da questa atmosfera, ma รจ piรน forte di me e non riesco ad evitarla o quantomeno a raggirarla. Vorrei essere diverso, essere piรน “superficiale” e farmi scivolare tutto come nulla fosse, ma non sono cosรฌ e di questo, lo ammetto, ne vado fiero, anche se a volte questo mio essere mi crea tutto quello che vi ho appena detto.
   In questi giorni di stop, tuttavia come avete visto, non mi sono fermato, ho contatto persone e associazioni che lavorano affinchรฉ nessuno non si senta il solo, chiedendo loro la disponibilitร  a fare un’intervista per cercare di dare piรน risposte possibili a chi le cerca. I complimenti non sono mancati, perรฒ non riesco a smettere di pensare a quelle parole che, ed รจ assurdo lo so, in alcuni momenti della mia giornata annebbiano tutto il bello che ho ricevuto dalle vostre parole. Quelle parole che mi spingono ad andare avanti, anche se per ora non riesco a smettere di chiedermi “e se tutto quello che faccio non avesse un senso??”
   Scusatemi se vi ho rubato del tempo per leggere queste righe, ma l’essenza di un blog รจ anche quella di mettersi a nudo con chi dedica cinque minuti per leggerlo e informarli del “malessere” di chi lo crea, per alimentare un rapporto schietto e sincero che solo chi fa parte di questa realtร , puรฒ capire.

Francesco Sansone

Oggi su Il mondo espanso del cinema gay



I Corti presentano I Documentari:
 L.G.B.T. in 15' - 1^Puntata
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Un mondo di notizie - settimana dal 17 al 22 gennaio 2011

Prologo
Cari amici una nuova settimana insieme inzia oggi e chissร  che cosa vedremo e sentiremo, intanto perรฒ sappiamo cosa รจ successo nei sette giorni appena passati e per chi si fosse perso qualche notizie, c'รจ Un mondo di notizie pronto a darvele.
Prima di andare via, voglio fare gli auguri a Giovy che oggi diventa piรน grande di un anno. Auguri =)
Francesco Sansone




Lunedรฌ 17 gennaio 2011

   Un uomo di 42 anni morto e un altro in uno stato comatoso รจ quello che hanno scoperto i paramendici arrivando in un’abitazione presso il quartiere Flaminio di Roma. I due uomini, una coppia, dopo aver conosciuto via chat i proprietari dell’appartamento, vi si erano recati assieme ad altre 7 persone per passare insieme una serata, perรฒ qualcosa รจ andato storto.
   Dalle indagini della polizia non รจ stata rinvenuta nessuna traccia di sostanza stupefacente nell’appartamento, anche se nel corpo del quarantaduenne รจ stata trovata qualche traccia di droga.
   Intanto a Bari si ricordano le vittime omosessuali uccise dai nazisti. L’iniziativa, realizzata dall’assessore alla cultura della Puglia Silvia Godelli, coinvolge anche il cinema Abc che ha dedicato parte della sua programmazione alla proiezione di pellicole a tematica gay.

Martedรฌ 18 gennaio 2011

   Mentre l’ Olanda รจ il primo Paese che nel 2011 riconosce il diritto alle coppie omosessuale di sposarsi e la Francia inizia ad affrontare la questione (il Conseil constitutionnel francese avrร  tre mesi di tempo per prendere una decisione), in Italia assistiamo all’ennesimo rifiuto di accettare la realtร  delle famiglie arcobaleno.
   Fino al 22 gennaio a Napoli, che รจ stata la cittร  che ha ospitato il Gay Pride nazionale del 2010, si terrร  un evento simile al Forum della Famiglia che si รจ svolto a Milano lo scorso autunno e proprio come in quell’occasione, anche nel capoluogo campano, non sono state invitate a partecipare ai dibattiti politici le famiglie composte da genitori dello stesso sesso. La decisione ha scatenato diverse reazioni negative in diversi esponenti politici, come il consigliere comunale del PD, Francesco Nicodemo, che ha detto:
   “Nella cittร  in cui il Gay Pride della primavera scorsa รจ stata la piรน grande manifestazione democratica e partecipata del 2010 patrocinata dall’Amministrazione comunale di Napoli, desta grande stupore che tra i temi che saranno affrontati in questi giorni dai Forum della Famiglia siano completamente negate la visibilitร  e la partecipazione alle persone lgbt”.
Per il ciclo “anno nuovo, vita vecchia”.

