Un nuovo mondo - Ventiseiesima Puntata

Nelle puntate precedenti

Dopo essere rientrati dalle vacanze Fabrizio e Andrea hanno sostenuto il test d’ammissione all’universitร . Mentre Fabrizio รจ riuscito ad entrare nel corso di laurea, Andrea non ce l’ha fatta.

La sera parlandone con Luca, questo gli propone di andare a parlare con il suo responsabile del negozio per farsi assumere come commesso. Finita la cena i due fidanzati tornano a casa, ma Fabrizio avverte che in Andrea qualcosa non va.

La mattina del colloquio Andrea riceve la visita a casa di Luca il quale gli fa notare il suo atteggiamento sbagliato nei confronti di Fabrizio avuto la sera precedente a tavola. Finita la conversazione i due vanno al negozio e Matteo, il capo di Luca vedendo Andrea lo assume subito e il ragazzo inizia a lavorare quel giorno stesso. In piรน dovrร  restare anche dopo la chiusura per pulire il negozio.

Intanto Fabrizio ritrovatosi solo in casa dopo la partenza dei suoi, riceve la visita inaspettata di Daniel, suo ex compagno di squadra, che gli comunica di esser entrato pure lui nella facoltร  di psicologia e gli propone di andare a seguire le lezioni assieme. Continuando a parlare Daniel gli rivela che durante la sua estate ha avuto un’esperienza del tutta nuova. Una sera andando ad una festa ha avuto il suo primo rapporto sessuale con un ragazzo di cui ha perso le tracce e a cui non riesce a non pensare. Dopo questa rivelazione di Daniel, Fabrizio decide di raccontargli tutta la veritร  fra lui e Andrea e in piรน gli confessa le sue preoccupazioni.

- qualcosa sta cambiando e io non so che fare per evitare tutto questo

Un nuovo mondo

Locandina realizzata da Giovanni Trapani. Tutti i diritti riservati

Ventiseiesima Puntata





Fabrizio

La mattina in cui iniziarono le lezioni, il caldo era ancora pesantemente forte, tanto che camminando ho tolto la giacca che avevo indossato restando solo con la maglietta a maniche corte. In oltre non riuscivo ad non pensare che non vedevo Andrea dalla cena con Alberto e Luca. Infatti benchรฉ mi avesse detto che ci saremmo visti la domenica, in realtร  non fu cosรฌ. Mi ha chiamato verso le dodici dicendomi che era stanco e non si sentiva di uscire. Quando gli ho risposto che se voleva lo potevo raggiungere io, mi ha risposto che preferiva dormire. Non ho insistito troppo per fargli cambiare idea, cercavo di mettermi nei suoi panni e cosรฌ l'ho salutato dicendogli di farsi una bella dormita. Quando nel pomeriggio ho cercato di ricontattarlo, non mi ha risposto neppure una volta. Mi ha risposto solo in tarda serata, verso le dieci dicendo che aveva dormito fino a quel momento e che avrebbe mangiato qualcosa per poi tornare a letto perchรฉ il giorno dopo si sarebbe dovuto alzare presto. Dopo questo mi ha detto “ciao” e ha chiuso senza dirmi nulla per il primo giorno di lezione. Chiusa la chiamata, mi sono seduto sul divano a guardare la tv. I miei erano da poco rientrati e a loro avevo detto che Andrea era rientrato a casa presto perchรฉ preferiva andare a letto per non fare tardi a lavoro il giorno dopo.

- Ehi Fabrizio come va?

- Scusami Daniel ero con la testa in aria.

- Tutto a posto?

- Sรฌ … Sono solo un po’ teso.

- A chi lo dici.. comunque vedrai che non sarร  paggio delle interrogazioni della prof di inglese.

- Su questo ti do pienamente ragione.

- Allora sei pronto per assistere alla prima lezione del professor … come si chiama .. comunque alla prima lezione?

- Certo!!

- Bene. Cerchiamo l’aula.

- Fosse facile, qui รจ un casino, sarebbe piรน facile uscire da un labirinto che trovare l’aula.

- Non temere. Possiamo chiedere in giro. - e dicendolo ferma una ragazza che passava da lร  -  Scusa... scusa sai per caso dove si trova l’aula in cui ci si svolge la lezione di psicologia della salute

- Quale quella con il professor Zito?

- Zito! Sรฌ, lui. Sai dirmi dove si trova?

- Sรฌ, al secondo piano. ฤ– la terza a sinistra. L’aula รจ la 201

- Grazie mille. Sei stata gentile

- Figurati. Ciao

- Ciao e grazie ancora. Hai visto Fabrizio che non รจ stato cosรฌ difficile?

