L'Angolo di P - Il primo bacio

Prologo
Ci siamo, come ogni mercoledรฌ torna L'angolo del pelo... ehm scusate quella รจ un altra rubrica... volevo dire torna la rubrica che vanta giร  una sorta di caricatura sul web (^_^), ossia L'angolo di P. Da questa settimana all'interno del suo spazio, Gianni si racconta, o meglio, si SPUTTANA (come lui stesso ammette nelle righe che leggerete a breve) raccontandovi tre passaggi decisivi della sua vita. Beh dal titolo penso possiate capire su cosa si concentrerร  oggi, pertanto non mi perdo in altre chiacchere e lascio Il mio mondo espanso in mano a Gianni.
Francesco Sansone


La rubrica a cura di Gianni








Locandina realizzata da Giovanni Trapani.Tutti i diritti riservati









Il primo Bacio

Cari amici

Da questo momento e per tre settimane decreterรฒ il mio sputtanamento virtuale nel senso piรน reale del termine(come se per certi versi non mi fossi sputtanato giร  abbastanza), tentando di carpire, e farvi carpire, le sensazioni e le emozioni che attraversano le nostre(in questo caso le mie) esperienze sentimentali o pseudo tali e lo farรฒ attraverso stralci di pagine scritte in occasione di quello che mi รจ capitato per rendere un po’ piรน reale questo argomento.

Vi lascio a questo collage della mia vita per poi tirarne le somme alla fine:

… Dicono che Marzo sia il mese dell’amore perchรฉ la primavera, che entra proprio durante i suoi ultimi giorni, porta nei cuori degli esseri umani una voglia incontrollata di rivolgersi alla vita con un occhio piรน tenero, abbracciando la voglia di riscoprirsi esseri capaci di tremare al pensiero di una carezza o un bacio caldo intriso di sentimento. Per me รจ stato il mese del risveglio, in questo senso vicino alla primavera se vedendo con occhi critici la mia vita posso dire che fino a quel momento essa รจ stata paragonabile all’inverno in cui tutto รจ silenzio, i sensi vengono sopiti e le energie sono chete pronte ad esplodere nella nuova stagione che verrร . […]probabilmente il vero fiorire delle mie emozioni lo devo a Fede, croce e delizia di questo mese. […]

[…]Non cercavo gente sulla community che stavo bazzicando ma ricordo che controllavo comunque se mi fossero arrivati nuovi messaggi da altri utenti. Proprio giovedรฌ mi arriva il messaggio di questo ragazzo di Palermo, di 26 anni con un avatar davvero strano che mi ha colpito subito. Il suo messaggio si presentava piacevole, non c’era niente di volgare o di sessuale, anzi direi proprio il contrario. Aveva chiesto se mi andava di scambiare quattro chiacchiere “amichevolmente” con lui, con la parola scritta a caratteri maiuscoli, facendo seguire il suo contatto msn e il numero di cellulare. Finalmente avevo trovato qualcuno con cui parlare un po’ e con il quale tentare di costruire una conoscenza che forse avrebbe potuto tramutarsi in qualcosa di piรน profondo? Me lo chiesi e esitando al solito un po’ decisi il giorno dopo di aggiungerlo tra i contatti msn. Mi stavo nel frattempo preparando per uscire con il gruppo, e raggiungere Francy e Giovy a casa loro per passare una serata in compagnia. Fede non tardรฒ ad entrare in chat. Mi salutรฒ quasi subito e io ricambiai. Parlammo un po’ del piรน e del meno, il tempo di propormi di vedermi. Gli dissi che mi sarebbe piaciuto se non avessi avuto l’impegno con il mio gruppo. Lui continuรฒ ad insistere e sottolineando il fatto che non cercava sesso(“aspรจ non voglio sex”, testuali parole). Non potei rifiutare di vederlo chiedendo ai miei amici di non offendersi, cosi decisi di incontrarlo dalle parti di Francesco e poi raggiungerli dopo averlo conosciuto. Fu cosi che Fede entrรฒ nella mia vita, con insistenza: mi colpiva in quel frangente il fatto che volesse vedermi a tutti i costi, credevo che gli piacessi davvero, e questa ipotesi mi inebriava perchรฉ non ho mai pensato potessi far colpo in questa maniera(nda: stendiamo un velo pietoso sulla mia idiozia!). Arrivato dalle parti di Francesco mi feci lasciare al punto prestabilito per l’appuntamento e attesi, con i miei amici che vigilavano su me per evitare qualsiasi sorpresa spiacevole.[…]

[…]lui arrivรฒ con la sua macchina e io fui contento di vedere quest’uomo dalla stazza non proprio longilinea ma rassicurante. Gli chiesi di farci una passeggiata per parlare un po’ e lui accettรฒ senza esitare. Cercavamo nel frattempo di evitare la gente che camminava in gruppo con tante fiammelle accese tra le mani; ebbene si, era giorno di processione. Mi sentivo un po’ inseguito come cacciato, braccato dalla gente che cercava di afferrare quello che stavo facendo, come una congrega di inquisitori. Fui stupito quando mi disse che apparteneva ad una confraternita religiosa. Va bene che si puรฒ essere cristiani anche se gay, e forse anche io lo sono, ma addirittura appartenere ad una confraternita riconoscendo in pieno l’autoritร  di un parroco, prima figura umana ad osteggiare l’amore tra persone dello stesso sesso mi sembrava un po’ eccessivo. Mi dissi che non si poteva comunque essere perfetti, e continuai ad ascoltarlo e a camminare, sentendomi comunque affascinato da quella personalitร  insolita. Mi disse che non cercava storie solo di sesso perchรฉ non gli piacevano queste avventure squallide in cui l’indomani non si รจ piรน niente. Fu li che forse crollai, perchรฉ finalmente avevo davanti una persona seria di cui avevo destato interesse e con cui sembrava si potesse parlare.[…]

[…]Gli dissi che mi interessavo molto di esoterismo, che non lo praticavo ma che era un argomento che destava un grande interesse in me. Ho voluto pizzicare la sua fede volontariamente per vedere quale fosse la sua reazione. Per un attimo mi sono visto Fede affiancare i pellegrini della processione e gridarmi “eretico, figlio del demonio, ora brucerai tra le fiamme della purificazione!” o qualcosa del genere. […] Lui non ha battuto ciglio concordando con me che ognuno credeva a ciรฒ che piรน gli era congeniale. In questo contesto non potei che vederlo sempre piรน con occhi affascinati. […]

