Racconti brevi - Cambio di programma

Prologo
Ritornano con oggi i racconti brevi e lo fanno cambiando sia la collocazione sia la locandina. Una nuova veste cucitagli addosso da Giovy, che per questo mio ritorno sul web, si รจ impegnato tanto per dare una ventata d'aria fresca nella grafica e di questo lo ringrazio anche pubblicamente (oltre averlo fatto in privato ^_^).
Bene non mi perdo in chiacchere e vi lascio a "Cambio di programmazione", una storia allegra, forse un po' frivola sotto acuni aspetti, ma che alla fine dimostra come cambiare programma a volte, sia la scelta giusta.
A domani


Locandina realizzata da Giovanni Trapani. Tutti i diritti riservati


Cambio di programma

- Perchรฉ ho deciso di incontrarlo? – รจ quello che pensavo mentre ero seduto nell’auto di quel ragazzo conosciuto qualche giorno fa su una chat. Dalla sua descrizione diceva che era alto 1,83 e pesavo sugli 80 chili, biondino, occhi castani e molto atletico, fra l’altro diceva, pure, che lavorava in palestra e cosรฌ, facendo due per due sono arrivato a crearmi un’immagine di lui che, quando ho aperto lo sportello ho capito, era completamente diversa dalla realtร . Non solo aveva un fisico leggermente appesantito, ma quel suo biondino indicava che il biondo non era proprio biondo, solo perchรฉ la calvizie lo scuriva. Aprendo la bocca poi ha tirato fuori tutta una seria di frasi fatte, con l’intento di dimostrami che era un uomo di mondo, che hanno fatto scendere il mio livello d’attenzione sotto lo zero, portandomi a pensare su come potevo fare per liberarmi di lui.


- Che hai?

- Cosa?

- Mi sembri assente

- No, no… รจ che sono stanco. Quando mi hai chiamato, ero appena uscito dalla palestra e quindi ho fatto tutto di corsa per prepararmi… Quindi mi dicevi? – e ha ripreso a parlare, e io ne ho approfitto per tornare a pensare alla maniera migliore per mettermi in salvo. – Giร ! Posso chiamare il mio amico Stefano! Ma come faccio? Non posso mettermi a parlare al telefono, non sarebbe carino - . Ero disperato, perรฒ a volte la vita ti da una mano quando meno te lo aspetti e cosรฌ ho sentito la suoneria del mio cellulare che mi avvisava di aver ricevuto un SMS. Era un semplice messaggio da parte della mia compagnia telefonica che mi informava dell’ultima offerta del mese.

- Chi รจ? – mi ha chiesto incuriosito

- Ah, no niente un mio amico, che mi chiede se sono in giro per bere qualcosa.

- Capisco.

- Scusami, gli rispondo un secondo – e cosรฌ ho contattato Stefano.

 


“Salvami. Sono in auto con un tizio che ho

conosciuto in chat e non so come uscirmene.

Aiutamiiiiiiiiiiiiiiii”



- Ecco, ho fatto. Gli ho detto che sono impegnato.

- Ma non dovevi...

- Stai scherzando? Sono con te questa sera e … - e neppure il tempo di finire la frase che squilla il telefono. – Ma chi sarร ? Scusami – e ho guardato lo schermo – รจ il mio amico.

- Fai, fai


“Pronto? Stefano, mi dispiace ma sono fuori con…
un amico(?).
Stefano ho capito che stai male e che devi sfogarti, perรฒ… ok, ok sto arrivando, dove sei?
Perfetto ora gli chiedo se mi ci puรฒ portare. A tra poco.”



- Ti devo chiedere scusa, ma il mio amico รจ stato lasciato qualche giorno fa dal suo ragazzo ed รจ depresso, potresti portarmi alla villa?

- Sรฌ, perรฒ io ti lascio lรฌ... capisco che รจ un momento delicato per il tuo amico e non credo voglia vedere estranei.

- Ma no, dai! Mi spiace che sia andata cosรฌ.

- Ecco, siamo arrivati. Lo vedi?

- Sรฌ, รจ lรฌ. Ti ringrazio… magari ci sentiamo presto, ok? Ciao – e ho chiuso lo sportello, correndo da Stefano.

- Oddio Stefano, non puoi immaginare… volevo morire… - e salutandolo ho visto accanto a lui un ragazzo che praticamente era uguale all’idea che mi ero fatta di quel tipo della chat. – Ste’ scusami… eri impegnato.

- No! Lui รจ un mio collega di lavoro. Abbiamo appena finito il turno a lavoro.

- Oh, meno male…

- Piacere Roberto – ho detto presentandomi

- Io sono Claudio. Sai che mi sembri conoscente?

- Sรฌ?

- Per caso hai lavorato da noi?

- No, mai.

- Eppure mi sembri conoscente.

- Non so che dirti.

- Allora ragazzi che ne dite se andiamo a bere qualcosa? - ha proposto il mio amico.

- Sรฌ, andiamo cosรฌ ti racconto tutto. – Mentre camminavamo e io raccontavo, sentivo e vedevo che lo sguardo di Claudio era praticamente incollato su me con aria curiosa.

- Eppure io ti conosco.

- Claudio, non so che dirti, magari…

- Vai alla Xeta, la palestra?

- Sรฌ, perchรฉ?

- Ecco dove ti ho visto?

- Sei pure tu iscritto lรฌ?

- Sรฌ

- Io, perรฒ, non ti ho visto mai.



Arrivati al tavolino, Claudio si รจ allontano per andare in bagno e Stefano, con sguardo malizioso, si รจ avvicinato a me.

- Si รจ ricordato subito di te.

- E giร !

- Hai visto come ti guarda? Ti sta spogliando con lo sguardo.

- Ma mi credi che non lo mai visto in palestra?

- Non lo dubito. Tu vai lรฌ solo per allenarti e non caghi nessuno.

- Dici?

- Dico!

- Comunque, ecco che ritorna.

- Allora che prendiamo?

- Io solo un caffรจ – ho detto, mentre mi alzavo per andare in bagno. – Ci pensate voi? Io torno subito.

La serata รจ stata davvero piacevole, tanto che siamo rimasti tutti insieme a parlare fino alle 2.

- Ragazzi, che facciamo, andiamo? S’รจ fatto tardi.

- Perchรฉ che ore sono?

- Le 2!!

- Davvero?

- Sรฌ e poi io domani devo fare delle cose.

- Ok andiamo – ho detto al mio amico

Arrivati in auto, siamo saliti e ci siamo diretti sotto l’ufficio dei ragazzi, perchรฉ Claudio aveva lasciato la sua auto lรฌ, affinchรฉ potessero muoversi facilmente.

- Signor Claudio, lei รจ servito.

- Che gentile. Senti Roberto, ti va se ti accompagno io a casa?

- Ma, veramente io…

- Se lo facessi – si รจ inserito Stefano – mi faresti un piacere, cosรฌ arriverei prima a casa.