- Giร .



Quando siamo arrivati di fronte l’aula ci siamo accomodati in una delle prime file e intanto che aspettavamo ascoltavamo i commenti di alcuni nostri colleghi che dicevano che il prof era un bellissimo ragazzo di circa 27 anni.

- Vedo che pure qui funziona come i corridoi della scuola.

- Daniel penso che qui sia anche peggio. – Finito di rispondere al mio amico, vediamo spuntare uno dei bidelli (li posso chiamare cosรฌ?) che ci comunica che la lezione รจ stata spostata di un’ora senza darci una spiegazione e cosรฌ io e Daniel siamo andati al bar per un caffรจ.

- Scusami voglio cercare di chiamare Andrea.

- Fai pure. Io intanto ordino due caffรจ.

- Ok. Poi ti do i soldi.

- Ma che soldi, smettila. Offrirai la prossima volta.

- Ok. Grazie allora. Arrivo subito.

Ho provato piรน volte a chiamarlo, ma Andrea non mi ha risposto neppure una volta. Un po’ deluso ritorno da Daniel.

- Allora cosa ti ha detto?

- Non ha risposto.

- Capisco! Considera che sta lavorando e forse non poteva rispondere.

- Sรฌ, hai ragione.

- Tieni, il tuo caffรจ.

- Grazie!

- Bene, ora ci vuole una bella sigaretta.

- Me ne offri una?

- E da quando fumi?

- Da adesso

- Dai lascia perdere

- Per favore, offrimela

- Se insisti, eccola.

Benchรฉ fosse la prima volta che fumassi, quella sigaretta la finii senza problemi in tre secondi.

- Sei proprio giรน, eh?

- No, sono solo nerv…

- …oso per la lezione. Sรฌ, sรฌ ho capito la sinfonia. Dai andiamo a ‘sta lezione. Ah vai avanti tu, io compro un pacco di caramelle.



Arrivato in aula non c’era nessuno, solo un ragazzo che era davanti alla cattedra.

- Scusa – gli ho chiesto – sai se la lezione si farร  o hanno comunicato qualcos’altro.

- Che io sappia si farร , in ritardo ma si farร 

- Ok grazie. Ma sai che tipo รจ il professore?

- Uno in gamba a quando dicono.

- Giร .

- Comunque mi presento. Io sono il professore Zito

- Oh Dio! Professore non sapevo che fosse lei. Diversamente non mi sarei mai permesso di darle del tu.

- Non si preoccupi. Lei รจ il signor … ?

- Fabrizio Bianco

- Benvenuto al mio corso.

- Grazie

- Fabrizio alla fine ho comprato …

- Ah Daniel ti presento il …

- Manu

- 4 bianchi?

Continua …


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Numero Zero21bis

Pubblico questo speciale Numero Zero per dimostrare la mia solidarietร  verso la libreria palermitana Altroquando che ieri, durante la visita del papa, รจ stata vittima di una censura gratuita.




***



Frase scritta sullo striscione che รจ stato sequestrato dalla polizia e dalla digos perchรฉ ritenuto offensivo per il papa. Per la cronaca, cliccate sulla frase e trovereta l'articolo che parla di questo episodio.

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Numero Zero21

Prologo
Inizia con Numero Zero il nuovo corso de Il mio mondo espanso che da oggi avrร  una rubrica al giorno, diventando di fatto un blog quotidiano dal lunedรฌ al venerdรฌ, per poi, cosรฌ come Il mondo espanso del cinema gay, lasciare durante il fine settimana lo spazio a Il mondo espanso dei romanzi gay il blog del week end.
Prima di salutarvi vi ricordo che domani verrร  pubblicata la nuova puntata di Un nuovo mondo.

Francesco Sansone

Numero Zero20

***

State attenti agli uomini che si depilano


Frase con cui Nina Moric ha chiuso la sua intervista a Chi riguardo il caso Mora - Corona
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Racconti di vita... gay: Massi



Prefazione: Paolo Vanacore
Copertina di e con Giovanni Trapani
Casa Editrice: Tempesta editore
Prezzo: 15,00 Euro



Prologo
Questa settimana vi presento la storia di Massi, un ragazzo lombardo che ha deciso di raccontare la sua esperienza e che sono certo  vi potrร  scuotere non poco. Sono, pertanto, curioso di leggere le vostre opinioni, ma anche le risposte di Massi.