[…]Ovviamente non si parlรฒ solo di lui, ci fu grande spazio anche per raccontare di me, per ribadire cosa stessi cercando, per parlare del mio mondo, di cosa facessimo o non facessimo nella vita. Insomma avremmo praticamente parlato girando per il quartiere almeno per un’ora piena. รˆ stata una bellissima serata, e pensavo si dovesse concludere li anche perchรฉ il tempo si faceva piรน minaccioso. Arrivammo alla sua macchina e cosi mi decisi a prendere l’iniziativa e… dire che era stata una bella serata e tutte le parole che il caso imponeva e che ci saremmo rivisti sicuramente prestissimo ma che sarei dovuto andare perchรฉ comunque i miei amici mi aspettavano. Come da copione lui ovviamente protestรฒ invitandomi a salire in macchina e parlare un altro po’. E come da “coglione” io accettai facendomi mentalmente il segno della croce perchรฉ immaginavo quale fossero le sue intenzioni e le mie paure iniziarono a farsi sentire piรน presenti. E se lui voleva baciarmi? E se voleva fare sesso in macchina? E se? Paure di cui ho sempre parlato con i miei amici, soprattutto con Manuela mia anima affine, perchรฉ la fobia di sbagliare di non saper fare, di essere imbranato e incapace รจ sempre stata presente in me. Forse proprio questa paura, anzi direi proprio essa mi ha impedito di buttarmi prima in questo mondo di relazioni e contatti. Si รจ vero, prima c’era anche la paura di giocare a carte scoperte, di accettarmi per quello che ero e mostrarmi al mondo cosi, senza maschere ulteriori da portare per il mio vivere bene, ma passata questa fase rimanevano comunque le paure consone al giocare con l’amore. Mi sono aperto al mondo, mostrando il mio Io forse anche perchรฉ non sopportavo piรน di aspettare colui che mi avesse colto anche senza che io avessi dovuto svelarmi. Cedendo il passo alla realtร  rispetto alle favole che mi ero creato in testa, era subentrata anche l’incapacitร  di vedermi ancora single. Ma a questa incapacitร  si collegava la paura dell’inesperienza che mi portava a mostrarmi ad un livello inferiore rispetto alle persone che volevo incontrare. La mia verginitร , e non solo sessuale per me risultava essere un grande ostacolo, perchรฉ pensavo che le persone sarebbero scappate piรน che rimaste al mio fianco per farmi nel primo periodo di conoscenza da mentori. Quindi ritornando alla serata salii in macchina da Fede con il cuore in gola perchรฉ non sapevo dove saremmo andati a finire, ma potevo supporre che forse era arrivato il giorno di abbandonare la mia verginitร , o quanto meno parte di essa. Con mio stupore, e sollievo direi, continuammo a parlare, mi aprii a lui raccontandogli delle mie non esperienze e del fatto che ero vergine, di come mi sentissi e di cosa andavo in cerca con il desiderio di trovare una persona che andasse al passo con i miei tempi. Forse fu li che commisi il mio primo errore. Sta di fatto che la serata continuava intrisa di parole e di risate, di battute e di frecciatine a volte anche maliziose. Attraverso una risata su una battuta autoironica Fede mi poggio una mano sulla coscia. In un solo attimo io diventai incandescente, non avevo il coraggio di chiedergli di toglierla, ne tanto meno mi sembrava il caso di toglierla da me, anche perchรฉ per me sarebbe stato un controsenso, in fondo lui iniziava ad intrigarmi e non mi era indifferente il suo tocco. Lui stesso mi chiese se mi dava fastidio, io gli risposi di no, ma allo stesso tempo gli precisai che ero piuttosto nervoso. Tremavo in quel contesto e questo diede a lui la possibilitร  di accorgersi di ciรฒ e di giocare di astuzia dicendomelo e abbracciandomi. Sapevo che mi stava sfuggendo la situazione dalle mani, che non avrei potuto piรน controllare le situazioni che si evolvevano cosi decisi che era meglio terminare l’appuntamento li. Lasciare tutto in sospeso anche per darmi il tempo di metabolizzare quello che era successo.[…]

[…]Mi avvicinai a lui porgendo la mia guancia, volevo evitare di sottopormi alla prova del bacio. Non ero ancora pronto per questo, troppe emozioni, tensioni, ansie tutte in una volta. รˆ vero non lo ero io, ma lui a quanto pare lo era giร  da tempo. Il primo bacio fu dato in guancia, a cui doveva seguire il secondo per consuetudine di noi maschietti che ce ne diamo sempre due. Il secondo non andรฒ a buon fine, o forse ci andรฒ anche troppo. Fermรฒ il mio atto di volgermi per far aderire la guancia alla sua e con la sua bocca cercรฒ la mia. La trovรฒ e mi diede un bacio senza staccare le sue labbra dalle mie. Mi sentii morire e rinascere nello stesso momento, era arrivato quindi il momento, la prova del bacio era stata decretata. La mia piรน grande paura, quella di non saper baciare bene, si sarebbe concretizzata in due secondi e lui sarebbe scappato senza tante storie. Nello stesso istante in cui tutti questi pensieri affollavano la mia mente un calore intenso pervadeva il mio corpo, il mio membro iniziava a pulsare e io sentivo che le mie labbra si stavano fondendo alle sue. Pensai solamente "assecondalo, oramai ci sei dentro quindi tanto vale viverti il momento". Fu cosi che io diedi il mio bellissimo primo bacio. Labbra contro labbra e poi a cercare la lingua, totalmente in estasi con gli occhi chiusi e vagante. La mia mente era vuota, forse pure la sua(vabbรจ la sua lo รจ sempre stata solo che ho tardato ad accorgermene) il vuoto era attorno a noi, io e lui non eravamo piรน materia eravamo puro istinto, eravamo dolci labbra. รˆ stato il lasso di tempo piรน lungo e piรน corto vissuto, un lasso di tempo di cui non so dare determinatezza temporale e in cui non so dire come lo percepii. So solo che quando le mie labbra si staccarono dalle sue e io riaprii gli occhi, ancora stordito da quel turbinio di emozioni, il mio unico desiderio era ripetere nuovamente quella sensazione o quelle sensazioni. Forse per la bellezza dell’atto, forse per incredulitร  di averlo davvero fatto. Lui probabilmente capรฌ cosa mi passava per la testa, o semplicemente aveva anch’egli voglia di riprovare cosi mi prese la testa con la mano da dietro e la riavvicinรฒ verso le sue labbra. Siamo stati cosi per un po’ di minuti, non so bene quanti, e quando io mi scostavo per avere comunque una connessione con la realtร  del momento lui non mi dava il tempo di scappare perchรฉ mi riagganciava a lui. I nostri baci e i nostri abbracci erano dolci con tratti anche piรน intensi e violenti trasportati dalla passione e dall’estasi. Cosi avvenne il mio primo bacio, cosi si schiarรฌ parte del mio cielo cupo intriso di nuvole composte da fobie lasciando trapelare un po’ di cielo azzurro, ma anche quel poco aveva una luminositร  cosi intensa da abbagliare gli occhi di chiunque. Ero estremamente felice fosse accaduto quell’incrocio di labbra, mi piaceva davvero tanto quel contatto e le sensazioni che regalava, ma la serata ancora era lunga e i miei amici, ignari di ciรฒ perchรฉ sicuri delle mie parole(“ci scambio quattro chiacchiere e vi raggiungo”), chiacchieravano tranquilli non sapendo che vicino loro un’auto divampava di passione…

Questa รจ stata in conclusione l’esperienza del mio primo bacio, la paura prima che accadesse perchรฉ ti senti sempre non all’altezza di farlo, l’annullamento dei pensieri quando viene dato/ricevuto, il turbinio di emozioni quando te lo stai gustando. Il bello di tutto ciรฒ รจ che per ogni storia che ti accingi ad affrontare parte di questi passaggi si ripetono, ricreando in maniera intatta la stessa emozione, come se fosse sempre il primo, l’intensitร  di ciรฒ che si prova dandolo e ricevendolo รจ sempre enorme tanto da sentirti brillo di vita giocando con la contrastante sensazione fra l’ acutizzazione dei sensi e il perfetto annullamento degli stessi.