- Beh, se รจ cosรฌ… Claudio vengo con te – e quel “vengo” aveva il senso che voi avete pensato leggendolo. Salutiamo il mio amico e saliamo in auto sua.

- Allora dove abiti?

- Ti va di bere ancora qualcosa assieme?

- Ho del vino a casa.

- Ok, andiamo a casa tua.

Varcata la porta ingresso, ci siamo ritrovati nella sua cucina a bere e a fumare fino a quando lui, non s’รจ avvicinato

- Mi sei piaciuto sin dal primo momento che ti ho visto in palestra qualche tempo fa, ma non sapevo come avvicinarti, dato che non parli con nessuno

- Beh, adesso siamo vicini… adesso se vuoi, possiamo allenarci un po’ insieme.

- Bell’idea.



Oggi su Il mondo espanso del cinema gay

Intervallo
La Camera Migliore e
Amy e il suo nuovo video


Read More

Altri Mondi - Antonio Eustachio. Intervista all'ideatore di Eustachio79

Prologo
Come giร  avete avuto modo di vedere ieri,  nel blog ci sono nuove rubriche che si affiancano a quelle di sempre. Anche oggi,quindi, dopo il debutto di ieri di "Un mondo di Notizie", una nuova rubrica รจ pronta a fare la sua appazione ne Il mio mondo espanso e si tratta di Altri Mondi.
Un assaggio di questo nuovo appuntamento ve lo avevo dato qualche settimana prima della pausa natalizia con una intervista esclusiva a Francesco Zanardi. Lo scopo di Altri Mondi รจ quindi quello di far conoscere, tramite delle interviste, il lavoro che molti ragazzi e ragazze svolgono per far fluire un'immagine dell'omosessualitร  che difficilmente, ahime, si riesce a trovare nei media tradizionali. Ogni primo martedรฌ del mese (lo so che quello di oggi  non รจ il primo martedรฌ del mese, perรฒ lo รจ per il blog e pertanto non poteva mancare) scopriremo questi mondi, imparando che a volte non ci vuole molto per tentare di cambiare le cose. 
La prima intervista dell'anno ha come protagonista Antonio Eustachio un ragazzo romano, che molti di voi sono certo conosceranno,   che ha raggiunto la notoriatร  attraverso il suo canale youtube Eustachio79 nel quale pubblica fra l'altro interviste, programmi e interessanti reportage incentrati sulla questione omosessuale.
Io vi confesso che sono un estimatore del suo lavoro e proprio per questo mi "servo" dei sui lavori per dare corpo, ogni martedรฌ, alla rubrica de Il mondo espanso del cinema gay  "I Corti presentano I Documentari".
Penso di aver detto tutto, ma prima di salutarvi e lasciarvi alle parole di Antonio Eustachio permettetemi anche oggi di ringraziare Giovy per il lavoro svolto per la realizzazione della locandina di Altri Mondi e ricordarvi come si articoleranno i martedรฌ del blog. Dopo l'appuntamento con Altri Mondi, nei secondi giorni settimanali vedrete la rubrica Numero Zero e, solo in caso in cui arriveranno all'indirizzo e-mail raccontidivitagay@hotmail.it, l'ultimo martedรฌ del mese sarร  dedicato alle storie di racconti di vita... gay.
A domani
Francesco Sansone


Antonio  Eustachio.
Intervista all'ideatore di Eustachio79


Cosa ti ha spinto a creare un canale youtube e caricarci i tuoi video?

   Io sono cresciuto quando internet era uno strumento per ricercatori universitari o un tema per film di fanta/horror. Nonostante negli anni Novanta la televisione avesse contenuti migliori di quelli odierni, non รจ mai riuscita a darmi quello di cui in quel periodo io avevo bisogno. Non esagero quando dico che ho creduto di essere l’unico gay sulla faccia della terra fino a 21 anni. La prima volta che ho parlato di omosessualitร  รจ stata nel 2001, quando finalmente arrivรฒ internet in casa mia e cominciai a chattare con un fotografo di Firenze che aveva 15 anni piรน di me, che mi raccontรฒ il suo trascorso adolescenziale, nel quale rividi tutta la mia vita. Poi cominciai a frequentare il Mario Mieli e a conoscere realtร  che non avrei mai immaginato potessero esistere: altri ragazzi e ragazze come me. Il confronto con simili รจ fondamentale nello sviluppo delle persone, una fase importantissima dell’adolescenza in cui purtroppo i gay sono sempre stati penalizzati. Forse solo oggi stiamo assistendo alla prima generazione di gay che vivono la propria adolescenza abbastanza serenamente.
Allora cominciai a gestire un gruppo web, che usavo come oggi uso facebook, postando in un'area ad accesso limitato le foto e le discussioni degli incontri del gruppo welcome e del gruppo giovani dell’associazione. Poi venne il forum gay friendly Roma che ho usato sempre  come un blog, il mio primo spazio web aperto a tutti, dove linkavo foto e video degli incontri, sempre col permesso di chi veniva ripreso, e discussioni su politica, cultura, tv, web e altro. Proprio per questo forum e per i suoi contenuti ho aperto un canale youtube, EUSTACHIO79. Nel 2008 ho avuto la prima videocamera digitale e ho cominciato a riprendere le presentazioni di libri e i cineforum, piรน per pubblicizzarli che per altro, fino a quando decisi di chiedere un'intervista personale allo scrittore Insy Loan, che presentava “Alla fine di questo libro la mia vita si autodistruggerร ” proprio la domenica del terremoto all’Aquila. Nacque cosi la prima puntata di Good as You che ebbe un gran successo.


 
Nel tuo canale ci sono diverse rubriche, tra cui “Good as you” e “Laboratorio delle idee”, ci vuoi parlare di queste due rubriche?
   Good As You รจ stato il mio primo prodotto sperimentale, studiato come programma televisivo fin dall’inizio, con tanto di sigla e titoli di coda, una mia risposta ad una televisione che mi ha sempre deluso ma soprattutto a Povia, vero “responsabile” di Good as You, perchรฉ quell’anno uscรฌ a Sanremo l’orribile canzone sulle terapie riparative, giustificata con la scusa che “raccontava solo una storia”. La mia risposta รจ stata quella di voler raccontare delle storie diverse, che da anni io avevo imparato a conoscere al Mieli ma che chi non frequentava quel mondo difficilmente poteva conoscere. Potevo scrivere un libro, ma scelsi di realizzare un programma a puntate, perchรฉ mi sembrava piรน divertente!
Good as You ha avuto un gran successo, mi hanno scritto ragazzi e ragazze da tutta Italia e non solo, addirittura ha contribuito alla nascita di un’associazione gay a Bari. Grazie alla puntata di Insy Loan e a una mancata vacanza in Islanda, l’estate 2009 mi imbucai in una gita a Gardaland con un ragazzo conosciuto grazie a quel video e con i suoi amici. Lรฌ nacque l’idea di fondare il keBari, che oggi ha piรน visibilitร  dell’Arcigay locale, ed a cui ho dedicato una puntata nella seconda stagione.

