Un nuovo mondo - Decima Puntata
Date: 00:37
- Io … Io … Ancora queste parole iniziate e mai finite. Dimmi quello che provi, dimmi quello che senti.
- Hai ragione. Non ho mai avuto problemi a parlare con te e non posso iniziare adesso, che ho capito che quello che sento per te รจ amore. Ma non un amore fraterno, io ti amo come un uomo ama una donna, come uno di quei ragazzi che amano ragazzi. – Detto questo si alzรฒ e venne verso di me. – Fabrizio io ti amo. – e appoggiรฒ le sue labbra sulle mie, ma lo spinsi indietro. Lui mi guardรฒ con aria stupita e un po’ impaurita.
- Non puoi uscirtene cosรฌ, dirmi ti amo e baciarmi. Prima voglio sapere perchรฉ ieri te ne sei andato via.
- Cazzo Fabrizio. Ma รจ possibile che ogni volta pretendi delle spiegazioni? Me ne sono andato perchรฉ avevo paura di aver rovinato tutto, di aver perso tutto quello che con te ho trovato. L’affetto di due genitori, l’affetto tuo. Giร ho vissuto l’abbandono, e non volevo viverlo di nuovo per colpa mia.
- Che cosa stai dicendo, come avrei potuto?
- Dico quello che so. Sai che mio padre se ne รจ andato quando avevo 13 anni, o meglio era l’estate in cui stavo per compierne 14, insomma prima di iniziare le superiori. Come sai anche prima non รจ che fosse stato un modello di genitore, pensava solo a cornificare mia madre che intanto si consolava con l’alcool. Quando un pomeriggio rientrรฒ, trionfante come sempre da una sveltina in qualche posto con una qualsiasi figa, mi beccรฒ a farmi una sega guardando un video porno gay. Quello che รจ successo non puoi immaginarlo. Mi urlรฒ la qualsiasi, mi maledรฌ e dopo avermi preso a pugni, fece la valigia e andรฒ via. Insomma cercava la scusa per andarsene e io gliel’ho data una valida. Mia madre da quel giorno mi reputรฒ il responsabile della sua infelicitร , come se anche lei volesse darmi la colpa per un matrimonio sbagliato sin dall’inizio. Col tempo perรฒ le cose tra noi si sono sistemate, adesso รจ contenta che grazie a me quel porco se n’รจ andato e la nostra convivenza รจ piรน che pacifica. Quando noi ci siamo conosciuti io ti dissi solo che i miei si erano separati senza dirti il perchรฉ e il come. Col passare del tempo ho capito che quello che provavo per te era frutto della mia natura, era amore, ma avevo paura di dirti la veritร perchรฉ avevo paura di soffrire e cosรฌ ho iniziato a "testare" se potessi ricambiare quel sentimento che io nutrivo per te. E cosรฌ prima iniziai con le seghe e poi, impaziente di aspettare ancora, ho fatto tutto quello che da 4 anni sognavo ogni sera. Quando la mattina mi misi a cucinare iniziai a pensare tante cose e piรน pensavo e piรน avevo paura e quando tu mi hai detto di parlare ho immediatamente pensato che volessi dirmi cose del tipo “io non sono cosรฌ” o “รจ stato uno sbaglio” e cosรฌ ho anticipato il tutto e ti ho detto di non pensarci e me ne sono andato. Chiusa la porta non sapevo se esser felice o no. Felice perchรฉ finalmente ti avevo amato come ho sempre voluto, triste perchรฉ pensavo che quella felicitร sarebbe stata solo passeggera, come tutto nella mia vita. Ecco ora sai tutto. Io ti amo, io ti ho sempre amato.
- Perchรฉ non mi hai mai detto nulla? Io avrei capito, io avrei …
- No, all’epoca non avresti capito. In quel periodo avevi piรน bisogno di un amico con cui fare tutte quelle cose che avresti voluto fare con un fratello. Se sono arrivato a fare tutto solo adesso รจ perchรฉ io vedevo che qualcosa in te stava cambiando.
- Avevi capito tutto?
- Sรฌ! Io c’ero giร passato e quindi per me era chiaro cosa fosse quel tuo turbamento, ma non potevo dirti nulla, dovevi arrivarci da solo. – Quando mi disse questo, restai in silenzio, immobile di fronte a lui. Allungรฒ la mano, mi prese il mento e tirandomi su il viso, mi fissรฒ negli occhi e mi disse – Ti amo. –
- Ti amo pure io, Andrea.
E di nuove le nostre bocche presero a baciarsi. Ci staccammo solo perchรฉ la luce di un’auto ci abbaiรฒ. Guardammo l’orologio e vedemmo che era l’ora di ritornare a casa. Salimmo nello scuter. Sotto casa squillรฒ il telefono. Era mio padre che mi chiedeva dove fossi e rispondendogli che eravamo giรน, mi disse di salire e di far salire pure Andrea.
- Allora pace fatta? – Chiesero i miei, impazienti di sapere cosa fosse andata quella chiacchierata.
- Ah sรฌ tutto a posto, come prima, piรน di prima. – rispose Andrea guardandomi dolcemente.
- Che bello! – disse mia madre. – Andrea ascolta ti va di restare a dormire qui? Cosรฌ almeno parlate ancora un po’, in certi casi non si possono sospendere certe discussioni. Se vuoi chiamo tua madre e glielo comunico.
- Ok, se non รจ un disturbo.
- Ma quale disturbo. – e cosรฌ andรฒ a chiamare.
- Ragazzi alla vostra etร รจ normale litigare, si cresce e si cambia. L’importante รจ perรฒ trovare se stessi. – Io e Andrea sentendo quelle parole ci guardammo negli occhi con sguardo complice. – Dai, รจ ora di andare a letto! Ormai sto invecchiando e non posso fare le ore piccole – e ci strizzรฒ l’occhio e lasciรฒ la stanza, mentre mia madre, bloccandolo alla porta, gli appoggiรฒ la mano sulla schiena.
- Andrea ho parlato con tua madre. Tutto a posto. Ti manda un bacio e ti augura la buona notte. Bene mio macho men, possiamo andare a letto. - Disse mi madre, tirando per un braccio mio padre.
- Sรฌ donna bionica, andiamo. – e solleticandosi a vicenda andarono in camera.
- Io amo i tuoi genitori.
- Non ti sembra che inizi ad amare un po’ troppo componenti di questa famiglia?
- Che scemo che sei. Dai andiamo a letto mio macho men. – E mettendomi un braccio sulla spalla andammo. – Non provare perรฒ a chiamarmi donna bionica, eh? – e scoppiamo a ridere.
Tutto sembrava risolto, ma ancora non sapevo quello che sarebbe successo da lรฌ a poco e che avrebbe sconvolto ancora una volta il mio nuovo mondo.
Continua …