Alla prossima!

Gianni
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Un nuovo mondo - Trentunesima Puntata

Prologo
Ci siamo ragazzi! Oggi una delle due storie che stanno tenendo banco in questa nuova serie di Un nuovo mondo, arriva alla sua conclusione. Con oggi mancheranno solo altre 3 puntate alla fine di questo ciclo e quindi vi invito a non perdervi i restanti episodi, perchรฉ saranno quelli decisivi per capire che cosa accadrร  nel nuovo mondo di Fabrizio ed Andrea e farvi un'idea di quello che potrร  succedere dal 11 Gennaio 2011, ma di questo, perรฒ, avremo modo di parlarne successivamente. Vi lascio dunque a questa puntata e augurandovi buona lettura, vi saluto.
Francesco Sansone.



Nelle puntate precedenti

Fabrizio viene ammesso all’universitร  mentre Andrea accetta la proposta di Luca di fare un colloquio presso il negozio in cui lavora, riuscendo a ottenere il lavoro dopo aver parlato con Matteo, il responsabile del negozio.

Fabrizio riceve la visita inaspettata di Daniel, suo ex compagno di squadra, che gli propone di andare a seguire le lezioni assieme e che gli rivela che in estate ha aver avuto il primo rapporto sessuale con un ragazzo di cui ha perso le tracce e a cui non riesce a non pensare. Anche Fabrizio gli racconta tutta la sua veritร  le sue recenti preoccupazioni nate dal comportamento del suo fidanzato.

Durante il primo giorno di lezione, Fabrizio tenta di chiamare Andrea, ma non ci riesce. In aula incontra un ragazzo che si rivela essere il suo insegnate e quando anche Daniel ritorna in classe riconosce nel professore Manu, il ragazzo conosciuto quella sera d’estate che lo tratta male. Il ragazzo infastidito da alcune sua parole, alla fine della lezione gli rivela di essere innamorato di lui e di non capire il suo atteggiamento. In realtร  anche Manuele รจ innamorato di Daniel, ma essendo il suo insegnate non vuole cedere ai suoi sentimenti.

Intanto Fabrizio ha ricevuto un sms da Andrea in cui gli comunica che neppure quel giorno si sarebbero visti e decide di chiamare Alberto per parlare. Questi lo invita a cena e alle 20:30 lo raggiunge. Dopo pochi minuti arriva pure Luca, ma questi a causa di una telefonata, รจ costretto ad uscire immediatamente, lasciando Fabrizio a sfogarsi con Alberto. Luca incontra Andrea che gli confessa di aver scopato con Matteo e ora รจ disperato perchรฉ sa che questo potrebbe porre fine alla sua storia con Fabrizio.

Tornato a casa Fabrizio manda un sms al suo fidanzato al quale Andrea risponde con una telefonata, suggeritagli da Luca e insieme fissano un appuntamento per la sera dopo a cena.

Daniel manda un messaggio su MSN a Fabrizio fissando l’ora in cui sarebbe passato a prenderlo per andare all’universitร  e ringraziandolo per la sua amicizia.

“Ti ringrazio per essermi stato vicino oggi, spero che sia riuscito a parlare con Andrea. Ci vediamo domani alle 9:00 sotto casa tua. Notte.”

Un nuovo mondo


Locandina realizzata da Giovanni Trapani. Tutti i diritti riservati.

Trentunesima Puntata

Daniel

- Sveglia dormiglione, dormi all’in piedi – ho gridato a Fabrizio aprendogli lo sportello dell’auto.

- Sรฌ hai ragione Daniel, perรฒ sono felice oggi

- E come mai?

- Ieri Andrea mi ha chiamato e finalmente stasera ci vedremo.

- Hai visto? Tutto s’รจ risolto!

- Sรฌ, avevi ragione. Mi sono solo fatto prendere dall’ansia inutilmente.

- Peccato perรฒ

- Cosa?

- No , no… non mi fraintendere.. e che stasera volevo dirti di venire a ballare con me, ma capisco che hai molto di meglio da fare. Comunque me lo devi salutare ad Andrea, ok?

- Lo farรฒ, anche se ancora non gli ho detto che sei un mio collega?

- No? E perchรฉ?

- Secondo te?

- Domanda stupida, lo ammetto.

- Dai vai . Secondo me tutti ‘sti 4 bianchi ti hanno un po’ rincoglionito, sai?

- Fanculo.


Per fortuna quel giorno avevamo solo una lezione e cosรฌ giร  alle tre ero a casa. Dopo aver mangiato, mi sono buttato a letto. Volevo riposarmi un po’ visto che di sera avrei fatto tardi. Mi sono svegliato verso le sette e dopo aver mangiato qualcosa, mi sono chiuso in bagno. Mi sono spogliato e tutto nudo ho iniziato a radermi il viso. Senza nemmeno rendermene conto, il mio pensiero รจ andato a Manu, al nostro incontro all’universitร , al nostro primo incontro. Ho ricordato i baci, il sesso, il suo abbraccio e tutto questo ha fatto sรฌ che il mio membro diventasse duro. Appoggiandomi con le spalle contro la parete, ho iniziato a masturbarmi rievocando quei momenti. L’eccitazione era incontenibile e dopo poche smanettate, ho raggiunto l’orgasmo. Entro in doccia e rimango immobile sotto il flusso violento dell’acqua. Un tocca sana.

Sono uscito di casa verso le 23:00 e sono andato direttamente in discoteca, dove avrei trovato alcuni amici, ma quando sono arrivato lรฌ non li ho trovati e ho pensato che fossero giร  dentro. Cosรฌ faccio il biglietto e una volta dentro ho iniziato a guardarmi in giro, ma di loro nessuna traccia. Non sapendo che fare ho deciso di andare a prendere qualcosa al bar, prima che si creasse il caos.

- Un 4 bianchi per favore

- Allora รจ proprio un vizio il tuo – mi sento dire da una voce alle mie spalle

- Cos …

- Ciao come va?

- Manu da quando siamo tornati a darci del tu?

- Non siamo all’universitร 

- Lo vedo. Non credo che tu vada cosรฌ ubriaco a fare lezione

- Non sono ubriaco, ho solo bevuto due 4 bianchi

- E da quando vedi 4 bianchi?

- Da quando questo mi ricorda te

- Cosa?

- Sรฌ Daniel, hai capito bene

- Ricordi il mio nome

- Certo che lo ricordo, cosรฌ come ricordo te e anche, benchรฉ sia un po’ fuso, ricordo che ti amo

- Non prendermi in giro

- Non ti prendo in giro Daniel, io ti amo davvero. Mi sono innamorato di te e non riesco a nasconderlo. IO TI AMOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!! Lo hai capito adesso?

- A - Allora perchรฉ l’altro giorno…

- Non pensarci. Non pensare a niente. Pensa solo a me – e dicendolo mi sono ritrovato la sua lingua in gola. Ci siamo baciati con ardore, con violenza, con amore – Voglio fare l’amore con te. Mi sei mancato, vieni con me a casa mia

- Ma dai non รจ possibile.