Anche Il Laboratorio delle Idee รจ nato per caso. Io volevo provare a fare un reality basato sull'enorme mole di lavoro che il Circolo Mario Mieli stava facendo per organizzare l'Euro Pride del 2011 a Roma ma alla fine ho preferito ripiegare su una cosa piรน semplice come un workshop bisettimanale che stava cominciando in quei giorni al Dรฌ Gay Project, che comunque era un esempio interessante di lavoro dal basso per per provare a cambiare la societร . Che รจ poi anche il messaggio che sottintendono i miei video, cioรจ che tutti possono fare qualcosa.


 
Con “Good As you” in questi anni hai parlato di coming out, di famiglie arcobaleno, di diritti, associazioni gay e molto altro ancora. Come scegli le persone da intervistare?
   All'inizio erano amici o persone conosciute nelle varie associazioni, di recente invece ho cominciato a ricevere proposte di interviste da internet. In ogni modo io scelgo sempre persone che hanno fatto o stanno facendo qualcosa per cambiare la societร  e migliorare la loro vita, dalla ragazza che scrive una canzone in risposta a Povia, a quella che combatte con l’ignoranza dei propri genitori in un coming out in famiglia, un atto politico importante compiuto nella cellula base della societร . Nei miei video ci sono persone giovani, ma non solo, che hanno voglia di metterci la faccia e di impegnarsi per cambiare le cose, nella speranza che molti altri li imitino.


Nel tuo canale tuttavia si possono trovare anche interviste, reportage e vari tipi di servizi giornalistici. Come scegli gli argomenti da trattare?
   Good As You รจ un programma basato sulle singole persone, ma mi capitano anche casi come il forum nazionale dei gay cristiani o l’intervista con la sessuologa di Roma, che non rientrano in questo format e a cui dedico degli speciali a parte. Se potessi, io farei tutto, perchรฉ รจ tutto molto interessante, ma ho 30 anni, quattro lavori precari e un master da finire, non posso dedicare tutto il tempo alle cose che mi piacciono. Mi diverto troppo a intervistare, montare video e poi vedere l'effetto che fanno. Perchรฉ tutti i miei video sono fatti in modo da poter essere inseriti in forum e discussioni, per stimolare dibattiti, e facebook รจ il terreno piรน fecondo per questo.


Hai avuto dei problemi a causa di alcuni temi affrontati nel tuo canale?
   Di recente non ho pubblicato alcuni video che ho fatto sul popolo viola, perchรฉ mi sono giunte notizie allarmanti di account censurati per aver pubblicato video scomodi per il Governo. Anche se spero non sia vero …


Fra tutti i video che hai realizzato in questi anni c’รจ un argomento che ti ha preso di piรน rispetto agli altri e se c’รจ perchรฉ?
   Il coming out รจ un tema quasi ossessivo nei miei video, forse perchรฉ รจ quello in cui mi rivedo di piรน.
E’ stato il tema che mi ha avvicinato alle associazioni, mi ha spinto a creare gruppi yahoo e forum per conoscere e discutere con sempre piรน gente. Poi, lo ripeto, oggi sono cambiate molte cose e gli adolescenti di adesso sono forse la prima generazione a vivere una tranquilla adolescenza gay, che secondo me li porterร  ad essere degli adulti meno complessati di quelli odierni.


In cosa sono cambiate oggi le cose rispetto al tuo arrivo al Mieli?
   Il Mario Mieli รจ una realtร  che ho visto variare molto negli ultimi anni. Io l’ho usato come un filtro, attraverso il quale ho vissuto l'evoluzione di una societร . Quando arrivai nel 2003 le cose erano diverse da oggi, la gente non aveva il coraggio ad attraversare il marciapiede ed entrare e spesso faceva diversi tentativi prima di varcare quella soglia, le attivitร  ricreative erano l'alternativa ad una vita di copertura, un luogo per comitive segrete , oggi non รจ piรน cosi. Intanto รจ scesa moltissimo l'etร  media di chi varca la soglia e di chi partecipa alle attivitร , poi la partecipazione ad alcune attivitร , come i cineforum, spesso non รจ solo gay , ma anche etero. C'รจ una maggiore apertura e poi sto riscontrando il cambiamento del ruolo delle associazione, che non รจ sempre e solo politica, ma a volte ha proprio la funzione di creare quell'ambiente famigliare che spesso a casa o a lavoro non si riesce ad avere. Ho visto amicizie nascere al mieli e poi proseguire per anni al di fuori, spesso รจ stato il punto di riferimento di tutti quei ragazzi fuori sede che sono venuti a Roma per studiare e vivere una nuova vita, ma soprattutto รจ anche un posto di coscienza politica che avvicina le persone all'attivismo. Il mieli รจ cambiato moltissimo da quando sono arrivato e continuerร  a cambiare. Ho molta nostalgia dei primi anni, ma sono felice di come sono le cose oggi.
A Roma ci sono altre realtร  oltre al mieli, ed io stesso ho contribuito seppur in piccola parte all'evoluzione e a volte anche nascita di nuove associazioni come nel caso del DGP e del Kรจbari.
Il Mieli รจ un'associazione storica, e comunque รจ stato molto importante nella mia vita, perรฒ devo ammettere che mi piacciono moltissimo le nuove e giovani realtร  associative, quelle che vedi nascere e crescere e che non sono ancora state inquinate da sistemi politici, quelle fondate e gestite da ragazzi giovani che sono del tutto disinteressati da opportunismi e secondi fini, ma che sono animati puramente dalla voglia di cambiare le cose, e questa รจ una cosa che cerco di documentare il piรน possibile nei miei video.....



Facendo un giro per il tubo, oltre a te, รจ difficile trovare chi offre un servizio come il tuo e penso che questo tu lo sappia, perciรฒ ti chiedo: Saperlo ti spinge a fare di piรน per poter fornire una valida informazione sulle questioni GLBT?
   Vorrei tanto creare una rete di video blogger in Italia che svolgesse un lavoro analogo al mio in tutte le cittร . Ci sono quasi riuscito durante le fiaccolate contro l’omofobia che l’anno scorso sono state fatte in tutta la penisola per settimane, si erano creati dei gruppi di lavoro. Perรฒ fare riprese e montare video รจ un lavoro che ti deve anche divertire. Molti invece preferiscono passare la domenica davanti alla tv o in altro modo piuttosto che scendere in piazza a caccia di interviste e poi montarle la sera.


Oltre a seguirti su youtube, dove possono esser visualizzati i tuoi lavori?
   Il problema รจ sempre il tempo, anche quello necessario a caricarli, tanto che lo faccio nei tempi morti, quando devo studiare o fare qualcosa che non occupa banda. Per ora li carico anche su Arcoiris, Youreporter, Facebook, Myspace, ma anche su siti giornalistici specializzati. E scopro con sorpresa che c’รจ chi li scarica e li ricarica su altri siti, e questo contribuisce a diffonderli.