 Prima di lasciarvi alla storia di oggi, permettetemi di dedicare un saluto ad un ragazzo di soli tredicianni, Asher Brown, che stanco per gli atti di bullismo omofobo che riceveva quotidianamente a scuola, ha preferito uccidersi giovedรฌ scorso. Oggi รจ per me un giorno triste.

Francesco Sansone

Se anche tu vuoi condivide la tua storia, mandala via e-mail a raccontidivitagay@hotmail.it e cosรฌ potrai leggerla su il mio mondo espanso e far confrontare chi legge e perchรฉ no, confrontarti tu in prima persona.

Racconti di vita... gay

Locandna realizzata da Giovanni Trapani.
Tutti i diritti riservati

Massi

   Sono nato in un paesino di 2000 abitanti nella campagna lombarda. Quando i miei genitori, figli di contadini, si sono sposati, mia mamma era ancora minorenne e mio papร  aveva solo qualche anno in piรน. Sono andati a vivere assieme ai miei nonni dove tutt’ora vivo anch’io con i miei fratelli. La mia famiglia, che vive da generazioni nello stesso paese, dove siamo quasi tutti parenti, รจ sempre stata profondamente religiosa e poco istruita. Mia mamma, che ha sempre fatto la casalinga, ha la licenza media e mio papร  il diploma di scuola superiore, preso alle scuole serali.
   Ho 28 anni e fino a 23 non ho mai avuto una fidanzata. Ho sempre vissuto per lo studio, per la mia famiglia e sono sempre stato attivo in parrocchia.
   Mentre i miei compagni andavano in discoteca ed erano pieni di ragazze, io passavo i miei pomeriggi a casa a studiare o all’oratorio. Le mie poche amiche erano tutte femmine.
   Guardavo le telenovelas brasiliane e messicane e leggevo “Il rosso e il nero”, “La certosa di Parma”, “Guerra e pace”, “Anna Karenina” e mi appassionavo alle vicende delle eroine romantiche. Mi chiedevo quando sarebbe giunto per me il grande amore. Come una fanciulla dell’Ottocento sognavo di sposarmi ed avere dei figli.
   Ricordo di essermi innamorato per la prima volta a 18 anni, di una ragazza egiziana che aveva un anno meno di me. Era alta ed aveva gli occhi verde acqua. Ogni tanto ci incontravamo all’intervallo e parlavamo, l’aspettavo all’uscita per fare la strada con lei. Credo di non averle mai sfiorato neppure la mano. Si ritirรฒ da scuola alcuni mesi prima della fine della scuola. Per me fu un duro colpo; non avevo mai trovato il coraggio di confessarle i miei sentimenti. Pregavo ogni giorno perchรฉ tornasse, perchรฉ la incontrassi anche per caso, ma non la rividi mai piรน.
   Mi diplomai brillantemente, mi iscrissi all’universitร , ma pensavo sempre a lei. Dopo un anno dall’ultima volta che l’avevo vista le scrissi una lettera per riallacciare i rapporti, pur non confessandole i miei sentimenti. Pregavo ogni giorno perchรฉ rispondesse, ma lei non rispose mai.
   Passรฒ un altro anno. Imparai ad usare internet e su un forum conobbi una ragazza del Centro Italia che aveva molto in comune con me; sensibile ed appassionata, guardava le mie stesse telenovelas. Continuammo per 2 anni e mezzo a scriverci. La pensavo spesso ed ero in ansia se non rispondeva alle mie lettere. Quando ci incontrammo di persona, poco dopo la mia laurea, non scattรฒ nulla. Non ci piacevamo.
   Un anno dopo conobbi, tramite un’amica comune, colei che divenne la mia fidanzata, Angelica. A 23 anni baciai per la prima volta una ragazza; finalmente avevo una fidanzata da presentare ad amici e parenti. Il sogno della mia vita si stava realizzando. Dal punto di vista fisico mi piaceva molto, ma, essendo cattolici osservanti, avevamo deciso di restare vergini fino al matrimonio.
   Essendo io giovane non ero comunque del tutto privo di vita sessuale. Mi masturbavo quasi tutti i giorni e, quando Angelica aveva casa libera, lo facevamo insieme e lei me lo succhiava. A me piaceva molto e lo facevamo per ore.
   Quando ero con lei raggiungevo il massimo del piacere, ma quando lo facevo da solo pensavo ai ragazzi, a quelli che vedevo al parco a prendere il sole, ai muratori che costruivano le case ecc.
   L’ho sempre fatto. Non mi sono mai posto il problema, non credevo che fosse una cosa grave. Qualche volta credevo di farlo per abitudine, perchรฉ fino a 23 anni non avevo mai toccato il corpo nudo di una ragazza, ma ora che l’avevo fatto queste fantasie non cessavano.
   Per me il mondo omosessuale non esisteva, non l’avevo mai preso in considerazione. Non conoscevo nessun omosessuale e il pensiero di esserlo non mi sfiorava minimamente.
   C’รจ stato chi mi ha detto che ero gay. Ero convinto che lo dicessero solo perchรฉ ho una voce acuta e lineamenti sottili. Mi hanno sempre dato meno anni di quelli che ho. Tutt’ora a 28 anni me ne danno 20 o anche meno.