- E perchรฉ no? Ti prego ho bisogno di te – non ho saputo resistere e cosรฌ ho accettato l’invito. Usciti dalla discoteca mi dice che รจ venuto in macchina con i suoi amici.

- Ho la macchina, vieni รจ di qua. – Saliti in macchina ha cominciato a parlare e a raccontarmi tutto quello che รจ successo dal nostro incontro. Quelle parole mi resero felici perchรฉ rispondevano a tutte le mie domande e lo facevano come avevo sempre sperato. Arrivati a casa sua, ha aperto la porta e siamo entrati. Ci spogliammo come animali selvaggi che lottano per conquistare qualcosa. Noi lottavamo per conquistare noi stessi. Restammo sul pavimento e ci amammo in tutti i modi. Quando lui fu in me, con il suo petto appoggiato alle mie spalle e le sue gambe che stringevano le mie, ho capito che io non potevo piรน fare a meno di lui. Quel giovane ventisettenne in una sera di luglio mi aveva rubato tutto quello che avevo, ancor prima che glielo donassi e mi aveva donato tutto quello che aveva, ancor prima che io glielo rubassi.

Ci siamo addormentati abbracciati sul pavimento. Erano le 5:30 quando mi sono svegliato stuzzicato da un raggio di sole che si addentrava da una finestra della stanza accanto. Quando ho aperto gli occhi lui ancora dormiva e cosรฌ sono rimasto a guadarlo in silenzio. Sembrava cosรฌ indifeso, lontano anni luce dall’immagine che da quando รจ sveglio. Si vedeva che aveva sofferto e che era stanco di tutto questo, perรฒ allo stesso tempo qualcosa nel suo viso mi ha fatto capire che adesso si sentiva un po’ sollevato. Ho continuato a fissarlo fino a quando non mi sono addormentato di nuovo...

- E tu cosa ci fai qua?

- Come cosa ci faccio qua?

- Cosa รจ successo?

- Ma davvero non ricordi nulla?

- Cosa devo ricordare? Cazzo che ho fatto?

- Come cosa hai fatto?

- Ascolta 4 bianchi รจ meglio che tu vada via e ti dimentichi tutto quello che puรฒ essere successo.

- Come dimenticare, ma che dici?

- Quello che hai sentito – e si รจ alzato, mostrandomi ancora una volta il suo corpo nudo – forza! Prendi i tuoi vestiti e vattene.

- Ma stai scherzando?

- No!

- Allora mi hai preso in giro ieri, volevi solo farti un altro giro, ma soprattutto volevi prenderti gioco ancora una volta di me

- Ma che dici, ero ubriaco e non ricordo nulla

- Non puoi non ricordare quello che รจ successo, quello che mi hai detto, quello che abbiamo fatto, l’amore che ci siamo scambiati

- Ma quale amore. Essendo cosรฌ ubriaco neppure ti avrรฒ riconosciuto. Ascolta ora vestiti e vattene. Credimi รจ meglio cosรฌ. Cerca di non dire niente a nessuno e soprattutto dimenticami.

- Non posso dimenticarti cosรฌ come so che tu non mi hai mai dimenticato

- So, so.. ma cosa vuoi sapere tu? Sei ancora un ragazzetto a cui la bocca puzza ancora di latte, che ha scoperto il piacere di prenderselo in culo da un giorno e pretendi di sapere cosa provo? Ti prego, non umiliarti cosรฌ. Ti sei vestito? Ok ti saluto. Addio.

Non ho avuto la forza di dire niente, sono salito in macchina, ho infilato la chiave ho iniziato a guidare senza sapere dove andare.

 

Manuele

- Che cosa ho fatto. Dio ti prego fai che non mi odi piรน di quanto non lo faccia io. Tu lo sai perchรฉ l’ho fatto, ma se รจ cosรฌ perchรฉ mi sento bruciare il petto? Che cosa ho fatto? Cosa? Daniel ti amo, perdonami – e dicendo questo mi sono seduto sul divano, ancora nudo, con le mani fra i capelli e la disperazione lungo tutto il mio corpo.

Continua …
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Numero Zero27

Prologo

La scorsa settima, lo sappiamo tutti, siamo stati invasi da una frase del presidente del consiglio, la frase del presidente del consiglio in cui si vantava era fortunato ad essere affascinato da delle belle donne che essere gay. In questi giorni, ho letto molto e ho visto poco. Infatti sul web s’รจ scatenata una giusta indignazione per tale affermazione, facendo esprime a tutti quanti la propria opinione. Io stesso non mi sono tirato in dietro e rispondendo ai post dei blog amici ho detto la mia. Ho letto di tutto, espressioni piรน o meno interessanti, ma che non mi hanno colpito in maniera eccessiva.

Dicevo che ho guardato poco, perchรฉ, la tv ha quasi ridotto il tutto, ad una semplice battuta, dovuta, naturale, logica. Solo in pochi casi ho visto affrontare il tema per quello che era, ossia un’offesa gratuita che da un presidente del consiglio, uno non ci si aspetta (anche se un pensiero dovevo farmelo, dopo essermi sentito dare del coglione, solo perchรฉ non ho le sue stesse convinzioni politiche). Fra questi pochi casi, vi รจ un programma che guardo da molti anni. Vi confesso che in quest’ultimo hanno, le mie preferenze sono cambiate, prediligendo una tipologia di trasmissioni “ricercate”, eppure, non ostante tutto, questo programma รจ rimasto nella mia “playlist” settimanale. Si tratta di TVTalk, un programma, per chi non lo conoscesse, parla di critica tv e va in onda di sabato su Rai3 e per la prima volta, dopo anni di programmazione mattutina, quasi all’alba a dire il vero, va in onda alle 14:55. Nella puntata di ieri le parole pronunciate dal conduttore, il giornalista Massimo Bernardini, uno dei giornalisti che ho sempre stimato, hanno fatto aumentare la mia stima nei suoi confronti. Non vi anticipo nulla, voglio che leggiate il suo messaggio, che ho trascritto per questo speciale “Numero Zero”, e lasciare a voi le considerazioni del caso, perรฒ lasciatemi dire questo, ogni tanto, รจ gratificante notare, come la cultura, l’intelligenza, vinca su una certa ignoranza, su una certa povertร  culturale che, sempre piรน, รจ presente in quasi tutti i campi del nostro paese.