Quali progetti legati alla tua attivitร  hai in serbo per il futuro?
   Ho in mente delle idee per nuovi format, ma non voglio svelare nulla, perchรฉ a volte sparo troppo in alto... Ho trovato un videoblogger romano che ha voglia di fare nuovi progetti con me. Forse a breve vedrete dei lavori di sinergia tra eustachio79 ed altri youtubers.


Pur avendo realizzato numerose interviste, c’รจ un personaggio che ti piacerebbe intervistare? E quale sarebbe la prima domanda che gli faresti?
   Di recente ho avuto modo di intervistare persone un po’ piรน popolari, come Eva Robin's e, visto il delicato momento politico, non sarebbe male riuscire a incontrare Nichi Vendola, una persona che fa paura a tutte quelle forze che continuano a sostenere il peggio del peggio che questo paese abbia mai avuto da sessanta anni a questa parte.


Quali saranno i prossimi video che vedremo sul tuo canale?
   Ho deciso di mettere mano al portafoglio e comprare un biglietto per Milano ed uno per la Spagna per le prime due settimane di gennaio. Lรฌ ci sono dei personaggi interessanti, piรน e meno famosi, che sono interessati a dedicarmi un po’ del loro tempo!

Francesco Sansone



Oggi su Il mondo espanso del cinema gay
I Corti presentano I Documentari: Good As you - Francesco ed il suo mondo espanso
Read More

Un Mondo di notizie


Prologo
Cari amici, finalmente torno con i miei mondi e non potete immaginare quanto mi sia mancato interagire quotidianamente con voi, perรฒ durante queste feste, oltre a godermi Palermo per gli ultimi giorni e riempire scatoloni in vista di una partenza che รจ stata rimandata piรน volta a causa di una serie di motivi (infatti vi scrivo ancora dalla "vecchia sede" eheheh, anche se per poco), non ho smesso di lavorare affinchรฉ potessi darvi un piccolo momento di svago, ma anche di riflessione con Il mio mondo espanso. Sono nate tantissime idee che mi hanno portato a rivoluzionare completamente il palinsesto settimanale. Tante novitร  quindi, ma anche grandi ritorni, come avrete visto nello spot che vi ho postato 10 giorni fa.
La prima novitร  riguarda proprio il lunedรฌ. Da oggi, infatti,  debutta la rubrica "Un mondo di notizie" una sorta di rassegna stampa settimanale contenente le notizie piรน strane, piรน curiose, ma anche quelle piรน drammatiche e importanti che hanno riguarato la comunitร  glbt durante tutta la settimana appena chiusasi.
Un'altra novitร  riguarda la grafica delle rubriche, curata da Giovy, che si presenta completamente nuova e che avrete modo di scoprire durante la settimana.
Ok! Ho detto tutto, mi manca solo salutarvi e dirvi
17 gennaio 2011: Le feste sono finite!!!
A domani
Francesco Sansone





Domenica 9 gennaio 2011

Ritrovato il corpo del giornalista Carlos Castro. L’uomo, che aveva 65 anni, รจ stato ritrovato esanime nella stanza dell’ hotel InterContinental, nella cittร  di New York, con innumerevoli ferite su tutto il corpo e privo dei testicoli. La polizia per l’accaduto ha arrestato il giovane attivista gay Renato Seabra, che aveva condiviso con Casto la stanza all’ InterContinental.
Fra i due c’era una relazione, seppure la differenza di etร  fra i due era di 20 anni. Castro avrebbe accusato il giovane compagno di avergli rubato una considerevole somma di denaro e il giovane, durante una lite, lo ha colpito ripetutamente in testa, forse con un bicchiere, e infine lo ha evirato.

Lunedรฌ 10 gennaio 2011

“Ho subito di tutto: minacce verbali e fisiche, pedinamenti e agguati. Una volta sono anche stata picchiata e sono finita all’ospedale e adesso hanno preso di mira anche la mia casa e il mio compagno”, chi parla รจ Miki una giovane transessuale che risiede a Vicopisano, in provincia di Pisa. Diversi gli atti contro la sua persona, l’ultimo dei quali si รจ manifestato la notte del 31 dicembre, quando dei vicini hanno ben pensato di lanciarle in casa un petardo. Fortunatamente Miky non era in casa, ma adesso si dice esasperata da questa situazione e preferisce passare il piรน possibile il suo tempo lontano dalla sua abitazione.

Martedรฌ 11 gennaio 2011

In un’Italia che stenta a riconoscere i pari diritti alle persone lgbt, avviene una cosa del tutto inusuale presso la facoltร  di Scienze polite di Milano. Gli studenti infatti potranno seguire un corso sull’omosessualitร  che vale come una vera e propria materia a scelta. Il corso “Omosessualitร : un mondo nel mondo” , suddiviso in 11 lezioni da 2 ore ciascuna, sarร  accessibile a tutti quegli studenti di giurisprudenza, filosofia, sociologia e storia che lo derideranno seguire.
“รˆ il primo anno che lo facciamo e credo possa essere un esperimento interessante. Probabilmente sconta ancora qualche ingenuitร , ma รจ un modo per parlare della questione evitando scivolamenti che, purtroppo, sono ancora molto presenti al giorno d’oggi”, queste le parole della professoressa Antonella Besussi, coordinatrice del corso che sarร  suddiviso in due parti. La prima piรน filosofica, mentre la seconda piรน giuridica e sociologica. Un forte contributo affinchรฉ questo laboratorio venisse messo in piedi รจ stato dato dagli studenti appartenenti al collettivo “Gay Statale Milano”, che dopo l’ultimo attacco omofobo subito da un ragazzo proprio in facoltร .

Mercoledรฌ 12 gennaio 2011


Ha aperto a San Francisco il primo museo dedicato alla storia gay. La GLBT Historical Society, che si รจ occupata di dare vita al sito, provava da ben dieci anni di aprirlo, ma sono sempre mancate le occasioni di trovare uno spazio adeguato ai 500 mila dollari del budget previsto. Oggi perรฒ tutto s’รจ risolto e la struttura รจ sorta presso il quartiere.
Di Castro e al suo interno sarร  possibile vedere libri, sexy toy, soprammobili, ma anche gli occhiali rosa indossati da Harvey Milk e molto altro ancora. “Raccontare le nostre storie trasforma le nostre vite e la nostra societร , ci permette di uscire dai margini" queste le parole del curatore del museo Chronicle Don Romesburg durante l’innagurazione.
Prima del Museo di Storia dei Gay, solo un altro museo al mondo forniva lo stesso servizio, ovvero il museo gay di Berlino.

Giovedรฌ 13 gennaio 2011

Ricorre oggi il 23 anniversario della morte del poeta e scrittore Alfredo Ormando che nel 1998 si diede fuoco di fronte San Pietro per protestare contro la chiusura dello Stato Vaticano verso la gente omosessuale. A distanza di molti anni le cose non sono cambiate, anzi in un certo senso sono anche peggiorate, e questo lo si puรฒ avvertire anche dall’innumerevoli parole che quasi ogni giorno il Papa e tutta la comunitร  ecclesiastica affermano.