***
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   Un giorno, per curiositร , decisi di rivelare su un blog le mie fantasie con i ragazzi, nonostante fossi fidanzato con una ragazza. Avevo 25 anni e mi si aprรฌ un mondo sino ad allora sconosciuto. Leggevo di locali gay, gente che cercava sesso per una sola notte, che cambiava partner in continuazione, di attivi e passivi. Ne rimasi scandalizzato.
   Molti risposero alle mie confessioni. Mi dissero che ero un omosessuale represso; alcuni mi consigliarono di provare. Per me il sesso senza amore non esisteva, non potevo concepire una cosa del genere. Era squallido, inoltre avrei tradito la mia fidanzata, il sogno della mia vita, a lungo vagheggiato.
   Inoltre non potevo essere omosessuale. In vita mia mi ero sempre e solo innamorato di ragazze, pur provando attrazione per i ragazzi. Ho sempre sognato una famiglia con moglie e figli. La sola idea di non aver figli e di stare con un uomo per tutta la vita mi faceva schifo. Un uomo sopra i 40 anni non mi รจ mai piaciuto, inoltre quest’idea di famiglia mi aberrava oltre al fatto che sono sempre stato contrario a matrimoni ed adozioni gay.
   Tergiversai per un anno finchรฉ a 26 anni, nel luglio del 2008, per curiositร , decisi di incontrare un ragazzo, particolarmente insistente. Pensavo che volesse solo parlare, anche se non ne ero sicuro.
   Stefano aveva 35 anni, fidanzato con una ragazza. Mi volle incontrare in macchina. A me sembrava squallido; preferivo un bar. Mi chiese di portarlo in una strada isolata. Lo portai in una strada di campagna, dove iniziรฒ a massaggiarmi le cosce e il membro. Nel frattempo mi leccava il collo e le orecchie. Ero molto eccitato e non mi opposi. Mi slacciรฒ i pantaloni e lasciai che mi masturbasse.
   Iniziai anch’io a toccarglielo, gli slacciai i pantaloni e glielo tirai fuori: era grosso e lungo almeno 22 o 23 cm. Mi prese la testa e mi chiese di succhiarglielo. Lo feci per molto tempo, poi gli chiesi di farlo a me, ma lui si rifiutรฒ. Ci rimasi un po’ male, ma continuammo a masturbarci a vicenda. Poco dopo io venni e lui no. Glielo succhiai di nuovo, ma alla fine non venne.
   Quando tornai a casa non provai assolutamente nulla. Credevo che mi sarei sentito un verme per aver tradito la mia fidanzata e per aver commesso un atto impuro contro natura, ma non sentivo nulla. Era stato un gesto meccanico, praticamente uguale ad una mia normalissima masturbazione. Il giorno dopo mi confessai in Duomo a Milano perchรฉ non volevo incontrare un prete che mi conoscesse. Ero imbarazzato, ma il sacerdote fu molto comprensivo. Mi disse semplicemente di non commettere piรน questo peccato. Ero io piรน preoccupato che sarei finito all’inferno, ma mi rincuorรฒ.
   Ciรฒ che mi fece piรน male รจ che Stefano non mi scrisse nulla, non si fece sentire se non una volta che lo contattai su msn, ma mi chiese di cancellarlo dai miei contatti perchรฉ non voleva che la sua fidanzata scoprisse ciรฒ che avevamo fatto.
   Era estate e, come spesso mi accade, soprattutto in ufficio, dove mi connetto di frequente a internet, mi annoiavo. La noia mi porta spesso a liberare le mie fantasie sessuali. Tre settimane dopo Stefano, conobbi Sergio in chat. Aveva 21 anni, mi disse che era la prima volta in assoluto che stava con un ragazzo e non era neppure stato con una ragazza. Mi piaceva perchรฉ, a differenza d Stefano, non parlava per monosillabi; facevamo lunghe conversazioni in chat. Quando ci incontrammo andammo prima a prendere un drink in un locale, poi ci dirigemmo verso lo stesso posto dove avevo incontrato Stefano. Iniziai io dato che lui non aveva esperienza. Gli massaggiai le cosce e il membro, lo masturbai, mentre gli allungai le mani verso il mio, che era sempre piรน duro. Lasciai che lo maneggiasse a suo piacimento, poi mi avvicinai a lui, gli leccai i capezzoli e il torace e gli presi in bocca il membro. Eiaculรฒ nel giro di poco e bevvi tutto il suo sperma. Si avvicinรฒ al mio e fece lo stesso: anch’io venni nella sua bocca e continuammo a masturbarci finchรฉ lo baciai sulla bocca.
   Ero stato veramente bene con lui quella sera. Tornai a casa felice, non vedevo l’ora di rivederlo. Fu per me difficile prendere sonno perchรฉ continuavo a pensare a lui, pensavo di dormire tra le sue braccia. Mi eccitava l’idea di un amico complice con cui fare sesso e parlare liberamente della mia complicata sessualitร .