Francesco Sansone
Numero Zero27


“Io vi dico la veritร . Invidio sinceramente quanti, in questi giorni, hanno rimproverato, in nome della superioritร  morale, le parole e i comportamenti del presidente Berlusconi. Li invidio, perchรฉ? Perchรฉ io, invece, ci vedo il peggio di quello che a volte diciamo, facciamo o anche solo pensiamo. Proprio noi… noi, noi maschi che per esempio adoperiamo certe espressioni da caserma, ma non abbiamo la delicatezza di accorgerci che qualcuno attorno a noi รจ profondamente turbato, ma anche noi professionisti dei media, che (…) non ci siamo ricordati che Ruby, anzi Karima, perchรฉ si chiama Karima e non Ruby, prima che una bella donna da concupire, รจ una ragazza minorenne problematica ed in fuga e, fino a poche ore fa, tale era, una che potrebbe essere semplicemente nostra figlia. Un figlia fragile, malgrado le apparenze. Cosa penseremmo se qualcuno di noi, ironizzasse, ammiccasse, peggio ancora approfittasse di una figlia cosรฌ. Continueremo a darci di gomito? Continueremo a pubblicare queste fotografie, questi filmati hard, vergognosamente sdoganati, solo perchรฉ erano passate solo poche ore dal fatto che compisse 18 anni? E anche in questo, anche per questo, per il modo indegno con cui abbiamo trattato e strumentalizzato la fragilitร  di Karima, io non mi sento meglio del nostro Presidente. Ma proprio per questo, gli vorrei chiedere, sommessamente, di non rivendicare, davanti alle telecamere, i nostri difetti, le nostre miserie, le nostre porcate (bisogna chiamarle anche cosรฌ, con il loro nome), come qualcosa di cui vantarsi allegramente. Ci sono cose di cui, tutti noi, dobbiamo semplicemente vergognarci, cose di cui chiedere scusa, cose che sono perfino inconfessabili a noi stessi e se qualcuno le deve perdonare, questo qualcuno ha la lettera maiuscola.

Aggiungo per chiudere, e mi scuso mentre lo faccio, una cosa personale. Da tanti anni, nella mia libreria, hanno un posto speciale due grandi artisti, si chiamano Pier Paolo Pasolini e Giovanni Testori, due gay, meglio due omosessuali, ma soprattutto e innanzitutto, due grandi maestri che, purtroppo, sono pure scomparsi. Allora i miei figli, e qui mi tiro in ballo personalmente, quella “presenza scandalosa”, l’hanno sempre avuta sotto gli occhi. Ne sono stati contagiati. Mi hanno visto e mi vedono, continuamente, ricorrere ai loro libri, in cerca di spunti, di riflessioni, di idee (…). Oggi che non ci sono piรน, di Pasolini e Testori, mi mancano la luciditร , l’intelligenza, la compassione per gli altri, persino la loro scandalosa passione per Cristo. Potrei mai dire, a questo punto, io, che sono migliore di loro? “

Discorso di Massimo Bernardini annunciato durante la puntata di ieri, sabato 6. 11. 2010, di TvTalk









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Numero Zero26 - Tappabuchi 2

Prologo
Anche questa settima salta l'appuntamento con Racconti di vita.. gay, ma sono sicuro che presto avrรฒ modo di riprendere questa rubrica che vi e mi piace molto, intanto tappiamo il buco con un altro speciale Numero Zero, e dato che la scorsa settimana ha avuto un successo pazzesco, vi ripropongo Sailor Moon ^_^
Buon fine settimana
Francesco Sansone

P.S. se volete che la vostra storia venga inserita ne il mio mondo espanso, inviala a raccontidivitagay@hotmail.it


Numero Zero26







 
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Racconti Brevi - Mi mancherai.. mi manchi! (edizione riveduta e corretta)

Prologo
Su suggerimento di Toby, uno dei lettori di Il mio mondo espanso, ho apportato delle modifiche ad uno dei racconti che lo scorso mese, vi ha maggiormente colpiti. Vi invito a leggerle per notare le differenze e perchรฉ no, dire quale delle due versioni, sia quella "buona".
Francesco Sansone

Racconti Brevi



Mi mancherai.. mi manchi!
(edizione riveduta e corretta)

“Scivola, scivola va’ via, non te ne andare”, le note della canzone jazz suonano ad un volume cosรฌ alto, da non riuscire a sentire neppure i miei pensieri. Sono qui, disteso sul divano, a cercare di non pensare, a cercare di andare avanti. Il tuo viso non riesce a lascarmi in pace. Mi basta chiudere gli occhi per rivederti.


- Mi spiace, non volevo finisse cosรฌ…

Quella frase รจ presente nella mia mente anche piรน  del tuo viso. Mi sono sentito dire quelle parole cosรฌ, all’improvviso. Non avevi mai detto nulla, non avevo mai pensato a niente e tanto meno a questo finale. Questo finale che mi avrebbe separato da te per sempre.

Aumento il volume e aumenta il mio vuoto. Bevo. Voglio dimenticare, voglio dimenticarti. Non รจ stato giusto avermi lasciato qui da solo. Mi avevi giurato che per niente e per nessuno al mondo mi avresti lasciato, e invece lo hai fatto e ora sono qui a cercare di non pensare.

- Mi spiace, non volevo finisse cosรฌ. Ti prego non fare questa faccia…

E che faccia avrei mai dovuto fare? Ti avrei preso a schiaffi. Mi stavi dicendo che mi dovevi lasciare e io non dovevo fare quella faccia? Che espressione avrei dovuto assumere? Sono solo, non ho piรน nessuno, non ho te. Sento la mancanza di quello che mi davi. Il tuo amore, il tuo corpo, il tuo sorriso. Ho perso tutto. Ho perso anche me. Ormai resta solo un involucro vuoto. Hai cancellato tutto quello che avevamo costruito. Ora sono qua a cercarti ma non ti vedo.

- Mi spiace, non volevo finisse cosรฌ. Ti prego non fare questa faccia. ฤ– giร  dura per me…

Per te era difficile e io cosa avrei dovuto dire? Mi hai tenuto all’oscuro di tutto. Hai fatto tutto senza di me. Ma come sei riuscito a non dirmi nulla. Da quanto tempo ti portavi questa storia dietro? Come hai fatto a guadarmi negli occhi, con quella tua tipica tranquillitร , e nascondermi la veritร ? Te ne sei uscito dicendo che era giร  difficile. Vai al diavolo… E ora io che faccio? Come posso andare avanti? Come posso far finta che tu non sia mai esistito? Mi sta scoppiando la testa, non voglio pensare, non voglio pensarti, anche se in realtร  ti voglio pensare, voglio pensarti. 

- Mi spiace, non volevo finisse cosรฌ. Ti prego non fare questa faccia. ฤ– giร  dura per me. Ti prego voglio ricordarti con il sorriso…

Il sorriso? Cos'รจ il sorriso? Tu me lo hai dato e te lo sei ripreso. Ora sono qui con le lacrime che cadono lungo le gote, ormai rosse e calde come il fuoco, che mi fanno provare un brivido, quando sentono la scia che scende dagli occhi. Non puoi lasciarmi cosรฌ. Come faccio adesso senza di te? Tu mi hai insegnato a vivere, tu mi hai insegnato ad essere felice. Come posso adesso continuare a fare tutto questo senza di te? Chi mi darร  la spinta e il coraggio di fare tutto? Io da solo non ci riesco. Non voglio riuscirci senza di te. Ho bisogno di te.

- Mi spiace, non volevo finisse cosรฌ. Ti prego non fare questa faccia. ฤ– giร  dura per me. Ti prego voglio ricordarti con il sorriso. Dammi un bacio.

Un bacio? Mi hai chiesto un bacio? Come potevi pretendere che io ti dessi un bacio? Te ne ho dati per sessantacinque anni. Ti ho dato tutti i baci che volevi e che volevo darti, ma in quel momento non potevo. Non potevo darti un bacio, non potevo darti quel bacio. Non sarebbe stato come gli altri. Non potevo darti quell’ultimo bacio.