Mercoledรฌ 19 Gennaio 2010

   Un nuovo caso di lapidazione in Iraq sta sconcertando l’intero mondo. Condannati a questa pena sono due ragazzi di 20 e 21 anni, Ayub e Moslesh, a causa di un video che i due hanno girato durante un loro rapporto sessuale. Le immagini, che si trovavano all’interno dei loro cellulari, sono state scoperte dagli agenti del regime iraniano.
   L’esecuzione della condanna sembra che avverrร  venerdรฌ 21 Gennaio e, benchรฉ le speranze sono poche, adesso gli attivisti glbt stanno cercando di fare il possibile per salvare i due ventenni che, fra l’altro, sono stati abbandonati anche dalle loro famiglie.

 

Giovedรฌ 20 Gennaio 2011

   Mentre in Italia il quotidiano Il Giornale pur di difendere il premier si permette di scrivere articoli che sputano veleno su tutto e su tutti dicendo: “Gli “avvoltoi” che non sono riusciti ad abbattere Berlusconi, nรฉ con l’esito delle urne elettorali, nรฉ con la strumentalizzazione degli studenti, nรฉ con il 14 dicembre, nรฉ con le toghe rosse, nรฉ con le donne, nรฉ con i moralismi d’accatto, si devono rassegnare al fatto che รจ meglio un (presunto) puttaniere che fa buone leggi a favore della famiglia, piuttosto che un ipocrita baciapile che vorrebbe concedere diritti a chi per egoismo non si vuole sposare, o peggio, ai “diversamente orientati”. Chi dell’opposizione รจ senza peccato (leggasi di sesso, magari con trans e sodomiti) scagli la prima pietra, se ne ha il coraggio!”, suscitando a chi legge pensieri come: “almeno quei ipocriti baciapile non si nascondo dietro la salvaguardia della famiglia tradizionale per poi andare a puttane”, dall’Inghilterra arriva la notizia del risarcimento a una coppia di gay che, tre anni fa, si era recata in Cornovaglia per trascorrere un week end assieme ed รจ stata vittima di discriminazione. Infatti, una volta giunti presso il Bed and breakfast, che avevano scelto perchรฉ garantiva la possibilitร  di potar gli animali domestici, Martyn Hall e Steven Pretty si sono visti rifiutare la stanza dal proprietario perchรฉ, in quanto cattolico, non poteva accettare il fatto che i due dormissero assieme. Dopo questa vicenda, Hall e Pretty si sono rivolti al tribunale che oggi ha dato loro ragione, costringendo il proprietario del Bed and Breakfast a pagare ben 3.600 stelline (pari a 4.300 euro)

Venerdรฌ 21 Gennaio 2011
   Ricorre oggi l’anniversario della morte del poeta italiano Sandro Penna che moriva il 21 Gennaio del 1977, lasciandoci un’ereditร  letteraria che hanno saputo conquistare anche i piรน accaniti detrattori delle poesia.
   Per chi volesse sapere qualcosa di piรน sul poeta, vi invito a leggere la sua scheda su Il mondo espanso dei romanzi gay



Sabato 22 gennaio 2011

   Nel prossimo Censimento, che si terrร  il prossimo settembre, pare che per la prima volta nel nostro paese verranno fotografate anche le coppie gay.
   Il progetto dell’Istat, che per ora rimane tale in quanto ancora in fase di approvazione dal Garante, dovrebbe prevedere l’inserimento di due caselle una con la dicitura “convivente dell’intestatario in coppia di sesso diverso” e un’altra con “convivente dell’intestatario in coppia dello stesso sesso”.
   In attesa di sapere se questa novitร  venga approvata , la notizia รจ stata commenta dal Paolo Patenรฉ il quale dichiara che “la notizia di oggi ci riempie di piacere. Con il prossimo censimento cominceremo finalmente a costruire un quadro chiaro di quante coppie conviventi potrebbero usufruire di giuste leggi di piena paritร  e uguaglianza”


Oggi su Il mondo espanso dei cinema gay
   I corti - Fuera

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