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   Io e Sergio ci sentimmo ancora in chat per lunghe ore finchรฉ, due giorni dopo, partii per le vacanze con la mia famiglia e la mia ragazza. In quei giorni litigammo spesso e per un momento ebbi il pensiero di lasciarla. Per un istante pensai di farlo per Sergio. Sergio perรฒ rispondeva a stento ai miei sms e non rispondeva proprio quando lo chiamavo.
   Al mio ritorno a casa mi chiese di incontrarci, ma poi annullรฒ quell’appuntamento e quello successivo. In chat si connetteva di rado ed io stavo sempre piรน male.
   Mi resi conto che provavo dei sentimenti per una persona che non li ricambiava o che forse aveva paura di affrontare ciรฒ che stava nascendo tra noi.
   Interpretai il tutto come un segno di Dio che voleva indicarmi la retta via. La mia vocazione era il matrimonio e decisi di chiedere alla mia fidanzata di sposarmi.
   Angelica era una ragazza immatura ed incline alle scenate. Era gelosa, oppressiva ed estremamente insicura. Quando le regalai l’anello di fidanzamento non si mostrรฒ felice; era piรน che mai insicura e turbata. Mi chiese una pausa di riflessione.
   Frattanto non cercavo nessuno. Io non cercavo mai nessuno, aspettavo solo che qualcuno si facesse vivo. Mi contattรฒ Domenico, di 37 anni, dichiaratamente omosessuale. Lo feci attendere un mese e mezzo e alla fine lo incontrai. Mi riempรฌ la testa delle sue idee omosessuali, della lotta per il matrimonio gay, della necessitร  di scoprire la propria identitร  sessuale, cose di cui non me ne รจ mai fregato nulla.
   Mi portรฒ in camera sua, mi spogliรฒ, me lo succhiรฒ, ma io non ebbi il coraggio di fare nulla con il suo corpo. Non mi piaceva, aveva le maniglie dell’amore, inoltre aveva un membro piccolo e scuro. Finii il tutto masturbandomi.
   Decisi di non incontrare nessun gay convinto perchรฉ preferivo evitare discussioni imbarazzanti. Preferivo quelli come me dalla sessualitร  incerta, che non vogliono sapere e capire da che parte stanno.
   Pochi giorni dopo Sergio si rifece vivo e mi contattรฒ su Facebook. Lo perdonai subito, ma non ero piรน sicuro di incontrarlo. Angelica ripeteva che non era certa del nostro rapporto ed aveva dei dubbi su di noi. Interpretai la crisi come un castigo di Dio per le mie malefatte. Cancellai il mio profilo nell’unica chat a cui ero iscritto. Angelica mi lasciรฒ alla fine di gennaio del 2009 per poi rimettersi con me, su mia insistenza, a marzo.
   In un periodo di calma con Angelica trovai il coraggio di incontrare Sergio a luglio 2009.