- Mi spiace, non volevo finisse cosรฌ. Ti prego non fare questa faccia. ฤ– giร  dura per me. Ti prego voglio ricordarti con il sorriso. Dammi un bacio. Ti prego, non ce la faccio piรน. Sono stanco. Dammi un bacio. Ti prego non farmi spegnere senza aver sentito le tue labbra. Mi mancherai, per davver …

Mi basta chiudere gli occhi per rivederti e farmi sentire che mi manchi. Sono qui, sul divano, a non pensare, a cercare di andare avanti. Il tuo viso non riesce a lascarmi in pace. “Scivola, scivola va’ via, non te ne andare”, le note della canzone jazz continuano a suonare.
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L'angolo di P - La paura fa novanta

La Rubrica a cura di Gianni
Locandina realizzata da Giovanni Trapani.Tutti i diritti riservati


La Paura fa 90

E’ da pochi giorni passata la festa piรน terrificante dell’anno. Origini irlandesi, sviluppatasi in Inghilterra e sbarcata in America, Halloween ha preso posto anche nel resto del mondo poco a poco, arrivando ad essere festeggiata e attesa piรน della Festa di Ogni Santi o nel caso siculo della Festa dei Morti. Nata come festivitร  celtica intrisa di esoterismo e misticismo, non hanno tardato l’economia e il dio denaro a contaminarla e renderla la festa piรน gettonata dell’anno, speculando sul suo significato originale e diventando una festa gioiosa per i bambini golosi, e forse anche uno sprone per affrontare le proprie paure e i propri incubi incarnati nel contesto sotto forma di vampiri, streghe, mummie, zombie e le altre creature del male che popolano la nostra fantasia e il comune pensare.

Dopo questo excursus storico – sociale รจ giusto che vi dica che mi servirรฒ di questo avvenimento annuale per parlarvi della paura. Quale miglior occasione in effetti per trattare un argomento se non quella di metterlo sul piatto giusto nella festivitร  in cui la paura circola per eccellenza. Riflettevo sulla paura proprio in questi giorni in cui essa si รจ manifestata in me sotto forma di diffidenza, o quanto meno accompagna questo altro stato emozionale: la paura di fidarmi della persona sbagliata che si approfitterร  della mia buona fede lasciandomi con un cuore graffiato e un pugno di mosche. Ma la paura in effetti non รจ solo fattore di rallentamento per una persona: se questa potesse essere utilizzata per spronare le nostre coscienze e renderci piรน guardinghi ma stimolarci ad andare avanti? La paura puรฒ trasformarsi in un incipit all’azione, o almeno ad un’azione ponderata? Pensate ad una persona che cammina sola per strada di notte: a me รจ successo(non portando macchina) di tornare a casa da solo a piedi di sera tardi; in quel contesto avevo paura di poter fare incontri non molto piacevoli, e sentivo che non ero in uno stato tranquillo. Perรฒ visto che dovevo tornare a casa non potevo che sfruttare la mia paura a mio vantaggio. Grazie a questo stato ero molto piรน attento a ciรฒ che mi circondava, alla strada e alle persone che incrociavo(poche a dir la veritร ). Ero in uno stato di allerta in cui tutti i sensi(anche quelli malandati =) ) erano pronti a mettersi in funzione al cento per cento(per quelli malandati per quanto gli era possibile). L’adrenalina sviluppata dal mio corpo era entrata in circolo e proprio grazie ad essa tornai a casa sano e salvo(beh non scrivo dall’oltretomba). La mia domanda รจ: se la paura mi avesse sopraffatto sarei tornato a casa o mi sarei trovato appoggiato ad un muro di un palazzo tremante di paura e paralizzato dalla stessa? Quindi mi chiedo: esiste un livello di paura da non superare perchรฉ questa ci possa sopraffare rendendoci inattivi?

Credo che in questo contesto si possa parlare di due tipi di paura: la paura nociva, quella che per un motivo particolare si scatena in noi a livelli esagerati e ci porta in uno stato catatonico nell’attesa o nella speranza che passi; la paura spronante, che si sviluppa per una determinata situazioni che al contrario di quella nociva non ha una grande influenza sul nostro organismo se non quello di renderlo piรน attivo e vigile, pronto a dare il meglio di sรฉ per superare la situazione difficoltosa che ci ha portato a questo stato emozionale.

Io ho usato un esempio banale in fondo per farvi notare una differenza. Se dovessi fare una carrellata della mia vita potrei dire che fino ai miei 27 anni, ho vissuto con la paura nel cuore, ma la paura in questa circostanza era solo quella nociva. Paura di mettermi in discussione, paura di incorrere nel giudizio dei miei parenti o anche degli estranei, paura di innamorarmi, anche perchรฉ avrebbe accelerato l’incorrere delle situazioni precedenti, paura di sentirsi rifiutato e che quindi mi rendeva inattivo nel cercare una persona con cui condividere un sentimento. Inutile riprendere la solfa della mia vita, sapete fin troppo bene cosa รจ successo dopo, ma in questa circostanza mi chiedo: cosa ha scatenato un cambiamento cosi radicale? Sono stato vittima del mio incubo per troppo tempo tanto da stancarmi di vivere nella paura, o la mia coscienza si รจ risvegliata facendomi affrontare poco a poco le paure che covavo dentro? O forse รจ che prima di avere paura di tutte quelle cose elencate sopra, io avessi paura di me stesso?? Magari รจ questo, avendo paura di me come persona, tutto il resto si รจ trasformato in paura cosi grave da sopraffarmi! Se fosse cosi nessuno mi vieta di pensare che la paura nociva sia un cumulo di paure scatenate da una principale. E se questo fosse vero allora basterebbe scansionare le nostre paure per capire quale sia la capofila di queste e affrontarla cosi da superare con i suoi tempi anche le altre. Insomma รจ sempre una questione di testa e di analisi: analizzare la propria coscienza per capire qual รจ l’origine delle proprie paure e attuarne l’eliminazione, magari anche con un colpo di testa tale da bloccarla perchรฉ l’istinto ha sempre l’effetto sorpresa. Quindi se tutto ciรฒ fosse fondato, basterebbe avere la furbizia di non assommare le nostre paure. Se non le cumuliamo queste non alzeranno barriere tali da paralizzarci, ma riusciranno a spronarci rendendoci vigili nelle scelte che facciamo e nelle azioni che svolgiamo.

Anche nel campo sentimentale รจ cosi mi chiedo? A ben vedere direi di si: quando conosciamo una persona siamo sommersi da moltissime paure, molte magari variano per la situazione sempre soggettiva in cui ci troviamo ma ve ne sono davvero tante che comunque sovraffollano la testa e creano confusione e stordimento.