Venerdรฌ 14 gennaio 2011

Era la notte del 22 agosto del 2009 quando due ragazzi, una coppia omosessuale, si erano fermati, nei pressi del gay village di Roma, per scambiarsi un bacio come avviene spesso fra innamorati. Ad un tratto, perรฒ, i due giovani si trovarono investisti dalla violenza di un uomo, un tale Alessandro Sardelli, meglio noto nella zona come “Svastichella” per via del tatuaggio presente sul suo corpo, che aggredรฌ i due ragazzi ferendone gravemente all’addome uno, Dino, con una bottiglia rotta. Da quella sera sono passati due anni, ma gli atti di violenza ai danni di ragazzi e ragazze gay non sono diminuite, in qualche modo potremmo dire che quell’episodio diede l’inizio a una nuova ondata di violenza gratuita e ingiustificata ai danni della comunitร  glbt nel nostro paese. Ciรฒ nonostante รจ di oggi la notizia che Sardelli รจ stato condannato a soli 4 anni di carcere a dispetto dei 10 richiesti dalla difesa di Dino. La scelta di tale decisione, si legge nella sentenza, รจ che l’uomo non tentato di uccidere il ragazzo. Infine, come se non bastasse, l’avvocato di Sardelli a chiesto che il suo assistito possa scontare la sua pena ai domiciliari.

Sabato 15 Gennaio 2011

E cosรฌ รจ arrivata negli scaffali del sud America la prima birra esclusivamente per i gay. A produrla รจ un impresario del Messico che ha lavorato alla realizzazione della bevanda per ben un anno e adesso รจ fiero di dire che “Si รจ trattato di una sfida: ci dicono che siamo gli unici capaci di realizzare una bibita a livello mondiale esclusiva per un determinato settore. Si tratta di una birra realizzata con miele biologico e con delle risonanze aggrumate.”
Non รจ mia abitudine inserire opinioni personali negli articoli o simili, ma era davvero fondamentale produrla? Bah!

Coming out della settimana

Johnny Weir (26 anni)
Pattinatore sul ghiaccio
statunitense










Steve Buckley ( 55 anni)
giornalista sportivo
statunitense






Read More

17 gennaio 2011: Le feste sono finite




Read More

Racconti Brevi - Anniversario

Prologo - Buone Feste! Ci vediamo a Gennaio

Ecco รจ arrivato il momento di dirci arrivederci. Con oggi il blog si ferma per le vacanze di Natale, ma a Gennaio tornerร  ad espandersi. Questo giorno segna tuttavia la fine di periodo di vita. Fino a oggi ho curato il blog dalla mia cittร , Palermo, ma con la fine delle feste, finirร  anche il mio soggiorno qui. Dal nuovo anno infatti il mio mondo cambia casa e si trasferisce nella regione che in passato faceva parte, insieme alla Sicilia, del Regno delle 2 Sicilie. Da Gennaio quindi vi scriverรฒ da Salerno e a causa del trasloco non so dirvi con sicurezza quando torneranno le rubriche, ma di una cosa sono certo, torneranno.

Questo mese tuttavia segna anche un altro momento decisivo per la mia vita, infatti, nel dicembre 2007 entrรฒ a far parte del mio mondo Giovy, cambiandolo in meglio. A questo anniversario รจ dedicato il Racconto Breve di questa settimana con cui voglio augurarvi i miei auguri per queste feste.

Ma adesso basta con le chiacchiere e vi saluto, sperando di ritrovarvi tutti a Gennaio, e quando dico tutti intendo tutti anche colui con cui in questi giorni ho avuto delle grane.

N.B. Prima di lasciarvi vi ricordo l’ultimo week end con Il mondo espanso dei romanzi gay che si aprirร  con un intervista ESCLUSIVA a Insy Loan.

A presto e buone feste a tutti

Fra’


Racconti Brevi



Anniversario

L’alba rischiarava l’orizzonte e cosรฌ, dopo una notte di attesa, andai sul ponte della nave per fumare la prima sigaretta del giorno, seppur il giorno prima di fatto non s’era concluso. Non avevo chiuso occhio a causa della voglia di riabbracciare, o meglio abbracciare per la prima volta, quel ragazzo che ho imparato ad amare a distanza e che mi รจ stato piรน vicino di molti altri che, seppur fisicamente accanto a me, erano distanti anni luce.

Salito sul ponte, restai affascinato da ciรฒ che i primi raggi di sole stavano illuminando. Ne avevo tanto sentito parlare e tutti dicevano che era bellissimo, ma mai avrei immaginato che il Golfo di Napoli fosse uno scenario da lasciare mozzafiato. Piรน la nave si avvicinava verso la terra del Vesuvio, piรน l’attesa diventava insostenibile. Mi sedetti cercando di godermi la sigaretta e senza neppure rendermene conto, con la mente tornai a quel dicembre in cui, quel ragazzo dai tratti dolci e delicati, ma mascolini allo stesso tempo, mi accompagnava nelle giornate. Prima semplici commenti, poi messaggi privati e infine il suo gesto spregiudicato: “Se anche la prossima foto che metterai sarร  bella, ti lascio il mio indirizzo MSN” che mi spinse , senza nemmeno sentirmelo dire due volte, a cambiare la foto sul mio myspace.

Lunghe chiacchierate, ore e ore di pensieri condivisi e intanto, in maniera quasi inspiegabile, mi sentivo sempre piรน legato a lui. Lo sentivo vicino a me, riuscivo a sentire la sua essenza accanto.



Il sole ormai era completamente sorto e il molo ormai era prossimo ad essere raggiunto e cosรฌ decisi di rientrare dentro e prendere tutte le mie cose. L’ansia ormai non era piรน controllabile. Presi la mia valigia e il mio borsone e mi incamminai verso le scale che mi avrebbero portato al portellone. Mi appoggiai alla finestra e ripresi a guardare l’orizzonte, la cittร  era piรน vicina che mai, e senza rendermene conto ritornai a ricordare i mesi passati.

Il Natale era prossimo e, seppur a distanza, nasceva un sentimento forte, inspiegabile, incontrollabile, ma che mi faceva sentire vivo come forse mai m’ero sentito. Gli auguri fatti via computer, telefonate inaspettate segnate da imbarazzi, da voci impostate, da risate isteriche che non controllavano la felicitร . Piรน la distanza geografica era forte, piรน la distanza delle nostre anime era minima.

A gennaio poi arrivรฒ il suo compleanno e benchรฉ lui fosse lรฌ e io qui, non rinunciai di festeggiarlo assieme e cosรฌ, dopo aver acceso la CAM, gli dissi di attendere due minuti per poi tornare di fronte a lui con un dolcino farcito con due candeline accese e cantando “tanti auguri”. Di solito non sono cosรฌ tenero, anzi sono burbero e pure scontroso e mi imbarazzo facilmente, perรฒ in quel caso, me ne fregai di sembrare uno stupido, non ai suoi occhi, ma a quelli delle mie sorelle che erano in camera con me e che guardavano la tv. Le sue lacrime di gioia, mi fecero dimenticare l’imbarazzo e i risolini delle due.