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   Io e Sergio parlammo delle nostre vite ad un pub e, quando mi chiese di recarci in un posto isolato, feci resistenza, ma poi cedetti. Ci spogliammo completamente e ci masturbammo oltre a lasciarci andare a toccatine, sesso orale… Non sentii piรน perรฒ ciรฒ che provavo un anno prima. Era un corpo come gli altri, destinato a darmi piacere.
   Angelica decise di lasciarmi a settembre 2009. Avevo 27 anni e sprofondai nella tristezza piรน nera.
   Diceva che non era fatta per il matrimonio, che non sapeva cosa provava per me ed io per lei. Nutriva dei dubbi sul mio conto, acuiti dal fatto che un suo amico omosessuale le aveva detto che, secondo lui, io ero omosessuale. A parte il fatto che costui mi conosceva solo di vista, in base a cosa poteva affermare ciรฒ? In base al mio modo di vestirmi, muovermi, alla mia voce? Bah! Le ripetei fino allo sfinimento e per mesi che ciรฒ non era vero, che sono eterosessuale e che gli omosessuali mi fanno schifo. Vedo il mio futuro solo con moglie e figli, che per me non c’รจ nulla di piรน deleterio per la societร  del matrimonio e dell’adozione ai gay. Io sono cattolico e politicamente di estrema destra e sono contrario a queste cose.
   Nella mia depressione provai ancora piรน ribrezzo per il mondo omosessuale. Avevo avuto ancora una volta la conferma che Dio mi aveva punito. Rifiutai tutti i contatti anche con Sergio. Mi promisi di non incontrarlo piรน.
   Su internet a gennaio 2010 conobbi Beatrice. La incontrai dopo 2 giorni, ci piacemmo e fidanzammo immediatamente. Continuavo a pensare ad Angelica, ma sapevo che non avrebbe avuto senso continuare a pensarla. Il mio amore per lei non aveva futuro. Dio mi aveva dato un’altra opportunitร  per realizzare il sogno della mia vita, il matrimonio, e mi aveva posto al fianco una ragazza meravigliosa. Non potevo rifiutarla. Accettai il suo amore e lo ricambiai. A differenza di Angelica, Beatrice era una moglie perfetta: sicura, precisa, ordinata, diligente, ottima cuoca e piaceva moltissimo alla mia famiglia.
   Sergio mi ricontattรฒ di nuovo. Questa volta non rifiutai. Lo incontrai, fui io a chiedergli di appartarci subito per avere piรน tempo a disposizione. Ancora una volta ci spogliammo completamente, ci baciammo, ci infilammo le mani lungo il petto, strizzandoci i capezzoli e massaggiandoci il torace sino a giungere ai nostri membri, sempre piรน duri ed eccitati. Per godere di piรน ci infilammo due dita nell’ano e ci succhiavamo reciprocamente, fermandoci quando stavamo per venire per prolungare il piacere. Passammo una serata di fuoco. Era il mio modo per festeggiare il periodo di felicitร  che si apriva nella mia vita. Forse il mio cervello ragiona al contrario: quando sono sentimentalmente impegnato e felice sento l’esigenza di un uomo, quasi per completarmi; quando, invece, sono depresso e solo rifiuto questo aspetto della mia sessualitร  perchรฉ lo vedo come un’impuritร  a cui segue un castigo.
   Dopo quattro mesi di fidanzamento, Beatrice iniziรฒ a parlare di matrimonio. Ero al settimo cielo. Il mio sogno si stava per realizzare: in quattro mesi riuscivo ad ottenere ciรฒ che Angelica in quattro anni non aveva voluto.
   Per festeggiare, dopo un anno e mezzo di assenza, mi riscrissi in chat. Conobbi Santo, bisessuale 32enne, che mi invitรฒ a casa sua. Ci spogliammo, passammo mezz’ora a baciarci e a succhiarcelo. Fu dolce anche se non mi piaceva fisicamente come Sergio. Speravo di rivederlo, ma non si fece piรน sentire. Restai deluso perchรฉ speravo di diventare suo amico ed instaurare un rapporto duraturo di complicitร  e sesso, cosa che ho sempre sognato.
   Mi contattรฒ allora 2 settimane dopo un altro ragazzo, che disse di avere 28 anni ed essere bisessuale e passivo. Non seppi mai il suo nome. Andai a casa sua, ha fretta, mi fece spogliare velocemente. Si mise un profilattico, il primo che vidi in vita mia. Mi chiese di succhiarglielo salendogli sopra, poi inginocchiandomi, infine mi spruzzรฒ in faccia. Andรฒ in bagno a lavarsi. Tornรฒ e mi chiese di rivestirmi. Gli domandai di succhiarmelo, di masturbarmi o di leccarmi un po’, ma si rifiutรฒ. Mi disse che, se volevo, lo potevo fare in bagno. Meno male che era attivo… Me ne andai schifato. L’eccitazione mi scemรฒ subito. Sentivo l’odore della plastica in bocca. Giurai a me stesso che mai piรน avrei incontrato un ragazzo. Ringrazio Dio di questa esperienza negativa. Lo ringrazio per avermi aperto gli occhi sullo schifo e la corruzione che mi ha dominato fino ad allora.
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   Qualche contatto via mail e i miei rifiuti ad altri incontri. Confessai per l’ultima volta questo peccato. Sperimentai l’infinito perdono di Dio e vidi tanta luce nella mia vita. Mi cancellai dalla chat.
   Fervono i preparativi per il mio matrimonio. Io e Beatrice prendiamo contatti col parroco, fissiamo la data, troviamo la casa e la location per il ricevimento.
   Sergio si rifece sentire su facebook. Gli comunicai che stavo per sposarmi e gli dissi che non voglio mai piรน incontrarlo. L’idea di un amico bisessuale complice che, tra alterne vicende e rifiuti miei e suoi, avevo tentato di realizzare con Sergio, sfuma per sempre, non mi interessa piรน.
   Tra nove mesi mi sposo e sono convinto della mia scelta. Nella mia vita voglio solo mia moglie, tutto il resto sono stati incidenti di percorso.
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Un nuovo mondo - Venticinquesima Puntata