Nel conoscere una persona ero titubante sull’eventualitร  di continuare questa conoscenza oppure no perchรฉ troppo enigmatica, lui tendeva a scoprirsi e a correre per poi rifugiarsi nella sua introversione piรน silenziosa. Io nel frattempo cercavo ogni modo e mezzo per vivere questa conoscenza e vedere dove mi avrebbe portato pur sapendo che come non poteva nascere niente, poteva anche nascere un qualcosa e questa persona prima o poi aveva comunque l’obiettivo di andare via dalla mia stessa terra per crearsi un futuro(sempre piรน convinto che sia la scelta piรน giusta al giorno d’oggi). Paura di conoscere per scottarmi, paura di conoscere, scottarmi e poi vederlo partire, paura di conoscere a far scottare lui perchรฉ magari io non avrei provato un bel niente. Parlandone con alcune amiche si arrivรฒ alla conclusione che io avevo paura di vivere, paura ingiustificata se messa al confronto della paura di pentirmi di non averci nemmeno provato. Cosi mi decisi, fanculo le mie paure, conosco questa persona giorno dopo giorno se poi avverrร  un ostacolo, qualora dovesse sorgere, ne prenderรฒ atto e cercherรฒ una soluzione. Peccato che la persona in questione non avesse un’amica come la mia, ma in questo caso non posso dare la colpa alla mia paura!

Insomma per dirla alla maniera di Halloween, basterebbe avere un po’ di sale in “zucca”….o al massimo delle streghe di amiche!! =)

Alla prossima

Gianni
















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Un Nuovo mondo - Trentesima Puntata

Nelle puntate precedenti

Fabrizio viene ammesso all’universitร  mentre Andrea accetta la proposta di Luca di fare un colloquio presso il negozio in cui lavora, riuscendo a ottenere il lavoro dopo aver parlato con Matteo, il responsabile del negozio.

Fabrizio riceve la visita inaspettata di Daniel, suo ex compagno di squadra, che gli propone di andare a seguire le lezioni assieme e che gli rivela che in estate ha aver avuto il primo rapporto sessuale con un ragazzo di cui ha perso le tracce e a cui non riesce a non pensare. Anche Fabrizio gli racconta tutta la sua veritร  le sue recenti preoccupazioni nate dal comportamento del suo fidanzato.

Durante il primo giorno di lezione, Fabrizio tenta di chiamare Andrea, ma non ci riesce. In aula incontra un ragazzo che si rivela essere il suo insegnate e quando anche Daniel ritorna in classe riconosce nel professore Manu, il ragazzo conosciuto quella sera d’estate che lo tratta male. Il ragazzo infastidito da alcune sua parole, alla fine della lezione gli rivela di essere innamorato di lui e di non capire il suo atteggiamento. Intanto Fabrizio ha ricevuto un sms da Andrea in cui gli comunica che neppure quel giorno si sarebbero visti e decide di chiamare Alberto per parlare. Questi lo invita a cena e alle 20:30 lo raggiunge. Dopo pochi minuti arriva pure Luca, ma questi a causa di una telefonata, รจ costretto ad uscire immediatamente, lasciando Fabrizio a sfogarsi con Alberto. Luca incontra Andrea che gli confessa di aver scopato con Matteo e ora รจ disperato perchรฉ sa che questo potrebbe porre fine alla sua storia con Fabrizio

- Devi dirglielo Andrea. Questa sera mi hai deluso

Tornato a casa Fabrizio manda un sms al suo fidanzato al quale Andrea risponde con una telefonata, suggeritagli da Luca

“Dobbiamo parlare”

- domani sera ti passo a prendere e andiamo a cena

Daniel manda un messaggio su MSN a Fabrizio fissando l’ora in cui sarebbe passato a prenderlo per andare all’universitร  e ringraziandolo per la sua amicizia.

“Ti ringrazio per essermi stato vicino oggi, spero che sia riuscito a parlare con Andrea. Ci vediamo domani alle 9:00 sotto casa tua. Notte.”

Locandina realizzata da Giovanni Trapani. Tutti i diritti riservati

Trentesima Puntata

Manuele

Non mi sarei mai aspettato, quel giorno all’universitร , di ritrovarmi "4 Bianchi" di fronte. Dopo quella sera d'steate, avrei voluto rivederlo e benchรฉ abbia fatto il bastardo con lui prima di andarci a letto, mi ha colpito subito. Era da molto tempo che un ragazzo non mi colpisse cosรฌ, per l’esattezza da quando il mio ex mi ha lasciato perchรฉ non riusciva a vivere serenamente la sua natura omosessuale decidendo di sposarsi con una ragazza cercando di “tornare sulla retta via”. Ho passato davvero un brutto periodo, durato circa tre anni, in cui ho cercato di dimenticare lui, e tutto quello che ha significato per me, andando con il primo venuto. Durante le “Feste d’Estate”, solitamente non facevo sesso con nessuno se non con il mio ex, ma quando mi ha lasciato ci davo dentro. Bevevo e scopavo e non mi importava di nessuno. Non mi importava sapere i nomi di chi veniva con me nรฉ tanto meno di rivederli successivamente, ma in "4 Bianchi" c’era qualcosa che mi ha fatto dimenticare tutto il buio. Sapevo che sarebbe ritornato il giorno dopo a cercarmi e io ero pronto a rivederlo, ma quando sono andato in camera per dormire, ho ricevuto una telefonata dall’ospedale in cui era ricoverata, in stato terminale, mia madre e cosรฌ, insieme ad Ale, sono corso all’aeroporto. Purtroppo non sono arrivato in tempo, mia madre se ne era giร  andata e io non ero riuscito a dirle addio. E cosรฌ sono ricaduto in un nuovo baratro da cui ancora non sono uscito completamente. Il giorno della prima lezione ho fatto tardi, perchรฉ dovevo sbrigare alcune faccende legali e burocratiche legate alla scomparsa di mia madre. Ero a pezzi. Tutta questa storia non credo di poterla gestire da solo e benchรฉ Ale sia sempre con me, non รจ il tipo di appoggio che potrebbe darmi un compagno.

Arrivato in aula non c’era nessuno e guardando l’orologio, mi sono reso conto che ero riuscito a liberarmi prima del previsto, ma non mi dispiaceva starmene da solo per un po’. Ne stavo approfittando per godermi un po’ di tranquillitร . Ho preso il cancellino e mi sono messo a pulire la lavagna. Mi ha trovato cosรฌ quel ragazzo, l’amico di "4 bianchi". Mi ha fatto sorridere vedere la sua espressione quando ha scoperto che ero il suo insegnate.

- Scusa , sai se la lezione si farร  o hanno comunicato qualcos’altro.

- Che io sappia si farร , in ritardo ma si farร 

- Ok grazie. Ma sai che tipo รจ il professore?

- Uno in gamba a quando dicono.

- Giร .

- Comunque mi presento. Io sono il professore Zito

- Oh Dio! Professore non sapevo che fosse lei. Diversamente non mi sarei mai permesso di darle del tu.

- Non si preoccupi. Lei รจ il signor … ?

- Fabrizio Bianco

- Benvenuto al mio corso.

- Grazie

- Fabrizio alla fine ho comprato …

- Ah Daniel ti presento il …

- Manu

- "4 bianchi"?

Nel vederlo ho avuto quella stessa sensazione che ho provato quella sera, un’esplosione di… non so come dire, so solo che ero felice. Sรฌ, ero felice di rivederlo, perรฒ so quanto puรฒ essere difficile il mondo universitario e non vorrei mai che qualcuno malignasse su di lui e su di me. Quando certe voci girano รจ difficile metterle a tacere e la sua carriera universitaria potrebbe essere messa in discussione anche dai miei colleghi. Quindi ho preso coscienza di me e ho cambiato tono, diventando duro e parlandogli con fermezza.