Giorno dopo giorno io mi sentivo suo e lui si sentiva mio, anche se intorno a noi rimanevano vive le rispettive quotidianitร  che si divertivano a mettere i bastoni fra le ruote. Ci avvicinavamo sempre piรน perchรฉ quando i legami sono forti neppure i giochi di amiche non amiche e i versi di qualche cantore di versi sterili, riescono a distruggere quello che รจ destinato ad essere, e cosรฌ arrivรฒ quella parola, cosรฌ semplice, ma cosรฌ difficile da dire: Ti amo. Non lo dicevo da tanto tempo, e forse non lo avevo mai detto prima con quella intensitร , con quel desiderio, con quell’ amore.

Pasqua era passata e cosรฌ salii su quella nave che ormai aveva arrestato il suo lungo tragitto. Ancora pochi minuti e poi sarei stato con lui. Seppure nei 5 mesi precedenti ogni giorno lo passavamo assieme, ci mancava il camminare assieme, calpestare la stessa strada, vedere le stesse cose, respirare i stessi profumi.

Sceso dalla nave mi trovai con i piedi per terra. Non c’era nessuno di fronte alla nave. Mi assalรฌ la paura: “Ora che faccio? Non c’รจ!” Ero lรฌ fermo con la mia valigia, avvolto nel mio cappotto a tre quarti di pelle color whisky, mentre con lo sguardo mi guardavo attorno. Poi notai che le persone che avevano condiviso con me il viaggio, camminavano come formiche verso una porticina sulla sinistra. “Che scemo, รจ vietato l’accesso diretto alle navi. Su! Cammina scemo” e facendo un lungo sospiro, iniziai a camminare. Quando fui prossimo a varcare la porticina, lo vidi lรฌ, con una gamba alzata e appoggiata al muro e con le mani in tasta. Il viso arrossato, forse dal freddo. Ero certo che non mi avrebbe lasciato lรฌ, seppur il panico che sempre mi prende in certi casi, mi aveva fatto venire una paura stupida. Mi avvicinai a lui che vedendomi non si scompose di un centimetro a causa dell’emozione. Mi avvicinai a lui e gli dissi: “Questa รจ per te” e gli porsi la cassata siciliana che fui costretto a portare da mia madre, al che lui mi strinse fra le braccia e finalmente sentii il suo profumo e mi sentii a casa.

Chi lo avrebbe detto mai che quel dicembre avrebbe segnato l’inizio di un nuovo mondo che poi sarebbe diventato il mondo migliore in cui vivere?

Buon Anniversario Giovy

Tuo

Fra’






Read More

Le cronache di P

Prologo
Come vi avevo detto venerdรฌ scorso, questa settimana ci sarebbe stato uno sconvolgimento di "programmazione" nel blog. Il primo doveva essere lunedรฌ, ma a causa dei problemi tecnici, il pillot della rubrica รจ saltata ( a gennaio perรฒ verrร  testato durante la prima settimana). Il secondo invece รจ quello di questa sera. Come vi ho anticipato ieri, "L'angolo di P" va in pensione, ma non per questo Gianni smetterร  di collaborare con Il mio mondo espanso.
La rubrica, come avete avuto modo di leggere, si intitola "Le Cronache di P", uno spazio in cui il nostro amico commenterร  una notizia di cronaca che riguarda il mondo gay con quel suo stile che avete apprezzato nei mesi precedenti.
Naturalmente come ogni nuova rubrica che si affaccia nel blog, non poteva non esserci una locandina realizzata da Giovy, che questa volta a mio avviso ha superato se stesso.
Non mi resta che salutarvi, dandovi appuntamento a domani con l'ultimo appuntamento dell'anno,  e augurarvi una buona lettura.
Francesco Sansone


Locandina realizzata da Giovanni Trapani.Tutti i diritti riservati

La nuova rubrica a cura di Gianni

Ho trovato questa notizia la scorsa settimana in un sito poco noto in effetti. Volevo aprire cosi questa nuova rubrica per dare anche un taglio critico a ciรฒ che accade nel mondo sulle angherie che troppo spesso supponiamo ma che poco spesso leggiamo sul mondo LGBT. Questa settimana ho visto che stava giร  divulgandosi questa storia che ha dell’inverosimile ma che purtroppo รจ piรน che reale, ma per chi non avesse avuto l’opportunitร  di leggere un’atrocitร  del genere datemi il dispiacere di potervi informare. Quando si parla di angherie, soprusi, violenze verso i gay si รจ ben poco proiettati a dare risalto nazionale a questi fatti. Mi ha sempre destabilizzato questo comportamento, perchรฉ uno dei modi per combattere l’omofobia forse รจ proprio quello di affrontarla denunciandola. Il massimo che i media nazionali sanno fare, pensando di dare gradi notizie, รจ quello di sbandierare l’omosessualitร  presunta o confessata di VIP come se questo bastasse a dare supporto a chi come loro vive “disagi”. La notizia che vi sto per scrivere in effetti avrebbe fatto sconcertare anche l’animo piรน forte credo. Questa vicenda รจ accaduta a Troina un paesino della Sicilia, in provincia di Enna. Si tratta del consueto accanirsi di un branco su un individuo singolo, oggetto di scherno e passatempo facile per farsi due risate alle spalle di una persona che probabilmente giร  di suo deve affrontare i suoi turbamenti. Risate, scherni, spintoni chissร  magari qualche accenno di violenza sessuale, ma il branco in questione non si รจ limitato a ciรฒ se vi state facendo giร  delle considerazioni personali. Sembra il normale copione di una scena di cittร  della nostra cara e amata “modernitร ” non credete? Un insieme di teenager che non sa che fare e che individua un anello debole, quale miglior occasione per scacciare la noia se non importunare l’anello fino a romperlo? Peccato che il branco era composto da ragazzi con un’etร  che va dai 20 ai 30 anni…si puรฒ pensare siano individui giร  formati cerebralmente, ma probabilmente in un mondo dove la pazzia sembra risieda nell’ acqua che beviamo come fosse un virus non รจ sempre cosi. Quando il ragazzo decide un giorno di fermare le continue azioni fastidiose del branco, il branco stesso si muove per far capire al loro coetaneo preso di mira che a questo non si puรฒ sfuggire. Cosi decidono di rinchiuderlo in un officina, si dice sia quella dove lavorava, e lo hanno violentato con il tubo di un compressore, azionando l’aria compressa a forte pressione e provocandogli la distruzione di parte dell’intestino eliminato dall’equipe medica che gli ha prestato i soccorsi…