Nelle puntate precedenti
   Dopo essere rientrati dalle vacanze Fabrizio e Andrea hanno sostenuto il test d’ammissione all’universitร . Mentre Fabrizio รจ riuscito ad entrare nel corso di laurea, Andrea non ce l’ha fatta.
   La sera parlandone con Luca, questo gli propone di andare a parlare con il suo responsabile del negozio per farsi assumere come commesso. Finita la cena i due fidanzati tornano a casa, ma Fabrizio avverte che in Andrea qualcosa non va.
   La mattina del colloquio Andrea riceve la visita a casa di Luca il quale gli fa notare il suo atteggiamento sbagliato nei confronti di Fabrizio avuto la sera precedente a tavola. Finita la conversazione i due vanno al negozio e Matteo, il capo di Luca vedendo Andrea lo assume subito e il ragazzo inizia a lavorare quel giorno stesso. In piรน dovrร  restare anche dopo la chiusura per pulire il negozio.
   Intanto Fabrizio ritrovatosi solo in casa dopo la partenza dei suoi, riceve la visita inaspettata di Daniel, suo ex compagno di squadra, che gli comunica di esser entrato pure lui nella facoltร  di psicologia

- Sono qui per chiederti una cosa, considerando che settimana prossima iniziano le lezioni all’universitร , ti andrebbe di andarci assieme?

- Sรฌ! Ci sto.

   Continuando a parlare Daniel gli rivela che durante la sua estate ha avuto un’esperienza del tutta nuova …

- Una di quelle che non ti aspetti di fare mai nella vita e che ti fanno capire molte cose.


Un nuovo Mondo
Locandina realizzata da Giovanni Trapani, tutti i diritti riservati

Venticinquesima Puntata




Fabrizio

- E che mai avrai potuto fare di cosรฌ sconvolgente che ti ha sconvolto la vita? – Gli ho domandato con un po’ di curiositร 

- Non so se posso dirtela … non so come potresti prenderla

- Se non me lo dici non lo saprai mai, poi se non te la senti รจ un altro discorso.

- No, no. Devo dirlo a qualcuno altrimenti scoppio. Infondo tu per qualche tempo sei stato il mio confidente di fiducia. – ฤ– vero, su questo Daniel aveva ragione. In passato io e lui eravamo stati molti amici e spesso restavamo ad allenarci anche oltre la fine degli allenamenti. Ci divertivamo davvero un sacco, poi da un giorno all’altro, la mia amicizia con Andrea e Massimo, ha fatto sรฌ che mi allontanassi da lui e mi dedicassi completamente ad alimentare il rapporto con i miei amici.

- Se non puoi tenertelo piรน dentro, allora perchรฉ non lo dici?

- Sicuro che non penserai male di me?

- Io non penso male di nessuno. So che a volte non รจ un bene, ma รจ cosรฌ. Forza, dimmi!