- Manu sei tu? Cosa ci fai qui? Segui pure tu questo corso?

- Beh, veramente… sono il titolare della cattedra!

- Cosa? Non รจ possibile?

- Perchรฉ mai?

- No, no, non mi fraintendere. Non voglio mettere indubbio le tue competenze, dicevo solo …

- Bene, allora non aggiunga altro e vada a posto con il suo amico. La lezione sta per iniziare.

- Cosa?

- Ha problemi di comprendonio, o ha ancora qualche residuo di 4 bianchi in corpo?

- No, no, ho capito bene. Mi scusi, ma non posso restare a seguire la sua lezione oggi. Non mi sento bene

- Faccia come crede. Le ricordo che all’esame si arriva solo tramite il 75% di presenza a lezione.

- Sรฌ! Grazie per avermelo detto professore, ora mi scusi devo andare, mi scusi ancora. Mi scusi.

Quando l’ho visto uscire in quella maniera mi รจ venuto un flashback di quella sera quando, dopo avergli detto una cattiveria, lui se ne andรฒ offeso e nella sua faccia sbucรฒ tutta la sua delusione.

- Vada dal suo amico e gli dica di calmarsi e di ritornare in aula. Io aspetterรฒ ancora 10 minuti prima di iniziare la lezione.

- Sรฌ vado.

- Faccia presto per favore

- Certo!

Ero impaziente di vederlo rientrare perchรฉ non volevo che per colpa mia avesse problemi con l’universitร  e poi perchรฉ avrei voluto tanto incrociare i suoi occhi durante quelle due ore. Nel vederlo rientrare mi sono lasciato scappare un sorriso, che, perรฒ,  presto ho  nascosto per non creargli false speranze.

- Bene Signori, siamo tutti? Vi chiedo scusa se ho dovuto rimandare la vostra prima lezione di un’ora, ma ho avuto un po’ di problemi recentemente e che ancora mi occupano del tempo. Sta di fatto perรฒ che non si verificheranno piรน di questi disguidi. Nel caso in cui dovessero esserci dei problemi ve lo comunicherรฒ in tempo in maniera di trovare un giusto compromesso fra i nostri reciproci impegni. Detto questo vi do il benvenuto al corso di psicologia della salute e vi dico subito che seppure mi ronzerete attorno come mosche offrendomi la qualsiasi o facendo un’ottima tecnica di “lecchinaggio” queste non vi daranno agevolazioni all’esame a cui si arriverร  solo avendo assistito al 75% delle lezioni. Infatti ogni volta dovrete firmare questo foglio che vedete alla cattedra sia all’entrata che all’uscita.

Perfetto ho detto tutte le cose importanti che vi dovevo dire, ora possiamo passare ad darvi una prima infarinatura sulla materia. – Parlando ho preso il foglio delle firme e lo appoggiai sul suo banco e nel passaglielo volontariamente ho sfiorato le sue dite sentendo un brivido lungo la schiena, ma un forte imbarazzo ha avuto il sopravvento su di me tanto da spingermi a ritirarla immediatamente – Lo firmi e poi lo faccia passare. L’ultimo che avrร  firmato, me lo porti in cattedra.



Al termine della lezione ho notato che ha chiesto al suo amico di uscire per ultimi, ma non pensavo tornasse a parlarmi.

- Professore?

- Sรฌ? – ho risposto alzando la testa

- Ecco il foglio con le firme.

- Lo lasci pure lรฌ e vada pure

- Io perรฒ …

- Cosa vuole? Ha dei dubbi sulla spiegazione di oggi?

- No, รจ che ..

- Allora se รจ cosรฌ vada pure. Ho delle cose da fare.

- Capisco, mi scusi allora.

- Non si preoccupi

- Arrivederci – e lo visto avviarsi verso la porta.

- Ha fatto bene a rientrare oggi. – Sapevo benissimo che non dovevo dire nulla, ma รจ stato piรน forte di me, perรฒ dopo quella prima frase spontanea, ho cercato di mascherare di nuovo le miei intenzioni - Ricordi ci sono delle prioritร  nella vita e niente e nessuno deve ostacolarle. Ricordi niente e nessuno.

- Che cosa vuole dire?

- Che forse deve dimenticare tutti i pensieri o possibili ricordi quando entra in classe e concentrarsi solo sulla lezione.

- Ma le sembra cosรฌ facile? Forse per lei sรฌ, ma per me non lo รจ. – e si avvicinรฒ a me – Forse per te sono stato una delle tue scopate estive, ma per me sei stato il primo con cui ho fatto sesso e il primo di cui mi sono innamorato. Non ho fatto altro che pensarti e sognarti e ora che ti ho di fronte tu mi dici ‘ste cazzate? Che scemo che sono. – E dicendo questo se ne andรฒ. L’ho seguito, ma quando l’ho visto in compagnia del suo amico, ho lasciato perdere e ho chiamato Ale che intanto si trovava nel padiglione opposto. Anche lui รจ un insegnate, ma insegna a Lettere.

- Ale ho incontrato "4 Bianchi"

- Cosa? E dove?

- Questo รจ il problema. ฤ– un mio allievo

- Non posso crederci. Sto arrivando. Ci vediamo al bar di Psicologia

- Non tardare

Al bar non ho potuto non notarlo. Mi piace e lo avrei voluto abbracciare e dirgli che pure io speravo di rivederlo il giorno dopo la nostra notte assieme e spiegargli tutto, ma adesso non posso. Io sono il suo insegnate e non posso certo proporgli di iniziare una relazione.

- Ale sono qui

- Eccoti. Allora come va?

- Male.

- Dai... Ma รจ qui?

- Sรฌ, lรฌ – e il mio amico ha girato lo sguardo per intravederlo.

- Forse รจ meglio se usciamo

- Hai ragione.

- Cazzo che situazione di merda. Lo so che in questi mesi pensando a lui riuscivi a dimenticare per un po’ la pesantezza che stavi passando, ma adesso le cose sono cambiate. Tu sei il suo professore

- E pensi che non ci abbia pensato? Cosa credi? Perรฒ adesso io non so come potrรฒ far finta di niente ogni volta che lo vedrรฒ a lezione.

- Devi riuscirci. Considera che dopo Gennaio lui non sarร  piรน un tuo allievo e quindi se qualcosa deve nascere, nascerร . Fino ad allora devi resistere. Infondo lo hai fatto tutti ‘sti mesi.

- Giร , perรฒ adesso รจ tutto diverso.



Continua …




Un Nuovo mondo
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Numero Zero25

Prologo

Nuova settimana e si ritorna a "lavorare", come da tradizione,  con Numero Zero che questa settimana รจ dedicata a Halloween, come credo fosse inevitabile.

***


Dolcetto o scherzetto?

Frase che i bambini di tutto il mondo (tranne in Italia) dicono la sera di Halloween bussando alle prote dei cittadini, che donano loro dolci, cioccolato e caramelle. In Italia รจ diventata un'altra festra strappa soldi alle famiglie.
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