La notizia รจ iniziata a circolare solo in un blog e solo in questi ultimi giorni ho potuto notare un incremento di discussioni in internet riguardo questo episodio terrificante. La cosa piรน sconcertante รจ che il fatto in sรฉ รจ accaduto ad ottobre, quindi la mia domanda sembra porsi quasi naturalmente: come puรฒ un fatto cosi atroce essere taciuto dai media nazionali? Si sta parlando di un ragazzo che non solo ha dovuto subire gli insulti di suoi coetanei per chissร  quale comportamento anomalo, ma ha anche perso parte del suo intestino per poter reclamare il suo diritto alla libertร . Ne ho davvero sentite tante ma questa mancava alla mia collezione, e scusatemi se รจ poco, avrei preferito non arricchire questa collezione con una notizia del genere. Sta quasi nel paradossale dover dire che ce ne vuole per “digerire” una notizia simile. I ragazzi coinvolti in questa violenza inaudita, inumana e gratuita sono stati denunciati ovviamente dai genitori per lesioni gravi. Sento dire da moltissime persone e anche io stesso ogni tanto lo dico, che per certa gente sarebbe il caso di rinchiuderli in una cella e buttare via la chiave… beh ogni tanto mi chiedo perchรฉ non attuano una pratica del genere. Quello che mi chiedo anche รจ: quale mente deviata arriva a partorire un insano piano che preveda un compressore e la lesione di un intestino di un essere umano? Come si fa a concepire un’idea del genere senza nemmeno pensare che rovinerร  la vita di un povero ragazzo? Come puรฒ l’essere gay o “diverso” in qualsiasi modo scatenare tutto questo odio da eliminare dalla faccia della terra questo “diverso”? domande che la storia si ripropone e risposte sempre piรน sconcertanti che l’attualitร  ci propone รจ vero, ma razionalmente non riesco a trovare un nesso a quello che ho letto perchรฉ razionalmente non posso concepire un tale odio verso una persona da sfociare in azioni cosi disumane. Fosse anche solo per puro spirito di divertimento, sarebbe anche peggio. Fosse anche solo per incoscienza sarebbe ingiustificabile. Fosse anche solo che… quel povero ragazzo sarร  segnato per sempre da questa vicenda portandosi i segni tangibili di questa esperienza tanto tremenda quanto inenarrabile.

Gianni

Read More

L'Angolo di P - Quando viene dicembre

Prologo
In una giornata come questa in cui uno sconforto e una certa delusione hanno albergato in me per una serie di motivi che vi confesso mi hanno portato a fare delle considerazioni su questo blog e su alcune delle sue rubriche, vi annuncio che quello di oggi รจ l'ultimo appuntamento con "L'angolo di P" e non solo di questo anno. Infatti da oggi la rubrica di Gianni va in pensione, ma non temete, il nostro caro amico non smetterร  di collaborare con Il mio mondo espanso, anzi tutt'altro. Giร  da domani sarร  l'autore del pillot di una nuova rubrica di cui dovrebbe occuparsi dal nuovo anno, ma per saperne di piรน, vi rimando a domani. Intanto vi invito a leggere a questo ultimo angolo dedicato al mese che entra oggi, non prima di ringraziarlo pubblicamente il lavoro fin'ora svolto e di cui sono grato.
Francesco Sansone


La rubrica a cura di Gianni





Locandina realizzata da Giovanni Trapani.Tutti i diritti riservati




Cari amici,
e cosi siamo arrivati al fatidico e amato e odiato dicembre! Quanti di voi si ritrovano in questo periodo in maniera frenetica e nervosa a contare i giorni che ci distanziano dal nuovo anno, cosi da tirare un sospiro di sollievo perchรฉ questo odiato mese che si porta dietro tante speranze sia finito? E quanti di voi invece vengono investiti da una sensazione di armonia e gioia nel cuore, tanto da iniziare a diventare malinconici quando ci si rende conto che rimangono pochi giorni allo scadere dell’ultimo mese dell’anno non potendosi pregustare piรน quella sensazione magica che avvolge i nostri spiriti? Dicembre รจ il mese in cui il freddo che ormai ha invaso le nostre case inizia a dare i colpi piรน duri quasi a voler congelare tutto di noi, anche le sensazioni piรน armoniose quelle che forse come un camino dentro di noi riscaldano il cuore e l’anima. E ad aiutarci, o per qualcuno a stroncarci ancora di piรน, ci arriva in aiuto il Natale, festa ricca di un simbolismo cattolico – cristiano ferreo(beh non potrebbe essere altrimenti), ma che per molti ha preso troppo i connotati di una festa puramente commerciale(con la crisi che c’รจ di commerciale ci vedo ben poco), e che per me ha invece una valenza diversa.

Il Natale รจ sempre stato un periodo di sensazioni contrastanti per me: una festa che grazie all’ausilio delle luci che scintillano dalle finestre delle case o adornano i negozi delle strade, e le decorazioni ricche di colori, riesce a combattere i colori cupi e spenti dell’inverno. Io ho sempre visto questa festa come l’essenza della lotta del torpore dei sentimenti raggelati e avvizziti contro la luce della speranza che da nuova energia a questi morti stati d’animo per non scoraggiarli e rendergli viva la voglia di lottare fino alla primavera successiva quando la sua luce non li veglierร  piรน ma grazie alla nascita di un nuovo sole caldo potranno riappropriarsi del loro vigore per esplodere dentro di noi a nuova vita. รˆ sempre stata malinconica perchรฉ la reputo una festa da una parte familiare e dall’altra romantica, e mancandomi un elemento di questo binomio i miei Natali erano misti di speranze spezzate e gioia familiare. Ogni anno speravo di poter vivermi questa festivitร  con il cuore colorato dalla tinta dell’Amore, e ogni anno mi sono ritrovato a dover rassegnarmi che non era l’anno giusto per vivere certe emozioni. Ho avuto perรฒ la fortuna di poter vivere in una famiglia abbastanza numerosa, e i miei Natali in famiglia sono sempre stati celebrati con tanta enfasi e voglia di stare insieme(almeno ho pianto con un occhio). Ma se c’รจ una cosa che di dicembre mi fa forse piรน paura, รจ sicuramente il bilancio di fine anno. รˆ una fase di questo periodo che proprio non sopporto ma che inevitabilmente mi investe con tutta la sua prepotenza. Forse questo malessere nel digerire questa pratica che vuoi o non vuoi si sviluppa nel nostro inconscio รจ dovuto soprattutto al fatto che fino ad oggi il mio cuore รจ sempre stato deluso dalle aspettative che nutriva. C’รจ di vero che con il senno di poi oggi posso dire che non ho fatto mai molto perchรฉ il mio bilancio di fine anno potesse risultare in positivo. Stilare una lista mentale degli obiettivi raggiunti, e creare degli obiettivi da raggiungere per l’anno successivo non รจ mai semplice e il piรน delle volte mi sono fermato solo al primo stadio, atterrito dai risultati che constatavo nella prima delle due fasi appena descritte. Partiamo allora dall’idea che pianificare parte della nostra vita per inseguire un obiettivo sia una cosa indispensabile perchรฉ ci da la possibilitร  di prenderci la responsabilitร  di una scelta che poi dovremmo essere costretti a seguire, Dandoci un impegno per arrivare quanto meno a sfiorare quell’obiettivo, ad avvicinarci il piรน possibile alla sua realizzazione. Ovviamente non posso che farlo con l’unico strumento che mi รจ stato dato a disposizione: la mia vita e le esperienze che grazie ad essa ho racimolato.