- Come ti dicevo ero in vacanza dai miei parenti. Una sera venni portato ad una festa chiamata “Festa d’Estate”. Non sapevo di cosa si trattasse e di quello che vi avrei trovato. Arrivai lรฌ con un mio cugino che avevo da poco scoperto fosse gay, ma quando oltrepassammo il cancello, lo persi di vista. Non sapevo dove cercalo e mentre mi giravo, mi resi conto che si trattava di una festa per soli uomini dove tutto era permesso e cosรฌ vidi che c’erano ragazzi ovunque che si lasciavano andare a rapporti sessuali senza preoccuparsi di farsi osservare dagli altri. Andai al bar e lรฌ venni adescato dal barman che poi scoprii era uno degli organizzatori. Chiesi un 4 bianchi e mi lasciai corteggiare, anche se per me era tutto strano. Era la prima volta che un ragazzo ci provava cosรฌ spudoratamente con me e che io ricambiassi senza scompormi, ma flirtando. Era un bel ragazzo, alto piรน o meno quanto me, sul metro e settantotto, con i capelli castani, un bel sorriso bianco e occhi castani a tratti verdi. Quel suo modo di fare, mi fece perdere il controllo e cosรฌ mandai giรน il drink e iniziai a non capire niente. Ad un certo punto un tizio si avvicinรฒ a me e mi disse qualcosa all’orecchio. Non lo capii, so solo che all’improvviso si mise in ginocchio e iniziรฒ a farmi a lavorare di bocca. Mentre mi trovavo in quella situazione, il ragazzo del bar venne e mi guardรฒ con aria di rimprovero, mi disse una frase che mi offese e andรฒ via. Dopo un po’ tornai al bancone del bar ma lui quasi mi mandรฒ via. Cosรฌ presi un altro 4 bianchi e andai a ballare. Ma ormai era entrato nella mia mente e cosรฌ ritornai da lui per parlagli, ma questa volta non c’era. Parlai con un suo amico che mi disse che si era allontanato e cosรฌ iniziai a cercalo. Quando lo trovai, lo beccai mentre stava facendosi fare la stessa cosa per cui mi rimproverรฒ da un altro e cosรฌ andai da lui e lo mandai al diavolo. Iniziai a bere non so quanti bicchieri, so solo che non mi reggevo piรน in piedi e cosรฌ cercai un posto dove sedermi. Dopo un arco di tempo che non so ben definire, mi si sedette accanto. Io non capivo piรน nulla. Era tutto cosรฌ confuso. Ero offeso a causa di un ragazzo che mi aveva rimorchiato e scaricato e la cosa era assurda. Non mi sono mai interessato ai ragazzi e non capisco come tutto quello fosse possibile, perรฒ sta di fatto che finii a letto con lui, facendo il sesso piรน bello di tutta la mia vita.
Quando finimmo, restammo abbracciati e gli dissi che per me era la prima volta. Lui reagรฌ in una maniera strana. Prima disse “Oh cazzo! Non รจ possibile un verginello” mettendosi una mano fra i capelli e lasciandosi andare ad un sorrisino incredulo, ma poi mi strinse a se’ e mi disse “spero non ti sia fatto male. Dai vieni qui” e la mia faccia si appoggiรฒ al suo petto. Quando la serata finรฌ ci salutammo, io ritrovai mio cucino, piรน fuori di me, e andammo via. Il giorno dopo tornai in quella villa a cercarlo, ma mi dissero che non c’era piรน, che dovette partire d’urgenza per un qualche problema in famiglia. Rimasi deluso e gli ultimi giorni li passai pensando a lui e allo stesso tempo con la voglia di andare via. Non sapevo come cercarlo, come rintracciarlo e cosรฌ restare lรฌ era davvero dura.

- Non hai provato su Facebook?

- Il fatto รจ che so solo il suo nome, Manuele, e niente piรน.

- Ci pensi ancora?

- Sรฌ. ฤ– diventato una vera ossessione per me. Non riesco a non pensarlo.

- Vedrai Daniel se รจ destino vi ritroverete

- Tu dici?

- Sรฌ! Ne sono certo.

- Ti ringrazio per essere stato cosรฌ comprensivo con me

- Ma non dirlo neppure per scherzo. Anch’io devo dirti una cosa che riguarda me e Andrea. - E cosรฌ ho iniziato a raccontargli tutto quello che ci era successo dal nostro primo ti amo a tutto il resto fino agli ultimi episodi successi. – Non รจ riuscito ad entrare a psicologia e da oggi lavora come commesso in un negozio di abbigliamento. Sono felice per lui, perรฒ avverto una strana sensazione.

- Di che tipo?

- Non so spiegartela, so solo che qualcosa sta cambiando e io non so che fare per evitare tutto ciรฒ.

- Vedrai si sistemerร  tutto. Dopo tutto quello che mi ha raccontato, vedrai che si sistemerร  tutto.

- Lo spero.

Continua …


P.S. VI invito a leggere la pagina "Le Rubriche" per vedere le novitร  che da ottobre riguarderanno il blog.
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Numero Zero20

Vi invito a leggere la mia prima intervista realizzata Fabio Casadei Turroni per Club Clussic


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Non posso vivere
in un mondo dove
tu non esisti

Frase detta da Edward protagonista di New Moon
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