Fino a qualche anno fa dicembre portava “lacrime” nel cuore, asciugate dal suono di canzoni a tema che aleggiavano(e tutt’ora aleggiano) in casa mia in questo periodo e dall’abituale rito di sorseggiare una calda tazza di thรจ mentre mi perdevo tra fantasie sfrenate fissando intensamente l’albero fatto. sfavillante di luci colorate che donavano colore alle pareti del salone dove questo era posizionato. Sognavo di un amore romantico con cui parlare davanti l’albero e con cui avrei potuto condividere una festa che dell’ amore ne fa una bandiera cui inchinarsi. Questo sogno come ogni anno si rinnovava sulle mie deluse considerazioni che non lo avrei raggiunto almeno in quel presente. Arrivati ai primi di gennaio giร  tremavo all’idea di altri stramaledetti 365 giorni di inettitudine sentimentale, quando avrei dovuto pensare invece alle 365 pagine(magari triplichiamone il numero =) ) dei manuali che avrei dovuto studiare per gli esami universitari, e nel frattempo alle 365 pagine internet inutili piene di annunci di lavoro fasulli o inappropriati. In questo contesto sembra paradossale ma continuavo comunque a sperare…sperare…sperare, sperare che l’amore mi arrivasse tra una materia e un annuncio di lavoro, magari cadendomi dal cielo come d’incanto(sperando non mi rompesse l’osso del collo o la schiena nel prenderlo) ed ero convinto che se avessi trovato questo tassello che mi rendeva incompleto avrei sicuramente trovato una nuova energia per portare avanti tutto il resto. Lo scorso anno il ciclo si sarebbe dovuto ripetere. Quindi la grande magia del natale che avvolge il mio spirito come un vestito nuovo fatto di pure luce simbolo della speranza, le “lacrime” per un anno trascorso affrontando la realizzazione dell’ennesima sconfitta, l’armonia regalata dalla famiglia e dagli amici che mi riscaldano il cuore, e la consapevolezza nel credere che sicuramente mi posso ritenere una persona fortunata dovevano essere le fasi che si alternavano come di consuetudine ogni anno. Stranamente perรฒ qualcosa vuoi o non vuoi in quegli anni era cambiata, si era in me sviluppata un’altra qualitร , un altro attributo, forse anche piรน luminoso della magia del Natale; che a volte rende anche piรน triste della sconfitta di non aver portato a termine gli obiettivi prefissati; che riesce in alcuni ambiti a farti sentire in piena armonia con il mondo e infine ti da la certezza di essere fortunato perchรฉ ti fa sentire vivo. Sto parlando della consapevolezza di vivere la propria vita in piena libertร , sfamandosi di essa e di quello che ti porta. Una nuova visione di tutto ciรฒ che mi attorniava era iniziata a diventare presente in me, senza alcun avviso, mi รจ caduta ora ci vuole come dono del cielo, o almeno cosi pensavo. Credo ora invece che forse ho sfruttato la mia stanchezza nel non vedere risultati, e quindi caparbio nel voler esplorare nuovi territori della vita che ancora non avevo visionato mi sono naturalmente sbracciato e ho iniziato a remare verso quelle nuove mete, non aspettando piรน il vento che soffiasse sulla mia vela per far si che essa solcasse le acque della vita. Da quel momento in poi, e con un po’ di sforzo mentale mi sono dedicato a queste nuove lande inesplorate, che molto spesso mi venivano incontro senza che io remassi poi tanto. Cosi ho conosciuto tutto ciรฒ che ho condiviso con voi in questi mesi. L’anno del risveglio, รจ nato come l’anno dei bilanci in cui la variabile “destino” pur se presente non era quella rilevante. Dovevo pianificare, ordinare a me stesso delle azioni, anche se potevo rimanere puntualmente deluso della mia inettitudine e dei miei fallimenti(non solo in ambito sentimentale). Semplicemente sapevo che dovevo agire in prima persona per trovare qualcuno, quanto meno cercarlo, ma senza una scaletta completa delle azioni che mi avrebbero portato a ciรฒ. Fu cosi che tramite i miei amici e il mio istinto mi buttai sulla community, tramite il mio istinto mi buttai su Fede, tramite il mio istinto conobbi altre persone. Tramite l’istinto che in quel momento mi diceva cosa fare, ponderando se non fosse una mossa al cento per cento azzardata, mi trovai a contatto con alcune cose che fino all’anno precedente “pregavo” mi venisse donato. Probabilmente fare bilanci risulta essere una cosa frustrante, ma lo รจ soprattutto quando la nostra “attivitร ” non ha investito sulla propria “forza lavoro”. L’ istinto ponderato in questo contesto sembra essere la mossa azzardata giusta per giocare con le situazioni e prenderne il meglio. Se ci incateniamo alla razionalitร  al cento per cento rischiamo solo di sfumare delle occasioni; ogni tanto un pizzico di sana ingenuitร  non guasta e ci fa assaporare un po’ piรน la vita, come quel pizzico di sale che nei biscotti ci sta sempre bene =). Alla fine tanto soffriremmo lo stesso per la nostra inattivitร … tanto vale soffrire per un’attivitร  che purtroppo non รจ andata a buon fine. Posso dirvi che il bilancio di quest’anno potrebbe essere visto nel mio specifico caso come negativo; del resto ho avuto delle esperienze che non mi hanno portato praticamente a niente se non a soffrire. Ma sotto un altro aspetto invece non risulta essere cosi. Sono davvero contento del bilancio di quest’anno per il semplice fatto che finalmente ho vissuto un po’ di piรน la mia vita, ho assaporato tutto ciรฒ che mi ha portato e che mi sono cercato, anche le cose piรน negative. Ho vissuto e questo mi basta a poter confermare finalmente di aver un bilancio di fine anno tutto sommato positivo. E poi se ho imparato una cosa da questo periodo che per me รจ davvero magico รจ questa: se siamo troppo demoralizzati a Natale per seguire l’istinto razionale ricordiamoci almeno che di palle grandi gonfie e rotte ne รจ pieno l’albero, รจ inutile aggiungerci pure le nostre… =)



A questo punto non mi rimane che augurarvi che il vostro Natale possa essere tanto luminoso quanto le case che ci allietano per adesso con i loro colori, e che il vostro Nuovo Anno possa essere colmo di positiva istintivitร  razionale, cosi da poter cogliere tutti i lati piรน belli della vita(e anche quelli brutti, tanto anche senza questa accortezza i momenti brutti li avremmo trovati lo stesso).

Un abbraccio

Gianni
Read More

Cerca nel blog

Powered by Blogger.

Etichette/Tag

© Copyright Il mio mondo espanso